“Il governo prepara un piano casa che non prevede alcuna misura per le politiche per l’affitto. In un paese con 40 mila sfratti all’anno, senza i sostegni sociali per la morosità incolpevole (aboliti dal governo) e con 940 mila famiglie in povertà assoluta e 630 mila in graduatoria, il Ministro Salvini gioca con i tavoli di studio sulla casa”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
“Tra gli obbiettivi del suo ‘piano casa’ - continua Morassut - non c’è la parola ‘affitto’. Lo ha chiarito ieri, rispondendo ad una mia interrogazione in commissione Ambiente e Territorio. Il piano verrà elaborato al termine di un ‘tavolo’ di confronto che prevede la sola partecipazione delle associazioni imprenditoriali e professionali. Sono stati esclusi i sindacato dell inquilinato, le rappresentanze del mondo associativo e del terzo settore che si occupano di housing sociale. Non è propaganda quindi affermare che il piano del governo parla solo a chi una casa c’è l’ha o se la può comprare. Per gli altri solo sgomberi e tagli all’assistenza”, conclude.
"Oggi la Camera ha approvato per la terza volta un mio ordine del giorno che riguarda decine di precari AIFA che da mesi lottano per un posto di lavoro. L'Odg a mia prima firma chiede al governo un impegno immediato per la stabilizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici precarie dell'Agenzia italiana del farmaco, inquadrati da anni con varie formule contrattuali, con esperienze e competenze riconosciute, che da dicembre dello scorso anno sono a casa e senza stipendio. Ho appoggiato e firmato un ordine del giorno analogo, a firma Luciano Ciocchetti, di Fratelli d'Italia, proprio perché è giusto che in alcuni momenti l'obiettivo nobile prevalga sulle divisioni fisiologiche tra maggioranza e opposizione. Ora, il governo si adoperi una volta per tutte per sanare un dramma sociale e una problematica per l'azienda che senza quei lavoratori perde un capitale umano enorme”. Così il capogruppo democratico nella commissione affari sociali della Camera e responsabile welfare del Pd, Marco Furfaro.
“Cos’altro deve accadere prima che il ministro dell’Interno venga in Aula alla Camera a riferire sull’aggressione al giornalista torinese Joly, ma soprattutto cos’altro bisogna aspettare perché venga applicata la legge che impone lo scioglimento delle associazioni fasciste?". Lo ha chiesto intervenendo in Aula alla Camera, il deputato democratico, Mauro Berruto ribadendo la richiesta avanzata ieri dal Gruppo parlamentare democratico.
“Passano i giorni - ha aggiunto Berruto - ma non accade nulla, Piantedosi batta un colpo. Dopo le polemiche sulla recente inchiesta di Fanpage, criticata perché qualcuno si sarebbe avvalso, nel rispetto del giornalismo di inchiesta, di una introduzione in ambienti che, secondo qualcuno, dovevano restare 'riservati', voglio sottolineare che quello che è successo a Torino due giorni fa è successo all'aperto, sul marciapiede di una strada pubblica, dove alcuni militanti di Casapound, la cui matrice neofascista è evidente, lanciavano cori inequivocabili e fuochi di artificio. Passava di lì un cittadino che contestualmente era anche un giornalista il quale si è interessato a quello che stava accadendo e che, per questo, è stato malmenato. Siamo di fronte all’ulteriore escalation di qualcosa che preoccupa sempre di più noi e dovrebbe preoccupare primo fra tutti il ministro Piantedosi”.
“Questa notte si è consumata un'ingiusta e assurda tragedia nella Vela Celeste di Scampia dove è crollato un ballatoio e sono morte due persone e rimaste ferite 13 di cui 7 bambini. Le vele rappresentano non solo una folle scelta urbanistica ma il simbolo di un degrado sociale e culturale: sono il simbolo di un territorio che negli anni ha pagato tanto e ricevuto pochissimo”. Lo dichiara il deputato dem Marco Sarracino intervenendo in Aula sulla tragedia del crollo del ballatoio a Scampia.
“A Scampia – continua Sarracino - è previsto uno dei progetti più importanti di riqualificazione urbana, un processo che non può essere messo in discussione perché rappresenta il riscatto di chi in quel quartiere ha dovuto sempre combattere per cose semplici, per la casa, per il lavoro, per l'istruzione e per la cura di base”. “Al grido di dolore di queste ore va dato non solo il conforto ma anche una risposta: una volta spente le telecamere non si può e non si deve lasciare solo chi abita a Scampia nel suo dramma”, ha concluso Sarracino.
“Raccogliamo e sosteniamo l’invito fatto dal segretario regionale di Sinistra Italiana Dario Danti: la festa di CasaPound non si deve svolgere nella nostra Regione, terra di democrazia e di libertà. Gli episodi di violenza e squadrismo, come quello accaduto ieri a Torino nei confronti del giornalista de La Stampa Andrea Joly, sono sempre più frequenti, simbolo di barbarie di organizzazioni che sono un’evidente minaccia per la democrazia, le libertà e la sicurezza del Paese”, ha commentato il segretario del PD Toscana Emiliano Fossi.
“Per la festa Nazionale di CasaPound, raduno di neofascisti, non deve esserci spazio, nel nostro territorio come in nessun altro. L'agone di democrazia non accoglie chi semina odio e violenza e, anzi, come Partito democratico di una Regione terra di diritti e libertà chiediamo a gran vocr al Governo di procedere celermente a sciogliere queste organizzazioni, come recita sapientemente la nostra Costituzione", ha concluso.
*Ricciardi: cosa aspetta Governo a sciogliere Casapound?*
“Ancora un episodio di violenza e ancora la stessa matrice e connotazione politica. Con la aggressione del giornalista de ‘La Stampa’, Andrea Joly, da parte di un gruppo di neofascisti di Casapound si conferma l’ondata antidemocratica in corso in Italia legata soprattutto all’ambiguità di un governo che non condanna con forza ogni recrudescenza fascista fino a garantirne una sensazione di impunità”. Lo dichiara intervenendo in Aula il deputato dem Toni Ricciardi, Vicepresidente del Gruppo Pd a Montecitorio.
“È il momento di fare chiarezza su Casapound: è un’organizzazione neofascista, che inneggia e pratica violenza su chi considera avversario o ‘diverso’ e che rimane fin troppo giustificata e protetta da una parte della destra italiana”, continua Ricciardi. “Per questo - conclude - oltre a rinnovare la nostra più vicina solidarietà a Joly, chiediamo al ministro Piantedosi di riferire in Aula su quanto accaduto e di agire immediatamente per fermare questa sciagurata ondata di violenza attraverso il celere scioglimento di Casa Pound”.
“Siamo di fronte a una maggioranza litigiosa che indebolisce il ruolo dell’Italia in Europa e mette in pericolo delicati dossier, dal Pnrr alla prossima legge di bilancio”. Lo ha detto Chiara Braga capogruppo del PD alla Camera dei deputati intervenendo oggi a sky tg24
“Abbiamo chiesto alla presidente Meloni di venire in parlamento a spiegare qual è la politica estera italiana. Abbiamo assistito al surreale spettacolo del partito della premier che dichiara il proprio voto a scrutinio concluso e ora alla lite tra i due vicepremier ” ha aggiunto la capogruppo del Pd.
“Un’alternativa possibile c’è ed è l’unione di chi si ritrova intorno a temi fondamentali come sanità, lavoro, casa, giustizia sociale.
Le prossime amministrative saranno il banco di prova della possibilità di mettere insieme tutte quelle forze che come noi sono preoccupate per il progressivo abbandono di politiche sociali, accanto a quelle di sviluppo e industriali, che garantiscono la tenuta del paese” ha concluso la Braga.
"Solidarietà ad Andrea Joly, giornalista della Stampa, aggredito a calci e minacciato ieri sera a Torino dai militanti di CasaPound impegnati in una festa a base di braccia tese. E' l'ennesima violenza a cui assistiamo in poche settimane commessa da soggetti appartenenti a un'organizzazione dichiaratamente neofascista e che si sarebbe dovuta sciogliere già molti anni fa.
Un movimento che colpisce anche la libertà di stampa, i cui militanti si sono macchiati di diversi reati, animato dall'odio non può avere alcuna legittimazione. Il Governo condanni l'accaduto e sciolga subito CasaPound e tutte le organizzazioni neofasciste". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
I componenti democratici della commissione di vigilanza Rai esprimono "solidarietà ad Andrea Joly, giornalista de 'La Stampa', vittima ieri sera di un'infame aggressione a Torino da parte di militanti di Casa Pound". Per i democratici, “il ministro dell'Interno, Piantedosi, ha il dovere di intervenire e applicare la norma che permette di sciogliere le organizzazioni neofasciste, come previsto dalla Costituzione. Stanno suonando troppi campanelli d'allarme, c'è un preoccupante clima di violenza che sicuramente alimentato dall'impunità che persiste davanti a questi episodi".
“Solidarietà piena al giornalista de “La Stampa”, Andrea Joly vittima ieri notte di una vile aggressione messa in atto da militanti di Casa Pound a Torino.
L’ennesimo episodio violento e di attacco alla libertà di stampa che caratterizza la storia di questa organizzazione di chiaro stampo neofascista.
Ogni giorno che passa dalla messa fuori legge di Casa Pound è un giorno di troppo”.
Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro, dell’Ufficio di presidenza del PD alla Camera dei Deputati.
“Sono sgomento di fronte alle immagini della violenza squadrista subita da Andrea Joly, giornalista de La Stampa, aggredito a Torino da un gruppo di militanti di CasaPound. A lui la mia solidarietà, a loro il mio disprezzo. Al Ministro dell’Interno Piantedosi, invece, una domanda: che cosa stiamo aspettando? Che succeda qualcosa di peggio? Quali altri segnali servono per incominciare ad agire?”Così in una nota il deputato democratico, responsabile nazionale sport, Mauro Berruto.
“Benvenuti nella giungla delle case. Con l'approvazione del 'condono Casa' si abbandonano le speranze di rilancio dell'edilizia sociale e della soluzione dei problemi per il sostegno degli alloggi agli studenti e alle famiglie sotto sfratto. In compenso si strizza l'occhio alla rendita immobiliare e al mercato senza regole con la possibilità per le persone più ricche di fare quello che vogliono della loro abitazione”. Lo dichiara in una nota il deputato dem Gian Antonio Girelli dopo l'approvazione in Aula del Dl Salva Casa.
“Il decreto – fa notare Girelli - contiene solo misure metriche, al limite dell'invivibile, che permettono di vivere in scatole di 20 metri quadrati servizi igienici compresi. Così mentre i ricchi possono ingrandirsi l'immobile a loro piacimento, le famiglie meno abbienti sono costrette a vivere secondo il modello asiatico dei tuguri. Il governo con il suo populismo lascia come eredità la ricchezza urbanistica per pochi”.
Con 59 questioni di fiducia sviliti ruolo Parlamento e rapporti tra maggioranza e opposizione.
“Con il vero è proprio record di voti di fiducia da parte del governo Meloni, corriamo il rischio di svilire il ruolo del Parlamento, di svilire i rapporti tra maggioranza e opposizione. Lo strumento della fiducia dovrebbe essere un fattore straordinario da usare in occasione eccezionali, se diventa la regola è evidente che non c'è più il ruolo per il Parlamento e per i parlamentari, non solo di opposizione ma anche di maggioranza. Questo è un ulteriore elemento di spostamento del potere dal Parlamento verso Palazzo Chigi”. Così il deputato dem Federico Fornaro, della presidenza del Gruppo Pd, a margine delle dichiarazioni di voto finali al dl Casa, intervistato sul sito web dei deputati Pd.
“Questo – conclude Fornaro – denota una contraddizione: hanno sempre detto che loro sono stati eletti dal popolo e non erano un governo tecnico e che erano una maggioranza coesa. Sono tanto coesi che devono mettere la fiducia perché altrimenti rischierebbero su una serie di emendamenti non tanto dell'opposizione, ma degli stessi parlamentari di maggioranza”.
"In questo decreto non c'è la tutela della casa ma la salvezza dei furbi e dei potenti. Nessuna norma di rilancio dell'edilizia sociale, di sostegno agli alloggi per gli studenti e di risoluzione del dramma delle famiglie sotto sfratto a cui avete tolto l'assegno per la morosità incolpevole. Solo norme per rimettere in moto il mostro del abusivismo, del 'fai come ti pare', dell'insulto al territorio e del premio alla rendita immobiliare e del mercato senza regole”. Lo dichiara il deputato dem Roberto Morassut, intervenendo in Aula per dichiarare il voto contrario del Pd al Dl Salva Casa.
“La solita destra populista – continua Morassut - che non ha idea di cosa vuole dire essere comunità e vivere in un contesto di regole condivise di civiltà. Parlavate di piccole sanatorie e invece avete fatto un big bang di condoni, avete preso a cannonate il sistema edilizio e urbanistico vigente, non per innovarlo, ma solo per distruggerlo. Volete far vivere le persone in piccole scatolette chiuse senza spazio vitale, in sottotetti e in cantine come piccioni e topi. Con l'autonomia differenziata e questo provvedimento si aprono le porte all'entropia urbanistica: ecco a voi le città e le periferie del Terzo Mondo fatte dal vostro populismo urbanistico”.
"Il decreto legge su edilizia e urbanistica del governo non è "il piano casa" di cui ci sarebbe tanto bisogno, nessuno si illuda. È un piano per il mercato e non per il diritto all'abitare negato, di fatto, a famiglie con poche risorse economiche, a studenti fuori sede, alle persone in difficoltà.
La crisi degli alloggi può aspettare. Gli studenti possono continuare a stare nelle tende: al governo non interessa.
Dopo avere abolito il fondo per il contributo all'affitto e per la morosità incolpevole, cioè per chi si ritrova di punto in bianco senza un reddito, ora il governo pensa che sia urgente far diventare "case" i garage, gli scantinati, i sottotetti: 20 metri quadri perché sia abitabile da una persona, 28 per due persone. Vorremmo vedere loro a vivere in uno scantinato di 20 metri quadri spacciato per appartamento.
Il diritto all'abitare è un diritto fondamentale, previsto anche dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani del 1948, ma questo governo ha altre priorità". Lo ha dichiarato oggi nell'aula di Montecitorio, Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.