28/03/2024 - 10:12

“Hanno i conti fuori controllo e al governo non sanno fare altro che sferrare un colpo mortale al Superbonus, mettendo in ginocchio decine di migliaia di famiglie colpite dal terremoto e dalle emergenze metereologiche che non potranno più contare sullo sconto in fattura e sulla cessione del credito, impedendo di fatto la ricostruzione nonostante gli impegni presi. Stessa fine anche per le onlus, le cooperative di abitazione e gli Iacp per le case popolari.

I dati economici del Paese sono terrificanti e Meloni e Giorgetti anziché prendere i soldi da chi li ha fatti speculando sulle crisi e dai grandi evasori colpiscono la povera gente e i portatori di solidarietà già in difficoltà per le traversie che hanno dovuto affrontare. Un disastro che sarà più evidente con la presentazione del Def dove sarà complicato far quadrare i conti senza prevedere nuovi tagli ed introdurre nuove tasse. Hanno pure il coraggio di accelerare sull'autonomia differenziata che spaccherà ulteriormente il Paese e verranno meno pari diritti per milioni di cittadini”.

Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

23/02/2024 - 16:56

Il Governo dia poteri speciali d’intervento

“Tommaso Foti, capogruppo di Fdi, con informazioni imprecise, cerca di scaricare sulla Regione Emilia-Romagna la responsabilità di un mancato contenimento dei cinghiali e di conseguenza del virus della Psa. Sceglie una modalità da respingere categoricamente perché utilizza pretestuosamente dati non aggiornati per fare un confronto fra Regioni e trarne conclusioni affrettate, e perché cerca di distrarre dal vero tema. La Regione Emilia Romagna sta giustamente ponendo dai primi mesi in cui la Pesta Suina Africana è stata individuata, più di due anni fa, la questione della mancata individuazione di una strategia nazionale efficace di contenimento del virus.

Decidere infatti che ogni singola Regione possa affrontare un problema di tale portata senza nemmeno un riconoscimento di potere speciali, posto che lo stesso virus circola non considerando i confini territoriali, è una semplificazione eccessiva della materia, che non considera adeguatamente il ruolo che ha il settore zootecnico dell’Emilia-Romagna, in particolare nelle produzioni di eccellenza che rappresentano il vero cuore del made in Italy del Paese”.

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Agricoltura alla Camera, Stefano Vaccari.

“Ben ha fatto l’assessore Regionale all’agricoltura, Alessio Mammi - aggiunge - a chiedere al Governo un cambio di passo e che si valuti lo stato di calamità del settore perché potrebbe rendere disponibili quei poteri straordinari, anche in capo alle Regioni attraverso la nomina di subcommisari regionali, che possano consentire procedure rapide sia per quanto riguarda la riduzione della specie cinghiale, sia nel mettere in sicurezza le aziende e garantire i ristori a quelle che già oggi attraversano una fase critica per le restrizioni imposte dal commercio dei prodotti della salumeria. Peraltro Foti dovrebbe informarsi meglio dai suoi deputati in Commissione Agricoltura sul fatto che più volte come gruppo Pd abbiamo sollecitato il commissario a fare presto coinvolgendo le regioni anche con poteri speciali e che i danni della psa al settore se non preveniti e contenuti sarebbero stati drammatici per le imprese e l’occupazione.

Di fronte a queste richieste - conclude - la destra e il governo hanno preferito impegnarsi su norme di nessun rilievo per l'agricoltura solo per poter comunicare di aver impegnato il tempo a disposizione”.

09/01/2024 - 17:12

“Con il decreto Milleproroghe il Governo, per fare cassa, continua a puntare sul gioco d’azzardo e rinnova, anche per il 2024, la possibilità di giocate suppletive infrasettimanali al Lotto e al Superenalotto. Con gli ulteriori introiti sarà incrementato il Fondo per le emergenze nazionali, tra le quali la recente alluvione dell’Emilia Romagna. Una scelta sbagliata, perché non si esprime solidarietà a popolazioni colpite dalle grandi calamità puntando sulla sofferenza di migliaia di cittadini che cadranno non solo nella rete della ludopatia e che, come attestano le cronache, rischiano di cadere nelle mani dell’usura e delle attività criminali”.

Lo dichiara il deputato democratico, Stefano Vaccari, dell’Ufficio di Presidenza della Camera.

“Facendo nuovamente ricorso ad un aumento dell’offerta di gioco - aggiunge - si rafforzano di fatto le abitudini dei giocatori, soprattutto quelli più fragili. Per questo insieme ai colleghi del Pd Gnassi, Pagano, Simiani, Merola, Rossi, Bakkali, con un’apposita interrogazione, ho chiesto al ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, se intenda continuare a fare affidamento sulle entrate fiscali derivanti dal gioco pubblico d'azzardo  per  incrementare il Fondo per le emergenze nazionali; se è in grado di fornire  una relazione  puntuale e aggiornata   relativa  alla ripartizione del Fondo  per l’anno 2023;  e  se, al fine di razionalizzarne l’impiego e quindi l’efficienza del Fondo stesso, quali criteri e quali  modalità di ripartizione intende adottare per  l’anno 2024”.

29/12/2023 - 09:46

“Con questo nostro emendamento si dava una risposta a un tema decisivo in un quadro di cambiamenti climatici e cioè a quello delle assicurazioni in agricoltura. Calamità naturali ed emergenze sanitarie stanno mettendo a rischio la sopravvivenza stessa dell’attività primaria del settore. Eppure il contributo pubblico per le polizze assicurative sottoscritte dagli agricoltori nel 2023 sarà del 40% e non del 70% come invece previsto dal Piano di gestione dei rischi. Si tratta di una vera mazzata al sistema della gestione del rischio in Italia, che porterà le aziende agricole a non assicurarsi, semplicemente perché non potranno più permettersi di sostenere i costi. La realtà è che il governo non è stato in grado di produrre un disegno organico di misure in grado di collocare l’agricoltura tra le priorità della propria azione per innovare e sostenere uno dei settori strategici dell’economia italiana: ampiamente insufficienti sono infatti gli stanziamenti per il Fondo emergenze e per il Fondo per la sovranità alimentare. Anche in tema di diritti di superficie legati allo sviluppo delle energie rinnovabili, c’è il rischio concreto di favorire strumenti elusivi”.

Così Stefano Vaccari, capogruppo democratico in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, intervenendo nell’Aula di Montecitorio.

23/11/2023 - 13:05

Dichiarazione di Silvio Lai , deputato Pd

“Continuate, inesorabilmente,  a dimostrare che eravate pronti solo a fare opposizione, a urlare contro lo Stato, l’Europa, i poteri forti, le forze oscure e gli alieni, ma non eravate pronti a governare. Perché governare non è fermare un treno dove non dovrebbe fermarsi ma è dare l’esempio, rispettare le istituzioni e non piegarle. Governare è decidere, non prorogare. Noi non ci faremo l’abitudine, nessuna assuefazione ci fermerà dal denunciare il vostro comportamento e le vostre incapacità.” Così Silvio Lai nella dichiarazione di voto contraria a nome del gruppo Pd  al decreto sulla proroga dei versamenti fiscali.  “In questo decreto – ha proseguito Lai - sono numerose le questioni, proroghe comprese, che riguardano il Paese e che avrebbero meritato risposta e che non l’hanno avuta. A cominciare dai Comuni, dove si continua a  scaricare sulle nostre Amministrazioni costi e compiti, senza adeguate dotazioni finanziarie e senza nemmeno la flessibilità che gli enti locali, assieme all’Anci, avevano chiesto. Autonomia senza risorse e senza flessibilità è niente. Un raggiro, una presa in giro, un inganno elettorale.” Lai ha poi ricordato  il tema casa e contestualmente la vicenda dei mutui e degli affitti “dove sono previsti solo ulteriori aggravi per le famiglie e i giovani, ad iniziare dalla cedolare secca”, ha rimarcato l’esponente Pd secondo il quale “non aver prorogato l’aliquota al 21 per cento per gli affitti  ma l’averla, di fatto, aumentata  è una grave responsabilità di questo esecutivo.” “Altro capitolo vergognoso – ha proseguito Lai- è quello dell’energia dove il governo si è girato dall’altra parte di fronte al costo della bolletta che erode salari e redditi, soprattutto alle fasce più deboli. E se c’era qualcosa da prorogare era proprio il mercato tutelato, come hanno negoziato molti Paesi Europei, e invece i cittadini sono sommersi di telefonate incomprensibili e si possono già prevedere aumenti quantificati del 30% dal prossimo anno.” Infine, Lai ha ricordato l’annosa questione dell’Agenzia italiana del farmaco. “Dopo un anno siamo alla sesta proroga rispetto ad un Ente di primaria importanza per la vita sanitaria nazionale, ha aggiunto. Prima si impone una riforma e poi, proroga dopo proroga, si ammette di fatto che quella stessa riforma non si riesce ad attuare”. “Prorogare – ha concluso Lai-  può essere un’esigenza dovuta ad una grave calamità ed è un bene;  oppure prorogare può significare non essere in grado di decidere. Ebbene, In questo decreto c’è poco del primo e molto del secondo.”

19/10/2023 - 10:14

"In commissione Ambiente, da parte di alcune forze di maggioranza, arriva la richiesta dell’istituzione di una commissione di inchiesta sul tema delle calamità succedutesi in Italia dal 2009. Si tratta di un’iniziativa che riafferma un vizio cronico della destra di governo, tanto incapace di determinare soluzioni quanto incline a scaricare colpe inesistenti su chi ha avuto l’onere di gestire passaggi, anche tragici, della storia recente del nostro Paese. E mentre in commissione Ambiente siamo impegnati a concludere l’iter per approvare un 'Codice della Ricostruzione', che secondo la visione della destra dovrebbe demandare tutte le responsabilità ai Sindaci, al contempo la stessa maggioranza avanza proposte per istituire commissioni di inchiesta che, a priori, puntano il dito sul ruolo degli amministratori locali. La verità è che questa commissione di inchiesta, al netto degli obiettivi dichiarati, è l’ennesimo boccone da dare in pasto alle piazze populiste della destra. Nel trattare il tema delle calamità, al contrario, occorre agire con assoluta serietà. Ma soprattutto, prima di impegnare tempo e risorse in inutili commissioni, occorrerebbe focalizzarsi sulla ricostruzione. Peraltro, giova rimarcare che sono ben altri gli strumenti, sia analitici che normativi, sui quali imperniare una strategia efficace che miri alla prevenzione e alle gestione degli eventi distruttivi. Così come è doveroso lasciare alla magistratura il compito di valutare eventuali abusi. Oggi la proposta è stata rinviata ma ci auguriamo, in ogni caso, che questa iniziativa venga rapidamente accantonata". Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, Augusto Curti, Luciano D'Alfonso e il senatore Pd Michele Fina.

17/10/2023 - 15:24

È un fatto positivo che maggioranza e opposizioni abbiano votato in Commissione Agricoltura una risoluzione unitaria per sostenere la necessità di interventi immediati e strutturali necessari per fronteggiare l’emergenza granchio blu. Insieme ai colleghi del Pd Vaccari, Forattini e Marino abbiamo lavorato per giungere ad un testo comune partendo da alcune proposte che, raccogliendo le osservazioni degli operatori e delle Regioni, hanno reso il dispositivo più incisivo:  dal monitoraggio dei danni finalizzato al riconosciuto da parte del Ministero dello stato di calamità con adeguati ristori al sostegno delle imprese di pesca e acquacoltura, comprese  cooperative e consorzi,  alla convocazione urgente di un tavolo tecnico per la definizione e l’adozione immediata di misure e provvedimenti efficaci, concertati e condivisi; dalla disposizione di  misure, sostenute da adeguate risorse, per la tutela della biodiversità mediante il prelievo della massima quantità possibile di ‘granchio blu’ con la partecipazione diretta dei pescatori; dalla disposizione per consentire all'acquacoltore di pescare e vendere i granchi blu sia come "strumento di difesa" della sua produzione acquicola, sia come strumento di tutela della biodiversità messa a rischio dalla voracità del granchio blu, nonché come strumento di integrazione del reddito alla necessità di supportare e promuovere il consumo alimentare di questo prodotto e incentivare il consumo mediante la nascita di una filiera di trasformazione del prodotto, anche attraverso start-up. Ora dovrà essere il Governo a recepire queste indicazioni unitarie del Parlamento e far sì che le misure messe in atto siano davvero repentine. Vigileremo perché ciò avvenga e non rimanga invece lettera morta come già successo in altre occasioni.

Così il deputato del Pd Andrea Rossi. 

08/09/2023 - 12:30

L’Esecutivo, oltre a regolamentare una ZES unica per il Mezzogiorno in maniera inconcludente e farraginosa, completa l’opera dimenticando la Regione che ha subito più calamità nel corso dell’ultimo decennio.

 

“L’istituzione della nuova ZONA ECONOMICA SPECIALE unica per il Mezzogiorno, formalizzata mediante Decreto, avviene attraverso l’adozione di un modello caratterizzato da enormi falle. Ed è grave peraltro che il provvedimento, nel metodo, rappresenti l’ennesimo e offensivo atto di indifferenza riservato dal Governo Meloni alla Regione Marche. Cioè a quella realtà territoriale che, ancora oggi, è caratterizzata dalla vigenza di ben quattro stati di emergenza. Assolutamente incomprensibile, poi, la posizione di vassallaggio assunta dalla Giunta regionale di centrodestra: sempre più incapace di incidere sulle scelte fondamentali e costantemente umiliata sul fronte della tutela degli interessi della nostra Comunità. Stupiscono, in particolare, il silenzio e l’accondiscendenza dei rappresentanti territoriali di maggioranza che, pur esercitando ruoli anche di primo piano, non sono in grado di erigere un argine rispetto alla deriva impressa dall’Esecutivo nazionale. Pertanto nei prossimi giorni mi adopererò affinché il decreto venga rivisto nei suoi contenuti e le Marche, tristemente messe in panchina dal Governo Meloni, possano giocare la loro partita”. Lo dichiara il deputato del PD Augusto Curti.

10/08/2023 - 16:14

“In 15 anni di amministratore con governi di ogni colore politico mai viste un'assenza e un'arroganza nei confronti delle popolazioni colpite da una calamità naturale come quelle mostrate oggi dal governo Meloni verso l’Emilia Romagna. Che vergogna”.

Lo scrive su Twitter il deputato del Partito Democratico, Nicola Zingaretti.

25/07/2023 - 14:04

Gli incendi in Sicilia che lambiscono case e ospedali bloccando aeroporti e autostrade e il maltempo che sta investendo da ieri Lombardia, Veneto e il resto del Nord Italia, sono fenomeni che destano enorme apprensione. Siamo estremamente preoccupati per queste calamità naturali, conseguenza prevalentemente del cambiamento climatico che caratterizza i nostri tempi, che stanno devastando in queste ore il Paese. Si contano purtroppo alcune vittime, fra le quali una ragazza di 16 anni: come Gruppo Pd esprimiamo il nostro sentito cordoglio e la nostra vicinanza alle loro famiglie.  Alla luce di una situazione davvero complessa che ha causato lutti, numerosi feriti, gravi danni alle abitazioni e caos nei trasporti chiediamo che il ministro della Protezione civile Musumeci venga in Aula a riferire sulla gestione di una emergenza così preoccupante per la gravità, per l’estensione e per le conseguenze che potrebbe ancora causare nel Paese.
Chiediamo a tutti i rappresentanti delle istituzioni che minimizzano o peggio negano l'evidenza dei cambiamenti climatici, di modificare la propria posizione e attivarsi subito per l'applicazione giusta delle misure di transizione ecologica necessarie al futuro del pianeta
Così Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo dei deputati del Pd, durante il suo intervento alla Camera.

27/06/2023 - 20:29

Con la scelta del governo sul commissario per la ricostruzione si afferma una scelta centralistica al contrario di quella che avrebbe potuto delineare strutture commissariali nelle diverse regioni che fossero incardinate sulla rete territoriale di regioni comuni imprese parti sociali e enti territoriali. Si è preferita una soluzione centralistica anche di fronte a una calamità che a differenza di una pandemia nazionale e globale ha colpito solo alcune aree del paese. Di fatto, e il paradosso è che ciò avviene mentre il governo discute di autonomia differenziata, si dà un colpo all’articolazione istituzionale del paese incardinata su regioni e enti locali; ciò rappresenta anche un precedente sbagliato proprio perché slegato dalle esperienze di chi in quelle zone lavora e opera.  L’aspetto positivo è che dopo un ingiustificabile ritardo, oggi sia stata fatta la nomina. Il punto non è il generale Figliuolo, che e senza altro una figura autorevole a cui va tutta la considerazione e il rispetto per la gestione delle azioni di contrasto al covid, ma il modello centralistico della struttura commissariale e della scelta del governo che non vuole e non si fida di regioni e comuni e reti territoriali. È un altro punto è che anche fatta la nomina essa non è accompagnata da chiarezza sugli interventi e sulle risorse necessarie per indennizzare al cento per cento famiglie e imprese e per affrontare la ricostruzione.”
La dichiara il deputato democratico Andrea Gnassi.

27/06/2023 - 13:46

Abbiamo presentato 166 emendamenti al decreto sull’alluvione. Proposte basate sul confronto avuto in queste settimane con le popolazioni colpite, con le aziende, con gli enti locali. Si tratta di puntuali norme che possono dare sostanza al provvedimento dopo i molti ritardi, colpevoli e non spiegabili, del governo.
Per quanto riguarda la struttura commissariale, dopo il grave ritardo per cui dopo 45 giorni ancora non è stato fatto niente, il governo decida con l’unico obiettivo che questa sia efficace e efficiente. La condizione perché ciò avvenga è che debba essere organizzata proprio sulla base di una filiera istituzionale, del tessuto sociale, delle imprese, dei comuni, degli enti locali e della Regione. Decisioni centralistiche e senza protagonismo dei territori, così come è normale che debba essere per una calamità di questo tipo e come è stato per il terremoto, si creerebbero enormi difficoltà.
Con le nostre proposte emendative, che si basano su 5 ambiti di intervento, chiediamo, fra le altre cose:
Per la messa in sicurezza del territorio e ripristino delle infrastrutture:
-  il rifinanziamento per oltre 2 miliardi del fondo emergenze nazionali per la messa in sicurezza del territorio prima delle piogge autunnali
-  1 miliardo per il ripristino della viabilità di oltre 700 strade distrutte o seriamente danneggiate dalle frane
Per il sostegno ai settori produttivi
-  ristori nella misura del 100 per cento del danno subito e per la mancata produzione in agricoltura
-  di rafforzare il Fondo di Garanzia per le PMI
Per Lavoratori e famiglie
-  rafforzamento delle misure di agevolazione tariffaria delle utenze;
-  25 milioni per sostenere l’affitto nelle zone alluvionate,
-  di rifinanziare il fondo nazionale affitto e il fondo per la morosità incolpevole
Per gli Enti locali:
- 1 miliardo per il ristoro degli enti locali a fronte delle spese sostenute per l’emergenza e per i mancati introiti (IMU e TARI);
- rafforzamento organici degli enti pubblici per la gestione delle attività necessarie a fronteggiare i danni e la ricostruzione.
Per sanità e istruzione:
- ripristino e consolidamento delle strutture sanitarie danneggiate, delle strutture sociosanitarie e socioassistenziali;
- riconoscimento dell’attività di volontariato svolto nelle zone alluvionate ai fini della possibilità di riconoscimento dei crediti formativi nelle scuole superiori e nelle università e massimo impegno per garantire la ripresa dell’attività scolastica a settembre

Così i le deputate e i deputati democratici della commissione Ambiente e gli eletti nei territori colpiti dall’alluvione.

18/06/2023 - 19:03

“Il viceministro Bignami, come esponente di governo, dovrebbe sapere che spetta al commissario straordinario all’emergenza stilare l’elenco dei danni e la loro quantificazione. A stabilirlo è l’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile dello scorso 8 maggio. Nel 2012, per il terremoto in Emilia, passó neanche la metà del tempo trascorso oggi dopo l’alluvione per definire: 1) chi dovesse coordinare, cioè struttura commissariale e commissario; 2) come ricostruire, cioè con il coinvolgimento di territori, tessuto sociale ed economico e istituzioni; 3) quante risorse occorrevano. Oggi regione, comuni e parti sociali, hanno già fatto interventi di somma urgenza, consegnato stima puntuale dei danni e proposto percorso istituzionale per la ricostruzione. La presidente del Consiglio Meloni dica se è d’accordo con chi fa confusione, non conosce procedure, fa finta di non aver ricevuto stime dei danni o parla di 9 anni per la ricostruzione e attacca tutta l’Emilia Romagna. Oppure faccia ciò che una presidente del consiglio deve fare di fronte a una calamità. Prenda decisioni e si assuma la responsabilità di queste. Le dichiarazioni, le battute, i tweet sgangherati di viceministri, sottosegretari, ministri o presunti tali, sono ormai folcloristici e sideralmente lontani rispetto ad una terra che è motore economico dell'italia e che reattivamente senza lamentele non ha bisogno di un circo politico di dichiarazioni senza fondamento. Ha bisogno di uno Stato che faccia lo Stato e della presidente del consiglio Meloni che agisca come tale”.

Così il deputato dem della commissione Attività produttive, Andrea Gnassi.

01/06/2023 - 16:23

“Il presidente in scadenza Marsilio dovrebbe documentarsi prima di sproloquiare sullo stato di emergenza per gli eventi di dissesto idrogeologico in atto in Abruzzo”. Lo afferma il deputato del PD Luciano D’Alfonso in merito alle dichiarazioni rilasciate dal governatore durante il sopralluogo effettuato ieri a Chieti in viale Gran Sasso, a rischio frana. Marsilio ha detto di voler raccogliere in un dossier anche le situazioni similari verificatesi a Bucchianico e Villa Celiera, per ottenere dal Governo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale e i conseguenti fondi straordinari.

“Tale dichiarazione - spiega D’Alfonso - non viene emessa in base a criteri di simpatia esistenti tra figure istituzionali ma secondo una precisa tipologia, delineata dall’articolo 2 della legge 225/1992 e ribadita dall’articolo 7 Codice di Protezione civile (Decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018). Per quanto disagevoli, gli eventi di cui stiamo parlando non sono qualificabili come “calamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione, debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari”, definizione normativa necessaria per ottenere lo stato di emergenza nazionale e i relativi ausili finanziari. Per fare un esempio - continua l’onorevole dem - lo stato di emergenza nazionale fu dichiarato per l’eccezionale ondata di maltempo che colpì l’Abruzzo nel gennaio del 2017, quando sul territorio regionale si riversarono 20 milioni di tonnellate di neve”.

Il deputato prosegue: “Sappia Marsilio che nelle ore dei danni a beni e cose, private e pubbliche, andava insediato il fascicolo dei danni. Un fascicolo dettagliato e speditivo, da comunicare con sollecitudine ai vertici di via Ulpiano. Un dossier necessario anche per collocare le risorse capienti del Fondo di Coesione: poiché i territori destinatari vanno distinti tra danneggiati gravemente, danneggiati e quelli che potranno essere danneggiati con le prossime inevitabili precipitazioni atmosferiche. Inoltre urge sbloccare le risorse ghiacciate dal 2021 nell’ordinamento finanziario della Coesione, cui partecipano fondi dell’UE e dello Stato. Un miliardo di euro chiusi in frigorifero senza ragione: è arrivato il tempo di assumere e collocare le risorse coincidenti con la programmazione 2021/2027, concepita per la coesione e lo sviluppo. Tutte le risorse che si stanno cantierando e sono in esercizio realizzativo in questi mesi sul territorio abruzzese sono state generate dal piano del 2017/2018, fondi coincidenti con la delibera di riconoscimento di emergenza nazionale del gennaio 2017, che a termini di legge è stata prontamente istruita e riconosciuta come emergenza dal Consiglio dei Ministri su istruttoria della Protezione civile territoriale e nazionale”.

D’Alfonso conclude osservando che “il momento del giudizio elettorale sull’operato della giunta Marsilio si avvicina e il presidente in scadenza comincia a rilasciare dichiarazioni roboanti, nella speranza di celare il vuoto pneumatico della sua azione amministrativa. Qualcuno gli ricordi che, prima di vaniloquiare sulla normativa emergenziale, sarebbe bene documentarsi.; cosa che lui, evidentemente, non fa. I Comuni danneggiati hanno bisogno di risorse immediate, certe, utilizzabili e rendicontabili, e non di tentativi compiacenti”.

26/05/2023 - 13:03

“Il governo, seppur in ritardo, ha raccolto le indicazioni dei sindaci contenute nella mia interrogazione dei giorni scorsi ed ha riconosciuto lo stato di emergenza per i comuni del Mugello colpiti direttamente dalle alluvioni. Occorre ora reperire risorse adeguate per la ricostruzione, garantire ristori ai danni pubblici e privati e valutare se sia necessario inserire ulteriori territori tra quelli colpiti dalle calamità. Il Partito Democratico farà la sua parte in Parlamento per modificare ed integrare il decreto”. Così Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario regionale della Toscana, incontrando oggi alcuni lavoratori della aziende agricole del territorio del Mugello.

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