04/10/2024 - 16:26

C’è qualcuno al Ministero dei trasporti? O Salvini è troppo occupato nella ricerca di consenso elettorale e non si accorge della situazione in cui versano le ferrovie? Il blocco della circolazione a Termini, i ritardi sulla Roma Civitavecchia, sono solo due episodi di questi giorni dopo un'estate di passione. Ormai viaggiare è un salto nel buio: non si sa a che ora si parte né a che ora si arriva.
Ed oggi l’ennesimo tragico incidente sulla linea ferroviaria Bologna - Venezia, ci porta a esprimere in primo luogo, il nostro cordoglio e la vicinanza alla famiglia della vittima, ma anche a chiedere con ancora più forza che il Ministro si faccia carico di intervenire sulle condizioni di sicurezza della linea ferroviaria troppo carica e con necessità manutentive importanti.
Anziché perdere tempo sui social o nei tour del consenso in giro per il paese come oggi in Liguria, il Ministro dovrebbe occuparsi del sistema dei trasporti al collasso che rende difficile garantire la sicurezza dei lavoratori e complica la vita quotidiana di pendolari e studenti. Chissà se oggi Salvini è venuto in treno in Liguria, così da rendersi conto come in nove anni di governo del centrodestra il sistema delle infrastrutture e dei trasporti in questa regione è nettamente peggiorato e il servizio sempre più carente”, così la deputata e vicepresidente PD alla Camera Valentina Ghio.

01/10/2024 - 15:30

“La destra contrasta una proposta che ha raccolto invece nel Paese il consenso di migliaia e migliaia di persone. Ciò che oggi la maggioranza aggira con un trucchetto sarà comunque costretta a discutere in Parlamento quando approderà la legge di iniziativa popolare. Le tappe di questa vicenda dimostrano le responsabilità della destra: dopo una lunghissima discussione in commissione e in Aula anziché votare il salario minimo viene approvata una delega al governo per aumentare i salari attraverso la contrattazione collettiva. Una delega che passati sei mesi dal voto della Camera resta ancora bloccata in un Senato tramutato in Porto delle Nebbie dalla stessa paura della maggioranza. Paura di scontentare parte del proprio elettorato. Questa destra non ha nulla da proporre e tre milioni e mezzo di lavoratori e lavoratrici vengono lasciati con salari da fame. Devono restare inchiodati alla povertà perché in fondo questa maggioranza li ritiene colpevoli della loro povertà”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

12/09/2024 - 14:45

Distrutta filiera agroindustriale d’eccellenza

 

“15mila persone, 3mila imprese, 500 milioni di fatturato. Il governo Meloni ha appena distrutto un pezzo di filiera agroindustriale di eccellenza italiana nel campo della cosmesi, del florovivaismo, degli integratori alimentari, dell'erboristeria. La maggioranza ha appena votato l'art. 18 del Ddl Sicurezza che vieta la produzione di cannabis light. Un governo in affanno, dilaniato da continui scandali, che annaspa ogni ora di più, che cerca di recuperare consenso da zero virgola facendo credere al Paese che la cannabis light produca un effetto drogante e che per questo debba essere resa illegale. Si continua a prendere in giro l'Italia e gli italiani, mandando 15mila persone su una strada per raccattare qualche voto con l'inganno. Com'era? Prima gli italiani? Certo, come no”.

 

Così sui social Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali alla Camera e componente della segreteria nazionale del Partito.

28/08/2024 - 13:44

“La legge del mare è molto semplice e chiara, chi è in pericolo di vita va salvato e portato nel porto più vicino e sicuro. E chi salva una vita va ringraziato non certo perseguitato” così in una nota il vicepresidente del gruppo del Pd della Camera, Toni Ricciardi, che sottolinea come “dal governo e dai banchi parlamentari del centro destra assistiamo ogni giorno a una visione “à la carte” del Vangelo e dei valori della Chiesa. Ministri, sottosegretari e parlamentari - aggiunge Ricciardi - sfilano cinicamente nei luoghi di aggregazione cattolica a caccia di consenso ma poi, nei fatti, non perdono occasione per portare avanti politiche criminali che mettono a repentaglio la vita di chi scappa da fame e persecuzione alla ricerca di un futuro migliore”.

25/08/2024 - 10:01

"La partecipazione democratica delle donne è un tema centrale nel nostro Paese e nel mondo, perché è la chiave reale per superare le disuguaglianze che pesano di più sulle donne e per migliorare la qualità della vita di tutti. È necessaria sia per condannare in modo netto e totale soprusi gravissimi - come la nuova legge in Afghanistan che, tra i tanti divieti, nega alle donne anche l'utilizzo della loro voce in pubblico - sia per mettere in atto politiche realmente paritarie anche nel nostro Paese, dove risulta ormai chiaro che non basta avere una premier donna per farlo. Anzi, l'incapacità di questo governo di invertire le disuguaglianze di genere aumenta la sfiducia delle donne a partecipare al voto e alla vita politica per cambiare le cose". Lo ha detto la deputata dem Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd, ieri dal palco della Festa Nazionale dell’Unità di Reggio Emilia durante il dibattito dal titolo 'Fidiamoci di noi. La partecipazione
democratica delle donne è il diritto alla felicità' .

"In questi due anni - ha aggiunto Ghio - abbiamo assistito ad un vero e proprio accanimento contro le donne: smantellamento di 'opzione donna', aumento dell'IVA sui prodotti femminili, riduzione dei bonus nidi, mancato sostegno ai consultori e continua messa in discussione delle decisioni delle donne sulla propria salute riproduttiva. Questi sono solo alcuni dei passi indietro compiuti.
Come si supera tutto questo? Con un nuovo protagonismo delle donne in politica, con la nostra competenza e visione del mondo, non solo per decidere di allocare risorse su scelte in grado di invertire la rotta sugli squilibri di genere, ma anche con un posizionamento politico attivo e incisivo su temi cruciali come la politica economica e la pace, attuando percorsi che tutelino le donne da discriminazioni e abusi, a partire da una legge sul tema del consenso e dell'educazione alla parità nelle scuole per contrastare la violenza maschile contro le donne, all'introduzione del congedo paritario obbligatorio retribuito e del salario minimo per una società piu giusta  per tutte e tutti".

18/08/2024 - 13:53

“In questi giorni è iniziata una discussione sulla riforma della legge sulla cittadinanza: mi auguro non sia una ‘bolla’ agostana. Una nuova legge è auspicabile e necessaria ed è sciocco ridurla ad una contrapposizione ideologica e sterile che finisce per lasciare tutto com’è. Se Forza Italia è realmente disposta ad aprire una riflessione sul tema è molto importante. Io ho presentato una legge di riforma che coniuga ius culturae e ius soli temperato: una formula che risponde alle caratteristiche specifiche dell’Italia e si inserisce nel quadro delle norme degli altri Paesi Europei.
> Peraltro riparte dalla legge che ha fatto più strada nel Parlamento italiano, quella che nella XVII legislatura fu approvata alla Camera con largo consenso, ma non al Senato. L’ho chiamata “Made in Italy”, per sottolineare l’interesse nazionale della riforma e per ricordare la prima campagna in Italia sul tema, lanciata da Sant’Egidio 21 anni fa, che aveva questo nome”. Così Paolo Ciani, vice capogruppo Pd-Idp alla Camera e segretario di Demos commenta il dibattito di questi giorni sulla cittadinanza. “Penso che la riflessione nel Paese sia maturata e se si superano steccati ideologici si può arrivare ad una riforma condivisa. Da troppi anni quasi un milione di bambini e bambine nati in Italia attende l’aggiornamento di una legge desueta che risale al 1992: sarebbe grave frustrare le loro attese per un po’ di chiacchiere estive. Spero che ognuno affronti responsabilmente la questione”, conclude Ciani.

18/08/2024 - 13:53

"Bene che le Olimpiadi abbiano contribuito a riaprire il dibattito sulla cittadinanza di chi nasce e cresce in Italia. Il Parlamento non può più ignorare la riforma di una legge obsoleta e ormai inadeguata e l'apertura di Forza Italia su questo è un'occasione da non sprecare in una discussione ferragostana che si spegne nel giro di qualche giorno.
In Parlamento ci sono diverse proposte di legge, inclusa quella a mia prima firma: alla riapertura dei lavori si mettano in calendario.
Non aspettiamo che sia il governo a pensarci. Sappiamo qual è la linea di questo esecutivo di destra, lo ha chiarito Piantedosi nella sua recente conferenza stampa: smantellare il diritto d'asilo, creare più irregolarità e, quindi, più caos, per continuare a speculare sulla paura delle persone.Per la destra rendere la vita impossibile ai migranti è una questione identitaria, specialmente quando deve nascondere problemi e fallimenti mantenendo il consenso.
Una nuova legge sulla cittadinanza non è più rinviabile: non deludiamo, per l'ennesima volta, migliaia di ragazze e ragazzi che da troppo tempo chiedono uguaglianza per sentirsi a pieno titolo cittadine e cittadini italiani". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

07/08/2024 - 11:51
Fontana attacca sinistra perché ha paura della nostra mobilitazione
 
“Con 51.000 firme raccolte per il referendum abrogativo, la Lombardia è la prima regione del nord - e la terza in Italia dopo Campania e Lazio - a guidare la battaglia contro l’autonomia della destra. Una risposta straordinaria da parte di tantissimi cittadini che vogliono mobilitarsi contro una riforma che non solo spacca il Paese e punisce i più deboli, aumentando le disuguaglianze, allo stesso tempo complica la vita alle imprese aumentando la burocrazia. Una riforma che fa male al nord come al sud.
Così la deputata Silvia Roggiani, Segretaria regionale Pd Lombardia e il senatore Alessandro Alfieri, responsabile Riforme del Pd.
 
“A queste firme vanno aggiunte le tante che sono state raccolte nei nostri banchetti quindi – aggiungono Roggiani e Alfieri -, il dato lombardo è destinato a crescere ulteriormente, confermando il largo consenso ottenuto da una campagna che, nei prossimi mesi, coinvolgerà sempre più forze politiche, associazioni, sindacati, società civile e centinaia di migliaia di cittadine e cittadini. Il grande successo di mobilitazione rappresenta un duro colpo per il Presidente Fontana il quale, con i suoi attacchi sguaiati, dimostra di essere molto nervoso e preoccupato in vista della campagna per il referendum abrogativo perché sa bene che diremo la verità ai cittadini lombardi. L’autonomia della destra avrà conseguenze pesantissime per i nostri territori, dimenticando gli enti locali, infliggendo un colpo mortale a servizi essenziali come ad esempio la sanità, oltre che alla nostra competitivitá. Per questo nei prossimi mesi il Partito Democratico continuerà a essere impegnato ovunque, nei territori, nelle piazze e nei luoghi di lavoro, per informare, spiegare e coinvolgere tutti i lombardi in questa battaglia fondamentale per il futuro della nostra regione”.
24/07/2024 - 17:06

Le opposizioni hanno inviato una lettera congiunta ai presidenti di Camera e Senato per “denunciare il progressivo e inquietante silenziamento di ogni richiesta delle opposizioni in commissione di vigilanza Rai”.  La lettera, firmata da Stefano Graziano (PD), Dario Carotenuto (M5S), Maria Elena Boschi (IV), Angelo Bonelli (AVS), Giuseppe De Cristofaro (AVS), Maria Stella Gelmini (Azione), sottolinea come la maggioranza stia “mortificando la commissione di vigilanza, limitando l’azione politica dei gruppi di opposizione che, nonostante le garanzie di dialogo assicurate dalla Presidenza, in questo modo vengono, di fatto, privati della loro funzione di controllo”.

Ecco il testo integrale della lettera

Egregi Presidenti,
sottoponiamo alla Vostra attenzione una oggettiva criticità per quel che riguarda l’agibilità politico istituzionale dei commissari di opposizione nell’ambito della Commissione di Vigilanza per i servizi radiotelevisivi che necessita di un Vostro tempestivo intervento.
Riteniamo gravissimo quanto accaduto, da ultimo questa mattina, con il diniego, durante la seduta della Commissione, della richiesta di convocare in audizione il Cdr e la vicedirettrice di Rainews che si era dimessa dopo il caso della mancata copertura delle elezioni francesi, il Dg e il Capo del Personale Rai per la vicenda legata alla fiction girata sull’isola di Stromboli e per il caso di alcune nuove assunzioni attenzionate dalla stampa nazionale.
Vogliamo denunciare che stiamo assistendo ad un progressivo e inquietante silenziamento delle richieste da parte dei gruppi di opposizione.
La richiesta di votazione per ogni proposta che venga dai partiti di minoranza, negando ogni consenso in Ufficio di Presidenza e bocciando a maggioranza leproposte nelle sedute plenarie, sta mortificando l’istituto della nostra commissione, limitando l’azione politica dei gruppi di opposizione che, nonostante le garanzie di dialogo assicurate dalla Presidenza, in questo modo vengono, di fatto, privati della loro funzione di controllo.
Per queste ragioni abbiamo ritenuto indispensabile rivolgerci alla Vostra attenzione consapevoli che siamo ad un punto massimo di criticità che rende necessario e imprescindibile un Vostro intervento per il ripristino di un ordinato confronto all’interno della Commissione a tutela delle prerogative dei gruppi di opposizione nell’esercizio della propria funzione.
Certi della Vostra sensibilità ed in attesa di riscontro inviamo i nostri più cordiali saluti.

11/07/2024 - 13:34

“Siamo davanti all'ennesima fiducia, che non sarà l'ultima, su un provvedimento fondamentale per il Paese nel solco di un metodico svilimento della democrazia parlamentare. Votiamo in realtà su un decreto omnibus che non dà risposte strutturali al comparto agricolo che soffre da troppo tempo: l'emergenza climatica e la peste suina non sono arrivate adesso ma voi continuate a rincorrerle tardivamente. E solo adesso vi accorgete della siccità che attanaglia le regioni del sud dopo l'inefficacia dei 14 mesi di commissariamento che non hanno prodotto risultati apprezzabili”. Lo dichiara la deputata dem Antonella Forattini esprimendo il voto contrario del Pd alla fiducia posta dal governo sul Dl Agricoltura.

“Al provvedimento – continua Forattini - manca il coraggio di proteggere la redditività delle imprese e a mantenere alto il 'made in Italy' nel mondo. Tutti gli interventi si susseguono sull'onda della cronaca quotidiana e sulle leve del consenso e non affrontano strutturalmente gli stravolgimenti legati ai cambiamenti climatici. Manca inoltre dell'aspetto preventivo che da un lato acuisce i gravi ritardi per gli aiuti alle colture colpite da patogeni o calamità e dall'altro non combatte la concorrenza selvaggia che stravolge i meccanismi del giusto prezzo e non garantisce giusti salari. Non incide sulla lotta al caporalato che deve essere essere contrastato con la piena attuazione della legge Martina Orlando e il superamento della Bossi Fini che non permette una presenza regolare dei lavoratori emigrati nelle nostre campagne".

25/06/2024 - 10:45

Da Busto Arsizio sentenza inaccettabile

Il gruppo del PD nella Commissione femminicidio torna a chiedere con forza, dopo averla voluta nell’ultima legge, maggiore formazione degli operatori che hanno a che fare con le vittime di violenza e potenziamento delle competenze della magistratura sulle caratteristiche di questo fenomeno. Per le parlamentari e i parlamentari democratici, Ferrari, Forattini, Ghio, D’Elia, Sensi e Valente sentenze come quella arrivata ieri a Busto Arsizio sono inaccettabili. Un uomo accusato di violenza sessuale è stato assolto perché lei ha reagito solo dopo 20 secondi. Ancora una volta si fa vittimizzazione secondaria, stigmatizzando il comportamento della donna, invece che quello dell’aggressore. Non avviene per nessun altro reato. Ricordiamo che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato più volte l’Italia, per sentenze che non rispecchiano una corretta valutazione del rischio e normalizzano la violenza, per pregiudizio culturale contro le donne. Ci impegneremo per far approvare, come in Spagna, la legge sul consenso, che abbiamo già depositato. Al governo chiediamo condivisione e supporto a questo obiettivo, se davvero lo ha sostenuto in Europa.

 

24/06/2024 - 15:26

"Il governo Meloni continua a ripetere di essere a favore della soluzione "due popoli e due stati" in Medio Oriente: lo ha fatto di nuovo il ministro degli Esteri Tajani nell'ultima seduta congiunta delle Commissioni di Camera e Senato.
Ma se non vogliamo che resti una vuota dichiarazione di intenti bisogna riconoscere che al popolo palestinese è stato impedito per decenni di esercitare il proprio diritto all'autodeterminazione, sancito dalla risoluzione dell'Onu del 1947 che prevedeva già la nascita dello Stato di Palestina e che questa è una grave violazione del diritto internazionale" lo ha dichiarato oggi in discussione generale, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. "E bisogna anche prendere atto che in Cisgiordania non c'è più alcuna continuità territoriale. Se al momento degli accordi di Oslo del 1993, infatti, c'erano circa 136mila coloni, oggi ce ne sono oltre 700mila insediatisi illegalmente nelle case e nelle terre dei palestinesi nell’indifferenza o col tacito consenso della comunità internazionale. Non c'è alternativa: per ripristinare la continuità territoriale senza cui non può esserci uno Stato, i coloni devono ritirarsi - ha sottolineato Boldrini -. Ma soprattutto non ci possono essere due popoli e due stati senza il riconoscimento dello Stato di Palestina su cui anche il mio partito ritiene importante presentare una mozione. Questa volontà, nel governo Meloni, non c'è: lo dimostrano i fatti. Lo dimostra l'astensione all'Assemblea generale dell'Onu quando si chiede di riconoscere la Palestina come membro effettivo, lo dimostra la non attuazione della mozione approvata già nel 2015 dal Parlamento, lo dimostra che lo hanno già fatto 146 paesi nel mondo ma non l'Italia".
"Meloni e Tajani fanno come don Abbondio: scappano e non si assumono le loro responsabilità. Continuare a ripetere "due popoli e due stati" senza fare nulla di concreto è un'enorme presa in giro, vuol dire solo alimentare un equivoco. E vuol dire non fare nulla per la pace - ha evidenziato ancora la deputata dem -. Se fosse già esistito lo Stato di Palestina forse non ci sarebbe stato neanche l’attacco terroristico del 7 ottobre da parte di Hamas e la carneficina a Gaza con oltre 37mila morti in gran parte donne e bambini".

24/06/2024 - 14:16

l governo si apra al confronto con le opposizioni

“Siamo arrivati al numero record di 44 suicidi nei carceri italiani dall'inizio dell'anno. È un quadro drammatico dove in media un detenuto ogni 4 giorni si toglie la vita. E se a tutto questo aggiungiamo che il corpo della Polizia Penitenziaria ha il più alto tasso di suicidi tra tutte le Forze dell'ordine possiamo avere un'immagine esaustiva della pessima condizione in cui versano i carceri in Italia. Il sovraffollamento è conclamato con 61460 detenuti su una disponibilità di 47076 posti nei penitenziari (oltre il 130%) e trasforma una situazione critica in una vera propria emergenza che avrebbe richiesto maggiore attenzione e confronto da parte del governo e della maggioranza. Ma non è stato così”. Lo dichiara la deputata dem Michela Di Biase in Aula di Montecitorio durante la discussione generale sulla concessione della liberazione anticipata.

“Oggi – ha continuato Di Biase - ci troviamo davanti ad una proposta normativa del governo senza che sia stato possibile discutere di emendamenti in Commissione, né conferire mandato al relatore: un segno di grande indifferenza che pregiudica la possibilità di affrontare nel dettaglio il problema dei carceri in Italia. Il ministro Nordio va avanti solo annunci di populismo e propaganda ma, oltre al taglio di risorse, di fatti concreti non c'è nulla. Sappiamo che parlare di carceri forse non porta consenso ma non possiamo chiudere gli occhi davanti alla cancellazione di diritti anche per le persone che hanno commesso reati. Non si può rimandare, l'emergenza è oggi, servono interventi strutturali”.

10/06/2024 - 12:59

"Grazie al pesante risultato del PD dalle europee è arrivato un messaggio inequivocabile: ora è possibile costruire l'alternativa ad una destra ormai monolite che non è mai stata maggioranza nel Paese. Il consenso tra i giovani e il primato al Sud sono segnali davvero incoraggianti".

Così sui social il deputato democratico, Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

02/06/2024 - 13:47

"Il nervosismo di Giorgia Meloni è evidente. Dopo aver espresso fastidio giorni fa sul prossimo referendum sulle riforme costituzionali imposte dalla destra come voto sul suo operato, oggi la premier cambia nuovamente idea e rilancia le elezioni europee soltanto per pesare il consenso personale. L'Italia che racconta la destra non esiste, cresce soltanto il lavoro povero ed è necessario il salario minimo, mentre la sanità pubblica è al collasso. Nonostante la pandemia, le risorse per il Ssn sono state infatti ridotte rispetto al Pil e i trasferimenti alle Regioni tagliati. Sono oltre 4,5 milioni gli italiani che rinunciano alle cure per problemi economici e per le liste d'attesa lunghissime. La legge Schlein che prevede maggior risorse per la sanità è oggi urgente e necessaria. Bloccarla o rimandarla sarebbe irresponsabile. Dalla sua attuazione dipende la salute di milioni di cittadini e di famiglie in difficoltà”. Così il deputato dem e segretario Pd Toscana, Emiliano Fossi.

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