12/11/2025 - 20:55

Approvata all’unanimità in Commissione Giustizia alla Camera la nuova formulazione dell’articolo che modifica il reato di violenza sessuale, introducendo il concetto di consenso. L’emendamento, proposto dalle relatrici Michela Di Biase (Pd) e Carolina Varchi (Fdi), aggiorna la proposta di legge a prima firma Boldrini.
“È un importante passo avanti per il codice penale italiano, che viene adeguato agli standard più avanzati - dichiara Di Biase - Questo nuovo testo rappresenta un grande cambiamento culturale, perché troppo spesso abbiamo assistito a donne costrette a giustificarsi anche di fronte alle violenze subite. Il sesso senza consenso è stupro. È un concetto scontato – prosegue la democratica – eppure in Italia manca ancora una legge che lo riconosca esplicitamente. Il consenso deve essere sempre liberamente espresso e revocabile: solo il sì è un sì. È giunto il momento che questo principio, finora sancito solo dalle sentenze della Corte di Cassazione, venga finalmente inserito nell’ordinamento. Ci stiamo avvicinando alla Giornata contro la violenza sulle donne e questo voto unanime rappresenta un importante segnale. Ringrazio la relatrice di maggioranza Varchi per l’importante lavoro di squadra e le altre forze politiche per l’importante risultato raggiunto”, ha concludo Di Biase.

12/11/2025 - 19:12

"Il ministro Valditara oggi ha detto all’opposizione che deve vergognarsi. Tutto perché ci siamo permessi di contrastare il suo provvedimento oscurantista che impedisce di inserire l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, mentre è necessario il consenso informato delle famiglie per inserirla nelle scuole superiori. Questo rende difficile alle ragazze e ai ragazzi accedere a una formazione necessaria per contrastare la violenza sulle donne e per imparare ad avere relazioni sane e rispettose. Il ministro Valditara, è venuto in aula, cosa che accade raramente, ha fatto una ricostruzione falsa del suo provvedimento, ci ha insultato, poi ha negato di averlo fatto e se ne è andato via. Un tale comportamento, da parte di un ministro, ha dell’incredibile. Questo governo e questa maggioranza sono l'espressione del peggior oscurantismo che la storia della Repubblica abbia conosciuto. Sono loro che dovrebbero vergognarsi e Valditara deve chiedere scusa al Parlamento". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. 

12/11/2025 - 19:12

"Il ministro Valditara oggi ha detto all’opposizione che deve vergognarsi. Tutto perché ci siamo permessi di contrastare il suo provvedimento oscurantista che impedisce di inserire l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, mentre è necessario il consenso informato delle famiglie per inserirla nelle scuole superiori. Questo rende difficile alle ragazze e ai ragazzi accedere a una formazione necessaria per contrastare la violenza sulle donne e per imparare ad avere relazioni sane e rispettose. Il ministro Valditara, è venuto in aula, cosa che accade raramente, ha fatto una ricostruzione falsa del suo provvedimento, ci ha insultato, poi ha negato di averlo fatto e se ne è andato via. Un tale comportamento, da parte di un ministro, ha dell’incredibile. Questo governo e questa maggioranza sono l'espressione del peggior oscurantismo che la storia della Repubblica abbia conosciuto. Sono loro che dovrebbero vergognarsi e Valditara deve chiedere scusa al Parlamento". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. 

12/11/2025 - 09:52

“Sicurezza ora, sviluppo subito: la Tirrenica da Tarquinia a San Pietro a Palazzi”, è il titolo della conferenza stampa del Pd che si terrà, oggi,  mercoledì 12 novembre alle ore 13:00 presso la Camera dei Deputati. L’incontro intende riportare al centro dell’agenda politica la realizzazione della Strada Tirrenica, infrastruttura strategica per la sicurezza dei cittadini e per lo sviluppo economico del territorio. Nonostante l’urgenza dell’opera, negli ultimi mesi si sono registrati preoccupanti passi indietro da parte del Governo, che hanno rallentato e reso incerta una decisione attesa da decenni.
Interverranno: Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana; Luca Salvetti, Sindaco di Livorno; Gianni Chelini, Sindaco di Capalbio; Emiliano Fossi, Segretario del Partito Democratico Toscana; Marco Simiani e Laura Boldrini, Deputati PD; Ilenia Zambito e Silvio Franceschelli, Senatori PD;  Francesco Gazzetti, Responsabile Infrastrutture del Partito Democratico Toscana; Leonardo Marras e Alessandro Franchi, rappresentanti del territorio eletti in Regione Toscana.

08/11/2025 - 15:41

“Sicurezza ora, sviluppo subito: la Tirrenica da Tarquinia a San Pietro a Palazzi”, è il titolo della conferenza stampa del Pd che si terrà martedì 12 novembre alle ore 13:00 presso la Camera dei Deputati. L’incontro intende riportare al centro dell’agenda politica la realizzazione della Strada Tirrenica, infrastruttura strategica per la sicurezza dei cittadini e per lo sviluppo economico del territorio. Nonostante l’urgenza dell’opera, negli ultimi mesi si sono registrati preoccupanti passi indietro da parte del Governo, che hanno rallentato e reso incerta una decisione attesa da decenni.
Interverranno: Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana; Luca Salvetti, Sindaco di Livorno; Gianni Chelini, Sindaco di Capalbio; Emiliano Fossi, Segretario del Partito Democratico Toscana; Marco Simiani e Laura Boldrini, Deputati PD; Ilenia Zambito e Silvio Franceschelli, Senatori PD;  Francesco Gazzetti, Responsabile Infrastrutture del Partito Democratico Toscana; Leonardo Marras e Alessandro Franchi, rappresentanti del territorio eletti in Regione Toscana.

07/11/2025 - 11:11

Dopo dieci anni di assenza dai palasport, Mauro Berruto, deputato, responsabile sport del Partito Democratico ed ex CT della Nazionale italiana di pallavolo maschile con cui vinse il bronzo olimpico a Londra 2012, tornerà ad allenare. A fine novembre sarà infatti in Palestina, su invito del Comitato Olimpico Palestinese e della Federazione Palestinese di Pallavolo, per una missione di diplomazia sportiva durante la quale guiderà per alcuni giorni la Nazionale Palestinese maschile, terrà corsi di formazione per allenatori locali e promuoverà progetti di sviluppo e accesso alla pratica sportiva per i e le giovani palestinesi. Con lui una delegazione del Partito Democratico composta da Ouidad Bakkali, Laura Boldrini, Sara Ferrari, Valentina Ghio e da Andrea Orlando. “È un’emozione immensa e un grande onore: allenare la nazionale palestinese, oggi, è un atto di fiducia nello sport come respiro di libertà e linguaggio di pace. Proverò a restituire il dono che lo sport, in tanti anni di carriera, mi ha regalato: la tenacia e la responsabilità verso il futuro”, ha dichiarato Berruto.

 

05/11/2025 - 10:25

"Ci siamo svegliati con bellissime notizie dagli Usa: Zorhan Mamdani è il nuovo sindaco di New York. Ha vinto perché ha saputo parlare alle persone dei problemi reali delle persone: casa, salari, mobilità, diritti. Ha vinto perché vuole fare di New York una città alla portata anche di chi ha redditi bassi. L'ha fatto con passione ed entusiasmo, proponendo soluzioni reali. E New York ha risposto con lo stesso entusiasmo. Hanno votato oltre 2 milioni di persone: non succedeva dal 1969. Ha vinto contro le minacce di Trump, contro i fiumi di denaro investiti dai miliardari per farlo perdere, contro i tentativi di demonizzarlo perché giovane, musulmano e socialista. L'elezione di Mamdani ci racconta che la sinistra vince quando fa la sinistra. Senza timidezze, senza tentennamenti.
E oggi è anche il giorno della vittoria dei democratici in Virginia, con Abigail Spanberger, prima donna governatrice dello Stato, e la sua vice Ghazala Hashmi, in New Jersey con Mikie Sherrill, a Cincinnati con Aftab Pureval e a Detroit con Mary Sheffield.
E, non ultimo, in California vince la Proposition 50 proposta dal governatore democratico Gavin Newsom. Una nuova mappa dei collegi che permetterà ai democratici di conquistare più seggi. Una risposta ai repubblicani che in Texas, invece, avevano cambiato la mappa in favore di Trump.
Insomma, per dirla con Obama, "oggi il futuro sembra un po’ più luminoso". E non solo il futuro degli Usa". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

04/11/2025 - 18:29

"Abbiamo fatto nostro l'appello dei comboniani che operano in Sudan dove è in corso una catastrofe umanitaria di proporzioni enormi. La città di Al-Fashir, la principale città del Darfur settentrionale, assediata per 18 mesi, è recentemente caduta sotto il controllo delle RSF. Le stime parlano di centinaia di migliaia di morti, di atrocità, mutilazioni e torture in un contesto di conflitto civile che va avanti ormai da due anni e su cui regna un insopportabile e colpevole silenzio che deve finire.
Per questo, dopo la conferenza stampa con un collegamento dal Sudan, sono intervenuta in aula per chiedere al governo di venire a riferire su quale sia la posizione dell'Italia rispetto a quanto accade in Darfur. Vuole o no, il governo, impegnarsi per il cessate il fuoco? Vuole o no chiedere l'apertura di canali sicuri per fare entrare gli aiuti umanitari e per evacuare le persone da Al-Fashir, bloccare il commercio di armi come prevede il trattato sul commercio di armi? Vuole o no, il governo, che ci sia una commissione di inchiesta indipendente sui crimini di guerra e contro l'umanità commessi nella zona di Al-Fashir e in tutto il Darfur? E, infine, vuole o no rafforzare la pressione diplomatica sui paesi che alimentano il conflitto come gli Emirati Arabi Uniti?
L'Africa è un continente a cui dovremmo prestare molta attenzione. Ma l'Africa per il governo è solo il piano Mattei che di fatto serve a facilitare gli affari delle aziende italiane nei paesi africani. Oltre al Sudan, ci sono altre situazioni drammatiche nel continente africano su cui servono azioni politiche mirate,  non l’inerzia. Penso al Mali, dove la capitale Bamako è circondata da gruppi che sostengono l'Isis, e penso alla Nigeria dove Trump vuole addirittura intervenire con le armi.
Di tutto questo vogliamo che il governo venga a riferire in aula perché finora non sappiamo nulla di quale sia la posizione dell'Italia. E faremo anche atti parlamentari per avere impegni scritti da parte del governo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

04/11/2025 - 17:38

Con la scomparsa di Oria Gargano perdiamo una femminista energica e battagliera, una donna che ha dedicato la vita alla libertà e ai diritti delle altre donne”. Così Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico e presidente del Comitato Diritti Umani della Camera, ha ricordato oggi in Aula la fondatrice della Cooperativa Sociale Befree, scomparsa lo scorso 29 ottobre. “Oria ha creato un argine concreto contro la violenza di genere e le discriminazioni – ha detto Boldrini – e ha sostenuto l’affermazione delle donne con progetti pionieristici come la Scuola Politica, giunta alla quindicesima edizione, e lo Sportello antiviolenza attivo 24 ore su 24 al San Camillo di Roma”.

Boldrini ha ricordato Gargano anche come “alleata preziosa della comunità Lgbtqia+ e convinta sostenitrice della legge contro l’omofobia e la misoginia che il Paese, purtroppo, non è ancora riuscito ad approvare”. “Era certa – ha proseguito – che i diritti non siano mai contro qualcuno, ma a favore di tutte e tutti, perché garantiscono libertà e uguaglianza”.

La deputata dem ha poi espresso “indignazione per le parole di odio comparse sui social dopo la sua morte”, definendole “un atto di barbarie”. “Oria era un uragano – ha concluso Boldrini – passava con la forza del turbine e con quella stessa forza combatteva ogni giorno la violenza di genere. Grazie, Oria, per il tuo esempio”.

 

04/11/2025 - 14:35

“È tempo di rompere il silenzio. Il governo italiano deve attivarsi per aprire un corridoio umanitario, sostenere la protezione dei civili e fare tutto il possibile per evitare crimini di guerra e contro l’umanità. L’instabilità del Sudan è un vortice che può inghiottire molti Paesi della regione: l’Italia e l’Europa non possono restare a guardare.”
Lo ha dichiarato la Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, la democratica Lia Quartapelle durante una conferenza stampa organizzata per richiamare l’attenzione su quanto sta accadendo in questi giorni a El Fasher, capoluogo del Darfur del Nord, assediata dalle milizie RSF. Nella città si trovano 260.000 persone intrappolate, di cui 130.000 bambini, senza accesso sicuro a cibo, acqua e cure mediche.
Alla conferenza hanno partecipato i missionari comboniani, in collegamento da Port Sudan, Medici Senza Frontiere (MSF), Adam Nor Mohamed della comunità sudanese in Italia e i parlamentari Laura Boldrini, Paolo Ciani, Graziano Delrio e Filippo Sensi. Dal 15 aprile 2023, la guerra in Sudan ha provocato oltre 9 milioni di sfollati interni e 4 milioni di rifugiati, generando una delle peggiori crisi umanitarie al mondo e spingendo il Paese sull’orlo della carestia.

02/11/2025 - 15:28

Dichiarazione di Laura Boldrini, deputata PD e presidente del Comitato diritti umani della Camera

Oggi, a Roma, in una chiesa gremita di gente e in particolare di tante donne di ogni generazione, abbiamo salutato Oria Gargano, femminista, fondatrice della Cooperativa Sociale BeFree che lei tanto aveva voluto non solo per creare un argine alla violenza di genere, ma anche per sostenere la piena affermazione delle donne, la loro libertà e i loro diritti.

In questi giorni successivi alla sua scomparsa, la parola che ho sentito e letto ricorrere di più nel ricordarla è stata «uragano». E in effetti, è un termine che le si addice alla perfezione: Oria passava con la forza del turbine, e con quella stessa forza si impegnava a fianco delle donne, diretta, risoluta, caparbia. Non accettava compromessi, perché contro la violenza di genere bisogna fare una battaglia netta, e la sua è stata nettissima.

Grazie, Oria, per il tuo esempio.

 

30/10/2025 - 18:13

"Mentre la riforma Nordio passa anche la seconda lettura al Senato, il governo sferra l'ennesimo attacco alla magistratura. Questa volta tocca alla Corte dei Conti colpevole di non avere approvato il progetto del Ponte sullo stretto di Messina. Sono volate accuse pesanti, in primis dalla presidente Meloni che parla di "ennesimo atto di invasione dei giudici". Perché questo è ciò che pensano, le destre, della magistratura: che sia un disturbo alla loro politica. Non che svolga le sue funzioni come previsto dalla Costituzione su cui loro, per altro, hanno giurato.
Ed è per questa profonda convinzione, questo fastidio evidente per qualsiasi forma di controllo, che hanno voluto la riforma che separa la magistratura giudicante da quella inquirente creando, addirittura, due CSM separati i cui membri sono scelti a sorteggio: altro che meritocrazia!
Una riforma che non porta alcun beneficio alle italiane e agli italiani, non accelera i tempi della giustizia, non la rende più efficiente, non sana i vuoti di organico, non stabilizza i precari. Di contro, indebolisce il potere giudiziario e punta a renderlo meno indipendente dalla politica. Un attacco quindi alla nostra Costituzione che prevede la divisione dei poteri. Il combinato disposto tra questa riforma, il decreto sicurezza e il premierato che Giorgia Meloni vorrebbe introdurre rappresenta il tentativo di accentrare il potere nelle mani del capo del governo. Siamo davanti al rischio che venga compromesso l'assetto democratico del Paese. Ci auguriamo, le italiane e gli italiani boccino la riforma Nordio nelle urne quando saranno chiamati a votare al referendum". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

30/10/2025 - 13:07

"Ennesimo, vergognoso attacco dell'ambasciatore israeliano all'Onu Danny Danon contro Francesca Albanese e il suo ultimo rapporto in cui presenta le prove della complicità di 63 stati, incluso quello Italiano, con il genocidio che Israele ha perpetrato a Gaza.
Il copione è noto: la relatrice speciale dell'Onu sui territori palestinesi occupati presenta un nuovo, scrupoloso e dettagliato, rapporto e parte l'attacco a testa bassa, il tentativo di delegittimazione e, addirittura, di mostrificazione. E questa volta l’ambasciatore israeliano arriva ad  accusarla anche di essere “una strega fallita”. Ci manca solo che qualcuno accenda il rogo.
A fare eco a questo inaccettabile attacco ad Albanese arriva anche l'Italia che per voce dell'ambasciatore all'Onu definisce il rapporto "totalmente privo di credibilità e imparzialità".
Albanese non ha fatto altro che raccogliere le prove di quello che è sotto gli occhi di tutte e tutti da almeno due anni: molti paesi, inclusa l’Italia, sono complici del genocidio a Gaza, e inadempienti verso la pronuncia della Corte internazionale di giustizia che chiede agli stati di mettere in campo misure che prevengano e impediscano il genocidio. In questi due anni la complicità di molti paesi  con il genocidio, è stata denunciata non solo dalle opposizioni degli stati coinvolti, ma anche da esperti di diritto internazionale, osservatori indipendenti, accademici, organizzazioni umanitarie che operano in territori di guerra, perfino da associazioni israeliane che si occupano di diritti umani. Nulla di quello che serve per impedire il genocidio è stato fatto: nessuna condanna dei crimini commessi da Netanyahu, nessuna sanzione, le armi sono continuate ad arrivare a Israele che ha continuato a vendere a molti paesi sistemi di difesa, nessuna sospensione dell’accordo Ue-Israele.
Aggredire Albanese con una tale violenza non cambierà la realtà e non fermerà né lei né i milioni di persone che hanno a cuore il destino del popolo palestinese e il rispetto del diritto internazionale". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/10/2025 - 18:40

"Orban viene in Italia a sparare a zero contro l'Unione europea e trova in Salvini una sponda in quello che viene definito "un incontro affettuoso". Tra supporter di Putin, si capiscono bene. Ma mette in imbarazzo Meloni che sta facendo di tutto per fare dimenticare le sue storiche posizioni antieuropeiste. Ricordiamo tutti il suo "la pacchia è finita" urlato in campagna elettorale riferita proprio all'Europa. E l'imbarazzo della premier è tale che da palazzo Chigi non è uscita, come avvenuto per incontri con altri capi di Stato, una nota congiunta dopo il colloquio di ieri. Orban arriva in Italia, tra l'altro, nei giorni in cui il governo ci accinge a festeggiare la separazione delle carriere dei giudici, che sarebbe più appropriato chiamare la separazione delle magistrature, voluta al solo scopo di indebolire il potere giudiziario, obbiettivo questo già ottenuto da Orban in Ungheria fino al punto da costringere l'UE ad aprire una procedura di infrazione.
Orban, amico e ispiratore del governo Meloni, ma allo stesso tempo ospite ingombrante perché troppo sfacciato. Antieuropeisti in campagna elettorale e con gli alleati, ma poi a Palazzo Chigi, antieuropeisti senza dare troppo nell'occhio". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/10/2025 - 17:19

"Solidarietà a Emanuele Fiano a cui è stato impedito di parlare all'università Ca' Foscari di Venezia. È noto che le nostre posizioni sulla politica di Israele e su quanto accade a Gaza e in Cisgiordania sono divergenti al punto da avere portato Fiano ad attaccarmi pubblicamente. Ma sono fortemente convinta che in un paese democratico ognuno deve avere la possibilità di esprimere pacificamente la propria posizione e il confronto deve mantenere toni civili". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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