24/02/2026 - 10:29

"Secondo alcune stime, sarebbero circa 2 milioni, su entrambe le parti, le persone uccise, ferite o scomparse da quando quattro anni fa la Russia di Putin invase l'Ucraina pensando che sarebbe bastato un blitz per spodestare Zelensky e prendere il controllo del Paese. Non ci sono cifre ufficiali sulle conseguenze disastrose, in termini di vite umane, della scelta scellerata di Putin di usare la forza militare contro Kiev, ma quattro anni dopo quel 24 febbraio, le condizioni umanitarie sono gravissime in molte aree dell'Ucraina, intere città sono al gelo e senza elettricità, devastate dai bombardamenti, decine di migliaia di sfollati sono in rifugi precari e la trattative sono in stallo. L'Ue ha commesso l'errore di appiattirsi fin da subito sul solo invio di armi all'Ucraina, tralasciando ogni tentativo diplomatico e politico fino a lasciar campo libero a Trump e ai suoi metodi ricattatori. Ma l'unico interesse di Trump è stato ricattare Zelensky per ottenere un accordo capestro sulle terre rare, togliendole poi il sostegno militare e disinteressandosi di fatto del conflitto una volta che gli è stato chiaro che Putin non lo avrebbe seguito nei suoi progetti.
Chi sta pagando il costo altissimo di tutto questo, è il popolo ucraino che da quattro anni subisce bombardamenti, rapimenti di bambini, annessione di territori. È indispensabile, per il bene del popolo ucraino e per stabilizzare il continente europeo, incrementare gli sforzi negoziali credibili anche da parte di soggetti internazionali finora rimasti estranei. L'Ue si impegni con determinazione sul piano politico e diplomatico per porre fine a questo conflitto garantendo sicurezza a Kiev e fermando le criminali mire espansionistiche di Putin". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

23/02/2026 - 19:21

“Nel corso dell’esame del decreto Milleproroghe è stato respinto l’ordine del giorno presentato dal Partito Democratico che mirava a escludere qualsiasi proroga della permanenza della nave rigassificatrice nel porto di Piombino oltre il termine dei tre anni fissato dagli accordi istituzionali, e a garantire finalmente alla comunità locale le compensazioni promesse e mai pienamente riconosciute. La proposta del Pd voleva ribadire un principio chiaro: il sacrificio chiesto alla città in una fase di emergenza energetica doveva restare temporaneo e accompagnato da misure concrete di ristoro e sviluppo per il territorio”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati PD Emiliano Fossi Marco Simiani e Laura Boldrini sul loro ordine del giorno respinto oggi dall’Aula di Montecitorio.
“La bocciatura dell’ordine del giorno apre ora la strada alla linea già imboccata dal governo: concedere la proroga senza alcun beneficio aggiuntivo per il territorio, come ammesso pochi giorni fa dal Ministro Pichetto, che ha annunciato la proroga senza inserire nuove compensazioni per Piombino. Si profila così una decisione calata dall’alto, che trasforma una misura emergenziale in una scelta strutturale senza garantire nulla alla comunità locale. In questo quadro pesa anche il silenzio del sindaco di Piombino, che in tre anni non è riuscito a ottenere le compensazioni promesse né a far valere con forza le ragioni della città, lasciando il territorio privo di una guida autorevole in un passaggio così delicato”, concluno i deputati dem.

23/02/2026 - 15:42

"Dopo avere speculato, come sono soliti fare, sui fatti di Rogoredo, dando per scontato che il ragazzo ucciso fosse colpevole e il poliziotto innocente, Meloni e Salvini dovrebbero chiedere scusa alla famiglia di Abderrahim Mansouri. Indossare una divisa non mette nessuno sopra la legge. Anzi! Chi è preposto a farla rispettare, dovrebbe essere d'esempio.
Questa vicenda dimostra senza alcun dubbio che il tanto decantato "scudo penale" non servirebbe in alcuno modo né alla giustizia né a permettere a poliziotti e carabinieri di svolgere serenamente il loro lavoro. Sarebbe solo una discriminazione tra chi ha una divisa e chi no. Ma in Italia, fino a prova contraria, la legge è uguale per tutti.
E dimostra anche quanto siano fuori luogo e del tutto propagandistiche le alzate di scudi che certuni sono soliti fare tentando di interferire con il lavoro della magistratura nella cui indipendenza e autonomia noi abbiamo piena fiducia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

20/02/2026 - 17:41

"Ora che anche la Corte suprema statunitense, inclusi tre giudici conservatori, ha bocciato i dazi, Meloni pensa di alzare, finalmente, la testa per mettere un argine agli arbitri e ai ricatti di Trump? Dov'è il suo patriottismo? Dov'è il suo ruolo di pontiera? Non è ancora chiaro, ma secondo alcuni la sentenza potrebbe anche far scattare la restituzione di tutti i dazi incassati illegittimamente dagli Usa. Sarebbe una doppia sconfitta per Trump.
Italia e Ue si sono piegate al volere della Casa Bianca spacciando come una vittoria il 15 per cento: questa è l'occasione per dire chiaramente che i dazi imposti con la minaccia sono sbagliati e vanno ritirati. Altro che "un'opportunità" come ha detto il vicepremier Salvini". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

20/02/2026 - 10:21

"È una scelta grave e sbagliata quella della Giunta guidata da Marco Corsini, che ha deciso di vietare l’utilizzo della Sala Polivalente per iniziative politiche al di fuori dei comizi elettorali. Impedire un incontro pubblico sul pensiero di Enrico Berlinguer con l’onorevole Gianni Cuperlo significa limitare il pluralismo e ridurre uno spazio della comunità a una gestione discrezionale": è quanto riporta una nota congiunta dei deputati dem Emiliano Fossi, Simona Bonafè, Marco Simiani e Laura Boldrini, sulla decisione assunta dal Comune di Rio (Isola d’Elba, in provincia di Livorno).

"Gli spazi pubblici devono essere luoghi di confronto, cultura e partecipazione, non ambiti sottratti al dibattito democratico. Colpisce il silenzio della maggioranza e la distanza tra queste decisioni e i principi di partecipazione richiamati nel programma elettorale. Chiediamo al sindaco di rivedere questa impostazione e di garantire piena agibilità democratica per tutte le forze politiche e associative del territorio": conclude la nota.

 

19/02/2026 - 15:50

"Il lavoro dei giudici è far rispettare le leggi, non fare contenta Giorgia Meloni e i suoi ministri seguendo il loro programma di governo.
Dopo appena quattro ore dall'intervento, duro e inedito, del Presidente della Repubblica al CSM, in cui richiamava al rispetto del CSM stesso e al rispetto tra istituzioni, la presidente del consiglio Giorgia Meloni pubblica un video in cui attacca a testa bassa i magistrati per avere deciso un risarcimento alla nave di Sea Watch, illecitamente trattenuta al porto di Licata per cinque mesi nel 2019.
Quando Salvini è stato assolto, nessuna critica ai magistrati. Quando la sentenza non piace al governo, giù attacchi ai giudici e delegittimazione.
Non funziona così.
La magistratura agisce indipendentemente dal programma di governo. Di qualsiasi governo, per fortuna.
È questo che non sopportano e quindi attraverso la riforma costituzionale vogliono colpire l'indipendenza e l’autonomia della magistratura: il loro vero obbiettivo.
Impediamoglielo e al referendum votiamo No". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

18/02/2026 - 18:27

"Si riempiono la bocca di natalità e famiglia, ma sono pronti ad affossare provvedimenti che davvero possono sostenere le donne che vogliono fare figli e incentivare il lavoro femminile.
E' quello che sta succedendo con la proposta di legge presentata da tutta l'opposizione a prima firma di Elly Schlein che vuole introdurre il congedo paritario per entrambi i genitori. La proposta è chiara: al padre lavoratore, nel tempo che intercorre tra il mese precedente alla data in cui si prevede il parto e i 18 mesi successivi alla nascita, si riconoscono 5 mesi di congedo di cui 4 obbligatori.
Significa dividere il lavoro di cura in modo più equo e non lasciarlo tutto sulle spalle della madre costringendola, troppo spesso, a lasciare il lavoro o, nel migliore dei casi, a chiedere un part-time.
Una misura concreta per togliere le donne dal ricatto di dover scegliere tra famiglia e lavoro. Una misura di equità. Una misura di uguaglianza.
Ma la destra  di “Dio, patria e famiglia” è contraria. Quindi ora la proposta di legge arriverà nell'aula della Camera senza relatore. L'ennesimo schiaffo alle donne della prima maggioranza di governo guidata da una donna". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

17/02/2026 - 18:27

"Cuba è stremata, strangolata, ferita.
Il 29 gennaio scorso il presidente statunitense ha firmato un ordine esecutivo che minaccia dazi contro tutti i Paesi che intendono portare petrolio a Cuba, dopo avere interrotto, con il blitz a Caracas, le forniture dal Venezuela. Da quando Trump ha resuscitato la “Dottrina Monroe”, l’America Latina è tornata a essere considerata il cortile di casa degli Stati Uniti.
A Cuba, ci ha detto l’ambasciatore cubano in Italia incontrato questa mattina, manca l’energia negli uffici, nelle aziende alimentari e farmaceutiche. Senza mezzi pubblici è diventato impossibile andare a lavorare e a scuola. Quello che è più grave è che negli ospedali manca l’energia anche per alimentare le macchine che garantiscono la vita dei malati e le incubatrici per i neonati. Migliaia di malati abbandonati al loro destino con un sistema sanitario costretto alla resa.
È la legge del più forte, la legge del più cinico, del più spietato dei potenti.
Non possiamo dimenticare che durante il Covid, nel momento più buio per il nostro Paese, fu Cuba a mandare i primi medici a sostegno della nostra sanità in affanno. E ancora oggi ci sono centinaia di medici cubani che lavorano negli ospedali calabresi in difficoltà.
L'Italia può voltare le spalle a chi ci ha teso la mano? Il Ministro Tajani tace perché secondo lui anche per la popolazione cubana il diritto internazionale “vale fino a un certo punto”?
E la Presidente Meloni tace perché continua a genuflettersi di fronte ai desideri di Trump e perfino a quelli di Marco Rubio che lo stesso Trump ha designato come futuro presidente cubano. Sembra uno scherzo, ma è proprio quello che ha detto.
La dignità, lo sappiamo, è dote rara nelle stanze del governo Meloni. Ma noi non possiamo assistere in silenzio alla morte lenta di un popolo. E non lo faremo, denunceremo quello che sta accadendo nell’indifferenza di troppi". Lo ha dichiarato in aula Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera, chiedendo un'informativa urgente al ministro Tajani

 

17/02/2026 - 16:22

Il ministro Tajani è venuto oggi in aula a dirci che l'Italia, come aveva anticipato la premier Meloni, parteciperà alla prima riunione del Board of Peace come stato "osservatore": un ruolo inesistente. Ma oltre a quello che già sapevamo non ha aggiunto altro.
Il Board non ha niente a che fare con la pace a Gaza, esclude i palestinesi e punta solo a favorire gli affari immobiliari del genero di Trump e dei suoi amici imprenditori, mentre sotto le macerie vi sono ancora migliaia di cadaveri. Nel Board non c’è l’Autorità nazionale palestinese ma c’è Netanyahu  l’autore della distruzione, colui che ha fatto sganciare sulla Striscia 100mila tonnellate di bombe, che ha distrutto o danneggiato oltre il 80 percento di infrastrutture, abitazioni, ospedali, scuole, università.
Tutto questo dando un altro colpo alle Nazioni Unite e all’Unione Europea.
L'Italia è l'unico paese del G7 a partecipare a questo strumento coloniale che si articola attorno ad una Gaza agonizzante, mentre i paesi fondatori dell'Ue hanno già fatto sapere che loro non ci saranno.
Stanno svendendo la dignità dell'Italia a un club privato di immobiliaristi e uomini d'affari, sbugiardando la Costituzione, le convenzioni internazionali e la storia di diplomazia dell'Italia. E lo fanno solo per non scontentare l'amico Trump che ha l’obbiettivo di fare grandi speculazioni edilizie e molti soldi sulla terra dei palestinesi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

16/02/2026 - 12:50

"Che la presidente del Consiglio annunci l'adesione dell'Italia al "Board of Peace" di Trump, costringendo il Parlamento a votare contro la Costituzione, è gravissimo. Si è inventata il ruolo di "osservatrice", che non esiste, per aggirare il divieto imposto dalla Costituzione ad aderire a un organismo internazionale non in posizione di parità. Il cosiddetto “Board of peace” é infatti una struttura internazionale a uso e consumo del tycoon, un organismo che tutto persegue tranne la pace. E' uno strumento coloniale, che raduna autocrati, incluso Netanyahu, imprenditori e affaristi attorno ad una Gaza agonizzante su cui speculare con la ricostruzione, escludendo definitivamente i palestinesi.
E' un grimaldello con cui Trump, che da statuto ne resta il capo a vita, vuole colpire l'Onu e il multilateralismo che  perseguono la pace e il dialogo tra Stati e tra popoli.
Meloni, pur di non dispiacere il suo alleato Trump è disposta a tutto. Anche a fare da sponda ai suoi progetti neocoloniali, entrando dalla porta di servizio.
Tutto questo accade mentre Israele inizia la registrazione dei territori occupati della Cisgiordania. Cioè inizia l'annessione delle terre dei palestinesi, espropriandole arbitrariamente. Nel silenzio più totale di Trump, di Meloni e dell'intera comunità internazionale.
Meloni ha definitivamente scelto di stare dalla parte di chi stermina, conquista terre altrui, sottomette popoli interi.
Non nel nostro nome, non nel nome dell'Italia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

13/02/2026 - 15:59

"Dire "blocco navale" serve a Meloni per poter gridare nei comizi che ha fatto quello che aveva promesso. Il diritto internazionale stabilisce molto chiaramente cos'è un blocco navale. E' un atto di guerra che uno Stato compie verso un altro Stato creando in mare una barriera con i mezzi della Marina militare per impedire il passaggio di navi in entrata e in uscita dallo Stato che si vuole colpire. Quello previsto in questo ennesimo provvedimento del governo sull’immigrazione non è un blocco navale: è un'interdizione  temporanea alle imbarcazioni, di entrare nelle acque territoriali italiane, principalmente mirata a colpire chi fa il soccorso in mare. E siccome ci sono le convenzioni internazionali sul diritto marittimo sottoscritte dall’Italia, che vengono prima del diritto nazionale, e che stabiliscono obblighi precisi degli Stati sul soccorso in mare, il coordinamento delle operazioni di salvataggio fino allo sbarco in un posto sicuro e sul passaggio inoffensivo dei natanti nelle acque territoriali, questo provvedimento sarà smontato. Il governo lo sa bene, e lo userà  per fare la campagna contro i giudici. Ancora una volta, senza risolvere nulla". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

12/02/2026 - 18:01

"Ai palestinesi è negato anche lo sport, che dovrebbe essere il luogo della promozione della pace e della convivenza per eccellenza.
Oggi in comitato diritti umani, che presiedo, abbiamo ascoltato le testimonianze del preside del Comitato olimpico palestinese, Jibril Rajoub, della nuotatrice olimpica Valerie Tarazi e della portavoce della Federazione calcistica palestinese Dima Said. Ci hanno raccontato come le atlete e gli atleti palestinesi subiscano un insopportabile doppio standard. "La condizione degli atleti palestinesi non ha uguali al mondo, per noi è tutto un percorso ad ostacoli fatto di divieti imposti dal governo israeliano a raggiungere il luogo dell’allenamento, di mancanza di strutture sportive, di visti negati quando dobbiamo andare all’estero" ha detto Tarazi. Rajoub ha presentato un rapporto con un quadro drammatico: a Gaza non esistono più strutture sportive e in Cisgiordania gli israeliani occupano le palestre per destinarle ad altri usi, spesso legati alla sorveglianza. "A Gaza, aver raso al suolo stadi, campi di calcio, piscine, palestre e ogni altra struttura sportiva non è stato un errore, ma la volontà di impedire ai palestinesi di fare sport e di avere speranza", ha affermato il presidente del comitato olimpico palestinese.
Sal 7 ottobre a oggi sono 684 gli sportivi uccisi e migliaia i feriti appartenenti alle 34 federazioni sportive. In Cisgiordania anche spostarsi per partecipare alle competizioni è un azzardo perché ci sono circa mille check point gestiti in maniera del tutto arbitraria dall'esercito israeliano. "Noi non abbiamo accesso allo sport come tutti gli altri - ha sottolineato Dima Said -: senza beni di prima necessità, senza la sicurezza, senza libertà come si fa a fare sport?".
Mentre stiamo tifando le nostre squadre impegnate nelle olimpiadi invernali di Milano-Cortina, non possiamo non accogliere l'appello che ci arriva dal mondo dello sport palestinese.
Scriveremo al Comitato olimpico internazionale, alla Fifa e all'Uefa perché si prendano le responsabilità che finora hanno eluso, adoperandosi per garantire alle atlete e agli atleti palestinesi gli stessi diritti degli atleti di tutto il resto del mondo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

11/02/2026 - 12:38

“Sosteniamo con tutte le nostre forze la comunità scolastica del Righi che sta facendo grandi sacrifici per andare avanti e non può essere lasciata sola. Giorgia Meloni non può continuare a fare finta di non vedere che quello che sta succedendo mette a repentaglio ogni giorno la sicurezza e la serenità di tutta la comunità scolastica. La nostra segretaria Elly Schlein e tutto il Pd condanna sempre, senza distinguo, ogni forma di violenza politica e chiede che anche la Presidente del consiglio prenda posizione quando chi la commette si dichiara fascista, firma con una svastica e usa lo stesso slogan 'la scuola è nostra' che solo poche settimane fa abbiamo visto sventolare ad Atreju. Con la nostra interrogazione chiediamo alla Presidente del Consiglio di esprimere finalmente le parole di condanna e di mettere in campo le azioni concrete che fino a oggi sono mancate per impedire che episodi gravi e intollerabili come questi possano ripetersi.”
Lo dichiarano in una nota Andrea Casu primo firmatario dell’interrogazione depositata insieme alla Responsabile Scuola del Partito Democratico Irene Manzi e i deputati PD Berruto, Boldrini, Ciani, Curti, De Maria, Di Biase, Evi, Fassino, Ferrari, Forattini, Fornaro, Furfaro, Ghio, Gianassi, Girelli, Gribaudo, Guerra, Iacono, Lai, Laus, Madia, Malavasi, Marino, Morassut, Orfini, Pandolfo, Porta, Prestipino, Quartapelle Procopio, Ricciardi, Roggiani, Romeo, Rossi, Sarracino, Scarpa, Scotto, Serracchiani, Simiani, Stefanazzi, Stumpo, Tabacci, Viggiano.

 

10/02/2026 - 16:49

"Nel giorno in cui la cronaca ci racconta dell'ennesimo naufragio con 53 dispersi di cui 2 bambini e a una settimana dalla più grande strage di migranti del Mediterraneo con almeno 1000 morti in mare durante il ciclone Harry, avvenuta nella più totale indifferenza, il Parlamento europeo affonda il diritto d'asilo approvando la lista dei cosiddetti "paesi terzi sicuri" e dei "paesi d'origine sicuri".
Ma il diritto d'asilo è soggettivo, riguarda le singole persone: un paese può essere sicuro per alcuni e non per altri. E un’Europa che deve cercare "paesi terzi sicuri" a cui delegare la gestione delle procedure d’asilo e la sorte di chi cerca protezione dimostra tutto il suo declino.
Un colpo mortale inferto da una Ue ormai a trazione di nazionalisti e dell'ultradestra, che adotta politiche xenofobe e controproducenti che non servono né a limitare le partenze, né a regolare i flussi, né a impedire i morti in mare, né
l'arrivo di barche e barchine carice di persone in fuga da guerre, regimi dittatoriali o dalla povertà. Politiche che servono a rendere più fragili le nostre democrazie e a smantellare uno dei diritti fondamentali su cui si basava l'Ue e previsti dalla nostra Costituzione: il diritto d'asilo, appunto.
Una dimensione miope che festeggia l'Ue che si rende fortezza, che tradisce la sua identità, che minaccia "blocchi navali" e considera i richiedenti asilo e i rifugiati come nemici e minacce alla sicurezza.
Invece di prevedere corridoi umanitari e canali di ingresso legali si chiudono gli occhi davanti alla realtà e si seppelliscono i valori fondanti dell'Ue". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

09/02/2026 - 11:33

"Ancora una condanna per la premio Nobel iraniana Narges Mohammadi. Il regime degli ayatollah ha deciso che dovrà scontare altri 7 anni, oltre a quelli a cui era già stata condannata, per "raduno e collusione contro la sicurezza", a un anno per "propaganda" e a due anni di esilio.
L'attivista per i diritti delle donne Narges Mohammadi, che è anche malata, non sente la sua famiglia dal 14 dicembre e ha iniziato uno sciopero della fame.
Contro di lei si consuma l'ennesimo atto di feroce repressione di un regime teocratico e autoritario che non tollera dissenso, oppositori, attiviste e attivisti per i diritti umani.
Sono più di 40mila le persone arrestate durante le proteste di gennaio quando in migliaia sono stati uccisi dai pasdaran di Khamenei. E oggi è stato portato in prigione anche Javad Emam, portavoce della principale coalizione del campo riformista.
Va fermata la repressione, vanno fermate le esecuzioni capitali, vanno liberati i prigionieri politici e deve finire il regime tirannico degli ayatollah.
Restiamo al fianco del popolo iraniano che si ribella alla Repubblica Islamica e chiede democrazia, diritti e libertà". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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