11/09/2024 - 12:57

"Ennesima figuraccia di questo governo di incompetenti. Oggi il Tar del Lazio ha emanato un atto di sospensione per il decreto sul Cbd e la cannabis light accogliendo un’istanza cautelare presentata contro il Ministero della Salute che proprio nel decreto del 27 giugno scorso inseriva le composizioni orali contenenti Cbd nella tabella dei medicinali contenenti sostanze psicotrope o stupefacenti. Un atto importante che non solo smaschera il ministro, ma rimette in discussione tutto l’impianto securitario e antiscientifico di questo governo. Perché la cannabis light non è una droga, tanto è vero che è commercializzata in tutta Europa. L’obiettivo vergognoso era distruggere un settore che va dall'abbigliamento all'edilizia. Un settore in crescita formato da migliaia di realtà imprenditoriali e che impiega migliaia di persone. Ora la battaglia si sposterà di nuovo in parlamento dove torneremo a difendere le imprese e i lavoratori e tutto un comparto che negli anni ha saputo crescere e diventarte strategico per l’economia del nostro Paese". Lo afferma Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e responsabile iniziative politiche nella segreteria del Partito Democratico.

10/09/2024 - 12:11

A rischio filiere eccellenza Made in Italy e 10mila posti di lavoro

“Sulla cannabis light Salvini ordina e Lollobrigida obbedisce infischiandosene di una delle filiere di eccellenza del Made in Italy agroindustriale, sbattendo altresì la porta in faccia alle organizzazioni agricole e alle imprese di settore che in questi anni, con successo, hanno investito ingenti risorse per arrivare ad un fatturato annuo di 500 milioni per oltre 10mila posti di lavoro. Il furore ideologico della destra porterà oggi alla Camera con il Ddl Sicurezza, al divieto di coltivazione, lavorazione e vendita delle infiorescenze della canapa industriale e dei suoi derivati che ha consentito la nascita di tante piccole imprese a conduzione giovanile, e che ha permesso di utilizzare proficuamente il prodotto, principalmente, in cosmesi, erboristeria, bioedilizia, florovivaismo, tessile. Ora il governo e la destra intendono azzerare tutto e gli unici a non lamentarsi saranno mafie e criminalità organizzata pronte ad accaparrarsi lo spazio fino ad oggi gestito in piena trasparenza e legalità. Un vero e proprio capolavoro che si intesta la presidente Meloni, i suoi ministri e la destra italiana”.

Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

 

06/08/2024 - 12:27

“La maggioranza e il governo rivedano la loro posizione sulla cannabis light. Questa scelta senza senso sta gettando nell’incertezza un settore che,
solo in Italia, conta oltre 10 mila addetti e più di 3 mila imprese. Se le decisioni saranno confermate, questo settore sarà letteralmente falcidiato da una visione ideologica che penalizza migliaia di italiani e italiane, e molti malati che usano questi prodotti per alleviare i dolori”. Così la deputata democratica, responsabile nazionale giustizia del Pd, è intervenuta  oggi alla Camera, in apertura dei lavori della Commissione Giustizia, che sta esaminando il ddl sicurezza.

02/08/2024 - 10:42

“Il ddl sicurezza che ‘abbiamo rimandato a settembre’ presenta molte norme sbagliate e ingiuste. Tra queste anche il giro di vite sulla canapa industriale che è un vero e proprio intervento a gamba tesa del Governo su una interessante filiera agricola e commerciale italiana. Un intervento che ammazza un mercato di oltre 10 mila addetti e circa 3 mila imprese. Il governo e la maggioranza hanno il tempo per ripensarci: siamo davanti a una scelta esclusivamente data dalla furia ideologica. Senza alcun senso e che va a penalizzare migliaia di italiani e delle italiane che vivono grazie al lavoro in questo settore merceologico in piena crescita ovunque e imprenditori che hanno investito soldi e lavoro fidandosi dello Stato".
"Abbiamo assistito a una scelta sciagurata del Governo e alla scomparsa del Ministro dell'Agricoltura. Che era troppo impegnato a mettersi sull'attenti di fronte al diktat di Palazzo Chigi per difendere il settore".
Lo dichiara Matteo Mauri deputato e responsabile Sicurezza del Pd.

01/08/2024 - 14:40

Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd

In una vergognosa seduta di commissione notturna, piena di forzature, nell’ambito della discussione del “ddl sicurezza”, è stato approvato ieri notte l’emendamento del Governo che equipara la cannabis light a quella con più alto contenuto di thc.

Uno schiaffo innanzitutto alla scienza, che attesta che la cannabis a basso contenuto di thc non ha alcun effetto psicotropo, ma anche e soprattutto uno schiaffo alle migliaia di persone che lavorano nel settore. La cannabis light ha un vastissimo potenziale produttivo, in ambiti anche molto diversi, e si stava caratterizzando come eccellenza italiana - anche e soprattutto veneta - e come settore fortemente caratterizzato dalla presenza giovanile. Quei lavoratori perderanno tutto.

Un danno immenso verrà fatto anche a chi si cura con la cannabis light, che vedrà il proprio diritto alla salute compromesso nell’accesso alle cure dal pregiudizio proibizionista della maggioranza.

L’idea per cui la “guerra alla droga” si fa decidendo arbitrariamente cosa sia, la droga, fa perdere di credibilità alla necessaria lotta al traffico illecito e all’abuso di sostanze stupefacenti, che nel dominio del proibizionismo continuano a mietere vittime e fanno incassare alla criminalità organizzata 7 miliardi ogni anno. La maggioranza, in commissione, non si è nemmeno degnata di spiegare nel nome di quale “sicurezza” ha deciso di distruggere un settore fiorente e di criminalizzare più di 6 milioni di consumatori nel nostro paese.

01/08/2024 - 12:38

“Il governo Meloni ha appena ucciso il settore della cannabis light nel nostro paese. Nella seduta fiume di questa notte in commissione alla Camera hanno approvato un emendamento vergognoso al ddl sicurezza che equipara la cannabis light alla cannabis con elevati livelli di thc. Questa destra, sempre più preda dei propri istinti securitari e della propria furia ideologica repressiva, cancella una filiera tutta italiana produttiva e in salute. Il governo dei patrioti attraverso questa norma inspiegabile farà chiudere 3.000 aziende agricole e licenziare 15 mila lavoratori solo per fare un po' di propaganda. Siamo in mano a  ignoranti che non sanno nemmeno di cosa stiamo parlando e continuano a fare danni alle aziende e ai lavoratori”. Lo dichiara Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale.

01/08/2024 - 10:25

“Equiparare la cannabis light a quella con Thc è un gravissimo errore e il governo stanotte, stavolta sì con il favore delle tenebre, approvando un emendamento al decreto sicurezza ha deciso di azzerare un settore produttivo che impiega migliaia di persone e fattura oltre 500 milioni all'anno. Ha vinto, almeno per ora, la follia propagandistica del governo che pensa così di comunicare un impegno istituzionale contro le droghe che però sono altra cosa rispetto alla cannabis light con potenziale produttivo tra cosmesi, erboristeria, integratori alimentari e florovivaismo. Una scelta sbagliata che colpisce un settore che impegna molti giovani e che avrebbe dovuto essere aiutato e non certo annientato anche perché non ci sono controindicazioni di ordine sanitario”.

Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

08/07/2024 - 17:20

“In questi giorni il ministro Schillaci ha pubblicato un decreto che include il cannabidiolo, CBD, uno dei principi attivi della cannabis, tra i farmaci sotto stretto controllo perché stupefacenti. Il cannabidiolo è un principio attivo non incluso nelle Convenzioni Onu sulle sostanze narcotiche e psicotrope. A parte l’approccio antiscientifico a cui ormai ci sta abituando questo governo e il disinteresse per le esperienze virtuose di altri paesi nel mondo la cosa che fa rabbrividire è il totale menefreghismo per i tantissimi pazienti che usano il CBD come terapia per molti disturbi e malattie. La giustificazione del Ministro, per il decreto in questione, sarebbe l’aver ricevuto una nuova istruttoria da parte dell’Istituto superiore di sanità e dal Consiglio superiore di sanità che aggiornerebbe le informazioni ritenute necessarie per la decisione. Ovviamente di tali informazioni non troviamo traccia. L'obiettivo vero di questo governo è chiaro e semplice: disintegrare il settore della cannabis light. Un settore articolato e in crescita formato da migliaia di realtà imprenditoriali e che impiega migliaia di persone. È davvero vergognoso e inaccettabile, daremo battaglia in parlamento per impedire a Giorgia Meloni, al ministro Schillaci e al loro codazzo di novax di riportarci indietro nel tempo”. Lo afferma Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale.

28/05/2024 - 15:52

A rischio intera filiera di lavoratori e imprenditori

“Avevamo denunciato qualche giorno fa l’emendamento al Ddl Sicurezza in cui si vieta la coltivazione e la vendita delle infiorescenze, anche di cannabis a basso contenuto di Thc. Ora il governo aggiunge un comma per spiegarci il perché dell’attacco alla cannabis light. Si conferma lo stop alla produzione e commercializzazione della cannabis light che metterà a rischio un’intera filiera, fatta di lavoratori e lavoratrici, imprenditori ed esperti che forse andavano ascoltati quantomeno. L’equiparazione della stessa alle droghe non è solo una follia dal punto di vista scientifico, ma lo è a maggior ragione dal punto di vista della lotta alle mafie e alla criminalità che proprio dalla depenalizzazione e dall’autocoltivazione sarebbero state sminate”.

Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

“Per la cannabis - aggiunge - l'autoproduzione e le regole chiare garantirebbero proprio la maggiore qualità del prodotto e dunque la sicurezza di non ingerire sostanze con cui spesso le mafie rendono la cannabis dannosa per chi la consuma. Questa sarebbe la sicurezza, non un emendamento ad un Ddl Sicurezza che tutto fa tranne che rendere più sicuro questo Paese. Per queste e per molte altre ragioni ho firmato tempo fa la proposta di legge io coltivo. Per questa e per molte altre ragioni - conclude - continueremo a batterci perché equiparare le droghe non serve a combatterle, perché la cannabis light non ha mai ucciso nessuno, il mercato nero, che così troverà nuova linfa, sì”.

22/03/2024 - 17:21

"Ho firmato la proposta di legge per l'uso personale della cannabis di Meglio Legale. E l'ho fatto convintamente. Non per ideologia, ma per mera, semplice logica. Vi spiego il perché in tre semplici punti. Punto primo: le mafie con la cannabis guadagnano 6 miliardi l'anno. Se la legalizziamo, gli togliamo il terreno da sotto i piedi. E in più rendiamo sicuro un prodotto utilizzato da 6 milioni di consumatori che oggi - lasciato al malaffare - spesso sicuro non è. Punto secondo: dove la cannabis è legale, si crea lavoro. Negli Stati Uniti parliamo di centinaia di migliaia di posti. Farlo qui da noi sarebbe un toccasana per l'economia. Garantirebbe lavoro, crescita e sviluppo, soldi per le persone più fragili, per la prevenzione e nella lotta all'abuso di droghe. Punto terzo: il proibizionismo ha fallito. Impiega un numero spropositato di forze dell'ordine dietro piccoli spacciatori (spesso ragazzini o migranti in mano alle mafie), ingolfa tribunali, comporta costi esosi e non ha portato miglioramento alcuno alla lotta alle droghe.  Queste sono le ottime ragioni per legalizzare la cannabis. Sono valide, forti, chiare e sinceramente inoppugnabili. E ti portano alla scelta più giusta: firmare per questa legge e portarla avanti". Così in un post su facebook Marco Furfaro. deputato e responsabile iniziative politiche del Partito Democratico, annuncia la firma alla proposta di legge popolare dell'associazione Meglio Legale sull'uso personale di cannabis.

12/07/2023 - 14:27

“Rendere più accessibili per i pazienti le cure attraverso la cannabis terapeutica, superando ostacoli burocratici, peculiarità regionali e difficoltà di approvvigionamento, e mettendo nel contempo l’Italia in grado di sopperire al fabbisogno reale di medicinali a base di cannabis grazie a un attento monitoraggio, accompagnato da studi scientifici, informazione e formazione per i medici.

Sono questi gli obiettivi della proposta di legge di cui è prima firmataria la deputata del Partito Democratico Antonella Forattini, presentata alla Camera dei Deputati, nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato, oltre a Forattini, la deputata Pd Ilenia Malavasi, co-firmataria della proposta, il medico anestesista Gisella Lonati e la farmacista Elena Guidotti, che hanno collaborato ai contenuti del testo.

“Sull’utilizzo della cannabis terapeutica per il trattamento del dolore (ma anche per tante altre patologie) l’Italia è rimasta ferma per troppo tempo dal punto di vista normativo. Oggi ci ritroviamo con una produzione insufficiente a coprire il fabbisogno e, soprattutto, nell’impossibilità di fatto per migliaia di pazienti di accedere alle cure, pur avendone diritto. Colpa anche di lungaggini burocratiche e delle tante differenze tra i sistemi sanitari regionali. L’obiettivo della legge di cui sono proponente – e che spero trovi la più ampia condivisione – è uniformare la materia su tutto il territorio nazionale e semplificare le procedure, sia per l’approvvigionamento che per la messa a disposizione dei pazienti”, spiega Antonella Forattini.

Tra i punti più significativi del testo c’è, infatti, quello relativo alla programmazione del fabbisogno nazionale sulla base dei dati che dovranno fornire le Regioni in maniera puntuale. Si prevede, inoltre, che la produzione attualmente in carico unicamente allo stabilimento chimico-farmaceutico militare di Firenze possa essere affiancata da enti e aziende autorizzate, da individuare con Decreto del Ministero della Salute, e che possano essere importati ulteriori chemiotipi di cannabis.

12/07/2023 - 09:37

Conferenza stampa deputate Pd

Mercoledì 12 luglio ore 14 – Sala stampa Montecitorio

Oggi, mercoledì 12 luglio alle 14, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati si terrà la conferenza stampa dal titolo “Cannabis Terapeutica. Disciplinare la materia per facilitare l’accesso ai pazienti”. Interverranno le deputate del Partito Democratico, Antonella Forattini, prima firmataria della proposta di legge che mira a disciplinare l’uso della cannabis con finalità farmaceutiche, Ilenia Malavasi, cofirmataria della proposta di legge, la dott.ssa Gisella Lonati, medico anestetista e la dott.ssa Elena Guidotti, farmacista.

Per iscrizioni e accrediti stampa, si invita ad inviare una mail a info@antonellaforattini.it

10/07/2023 - 12:37

Conferenza stampa deputate Pd

Mercoledì 12 luglio ore 14 – Sala stampa Montecitorio

Mercoledì 12 luglio, alle 14, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati si terrà la conferenza stampa dal titolo “Cannabis Terapeutica. Disciplinare la materia per facilitare l’accesso ai pazienti”. Interverranno le deputate del Partito Democratico, Antonella Forattini, prima firmataria della proposta di legge che mira a disciplinare l’uso della cannabis con finalità farmaceutiche, Ilenia Malavasi, cofirmataria della proposta di legge, la dott.ssa Gisella Lonati, medico anestetista e la dott.ssa Elena Guidotti, farmacista.

Per iscrizioni e accrediti stampa, si invita ad inviare una mail a info@antonellaforattini.it

01/06/2023 - 11:26

Interrogazione dei due deputati del Partito democratico ai ministri di Difesa e Salute:“La cannabis terapeutica è fondamentale per la terapia contro il dolore, ma lo stabilimento non è in grado di garantire un approvvigionamento sufficiente a soddisfare la domanda nazionale”

“Perché il Governo rimane silente sulla produzione di cannabis dello Stabilimento farmaceutico militare di Firenze?”.
A chiederlo, con un’interrogazione al ministro della Difesa e della Salute, sono i deputati del Partito Democratico Emiliano Fossi e Marco Furfaro.

“La cannabis terapeutica è fondamentale per la terapia contro il dolore ed in Italia l’unico soggetto autorizzato alla produzione nazionale è proprio lo storico stabilimento fiorentino - sottolineano Fossi e Furfaro -. Il Farmaceutico di Firenze non è, comunque, in grado di garantire un approvvigionamento sufficiente a soddisfare la domanda di cannabis terapeutica, che risulta in continua crescita, e costringe il nostro Paese ad importarla dall’estero ed in particolare dall’Olanda. L’Agenzia Industria e Difesa aveva previsto per il 2023 un aumento della produzione fino a 500 chilogrammi a fronte di un fabbisogno stimato in 1.400 chilogrammi annui”.

“Nello stabilimento di Firenze, anche se il 90% della produzione riguarda la cannabis, vengono fabbricati ulteriori medicinali necessari, ma economicamente non vantaggiosi e quindi non reperibili sul libero mercato, destinati a pazienti affetti da malattie rare - ricordano i due deputati del Pd- Da tempo i sindacati denunciano una preoccupante carenza di personale, lo stabilimento necessiterebbe almeno del doppio del personale attualmente impiegato. In particolare mancano diverse figure chiave, come segnalato anche dall’Aifa, necessarie per gestire un’officina farmaceutica. Criticità che hanno portato a sospendere la produzione di cannabis dallo scorso 5 aprile sino a metà giugno. Una situazione di incertezza che appare incomprensibile, proprio in virtù dell’importanza dei farmaci prodotti e della loro certificata carenza nel panorama nazionale. Quindi, cosa pensa di fare il Governo per garantire la produzione del Farmaceutico di Firenze salvaguardando i livelli occupazionali?”.

28/04/2023 - 18:35

"Suicidi tra i ragazzi gay? Spingiamoli all'eterosessualità". "Le droghe leggere? Non esistono". "L'omosessualità? Una malattia". In un Paese normale, l'autore di queste frasi verrebbe gentilmente accompagnato alla porta. In Italia, invece, la Presidente del Consiglio ha pensato di premiarlo nominandolo consulente del Governo per le politiche antidroga. Mentre diversi Paesi occidentali - l'ultima è stata la Germania - avanzano verso la legalizzazione della #cannabis, qui si torna indietro al peggiore oscurantismo. L'ennesimo schiaffo in faccia alla scienza e alla realtà. #Gandolfini" Così Marco Furfaro, capogruppo dem in commissione affari sociali e componente della segreteria Pd, in un tweet commenta la nomina di Massimo Gandolfini a nuovo consulente del Dipartimento antidroghe.

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