08/03/2026 - 21:59

C’è ancora molto da fare e abbiamo idee chiare: una legge sul consenso, educazione all’affettività, parità salariale, asili nido e servizi, congedo paritario. E poi libertà, quella che chiediamo per le donne iraniane e per quelle di tutti i paesi in guerra. Buon 8 Marzo!

Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

08/03/2026 - 18:07

"La pioggia non ha fermato la piazza di Roma, gremita di persone. Questo è un altro 8 marzo di lotta per la parità e i diritti delle donne. Abbiamo un governo, per la prima volta guidato da una donna, che boccia e ostacola qualsiasi provvedimento dell'opposizione che vada nella direzione dell'uguaglianza. Hanno bocciato il salario minimo quando la donne sono pagate il 20 per cento meno degli uomini, hanno affossato il congedo genitoriale paritario quando il gap occupazionale tra padri e madri è del 30 per cento, hanno tolto opzione donna e le consigliere di parità, hanno svuotato la legge sul consenso nei rapporti sessuali trasformandola nel suo contrario, hanno vietato l'educazione sessuale e affettiva nella scuola primaria e non l'hanno resa automatica in quella secondaria fingendo di dimenticare che senza cultura del rispetto non si cambia la mentalità. Si limitano a provvedimenti bandierina da potere usare l'8 marzo. Con quale coraggio Giorgia Meloni sostiene che con il suo governo le donne hanno fatto passi avanti? È esattamente il contrario e questa piazza, come le tante altre in tutta Italia, lo testimonia". Lo dichiara, dalla manifestazione di Roma, Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

03/03/2026 - 18:39

La destra anche oggi ha bocciato una proposta che mette al centro la qualità del lavoro: la riduzione dell’orario a parità di salario proposta insieme da Pd, Avs e 5S.  Non uno slogan, ma una risposta concreta alla trasformazione tecnologica e alla stagnazione dei salari.
La riduzione dell’orario significa redistribuire tempo e reddito, contrastare le disuguaglianze e favorire una vera parità tra uomini e donne. Bocciare questa proposta, come già fatto con il salario minimo e con il congedo paritario, è una scelta politica chiara: lasciare tutto com’è, conservare disuguaglianze e ingiustizie, impedire al sistema produttivo di fare un salto in avanti di qualità che non sia basato su una competizione su salari bassi.
Noi invece vogliamo costruire l’alternativa per mettere al centro il lavoro e un modello di sviluppo più equo e moderno.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

25/02/2026 - 17:10

“Il Governo continua a bocciare le nostre proposte, dal salario minimo al congedo paritario, e a vantarsi dei numeri record dell’occupazione, quando dietro a quei numeri ci sono persone che lavorano in condizioni di precarietà, part time involontari, nei subappalti senza minime garanzie. Cosa intende fare su queste questioni? Non possiamo lasciare le persone a lavorare in condizioni disumane per un Paese civile”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, interrogando durante il question time alla Camera la ministra Calderone.

“Allo stesso modo è stata bocciata più volte la nostra proposta per i rider, la Legge Griseri Prisco, che prevede un ammortizzatore sociale proprio per quei lavoratori che certi giorni sono costretti a effettuare le consegne con eventi climatici estremi - ha proseguito la deputata dem - Eppure le recenti inchieste della Magistratura, l’ultima di oggi, ci raccontano di condizioni di precarietà e di sfruttamento intollerabili”.

“La ministra Calderone ha dichiarato che sulla proposta dei congedi paritari era d’accordo: allora perché non è venuta a discuterne in commissione lavoro? Basta: il Parlamento deve essere in grado di poter lavorare” ha concluso Gribaudo.

 

 

25/02/2026 - 08:51

“Si può fare qualsiasi paragone persino rispetto a una legge che si occupa delle disposizioni in materia di valorizzazione dell'enologia. Ma una cosa non si può fare: metterle sullo stesso piano. Stiamo parlando di qualcosa di profondamente diverso. I latini ci vengono sempre in soccorso. Mi verrebbe da dire in vino veritas, ma non voglio essere prosaico. Voglio essere aristotelico: amicus Plato, sed magis amica veritas (mio amico Platone, ma mi è più amica la verità).

La destra deve rispondere ad alcune domande molto precise: ritenete giusto un periodo di cinque mesi di congedo obbligatorio per ciascun genitore non trasferibile? Se lo ritenete giusto sediamoci e troviamo il modo di farlo altrimenti non potete trincerarvi dietro scartoffie.
Ritenete giusto che di questi cinque mesi quattro siano obbligatori per il padre e uno facoltativo e non trasferibile? Se lo ritenete giusto discutiamo.

Mi rendo conto di ripetere un mantra, ma io da chi si definisce ‘donna, madre e cristiana’ mi aspettavo qualcosina in più.
E dico al sottosegretario Durigon, campione in bocciature di tutte le proposte unitarie dell'opposizione. Se lo segni, questa è una delle leggi unitarie dell'opposizione che sarà una delle leggi che faremo quando saremo al governo”. Lo ha detto in Aula Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro di Montecitorio.

 

24/02/2026 - 17:03

"Oggi la maggioranza di destra affossa la legge sul congedo genitoriale paritario, voltando le spalle a milioni di famiglie, a milioni di donne e anche a milioni di padri che vorrebbero prendersi cura dei propri figli al pari delle loro compagne.
Non è la prima volta che davanti a una proposta di legge delle opposizioni la destra fa orecchie da mercante e si volta dall'altra parte. Lo hanno già fatto con il salario minimo, diventato lettera morta, e con la legge sul consenso, boicottata al Senato dopo il sì unanime alla Camera.
I dati ci dicono che è aumentata la disparità occupazionale tra uomini e donne. Se, infatti, la differenza è del 18 per cento, quando parliamo di padri e madri la differenza sale al 30 per cento a discapito delle donne. Ma questo per il primo governo con a capo una donna, non vale un investimento finanziario, come fatto in altri paesi europei, con ottimi risultati.
Come pensano, davanti a questo scenario critico, di incentivare le nascite e aiutare le famiglie se neanche vogliono sostenere il congedo paritario tra madri e padri?
La premier si affida allo slogan “Dio, patria e famiglia”, un motto che ha condannato generazioni di donne alla sottomissione e all’irrilevanza, non ha mai funzionato, non ha mai generato né giustizia, né parità né benessere. Tanto più oggi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

24/02/2026 - 17:01

“Maggioranza e governo hanno deciso di affossare il congedo paritario e ora cercano di nascondersi dietro rilievi tecnici. Lanciano il sasso ma nascondono la mano”. Lo dichiara Valentina Ghio, vice capogruppo del Pd alla Camera.
“È una scelta politica chiara, che priva il Paese di una riforma decisiva. Il congedo paritario avrebbe rappresentato una svolta per il nostro welfare, rendendolo più equo e moderno, promuovendo una reale condivisione della genitorialità e sostenendo concretamente l’occupazione femminile. Continuare a rinviare significa lasciare sulle spalle delle donne il peso prevalente del lavoro di cura”.
“Tutte le opposizioni avevano dato disponibilità a migliorare testo e coperture pur di non perdere un’occasione storica. La maggioranza ha detto no. Se ne assuma la responsabilità davanti alle famiglie italiane”.

 

24/02/2026 - 16:29

“Maggioranza e governo si nascondono dietro rilievi tecnici burocratici per nascondere una bocciatura tutta politica della proposta delle opposizioni sul congedo paritario. Altro che rilievi procedurali: siamo di fronte a una scelta politica chiara e precisa” così la vice capogruppo del Pd della Camera, Simona Bonafè che aggiunge:  “La realtà è che il governo e la maggioranza non vogliono approvare una norma che farebbe fare un salto in avanti al nostro sistema di welfare, ancora troppo fondato sul lavoro di cura prestato dalle donne. Tutte le opposizioni avevano dato la disponibilità a valutare con serietà coperture e modifiche al testo per non perdere questa importante occasione. Ma governo e maggioranza non hanno voluto ascoltare”.

 

24/02/2026 - 16:15

“Governo e maggioranza hanno deciso di affondare la proposta di tutte le opposizioni sul congedo paritario di maternità e paternità, ma sono così codardi che non ci vogliono mettere la faccia. Addirittura non vogliono neppure che se ne parli.  Perché? Perché sanno che è un provvedimento giusto, che porrebbe sullo stesso piano uomini e donne, sia nel vivere la genitorialità, sia nel partecipare al mercato del lavoro. E cosa si inventano? L'imbroglio perfetto. Nella commissione di merito, la commissione lavoro cui è affidato il provvedimento, chiedono una relazione tecnica su costi e coperture, che l'INPS predispone ma la ragioneria non trasmette. Di modo che la commissione Lavoro decide di non procedere alla discussione e alla votazione degli emendamenti e manda il provvedimento in Aula senza relatore. Ecco che allora la relazione tecnica arriva alla commissione di Bilancio. Solleva problemi. L'opposizione chiede di riformulare le coperture a seguito di questa relazione. Ma la maggioranza dice che non si può fare perché la Bilancio non è la commissione di merito. Il comma 22 è servito. E poi si riempiono la bocca di "sostegno alla maternità" e simili. Grande ipocrisia”. Lo ha detto in Aula Maria Cecilia Guerra, capogruppo Pd in commissione Bilancio della Camera.

24/02/2026 - 16:00

E tre. Dopo il salario minimo e la settimana corta, oggi è toccato al congedo paritario. La maggioranza ha deciso di affossare la proposta di legge a prima firma Schlein e sottoscritta da tutte le opposizioni: cinque mesi di congedo per entrambi i genitori alla nascita di un figlio. Niente emendamenti, nessuna proposta alternativa, nessuna apertura all’appello di tutte le opposizioni di trovare una strada condivisa per tutelare milioni di lavoratrici e lavoratori. Si usa la scusa della copertura per sottrarsi a un qualsiasi confronto. Solo un no ideologico e arrogante, che viene da una maggioranza retta dalla prima premier donna e per questo ancora più grave. Respingere questa proposta vuol dire ignorare un problema reale: il divario occupazionale di genere, il calo demografico, la difficoltà di conciliare tempi di vita e di lavoro. Tutti temi su cui servono risposte strutturali, non slogan.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

24/02/2026 - 15:49

“La bocciatura in Commissione Bilancio alla Camera della proposta sul congedo parentale paritario è un atto grave contro le donne, contro il lavoro femminile e contro un sostegno concreto alle famiglie italiane”. Lo dichiara la deputata Michela Di Biase, capogruppo Pd in commissione bicamerale Infanzia, commentando il parere soppressivo approvato dalla maggioranza.
“Dietro il paravento dei rilievi tecnici sulle coperture – prosegue – si consuma una scelta politica precisa: impedire che il Parlamento discuta e migliori una proposta che punta a redistribuire in modo più equo i carichi di cura e a rafforzare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Avevamo chiesto di riaprire i termini, la maggioranza ha invece scelto la strada più semplice e più miope: cancellare tutto”.
“Il congedo paritario non è una bandiera ideologica, ma una misura strutturale per contrastare il divario occupazionale di genere, sostenere la natalità e garantire alle famiglie strumenti reali di conciliazione. Bocciarlo – conclude Di Biase - significa dire alle donne che il loro lavoro può aspettare, che le diseguaglianze di genere continueranno a crescere e che la condivisione delle responsabilità familiari non è una priorità”.

24/02/2026 - 15:43

“Ancora una volta la Maggioranza, quella che sostiene di stare dalla parte delle famiglie e delle donne, si è sottratta a un confronto sano e democratico per contribuire al cambiamento culturale di cui questo Paese avrebbe così tanto bisogno”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull’esito della commissione bilancio che ha fermato la pdl sui congedi paritari voluta dalle opposizioni.

“Si trattava di una misura valida, è diventata l’ennesima occasione sprecata da parte del Governo Meloni, la stessa che rivendicava a gran voce di essere una madre, per mostrarsi seri e pensare realmente agli interessi della cittadinanza - prosegue la deputata dem - Comportamenti del genere ci sono già stati in passato, primo fra tutti con il salario minimo: ancora una volta si chiedeva a questa destra di prendersi la responsabilità di migliorare il Paese e ancora una volta la risposta è stata deludente”.

“Noi continuiamo a esserci, perché sappiamo che le madri e le famiglie italiane meritano di più da parte delle istituzioni. Ci era chiaro già da tempo, oggi ancora di più: la prima premier donna non sa andare oltre agli slogan” conclude Gribaudo.

 

24/02/2026 - 14:05

Con Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni, Bonetti, Boschi e Magi

A seguito del rinvio della proposta di legge sul congedo paritario, le forze di opposizione incontreranno la stampa oggi alle ore 14.30, presso il Palazzo dei Gruppi della Camera dei Deputati (terzo piano, Sala Berlinguer).
Interverranno Elly Schlein, Giuseppe Conte (in collegamento), Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni (in collegamento), Elena Bonetti, Maria Elena Boschi e Riccardo Magi.
Giornalisti, fotografi e cineoperatori sono pregati di accreditarsi inviando una mail all’indirizzo: pd.ufficiostampa@camera.it.

 

23/02/2026 - 18:55

“La maggioranza e il governo non si nascondano dietro rilievi tecnici o procedurali per evitare una decisione politica. Sul congedo paritario serve una scelta chiara, e tutte le forze politiche devono assumersi fino in fondo la responsabilità: in gioco c’è la modernizzazione del nostro sistema di welfare, ancora troppo fondato sul lavoro di cura prestato dalle donne, un cambiamento drastico di paradigma a favore di una migliore conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro per uomini e donne, e una equa ripartizione fra di loro delle responsabilità familiari ”. Lo dichiara Maria Cecilia Guerra, capogruppo del Pd in commissione Bilancio alla Camera. “Il Partito democratico è pronto a valutare tutte le possibili forme di copertura economica, con serietà e spirito costruttivo, perché si tratta di una legge che rappresenterebbe un passo decisivo per il nostro sistema di protezione sociale e di una vera rivoluzione culturale. Non è una misura simbolica, ma una riforma strutturale che redistribuisce il lavoro di cura, sostiene l’occupazione femminile e investe sul futuro del Paese. Se c’è volontà politica, le soluzioni si trovano. Il governo scelga di non rinviare oltre e dia finalmente alle famiglie italiane una risposta concreta”.

 

23/02/2026 - 18:54

“La maggioranza e il governo non si nascondano dietro cavilli burocratici o cifre. Se c’è volontà politica, le soluzioni si trovano. Il governo non guardi dall’altra parte: è un’occasione storica per modificare il nostro sistema di welfare a vantaggio delle donne”. Lo dichiara Simona Bonafè, vicecapogruppo del Pd alla Camera e capogruppo in commissione Affari costituzionali. “È ora di guardare al futuro e di riformare una concezione dei pesi familiari che non corrisponde più alla realtà. È il momento di fare un passo avanti: il congedo paritario deve diventare una legge strutturale che redistribuisce equamente i pesi familiari, sostiene l’occupazione femminile e investe sul futuro del Paese. Il Partito democratico è pronto a discutere tutte le possibili forme di copertura economica, con serietà e spirito costruttivo. Il governo scelga di non rinviare oltre e dia finalmente alle famiglie italiane una risposta concreta”.

 

 

Pagine