15/01/2024 - 18:20

“Per volontà del governo e del ministro Lollobrigida siamo chiamati, dopo una discussione surreale in Commissione ed anche in Aula, ad approvare una legge burla, utile, e mi si perdoni il termine, per assegnare riconoscimenti marchetta di cui non si sentiva davvero il bisogno rispetto ai grandi problemi che riguardano il settore enogastronomico, l’agricoltura e l’intero Paese. Il cibo è una cosa molto seria e vi sono altre modalità per valorizzarlo, che sembrano sfuggire a questa maggioranza il cui imperativo è appuntare una medaglia di cartone al petto dei cuochi e dei pasticceri, italiani che non hanno certo bisogno di queste sortite folcloristiche per essere apprezzati in tutto il mondo e da tutto il mondo per la capacità di rappresentare cultura e tradizioni del nostro Paese attraverso la preparazione di materie prime di eccellenza, lo studio e la sperimentazione di tecniche e di nuove conoscenze. Stiamo ovviamente parlando del cibo buono, pulito e giusto, tre parole che identificano anche una politica e una strategia estranee alla visione di questo esecutivo”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Agricoltura, Stefano Vaccari, intervenendo in Aula alla Camera per annunciare la contrarietà del Gruppo Pd al Ddl per l’istituzione del premio ‘maestro d’arte cucina italiana’.

“Ci abbiamo provato a farvi cambiare rotta - ha aggiunto - raccogliendo le segnalazioni delle organizzazioni di settore. Oltre 60 emendamenti che avete respinto e che si muovevano su tre direttrici: sostegno agli agricoltori in grave difficoltà per crisi pandemica, energetica e climatica; sostegno agli agricoltori che attuano la conversione ecologica; sostegno al ricambio generazionale e di genere. Questa legge invece tiene impegnato il parlamento con un impegno di spesa di 2mila euro, mentre il ministro ha ottenuto nella legge di bilancio uno stanziamento di 2 milioni di euro per allargare il suo staff in vista delle europee. In quel caso i soldi si trovano. Le medaglie di cartone, dunque, le lasciamo a voi. Non ci interessano e non interessano al Paese. Noi - ha concluso - proseguiremo la nostra battaglia in Parlamento e nel Paese per sostenere l’agricoltura di qualità e multifunzionale quale premessa per costruire un nuovo modello di sviluppo nell’interesse di tutti i cittadini”.

15/01/2024 - 17:45

Gli italiani si accorgeranno presto delle incredibili bugie dette a margine di questa legge di bilancio, a partire dagli effetti del taglio del cuneo fiscale e della riforma delle aliquote IRPEF. Se da una parte abbiamo la semplice conferma di una misura inaugurata dal Governo Draghi e che quindi non comporterà alcun aumento aggiuntivo delle buste paga, dall’altra tantissimi lavoratori, a prescindere dalla classe di reddito, si troveranno a fare i conti con il contemporaneo incremento delle addizionali comunali e regionali dell’IRPEF, dovute proprio ai tagli da 600 milioni con cui la destra ha voluto colpire gli enti locali.”
“Con una mano si dà (peraltro niente di più di quanto dato finora) e con l’altra si toglie. Questa è l’ipocrisia della destra al Governo.
Così Ubaldo Pagano, deputato del Partito Democratico e Capogruppo in Commissione Bilancio a Montecitorio.

15/01/2024 - 17:04

“A proposito della fine della legge Fornero, baluardo della campagna elettorale di Salvini e della Lega tutta, il sottosegretario Durigon dichiara ora che “per cancellarla servirebbero enormi risorse”.  La futura realizzazione della promessa quota 41 (che pure, secondo l’Inps costerebbe comunque 75 miliardi nei primi dieci anni) si arricchisce di un ricalcolo contributivo, non certo raccontato in campagna elettorale.
Ma se questo riguarda il futuro, il presente non è meno preoccupante: avevano promesso di rendere strutturale Opzione donna e di confermare Ape sociale: la prima è stata massacrata dalle due ultime leggi di bilancio,  per la seconda sono stati inaspriti i requisiti di accesso. Durigon ascrive alla Lega il merito di avere stoppato l’aggancio delle pensioni anticipate alla speranza di vita, ma con la legge di bilancio l’hanno riattivata con un anno di anticipo. Hanno fatto cassa limitando l’indicizzazione delle pensioni medio alte, dopo aver promesso la rivalutazione di tutte le pensioni. Forse questo non era l’anno della riforma pensionistica, ma se il buongiorno si vede dal mattino…”. Lo dichiara la deputata e responsabile Lavoro del Pd, Maria Cecilia Guerra.

15/01/2024 - 16:38

Pd presenterà emendamento a mille proroghe

“La proroga al sostegno al lavoro portuale è quanto mai necessaria e urgente, anche in conseguenza delle criticità nel Mar Rosso che obbligano a rotte logisticamente più complesse. Oggi ho riposto la questione in Commissione Bilancio alla Camera, durante le audizioni per il Milleproroghe, nell'ambito delle quali abbiamo richiesto di audire rappresentanti del cluster portuale, fra cui Assoporti che oggi ha confermato la preoccupazione della categoria per la situazione di crisi nel Mar Rosso. Anche per questo non si può più rimandare la proroga che come PD abbiamo chiesto in ogni sede, per sostenere il lavoro portuale, e che chiediamo oggi con uno specifico emendamento che abbiamo predisposto al Milleproroghe, visto che gli annunci del Governo sono rimasti ancora tali e in nessuna delle occasioni possibili si sono concretizzate, inclusa la versione del Milleproroghe che stiamo esaminando. Il tempo dei rinvii è finito: la prossima discussione in aula deve portare all’approvazione delle nostre proposte per sostenere il lavoro portuale”, così la deputata e vicecapogruppo PD alla Camera Valentina Ghio alla fine della Commissione bilancio che si è svolta questa mattina, in cui il Partito Democratico ha chiesto l’audizione di Assoporti e Ancip per un confronto sui temi e sulla necessità di sostegno al lavoro portuale.

15/01/2024 - 16:14

“Ho letto con attenzione l’intervista del sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, che annuncia nei fatti un ennesimo intervento sulle pensioni dopo quello già fatto in Legge di bilancio. Qui siamo davanti a un’operazione di portata enorme, anche perché mette in discussione uno dei capisaldi della campagna elettorale del centrodestra: il superamento della riforma Fornero. Pensiamo che il Governo debba rapidamente venire in commissione Lavoro e spiegare cosa intenda fare e con che metodo intende coinvolgere le forze sociali. E’ una materia troppo delicata per affrontarla con gli annunci”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

11/01/2024 - 17:00

Leggo dalle agenzie di stampa che esponenti della maggioranza di governo - gli onorevoli Lupi e Semenzato - hanno dichiarato che dopo aver azzerato il fondo contro i disturbi del comportamento alimentare (DCA), ora vogliono renderlo strutturale per legge. Dovrebbero spiegarci perché non hanno proferito parola mentre la loro stessa maggioranza affossava il fondo con la legge di bilancio, svuotandolo e mettendo a rischio progetti, cure e ambulatori per 3 milioni di persone. E perché hanno ritrovato la parola solo dopo che abbiamo denunciato il totale definanziamento, ma non importa. Visto che ci interessa l’obiettivo e non la polemica, siamo pronti ad approvare immediatamente una legge che renda il fondo strutturale. Ad ora, gli ambulatori rischiano di chiudere e i fondi per il 2024 non ci sono, se vogliono davvero ripristinarli e non tradire le ennesime promesse ai malati e alle loro famiglie, calendarizzino subito la proposta di legge. Abbiamo una proposta del Partito Democratico sullo stesso tema e ci mettiamo a disposizione del confronto per approvarla in tempi brevissimi. Altrimenti, sarà l’ennesima presa in giro a danno di milioni di persone che aspettano fondi e cure, non chiacchiere.

11/01/2024 - 16:16

“I tagli alla sanità introdotti dalla legge di Bilancio legati ai gravi ritardi del Pnrr sugli investimenti nella salute pubblica aggraveranno le liste di attesa per gli esami diagnostici. Si tratta di una situazione insostenibile che ha già costretto nell’ultimo anno un italiano su tre (quasi 14 milioni di persone) a rinunciare alle cure mediche”. Così la vicepresidente dei Deputati Pd, Simona Bonafè, che ha depositato un’interrogazione sul tema.

“Il governo Meloni è doppiamente colpevole: non solo le risorse stanziate per il Ssn sono palesemente insufficienti per garantire prestazioni adeguate alla popolazione italiana, ma la rimodulazione del Pnrr oltre a ridurre le case di comunità e quindi i presidi sanitari territoriali, ha rimandato di due anni l’acquisto di oltre 3100 apparecchiature moderne come Tac, risonanze magnetiche, radiografie. Tali ritardi oltre ad aggravare inevitabilmente le liste d’attesa dei pazienti impediscono diagnosi accurate grazie a tecnologie aggiornate: sono infatti circa la metà del totale le apparecchiature in Italia non più in linea con l’attuale livello di innovazione. Per la destra la salute non è più un diritto e curarsi è un privilegio”, conclude Simona Bonafè.

10/01/2024 - 17:14

“Il ministro per lo Sport e per i giovani, Andrea Abodi, come intende procedere e con quali tempi nell’approvazione del regolamento per il riparto dei diritti televisivi, in merito alla percentuale del 5% relativo al minutaggio dei giovani? Darà seguito alle dichiarazioni rilasciate alla stampa, e confermerà con precisi atti normativi che queste corrispondano effettivamente all’orientamento politico del Governo, fatte successivamente al superamento del Decreto Crescita?"

Sono le domande contenute nell’interrogazione rivolta al ministro, Andrea Abodi, a prima firma del deputato democratico, Andrea Rossi e del collega Mauro Berruto, responsabile Sport del Pd.

Nell’interrogazione, in particolare, si fa riferimento alla “mancata emanazione da parte della Presidenza del consiglio dei regolamenti relativi alla definizione di criteri rispetto al parametro di tempo di gioco dei giovani. Un impianto normativo che deriva dall’introduzione della Legge Melandri e successivamente dalla Legge di Bilancio 2018, dove l’allora ministro dello Sport, Luca Lotti, potenziava il peso del tempo di gioco dei giovani compresi tra i quindici e i ventitré anni formati nei settori giovanili italiani quale parametro da considerare nel calcolo del concetto di ‘radicamento sociale’. Con lo scopo principale, appunto, di incentivare le società sportive ad utilizzare maggiormente e per più tempo i giovani talenti. Il governo - conclude Andrea Rossi - ha ora l’occasione per dimostrarsi veramente e non a parole dalla parte delle società che investono nei giovani calciatori”.

10/01/2024 - 12:40

“Governo guardi tutti i dati, non solo quelli che piacciono”

“Sono oltre 1,6 milioni i lavoratori che, secondo l’Istat, lavorano con una paga di 7 euro lorde l’ora e molti altri sono sotto i 9 euro”, lo scrive sui social Silvio Lai, deputato Pd della commissione Bilancio della Camera.

“È la dimostrazione che anche nell’aumento degli occupati registrato sono tante, troppe, almeno 1 su 10 le persone che lavorano in cambio di una paga inadeguata. Per di più l’aumento dell’occupazione che riguarda complessivamente l’area Euro, in Italia è concentrata sostanzialmente solo per le persone oltre i 50 anni. Permangono dati preoccupanti per la disoccupazione giovanile, tra le più alte in Europa. Per questo abbiamo proposto come opposizioni, e la maggioranza l’ha bocciato, un salario minimo legale di 9 euro. Perché è da questo che nasce la povertà relativa e il lavoro, la scarsa produttività italiana, le disuguaglianze che minano la crescita italiana. Un consiglio? Governo guardi tutti i dati Istat non solo quelli che piacciono”, conclude Silvio Lai.

09/01/2024 - 14:48

Che fa Salvini? Depositata interrogazione PD in Parlamento

“Sulla mobilità in Sardegna serviva altro, non buttare i soldi del Pnrr”. E’ diretto e senza veli Silvio Lai, deputato Pd della commissione Bilancio della Camera a commento della notizia che dall’8 gennaio al 5 maggio la linea ferroviaria Cagliari- Sassari, e viceversa, sarà interrotta per consentire i lavori di manutenzione che dovrebbero rendere il percorso più sicuro. “In Sardegna abbiamo bisogno di un percorso ferroviario nuovo che consenta almeno una media velocità di 150 km/h con tutto il rispetto, ovviamente, per la sicurezza della linea ferroviaria", insiste il dem Silvio Lai. “In realtà il cantiere avviato da RFI è un’opera inutile che mantiene i sardi in condizioni medievali, che consentirà solo di spendere le risorse del Pnrr, ben 35 milioni di euro, su una tratta che è superata e da superare il più rapidamente possibile. E questo perché né al Ministero delle Infrastrutture e né in Regione Sardegna ci si è posti il problema di una indispensabile sostituzione e rinnovamento del sistema ferroviario sardo a cominciare dalla realizzazione di infrastrutture che consentano l’alta velocità. Possibile che a Salvini, più preoccupato di candidare generali, che di fare il ministro o alla giunta di centrodestra sardo non interessi che in Sardegna, quando va bene, si viaggia ad una media di 85 km all’ora. Nei Paesi in via di sviluppo sanno fare di meglio. Ora che la linea è stata interrotta nella tratta Macomer-Bonorva e i viaggiatori devono ricorrere ai mezzi sostitutivi, i tempi di percorrenza andranno ben oltre le 3 ore che di norma vengono utilizzare per raggiungere Sassari o Cagliari per arrivare a 4 o 5 ore per alcuni orari. I disagi saranno evidenti nei prossimi mesi e non solo.
Sono certo che sarebbe stato possibile fare scelte diverse da questo inutile cantiere e dalla sospensione per 4 mesi della tratta, se basteranno.
La rete ferroviaria sarda è obsoleta e le priorità erano altre, ma nessuno ha richiamato RFI e Trenitalia a stilare un elenco diverso di necessità anche a fronte delle risorse a disposizione meno che mai il ministro Salvini al quale abbiamo presentato una interrogazione urgente per indagare su questa inutile opera e sui disagi che si sono creati".

06/01/2024 - 16:26

Dopo mesi di richieste del Partito Democratico, finalmente il MIT ha raccolto l'esigenza del cluster portuale di veder progati i sostegni al lavoro portuale, tuttora fortemente colpito da crisi internazionaili e  inflazione. Il Ministero ha deciso di battere un colpo e ora parla di un emendamento che starebbe preparando al Milleproroghe.
Bene, meglio tardi che mai, visto che in questi mesi le nostre richieste attraverso emendamenti e ordini del giorno presentati dal Partito Democratico sul Decreto Proroghe, Anticipi e sulla Legge di bilancio, non sono state ascoltati.
Ma poichè gli emendamenti oltre che annunciati e preparati  vanno anche approvati in Aula, visti i precedenti e il licenziamento del Milleproroghe senza il sostegno al lavoro portuale, continueremo a vigilare sulla necessità di sostenere il lavoro portuale,  pronti a presentare nuovamente i nostri emendamenti se anche questa volta le promesse si rivelassero vane.

04/01/2024 - 16:13

"Anche sui balneari Giorgia Meloni si comporta come se fosse sempre all'opposizione e non al governo del paese da 15 mesi. Dopo le promesse in campagna elettorale, da quasi un'anno e mezzo siamo sempre nell'incertezza e con le responsabilità scaricate tutte sui comuni. Occorre ora ripartire da proposte concrete, come ha da sempre fatto il Pd ormai da anni: le procedure di evidenza pubblica dovranno riconoscere il valore aziendale dell’impresa, salvaguardare i livelli occupazionali, valorizzare le peculiarità acquisite, promuovere le forme di gestione integrata dei beni e delle attività aziendali e le professionalità presenti sia dai concessionari sia dai gestori, oltre al ruolo sociale sul territorio. Se ancora oggi il settore ha perso competitività la colpa è soltanto di Giorgia Meloni". Così Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Bilancio della Camera.

03/01/2024 - 16:53

"La legge di bilancio ha tagliato qualsiasi sostegno a favore delle persone più fragili, della cura e del sociale. Dopo aver tagliato di 400 milioni di euro al fondo a sostegno delle persone con disabilità, aver definanziato il fondo affitti ed eliminato il reddito di cittadinanza, la destra ha avuto il coraggio di non rifinanziare il Fondo dedicato al contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (Dna). Un piccolo fondo che negli ultimi due anni ha potuto contare su 25 milioni che servivano agli enti, alle associazioni e alle famiglie per costruire una progettualità inclusiva in tutte le regioni d’Italia. Nel 2023, in Italia circa 4.000 persone sono morte per la mancanza di cure connesse ai disturbi alimentari.  Purtroppo di anoressia, bulimia, binge eating e di tutte le sfumature meno conosciute di DCA si muore. E non perché siano malattie incurabili, ma perché non ci si può curare subito e bene. Servirebbero risorse, il governo le taglia. E non solo hanno tagliato le poche risorse indispensabili per fronteggiare questo dramma, ma il governo si ostina a non voler riconoscere i DNA autonomamente nei LEA per garantire prestazioni sanitarie e sociosanitarie adeguate ai singoli casi. Il governo premia gli evasori e fa cassa sulla pelle di persone che hanno delle patologie, una roba inquietante". Così in una nota Marco Furfaro, capogruppo in commissione Affari sociali e componente della segreteria del Partito Democratico.

02/01/2024 - 16:50

“Gli agricoltori stanno bloccando tutta l’Italia anche per i tagli del governo Meloni nella Legge di Bilancio ma i rappresentanti della maggioranza, dal vicepremier Salvini al capogruppo di Fdi Foti, si dicono favorevoli alle proteste. Siamo francamente sconcertati da questa destra che dopo aver penalizzato l’intero settore, ripristinando l’Irpef per i terreni agricoli e tolto incentivi ai giovani imprenditori, continua a fare finta di niente. Probabilmente non hanno ben chiaro per cosa stiano protestando gli agricoltori, oppure, come al solito, fanno scarica barile e continuano a non cercare soluzioni”.

Così il deputato Pd e segretario della Toscana dei Dem, Emiliano Fossi.

30/12/2023 - 17:35

Prima hanno tagliato 400 milioni di euro per le persone con disabilità con la legge di bilancio, ora eliminano le detrazioni fiscali per i lavori che eliminano le barriere architettoniche.

Cioè una misura utile a fare in modo che ogni persona possa vivere la propria vita in autonomia.

La destra italiana: premia gli evasori e si accanisce con le persone con disabilità.

Dovete solo vergognarvi.

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