"Non c'è fine all'orrore. La striscia di Gaza è diventata un "cimitero per migliaia di bambini. Per tutti gli altri è un inferno". Lo denuncia l'Unicef che riferisce di più di 3.450 bambini uccisi dall'inizio del confitto ad oggi. Dall'altra parte, i crimini di Hamas continuano, come testimonia il ritrovamento del corpo deturpato della giovane tedesco-israeliana Shani Louk. E non si fermano i bombardamenti sulla striscia di Gaza: oggi sarebbero state lanciate bombe su due campi profughi con la conseguenza di oltre 400 vittime. Ma la tensione cresce di giorno in giorno anche in Cisgiordania con il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele, Ben Gvir, che distribuisce armi ai coloni alimentando lo spirito di vendetta e la violenza.
E ieri, nella sua conferenza stampa, Netanyahu ha continuato a parlare di guerra e solo di guerra. Nessuna trattativa per liberare gli ostaggi, nessun cessate il fuoco umanitario per soccorrere la popolazione di Gaza ridotta allo stremo, nessun piano per fermare l'orrore, nessuna visione del futuro, nessuna prospettiva di pace.
E' una spirale di violenza dalla quale bisogna uscire immediatamente. E' necessaria un'azione più incisiva di tutta la comunità internazionale, in primo luogo dell'Europa, per indicare con forza la via da percorrere per porre fine all'orrore e affermare la pace". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato Permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
"Nella sua conferenza stampa, il premier israeliano Benjamin Netanyahu non ha fatto cenno a trattative per liberare gli ostaggi, ma solo ad azioni militari, al punto che i familiari hanno chiesto l'intercessione dei leader degli altri Paesi. Ha rigettato gli appelli ad un cessate il fuoco umanitario senza fare alcun riferimento ai soccorsi necessari alla popolazione civile di Gaza, ridotta allo stremo e in preda alla fame tanto da assaltare i magazzini dell'Onu in cerca di cibo.
Guerra e solo guerra: non c'è spazio per altro nei discorsi di Netanyahu.
Così non si fa che alimentare sentimenti di odio che tolgono qualsiasi spazio e qualsiasi speranza ad una necessaria fine del conflitto e a una prospettiva di pace". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
"Mi auguro che la manifestazione per tutelare tutta la popolazione civile nel conflitto in Medio Oriente, prevista per oggi in piazza dell'Esquilino alle 18.30 sia molto partecipata.
C'è un grande bisogno di riportare al centro del dibattito i temi della pace in un periodo in cui, invece, viviamo grandi tensioni e conflitti, a Gaza come in Ucraina e in tanti altri posti nel Mondo.
L'iniziativa di oggi è convocata da Amnesty International e AOI (Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale) e hanno aderito decine di altre associazioni: una società civile che non si stanca mai di chiedere la fine di ogni conflitto e il rispetto dei diritti umani in ogni angolo del Pianeta. Purtroppo non potrò esserci per impegni già presi da tempo e mi auguro che sia un'occasione di riflessione senza tentativi di strumentalizzazione né di esasperazione dei toni. Spero pure che partecipino numerosi altri esponenti politici e, nel rispetto della natura civica dell'appuntamento, si dia in questo modo un segnale chiaro e inequivocabile sulla volontà, anche della politica, di adoperarsi per affermare la pace". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
"Oggi, nell'aula di Montecitorio, abbiamo votato a favore del provvedimento del governo sul contrasto della violenza contro le donne e la violenza domestica, nonostante evidenti limiti. Limiti dovuti al fatto che il testo include prevalentemente misure cautelari e penali, così come la mancanza di stanziamenti. Abbiamo contribuito a migliorare il testo attraverso nostri emendamenti e abbiamo votato a favore per dare un segnale di disponibilità e collaborare su un tema così drammatico. Disponibilità data anche per l'impegno preso dalla ministra Roccella di dare seguito alle nostre richieste di introdurre prima possibile norme volte alla formazione di assistenti sociali, giudici, forze dell'ordine, avvocati, medici, psicologi e consulenti tecnici, così come all'educazione affettiva e sessuale dei nostri ragazzi e ragazze nelle scuole. Sono infatti proprio l'educazione e la formazione le misure necessarie e indispensabili per sconfiggere la violenza di genere e la violenza domestica fin dalle sue fondamenta culturali.
La repressione serve, ma non basta: la violenza va, infatti, riconosciuta quando si verifica e non minimizzata come troppo spesso ancora accade. Vanno riconosciuti gli abusi e anche le molestie. E vanno prevenuti educando le nuove generazioni al rispetto, alla parità e al consenso perché ogni atto sessuale senza consenso è stupro. Vigileremo sull'impegno che la ministra Roccella ha preso verso l’opposizione e verso tutte le donne e le ricorderemo, costantemente, che la sicurezza delle donne vale una voce di bilancio". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
“I danni causati dalla bomba d’acqua lo scorso 18 ottobre hanno messo in ginocchio Follonica. L’entità del fenomeno, nonostante l’evento alluvionale sia stato circoscritto territorialmente, è stato infatti devastante per la comunità con circa 2 milioni di euro danneggiamenti che riguardano edifici pubblici e privati, infrastrutture, fognature, impianti sportivi, strade e gran parte del litorale. Il riconoscimento regionale dello Stato di emergenza sarà importante ma occorrono risorse straordinarie statali per assicurare il pieno ed immediato ristoro di tutti i danni e gli interventi di riparazione e messa in sicurezza. Va assolutamente evitato che ritardi eccessivi sui risarcimenti e sul ripristino delle infrastrutture possano compromettere le attività economiche e conseguentemente ripercuotersi sui livelli occupazionali locali. Il Comune di Follonica è un ente virtuoso che ha investito negli scorsi anni per contrastare il dissesto idrogeologico ma la violenza e la rapidità dei mutamenti climatici stanno evidentemente limitando interventi preventivi. Per questi motivi ho presentato a Montecitorio una interrogazione al governo affinché promuova lo stanziamento fin dalla Legge di Bilancio i finanziamenti necessari; mi auguro, nonostante i diktat del Presidente Meloni, un concreto sostegno da parte dei colleghi di maggioranza”. Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio. L’interrogazione presentata alla Camera è stata sottoscritta da Emiliano Fossi, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Marco Furfato, Christian di Sanzo, Laura Boldrini, Arturo Scotto; mentre un atto uguale verrà depositato al Palazzo Madama dai senatori toscani del Partito Democratico Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli.
"Oggi la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso che il sindaco leghista di Pontinvrea, Matteo Camiciottoli, aveva fatto contro la sentenza d'Appello che lo condannava per diffamazione aggravata a mezzo social nei mie confronti. La sentenza è, dunque, definitiva.
Il sindaco leghista di Pontinvrea Matteo Camiciottoli, aveva suggerito che gli autori di uno stupro avvenuto tempo prima trascorressero i domiciliari “a casa della Boldrini, magari le mette il sorriso”.
Camiciottoli si era rivolto nei miei confronti con un carico di odio che non poteva passare sotto silenzio. Non solo per l'umiliazione rivolta a me, ma anche per quella rivolta a tutte le donne che uno stupro l'hanno subito davvero.
Tra l'altro, la decisione della Corte arriva nel giorno in cui, alla Camera, discutiamo proprio di violenza sulle donne e violenza domestica. E questo le dà anche un valore simbolico.
Abbiamo vinto, insieme con le associazioni che si erano costituite parte civile e che ringrazio ancora una volta.
Mai arrendersi davanti alla violenza, qualsiasi forma assuma. Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato Permanente della camera sui diritti umani nel Mondo.
"L'Ue si faccia promotrice di un percorso che porti, prima di tutto, a un cessate il fuoco umanitario, come chiesto anche dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, e che dia il via a un nuovo processo di pace.
La proposta del ministro degli Affari esteri spagnolo, José Manuel Albares, di una conferenza internazionale per la pace e di una tregua per fermare il conflitto nella striscia di Gaza è la via giusta da seguire.
A Gaza la situazione è gravissima: ad oggi si contano 5.300 morti, di cui il 70 per cento donne e bambini, e più di 18mila feriti. I dispersi sotto le macerie sono oltre 1500 di cui 830 bambini. Inoltre, sarebbero 12 gli ospedali e 32 i centri sanitari fuori servizio a causa degli attacchi mirati e della mancanza di carburante.
Difendersi dal terrorismo di Hamas è sacrosanto, ma non può voler dire colpire i civili, gli ospedali e i luoghi di culto, ridurre allo stremo la popolazione, distruggere quasi la metà delle abitazioni della Striscia e sfollare oltre 1 milione di persone su una popolazione di 2 milioni e 200mila abitanti.
Liberare gli ostaggi, fermare l’uccisione di civili e rifornire Gaza dei beni di prima necessità sono le priorità assolute". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
"L'apertura del valico di Rafah, tra l’Egitto e Gaza, oggi, è una buona notizia attesa da tempo. Chiaramente venti convogli di aiuti sono del tutto insufficienti a soccorrere i 2 milioni e 200mila abitanti della striscia e per questo bisogna adoperarsi perché il passaggio non cessi .
Come dice il segretario generale dell'Onu António Guterres, serve un cessate il fuoco umanitario immediatamente. A Gaza la situazione peggiora di ora in ora: nei 14 giorni trascorsi dall'atroce e spietato attacco di Hamas al rave in Israele e al rapimento degli ostaggi, a Gaza, secondo i dati Ocha, si registrano 4.137 morti, tra cui 1.524 bambini e bambine e 13.000 feriti.
Nella Striscia manca tutto: viveri, medicine, acqua, carburante. È indispensabile dunque garantire un flusso continuo di aiuti tale da evitare il disastro totale e sostenere lo sforzo di chi opera in quel difficile contesto, incluse le associazioni e le Ong italiane che a Gaza da anni soccorrono i civili". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
"Oggi, nella tenuta di Suvignano, uno dei più grandi beni confiscati alla criminalità organizzata, ho partecipato ad un incontro sul caporalato in Toscana, organizzato dalla Flai - CGIL a cui hanno partecipato anche braccianti.
Non è vero che il caporalato esiste solo al sud e non è vero che riguarda solo l'agricoltura e solo i migranti.
In Toscana c’è, secondo il rapporto dell’osservatorio Pacido Rizzoto, e va debellato prima che si allarghi ulteriormente.
Ed è in un luogo simbolico, restituito alla legalità, che abbiamo voluto affrontare questo tema parlando della legge 199 del 2016 che tutti hanno riconosciuto essere una buona legge ma che va implementata anche negli aspetti che riguardano la prevenzione.
Per questo ci siamo impegnati a chiedere un incontro con le prefetture e l'INPS che sono i soggetti individuati dalla legge per un coordinamento soprattutto per quanto riguarda le sezioni territoriali del lavoro agricolo di qualità.
Ringrazio Mirko Borselli segretario generale della Flai CGIL Toscana e Rossano Rossi segretario generale della CGIL Toscana.
Ed è stato bello rivedere Marco e Stefano Arcuri, il figlio e il marito di Paola Clemente, operaia morta nei campi della Puglia nel 2015. Da allora, non si sono mai fermati nella loro lotta contro il caporalato in tutta Italia. Grazie". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
"Non potevamo che astenerci sul provvedimento che prevede rafforzamento delle misure cautelari contro chi commette violenza sulle donne e violenza domestica. Perché il testo della maggioranza è insufficiente e, ancora una volta, la destra nega l'importanza fondamentale della formazione.
Il Pd aveva presentato un pacchetto di emendamenti, tra cui uno a mia prima firma per introdurre la formazione ad avvocati, magistrati, forze dell'ordine, medici, psicologi, assistenti sociali e consulenti tecnici "per garantire che le donne vittime di violenza domestica siano immediatamente individuate e ricevano un'assistenza adeguata".
L'ho detto e lo ripeto: la sola repressione non basta. E' dalla formazione che bisogna partire per contrastare un fenomeno strutturale come la violenza sulle donne. Ma su questo la maggioranza è sorda e non intende investire risorse: pretende che l'intervento si faccia a costo zero. Quale formazione si può fare senza investimenti? La formazione è un investimento necessario per garantire la sicurezza delle donne oggi e per le prossime generazioni. Ma questo governo e questa maggioranza lo negano.
Senza prevenzione non ci può essere un contrasto vero alla violenza di genere". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
“Dopo la gestione fallimentare di Ilva e le continue promesse mai concretizzate del governo Meloni sul rilancio della siderurgia nazionale, i recenti annunci del Ministro Urso sui progetti per lo stabilimento di Piombino vanno verificati con attenzione. Enti locali, associazioni e sindacati non sono stati infatti ancora informati sugli sviluppi della situazione che prevedrebbe un accordo tra le due multinazionali Jsw, e Metinvest/Danieli, con il presunto avvallo del dicastero delle Imprese. E’ quindi necessario che la Regione Toscana intervenga rapidamente e con fermezza: convochi a Firenze in due incontri separati le due aziende, le organizzazioni sindacali, le realtà produttive del territorio e tutti i sindaci che possono essere interessati da questa nuova (eventuale ma concreta) ripartenza dell’industria. Dopo anni di incertezze, accordi non rispettati della proprietà, il territorio ed i lavoratori non possono continuare ad essere ingannati: occorre tempestività e chiarezza”: è quanto dichiarano in una nota congiunta dei deputati Pd Emiliano Fossi, Marco Simiani e Laura Boldrini e dei segretari territoriali del Pd Fabio Cento e Simone De Rosas.
"Grande gioia per la decisione del Parlamento europeo di assegnare la più alta onorificenza a Mahsa Amini e al movimento "Donna, vita, libertà". L'uccisione di Masha, dopo l'arresto perché non portava il velo come la legge del regime di Teheran obbliga a fare, è stata la scintilla dalla quale è nato un grande movimento animato dalle donne e che è stato in grado di coinvolgere larghissime fette della popolazione iraniana. Un movimento che continua a lottare nonostante la pesantissima repressione da parte del regime con ferimenti, arresti, torture, uccisioni". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata del Partito Demogratico e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. "Dopo il Nobel per la Pace all'attivista Narges Mohammadi, - conclude Boldrini - il premio Sacharov a Mahsa Amini e a 'Donna, vita, libertà' è un tributo necessario alla lotta per la libertà, l'uguaglianza e i diritti".
“Il contratto che garantiva collegamenti aerei con l’Isola d’Elba e relativi ai principi di continuità territoriale è scaduto ma non è stato ancora rinnovato. E’ urgente che il governo intervenga per ristabilire in tempi brevi il servizio recuperando le risorse necessarie, come peraltro già fatto con Pantelleria e Lampedusa”: è quanto dichiarano i deputati Pd Marco Simiani, Simona Bonafè e Laura Boldrini, dopo aver presentato una interrogazione parlamentare sulla vicenda.
“Le tratte aeree con Pisa e Firenze sono utilizzate da studenti dell’Isola per le Università e da molti cittadini per visite mediche effettuate negli ospedali delle due città toscane; questi collegamenti rivestono quindi un importante valore sociale per garantire diritti in tema di istruzione e sanità. La continuità territoriale aerea è indispensabile anche per il mantenimento in funzione dell’aeroporto dell’Elba anche in virtù dell’interesse che tale infrastruttura sta alimentando nei confronti di altre compagnie aeree che potrebbero investire nelle rotte da e verso una delle località turistiche più importanti del paese. I sindaci dei comuni del territorio hanno già sollecitato il Ministro Salvini ad intervenire, non ricevendo però ad oggi nessuna risposta”: concludono.
"La destra conferma di essere contro i diritti e le libertà delle donne e per niente interessata alla loro tutela, a tutti i livelli. Basta prendere gli ultimi fatti accaduti nel Lazio e in Toscana. Arriva in queste ore la notizia che la giunta della Regione Lazio, guidata da Francesco Rocca, ha deciso di porre fine all'esperienza di Lucha y Siesta, mettendo a bando lo stabile di Atac che, con tanta fatica e tante battaglie, le operatrici e le attiviste erano riuscite ad ottenere con una convenzione firmata dalla giunta Zingaretti. Un luogo sicuro dove le donne vittime di violenza possono trovare non solo rifugio, ma anche assistenza e sostegno: questo è Lucha y Siesta. Una realtà fondamentale in un Paese che conta una vittima di femminicidio ogni 3 giorni e in cui la protezione per le donne non è sufficiente neanche per coloro che riescono a denunciare i propri aguzzini. Chiudere Lucha y Siesta, accampando scuse capziose, è un errore enorme e una scelta precisa. Parlare di ricollocazione delle ospiti in strutture della Regione è fumo negli occhi perché è proprio a Lucha y Siesta che spesso le istituzioni si sono rivolte per trovare alloggio a donne vittime di violenza. L'altro esempio arriva dalla Toscana dove il sindaco antiabortista di Grosseto che sostiene la barbara pratica di fare ascoltare il battito del feto alle donne che decidono di interrompere la gravidanza, tanto da firmare la proposta di legge che intende renderla obbligatoria, insulta con epiteti sessisti l'assessora regionale del Pd alle Pari Opportunità Alessandra Nardini per essersi, invece, espressa contro questa iniziativa che ha il solo scopo di minare la libertà di scelta e il diritto all'autodeterminazione delle donne. Ad Alessandra, va la mia solidarietà e il mio sostegno. Al sindaco, invece, tutta la mia condanna. Non fermerete le lotte delle donne. Non ci riporterete indietro di 40 anni. di 40 anni". Lo dichiara Laura BOLDRINI, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Davanti a 3 milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori poveri, davanti a più di mezzo milione di firme raccolte, davanti all'evidente richiesta di salari dignitosi da parte del Paese, il governo Meloni scappa e rinvia la legge sul salario minimo in commissione.
Un escamotage per non affrontare il tema e per camuffare il proprio imbarazzo.
Un altro tentativo, dopo aver chiesto il parere al CNEL, di affossare la legge senza metterci la faccia.
Non hanno neanche il coraggio delle loro posizioni". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.