19/03/2025 - 12:38

"L'arresto del sindaco di Istanbul è un fatto gravissimo che denuncia, se ancora ce ne fosse bisogno, l'anima autocratica del regime di Erdogan. Ekrem Imamoglu è l'unico in grado di competere con Erdogan e, come succede nei regimi, da avversario si tenta di neutralizzarlo con l'arresto e l'accusa infamante di terrorismo.
L'atto di Erdogan va condannato dai paesi partner della Turchia, come l'Italia e quelli che aderiscono alla Nato, esattamente come si condannano le politiche di repressione e le violazioni delle regole democratiche e dei diritti". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

18/03/2025 - 18:34

"Che un paese dell'Ue vieti per legge il Pride è inaccettabile. L'iniziativa di Orban che fa parte di una lunga serie di atti persecutori nei confronti della comunità LGBTQIA+ non può passare sotto silenzio in Europa senza che si prendano seri provvedimenti: non basta ricordare che alcuni fondi destinati all’Ungheria, come quelli di coesione, restano bloccati in attesa che il Paese si adegui agli standard europei. E', evidentemente, una misura poco efficace.
Vietare la manifestazione dell'orgoglio di una intera comunità accusandola di essere dannosa per i bambini è paradossale e incredibile e mette l'Ungheria di Orbàn sullo stesso piano della Russia di Putin e delle teocrazie islamiche.
Per questo ci organizzeremo per partecipare al Pride di Budapest, il 28 giugno prossimo, per manifestare il nostro supporto alla comunità LGBTQIA+ ungherese e la nostra condanna all'autocrazia di Orbàn". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

18/03/2025 - 13:31

"Lo sconforto è totale e la rabbia è davvero tanta davanti all’ennesima strage a Gaza.
Netanyahu ha ripreso i bombardamenti nella Striscia per salvare il suo governo, sotto il ricatto di Smotrich. E per salvare se stesso dai processi. In un raid dell'Idf della scorsa notte, secondo fonti mediche, sono morte 412 persone, tra cui molti bambini. L'esercito israeliano bombarda per uccidere le persone, per sterminare un popolo. Le postazioni di Hamas, tutte le infrastrutture militari e civili, le abitazioni, gli ospedali, le scuole sono già stati distrutti: quello che resta sono solo uomini, donne e bambini palestinesi. Su di loro cadono le bombe del governo israeliano. Si bombarda e si impedisce agli aiuti umanitari di entrare nella Striscia, affamando persone già sfinite dalle privazioni. Si bombarda e si stacca la fornitura di elettricità e di acqua. Sono crimini di guerra.
In questo modo salta l’accordo di tregua a tre fasi: la seconda tappa prevede, infatti, il ritiro dell’Idf da Gaza non voluto dall'estrema destra messianica. Con questa decisione Netanyahu ha scelto di poter anche sacrificare gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas come temuto dai parenti che hanno protestato e sono stati malmenati e portati via con la forza. Di fronte a tutto questo Trump incoraggia Netanyahu ad andare avanti e “portare a termine il lavoro”. Bene che la commissaria europea per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbin, abbia chiesto che si ripristini la tregua e si ponga fine all’ennesima strage. Il governo italiano, invece, è muto. Cosa deve fare, ancora, Netanyahu, per suscitare almeno un po' di sdegno nella presidente Giorgia Meloni e nel ministro Antonio Tajani?" Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

17/03/2025 - 18:19

"Il governo Meloni sta "intenzionalmente" minando lo stato di diritto. È la denuncia che emerge dal rapporto della Civil Liberties Union for Europe, organizzazione che monitora e tutela i diritti umani in Ue, pubblicato dal quotidiano britannico The Guardian.
Gli attacchi all'indipendenza della magistratura e alla libertà di stampa, che noi denunciamo da tempo,  sono documentati dal rapporto Liberties. E aggiungo il graduale indebolimento del diritto d'asilo, dell'autodeterminazione delle donne e delle persone LGBTQIA+.
Un quadro allarmante che trova sponda in altri paesi europei in cui assistiamo a gravi derive autocratiche, di una "recessione democratica dell'Europa", come spiega il documento.
Anche per questo dobbiamo lavorare per una UE dei diritti e della giustizia sociale. E non abbasseremo la guardia né in Italia né in Europa". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

15/03/2025 - 15:15

"È bello essere in questa piazza del Popolo, piena di bandiere della pace e dell'Europa per dire che non vogliamo il riarmo di 27 singoli stati che sarebbe solo uno spreco di risorse e rifiutiamo la narrazione della guerra come strumento per dirimere le controversie tra gli Stati. Vogliamo l'Europa del welfare, dei diritti, dell'inclusione, della giustizia, della solidarietà, l'Europa che ha mantenuto la pace per 80 anni, che ricorre al dialogo per disinnescare le tensioni e creare senso di sicurezza comun. Questa è l'Europa per cui stare in questa piazza, oggi".  Lo dichiara, da Piazza del Popolo, Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

13/03/2025 - 19:07

"La guerra dei dazi è pericolosa e va fermata. Se è vero che anche l’Ue mette dazi, è anche vero che il modo in cui Trump usa questo tema, come una minaccia, una forma di vendetta contro l'Unione europea accusata di essere nata per colpire gli Stati Uniti, danneggia tutti sia l'Ue che gli Usa e rischia anche di condurci alla scontro, in ultima analisi alla guerra guerreggiata.
E' una narrazione che va contrastata, come va contrastata la narrazione della guerra per cui tutto si risolve con la sopraffazione e le armi, perché ci porterà a sbattere.
L'Europa si deve far carico di aprire altri orizzonti: non dovrebbe essere proprio l’Ue a parlare di dialogo, invece che di guerra?". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

13/03/2025 - 11:47

"Niente deroga ai 45 giorni di limite per le intercettazioni neanche durante le indagini per violenza, stalking a altri reati del Codice rosso. E sappiamo bene cosa significhi per una donna essere vittima di questi reati e in cosa possono sfociare. Ma le deputate di destra hanno preferito non votare il nostro emendamento che chiedeva di allungare i tempi delle intercettazione, che in molti casi per le donne sono dei vere e proprie salva vita. Hanno preferito accontentarsi di un ordine del giorno che non modifica la legge. 45 giorni di intercettazioni sono pochi per tutte le indagini, per quelle sui reati previsti dal codice rosso sono sicuramente insufficienti.
Alle colleghe della destra ho chiesto di votare l’emendamento per rafforzare la prevenzione dei femminicidi, ma purtroppo non hanno voluto unire le forze con noi. Nelle legislature precedenti le deputate, a prescindere dal partito di appartenenza, collaboravano insieme sui temi della violenza di genere e della tutela delle donne. Ma nella prima legislatura che vede una donna presiedere il Consiglio dei ministri, questo non succede più: se l’emendamento è presentato dalle opposizioni non deve passare. Questo è l'ordine. 
Davvero l'appartenenza di partito viene prima della lotta contro la violenza sulle donne?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Coordinatrice dell'Intergruppo della Camera per le donne, i diritti e le pari opportunità.

 

12/03/2025 - 16:43

"Il piano ReArm Europe non è la difesa europea: armare i 27 stati con sistemi che non si parlano e facendo debito a scapito del welfare per le cittadine e i cittadini non è la strada giusta. Su questo Elly Schlein si è espressa con grande chiarezza, in più occasioni anche nella relazione presentata nella direzione di 10 giorni fa e che è stata approvata all’unanimità dopo un confronto durato ore. E, sebbene non ci fosse ancora il piano di Von der Leyen, la strada intrapresa era già delineata.
Per questo mi sarei aspettata che il gruppo del Pd al Parlamento europeo votasse compatto sull'astensione che è la strada trovata dalla segretaria Schlein per tenere nella giusta considerazione le diverse posizioni del partito.
Non è il momento di alimentare divisioni, ma di sanarle scegliendo la via dell'unità". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo

10/03/2025 - 15:58

"Tra Trump e Putin c'è un'alleanza non detta, da imperatore a imperatore. E il piano è quello di spartirsi l'Ucraina: uno vuole le terre rare e l'altro il territorio, come due avvoltoi. Si sta giocando una partita spregiudicata sulla pelle degli ucraini: è evidente che la decisone di Trump di togliere le informazioni dei servizi di intelligence all’Ucraina significa esporre il Paese e la sua popolazione civile ad attacchi violentissimi, come abbiamo visto nelle ultime ore. Un gioco sporco ai danni della popolazione.
E Salvini che oggi si spaccia per pacifista, ovviamente non lo è. In realtà è contrario a qualsiasi piano europeo perché è alleato diretto di Trump e di Putin che vogliono indebolire e distruggere l’Ue e lui si presta a questo scellerato disegno". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

10/03/2025 - 11:03

"Negli Usa di Donald Trump molte persone vivono nell'angoscia del futuro perché le libertà e i diritti stanno subendo un attacco durissimo. Tra queste anche la comunità lgbt+.

A New York ho incontrato Chase Strangio che da 12 anni lavora nella più grande organizzazione per i diritti civili, l'American Civil Liberties Union (Aclu), dove coordina il dipartimento che si occupa proprio delle persone Lgbtqia+.

Che Trump avrebbe attaccato i diritti civili era noto, ma la realtà è peggiore di quanto si potesse credere perché il neopresidente usa l'attacco alle persone trans come propaganda accanendosi contro meno dell'1% della popolazione. Ma è una propaganda che condiziona pesantemente le loro vite.

Com'è successo, ad esempio, con l'ordine esecutivo sui passaporti dove può essere registrato solo il genere assegnato alla nascita, anche se il percorso di riassegnazione è stato fatto. Molte persone non viaggeranno più verso l'estero o lasceranno gli Usa per trasferirsi altrove, dove i diritti sono garantiti a tutte le persone.

Misure durissime anche contro i medici e le strutture ospedaliere che seguono le persone trans e contro le scuole che applicano programmi rivolti a giovani T.
Aclu sta facendo causa contro gli ordini esecutivi di Trump, ma nel frattempo gli effetti nefasti di queste politiche ricadono sulla quotidianità delle persone.
Trump usa i corpi delle persone per la sua propaganda oscurantista, come sta accadendo con l'aborto che ormai è illegale in circa dieci stati. Il prossimo passo? In alcuni stati degli Usa si discute già di abolire il divorzio.

Impedire alle persone di vivere con la propria identità, di essere libere di autodeterminarsi, di scegliere per se stesse la vita che le rende felici è quello a cui puntano queste destre a cui l'unica libertà che interessa è la loro: quella di trasformare in un'inferno la vita degli altri". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo."Negli Usa di Donald Trump molte persone vivono nell'angoscia del futuro perché le libertà e i diritti stanno subendo un attacco durissimo. Tra queste anche la comunità lgbt+.

A New York ho incontrato Chase Strangio che da 12 anni lavora nella più grande organizzazione per i diritti civili, l'American Civil Liberties Union (Aclu), dove coordina il dipartimento che si occupa proprio delle persone Lgbtqia+.

Che Trump avrebbe attaccato i diritti civili era noto, ma la realtà è peggiore di quanto si potesse credere perché il neopresidente usa l'attacco alle persone trans come propaganda accanendosi contro meno dell'1% della popolazione. Ma è una propaganda che condiziona pesantemente le loro vite.

Com'è successo, ad esempio, con l'ordine esecutivo sui passaporti dove può essere registrato solo il genere assegnato alla nascita, anche se il percorso di riassegnazione è stato fatto. Molte persone non viaggeranno più verso l'estero o lasceranno gli Usa per trasferirsi altrove, dove i diritti sono garantiti a tutte le persone.

Misure durissime anche contro i medici e le strutture ospedaliere che seguono le persone trans e contro le scuole che applicano programmi rivolti a giovani T.
Aclu sta facendo causa contro gli ordini esecutivi di Trump, ma nel frattempo gli effetti nefasti di queste politiche ricadono sulla quotidianità delle persone.
Trump usa i corpi delle persone per la sua propaganda oscurantista, come sta accadendo con l'aborto che ormai è illegale in circa dieci stati. Il prossimo passo? In alcuni stati degli Usa si discute già di abolire il divorzio.

Impedire alle persone di vivere con la propria identità, di essere libere di autodeterminarsi, di scegliere per se stesse la vita che le rende felici è quello a cui puntano queste destre a cui l'unica libertà che interessa è la loro: quella di trasformare in un'inferno la vita degli altri". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

07/03/2025 - 16:47
"I migranti trattenuti per nove giorni sulla nave Diciotti, ad agosto del 2018, dovranno essere risarciti perché il soccorso in mare è un dovere da parte di chiunque. Un principio che Salvini, allora ministro degli Interni, si rifiutò di osservare costringendo delle persone già stremate da un viaggio pericolosissimo, salvate per di più da una nave dello Stato, a rimanere a bordo per mera propaganda politica. 
Invece di continuare ad attaccare la magistratura, adesso anche la Cassazione, Salvini dovrebbe finalmente prendere atto che gli esseri umani godono di diritti fondamentali, incardinati nelle Convenzioni internazionali, che vanno sempre rispettati. Un concetto che ormai gli dovrebbe essere chiaro. Consigliamo alla presidente Meloni di non perdere di vista la divisione dei poteri e smetterla con le sue invettive che in questa occasione non risparmiano neanche la Cassazione: i giudici non sono sottomessi al governo, se ne faccia una ragione". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

07/03/2025 - 09:44

"L' impegno del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres per la tutela del diritto internazionale e per la solidarietà, la sua fermezza nel difendere le popolazioni vittime di violenza e la sua continua richiesta di  giustizia di cui il popolo palestinese ha bisogno nel momento più buio, sono un faro per tantissime persone. Durante il nostro incontro nella sede delle Nazioni Unite a New York ho ringraziato Guterres per le sue parole chiare e nette e per il modo in cui ricopre il suo ruolo, apprezzato da molte e molti di noi, da associazioni, ong, giovani che spesso non hanno la stessa eco mediatica di chi, invece, attacca lui, l'Onu e la legalità internazionale.
Non viviamo tempi facili per la pace e la solidarietà e ora più che mai figure come Guterres che non si fanno intimidire, sono determinanti per difendere il multilateralismo e i diritti dei popoli". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, in missione a New York.

06/03/2025 - 16:04

"I patrioti di Giorgia Meloni svendono la cyber-sicurezza dell'Italia a Elon Musk. Avrebbero potuto approvare il nostro emendamento che metteva al centro le aziende italiane ed europee in scelte strategiche per la sicurezza nazionale, ma le destre hanno preferito fare un favore al multimilionario Musk, esponente di spicco del governo di un altro paese e proprietario dell’azienda Starlink.
È bastato un post risentito su X di Stroppa, emissario italiano di Musk, per rimettere in riga quelli che vogliono farci credere di non essere ricattabili". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

04/03/2025 - 18:42

"La posizione militarista di Ursula Von der Leyen, che vuole esporre l'Unione Europea a un enorme debito per permettere ai singoli stati di acquistare più armi è sbagliata e vista dalla conferenza sul Trattato per l'abolizione delle armi nucleari di New York appare ancora più pericolosa. Una prospettiva di guerra che coinvolge potenze nucleari può portare alla distruzione dell'umanità come ci stanno dicendo in questi giorni scienziati e premi Nobel, non certo riportare il mondo sulla strada della pace.
Serve una difesa comune dell'Europa e, con essa, una politica estera comune, non certo la corsa agli armamenti di ogni stato membro. Fare debito comune per le armi e non per la salute delle cittadine e dei cittadini europei  è una scelta autolesionista che tradisce il progetto europeo. L’UE non è nata per fare la guerra ma per affermare la pace, per dirimere le controversie tra Stati attraverso strumenti alternativi all’uso della forza. Questa è la missione dell’Ue in cui abbiamo creduto e vogliamo continuare a credere". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Coordinatrice dell'Intergruppo della Camera per il disarmo nucleare, a margine della seconda giornata di lavori della terza conferenza degli stati parte del Trattato per la proibizione delle armi nucleari in corso a New York.

04/03/2025 - 10:09

In un'epoca di conflitti, bisogna ribaltare la predominante narrazione di guerra e mettere la pace al centro di tutto quello che facciamo e che diciamo, al centro della nostra azione politica, anche sostenendo la società civile impegnata per pace e disarmo. Alla terza Conferenza  degli stati parte del Trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPNW) che è in corso fino al 7 marzo, alla sede dell'Onu a new York, ho rivolto questo appello al forum dei parlamentari riuniti". Lo ha dichiarato Laura Boldrini, deputata Pd e Coordinatrice dell'Intergruppo della Camera per il disamo nucleare, intervenendo alla conferenza di New York.
"La Conferenza si celebra nell'80esimo anniversario del lancio dell'atomica su Hiroshima e Nagasaki, alla presenza dell'organizzazione Nihon Hidankyo, premio Nobel per la pace nel 2024 - ha ricordato Boldrini -. Quando ritirò il premio, il rappresentante dell'organizzazione stessa, Toshiyuki Mimaki, disse: "A Gaza i bambini muoiono dissanguati. È come in Giappone 80 anni fa". Da qui sono partita, per ricordare che a Gaza sono state sganciate 85mila tonnellate di bombe che hanno lasciato 50 milioni di tonnellate di macerie e, secondo Lancet, 70 mila morti".
"Da quando il trattato per la proibizione delle armi nucleari è stato firmato, nel 2017, il mondo è cambiato in peggio- ha proseguito -. Oggi ci sono capi di stato e ministri che minacciano l'uso delle armi nucleari. Lo ha fatto Putin e lo ha fatto il ministro israeliano Amihai Eliyahu sostenendo che fosse la soluzione per Gaza.
E anche in questi giorni assistiamo a una narrazione terribile e pericolosa, tutta basata sulla guerra, sul riarmo,  che va ribaltata". 
"Dobbiamo far passare il messaggio che il riarmo non è la soluzione all’instabilità e che la deterrenza nucleare non è una strategia che garantisce la sicurezza. Se vogliamo salvare il futuro dell'umanità, dobbiamo rovesciare la prospettiva e mettere la pace, il dialogo e la diplomazia - non le armi - al centro della soluzione delle controversie tra Stati - ha sottolineato la deputata dem -. In un momento in cui la guerra imperversa, può sembrare che non sia il momento di parlare di pace. Ma è proprio ora che bisogna far capire all’opinione pubblica che con un'escalation dei conflitti e, peggio, con il ricorso alle armi nucleari, l’umanità non sopravviverebbe. I fatti dimostrano che anche la politica della deterrenza non ha aperto e non apre prospettive di pace".
"C'è molto lavoro da fare, ma siamo qui, a New York, per non desistere e per ribadire che non solo non abbiamo intenzione di fermarci ma che cercheremo nuovi modi per coinvolgere le persone e i giovani in particolare, per affermare un mondo senza la minaccia nucleare" ha concluso Boldrini.

Pagine