18/08/2024 - 13:53

“In questi giorni è iniziata una discussione sulla riforma della legge sulla cittadinanza: mi auguro non sia una ‘bolla’ agostana. Una nuova legge è auspicabile e necessaria ed è sciocco ridurla ad una contrapposizione ideologica e sterile che finisce per lasciare tutto com’è. Se Forza Italia è realmente disposta ad aprire una riflessione sul tema è molto importante. Io ho presentato una legge di riforma che coniuga ius culturae e ius soli temperato: una formula che risponde alle caratteristiche specifiche dell’Italia e si inserisce nel quadro delle norme degli altri Paesi Europei.
> Peraltro riparte dalla legge che ha fatto più strada nel Parlamento italiano, quella che nella XVII legislatura fu approvata alla Camera con largo consenso, ma non al Senato. L’ho chiamata “Made in Italy”, per sottolineare l’interesse nazionale della riforma e per ricordare la prima campagna in Italia sul tema, lanciata da Sant’Egidio 21 anni fa, che aveva questo nome”. Così Paolo Ciani, vice capogruppo Pd-Idp alla Camera e segretario di Demos commenta il dibattito di questi giorni sulla cittadinanza. “Penso che la riflessione nel Paese sia maturata e se si superano steccati ideologici si può arrivare ad una riforma condivisa. Da troppi anni quasi un milione di bambini e bambine nati in Italia attende l’aggiornamento di una legge desueta che risale al 1992: sarebbe grave frustrare le loro attese per un po’ di chiacchiere estive. Spero che ognuno affronti responsabilmente la questione”, conclude Ciani.

18/08/2024 - 13:53

"Bene che le Olimpiadi abbiano contribuito a riaprire il dibattito sulla cittadinanza di chi nasce e cresce in Italia. Il Parlamento non può più ignorare la riforma di una legge obsoleta e ormai inadeguata e l'apertura di Forza Italia su questo è un'occasione da non sprecare in una discussione ferragostana che si spegne nel giro di qualche giorno.
In Parlamento ci sono diverse proposte di legge, inclusa quella a mia prima firma: alla riapertura dei lavori si mettano in calendario.
Non aspettiamo che sia il governo a pensarci. Sappiamo qual è la linea di questo esecutivo di destra, lo ha chiarito Piantedosi nella sua recente conferenza stampa: smantellare il diritto d'asilo, creare più irregolarità e, quindi, più caos, per continuare a speculare sulla paura delle persone.Per la destra rendere la vita impossibile ai migranti è una questione identitaria, specialmente quando deve nascondere problemi e fallimenti mantenendo il consenso.
Una nuova legge sulla cittadinanza non è più rinviabile: non deludiamo, per l'ennesima volta, migliaia di ragazze e ragazzi che da troppo tempo chiedono uguaglianza per sentirsi a pieno titolo cittadine e cittadini italiani". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

07/08/2024 - 11:51
Fontana attacca sinistra perché ha paura della nostra mobilitazione
 
“Con 51.000 firme raccolte per il referendum abrogativo, la Lombardia è la prima regione del nord - e la terza in Italia dopo Campania e Lazio - a guidare la battaglia contro l’autonomia della destra. Una risposta straordinaria da parte di tantissimi cittadini che vogliono mobilitarsi contro una riforma che non solo spacca il Paese e punisce i più deboli, aumentando le disuguaglianze, allo stesso tempo complica la vita alle imprese aumentando la burocrazia. Una riforma che fa male al nord come al sud.
Così la deputata Silvia Roggiani, Segretaria regionale Pd Lombardia e il senatore Alessandro Alfieri, responsabile Riforme del Pd.
 
“A queste firme vanno aggiunte le tante che sono state raccolte nei nostri banchetti quindi – aggiungono Roggiani e Alfieri -, il dato lombardo è destinato a crescere ulteriormente, confermando il largo consenso ottenuto da una campagna che, nei prossimi mesi, coinvolgerà sempre più forze politiche, associazioni, sindacati, società civile e centinaia di migliaia di cittadine e cittadini. Il grande successo di mobilitazione rappresenta un duro colpo per il Presidente Fontana il quale, con i suoi attacchi sguaiati, dimostra di essere molto nervoso e preoccupato in vista della campagna per il referendum abrogativo perché sa bene che diremo la verità ai cittadini lombardi. L’autonomia della destra avrà conseguenze pesantissime per i nostri territori, dimenticando gli enti locali, infliggendo un colpo mortale a servizi essenziali come ad esempio la sanità, oltre che alla nostra competitivitá. Per questo nei prossimi mesi il Partito Democratico continuerà a essere impegnato ovunque, nei territori, nelle piazze e nei luoghi di lavoro, per informare, spiegare e coinvolgere tutti i lombardi in questa battaglia fondamentale per il futuro della nostra regione”.
24/07/2024 - 17:06

Le opposizioni hanno inviato una lettera congiunta ai presidenti di Camera e Senato per “denunciare il progressivo e inquietante silenziamento di ogni richiesta delle opposizioni in commissione di vigilanza Rai”.  La lettera, firmata da Stefano Graziano (PD), Dario Carotenuto (M5S), Maria Elena Boschi (IV), Angelo Bonelli (AVS), Giuseppe De Cristofaro (AVS), Maria Stella Gelmini (Azione), sottolinea come la maggioranza stia “mortificando la commissione di vigilanza, limitando l’azione politica dei gruppi di opposizione che, nonostante le garanzie di dialogo assicurate dalla Presidenza, in questo modo vengono, di fatto, privati della loro funzione di controllo”.

Ecco il testo integrale della lettera

Egregi Presidenti,
sottoponiamo alla Vostra attenzione una oggettiva criticità per quel che riguarda l’agibilità politico istituzionale dei commissari di opposizione nell’ambito della Commissione di Vigilanza per i servizi radiotelevisivi che necessita di un Vostro tempestivo intervento.
Riteniamo gravissimo quanto accaduto, da ultimo questa mattina, con il diniego, durante la seduta della Commissione, della richiesta di convocare in audizione il Cdr e la vicedirettrice di Rainews che si era dimessa dopo il caso della mancata copertura delle elezioni francesi, il Dg e il Capo del Personale Rai per la vicenda legata alla fiction girata sull’isola di Stromboli e per il caso di alcune nuove assunzioni attenzionate dalla stampa nazionale.
Vogliamo denunciare che stiamo assistendo ad un progressivo e inquietante silenziamento delle richieste da parte dei gruppi di opposizione.
La richiesta di votazione per ogni proposta che venga dai partiti di minoranza, negando ogni consenso in Ufficio di Presidenza e bocciando a maggioranza leproposte nelle sedute plenarie, sta mortificando l’istituto della nostra commissione, limitando l’azione politica dei gruppi di opposizione che, nonostante le garanzie di dialogo assicurate dalla Presidenza, in questo modo vengono, di fatto, privati della loro funzione di controllo.
Per queste ragioni abbiamo ritenuto indispensabile rivolgerci alla Vostra attenzione consapevoli che siamo ad un punto massimo di criticità che rende necessario e imprescindibile un Vostro intervento per il ripristino di un ordinato confronto all’interno della Commissione a tutela delle prerogative dei gruppi di opposizione nell’esercizio della propria funzione.
Certi della Vostra sensibilità ed in attesa di riscontro inviamo i nostri più cordiali saluti.

11/07/2024 - 13:34

“Siamo davanti all'ennesima fiducia, che non sarà l'ultima, su un provvedimento fondamentale per il Paese nel solco di un metodico svilimento della democrazia parlamentare. Votiamo in realtà su un decreto omnibus che non dà risposte strutturali al comparto agricolo che soffre da troppo tempo: l'emergenza climatica e la peste suina non sono arrivate adesso ma voi continuate a rincorrerle tardivamente. E solo adesso vi accorgete della siccità che attanaglia le regioni del sud dopo l'inefficacia dei 14 mesi di commissariamento che non hanno prodotto risultati apprezzabili”. Lo dichiara la deputata dem Antonella Forattini esprimendo il voto contrario del Pd alla fiducia posta dal governo sul Dl Agricoltura.

“Al provvedimento – continua Forattini - manca il coraggio di proteggere la redditività delle imprese e a mantenere alto il 'made in Italy' nel mondo. Tutti gli interventi si susseguono sull'onda della cronaca quotidiana e sulle leve del consenso e non affrontano strutturalmente gli stravolgimenti legati ai cambiamenti climatici. Manca inoltre dell'aspetto preventivo che da un lato acuisce i gravi ritardi per gli aiuti alle colture colpite da patogeni o calamità e dall'altro non combatte la concorrenza selvaggia che stravolge i meccanismi del giusto prezzo e non garantisce giusti salari. Non incide sulla lotta al caporalato che deve essere essere contrastato con la piena attuazione della legge Martina Orlando e il superamento della Bossi Fini che non permette una presenza regolare dei lavoratori emigrati nelle nostre campagne".

25/06/2024 - 10:45

Da Busto Arsizio sentenza inaccettabile

Il gruppo del PD nella Commissione femminicidio torna a chiedere con forza, dopo averla voluta nell’ultima legge, maggiore formazione degli operatori che hanno a che fare con le vittime di violenza e potenziamento delle competenze della magistratura sulle caratteristiche di questo fenomeno. Per le parlamentari e i parlamentari democratici, Ferrari, Forattini, Ghio, D’Elia, Sensi e Valente sentenze come quella arrivata ieri a Busto Arsizio sono inaccettabili. Un uomo accusato di violenza sessuale è stato assolto perché lei ha reagito solo dopo 20 secondi. Ancora una volta si fa vittimizzazione secondaria, stigmatizzando il comportamento della donna, invece che quello dell’aggressore. Non avviene per nessun altro reato. Ricordiamo che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato più volte l’Italia, per sentenze che non rispecchiano una corretta valutazione del rischio e normalizzano la violenza, per pregiudizio culturale contro le donne. Ci impegneremo per far approvare, come in Spagna, la legge sul consenso, che abbiamo già depositato. Al governo chiediamo condivisione e supporto a questo obiettivo, se davvero lo ha sostenuto in Europa.

 

24/06/2024 - 15:26

"Il governo Meloni continua a ripetere di essere a favore della soluzione "due popoli e due stati" in Medio Oriente: lo ha fatto di nuovo il ministro degli Esteri Tajani nell'ultima seduta congiunta delle Commissioni di Camera e Senato.
Ma se non vogliamo che resti una vuota dichiarazione di intenti bisogna riconoscere che al popolo palestinese è stato impedito per decenni di esercitare il proprio diritto all'autodeterminazione, sancito dalla risoluzione dell'Onu del 1947 che prevedeva già la nascita dello Stato di Palestina e che questa è una grave violazione del diritto internazionale" lo ha dichiarato oggi in discussione generale, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. "E bisogna anche prendere atto che in Cisgiordania non c'è più alcuna continuità territoriale. Se al momento degli accordi di Oslo del 1993, infatti, c'erano circa 136mila coloni, oggi ce ne sono oltre 700mila insediatisi illegalmente nelle case e nelle terre dei palestinesi nell’indifferenza o col tacito consenso della comunità internazionale. Non c'è alternativa: per ripristinare la continuità territoriale senza cui non può esserci uno Stato, i coloni devono ritirarsi - ha sottolineato Boldrini -. Ma soprattutto non ci possono essere due popoli e due stati senza il riconoscimento dello Stato di Palestina su cui anche il mio partito ritiene importante presentare una mozione. Questa volontà, nel governo Meloni, non c'è: lo dimostrano i fatti. Lo dimostra l'astensione all'Assemblea generale dell'Onu quando si chiede di riconoscere la Palestina come membro effettivo, lo dimostra la non attuazione della mozione approvata già nel 2015 dal Parlamento, lo dimostra che lo hanno già fatto 146 paesi nel mondo ma non l'Italia".
"Meloni e Tajani fanno come don Abbondio: scappano e non si assumono le loro responsabilità. Continuare a ripetere "due popoli e due stati" senza fare nulla di concreto è un'enorme presa in giro, vuol dire solo alimentare un equivoco. E vuol dire non fare nulla per la pace - ha evidenziato ancora la deputata dem -. Se fosse già esistito lo Stato di Palestina forse non ci sarebbe stato neanche l’attacco terroristico del 7 ottobre da parte di Hamas e la carneficina a Gaza con oltre 37mila morti in gran parte donne e bambini".

24/06/2024 - 14:16

l governo si apra al confronto con le opposizioni

“Siamo arrivati al numero record di 44 suicidi nei carceri italiani dall'inizio dell'anno. È un quadro drammatico dove in media un detenuto ogni 4 giorni si toglie la vita. E se a tutto questo aggiungiamo che il corpo della Polizia Penitenziaria ha il più alto tasso di suicidi tra tutte le Forze dell'ordine possiamo avere un'immagine esaustiva della pessima condizione in cui versano i carceri in Italia. Il sovraffollamento è conclamato con 61460 detenuti su una disponibilità di 47076 posti nei penitenziari (oltre il 130%) e trasforma una situazione critica in una vera propria emergenza che avrebbe richiesto maggiore attenzione e confronto da parte del governo e della maggioranza. Ma non è stato così”. Lo dichiara la deputata dem Michela Di Biase in Aula di Montecitorio durante la discussione generale sulla concessione della liberazione anticipata.

“Oggi – ha continuato Di Biase - ci troviamo davanti ad una proposta normativa del governo senza che sia stato possibile discutere di emendamenti in Commissione, né conferire mandato al relatore: un segno di grande indifferenza che pregiudica la possibilità di affrontare nel dettaglio il problema dei carceri in Italia. Il ministro Nordio va avanti solo annunci di populismo e propaganda ma, oltre al taglio di risorse, di fatti concreti non c'è nulla. Sappiamo che parlare di carceri forse non porta consenso ma non possiamo chiudere gli occhi davanti alla cancellazione di diritti anche per le persone che hanno commesso reati. Non si può rimandare, l'emergenza è oggi, servono interventi strutturali”.

10/06/2024 - 12:59

"Grazie al pesante risultato del PD dalle europee è arrivato un messaggio inequivocabile: ora è possibile costruire l'alternativa ad una destra ormai monolite che non è mai stata maggioranza nel Paese. Il consenso tra i giovani e il primato al Sud sono segnali davvero incoraggianti".

Così sui social il deputato democratico, Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

02/06/2024 - 13:47

"Il nervosismo di Giorgia Meloni è evidente. Dopo aver espresso fastidio giorni fa sul prossimo referendum sulle riforme costituzionali imposte dalla destra come voto sul suo operato, oggi la premier cambia nuovamente idea e rilancia le elezioni europee soltanto per pesare il consenso personale. L'Italia che racconta la destra non esiste, cresce soltanto il lavoro povero ed è necessario il salario minimo, mentre la sanità pubblica è al collasso. Nonostante la pandemia, le risorse per il Ssn sono state infatti ridotte rispetto al Pil e i trasferimenti alle Regioni tagliati. Sono oltre 4,5 milioni gli italiani che rinunciano alle cure per problemi economici e per le liste d'attesa lunghissime. La legge Schlein che prevede maggior risorse per la sanità è oggi urgente e necessaria. Bloccarla o rimandarla sarebbe irresponsabile. Dalla sua attuazione dipende la salute di milioni di cittadini e di famiglie in difficoltà”. Così il deputato dem e segretario Pd Toscana, Emiliano Fossi.

29/05/2024 - 16:11

"Come è evidente il ministro Piantedosi non dà risposte e rinvia la decisione del governo di tagliare le risorse agli enti locali che più stanno investendo con il Pnrr a dopo le elezioni europee. Quei tagli sono scritti nella legge di bilancio e sono l'unico modo che il governo conosce per coprire gli affanni di una manovra ingiusta sempre alla ricerca del consenso. Tagliate a chi ha più bisogno per finanziare flat-tax e regali a chi fa extra profitti. Nessuna lotta all'evasione fiscale, 19 condoni in 19 mesi e ora arriva la scure sui comuni". Così la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga, intervenendo nella replica del question time al ministro Piantedosi sui tagli di spesa corrente ai comuni.

"La spesa sociale non verrà toccata? E' falso perché le spese che il governo dice di escludere sono riferite solo al criterio di computo e invece l'esecutivo penalizza i comuni che stanno facendo investimenti in servizi sociali. Un'operazione vigliacca che scarica sui sindaci la responsabilità dei tagli. Ora provate a fare marcia indietro perchè avete paura del giudizio degli elettori e del malumore dei vostri stessi sindaci. Prendete tempo, ma il Pd non vi permetterà di fare dei comuni e del Pnrr il bancomat delle vostre incapacità e bugie".

Nel presentare l’interrogazione, Braga ha chiesto a Piantedosi "quali fossero le misure del governo dopo gli allarmi degli enti locali sui maggiori tagli di spesa corrente - 250 milioni all'anno per 5 anni - per i comuni che stanno investendo più risorse del Pnrr. Una decisione totalmente sbagliata, che mette a rischio i servizi primari e la piena riuscita del piano di competenza territoriale".

28/05/2024 - 16:35

“Il governo non sta facendo quasi nulla per tutelare i consumatori nel delicato passaggio al mercato libero dell'energia e per difenderli dal telemarketing selvaggio. Già a luglio dell’anno scorso abbiamo insistito sulla necessità di una campagna di comunicazione in grado di raggiungere tutti i cittadini, anche utilizzando i media. Campagna che è iniziata solo pochi giorni fa con qualche spot striminzito, troppo tardi e troppo poco. Chiediamo al governo di recuperare il tempo perduto con un’informazione pervasiva che innanzitutto ricordi a chi è nel mercato libero che può chiedere al proprio gestore, entro il 30 giugno, di tornare nel mercato a maggior tutela per usufruire delle tariffe favorevoli per i prossimi tre anni del servizio a tutele graduali.

Rispetto alla condizione dei vulnerabili, siamo convinti che ci sia bisogno di un intervento perché è evidente che stiamo andando incontro al paradosso per cui chi era nel mercato tutelato, non essendo vulnerabile, senza fare nulla e rimanendo fermo avrà un vantaggio sulla bolletta, mentre invece per assurdo chi ne ha più bisogno subirà tariffe più pesanti. Infine, il telemarketing è ancora una pratica molto aggressiva che danneggia soprattutto i cittadini più deboli. Come ha sottolineato il presidente Rustichelli nella sua relazione, è necessario un intervento legislativo anche alla luce della totale insufficienza dello strumento del registro dell'opposizione. Come Partito Democratico abbiamo già depositato una proposta di legge per introdurre il sistema “opt-in”, il divieto generalizzato di effettuare telefonate commerciali verso numeri telefonici fissi o mobili di soggetti che non abbiano preventivamente fornito il loro consenso. Chiederemo che venga calendarizzata al più presto per avviare un confronto con tutti ed individuare la misura migliore possibile.

Così Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera.

21/05/2024 - 18:04

“Il governo, dopo che per l’ennesima volta il Consiglio di Stato chiede che si facciano le gare per i balneari, si assuma le proprie responsabilità e smetta la farsa portata avanti fino a qui. Prima hanno provato a far credere che si potesse uscire dall’applicazione della Bolkestein. Poi hanno allungato le coste italiane di migliaia e migliaia di chilometri per far credere (a chi?) che le coste e le spiagge non fossero una risorsa limitata e che quindi non fossero necessarie gare, al limite mettendo a bando coste e spiagge senza concessione, ovvero parchi naturali, scogli, zone protette, aree fluviali. Le coste e le spiagge italiane sono un patrimonio del Paese, sociale, ambientale ed economico, perno del turismo italiano. Ora il governo non perda altro tempo e convochi Regioni, Comuni, mondo imprenditoriale e sindacale e faccia la legge quadro per le gare, individuando criteri trasparenti e chiari”. Lo afferma in una nota il deputato dem Andrea Gnassi, della commissione Attività produttive.

 

“Chiamarsi Italia – conclude Gnassi - essere una penisola nel cuore del Mediterraneo e vedere un governo lasciare allo sbando tutte le coste con la stagione estiva iniziata, è un altro merito di chi non affronta le questioni, cerca qualche consenso corporativo, che per altro, per le bugie raccontate non c’è neanche più. Con il suo immobilismo il governo sta creando e creerà danni consistenti a comuni, imprese e lavoratori. Le nostre proposte le abbiamo fatte e sono sul tavolo, adesso il governo agisca“.

15/05/2024 - 14:09

Proposta di legge Pd introduce il sistema “opt in” nell’ordinamento italiano

“Purtroppo nel nostro paese il telemarketing è ancora una pratica molto aggressiva che danneggia soprattutto le famiglie e i cittadini più deboli. Abbiamo il dovere di intervenire e rivoluzionare l’attuale sistema”. Lo ha detto la deputata del Pd Anna Ascani, vicepresidente della Camera, introducendo la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge del Pd su telemarketing e tutela dei consumatori.
“Il telemarketing selvaggio mette a serio rischio la tenuta delle famiglie, la loro serenità e privacy. Spesso ricevono telefonate continue non richieste e abbiamo visto che il registro delle opposizioni non ha funzionato abbastanza”, ha detto Piero De Luca della presidenza del gruppo Pd alla Camera e primo firmatario della proposta di legge dem su telemarketing e tutela consumatori in conferenza stampa a Montecitorio. “L’obiettivo - ha spiegato il dem Piero De Luca - è introdurre nell’ordinamento italiano il sistema “opt-in”, adottato già in Olanda e Repubblica Ceca, che prevede il divieto generalizzato di effettuare telefonate di natura commerciale verso numeri telefonici fissi o mobili, appartenenti a soggetti che non abbiano preventivamente fornito il loro consenso a ricevere tali comunicazioni”.

03/05/2024 - 20:05

"Un ministro che giura sulla Costituzione dopo aver truffato l'Inps, quindi lo Stato, i cittadini e gli stessi elettori è il simbolo di questo governo di destra. Un governo che dopo le urne si è subito rimangiato le promesse fatte ed ha pensato di poter sopravvivere solo per occupare tutti i posti di potere, pensando di mantenere consenso con mancette, demagogia e condoni. Giorgia Meloni non caccerà Daniela Santanchè perché ammetterebbe il suo stesso fallimento": è quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi sul rinvio a giudizio per truffa della titolare del Dicastero del Turismo.

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