24/02/2025 - 17:20

"Il governo Meloni continua a ignorare l’unica strada possibile per ridurre in modo strutturale il costo dell’energia: investire seriamente nelle rinnovabili. Invece di accelerare la transizione ecologica, ha preferito smantellare il mercato tutelato, lasciando famiglie e imprese in balia di costi insostenibili". Lo dichiara Marco Simiani, deputato del Partito Democratico, denunciando l’assenza di strategie per affrontare il caro energia.

"Se vogliamo davvero abbassare le bollette e rendere il nostro sistema più indipendente, dobbiamo puntare con decisione su eolico, solare e accumulo energetico – prosegue Simiani –. Legare il prezzo dell’energia al gas fossile, la risorsa più volatile e costosa, è un modello superato che va superato al più presto. Chiediamo al governo di agire subito, incentivando le rinnovabili e creando un meccanismo di calmierazione dei prezzi equo e sostenibile. Continuare a rimandare significa condannare cittadini e imprese a costi sempre più alti e mettere a rischio la competitività del Paese. È ora di scelte coraggiose" conclude Simiani.

 

 

24/02/2025 - 17:19

“Il governo Meloni, in due anni, non ha fatto nulla per contrastare l’aumento delle bollette, se non smantellare il mercato tutelato con gravi ripercussioni per famiglie e imprese”, ha dichiarato il capogruppo democratico in commissione attività produttive della Camera, Vinicio Peluffo nel giorno in cui il Partito Democratico ha lanciato un appello al governo affinché intervenga concretamente per affrontare il caro bollette. Due le principali proposte avanzate dalla segretaria Elly Schlein: disaccoppiare il prezzo dell’energia da quello del gas e introdurre un acquirente unico pubblico per calmierare i costi dell’energia. “È inaccettabile – prosegue Peluffo - che l'Italia continui a subire il peso di un sistema energetico inefficiente e costoso. Non è più sostenibile che il prezzo dell'energia elettrica venga determinato dal gas, che è la fonte più costosa e fluttuante. Al governo chiediamo interventi immediati, Meloni si dia una mossa, perché le famiglie e le imprese italiane non possono più aspettare: questi sono i mesi più costosi in termini energetici, basta rinvii” conclude Peluffo.

04/02/2025 - 15:00

“Mentre famiglie e imprese italiane continuano a subire il peso insostenibile dell’aumento delle bollette di luce e gas, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) non dà alcuna risposta concreta per contrastare il caro energia. Il Governo dimostra ancora una volta di non avere una strategia chiara per proteggere i cittadini e il tessuto produttivo del Paese.”

Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Attività Produttive alla Camera, che ha presentato una interrogazione in commissione.

“All’informativa di 10 giorni fa il ministro Pichetto Fratin non aveva indicato alcuna proposta per ridurre i costi del gas, nei giorni scorsi ha detto che ci stava lavorando, oggi nella risposta al qt in commissione è risultato evidente che il governo non ha nessuna idea su come intervenire per ridurre la bollette delle imprese e delle famiglie. Il Governo precedente era intervenuto con credito d’imposta e riduzione dell’iva, provvedimenti che questo governo si era affrettato a togliere senza però indicare altri strumenti. Oggi di fronte ai rincari non ha alcuna ricetta e abbandona le imprese al rischio di perdita della conoscenza e le famiglie alla difficoltà estrema di pagare le bollette”, conclude Peluffo.

23/01/2025 - 12:31

“Nel Governo c’è la tendenza ad indicare la responsabilità sempre negli altri, come ha fatto ieri il Ministro Salvini ma sul costo dell’energia oggi non si può continuare a dire che la risposta è il nucleare. Invece di parlare di nucleare, che ha un problema di sicurezza, di costi alti e di tempi lunghi, questo governo dovrebbe dare risposte sui costi delle bollette. È un problema grave che riguarda il potere di acquisto delle famiglie. Un terzo degli italiani fanno fatica a pagare le bollette energetiche. È arrivato nelle aule parlamentari proprio l’altro giorno il grido dell’allarme delle imprese che rischiano 10 miliardi in più di costo, che significa mettere fuori mercato interi settori e soprattutto mettere a rischio la ripresa, dopo 22 mesi consecutivi di calo della produzione industriale. Abbiamo bisogno di più energia a minor costo e oggi e nei prossimi anni questo è garantito dalle fonti energetiche rinnovabili, il dato è incontrovertibile”. Lo ha detto il deputato del Pd, Vinicio Peluffo rispondendo all'informativa del ministro Pichetto Fratin alla Camera sulle iniziative in relazione al rincaro dei costi dell'energia per famiglie e imprese.

15/01/2025 - 16:46

“Tanti italiani si sono trovati la brutta sorpresa dell'aumento dei prezzi dei carburanti che hanno raggiunto il massimo dallo scorso agosto. Il vostro è il governo che in campagna elettorale prometteva l'abolizione progressiva delle accise sui carburanti ma che già dalla prima manovra di bilancio, eliminando la sterilizzazione delle accise fatte dal governo Draghi, aveva portato ad un primo rincaro nel 2023. Il vostro è il governo della crociata contro i gestori con l'introduzione dell'inutile e inefficiente cartello del prezzo medio regionale ai distributori e il governo che ha promesso e non mantenuto la riforma del sistema di distribuzione dei carburanti.”. Lo dice il capogruppo democratico in commissione attività produttive, Vinicio Peluffo in replica al ministro Urso durante il Question time alla Camera sul caro prezzo dei carburanti.
“Il risultato in materia di carburanti dell'attività del ministro Urso è pari a zero, anzi, il risultato è l'aumento dei prezzi”, continua il deputato del Pd. ”E tutto a carico di famiglie e imprese che dal 1 gennaio si trovano aumenti dei pedaggi autostradali pari al 1,8%, del costo delle bollette dell'energia pari al 18,2%, delle assicurazioni RCA auto del 6% e della pressione fiscale arrivata al 40,5%. C'è poco da rallegrarsi, questi sono gli effetti provocati dal vostro governo sul potere d'acquisto delle famiglie italiane”, conclude Peluffo.

09/01/2025 - 19:05

“Meloni evita le domande dei giornalisti sul caro bollette, ma trova il tempo per accusare la stampa e le opposizioni di non occuparsi dei veri problemi degli italiani. Un atteggiamento contraddittorio: la premier sfugge al confronto su temi cruciali, ma Fdi non perde occasione per polemizzare. Un curioso modo di gestire le conferenze stampa e il dialogo pubblico” così in una nota il deputato democratico, Stefano Graziano.

17/10/2024 - 14:58

“E’ una manovra di galleggiamento, è una manovra che non porta risposte, né alle persone, né alle famiglie, né ai grandi problemi che l'Italia ha oggi. Pensiamo alla sanità, saremmo alle comiche se non ci fossero di mezzo le vite delle persone. Il ministro Schillaci è andato a letto pensando di avere 3,4 miliardi per poi scoprire che invece quest'anno alla Sanità arriveranno solo 880 milioni. Pochissime risorse per un Paese dove la Sanità pubblica è davvero a rischio, con liste d’attesa lunghissime. Per non parlare dei Comuni. Abbiamo avuto un ministro che aveva promesso non ci sarebbero stati altri tagli, invece i Comuni, che devono garantire i servizi alle persone, si troveranno 1,6 miliardi di tagli nei prossimi tre anni”. Lo ha detto la deputata dem Silvia Roggiani, componente della commissione Bilancio, intervistata dal sito web dei Deputati Pd.

“Mancano - ha concluso Roggiani -alcuni temi fondamentali per la vita delle persone: non c'è niente sulle politiche per la casa, un problema che riguarda tantissime famiglie. Niente sul trasporto pubblico locale. Non c'è niente che davvero aiuti le persone contro il carovita, ad esempio, non c'è niente sul caro bollette”.

04/06/2024 - 15:07

“La transizione energetica e il sostegno alle fonti rinnovabili sono obiettivi prioritari per l’Italia e per l’Europa, sia per il decisivo contributo che possono dare alla riduzione di emissioni di Co2, sia per traguardare una effettiva indipendenza energetica dell’Unione. La notizia dell’approvazione, da parte della Commissione UE, del regime di aiuti di Stato a sostegno dell’energia rinnovabile in Italia sarebbe un fatto positivo se solo il Governo Meloni si fosse degnato di condividerla con il resto del Paese.”
Così Ubaldo Pagano, capogruppo PD in Commissione Bilancio a Montecitorio.
“Purtroppo, siccome questo Governo pensa di essere autosufficiente e completamente autonomo rispetto al Parlamento, una notizia potenzialmente positiva per il Paese si trasforma nell’ennesima stangata ai danni dei cittadini. La richiesta di autorizzazione ad attivare aiuti di Stato chiesta dal Governo italiano all’Europa prevede che la copertura sia interamente posta a carico degli utenti, attraverso un rincaro delle bollette. Per questo vogliamo capire di che cifre stiamo parlando e come il Governo intende attuare questa misura. Perché non è possibile che ancora una volta Meloni preferisca tartassare in modo occulto gli italiani pur di non aprire un dibattito nel Paese. Meloni e Fitto riescono a fare danni anche quando si tratta di raggiungere scopi e obiettivi che vedono tutti dalla stessa parte.”

09/05/2024 - 14:03

“Abbiamo il dovere di tutelare i consumatori in questo momento delicato di completamento del passaggio al mercato libero dell'energia e di superamento della maggior tutela per i consumatori. La gestione del Governo di questo "ultimo miglio" è stata particolarmente caotica, non garantendo l'adeguata informazione e non difendendo gli utenti da pratiche commerciali aggressive. E' iniziata da pochi giorni la campagna di comunicazione del Ministero dell'Ambiente - che aspettiamo da un anno- ed è troppo poco e troppo tardi rispetto allo smarrimento che vivono tanti consumatori, si recuperi il tempo perduto con una campagna pervasiva che innanzitutto ricordi a chi è nel mercato libero che può chiedere al proprio gestore, entro il 30 Giugno, di tornare nel mercato a maggior tutela per usufruire delle tariffe favorevoli per i prossimi tre anni del Servizio a Tutele Graduali”.
Lo ha detto Vinicio Peluffo capogruppo Pd in commissione attività produttive della Camera, a margine della conferenza stampa a Montecitorio di Spi-Cgil e Federconsumatori sulla presentazione della guida sull’energia "Quanto mi costi? Dal caro bollette alle energie rinnovabili".

“Come PD abbiamo più volte sollecitato il Governo e chiesto che vigilasse e intervenisse su eventuali stangate ai consumatori. Da questo punto di vista riteniamo il governo totalmente assente e auspichiamo che agisca. Lo chiedono i consumatori lo chiedono le associazioni di categoria”, ha aggiunto Peluffo.

24/04/2024 - 18:50

“Oggi, con un question time in commissione, abbiamo chiesto al governo di garantire la tutela dei consumatori durante questa fase di passaggio al mercato libero del gas e assicurare l’adozione di meccanismi di controllo più efficaci per monitorare in tempo reale e regolare i prezzi delle forniture energetiche, migliorare la trasparenza del mercato, prevenire le speculazioni o gli aumenti ingiustificati come denunciato anche dalla giornalista Milena Gabanelli nel corso della trasmissione Data Room del Corriere della Sera e dalla stessa Antitrust. La risposta del governo è stata del tutto insoddisfacente ed evasiva”. Così il deputato dem Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive.

“Già lo scorso mese – ha concluso Peluffo – avevo sollecitato il governo affinché vigilasse per evitare nuove stangate sulle bollette del gas che colpiscono migliaia di famiglie. Ma fino ad ora il governo non è pervenuto e  la campagna di informazione per i consumatori promessa e più volte annunciata dal ministro Pichetto Fratin è ancora ferma in qualche cassetto del ministero, mentre le famiglie italiane sono lasciate in balia di bollette esorbitanti. Se il ministro c’è batta un colpo.

19/03/2024 - 19:30

“Da Firenze arriva un segnale concreto a sostegno della dignità e dei portafogli dei lavoratori: tutti gli appalti pubblici avranno come criterio il salario minimo di 9 euro. Ci auguriamo che altre città e soprattutto il governo seguano questo esempio di rispetto e civiltà”. Così il deputato dem Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana.

“Mentre la premier Meloni - conclude Fossi - continua infatti a rivendicare ipotetici aumenti di stipendi, i cittadini purtroppo stanno vivendo un'altra situazione: mutui in aumento, bollette in crescita, e caro vita che non si arresta. Quello che non cresce sono soltanto i salari, il cui livello generale in Italia, dal pre-Covid ad oggi è crollato di quasi il 10 per cento. Il salario minimo è oggi fondamentale per aiutare milioni di famiglie in difficoltà”.

28/11/2023 - 17:12

“Passare milioni di utenze al mercato libero in questa fase vuol dire ignorare, o peggio, fingere di non conoscere la situazione economica delle famiglie alle prese con il carovita mai come in questo ultimo anno. Il governo riveda la sua scelta e proroghi il regime di mercato tutelato. Il passaggio alle aste avverrebbe, oltretutto, anche in mancanza di una campagna di informazione indispensabile per consentire ai cittadini di orientarsi su bollette, passaggi e tipi di mercato, certamente materie di non facile comprensione. In queste ore tra dichiarazioni, mezze marce indietro e ministri che si smarcano, pare comunque che i più disorientati siano coloro che governano”. Lo dichiara il deputato dem Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana.

15/11/2023 - 20:03
“Il governo non ha a cuore il commercio di vicinato. Il Partito Democratico aveva presentato un atto collegato al Decreto energia per impegnare il governo a intervenire per ridurre il costo delle bollette dei negozi dei centri commerciali naturali, la rete di botteghe che anima le strade e le piazze delle nostre città. Il governo, i cui esponenti politici in campagna elettorale avevano promesso in caso di vittoria interventi per contrastare il caro bollette del commercio, ha negato ogni aiuto: si tratta dell’ennesima prova che il commercio, che rappresenta una ricchezza importante del tessuto economico e lavorativo delle nostre città ed è un presidio sociale e di sicurezza per le nostre strade, non è tra le priorità della destra. Continueremo a far sentire la nostra voce affinché le misure di sostegno promesse arrivino a questa categoria il prima possibile” dichiarano i deputati dem Arturo Scotto, Federico Gianassi e Marco Simiani.

 

15/11/2023 - 12:45

“Che incanto l’’effetto Sinner’, che grande ispirazione per i nostri giovani. Ma tanti ragazzi e ragazze rischiano di trovare chiusi campi da tennis (palestre, piscine) dove vorrebbero andare ad emulare i loro idoli sportivi. I gestori di impianti, allo stremo, sono travolti da bollette esplose con rincari che vanno dal 200 per cento al 400 per cento. Abbiamo ripetutamente chiesto, attraverso ordini del giorno al ‘decreto Energia’, credito di imposta, proroga della norma di riduzione dell’aliquota IVA al 5 per cento per il gas e contribuiti a fondo perduto per combattere il caro bollette. Con questa maggioranza, anche oggi, niente da fare. Tutti bocciati”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Mauro Berruto, responsabile Sport del Partito Democratico, durante l’esame del decreto Bollette.

13/11/2023 - 16:07

“Questo decreto legge è molto ambizioso. Si, nel titolo. Non credo ci sia da gioire dal punto di vista dell'opposizione nel sottolineare che un conto sono i titoli, gli annunci e persino gli intenti e un altro è il merito. Purtroppo per gli italiani, il provvedimento di cui discutiamo è assai modesto, è una sorta di scatola vuota che si annuncia anche attraente, ma è vuota. Nessuno ha la bacchetta magica, ma la prima osservazione da fare è che il decreto arriva tardi. Cosa succederà per il bonus sociale per l'acquisto di energia e gas? Accadrà che questo decreto, in scadenza a breve, prevedeva solo trecento milioni di euro a favore dei nuclei economicamente svantaggiati. Questo decreto scadrà tra due settimane e arriverà poi la Legge di bilancio che ne prevede duecento, cioè cento in meno. Addio sostegni per il caro  bollette nel 2024, per chi ha bisogno. Sono tagli rispetto agli annunci che si erano fatti. Dopo un anno di governo non è dato sapere qual è l'orientamento, la strategia di medio e lungo periodo, per dare una mano in modo strutturale a chi ha bisogno. Non è dato sapere qual è la politica è la strategia energetica e antinflazionistica. Ci sono interventi anche utili in continuità con gli anni precedenti, interventi avviati dal governo Draghi, ma è una continuità in totale diminuzione e senza una prospettiva in alternativa a ciò che si taglia. Non si sa neanche, mentre tutto il mondo investe, come andremo sulle fonti sostenibili, come sosterremo, per famiglie e impresa il percorso, certo faticoso, verso l'elettrico. Dopo le favole e le promesse ci si aspetta da chi governa strategia e visione".  Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Andrea Gnassi, durante la discussione generale al Dl Energia.

“Tutti gli emendamenti e le proposte dell'opposizione e del Partito Democratico – ha aggiunto l’esponente Pd – sono state respinte. È molto grave anche che il governo poi voglia procedere senza ascoltare le richieste avanzate anche dagli stessi gruppi di maggioranza. Questa postura denota un'assenza di visione di consapevolezza di nodi che sono strutturali per il Paese che bisognerebbe aggredire sciogliere per far ripartire un po' il sistema produttivo italiano. C'è una differenza enorme tra ciò che il governo ha promesso, ciò che ha annunciato e ciò che è stato capace di fare, però adesso parlano i fatti. Questa storia che è colpa di chi è venuto prima o del destino cinico e baro non regge più. Questo decreto è preoccupante e coerente come è preoccupante e coerente la Legge di bilancio 2024: non avrà forza, non sarà espansiva, non aiuterà la crescita”.

“Questo decreto – ha concluso Gnassi - ha annunciato un sostegno sull'energia a chi ne ha bisogno e invece non lo fa. Con grande rammarico ci accingiamo ad esaminare una legge di bilancio e questo decreto, senza la possibilità di intervenire. Noi riteniamo che ci sia un'idea sbagliata in questa manovra, in questo decreto che non serve agli italiani e che sta portando in Europa una caricatura del nostro Paese, che prova a far passare l'idea che basta una sorta di proclama nazionalista per stare nel mondo e risolvere i problemi di casa. Ma il Paese merita di meglio, meritano di meglio gli italiani e il nostro compito è quello di essere qui presenti  proposte puntuali  per provare a dare una mano al Paese.

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