10/12/2023 - 11:52

"Un'utopia possibile", così qualcuno ha definito la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo che oggi compie 75 anni e che dovremmo invece chiamare "Dichiarazione Universale dei diritti umani" traducendo fedelmente dall'originale e non com'è stato erroneamente adattato in italiano. Una carta fondamentale per il progresso, concepita all'indomani delle due terribili guerre mondiali e degli orrori che si compirono. Ma anche dopo secoli di schiavitù, di segregazione razziale, di colonialismo. La Dichiarazione ha gettato le basi perché realtà come l'Apartheid in Sud Africa e il colonialismo degli stati occidentali finissero. E' grazie alla Dichiarazione se oggi consideriamo inaccettabili lo sfruttamento dei bambini, le persecuzioni razziali, le torture. Ed è grazie alla Dichiarazione se libertà e uguaglianza sono principi inviolabili.
Purtroppo oggi viviamo un tempo di regressione, i diritti umani non godono di buona salute e anche la Dichiarazione è sotto attacco.  Le istituzioni che si occupano della messa in atto da parte degli Stati dei principi della Dichiarazione e delle sue emanazioni  spesso non trovano nelle istituzioni il dovuto riscontro alle loro raccomandazioni che vengono percepite come fastidiose e inutili.  Così come associazioni e Ong che fanno di questa battaglia il loro impegno quotidiano  diventano spesso oggetto di attacchi. Penso ai movimenti delle donne, delle persone LGBTQIA+, alle ONG che salvano le vite in mare, a chi opera per l’ambiente, a chi si ribella per l'uccisione di migliaia di civili nei teatri di guerra e, infine, a chi di spende per la pace.
Una deriva che non risparmia nessun paese, Italia compresa.
Quindi dovremo dire "un'utopia ancora possibile" per la quale vale la pena battersi ogni giorno. Perché dall'affermazione universale dei diritti degli uomini e delle donne, dipende il futuro dell'umanità". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

07/12/2023 - 10:45

"Sostengo con la massima convinzione l' iniziativa assunta dalle Organizzazioni Sindacali nell'ambito della vertenza in atto a La Perla. La proprietà ha gravissime responsabilità sempre più evidenti. Ed ora il fallimento della società madre mette a rischio lo stesso mantenimento del marchio in Italia. Bene quindi che si sia assunta una iniziativa anche in sede giudiziaria per garantire i diritti dei lavoratori. Auspico continui un lavoro comune di tutte le istituzioni (governo, Regione, Città Metropolitana) e che tutte le forze politiche lavorino insieme, per salvare un marchio e un presidio produttivo di grandissimo valore per il Paese e difendere i posti di lavoro. In particolare sarà fondamentale un confronto con le autorità che a Londra  stanno seguendo la liquidazione della società madre, anche rispetto al pagamento delle retribuzioni dovute alle lavoratrici ed ai lavoratori ed alla stessa salvaguardia del presidio produttivo". Così il deputato dem Andrea De Maria.

03/12/2023 - 13:09

"Istituire a Viareggio un museo dedicato alla memoria delle vittime della strage ferroviaria del 2009 che abbia, tra le sue attività, anche quella di promuovere la sicurezza ferroviaria".  questi in sintesi i contenuti di una proposta di legge depositata a Montecitorio dai deputati Pd della Toscana, Marco Simiani, Marco Furfaro, Emiliano Fossi, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Laura Boldrini, Arturo Scotto, Christian di Sanzo. Una proposta similare verrà presentata anche al Senato dai senatori toscani del Partito Democratico: Dario Parrini, Silvio Franceschelli e Ylenia Zambito.

"La struttura museale - si legge nel testo- verrebbe gestita da una apposita Fondazione e sarebbe sottoposta alla vigilanza del Ministero della Cultura. Gli obiettivi del museo sarebbero i seguenti: diffondere la conoscenza relativa alle cause e alle conseguenze dell'incidente ferroviario; rendere omaggio alle vittime dell'incidente e alle loro famiglie; promuovere buone pratiche e la ricerca per migliorare la sicurezza ferroviaria; monitorare l'andamento della sicurezza del sistema ferroviario nazionale e indicare le aree di maggiore criticità e le azioni ritenute necessarie per la loro risoluzione; promuovere attività didattiche nonché organizzare manifestazioni, incontri nazionali ed internazionali, convegni, mostre permanenti e temporanee, proiezioni di film e di spettacoli sui temi della sicurezza ferroviaria; fornire sostegno alle attività scolastiche e di educazione permanente, anche attraverso proprie proposte didattiche o divulgative. Ci aspettiamo dai colleghi di maggioranza pieno sostegno per approvare questo provvedimenti in tempi brevi": concludono i deputati Pd eletti in Toscana.

02/12/2023 - 13:10

Il deputato Pd Marco Furfaro ha presentato una interrogazione urgente al ministro del Lavoro e delle politiche sociali
“Chiediamo al ministro del Lavoro di chiarire tutta la vicenda legata all’acquisto dell’appartamento di quasi 200 mq a soli  469 mila euro (praticamente la metà del valore di mercato)  in una zona esclusiva di Roma da parte dall’allora on. Claudio Durigon, quando era in affitto per conto dell’Unione Generale del Lavoro  (Ugl)”. A chiederlo  è il deputato del Pd Marco Furfaro, che ha presentato una interrogazione urgente al ministro Marina Calderone. “E da chiarire  – aggiunge Furfaro- non c’è solo l’acquisto dell’appartamento, ma anche la ristrutturazione dello stesso immobile per oltre 30mila euro”. Per Furfaro,  “dagli atti pubblicati, risulterebbe che i lavori di ristrutturazione sarebbero stati pagati dalla fondazione Enpaia, l’ente previdenziale degli addetti all’agricoltura prima che Durigon entrasse nell’appartamento, all’epoca solo vicesegretario dell’Ugl e qualche mese dopo sottosegretario al Lavoro del governo Conte I” . Nell’interrogazione, si legge anche che “la cifra complessiva delle fatture pagate nel 2018 alla ditta edile Sama per i lavori effettuati è pari a 33mila euro. I documenti ottenuti da organi di stampa rivelano anche che l’azienda ha applicato uno sconto, così Enpaia ha dovuto versare solo 27mila euro; in un secondo momento, nel 2022,  l'onorevole Duringon ha acquistato tale immobile da Enpaia con il 30 per cento di sconto grazie all’operazione di dismissione immobiliare dell’ente di cui hanno beneficiato diversi politici, oltre allo stesso Durigon. Da un punto di vista formale – prosegue l’interrogazione- l’ente ha le delibere che hanno permesso a Durigon di comprare l’appartamento con la scontistica in ordine, i nuovi documenti ottenuti dimostrano ancora -quantomeno- l’inopportunità della condotta. Per Furfaro, infatti “lo sconto del 30 per cento è stato garantito agli inquilini da almeno 36 mesi degli immobili Enpaia mentre  dagli atti pubblicati risulta che l'onorevole Durigon sia entrato in quella casa nel 2017 in qualità di vicesegretario dell’Ugl e che il sindacato si sia intestato il contratto di affitto e ha pagato le mensilità. Un anno dopo però Durigon è stato nominato sottosegretario al Lavoro nel governo Conte I e nonostante questo l’affitto è rimasto, però, in capo ancora a Ugl, che ha continuato a pagare ogni mese”. “La situazione  è comunque parecchio confusa – aggiunge Furfaro-  perché Enpaia è sotto la vigilanza del ministero del Lavoro, in particolare dell’ufficio sul quale ha le deleghe da sottosegretario l'onorevole Durigon.”Per l’esponente del Pd si tratta di  “una vicenda con molti punti da chiarire e per questo ho chiesto al ministro Calderone  di fare chiarezza al fine anche di tutelare la trasparenza delle azioni del proprio dicastero".

01/12/2023 - 13:24

“La prosecuzione dell’attività della Holostem di Modena, centro di ricerca per lo sviluppo, la produzione, la registrazione e la distribuzione di prodotti per terapie avanzate basati sulle colture di cellule staminali, dopo l’acquisizione del 65% della stessa da parte della Fondazione Enea Tech e biomedical, controllata del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è una buona notizia ma non esaustiva delle urgenze e delle necessità. Il tema non è solo aprire il centro di medicina rigenerativa Stefano Ferrari e Holostem ogni mattina e conservare, il pur legittimo posto di lavoro, a tecnici e ricercatori ma che l’attività svolta di entrambe le realtà possa continuare a dare certezze e speranze a migliaia di bambini e adulti farfalla e alle loro famiglie attraverso l’evoluzione della terapia genetica a partire dall’utilizzo di un farmaco, l’Holoclar, autorizzato in ambito europeo, prodotto a Modena. Occorre dunque uscire da una situazione di vaghezza e dare concretezza operativa, con adeguate risorse a disposizione, alla fase del trapasso della governance aziendale e all’avvio del nuovo piano industriale. Le risposte ricevute questa mattina, in Aula alla Camera, dal Governo, a seguito di una interpellanza urgente firmata insieme alla collega Guerra e ad altri deputati del del gruppo del Pd, sono un primo importante passo per la continuità non fugano i dubbi sul percorso e sui tempi rispetto agli impegni assunti. Serve di più. Perché si può tergiversare su tutto ma non sulla sofferenza delle persone e dei bambini in modo particolare. È a loro che occorre dare risposte lontano da logiche di parte. Per questo continueremo a vigilare perché il tempo non passi invano e si continui a lavorare, nella nuova azienda, a Modena per rispondere agli interessi generali della collettività e a garantire il diritto alla salute di tanti concittadini. Un Paese civile non può non investire in ricerca perché le malattie possono essere anche rare ma ciò che non può essere raro è l’impegno dello Stato”.

Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

30/11/2023 - 11:26

“Il ministro Fitto deve venire urgentemente in Aula a riferire su quanto sta avvenendo all’ex Ilva. E’ una follia che il Parlamento non venga informato. La situazione sta ormai assumendo dei contorni inquietanti, che sembrano prefigurare addirittura l’ipotesi di messa in liquidazione del più grande polo siderurgico europeo. Fitto deve spiegare cosa ha promesso a Mittal, dalla stampa sembra oltre 4 miliardi per la decarbonizzazione, senza però ottenere in cambio nessun impegno e, soprattutto, il ministro deve motivare il perché il governo non dà indicazioni al socio Invitalia per convertire il prestito e nazionalizzare l’azienda. La nazionalizzazione dell’azienda è oggi l’unica soluzione per allontanare un socio che da sempre non ha alcun interesse a garantire la continuità aziendale, salvare il comparto siderurgico e posti di lavoro e avviare una reale decarbonizzazione. In assenza di questi passaggi il governo sarà responsabile della più grande crisi industriale e lavorativa che questo Paese ricordi dal Dopoguerra”.

Così il deputato democratico, Claudio Stefanazzi, intervenendo nell’Aula della Camera sull’ordine dei lavori.

“Nei rapporti tra governo Meloni, ex Ilva e città di Taranto - ha aggiunto - sembra emergere un percorso predefinito verso un ineluttabile destino e cioè quello in cui Mittal chiude il suo più grande concorrente in Europa e, attraverso la ridistribuzione delle quote acciaio, diventa sostanzialmente monopolista. Prima il definanziamento da parte del ministro Fitto delle risorse contenute nel Pnrr che avrebbero dovuto garantire la decarbonizzazione. Poi l’incomprensibile passaggio di consegne tra il ministro dello Sviluppo economico e lo stesso Fitto, già oberato da tanti dossier. Poi il famoso memorandum, ancora oggi segreto, e sottoscritto senza in coinvolgimento di Invitalia; infine l’assemblea di due giorni fa in cui Mittal ha sostanzialmente annunciato che non intende partecipare all’aumento di capitale sociale. A metà di ottobre il presidente Bernabè, audito alla Camera ha ricordato che in questo momento Ilva non ha nemmeno la caparra per poter rinnovare il contatto per la fornitura di gas. Se l’azienda non ottiene rapidamente 300 milioni di euro non è in grado di assicurarsi la fornitura di gas e non può neanche far fronte ai debiti accumulati, a cominciare dagli oltre 200 milioni che deve alla Snam. Questo ha già prodotto ripercussioni clamorose rispetto al piano annunciato all’inizio dell’anno. Probabilmente Ilva - ha concluso - chiuderà il 2023 con una produzione inferiore ai 3 milioni di tonnellate, e cioè con il 75% in meno di quello che aveva previsto come target. Non c’è più tempo da perdere”.

29/11/2023 - 12:53

Rizzetto presidente della commissione Lavoro di Montecitorio ha confuso arbitraggio con arbitrio

"Voglio esprimere un disagio molto forte da parte del nostro gruppo parlamentare su come sono stati condotti i lavori ieri in commissione Lavoro sul salario minimo. La legge delega che è stata approvata ieri in commissione Lavoro è il chiaro segno che una legge di natura parlamentare è stata trasformata in una delega in bianco al Governo. Una prassi che ormai è diventata consuetudine che svuota il Parlamento di ogni azione e lo trasforma in una succursale di Palazzo Chigi. Il comportamento del presidente della commissione Rizzetto privo di una postura istituzionale che compete ai deputati di questo Parlamento. Forse il presidente Rizzetto ha confuso arbitraggio con arbitrio. Sulle dichiarazioni di voto delle opposizioni sono stati contingentati i tempi di intervento, una cosa sconcertante così come sconcertanti sono state le dichiarazioni che Rizzetto ha rilasciato alle agenzie. Allora noi chiediamo sono minacce quelle di Rizzetto? A quali vicende personali si riferisce? Tutto questo ha scaturito in noi una inquietudine profonda; ma noi non abbiamo paura di intimidazioni studiate a tavolino dalla maggioranza, non abbiamo timore degli abusi di potere della maggioranza e del governo. Noi non abbassiamo la testa". Lo dichiara Arturo Scotto capogruppo Pd in commissione Lavoro di Montecitorio.

28/11/2023 - 10:46

“Il Consiglio dei Ministri ha inserito all’interno del DL Energia una norma sbagliata e pericolosa: l’apertura alle autocandidature per individuare il sito dove realizzare il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi.
Un autentico colpo di mano del Governo. Con questa operazione si vanifica il lavoro di anni, basato sull’applicazione di criteri tecnico-scientifici rigorosi e che aveva permesso di individuare 67 siti potenzialmente idonei, inseriti all’interno della CNAPI. Così come rende inutile l’importante percorso partecipato che ha poi permesso la redazione della CNAI (la Carta Nazionale delle Aree Idonee) che dovrebbe aver recepito i risultati del dibattito pubblico, ma che non è mai stata pubblicata, nonostante sia pronta da mesi. Questo Governo, anziché scegliere in maniera seria e responsabile, apre di fatto alla possibile scelta di Trino (Vc), già autocandidatosi per bocca del suo sindaco, quale sito per il Deposito. Un comune che non era stato incluso nei siti potenzialmente adatti perché non corrispondente ai criteri tecnici. L’applicazione dei criteri tecnico-scientifici deve continuare a prevalere su qualsiasi altro aspetto e interesse particolare e non può prevalere la posizione di un Sindaco o a un solo Comune. Il Governo si fermi”.

Lo scrive in una nota on. Federico Fornaro, dell’Ufficio di Presidenza del gruppo Pd alla Camera.

26/11/2023 - 12:59

"Chiedo al Partito Democratico di fare da apripista e da esempio: inizi un percorso di formazione nei territori, nei circoli, nelle assemblee, tra i dirigenti e le dirigenti. Coinvolga esperte ed esperti qualificati per contribuire a sconfiggere la mentalità patriarcale e violenta. "Mi riguarda", ci riguarda, come recita il titolo scelto dalle Democratiche toscane per l'evento contro la violenza maschile sulle donne di oggi a Castelfiorentino. Tania Cintelli, la portavoce, ha scelto questa città perché qui, il 28 settembre scorso, Alfred Vefa ha ucciso la moglie Klodiana Vefa, 35 anni. L'ha uccisa con un colpo di pistola e poi si è ammazzato. Perché è così: l'assassino ha spesso le chiavi di casa. Oppure è spesso un ex che non sopporta di essere stato lasciato, che non sopporta la libertà della compagna, la sua autodeterminazione, la sua indipendenza. E l'ammazza.
Tutto questo riguarda ognuna e ognuno di noi: è evidente che non basta inasprire le pene, questo non ferma gli assassini e gli uomini violenti. Servono, certo, i responsabili vanno perseguiti e condannati. Ma non salvano le vite delle donne.
Serve invece una rivoluzione culturale che sradichi il patriarcato che genera discriminazioni e violenza. Bisogna riconoscere e fermare la violenza maschile contro le donne le fare formazione ovunque, nelle scuole, nelle aziende, negli uffici pubblici, nelle redazioni, nei luoghi di lavoro, nei luoghi di aggregazione. E anche nei partiti.
Partiamo da noi del Pd, nell'auspicio che gli altri, poi, facciano lo stesso". Lo dichiara, da Castelfiorentino, Laura Boldrini deputata Pd e Presidente del comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

23/11/2023 - 10:28

Oggi, giovedì 23 novembre, si svolgerà alla Camera dei deputati l’evento “Il Rosso e il Verde per il futuro dell’Europa: Italia e Germania tra occupazione e transizione verde” organizzato su impulso della Fondazione tedesca Friedrich Ebert Stiftung, d’intesa con la Vice Presidente Anna Ascani e i presidenti dei gruppi PD Chiara Braga, Francesco Boccia e Brando Benifei. L’incontro è previsto a partire dalle ore 16.30 presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio. Esperti e rappresentanti politici dei due Paesi si confronteranno sul ruolo della transizione verde e sul suo impatto sul mondo del lavoro in Italia e Germania. I saluti istituzionali saranno affidati alla vicepresidente della Camera Anna Ascani, al Direttore della Fondazione Ebert in Italia Tobias Mörschel, alla Presidente del gruppo dei deputati PD-IDB Chiara Braga, al Capodelegazione PD al Parlamento europeo Brando Benifei e al Presidente del gruppo dei senatori PD-IDP Francesco Boccia. Parteciperanno alla discussione i seguenti esperti: il politico tedesco Bengt Bergt, l’AD per l'inclusione e leadership di C40 Cities Caterina Sarfatti, il policy advisor della Fondazione Ebert a Bruxelles Stephan Thalhofer, la rappresentante della Direzione IG-Metall Simone Ebel-Schmid, il Professore di diritto del lavoro presso l’università Cattolica Michele Faioli. Introduce i lavori il Direttore scientifico di Asvis Enrico Giovannini e coordina i lavori la corrispondente Rai a Berlino Barbara Gruden. Le conclusioni sono affidate alla segretaria PD, Elly Schlein. Per accrediti: segreteria.braga@camera.it.

22/11/2023 - 17:18

“Ci sono molti modi per un uomo di non accettare l’autonomia di una donna. Dalle piccole cose quotidiane fino all’estremo della violenza o all’omicidio. Sono piani incommensurabilmente differenti, ma la radice è la stessa. È in questo senso che la violenza contro le donne di alcuni uomini riguarda tutti gli uomini e i loro comportamenti. La radice è la difficoltà o il rifiuto di riconoscere ‘l’altra’ come differente da sé e soggettività libera e autonoma. Non è un caso che proprio il pensiero femminista ci sproni da anni ad affrontare il valore delle differenze. Ciò che è differente da sé è ‘altro e ha pari dignità’. E visto che il mondo non è pensato su un pensiero neutro, ma maschile, l’oppressione della donna ha come fondamento il non riconoscimento di questa identità. Accade nei modelli di organizzazione del tempo, del lavoro, dei salari, dei servizi sociali. (…) Molti uomini vivono i passi in avanti compiuti in questi anni non come libertà ma come disagio personale e collettivo e anche per questo esplode la violenza. L’unica cosa da fare è, ripeto, quindi non fermarsi, non tornare indietro come qualcuno prova a fare. Bisogna casomai moltiplicare l’impegno e continuare a cambiare”.

Così Nicola Zingaretti, deputato democratico e presidente della Fondazione Pd, in un commento pubblicato sull’HuffingtonPost.

 

22/11/2023 - 16:27

Domani, giovedì 23 novembre, si svolgerà alla Camera dei deputati l’evento “Il Rosso e il Verde per il futuro dell’Europa: Italia e Germania tra occupazione e transizione verde” organizzato su impulso della Fondazione tedesca Friedrich Ebert Stiftung, d’intesa con la Vice Presidente Anna Ascani e i presidenti dei gruppi PD Chiara Braga, Francesco Boccia e Brando Benifei. L’incontro è previsto a partire dalle ore 16.30 presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio. Esperti e rappresentanti politici dei due Paesi si confronteranno sul ruolo della transizione verde e sul suo impatto sul mondo del lavoro in Italia e Germania. I saluti istituzionali saranno affidati alla vicepresidente della Camera Anna Ascani, al Direttore della Fondazione Ebert in Italia Tobias Mörschel, alla Presidente del gruppo dei deputati PD-IDB Chiara Braga, al Capodelegazione PD al Parlamento europeo Brando Benifei e al Presidente del gruppo dei senatori PD-IDP Francesco Boccia. Parteciperanno alla discussione i seguenti esperti: il politico tedesco Bengt Bergt, l’AD per l'inclusione e leadership di C40 Cities Caterina Sarfatti, il policy advisor della Fondazione Ebert a Bruxelles Stephan Thalhofer, la rappresentante della Direzione IG-Metall Simone Ebel-Schmid, il Professore di diritto del lavoro presso l’università Cattolica Michele Faioli. Introduce i lavori il Direttore scientifico di Asvis Enrico Giovannini e coordina i lavori la corrispondente Rai a Berlino Barbara Gruden. Le conclusioni sono affidate alla segretaria PD, Elly Schlein. Per accrediti: segreteria.braga@camera.it.

22/11/2023 - 10:59

“La valutazione della Commissione europea, che ritiene la manovra italiana in parte non adeguata a rispettare le indicazioni e le raccomandazioni UE, la dice lunga sull'inadeguatezza di questa destra che sta portando il Paese sull’orlo del baratro soprattutto sui temi economici. Le previsioni di deficit e debito, la confusione nelle politiche fiscali che grava su famiglie e imprese, l'incertezza e l'opacità sull'uso dei fondi del Recovery Fund, sono criticità gravi che stiamo denunciando con forza anche come Partito Democratico. Se il governo non apporterà le dovute modifiche e non adotterà le misure opportune richieste, l'Italia rischia sulla base dei dati Eurostat che verranno diffusi a marzo, l'apertura di una procedura di deficit eccessivo che non possiamo assolutamente permetterci. Il Paese merita meno propaganda, maggiore serietà e risposte concrete ai problemi dei nostri cittadini, che si trovano in condizioni peggiori di un anno fa. C’è ancora qualche mese di tempo per riequilibrare il tiro dei nostri conti ed evitare il burrone, ma il fallimento politico è già evidente e il prezzo lo pagano gli italiani”.

14/11/2023 - 16:04

“L’aggressione all’inviato della trasmissione Rai ‘Mi manda RaiTre’, Stefano Maria Sandrucci, avvenuta a San Nicandro Garganico, nel Foggiano, è molto grave e non può essere derubricata ad episodio marginale. Il giornalista stava compiendo un’inchiesta sulle scuole private e i cosiddetti ‘diplomifici’, gli istituti paritari accusati di rendere più facile il conseguimento dei titoli di studio rispetto alle scuole pubbliche. La persona indagata dalla Procura di Foggia su questa vicenda, anziché rispondere alle domande del giornalista, lo ha aggredito con una mazza da baseball minacciandolo di morte. Nel testimoniare a Stefano Maria Sandrucci tutta la nostra vicinanza e solidarietà, vorrei ricordare che nei primi sei mesi del 2023, secondo i dati dell’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione, sono stati rilevati in Italia 83 episodi di intimidazione e minaccia a danno di 234 giornalisti. Con una media di 1,3 vittime al giorno. Tenere alta l’attenzione è dunque un obbligo per le istituzioni democratiche”.

Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano.

10/11/2023 - 13:14

"Oggi ho illustrato alla Camera l'interpellanza urgente, a mia prima firma, sulla crisi de La Perla. L'inaffidabiltà della proprietà appare sempre più evidente, anche a fronte della avvenuta liquidazione in Gran Bretagna della società madre, La Perla Management Limited, di cui abbiamo avuto notizia ieri e che risale allo scorso 3 novembre. Come già al tavolo di crisi di lunedì registro una forte sintonia fra le istituzioni (Città Metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna e Governo) in una iniziativa volta a garantire insieme ai posti di lavoro la permanenza in Italia di un presidio produttivo di grande valore e di un marchio fondamentale per il Made in Italy. Confermo la mia solidarietà ai lavoratori e ringrazio loro e le organizzazioni sindacali per la mobilitazione che stanno mettendo in campo, con grande impegno e senso di responsabilità. Continuiamo a lavorare insieme uniti, fra i diversi livelli istituzionali e fra tutte le forze politiche. Una unità fondamentale per rendere efficace la nostra azione". Così Andrea De Maria, deputato.

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