15/04/2026 - 19:37

La deputata del Partito Democratico Laura Boldrini è intervenuta oggi alla Camera chiedendo un’informativa urgente del governo sulla situazione in Libano.

Boldrini ha denunciato l’escalation del conflitto e le conseguenze sulla popolazione civile, citando le migliaia di vittime e feriti, il milione e quattrocentomila sfollati, gli attacchi ad interi quartieri altamente popolati delle città del sud e nella capitale Beirut e a infrastrutture civili come acquedotti, “per usare la sete come arma di guerra”, a tutti i ponti sul fiume Litani. È il “modello Gaza”, ha sottolineato,  “che fa tabula rasa di tutto, in modo indiscriminato.”Boldrini ha chiesto un’iniziativa politica  dell’Italia e dell’Unione europea.

Nel suo intervento Boldrini ha invocato la necessità di “fermare Netanyahu”: “Va fermato per il genocidio a Gaza, va fermato per la pulizia etnica in Cisgiordania, va fermato per la guerra in Libano, va fermato per l’aggressione all’Iran, va fermato perché ha compromesso l’accordo per riaprire lo Stretto di Hormouz. E va fermato perché il suo obiettivo è “il grande Israele”, diventare potenza dominate dell’intero Medio Oriente a discapito degli altri paesi. E non va fermato con le esortazioni, perché così Benjamin Netanyahu non si ferma. Bisogna mettere le sanzioni, bisogna fare in modo che ci siano conseguenze pesanti che lui e i suoi ministri avvertano con forza”.

Boldrini ha anche sollecitato il governo a riferire in Parlamento su cosa intenda fare in ambito UE, sottolineando che il voto dell’Italia è determinante sulla sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele, un accordo basato sul rispetto dei diritti umani. “Tutti i diritti umani sono stati calpestati dal governo Netanyahu”, ha concluso e “quell’accordo non può continuare”.

 

15/04/2026 - 19:19

"La decisione di Piantedosi di aprire un Cpr in Toscana, senza neanche un confronto reale con il territorio e con la Regione, è l'ennesima mossa propagandistica del governo per far credere all’opinione pubblica che sta rimpatriando gli immigrati irregolari. Non solo i Cpr esistenti non sono pieni, il che significa che non servono altre strutture, ma parliamo di un sistema di detenzione amministrativa che di fatto priva della libertà e di ogni diritto le persone trattenute, molte delle quali non hanno commesso alcun crimine, che poi vengono rilasciate perché non ci sono gli accordi di riammissione con i paesi di origine.
Pensare di realizzare un Cpr in Toscana, terra di accoglienza e di diritti, è uno sfregio al territorio e alla storia della Regione". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

14/04/2026 - 14:02

"Da due anni chiediamo al governo Meloni di non rinnovare il memorandum militare con Israele. Due anni di genocidio a Gaza, di attacchi illegali ad altri Paesi dell'area, dalla Siria all'Iran passando per il Libano, di pulizia etnica in Cisgiordania, due anni in cui da Meloni non è mai arrivata una sola parola ferma e inequivocabile di condanna sui crimini commessi da Benjamin Netanyahu e dal suo governo.
Le uniche, timide, critiche sono arrivate solo quando è stata colpita la parrocchia di Gaza, quando i soldati italiani di Unifil sono stati attaccati e quando al cardinale Pizzaballa è stato impedito di celebrare messa per la Domenica delle Palme.
Ora, forse, si è resa conto che il servilismo verso Trump e Netanyahu non solo non paga, ma è deleterio anche per lei e le fa perdere consenso. Ed ecco che arriva la sospensione del memorandum. Era ora!
Adesso l'Italia deve farsi parte attiva per la sospensione dell'accordo di associazione tra Ue e Israele, anziché ostacolarla come fatto finora. Ci sono più di un milione di firme di cittadine e cittadini dell'Unione che chiedono di agire in questo senso e tantissime di quelle firme sono italiane. Meloni non continui a ignorare queste voci". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

13/04/2026 - 17:30

"Il governo intervenga per impedire il rinnovo automatico del mamorandum di cooperazione militare con Israele. Davanti al genocidio a Gaza, agli abusi in Cisgiordania, alle aggressioni illegittime a Iran e Libano, non si può continuare a fare finta di niente.
Quel memorandum è una vergogna per il nostro paese, rinnovarlo rende  l'Italia complice di un governo genocida e spietato". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

13/04/2026 - 17:21

“Sarebbe grave se, proprio nel giorno in cui la Camera sarà chiamata a votare lo scudo parlamentare per Giusi Bartolozzi, le opposizioni si trovassero decimate a causa delle sospensioni”. Lo ha dichiarato il deputato del Partito Democratico Andrea Casu, intervenendo sull’ordine dei lavori a Montecitorio.
“Domani, infatti, le opposizioni si troveranno con dieci parlamentari in meno - ha sottolineato Casu - impossibilitati a partecipare ai lavori dell’Aula per effetto dei provvedimenti disciplinari ingiusti e sproporzionati adottati nei giorni scorsi. Domani non ci saranno, perché colpiti da sospensioni, Bakkali, Auriemma, Boldrini, Caso, Mari, Cuperlo, De Maria, Ferrara, Fratoianni e Lomuti. Una situazione che rischia di incidere su votazioni considerate particolarmente rilevanti, proprio mentre l’Aula è chiamata a esprimersi su un provvedimento delicato come lo scudo parlamentare. Casu ha sottolineato infine come “questa concomitanza sollevi un tema di equilibrio e correttezza del confronto democratico, evidenziando alla Presidenza della Camera una forte preoccupazione per le possibili ricadute sulla piena agibilità parlamentare e sulla credibilità delle istituzioni”.

 

 

13/04/2026 - 15:17

"Il Partito Democratico ad ogni livello istituzionale e politico condanna senza esitazione la nomina del Prefetto di Livorno a Commissario della Darsena Europa e chiede al governo un passo indietro immediato. L'Autorità portuale, nella figura del Presidente Davide Gariglio, ha già le competenze e le professionalità per garantire trasparenza ed una gestione efficiente e condivisa degli investimenti - anche alla luce dei 200 milioni di euro stanziati dalla Regione - per realizzare un’opera strategica per il territorio". E' è quanto riporta l'appello congiunto di Eugenio Giani, Governatore della Toscana, del sindaco di Livorno Luca Salvetti e dei parlamentari Dem Emiliano Fossi, Simona Bonafè e Marco Simiani, Laura Boldrini, Ylenia Zambito, Arturo Scotto, Dario Parrini, Federico Gianassi, Cristian Di Sanzo, Silvio Franceschelli e del consigliere PD in Regione Toscana Alessandro Franchi.
"Il cosiddetto ‘caso Livorno’ dimostra come si stia andando oltre il corretto equilibrio tra istituzioni, con interferenze che comportano spreco ingiustificabile di risorse pubbliche, che rischiano di compromettere lo sviluppo del porto. Il Pd si opporrà in ogni sede alla nomina del Prefetto a commissario, a partire dal voto parlamentare di ratifica in programma nei prossimi giorni", conclude la nota.

 

13/04/2026 - 15:07

Una delegazione di parlamentari italiani ed europei del Pd ha incontrato questa mattina all’Aia i rappresentanti della Corte Penale Internazionale.

“Abbiamo espresso piena solidarietà ai magistrati e ai procuratori della Corte colpiti da sanzioni da parte di  Donald Trump e Vladimir Putin, ribadendo il nostro sostegno al lavoro della Corte, che deve poter continuare senza ricevere queste intollerabili intimidazioni”.
Lo dichiarano Laura Boldrini, Ouidad Bakkali, Brando Benifei, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Sandro Ruotolo, Arturo Scotto, Cecilia Strada, Marco Tarquinio.

“Diciamolo con chiarezza - aggiungono - senza la Corte Penale Internazionale non esiste l’Europa. L’Unione Europea si fonda su valori e su impegni presi con l’umanità intera. Se viene meno il rispetto del diritto internazionale, viene meno la ragione stessa del progetto europeo che è un progetto di pace. Non è in crisi il diritto internazionale, è in crisi la politica. Di fronte a questo attacco diretto ai magistrati della Corte, l’Europa e gli Stati membri non possono restare fermi. Devono reagire, devono costruire contromisure concrete. Il caso delle sanzioni alla CPI dimostra l’urgenza di arrivare a una vera sovranità europea: non solo digitale, per rispondere al potere delle big tech, ma anche finanziaria e bancaria, per sottrarre strumenti fondamentali – dal credito ai pagamenti – a una dipendenza totale da attori extraeuropei. Per questo chiediamo alla Commissione europea di fare un passo deciso: diventare garante dei magistrati colpiti da sanzioni, anche nei confronti del sistema bancario, assicurando loro pieno accesso agli strumenti finanziari, come già avvenuto in altri contesti internazionali e attivare il regolamento di blocco. Perché - concludono - difendere la Corte Penale Internazionale significa difendere lo Stato di diritto globale. E difendere lo Stato di diritto significa difendere l’Europa”.

 

 

13/04/2026 - 09:32

"La sonora sconfitta di Orbán segna la fine di un incubo per l'Ungheria e per l'Europa. Ma è una sconfitta altrettanto sonora per i suoi amici e alleati storici Salvini e Meloni che tanto si erano spesi durane la campagna elettorale dell'ormai ex premier magiaro. E lo è anche per Trump e Putin, grandi sostenitori di Orbán
La speranza è che la vittoria di Magyar possa segnare davvero una svolta per il popolo ungherese e per l'unità dell'UE". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

12/04/2026 - 19:16

Domani mattina, lunedì 13 aprile, una delegazione di deputati ed eurodeputati del Pd farà visita alla Corte Penale Internazionale a l’Aja. Oggetto dell’incontro è l’impatto delle sanzioni inflitte ai magistrati che hanno indagato ed emesso i mandati di cattura internazionali a Nethanyahu e Gallant per i crimini di guerra compiuti a Gaza e in Cisgiordania. Difendere gli istituti del diritto internazionale è la bussola fondamentale per mantenere vivo un ordine mondiale fondato sulle regole, sulla centralità dei diritti umani, sulla giustizia per le vittime, sulla lotta per la pace. Lo ha richiamato recentemente e con grande forza anche il Presidente Sergio Mattarella. Parteciperanno alla delegazione Laura Boldrini, Ouidad Bakkali, Brando Benifei, Valentina Ghio, Sara Ferrari, Sandro Ruotolo, Arturo Scotto, Cecilia Strada, Marco Tarquinio.

10/04/2026 - 19:36

"Giorgia Meloni ha mentito alle italiane e agli italiani dicendo anche in Aula alla Camera che con il suo governo sono diminuiti i migranti morti in mare.
Non è vero: sono aumentati del 150 per cento. Una strage continua di donne, bambini e uomini che non desta più neanche sgomento e che il governo cerca di occultare.

E i morti sono aumentati perché i soccorsi in mare da parte degli Stati sono stati ridotti all’osso e da parte delle ONG sono diventati molto più difficili, a seguito del decreto del ministro Piantedosi.

Oggi, insieme al collega Arturo Scotto, ho visitato la Ocean Viking, nave della ONG SOS Mediterranee, che in questi giorni è al porto di Siracusa ed è visitabile da chiunque voglia capire come lavora, come effettua i soccorsi e le tantissime difficoltà, spesso dovute ai molteplici divieti legislativi, che incontra pur di salvare vite.

A loro va il nostro più sentito ringraziamento perché, nonostante gli ostacoli continuano ostinatamente ad andare in mare e a salvare vite umane. Queste volontarie e questi volontari riempiono un vuoto lasciato dai governi che, invece di garantire il soccorso ed evitare le stragi nel Mediterraneo, si girano dall'altra parte". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo oggi in visita alla Ocean Viking ferma al porto di Siracusa.

 

10/04/2026 - 15:21

"Solidarietà al collega Peppe Provenzano che ieri sera è stato letteralmente aggredito dal conduttore durante una puntata di Porta a Porta, su Rai1. A Provenzano è stato intimato di stare zitto per ben due volte, una modalità del tutto estranea a ogni deontologia professionale.
Toni e gestualità così aggressivi e totalmente fuori luogo non sono giustificabili né ammissibili da parte di chi conduce una trasmissione, soprattutto sulla TV pubblica, e dovrebbe mantenere una posizione di terzietà". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

09/04/2026 - 12:50

"Oggi alla Camera Giorgia Meloni ha tentato un discorso da fiducia, senza chiedere la fiducia. Il suo è un libro dei sogni di una realtà che non esiste. Ignora le difficoltà reali delle italiane e degli italiani che non riescono più a fare la spesa perché i salari sono impoveriti, che non riescono a curarsi perché la sanità pubblica è allo sfascio, che non riescono neanche più a fare benzina perché il prezzo del carburante è alle stelle e i provvedimenti del governo sono meno di un pannicello caldo.
Ignora, Meloni, il messaggio chiaro e forte dei 15 milioni di no al referendum che le diceva anche di smetterla di essere vassalla di Trump e Netanyahu da cui, neanche questa volta, neanche davanti al disastro globale che viviamo, prende le distanze con nettezza e determinazione.
Ha accusato di nervosismo le opposizioni, ma il suo è stato un intervento pieno di livore e rabbia verso chi non sta con lei.
Come ha detto la segretaria Schlein, toccherà a noi risolvere i problemi delle italiane e degli italiani. Lo faremo nella prossima legislatura". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

08/04/2026 - 17:47

"Questa mattina la notizia della tregua in Iran sembrava l'inizio di una svolta, soprattutto per gli effetti sullo stretto di Hormuz e per la popolazione civile iraniana. Ma i raid feroci di Israele sul Libano stanno compromettendo tutto.
E' di queste ore la notizia che il governo di Tel Aviv ha bombardato su quartieri residenziali di Beirut, uccidendo più di 300 persone. La situazione nella capitale libanese è drammatica: le strade sono congestionate e non riescono nemmeno a passare le ambulanze per soccorrere i feriti.
Adesso l'Iran fa sapere di volere nuovamente bloccare Hormuz se Netanyahu non si fermerà. La guerra illegale di Netanyahu mina la tregua tra Usa e Iran, ma nessuno si permette di fermare la sua furia distruttiva, di costringerlo a un cessate il fuoco immediato anche in Libano.
Non è accettabile che il governo israeliano continui nella totale impunità a seminare instabilità, morte e distruzione per estendere sull’intera regione mediorientale il proprio potere e per portare avanti il progetto della Grande Israele.
Limitarsi a chiedere, con Netanyahu, non basta: si impongano sanzioni a lui e al suo governo, si sospenda l'accordo di associazione con l'Ue e si chiudano gli scambi commerciali e  la compravendita di armi con Israele. L’inazione colpevole dei governi e dell’Unione europea pesa sul futuro del mondo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

07/04/2026 - 20:41

"Tra poche ore scade l'ultimatum di Trump che, accecato dal suo furore bellico, minaccia di distruggere "un'intera civiltà". L'attacco deliberato e illegale degli Usa e di Israele contro l'Iran non ha mai avuto, da parte di Washington, un obiettivo chiaro. Si è passati dalla minaccia nucleare che l’Iran rappresenterebbe ad un cambio di regime, fino alla minaccia della distruzione di una civiltà, ora che Trump non sa come uscire dall'impasse in cui si è cacciato da solo, conducendo un'operazione militare priva di strategia e di obiettivi.
Un'ulteriore escalation su larga scala nella guerra contro Teheran non solo non libererà il Paese dal regime degli ayatollah, ma metterà ancora più in pericolo la popolazione civile. A rischiare di più sono le prigioniere e i prigionieri politici detenuti nelle carceri iraniane, tra cui la premio Nobel per la pace Narges Mohammadi, perché non hanno neanche la possibilità di scappare e cercare riparo altrove.
In queste ore riceviamo appelli disperati da parte di attiviste e attivisti iraniani per i diritti umani che chiedono alla comunità internazionale di mobilitarsi per fermare quell'inferno che viene costantemente minacciato dal presidente statunitense e un ulteriore aggravarsi della situazione.
Il ministro Crosetto, oggi alla Camera, avrebbe potuto dire cosa l'attuale governo sta facendo per impedire nuove violazioni del diritto internazionale da parte di Trump e Netanyahu e in difesa delle vite dei civili iraniani, oltre che degli interessi energetici italiani. Ha preferito, invece, fare uno sterile e inutile elenco degli usi delle basi Usa e Nato sul territorio italiano durante i governi precedenti. Speravamo, dopo l'intervista di questa mattina, di ascoltare parole ferme e decise. Ancora una volta, non è successo. Chiedere l'unità alle opposizioni senza avere un piano su come porre fine a questa gravissima crisi, è solo un vuoto esercizio retorico". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

03/04/2026 - 15:26

"Insieme ad altre colleghe e colleghi parlamentari, abbiamo avviato una campagna di adozione di prigionieri politici e condannati a morte in Iran, frutto del presidio dello scorso 3 marzo davanti a Montecitorio. La guerra scatenata da Israele e dagli Usa contro l'Iran non ha fermato, anzi ha inasprito la repressione del regime islamico contro i dissidenti e contro chi ha manifestato nelle piazze. Ieri è stata arrestata l'avvocata Nasrin Sotoudeh, attivista e simbolo della lotta per i diritti umani e delle donne. Nei giorni scorsi, alcuni di loro sono stati impiccati e molti rischiano lo stesso trattamento.
In qualità di Presidente del Comitato diritti umani della Camera, ho scritto una lettera all'ambasciatore iraniano in Italia esprimendo tutta la mia preoccupazione sia per le conseguenze dei bombardamenti sull'Iran a opera di Israele e degli Usa, che hanno già causato 2000 morti civili, sia per la feroce repressione che il regime iraniano sta perpetrando sui prigionieri politici. In particolare, ho posto l’attenzione sulla detenuta da me “adottata”,  Fatemeh Ramazani, una giovane di 27 anni arrestata il 18 gennaio scorso con l'accusa di essere una leader delle proteste e attualmente detenuta nella prigione di Dolatabad, a Isfahan, di cui ho chiesto l’immediata liberazione. La famiglia di Fatemeh non ha più sue notizie da allora e la preoccupazione per le sue condizioni è altissima. E' noto, infatti, che nelle carceri iraniane le prigioniere e i prigionieri politici sono sottoposti a torture e privati dei loro diritti fondamentali, come quello a un giusto processo e a un'assistenza legale adeguata.
Bisogna porre fine alla guerra contro l'Iran e, allo stesso tempo, alla repressione del regime contro chi manifesta per i diritti umani, la libertà e la democrazia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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