“Dopo la gestione fallimentare di Ilva e le continue promesse mai concretizzate del governo Meloni sul rilancio della siderurgia nazionale, i recenti annunci del Ministro Urso sui progetti per lo stabilimento di Piombino vanno verificati con attenzione. Enti locali, associazioni e sindacati non sono stati infatti ancora informati sugli sviluppi della situazione che prevedrebbe un accordo tra le due multinazionali Jsw, e Metinvest/Danieli, con il presunto avvallo del dicastero delle Imprese. E’ quindi necessario che la Regione Toscana intervenga rapidamente e con fermezza: convochi a Firenze in due incontri separati le due aziende, le organizzazioni sindacali, le realtà produttive del territorio e tutti i sindaci che possono essere interessati da questa nuova (eventuale ma concreta) ripartenza dell’industria. Dopo anni di incertezze, accordi non rispettati della proprietà, il territorio ed i lavoratori non possono continuare ad essere ingannati: occorre tempestività e chiarezza”: è quanto dichiarano in una nota congiunta dei deputati Pd Emiliano Fossi, Marco Simiani e Laura Boldrini e dei segretari territoriali del Pd Fabio Cento e Simone De Rosas.
"Grande gioia per la decisione del Parlamento europeo di assegnare la più alta onorificenza a Mahsa Amini e al movimento "Donna, vita, libertà". L'uccisione di Masha, dopo l'arresto perché non portava il velo come la legge del regime di Teheran obbliga a fare, è stata la scintilla dalla quale è nato un grande movimento animato dalle donne e che è stato in grado di coinvolgere larghissime fette della popolazione iraniana. Un movimento che continua a lottare nonostante la pesantissima repressione da parte del regime con ferimenti, arresti, torture, uccisioni". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata del Partito Demogratico e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. "Dopo il Nobel per la Pace all'attivista Narges Mohammadi, - conclude Boldrini - il premio Sacharov a Mahsa Amini e a 'Donna, vita, libertà' è un tributo necessario alla lotta per la libertà, l'uguaglianza e i diritti".
“Il contratto che garantiva collegamenti aerei con l’Isola d’Elba e relativi ai principi di continuità territoriale è scaduto ma non è stato ancora rinnovato. E’ urgente che il governo intervenga per ristabilire in tempi brevi il servizio recuperando le risorse necessarie, come peraltro già fatto con Pantelleria e Lampedusa”: è quanto dichiarano i deputati Pd Marco Simiani, Simona Bonafè e Laura Boldrini, dopo aver presentato una interrogazione parlamentare sulla vicenda.
“Le tratte aeree con Pisa e Firenze sono utilizzate da studenti dell’Isola per le Università e da molti cittadini per visite mediche effettuate negli ospedali delle due città toscane; questi collegamenti rivestono quindi un importante valore sociale per garantire diritti in tema di istruzione e sanità. La continuità territoriale aerea è indispensabile anche per il mantenimento in funzione dell’aeroporto dell’Elba anche in virtù dell’interesse che tale infrastruttura sta alimentando nei confronti di altre compagnie aeree che potrebbero investire nelle rotte da e verso una delle località turistiche più importanti del paese. I sindaci dei comuni del territorio hanno già sollecitato il Ministro Salvini ad intervenire, non ricevendo però ad oggi nessuna risposta”: concludono.
"La destra conferma di essere contro i diritti e le libertà delle donne e per niente interessata alla loro tutela, a tutti i livelli. Basta prendere gli ultimi fatti accaduti nel Lazio e in Toscana. Arriva in queste ore la notizia che la giunta della Regione Lazio, guidata da Francesco Rocca, ha deciso di porre fine all'esperienza di Lucha y Siesta, mettendo a bando lo stabile di Atac che, con tanta fatica e tante battaglie, le operatrici e le attiviste erano riuscite ad ottenere con una convenzione firmata dalla giunta Zingaretti. Un luogo sicuro dove le donne vittime di violenza possono trovare non solo rifugio, ma anche assistenza e sostegno: questo è Lucha y Siesta. Una realtà fondamentale in un Paese che conta una vittima di femminicidio ogni 3 giorni e in cui la protezione per le donne non è sufficiente neanche per coloro che riescono a denunciare i propri aguzzini. Chiudere Lucha y Siesta, accampando scuse capziose, è un errore enorme e una scelta precisa. Parlare di ricollocazione delle ospiti in strutture della Regione è fumo negli occhi perché è proprio a Lucha y Siesta che spesso le istituzioni si sono rivolte per trovare alloggio a donne vittime di violenza. L'altro esempio arriva dalla Toscana dove il sindaco antiabortista di Grosseto che sostiene la barbara pratica di fare ascoltare il battito del feto alle donne che decidono di interrompere la gravidanza, tanto da firmare la proposta di legge che intende renderla obbligatoria, insulta con epiteti sessisti l'assessora regionale del Pd alle Pari Opportunità Alessandra Nardini per essersi, invece, espressa contro questa iniziativa che ha il solo scopo di minare la libertà di scelta e il diritto all'autodeterminazione delle donne. Ad Alessandra, va la mia solidarietà e il mio sostegno. Al sindaco, invece, tutta la mia condanna. Non fermerete le lotte delle donne. Non ci riporterete indietro di 40 anni. di 40 anni". Lo dichiara Laura BOLDRINI, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Davanti a 3 milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori poveri, davanti a più di mezzo milione di firme raccolte, davanti all'evidente richiesta di salari dignitosi da parte del Paese, il governo Meloni scappa e rinvia la legge sul salario minimo in commissione.
Un escamotage per non affrontare il tema e per camuffare il proprio imbarazzo.
Un altro tentativo, dopo aver chiesto il parere al CNEL, di affossare la legge senza metterci la faccia.
Non hanno neanche il coraggio delle loro posizioni". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
"Giunge in queste ore la notizia che l'ospedale Al-Ahli Arabi, gestito dalla Chiesa battista americana a Gaza City, sia stato bombardato.
Sembrerebbe che ci siano almeno 500 morti. Oggi anche due campi profughi di Gaza sono stati colpiti con decine di morti e feriti.
Dal 7 ottobre sono stati uccisi 15 giornalisti, abbattute le scuole dell'Unrwa e numerosi funzionari dell'Unrwa stessa sono morti sotto gli attacchi.
Condanniamo l'uso indiscriminato della violenza contro i civili, le scuole, gli ospedali, le ambulanze, gli operatori umanitari . Condanniamo la punizione collettiva di un intero popolo: questa è barbarie. È una modalità che non può essere mai usata da uno Stato di diritto.
I dati di ieri parlavano di oltre 2800 morti civili a Gaza: un numero che oggi è drammaticamente cresciuto.
Tutto questo non può essere tollerato dalla comunità internazionale, è indispensabile che si ponga fine a questi crimini anche attraverso una missione urgente del Segretario generale dell'Onu António Guterres e della Rappresentante Speciale del Segretario Generale per i bambini e i conflitti armati, Virginia Gamba". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente sui diritti umani nel Mondo.
"I risultati definitivi delle elezioni in Polonia sono una speranza per l'Europa". Lo scrive sui suoi canali social Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. "L'ultradestra del Pis e' stata sconfitta e questo non puo' che riempire di gioia chiunque creda nell'Europa dei diritti, della solidarieta' e del progresso. Dopo la Spagna, anche in Polonia la grande partecipazione al voto ferma l'onda nera", aggiunge.
"Quattro giorni fa, durante la mia visita all'hotspot di Pozzallo, in Sicilia, ho visto una situazione che mi ha profondamente preoccupata e addolorata. Ragazzi e ragazze in camerate enormi insieme agli adulti e, soprattutto, due giovanissime somale con segni di violenze e torture su tutto il corpo, raggomitolate su materassi sporchi poggiati a terra, con il terrore negli occhi. È allarmante che l'ultimo decreto immigrazione del governo Meloni, da lunedì in discussione in commissione Affari costituzionali della Camera, voglia cancellare le speciali tutele previste per i minori". Lo dichiara Laura BOLDRINI, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. "Il testo del governo - spiega - mette infatti ragazze e ragazzi dai 16 anni sullo stesso piano degli adulti, prevedendo di potere ospitarli nelle stesse strutture di chi ha più di 18 anni in caso di mancanza di posti in quelle a loro dedicate. Una promiscuità pericolosa per i più giovani e che impedisce di attuare le misure previste a loro sostegno. Invece di aumentare le tutele per i minori non accompagnati, di garantire le cure necessarie, di organizzare un'accoglienza dignitosa di cui c'è un enorme bisogno il governo Meloni decide di cancellare le garanzie previste dalla legge Zampa. Condivido, dunque, la preoccupazione delle maggiori associazioni italiane che si occupano di richiedenti asilo e migranti per il peggioramento della condizione dei minori non accompagnati che il decreto comporta, in contrasto perfino con la Convenzione dell'Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Una decisione che, oltre a essere disumana, porta discredito al Paese". "In Parlamento contrasteremo con fermezza queste misure", conclude BOLDRINI.
Hamas intende usare i palestinesi come scudo'
"Se l'esercito israeliano entrerà a Gaza, come pare che avverrà, bisogna prima mettere in salvo i civili. A Gaza ci sono circa 900mila bambini e tante persone che non hanno nulla a che vedere con i miliziani di Hamas. E' necessario aprire i corridoi umanitari: a questo sta lavorando la comunità internazionale. E' di questa mattina la notizia che Al-Sisi, dopo l'intervento del segretario di Stato americano Blinken, avrebbe accettato di aprire il corridoio al valico Rafah non solo per far entrare aiuti umanitari, ma anche per far uscire dalla Striscia di Gaza". Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Laura Boldrini, presidente del comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. "Il rifiuto di Hamas di consentire l'uscita dei civili da Gaza perché poi, secondo loro, non sarebbe più permesso il ritorno, nasconde, anche, l'uso cinico che i miliziani intendono fare della popolazione palestinese come scudo per le loro operazioni. E' l'ennesima conferma che, nei fatti, sono nemici del proprio popolo e stanno giocando una partita di potere per allargare la leadership. E' ovvio - aggiunge Boldrini - che si debba colpire Hamas, ma non i civili. Le pressioni della comunità internazionale devono riuscire in questo intento e nella liberazione degli ostaggi". Chi, come alcuni esponenti della destra, sta sostenendo che sia legittimo l'assedio totale a Gaza, con l'utilizzo indiscriminato delle armi contro la popolazione civile, anche se al di fuori del diritto internazionale, cosa pensa di ottenere? L'uccisione di quasi un milione di bambini che vivono a Gaza? Sarebbe esattamente questa - conclude la deputata - la ricetta per continuare ad alimentare il conflitto, l'odio e la distruzione e allontanare ogni prospettiva di rilanciare il dialogo".
"Felice per la sentenza d'Appello che assolve Mimmo Lucano dalle accuse più gravi. Il suo "Modello Riace" aveva acceso le speranza di un'accoglienza possibile e umana nei confronti di persone in fuga da guerre e persecuzioni. Un’accoglienza che andava anche a vantaggio della comunità locale colpita da un pesante spopolamento. Lucano ha dovuto subire una terribile gogna solo per avere dimostrato che la solidarietà è possibile e va a vantaggio di tutti. A lui il mio abbraccio". Lo dichiara sui suoi canali social Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente sui diritti umani nel Mondo.
"Ringrazio i colleghi Arturo Scotto, Alfonso Colucci e Nicola Fratoianni per gli interventi di oggi, nell'aula di Montecitorio. Non solo perché hanno sostenuto me e la collega Stefania Ascari dopo gli attacchi gravissimi di queste ore, ma perché hanno difeso la politica che rivendica il diritto e il dovere di comprendere e analizzare gli eventi per trovare soluzioni, a differenza di chi invece preferisce parlare per slogan vuoti e gettare fango sugli avversari. Ha ragione Arturo: non ci lasceremo intimidire da metodi squadristi né in Parlamento né nel Paese". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato Permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo a commento degli interventi di fine seduta dei tre colleghi dopo gli attacchi e le gravi allusioni del direttore del Giornale Alessandro Sallusti e dell'on. Giovanni Donzelli (FDI).
"Solidarietà a Laura Boldrini da tutte le deputate e da tutti i deputati del Pd. Accuse di cui dovrebbero solo vergognarsi".
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati commentando le parole di denuncia dell'ex Presidente della Camera.
"Da giorni è cominciata una vera e propria opera di discredito e diffamazione nei miei confronti per la mia posizione sulla questione israelo-palestinese: condanna nettissima ad Hamas, comprendere come si sia potuti arrivare a questo punto, puntare alla de-escalation per fermare il bagno di sangue e chiedere il rispetto del diritto umanitario e dell'incolumità dei civili nella risposta da parte di Israele. Ripresa del dialogo tra le due parti troppo a lungo abbandonato. Posizione ribadita anche nella Risoluzione del pd votata alla Camera.
Dopo il terribile e feroce attacco di Hamas che ho immediatamente condannato senza riserve, hanno cominciato subito con illazioni in qualche articolo. Poi, ieri sera, l'incredibile fuoco incrociato durante la puntata di "E' ancora Cartabianca" in cui il direttore Alessandro Sallusti e l'onorevole Giovanni Donzelli si sono spalleggiati accusandomi di essere vicina a organizzazioni che finanziano Hamas e perfino di essere l'ispiratrice di irripetibili frasi pro-Hamas pronunciate in un liceo milanese: una tesi che ha lasciato allibita non solo me, ma anche altri come Andrea Scanzi, che ringrazio per la solidarietà che mi ha espresso.
Oggi un articolo sull'home page del Giornale in cui, associando la mia foto a quel titolo, si lascia intendere che io abbia a che fare con finanziamenti ai terroristi. Questa è vergognosa diffamazione. Solo dopo aver comunicato alla redazione che avrei passato tutto ai miei legali, la foto è stata rimossa.
Non è accettabile che, in questo Paese, non ci sia spazio per l'analisi e per il ragionamento perché a chi lo fa viene immediatamente attribuita un'etichetta pro o contro qualcuno. La politica non è tifo da stadio e non può fermarsi alla cronaca: ha il dovere di capire, argomentare, contestualizzare i fatti altrimenti non può intervenire sulle cause né prevenire ulteriori effetti drammatici.
Parlare di quello che sta succedendo in Israele e a Gaza a colpi di slogan e frasi ad effetto, cercando solo di screditare chi la pensa diversamente, nasconde una povertà di conoscenza e di capacità politica ormai troppo diffusa anche tra chi influenza l'opinione pubblica e tra chi ha il dovere di prendere decisioni importanti.
Non riuscirete a trascinarci su questo misero piano, non ci zittirete urlando e tentando di dileggiarci.
Mettetevi il cuore in pace". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
"Il Nobel per la Pace a Narges Mohammadi per la sua lotta contro l'oppressione delle donne in Iran, è una bellissima notizia che rafforza la battaglia delle donne e del popolo iraniano per il rispetto dei diritti umani, per la libertà e per la democrazia in Iran.
Mohammadi è un'attivista iraniana imprigionata e torturata più volte per il suo impegno contro un regime totalitario e repressivo. Lo scorso anno è stata condannata a otto anni e due mesi di reclusione, due anni di esilio e 74 frustate.
Il Nobel per la Pace assegnato a lei è un riconoscimento che si estende a tutte le persone che, soprattutto dalla morte di Mahsa Amini, stanno protestando contro il regime di Teheran e al movimento "Donna, vita, libertà" che pochi giorni fa abbiamo audito nella prima seduta del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo che presiedo.
Continuiamo a sostenere la lotta delle donne e dei movimenti iraniani per la libertà.
Faccio mie le parole di Narges Mohammadi: "Più ci rinchiuderete, più diventeremo forti". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"La Tunisia non è un paese sicuro. E non si tratta di chissà quale oscuro complotto che vuole screditare il governo Meloni. Lo dice la sezione immigrazione del Tribunale di Firenze che è stata chiamata a esprimersi sul ricorso proprio di un cittadino tunisino a cui è stato negato lo status di rifugiati perché il suo Paese è ritenuto sicuro.
E per definire la Tunisia come paese non sicuro, il Tribunale cita fonti accreditate. Tra queste anche il nostro ministero degli Esteri secondo cui, scrivono i giudici, "la Tunisia è investita da una grave crisi democratica con una significativa concentrazione di tutti i poteri in capo al presidente Saied". Il Tribunale cita anche le elezioni, definite democratiche dal governo Meloni, ma alle quali ha votato solo il 9% dell'elettorato. A questo si aggiungono informazioni raccolte da fonti quali l'Onu e il Consiglio d'Europa, ad esempio, sulle "terribili condizioni" a cui vengono costretti i migranti subsahariani che si trovano nel Paese, fatti oggetto di una violenta campagna d’odio lanciata dal presidente Kais Saied in persona. Posso anche testimoniare direttamente, essendo stata da poco in Tunisia con il collega Peppe Provenzano, che nel paese si avverte forte un clima di paura a causa di misure repressive messe in atto nei confronti chiunque critichi il presidente. L’accusa è di complotto contro lo Stato. Dopo aver inviato l’esercito a sbarrare l’ingresso ai deputati eletti in Parlamento, dopo aver destituito il governo, dopo aver rimosso il Consiglio della magistratura e aver fatto arrestare i leader delle opposizioni, Saied ha trascinato la Tunisia verso la dittatura.
La lista dei paesi sicuri va dunque aggiornata escludendo la Tunisia e per le cittadine e i cittadini che arrivano dal paese nordafricano "non può ritenersi giustificata la deroga alle regole relative al diritto di asilo e all'accesso alla giustizia” come dicono, ancora, i giudici di Firenze". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.