15/11/2023 - 20:00

"Non vogliamo la guerra: vogliamo la democrazia". E il pilastro della democrazia è il rispetto dei diritti umani. Con queste parole, oggi, l'attivista iraniano Taghi Rahamani, costretto all'esilio, ci ha salutati durante l'incontro che si è tenuto con una delegazione del PD. Rahamani è il marito di Narges Mohammadi, premio Nobel per la pace e in carcere per il suo attivismo contro il regime di Teheran. Nerges, ora, è in pericolo di vita, ha due arterie compromesse e altri problemi seri e deve essere curata. Ma le autorità iraniane non l’hanno voluta trasportare in ospedale perché lei rifiuta il velo. Rahamani, costretto all'esilio senza poter vedere la moglie da 12 anni, ci ha messo al corrente delle gravi condizioni in cui si trova Narges e, come lei, centinaia di altre attiviste e attivisti che da tempo si battono per la libertà e la democrazia.
Le richieste di Rahamani sono state molto chiare e concrete: i governi europei quando trattano questioni economiche e commerciali devono chiedere a Teheran il rispetto dei diritti umani. Dall'accesso a internet fino all’abolizione della pena di morte, i paesi dell’Ue prima di firmare accordi di qualsiasi genere, devono ottenere chiarezza e trasparenza dal governo iraniano. Perché ha ragione, Rahamani: negoziare con paesi non democratici senza pretendere passi avanti sui diritti, prima o poi, mina la sicurezza di tutti. Lo dimostra quello che è successo con l'Iraq di Saddam Houssein, per esempio, o con la Libia di Gheddafi.
Da parte nostra, chiederemo sempre che gli accordi con altri paesi abbiano il rispetto dei diritti umani come fondamento e non smetteremo di sostenere Donna, vita, libertà e i movimenti democratici che si battono per la libertà". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

15/11/2023 - 17:32

"Lo scellerato accordo del governo inglese del conservatore Rishi Suniak con il Ruanda per la deportazione dei richiedenti asilo nel paese africano è stato giustamente bocciato dalla Corte Suprema britannica.
Che serva da monito per chi pensa, con troppa leggerezza e spregiudicatezza, di esternalizzare le frontiere per sopperire alla propria incapacità di gestire il fenomeno migratorio e il diritto d'asilo. E per fare becera propaganda sulle spalle dei migranti". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

15/11/2023 - 12:49

"Il governo di Israele, ignorando gli appelli di molti leader mondiali, ha assaltato l'ospedale di Al-Shifa. Un'azione che colpisce, ancora una volta, civili inermi, malati e bisognosi di cure, oltre a medici e infermieri.

Dalle notizie che arrivano, l'esercito sta interrogando pazienti e medici come fossero criminali.

Stando a quanto riferito da fonti stampa, armi sarebbero state trovate nell'area dell'ospedale, ma non nella struttura.

Il personale sanitario è stato costretto a seppellire oltre 200 morti in una fossa comune per evitare una ulteriore emergenza sanitaria, come riferito dal direttore dell'ospedale.

Gli ospedali non sono un campo di battaglia: l'esercito israeliano deve uscire da Al-Shifa.

Siamo di fronte all'ennesima violazione del diritto umanitario internazionale. Bisogna porre fine a questa catastrofe che si sta consumando sotto i nostri occhi. Serve mettere a tacere le armi, un cessate il fuoco immediato, la liberazione degli ostaggi e l'avvio di una conferenza per il futuro di Gaza e della Palestina tutta". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

14/11/2023 - 17:48

"Oggi il ministro degli Esteri Tajani ha riferito alle commissioni Esteri di Camera e Senato sul conflitto tra Israele e Hamas. Ho posto due domande al ministro: una che riguarda la effettiva costituzione dello Stato Palestinese rispetto alle occupazioni illegali in Cisgiordania e l’altra a proposito delle intenzioni del governo italiano rispetto alle indagini della Corte penale internazionale sui crimini commessi da Hamas e su quelli commessi dall’esercito israeliano. Il nostro governo intende collaborare con l'Aja come hanno già annunciato altri Paesi? Su entrambe le questioni la risposta è stata vaga ed elusiva. "Due popoli e due stati"? E' un principio che va affermato, dice Tajani, poi vedremo come applicarlo. Il Ministro omette che sono 30 anni che si parla di questa soluzione: qual è la posizione del governo italiano sull'attuazione? Ancora non c'è? E l'indagine dell'Aja? Il Ministro risponde che l'Italia si esprimerà insieme agli altri stati europei e non porrà ostacoli. Ci mancherebbe che li ponesse! Ma collaborare è un'altra cosa. Lo farà?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

14/11/2023 - 16:35

“Il governo si attivi per garantire la libertà di movimento all’estero dei cittadini bielorussi che a causa della pesante repressione sono stati costretti a lasciare il loro Paese”. Lo chiedono in un’interrogazione ai ministri degli Esteri e dell’Interno i deputati Andrea Casu (primo firmatario), Lia Quartapelle, Anna Ascani, Laura Boldrini e Debora Serracchiani del Gruppo Pd e Benedetto Della Vedova di +Europa.

I parlamentari chiedono inoltre al governo di sostenere la creazione del passaporto della Nuova Bielorussia annunciato dalla Presidente eletta Sviatlana Tsikhanouskaya, utilizzabile come documento di viaggio dei bielorussi all’estero, sul modello di quanto fatto dagli Stati baltici durante l’occupazione sovietica.

Nell’atto parlamentare viene ricordato come siano centinaia di migliaia i bielorussi costretti a fuggire a causa della violenta repressione del regime di Lukashenko e che un decreto del regime ha stabilito che i cittadini bielorussi residenti all’estero non possano più ottenere o rinnovare i loro passaporti nelle rappresentanze diplomatiche all’estero.

13/11/2023 - 18:49

"Un ragazzo di 13 anni che decide di togliersi la vita è una tragedia. Lo è innanzitutto per la sua famiglia, che deve affrontare un dolore che nessun genitore dovrebbe conoscere e a cui va il mio abbraccio sincero. Lo è per i suoi amici e le sue amiche, per la sua scuola, per gli insegnanti. Ma è anche una sconfitta per tutte e tutti noi, che non siamo stati in grado di intervenire in tempo né di prevenire un gesto così disperato. Perché non è un fatto sporadico né unico, purtroppo.
Dopo la pandemia, il tasso di suicidi tra gli adolescenti è cresciuto del 30 per cento: un dato che richiede un intervento immediato.
Ma i suicidi degli adolescenti legati al bullismo omofobico e transfobico, in cui questo ultimo caso sembra rientrare, è un fenomeno noto da tempo.
Ci siamo battuti con tutti i mezzi a disposizione per fare approvare una legge che affrontasse questo tema proprio nelle scuole, dove le adolescenti e gli adolescenti passano la maggior parte della loro giornata e dove, spesso, subiscono vessazioni per il loro orientamento sessuale o la loro identità di genere. Ma una politica becera e retrograda ha perfino festeggiato per la bocciatura del ddl Zan, applaudendo in aula. E impedisce quotidianamente di approvare misure strutturali contro le discriminazioni per genere, orientamento sessuale e identità di genere nelle scuole e per un'educazione sessuale e all'affettività dei giovani bollandole addirittura come "porcherie".
Guardino in faccia la realtà e la smettano di arroccarsi su posizioni che vanno contro il benessere dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

11/11/2023 - 17:15

"Il 19 novembre del 1923 un uomo di grande ingegno scientifico, Vito Volterra, dava vita al Consiglio Nazionale delle Ricerche, quel CNR che è motivo di orgoglio per tutte e tutti noi. Marchigiano, ebreo, antifascista, Volterra aveva un sogno: portare l'Italia ai livelli di progresso scientifico dei paesi più avanzati del Mondo. Il suo genio matematico fu riconosciuto da tutta la comunità scientifica internazionale come testimoniano i tanti riconoscimenti che ottenne.
La sua firma al «Manifesto degli intellettuali antifascisti» promosso da Benedetto Croce gli costò la presidenza del CNR che il regime gli tolse. Fu uno dei 12 docenti universitari a rifiutare il giuramento di fedeltà al regime fascista e con le leggi razziali, in quanto ebreo, perse ogni incarico. Ma questo non gli impedì di continuare le sue ricerche. Il CNR non ha mai perso prestigio e autorevolezza internazionali, grazie al suo fondatore e grazie alle tante scienziate e ai tanti scienziati che ogni giorno lavorano per coniugare sviluppo scientifico, economico e sociale. E che intrecciano relazioni con tutto il mondo, superando i confini e rendendo evidente come dalla pace e dalla collaborazione tra popoli nasca il progresso, come ha ricordato il presidente Mattarella. E come, ci auguriamo, anche il governo vorrà sottolineare rendendo omaggio a questa grande personalità". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

11/11/2023 - 16:13

"Una piazza del Popolo strapiena di persone arrivate da tutta Italia con circa 200 pullman, treni speciali e tanto entusiasmo.

C'è chi non ci credeva. E invece abbiamo dimostrato che c'è voglia di partecipazione e di lotta per i temi che contano.

Le persone ci seguono: per la sanità pubblica, il salario minimo, la transizione ecologica, la pace, l'uguaglianza.

In 50mila, oggi, a dire che un futuro più giusto per l'Italia è possibile e questa piazza lo dimostra".Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

09/11/2023 - 17:20

"Mentre Macron a Parigi organizza una conferenza umanitaria per trovare una via d’uscita dalla catastrofe in corso a Gaza, il premier spagnolo Sanchez chiede il cessate il fuoco e propone una conferenza di pace e la vicepremier belga Petra De Sutter si spinge a chiedere sanzioni economiche sui prodotti che arrivano dai territori occupati in Cisgiordania, Giorgia Meloni tace. Siamo costretti ad apprendere le poche notizie da indiscrezioni di stampa, come quelle sulle navi presenti davanti a Gaza e Cipro. Da settimane, ormai, le opposizioni chiedono che la premier venga a riferire in aula sulla posizione del governo in merito alla catastrofe umanitaria a Gaza e alla prospettiva politica della Striscia e della Cisgiordania, ma Meloni si nasconde. L'Italia rimane all'angolo, quando va bene con ruoli subalterni, e intanto Spagna, Francia e altri paesi si mobilitano con iniziative politiche, agiscono sul piano diplomatico e prospettano possibili scenari". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

08/11/2023 - 16:10

"Il ministro per i rapporti con il Parlamento, che forse dovremmo chiamare "ministro contro i rapporti con il Parlamento", Luca Ciriani, ha fatto sapere che non ci sarà alcun passaggio parlamentare sull'accordo siglato dalla premier Meloni con l'omologo dell'Albania Edi Rama.
Siamo davanti all'ennesima umiliazione del Parlamento dopo il record di decreti e di fiducie che mutilano il ruolo dei parlamentari dall'inizio di questa legislatura. Ma, a quanto si legge sui giornali di oggi, di questo accordo era all'oscuro perfino il resto del governo. Si tratta per altro di un accordo vago, di basso cabotaggio, pieno di contraddizioni e destinato a creare molti problemi. L’ennesima trovata propagandistica sulla pelle dei migranti, per far dimenticare un grande fallimento.
Meloni non governa, pretende di comandare. E comandare da sola, senza alcun rispetto per la dialettica democratica, per i ruoli delle istituzioni parlamentari e, perfino, per la sua coalizione". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

08/11/2023 - 15:01

“Nella legge di Bilancio dovranno essere inserite, dopo una attenta e capillare ricognizione dei danni, le risorse per la ricostruzione ed i risarcimenti per la Toscana ma occorre un decreto legge urgente per rendere immediatamente operative norme fondamentali per famiglie, imprese ed enti locali. Sulla sospensione dei mutui è già intervenuto tempestivamente il Presidente Giani ma rimangono scadenze che vanno posticipate. Ci riferiamo innanzitutto alla sospensione dei versamenti tributari ed amministrativi, come le bollette o le cartelle esattoriali, e la proroga degli adempimenti a carico dei comuni interessati. E’ altrettanto fondamentale garantire da subito un sostegno economico al reddito per lavoratori autonomi ed attivare ammortizzatori sociali per i dipendenti delle aziende colpite. Chiediamo per questo alla premier Meloni una convocazione urgente del Consiglio dei Ministri”. Così i parlamentari Pd eletti in Toscana Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Laura Boldrini, Arturo Scotto, Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli.

08/11/2023 - 10:51

“Sono trascorsi sei mesi da quando la Commissione tecnico scientifica e il Comitato prezzi e rimborsi di AIFA avevano espresso il loro parere favorevole in merito alla gratuità della contraccezione ormonale femminile senza limiti di età. Il Consiglio di amministrazione dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), riunitosi martedì 31 ottobre, ha deciso che la contraccezione ormonale femminile potrà essere gratuita solamente al di sotto dei 26 anni di età e potrà essere dispensata solo nei consultori o comunque in strutture pubbliche, riducendo così al minimo la platea delle persone potenzialmente beneficiarie, oltre 3 milioni di donne, considerando la popolazione femminile italiana nella fascia di età tra i 15 e i 25 anni, su un totale di quasi 19 milioni di donne tra i 15 e i 65 anni, come riportato dai dati Istat. Questo orientamento dovrà essere ora ratificato in una delibera del CdA, che pare abbia già trovato l'accordo della commissione Salute delle Regioni. A questa limitazione di età si aggiunge la decisione di escludere le farmacie dalla possibilità di distribuire la pillola, affidando questo compito ai soli ospedali o consultori, limitando in modo significativo la fruizione”.

Così la deputata dem Ilenia Malavasi, prima firmataria di un’interrogazione presentata al ministro della Salute e sottoscritta anche da Sara Ferrari, Chiara Braga, Anna Ascani, Ouidad Bakkali, Laura Boldrini, Simona Bonafè, Michela Di Biase, Antonella Forattini, Marco Furfaro, Valentina Ghio, Gian Antonio Girelli, Chiara Gribaudo, Maria Ceciia Guerra, Giovanna Iacono, Irene Manzi, Maria Stefania Marino, Lia Quartapelle, Silvia Roggiani, Rachele Scarpa, Debora Serracchiani e Nicola Stupo.

“Con questa interrogazione – conclude Malavasi – chiediamo al ministro se non ritenga indispensabile sostenere, per quanto di competenza, la decisione del Comitato prezzi e rimborso dell'Agenzia italiana del farmaco, anche individuando le risorse al fine di consentire la gratuità della pillola anticoncezionale per tutte le donne e se non ritenga altresì opportuno intervenire, per quanto di competenza, per consentire che la pillola contraccettiva gratuita possa essere distribuita anche nelle farmacie, in ragione sia della loro capillarità di presenza sul territorio, sia riconoscendo il ruolo che anche durante la gestione pandemica hanno sempre più assunto come luoghi di prevenzione, di servizi e di educazione sanitaria”.

07/11/2023 - 13:27

"Da giorni le opposizioni chiedono al Governo di riferire in Parlamento sulla propria posizione in merito alla catastrofe umanitaria a Gaza, allo sciagurato voto di astensione sulla Risoluzione sul cessate il fuoco all’assembla generale delle Nazioni Unite e sul futuro di Gaza ma l'esecutivo tergiversa, prende tempo e non risponde. Nel frattempo, ieri sera, apprendiamo dalle agenzie che ci sono una fregata della Marina italiana davanti al Libano e un’altra davanti a Gaza. E solo stamattina, a cose fatte, il ministro Crosetto si è presentato alle commissioni Difesa di Camera e Senato per riferire. E cosa intende Crosetto quando, parlando delle navi, dice che "siamo attrezzati per essere pronti a tutto"?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

04/11/2023 - 10:49

"Il 4 novembre del 1995, alla fine di una manifestazione a sostegno degli accordi di Oslo, il primo ministro israeliano Yitzhak Rabin viene ucciso da Yigal Amir, un colono ebreo estremista di destra contrario a ogni negoziato con i palestinesi. La firma degli accordi di Oslo, nel '93, sembrava l’inizio di una nuova era di pace e come tale venne riconosciuto dalla comunità internazionale. Il mondo visse quel momento come un passo fondamentale: una svolta decisiva per il Medioriente. Proprio in virtù di quegli accordi, nel 1994 Yitzhak Rabin, insieme al presidente israeliano Shimon Peres e al leader dell'ANP Yasser Arafat, ricevette il premio Nobel per la Pace. Le ultime parole di Rabin, alla fine di quella manifestazione del '95, furono: ‘La via della pace è preferibile alla via della guerra. Ve lo dice uno che è stato un militare per 27 anni’. La sua morte fu uno shock e uno stop al processo di pace. Da allora le cose sono molto cambiate. La comunità internazionale, non ha fatto il necessario investimento nel processo di costituzione dello Stato di Palestina e coloro che non lo volevano hanno avuto gioco facile. Basti pensare che nel governo di Netanyahu c’è un ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, che viene dall’estrema destra e non ha mai nascosto le proprie simpatie per l’assassino di Rabin. Un uomo incriminato più di 50 volte, condannato nel 2007 per istigazione al razzismo e che oggi distribuisce armi ai coloni civili che vivono nei territori illegalmente occupati in Cisgiordania. Basterebbe questo per farci riflettere. Bisogna ripartire dal processo di pace, dall'Anp e da ‘due popoli e due stati’. Si fermino le armi, si soccorra la popolazione di Gaza in piena emergenza umanitaria, si apra subito, come ha suggerito il premier spagnolo Sanchez, una conferenza di pace. Anche in memoria di chi quella strada l’aveva tracciata trenta anni fa".

Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

03/11/2023 - 15:25

"Nella Legge di Bilancio vanno inserite le prime necessarie risorse per la ricostruzione ed i ristori dei danni pubblici e privati causati dalle alluvioni in Toscana. Come Partito Democratico ci attiveremo subito per preparare gli emendamenti, chiedendo le audizioni della Protezione civile, della Regione e degli enti territoriali coinvolti al fine di avere un primo quadro complessivo dei finanziamenti necessari". Così in una nota congiunta i parlamentari del Pd eletti in Toscana Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Arturo Scotto, Marco Furfaro, Laura Boldrini, Christian Di Sanzo, Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli.
"La situazione è drammatica: sono necessari interventi rapidi ed efficaci. È il momento della responsabilità: ci aspettiamo che la maggioranza condivida e sostenga le nostre iniziative. Non permetteremo che venga mistificata la realtà come hanno già provato a fare alcuni esponenti della destra: la Regione Toscana ha investito dal 2014 mediamente circa 200 milioni di euro l'anno per ridurre il rischio idraulico e idrogeologico mentre il governo Meloni, non solo ha tagliato risorse alle Autorità di Bacino ma ha addirittura soppresso quasi 1300 milioni di euro del Pnrr finalizzati alla riduzione e ad alla prevenzione delle alluvioni nelle zona a rischio. Basta fake news sulla pelle delle famiglie in ginocchio e subito risorse per la ricostruzione".

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