02/04/2026 - 17:58

“Tutti i provvedimenti varati dal governo per affrontare il caro energia si stanno dimostrando deboli e inefficaci. Sono solo dei tentativi per tappare un buco che sta diventando una voragine. Oggi apprendiamo dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente che a marzo il solo prezzo del gas per i clienti vulnerabili è cresciuto del 19,2% rispetto a febbraio. E visto che è proprio il gas a determinare il prezzo dell’elettricità e delle altre fonti rinnovabili, il suo continuo aumento provocherà l’ennesimo shock energetico che rende del tutto inutile il nuovo Dl Bollette. Il gas resta il nodo centrale: se il governo continua a porlo al centro del sistema energetico senza agire sulle cause strutturali, non riuscirà ad affrontare nessuna crisi. Ma una cosa è altrettanto certa, l’incompetente governo Meloni ha perso la narrazione fantasiosa del ‘tutto va bene’ e versa in completo stato confusionale”. Lo dichiara in una nota il deputato PD e vicepresidente della Commissione Attività produttive, Vinicio Peluffo.

02/04/2026 - 13:12

"Manca innanzitutto un posizionamento chiaro del nostro governo contro la guerra che sta dilagando in Medio Oriente e che sta mettendo in crisi tutta l'Europa e in particolar modo l'Italia, hub importante nel Mediterraneo sul piano della logistica e su quello energetico. Questo conto molto salato lo stanno pagando gli italiani. Il decreto sul gasolio ha abbassato l'aliquota per soli 20 giorni con effetto quasi nullo. Dopo il referendum questo governo non sa dove portare l'Italia. Già faceva molta fatica a guidarla prima. Adesso c'è una condizione di confusione tale che forse sarebbe meglio smettere con l'arroganza e iniziare ad ascoltare l'opposizione". Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Paola De Micheli, componente della commissione Attività produttive.

“Il decreto – spiega l’esponente dem - era già debole prima del referendum e lo è rimasto dopo. La settimana successiva al voto il governo si è presentato con qualche correttivo burocratico, senza metterci un soldo, senza ascoltare l'opposizione, senza avviare le riforme strutturali che servono davvero: riforme capaci di modificare la formazione del prezzo dell'energia, sia per le famiglie che per le imprese. Alcuni emendamenti approvati dalla maggioranza rischiano di far aumentare il costo della bolletta, spalmando oneri su tutti i cittadini. Qualcuno potrebbe ritrovarsi la bolletta più alta senza aver consumato più energia".

“Il Pd – conclude De Micheli - ha avanzato proposte concrete, in parte anche a costo zero: abbiamo chiesto una riserva di un terzo delle PPA per le piccole e medie imprese, lo scorporo dell'ETS dal prezzo marginale del gas, e il pieno utilizzo delle risorse già disponibili. Abbiamo circa 4 miliardi all'anno di proventi ETS e un extra gettito IVA di 4 miliardi e 300 milioni, fanno già 8 miliardi e 300 milioni. I primi 4 miliardi sarebbero obbligatoriamente da destinare alla transizione ambientale ed energetica, cosa che invece non viene fatta, ne vengono destinati solo 600-700 milioni".

 

31/03/2026 - 21:19

"Famiglie e imprese non possono aspettare"

"Oggi il governo ha chiuso il decreto bollette con la fiducia, tagliando il dibattito parlamentare. È una scelta che dice molto su come questo esecutivo intende affrontare il caro energia: forzando la mano invece di ascoltare i cittadini e le imprese". Così Christian Di Sanzo, deputato del PD e membro della commissione Attività produttive della Camera.

"I fatti - conclude Di Sanzo - sono chiari: dal 1° aprile le bollette elettriche per le famiglie vulnerabili aumenteranno dell'8,1%, per effetto delle tensioni sui mercati internazionali. Le misure contenute in questo decreto non sono all'altezza di questa pressione. Un bonus una tantum, peraltro molto limitato, non è una risposta strutturale al caro energia. E il rinvio del phase-out dal carbone al 2038 va nella direzione opposta alla transizione che questo Paese deve compiere. Questo non è governare, è rincorrere gli eventi".

 

31/03/2026 - 20:26

“Questo decreto nasce con l’ambizione di affrontare il caro energia, ma quell’ambizione è rimasta tale. Il provvedimento che arriva oggi in Aula è debole, tardivo e insufficiente: debole perché non introduce interventi strutturali, tardivo perché arriva dopo mesi ed è già superato dalla dinamica dei prezzi internazionali, insufficiente perché non interviene sulle cause del problema ma solo a valle, rincorrendolo senza risolverlo”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Pd Vinicio Peluffo, vicepresidente della commissione Attività produttive, annunciando il voto contrario del Gruppo del Partito Democratico al decreto bollette.

“Il contributo di 115 euro per il 2026 ai beneficiari del bonus sociale – ha aggiunto l’esponente dem - non è in grado di incidere sulla realtà delle bollette. È già stato eroso dall’aumento dei prezzi e resta una misura una tantum, senza alcun rafforzamento strutturale del sistema di protezione. Il nodo centrale, è il meccanismo di formazione del prezzo dell’energia: oggi il prezzo dell’elettricità è determinato dal gas, trasferendo il costo della fonte più cara a tutte le altre, anche alle rinnovabili. Senza intervenire su questo meccanismo, non si riduce il costo dell’energia. E questo decreto non lo fa. Il risultato evidente: l’Italia continua a pagare l’energia molto più degli altri Paesi europei, con un differenziale significativo rispetto a Germania, Spagna e Francia. Un divario strutturale che pesa su famiglie e imprese. Inoltre, l’articolo 6 del provvedimento è una norma complessa che non modifica il meccanismo dei prezzi, non elimina le rendite e introduce distorsioni, con il rischio di incompatibilità con il diritto europeo sugli aiuti di Stato”.

“Questo decreto – conclude Peluffo – è una scelta politica: mantenere il gas al centro del sistema e non affrontare le cause strutturali. Anche la proroga delle centrali a carbone va nella direzione opposta alla transizione energetica, aumentando l’incertezza e indebolendo la credibilità del Paese. Le rinnovabili sono l’unica leva strutturale per ridurre i costi. Abbiamo presentato proposte concrete, dal disaccoppiamento dei prezzi ai contratti per differenza, tutte respinte dal governo. Per questo il nostro voto è convintamente contrario: questo decreto è un’occasione mancata per famiglie, imprese e per il futuro energetico del Paese”.

 

31/03/2026 - 19:31

“Il decreto Bollette è l’emblema del totale fallimento del governo Meloni sia sul piano nazionale che su quello internazionale. Ad una crisi energetica devastante per famiglie ed imprese, la destra ha tragicamente risposto con misure spot i cui effetti si sono esauriti i pochi giorni E senza alcun intervento strutturale capace di calmierare i prezzi o aumentare la capacità di produzione energetica del Paese. Sul piano internazionale, l’Italia è ormai allo sbando, isolata e sconfessata dall’Europa che rilancia il Green Deal e gli Ets, e succube delle continue minacce di Trump, che continua a speculare sulla guerra.
Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, durante l'esame del decreto Bollette.

31/03/2026 - 19:00

Il decreto bollette non risolve il caro energia che colpisce famiglie e imprese. Con la benzina che resta alle stelle e Meloni già costretta a annunciare un nuovo provvedimento per fronteggiare gli effetti della guerra di Trump.

Il Partito Democratico chiede subito interventi strutturali per sostenere la transizione verde e ridurre la nostra dipendenza dal gas.

Lo dichiara Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

31/03/2026 - 18:12

“Di male in peggio. Non curante dello sbaglio fatto con il primo decreto bollette qualche settimana fa, oggi il governo ha posto la fiducia su un nuovo decreto che di fatto non dà alcuna risposta concreta al caro energia. E ora, l’esecutivo annuncia un nuovo, ulteriore provvedimento che di fatto rende inutile la discussione che si sta facendo in Aula. Dopo le presentazioni in pompa magna alla vigilia del referendum, il governo allo sbando fa una clamorosa retromarcia che annuncia l’ennesimo fallimento nei confronti degli italiani”. Lo dichiara in una nota il deputato e capogruppo PD in Commissione Attività produttive, Alberto Pandolfo.

31/03/2026 - 14:42

“In questo momento di grande difficoltà del governo Meloni, ci sono due approcci possibili a questo decreto bollette: uno è l'esercizio dell'uso della polemica fine a sé stessa, l'altro l'esercizio della responsabilità dove l'esecutivo sonnecchia davanti al caro energia per le famiglie e le imprese italiane. Se il decreto era già debole e inefficace nella sua prima stesura, rimane incomprensibilmente inconcludente oggi nel testo su cui il governo pone la fiducia ammettendo la sua incapacità di dare risposte concrete sul costo dell'energia e la traumatica confusione tra ciò che dice e ciò che fa”. Lo dichiara la deputata PD, Paola De Micheli annunciando il voto contrario alla fiducia posta dal governo sul Dl Bollette.
“Il differenziale sul costo dell'energia tra l'Italia e i partner europei – sottolinea la parlamentare dem - porta a una minore competitività delle imprese italiane e a una riduzione traumatica del potere d'acquisto delle famiglie. Il governo non ha prodotto alcuna riforma strutturale per far fronte anche alle fasi di shock energetico ma ha semplicemente spostato risorse già esistenti e altri oneri nelle bollette, dimostrandosi subalterno ad altri interessi. La proroga voluta dall'esecutivo fino al 2038 per l'utilizzo del carbone dimostra, ancora una volta in più, l'assenza di pensare al futuro sapendo poi, che tale uso non ridurrà i costi dell'energia”. “Un governo che vive completamente fuori dalla realtà che vivono i cittadini italiani e che è cieco davanti alle strade alternative per avviare un nuovo piano industriale dell'energia”, conclude De Micheli.

28/03/2026 - 11:00

“Il decreto bollette è intempestivo, senza risorse adeguate e soprattutto senza affrontare il vero problema di famiglie e imprese: il costo dell’energia. Parliamo di un provvedimento che è arrivato prima dell’escalation del conflitto in Medio Oriente ma che già allora risultava insufficiente e fuori tempo. Oggi appare ancora più inadeguato rispetto alla situazione reale”. Lo dichiara Alberto Pandolfo, deputato del Partito Democratico e capogruppo in commissione Attività produttive.

“Ci saremmo aspettati – prosegue l’esponente dem – un intervento strutturale capace di incidere davvero sulle bollette, con un investimento significativo sulle energie rinnovabili, che rappresentano la vera chiave per abbassare i costi e garantire sicurezza energetica. Al contrario, questo decreto non interviene su quel fronte e il governo continua a non agire, rischiando di alimentare nuove dipendenze dal gas invece di puntare sulla transizione”.

“Si tratta – conclude Pandolfo - di una scelta politica precisa: sulle rinnovabili il governo Meloni ha girato la testa dall’altra parte, evitando di assumere posizioni chiare anche sul piano internazionale e creando nuove dipendenze. L’Italia dovrebbe invece puntare con decisione su autonomia e indipendenza energetica, come hanno fatto altri Paesi europei. La Spagna, ad esempio, ha investito da tempo sulle rinnovabili e oggi raccoglie risultati concreti in termini di risparmio”.

 

27/03/2026 - 15:08

“Trasformare il Dl Bollette nell’ennesimo provvedimento a favore delle fonti fossili è una scelta che non condividiamo e che produrrà effetti negativi per il sistema Paese. La proroga dell’uscita dal carbone va nella direzione opposta rispetto a quanto serve oggi: ridurre i costi dell’energia, rafforzare l’indipendenza energetica e accelerare con decisione sulla transizione ecologica. Insistere su impianti superati significa esporre cittadini e imprese a costi più alti e rallentare lo sviluppo di un modello energetico più sostenibile e competitivo.
Occorre cambiare rotta: puntare su rinnovabili, innovazione e semplificazioni, evitando scelte che guardano al passato invece che al futuro”. Così Marco Simiani capogruppo Pd in commissione e ambiente della camera.

27/03/2026 - 12:49

 "La norma contro il telemarketing selvaggio approvata oggi al Decreto Bollette è un'ottima notizia per i milioni di utenti molestati ogni giorno. La destra però, prima di rivendicare questo successo, abbia almeno il coraggio di citare la fonte. Per anni come Pd abbiamo infatti presentato emendamenti che prevedevano proprio che fosse obbligatorio, nei display del telefono dei cittadini, l'immediato riconoscimento di una chiamata di natura commerciale non richiesta. Per anni però, anche lo scorso mese di dicembre nella Legge annuale sulla Concorrenza, la nostra proposta è stata bocciata. Oggi per fortuna, dopo pochi mesi, la maggioranza ha fatto marcia indietro ed ha dato corso ad un mio ordine del giorno, firmato dalle opposizioni, che aveva proprio queste finalità. Se ci ascoltassero prima si perderebbe meno tempo": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani sulla discussione a Montecitorio del Decreto Bollette.

12/03/2026 - 14:31

"Spiace per l’agitazione di Rizzetto e Mazzetti, ma i fatti parlano chiaro. E stanno a zero. Gli esponenti della destra parlano sulla stampa e organizzano di tanto in tanto qualche passerella ministeriale in città, ma sono sempre stati assenti quando Prato, il distretto, le famiglie chiedevano risposte concrete. Parlano di giustizia e il Tribunale è senza un euro. Parlano di sicurezza e non ci sono nuove forze dell'ordine. Strumentalizzano le alluvioni e famiglie e imprese aspettano ancora rimborsi e ristori. Sulla città di Prato abbiamo presentato oltre 50 atti parlamentari. La destra, nel frattempo, è rimasta spaccata. Il punto vero è un altro: la maggioranza ha sistematicamente bocciato le nostre richieste di intervento - sostegni alla filiera produttiva, aiuti alle imprese e alle famiglie colpite dalle alluvioni. Su interrogazioni precise sullo stato di violenza, illegalità e sfruttamento che colpisce il territorio, molti ministri non hanno ancora risposto, così come sui ritardi ferroviari. Sul caro energia hanno prodotto un DL bollette completamente inefficace per le aziende pratesi, mentre i costi continuano ad aumentare. Più che attaccare l'opposizione, Rizzetto, Mazzetti e la destra, al potere da oltre tre anni, dovrebbero chiedere conto al loro governo delle risposte che mancano. Noi continueremo a portare in Parlamento i problemi della città e a pretendere soluzioni concrete”. Lo dichiarano Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale PD, e Christian Di Sanzo, deputato e coordinatore reggente del PD Prato.

12/03/2026 - 10:45

“Il decreto bollette deve essere rafforzato con misure strutturali che garantiscano maggiore autonomia energetica al paese, oltre ad interventi e risorse mirate per abbattere i costi delle bollette per famiglie ed imprese”.
Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, che ha presentato un pacchetto di emendamenti al dl bollette.

“Le nostre proposte puntano a potenziare le infrastrutture energetiche, a partire da elettrodotti e termodotti, con particolare attenzione alle isole minori come l’arcipelago Toscano, e a valorizzare la geotermia. Tra gli interventi previsti anche la realizzazione di un green corridor dell’idrogeno verde tra Marocco e Trieste per rafforzare la filiera logistica e il ruolo strategico dell’Italia nel Mediterraneo. Chiediamo inoltre più incentivi per le rinnovabili, il rafforzamento delle comunità energetiche e l’implementazione del conto termico. Solo con nuove infrastrutture e con lo sviluppo delle fonti rinnovabili l’Italia potrà raggiungere l’autonomia energetica necessaria per evitare speculazioni e rincari incontrollati legati all’instabilità internazionale”, conclude Simiani.

 

11/03/2026 - 15:14

I deputati del Pd, Stefano Vaccari, Andrea De Maria e Virginio Merola, hanno presentato una serie di emendamenti al Dl Bollette per contrastare la decisione del governo di spostare la sede dell’Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia ItaliaMeteo da Bologna a Roma.

Gli emendamenti, tra l’altro, puntano in particolare a mantenere la sede dell’Agenzia a Bologna od anche a prevedere una soluzione equilibrata con sede legale a Roma e sede operativa tecnico-scientifica a Bologna, salvaguardando il ruolo strategico del Tecnopolo e dell’ecosistema scientifico già esistente.

“La scelta del governo di spostare ItaliaMeteo da Bologna a Roma è incomprensibile perché priva di una visione complessiva, senza un progetto industriale e scientifico e mette a rischio attività, investimenti e professionalità costruite negli ultimi anni”, dichiarano i deputati Pd, Vaccari, De Maria e Merola. “A Bologna - spiegano - esiste già un ecosistema unico in Europa per la meteorologia e lo studio del clima, con il Tecnopolo che ospita il Centro europeo per le previsioni meteorologiche, il Cineca, il Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici, il Cnr e l’Università. Smantellare questo sistema significa indebolire l’intera strategia nazionale sulla meteorologia e sulla climatologia e il ruolo internazionale conquistato nel tempo”. Vaccari, De Maria e Merola, sottolineano inoltre che il lavoro svolto finora dall’Agenzia è strettamente legato alle infrastrutture scientifiche e di calcolo presenti a Bologna: “Le attività di modellistica meteorologica nazionale, la piattaforma MeteoHub e le infrastrutture di supercalcolo sono sviluppate in stretta sinergia con il Cineca e con il sistema scientifico del Tecnopolo. Spostare tutto a Roma significa interrompere un modello di collaborazione che sta dando risultati importanti”.

Per i deputati del Pd è necessario invece rafforzare la rete nazionale della meteorologia: “Chiediamo al governo di tornare sui suoi passi. L’Agenzia ItaliaMeteo deve essere il perno di un sistema nazionale moderno e integrato. Per questo proponiamo di mantenere a Bologna la sede tecnico-scientifica e di sviluppare eventualmente una sede legale a Roma e presidi territoriali nel Paese, valorizzando le competenze già esistenti”.

 

11/03/2026 - 10:18

“Chiediamo al Governo di accogliere subito i nostri emendamenti al Dl Bollette. Le nostre proposte riguardano principalmente l’estensione del meccanismo delle accise
mobili anche al gas per scongiurare il boom delle bollette e l’ampliamento della platea delle persone che potranno accedere al bonus bollette da 115 euro. Vogliamo e dobbiamo tutelare cittadini e imprese per evitare che il peso delle bollette schiacci soprattutto le famiglie e i lavoratori meno abbienti”. Lo dichiara Alberto Pandolfo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera.

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