07/04/2025 - 12:34

"Insulti sessisti, minacce, meme volgari: una tempesta social si è scatenata contro la presidente dell'Umbria Stefania Proietti. Perché se c'è una donna al vertice, allora la politica non esiste più: esistono solo il sessismo e la violenza.
Fa bene la presidente ad annunciare le denunce contro chi, in questi giorni, si è scagliato contro di lei con un odio che, purtroppo, conosciamo bene da molti anni.
Se pensano di fermare le donne in questo modo, si sbagliano di grosso: continueremo a fare politica, a impegnarci in ogni ambito, a ricoprire ruoli di vertice e di responsabilità ovunque.
E denunceremo perché l'odio non può restare mai impunito.
Tutta la mia solidarietà a Stefani Proietti: non sei sola". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

04/04/2025 - 17:19

"Mentre il resto del mondo si stava preparando allo tsunami dei dazi di Trump, Meloni sembra essere stata colta di sorpresa. Il risveglio dal sogno di essere privilegiata agli occhi di Trump deve essere stato traumatico. Le borse crollano, Milano perde quanto per l'11 settembre, ma lei parla di inutile allarmismo e continua a ripetere che "non è una catastrofe". Sanchez in Spagna prepara un fondo da 14 miliardi di euro per le aziende colpite dai dazi e Meloni va in visita sulla Amerigo Vespucci. Lei è al governo, ma va al Tg1 a dire che le proposte devono arrivare dalle opposizioni. Un tentativo mal riuscito di capovolgere la realtà per nascondere il suo vuoto assoluto. Cosa risponde, ad esempio, ai produttori di olio e vino toscani che lanciano l'allarme per 3 miliardi di euro in fumo? Cos'ha da dire ai 50mila precari che lavorano in quel settore e che ora rischiano il posto di lavoro?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

03/04/2025 - 11:45

"I dazi posti da Trump contro l'Europa sono una iattura per l'Italia, per l'Europa e non solo. Questa visione di Trump secondo cui gli Usa sarebbero stati derubati per anni e oggi è il tempo della vendetta, oltre ad essere falsa, crea un pericoloso clima di ostilità.
Solo questo dovrebbe bastare per far ricredere Salvini che da settimane racconta contro ogni logica che i dazi sarebbero "un'opportunità". E Giorgia Meloni che pensava di porsi come pontiera tra gli Usa e l'Ue prenda atto che il suo amico Trump ha voltato le spalle all'Ue e all'Italia.
E quando Tajani in modo perentorio afferma davanti alle Commissioni Esteri e Difesa del Parlamento che i rapporti tra i paesi del cosiddetto occidente sono millenari e nessun presidente americano può metterli in crisi, non solo sbaglia storicamente, ma chiude gli occhi davanti ai mutamenti della realtà. Affermazioni così inopportune da suscitare giuste reazioni di esponenti delle opposizioni, inclusa la mia.
Il governo non neghi la realtà: Trump non è un partner affidabile, il suo obbiettivo è distruggere l'Ue a qualsiasi costo. E soprattutto il governo di destra non faccia il cavallo di Troia del presidente americano anteponendo gli interessi di parte a quelli dell’Italia e dell’Ue. Aprano gli occhi: è ora di trovare mercati alternativi davanti alla chiusura degli Stati Uniti". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

02/04/2025 - 17:41

"Un sistematico traffico di esseri umani gestito da apparati dello stato tunisino, con compravendita di persone, torture, stupri, deportazioni: è il quadro drammatico che emerge dal rapporto “STATE trafficking” presentato oggi al Comitato diritti umani della Camera che presiedo. Il rapporto è stato realizzato da un gruppo di ricercatori che chiedono l’anonimato per motivi di sicurezza, con il supporto di Onborders, Border Forensics e l’associazione sugli studi giuridici sull’immigrazione (ASGI) riguardo alle costanti violazioni dei diritti dei migranti perpetrate dal regime dell'autocrate Kais Saied.
Secondo le testimonianze raccolte dai ricercatori, gli apparati militari e di polizia tunisini vendono i migranti subsahariani a soggetti libici che gestiscono centri di detenzione i quali a loro volta obbligano i migranti a chiedere un riscatto alle famiglie per la loro liberazione. Un commercio raccapricciante in cui le persone vengono vendute come se fossero schiavi. Questo fenomeno ha subito un crescendo da quando Saied pronunciò il suo famigerato discorso di odio, a febbraio 2023, parlando di "sostituzione etnica" che i migranti subsahariani starebbero compiendo ai danni della Tunisia. Da allora le violenze dei singoli cittadini, ma anche le persecuzioni di agenti governativi, sono aumentate esponenzialmente. Inoltre, secondo quanto denunciato da Asgi nel corso dell’audizione, le autorità tunisine sono direttamente responsabili della morte di centinaia di persone al largo delle coste del paese dove le motovedette, finanziate con fondi europei e italiani, provocano volutamente naufragi per ostacolare le partenze.
La Tunisia non può restare nell'elenco dei paesi sicuri. Non è un paese sicuro quello in cui vengono costantemente e sistematicamente violati i diritti umani.
Presenteremo un'interrogazione al governo per sapere se è a conoscenza di quello che il report denuncia e come intenda assicurarsi che le autorità tunisine  di impegnino per reprimere un tale disgusto fenomeno". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

02/04/2025 - 14:17

"Sara Campanella e Ilaria Sula avevano poco più di vent'anni e sono state uccise a coltellate in poche ore di distanza l’una dall’altra, da due uomini: un compagno di corso che da un anno assillava Sara e l'ex di Ilaria sono i presunti assassini.
Due femminicidi in appena tre giorni, già 17 nei primi tre mesi di quest'anno. Due giovanissime vite spezzate dall'incapacità di due uomini di gestire un "no", di accettare le scelte libere delle donne, la loro volontà di autodeterminazione.
Un dolore profondo ad ogni notizia, la consapevolezza che le donne rischiano letteralmente la vita ogni giorno e che la repressione non basta. Non serve istituire nuovi reati e alzare le pene se non si lavora sulla prevenzione. Quando la pena arriva, una donna è già morta. E dare l'ergastolo al femminicida non ne fermerà altri.
Serve educazione all'affettività e alle relazioni, serve insegnare ai giovani e alle giovani che il possesso non è amore, che la violenza non è amore, che l'ossessione non è amore. Non si può più rimandare, per motivi ideologici del governo, l’inizio di una vera e propria rivoluzione culturale a partire dalle scuole". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Coordinatrice dell'Intergruppo della Camera per le donne i diritti e le pari opportunità.

02/04/2025 - 10:51

"Se l'Italia rispetta ancora, come dovrebbe, il diritto internazionale, la presidente Meloni chieda a Orbán di arrestare Netanyahu, su cui pende un mandato di cattura internazionale, atteso oggi a Budapest, invitato dallo stesso Orbán. Un invito che è una sfida alla Corte penale internazionale e anche all'Ue. Il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, ha ricordato l’impegno degli stati dell’Ue a “garantire la piena cooperazione con la Cpi, compresa l'esecuzione tempestiva dei mandati di arresto in sospeso”.
L'Italia da che parte sta? Meloni da che parte sta? Stiamo parlando della stessa Meloni che non ha mai espresso una sola parola di condanna per i crimini di guerra commessi dal governo di Netanyahu, né di cordoglio per le oltre 50mila vittime palestinesi di cui circa 20mila sono bambini, né ha mai chiesto al suo omologo israeliano di fermare il massacro e ripristinare la tregua.
L'elenco dei crimini commessi da quando Israele ha rotto la tregua, il 18 marzo scorso, è lunghissima, ne cito solo alcuni: più di mille persone uccise di cui centinaia sono bambini, colpiti l'ospedale oncologico di Khan Yunis, un edificio dell'Onu e uno della Croce Rossa, 15 corpi di medici e paramedici ritrovati sepolti insieme alle ambulanze su cui viaggiavano che sono state bombardate, gli aiuti bloccati fuori dalla Striscia, corrente elettrica e acqua interrotte.
Davanti a questi crimini il ministro degli esteri Tajani ci racconta che lui ha “la coscienza a posto” perché ha attivato la missione Food for Gaza. Una inopportuna e irricevibile autoassoluzione che non lo esime dalle sue responsabilità politiche. Su tutto il resto, silenzio. La posizione del governo italiano, davanti a questa tragedia, ci indigna perché è veramente indecente e disumana". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

01/04/2025 - 17:55

"Oggi nelle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, il ministro Crosetto ha dichiarato che "stiamo lavorando per una pace giusta e duratura in Ucraina". Parole distanti dalla realtà e che rispecchiano più un desiderio che quanto sta accadendo. Gli ho chiesto chi starebbe lavorando per una pace giusta e duratura? Non certo l'Italia né l'Ue che non sono neanche convocate ai tavoli. Quello che appare è che se Trump e Putin stanno lavorando per una pace, tutto può sembrare tranne che giusta. E', invece, una pace predatoria: Trump e Putin hanno riaperto un dialogo usando l'Ucraina, puntando uno alle terre rare e l'altro ai territori. Niente di questo va a vantaggio della popolazione ucraina. Siamo di fronte ad una situazione molto instabile che non lascia intravedere una via d'uscita che non sia a carissimo prezzo per il paese aggredito. Crosetto dovrebbe essere più trasparente e realista, quando riferisce in Parlamento". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

31/03/2025 - 20:19

"Davanti all'evidente flop del protocollo Albania che è sotto gli occhi di tutti, davanti a due centri vuoti da mesi e costati quasi un miliardo di euro e davanti al quel fragoroso "funzioneranno!" pronunciato da Giorgia Meloni alla festa del suo partito, è chiaro che dovevano inventarsi qualcosa. Ed ecco che, nella disperazione, i centri diventano interamente CPR. Ma nei CPR bisogna garantire dei diritti fondamentali: il diritto a incontrare l'avvocato, i propri cari, le associazioni. Come si garantiscono questi diritti se il CPR è in un altro paese? Sono pronti ad un altro fallimento?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

31/03/2025 - 16:55

"Marine Le Pen ha sempre disprezzato l’Ue ma intanto ne usava i fondi in modo illecito a vantaggio del suo partito. I sovranisti esperti in propaganda denigrano sempre il piatto in cui mangiano, ma non disdegnano di trarne vantaggio anche in modi penalmente rilevanti. E secondo i sodali di Le Pen in Europa come Orban e Salvini, sarebbe l'Ue a distruggere la democrazia. Quale sarebbe il messaggio? Che addirittura l'UE complotta con la magistratura francese? Si sentono al di sopra della legge, delle regole e del rispetto dello stato di diritto". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/03/2025 - 18:20

"Raccapricciante. Non ci sono altre parole per definire il video diffuso dalla segretaria alla Sicurezza americana Kristi Noem in cui si vede lei davanti a un gabbione pieno zeppo di esseri umani mezzi nudi, ammucchiati l'uno contro l'altro, privati di ogni forma di dignità. Sembra un'immagine uscita dagli archivi e che ci riporta ai momenti più bui della storia.
Persone trattate come bestie perché immigrati e, in quanto tali, definiti "terroristi". Eravamo già rimasti scioccati dal video degli uomini rimpatriati in catene e ceppi, con tanto di musica di sottofondo.
Gli Usa, la patria dei diritti, si stanno trasformando in un paese liberticida, un regime autoritario dove nessuno è più al sicuro e dove non è più neanche garantita la libertà di pensiero e di parola. Lo dimostrano gli arresti arbitrari degli studenti che si sono espressi o hanno manifestato in favore del popolo palestinese. E lo dimostra la lunga lista di parole vietate per le agenzie federali e le università: un attacco alla libertà della ricerca scientifica degno di un regime oscurantista. Un paese in cui, notizia di oggi, viene perfino negato ai sindacati il diritto alla contrattazione collettiva. Di questo dovremmo essere tutte e tutti molto preoccupati, ma per la destra italiana va tutto bene". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/03/2025 - 17:30

"Abbiamo appreso dalla stampa italiana e internazionale che l’organizzazione Idsf ( Israel Defense and Security Forum ) che propugna apertamente le ragioni dei coloni in Cisgiordania, i crimini contro l’umanità perpetrati a Gaza e nega esplicitamente la soluzione di due popoli due Stati ha incontrato la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, il commissario alla Difesa e allo spazio  della commissione Europea Kubilius ed altri numerosi esponenti politici del Pe. Il Pd più volte ha ribadito l’urgenza del riconoscimento dello Stato di Palestina per offrire uno sbocco credibile alla prospettiva di pace e ha condannato con forza la politica di Israele di espansione degli insediamenti coloniali nonché i crimini orrendi perpetrati a Gaza dopo il 7 ottobre con oltre cinquantamila vittime. In questi anni ci siamo recati più volte nei luoghi in cui tutto questo sta avvenendo per promuovere dialogo e cooperazione, costruendo occasioni diplomatiche dal basso per favorire la fine delle ostilità. Riteniamo incompatibili con i valori dell’Ue la permanenza di un’organizzazione come questa nel registro delle lobby accreditate presso il parlamento di Bruxelles. E altrettanto riteniamo incompatibile con le politiche del PD intrattenere qualsiasi relazione con simili realtà. Sono organizzazioni contrarie all’obiettivo da sempre sostenuto da innumerevoli risoluzioni delle Nazioni unite e al rispetto del diritto internazionale. Chiediamo agli esponenti politici che hanno coltivato relazioni politiche con questo think tank di estrema destra di prendere apertamente le distanze da questi ed altri attori che nel campo israeliano stanno sabotando ogni soluzione politica al conflitto". Lo dichiarano Ouidad Bakkali, Laura Boldrini, Susanna Camusso, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Andrea Orlando, Rachele Scarpa, Arturo Scotto, Nico Stumpo, Stefano Vaccari, componenti dell'Intergruppo parlamentare per la pace tra Israele e Palestina

 

28/03/2025 - 12:28

"Glielo abbiamo chiesto in aula, da che parte stesse tra gli Usa e l’Ue. E la premier Meloni ha risposto che stava dalla parte dell'Italia. Oggi sul Financial Times svela il suo vero volto di subalterna a Trump e Vance. Non era infantile chiederglielo: era in imbarazzo lei a rispondere.
Dire che ha ragione Vance nei suoi giudizi sprezzanti sull'Europa significa andare contro gli interessi dell'Italia la cui forza è proprio stare nell’Ue.
Meloni davvero pensa che l'Europa sia parassita degli Usa? Cosa vuole fare? Trasformarci in una colonia di Trump? Subire i dazi senza rispondere mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e interi settori produttivi italiani? È questo il suo patriottismo?". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

26/03/2025 - 18:11

“Di fronte ai dati sconfortanti sulla (dis)parità di genere, che emergono dalla relazione del Ministero dell’economia e delle finanze sul bilancio di genere dello Stato, ci aspettiamo uno scatto di investimento del governo in politiche pubbliche che intervengano a correggere le profonde discriminazioni esistenti tra uomini e donne nel nostro Paese. I dati dimostrano che in questi due anni lo scatto non c’è stato. Ad oggi soltanto lo 0,42% della spesa pubblica statale nei vari settori riguarda impegni che impattano direttamente sulla riduzione delle disuguaglianze di genere. Dal 2022 al 2023 nel suo primo anno di governo Giorgia Meloni, la prima donna premier italiana ha aumentato queste spese solo dello 0,01%. Il bilancio di genere presentato oggi fornisce un’analisi delle spese pubbliche secondo il loro impatto di genere assolutamente insufficiente perché l’83% del bilancio viene letto come neutro rispetto al genere (cioè che incide ugualmente sulla vita di uomini e di donne), una lettura fuorviante poiché nessuna scelta sulla spesa pubblica è neutra. Serve dunque una lettura non basata sul pregiudizio e un maggior impegno del governo nella più approfondita valutazione di impatto della spesa, per mettere in campo le risposte più adeguate a colmare il gap esistente. I soldi dei cittadini e delle cittadine vanno investiti in modo appropriato per rispondere ai bisogni di tutte e tutti. Non serve fare propaganda, esaltando la crescita dell’occupazione femminile, tra l’altro precaria e povera - una tendenza già in atto dopo il Covid - ma azioni mirate e specifiche da parte di tutti i ministeri, non solo quello delle pari opportunità. Ci aspettiamo finalmente dalla presidente del consiglio Meloni interventi governativi concreti che migliorino la vita delle donne e la competitività della società italiana” così le deputate democratiche, Laura Boldrini, Valentina Ghio e Sara Ferrari.

 

26/03/2025 - 17:24

"Israele vuole cancellare la Palestina, con la complicità di Trump e nel sostanziale silenzio dell'Ue. Lo sta facendo annettendo, chilometro dopo chilometro, i territori palestinesi della Cisgiordania. Non solo nelle città e nei villaggi assaltati dall’Idf e dai coloni, ma anche nei siti archeologici.
In Cisgiordania ci sono circa 6mila aree di interesse archeologico. Come hanno denunciato nell'audizione al Comitato diritti umani della Camera, i rappresentati dell'ong israeliana Emek Shaveh e di quella palestinese Mosaic Centre, i coloni stanno chiudendo ai palestinesi l’accesso a molte di queste aree. I siti vengono occupati dai coloni e militarizzati dall'Idf, la narrazione storica e archeologica stravolta a uso politico, le fonti di reddito che arrivano da queste aree vengono sottratte ai palestinesi. Tutto questo viola gli accordi di Oslo e la Convenzione dell’Aja del 1954, che disciplina rigorosamente la tutela dei beni culturali in caso di guerra, nel tentativo di cancellare la storia e la cultura palestinesi.
Su questo, ho presentato un'interrogazione al governo per chiedere se non ritenga di dover fare pressioni su Israele perché rispetti i siti archeologici della Cisgiordania.
Ma vorremmo anche sapere se il governo italiano pensi o meno di esprimere condanna  e di prendere le distanze dal piano rivelato dal Financial Times che prevede lo svuotamento di Gaza e il confinamento di oltre 2 milioni di palestinesi in una piccolissima area ad al-Mawasi.
Netanyahu e il suo governo vogliono eliminare la Palestina dalle carte geografiche e nessuno sembra volerli fermare. Una colpa gravissima di cui la storia chiederà il conto". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

25/03/2025 - 14:55

"Il 25 marzo del 2018 la Bielorussia diventava Repubblica popolare bielorussa. Da allora in questa data si celebra il "Giorno della libertà" che negli anni è diventato sempre più atto di resistenza contro il regime autoritario che da decenni opprime il Paese.
Una giornata simbolica ma anche di lotta non solo per le bielorusse e i bielorussi che vivono in patria, ma anche per la comunità della diaspora di cui una rappresentanza vive in Italia.
Pur di offuscare questa data, così sentita, il presidente Lukashenka ha fissato proprio oggi il suo insediamento, frutto delle ennesime elezioni farsa, come la stessa Unione europea le ha definite, perché senza una reale competizione.
Da anni il regime di Lukashenka reprime il dissenso in maniera violenta e lui stesso ha definito il suo regime una dittatura.
In questa giornata di resistenza e lotta per la democrazia, siamo vicini al popolo bielorusso e alla diaspora che continua a battersi la libertà, i diritti. Per un futuro senza autoritarismi e dittature, #StandWithBelarus". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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