08/10/2025 - 13:11

“Questo è un provvedimento che parla di palestre scolastiche e del loro utilizzo in orario extracurricolare, ma in realtà parla di un Paese che vuole liberare e far vivere i suoi spazi pubblici. Ci sono città e regioni dove questo problema non esiste, dove la collaborazione tra scuole, comuni e società sportive funziona, ma sono migliaia i casi dove dirigenti scolastici poco illuminati o procedure complesse rendono impossibile, spesso senza una reale motivazione, l’utilizzo delle palestre dopo l’orario scolastico”. Così il deputato e responsabile Sport del Pd, Mauro Berruto dopo l’approvazione all’unanimità della pdl sull’utilizzo degli impianti sportivi scolastici di cui è il primo firmatario.

“Tre sono i principali punti di cambiamento con il passato” sottolinea l’esponente dem. “1) Con questo provvedimento Comuni, Province, Città metropolitane tornano in pieno possesso della disponibilità dei loro beni. Non sarà più necessario il parere vincolante, spesso immotivato, del Consiglio d’Istituto o del dirigente scolastico, né quello del Consiglio scolastico provinciale. 2) Le società sportive potranno presentare progetti di riqualificazione e ammodernamento delle palestre scolastiche e, se l’ente locale ne riconoscerà l’utilità pubblica, le convenzioni con quelle società potranno essere gratuite e di durata non inferiore a cinque anni. 3) Le palestre scolastiche potranno restare aperte anche d’estate, nei periodi di chiusura della scuola accogliendo attività per i ragazzi, che in quel periodo liberi dall’impegno scolastico possono allenarsi di più, ma anche centri estivi o, per esempio, programmi di cultura del movimento per gli over 65”, conclude Berruto

 

07/10/2025 - 14:36

“Quella del collega Mauro Berruto per l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni e delle società sportive non è solo una proposta di buon senso: è una scelta politica chiara che mette al centro i bambini e le bambine in un’ottica di opportunità e giustizia sociale”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, durante il discorso alla Camera in sostegno della Pdl che vorrebbe aprire le palestre scolastiche anche in orario extrascolastico.

“Servono strutture disponibili per tutte e tutti - ha proseguito la deputata dem - In un momento storico in cui purtroppo le famiglie sono spesso in difficoltà economica questo è un modo per pensare realmente alle loro esigenze, promuovendo il lo sport come opportunità educativa, sociale, per la salute”.

“Questa proposta di legge offre una risposta concreta ai bisogni di chi fa fatica per i costi troppo elevati. Noi pensiamo che lo sport sia un diritto, non un lusso, e debba essere accessibile a tutte e tutti, anche nei piccoli comuni, nelle periferie, nei quartieri meno serviti. Il provvedimento discusso oggi incoraggia la corresponsabilità tra pubblico e privato sociale, mantenendo la centralità della scuola e la tutela della sua funzione educativa ed è, in fondo, un atto di fiducia: nei dirigenti scolastici, negli amministratori locali, nei volontari e nei dirigenti delle associazioni sportive, nelle famiglie e nei cittadini che riconoscono nello sport un valore educativo e civile” ha concluso Gribaudo.

 

02/10/2025 - 18:05

“Il diritto di voto è universale, lo dice la Costituzione. Ma oggi, in Italia, non lo è davvero. Perché tante persone con disabilità motorie o sensoriali non possono esercitarlo liberamente e in autonomia, senza ostacoli. È un’ingiustizia che dura da troppo tempo. Per questo ho presentato una proposta di legge che introduce il voto elettronico da remoto per tutte le consultazioni elettorali”.

Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo in Commissione Affari Sociali del Pd e componente della segheria nazionale, durante la presentazione della PdL con Massimo Vita (Uici), Daniele Renda (Disability Pride) e Umberto Emberti Gialloreti (presidente della Consulta Regionale del Lazio per la Tutela dei Diritti della Persona con Problemi di Disabilità).

“È una legge di civiltà che mette fine a un’ipocrisia: dire che tutti possono votare, quando sappiamo che non è così. Con questo provvedimento restituiamo dignità e partecipazione a chi oggi è escluso. Faccio un appello a tutte le forze politiche affinché, almeno questa volta, ci sia unità: la democrazia è vera solo se è di tutte e tutti”.

 

01/10/2025 - 18:05

“Contestiamo questo decreto sia nel metodo che nel merito. Avevamo chiesto un approccio diverso, con alcune proposte chiare, che la maggioranza ha però respinto: più risorse per le bonifiche e con continuità pluriennale; più strumenti per i comuni, che devono poter disporre di fondi per videosorveglianza, controlli e raccolta straordinaria; maggiori strumenti per l'educazione ambientale, a partire dalle scuole; più trasparenza nella gestione dei fondi, con la pubblicazione periodica dei dati sugli interventi e sulla spesa. Era necessaria l’istituzione di una cabina di regia nazionale che lavorasse insieme alla regione Campania, agli enti locali, alle associazioni e ai cittadini per evitare che la salute e la sicurezza ambientale fossero sacrificate ai tempi della burocrazia, all'assenza o alla ricerca di risorse che appaiono insufficienti, e invece nulla di tutto questo. Nel decreto ci sono solo inasprimenti di pene senza una adeguata corrispondenza con il rafforzamento delle politiche di prevenzione e di bonifica”.

Così il deputato democratico, Stefano Graziano, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo Pd al Dl Terra dei Fuochi.
“Ma non è tutto - ha aggiunto - perché nel corso dell'esame al Senato è stato introdotto un emendamento che nulla ha a che vedere con la Terra dei Fuochi: e cioè l'istituzione, presso la Presidenza del Consiglio, di un nuovo Dipartimento per il Sud, che dovrebbe acquisire le competenze e le prerogative della Struttura di missione per la zona economica speciale unica. Una scelta improvvisata, di cui non si era discusso prima, calata dall'alto, che cambia l'architettura e l'impianto organizzativo e istituzionale della Zes, senza alcun confronto, senza alcun dibattito preventivo, senza alcun ascolto dei territori, senza chiarezza sulle risorse e sugli obiettivi. Del resto - ha concluso - la grave vicenda dell’incendio di Teano e il voto contrario al nostro emendamento sono l’esempio che questa maggioranza è contro il Mezzogiorno”.

 

01/10/2025 - 11:03

“Apprendiamo dalle dichiarazioni del Ministro Pichetto Fratin che domani in Cdm ci sarà l’ultimo passaggio sul ddl nucleare. Le commissioni Attività Produttive e Ambiente hanno portato avanti una indagine conoscitiva sul nucleare durata quasi un anno e conclusasi a marzo. Più di 70 audizioni di esperti, realtà produttive, accademici, e industrie - un patrimonio conoscitivo significativo e importante. Purtroppo ancora non esiste una relazione finale di questa indagine conoscitiva i cui materiali giacciono ormai da molti mesi negli uffici delle Commissioni. Questa relazione è fondamentale per informare il Parlamento sullo status, delle potenziali opportunità, ma anche dei costi dell’energia nucleare in Italia. Il governo vuole quindi calendarizzare un ddl ancora prima che il Parlamento abbia finito l’iter conoscitivo - si tratta di una rottura di quelle che dovrebbero essere le normali prassi di dialogo tra Parlamento e governo - chiediamo con forza che le Commissioni producano la relazione finale dell’indagine conoscitiva - uno strumento fondamentale per il dibattitto parlamentare. Senza questa indagine, vorrebbe dire aver preso in giro gli esperti e le realtà industriali che hanno partecipato a questa indagine conoscitiva. La tornata elettorale è alle porte non vorremmo che anche questo tema strategico e complesso fosse messo in campo con tutta fretta per creare divisioni invece del necessario dibattito serio fondato su rilevanze scientifiche” così dichiarano i Deputati Pd Christian Di Sanzo, Marco Simiani, Vinicio Peluffo e Alberto Pandolfo, membri delle commissioni Attività Produttive e Ambiente.

29/09/2025 - 15:31

“Con un emendamento al decreto ‘Terra dei Fuochi’ chiediamo lo stanziamento di 15 milioni di euro in due anni per la bonifica dei territori colpiti dal grave incendio del 16 agosto 2025 nell’impianto ‘Campania Energia’ di Teano (CE). Chiediamo che tutti gli schieramenti politici votino il nostro emendamento all’unanimità poiché va nella direzione di aiutare un territorio per troppi anni martoriato e abbandonato.
Le risorse serviranno alla rimozione dei materiali contaminati, al risanamento ambientale, al monitoraggio sanitario e al sostegno alle aziende agricole danneggiate. Un intervento urgente e necessario per tutelare salute pubblica, ambiente e sicurezza del territorio”. Lo dichiara il deputato del PD Stefano Graziano, primo firmatario dell’emendamento al dl terra dei fuochi, che prevede lo stanziamento di spesa di 5 milioni di euro per il 2025 e di 10 milioni di euro per il 2026 a favore della Regione Campania da destinare alla bonifica e alla mitigazione dei danni causati dall’incendio avvenuto il 16 agosto 2025 nell’impianto “Campania Energia” nel comune di Teano (CE)

 

 

24/09/2025 - 17:35

“Il cosiddetto decreto ‘salva-obiettivi giustizia’ è in realtà un decreto ‘toppa’ che, come sempre accade, è anche peggio del buco. Non contiene soluzioni, ma accresce i problemi. Il governo lo presenta come uno strumento per rispettare i target Pnrr, ma è solo una toppa composta da misure emergenziali e frammentarie: altro che giustizia come secondo pilastro del Pnrr. Mi riferisco, ad esempio, all’impiego straordinario di magistrati onorari e da remoto, ai poteri straordinari ai capi uffici, al tirocinio accelerato dei neo-magistrati, alle proroghe di organi e figure ausiliarie, alle modifiche su consulenze, uffici di sorveglianza e legge Pinto. Queste criticità ormai acclarate evidenziano una situazione molto grave. Ecco alcuni numeri per comprendere la drammaticità della situazione: mancano all’appello 1.800 magistrati togati (il 17% della pianta organica), le carenze di personale amministrativo e tecnico sfiorano il 40%, i processi civili durano in media 1.900 giorni (ben lontani dall’obiettivo Ue dei 1.500 entro il 2026), con sopravvenienze in continuo aumento (+12%)”.

Così la responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo sul Dl Giustizia.

“Il Pd - ha aggiunto - in commissione ha sottolineato in particolare il nodo dei 12mila lavoratori precari Pnrr (ufficio per il processo, data entry, tecnici), essenziali per smaltimento arretrati e digitalizzazione, ma privi di prospettive di stabilizzazione (solo 3mila avranno continuità oltre il 2026). L’Anm ha anche avvertito del rischio di paralisi senza il loro apporto. Questo decreto non prevede risorse aggiuntive, assunzioni né stabilizzazioni, ma solo deroghe e proroghe. Si sacrificano qualità ed equità della giustizia per ‘fare numeri’ verso Bruxelles. Il nostro giudizio è quindi molto critico e negativo. Chiediamo - ha concluso - assunzioni, stabilizzazione dei precari, investimenti in digitalizzazione e una riforma organica del sistema”.

 

 

17/09/2025 - 11:54

“Il governo Meloni rimane in silenzio sul contesto mondiale sempre più grave e sul genocidio in diretta a Gaza ma, incredibilmente, la sua maggioranza in Senato decide di accelerare sul ddl Caccia, convocando addirittura le sedute notturne. È semplicemente vergognoso il tentativo di usare scorciatoie su una riforma profondamente divisiva, ignorando non solo il confronto democratico ma anche i dati e le analisi indispensabili per una discussione seria e responsabile. Sono queste le indecenti priorità di questa maggioranza?” Lo dichiarano le deputate  Eleonora Evi e Patrizia Prestipino del Partito Democratico.

“Sul ddl Caccia – sottolineano le parlamentari - la maggioranza continua a forzare i tempi ignorando la necessità di una valutazione preliminare sull’attuazione della Legge 157/1992 e senza disporre della relazione governativa sull’efficacia e le criticità della normativa vigente”. “Chiediamo l’immediato stop dell’iter parlamentare del ddl almeno fino a quando il governo non presenterà la relazione. Non è accettabile discutere una riforma tanto delicata nel cuore della notte, nel silenzio e lontano dagli occhi dell’opinione pubblica”, concludono Evi e Prestipino.

 

15/09/2025 - 19:00
"A tre anni dall'uccisione dell'attivista curdo-iraniana Mahsa Jina Amini, sono lieta di ospitare, martedì 16 settembre alle 10 presso la sala stampa della Camera dei Deputati (via della Missione 4), la premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi. 
Una voce potente e autorevole del movimento "Donna, Vita, Libertà" nato in Iran proprio in risposta alla morte di Mahsa Amini. Mohammadi si trova momentaneamente fuori dal carcere di Teheran, dov'è detenuta per il suo attivismo per i diritti umani e i diritti delle donne e le sue posizioni contrarie al regime iraniano e si collegherà con noi dalla sua casa di Teheran. Ci racconterà com'è cresciuta la lotta di resistenza pacifica della società civile iraniana e delle donne che si battono per l'uguaglianza, la libertà e la giustizia.
Insieme a noi ci saranno anche Parisa Nazari, difensora dei diritti umani e dei diritti delle donne, Shady Alizadeh, avvocata ed esponente del Pd e Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
 
Per accreditarsi e partecipare alla conferenza stampa inviare una email a stampa.boldrini@yahoo.com entro le ore 14 del 15 settembre, indicando nome, cognome, testata o organizzazione ed eventuale attrezzatura fotografica o da ripresa (videocamere, fotocamere, microfoni, treppiedi ecc)

Si ricorda che per gli uomini è obbligatorio l'uso della giacca.

 

10/09/2025 - 19:20

“Continueremo a vigilare per evitare che questo rinvio possa determinare un cambiamento di rotta. Le nuove regole e procedure non possono e non devono essere limitate alle nuove costruzioni e ai grandi progetti ma garantire la valorizzazione delle realtà già presenti e la diffusione su tutto il territorio nazionale: I data center possono essere straordinari acceleratori di sviluppo tecnologico, economico e sociale per il nostro paese, ma non possiamo permettere che diventino i porti franchi del nuovo millennio, tutti nelle mani delle nuove “compagnie delle indie”. Per questo è fondamentale che le regole vengano scritte in Parlamento, luogo in cui siamo stati eletti per rappresentare la nazione e difendere il bene comune. Il Parlamento deve continuare a collaborare insieme al Governo, per quanto di competenza, a definire i percorsi e i passaggi fondamentali. Noi continueremo a operare e vigilare perché non venga smarrita questa strada”. Lo ha dichiarato in Aula alla Camera il deputato democratico Andrea Casu, intervenendo prima che venisse approvata la richiesta di rinvio in commissione del testo unificato della pdl di delega al Governo per i data center.

 

 

29/08/2025 - 16:27

“La diffusione vergognosa di immagini rubate di donne, anche minorenni, su piattaforme che lucrano in modo barbaro umiliando, offendendo e calpestandone la dignità, violandone senza consenso l'intimità, è l’ennesima dimostrazione di una cultura tossica, sessista che si diffonde anche on line. Si tratta di reati gravissimi, di revenge porn, di istigazione all'odio e violenza, che vanno trattati e e perseguiti come tali", lo dichiara il deputato Pd Piero De Luca, capogruppo in Commissione Affari europei.

“Esprimiamo piena vicinanza e solidarietà alle vittime. Dobbiamo però reagire tutti con forza. Servono risposte concrete. Tra queste, sarebbe importante la soluzione contenuta nella proposta di legge del Pd a mia prima firma per contrastare i contenuti illegali in rete, come azioni di odio, volte a umiliare la dignità, la personalità e la libertà delle persone. Va introdotto l’obbligo di identità digitale per gli utenti. L’anonimato non può più essere lo scudo dietro cui si nascondono vigliacchi che alimentato come in questo caso l’odio, l'aggressione e la mercificazione del corpo femminile."

“La proposta di legge, aggiunge il dem, mira a prevedere specifiche procedure per responsabilizzare le piattaforme e i siti internet, prevenendo e bloccando in tempo reale la diffusione di contenuti degradanti illegali con strumenti di controllo e tracciabilità. Stop all’anonimato online, ma anche educazione digitale in particolare nelle scuole per un uso rispettoso, dignitoso, consapevole e corretto della rete. È auspicabile il sostegno di tutte le forze politiche per una rapida calendarizzazione e discussione in Parlamento. È una battaglia culturale e giuridica che ci riguarda tutti. Non possiamo più voltarci dall’altra parte di fronte a questa barbarie” così il capogruppo democratico in commissione affari europei della camera, Piero De Luca.

 

06/08/2025 - 15:45

“Sui circhi alla Camera è andato in scena uno spettacolo triste e indegno da parte della maggioranza e del governo. La destra ha finto di voler rispettare gli impegni assunti con la legge del 2022, che prevede il superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi, ma di fatto continua con assurde scuse a posticipare ciò che sarebbe necessario fare. Da questo punto di vista, il nostro ordine del giorno al Ddl Spettacolo chiedeva al governo di smettere di temporeggiare e di intervenire con urgenza fornendo in tempi brevi un cronoprogramma, certo e definito, con le scelte da compiere per superare con gradualità lo sfruttamento degli animali per scopi circensi. Oggi, purtroppo, sono ancora tanti, troppi, circa duemila, gli animali che vengono sfruttati per questo tipo di attività degradanti e diseducative, troppo spesso fonti di sofferenza e di veri e propri maltrattamenti. Dunque, adesso non ci sono più scuse. Avevamo chiesto al governo di fare presto e invece, ancora una volta, il governo ha scelto di girarsi dall’altra parte e di fingere di voler essere al fianco degli animali, mentre in realtà ha scelto di continua a perpetrare le logiche di sfruttamento becero e bieco. E’ ora di dire basta”.

Così le deputate democratiche, Eleonora Evi e Patrizia Prestipino.

 

05/08/2025 - 18:17

“Ci aspettavamo ben altro da un provvedimento che dovrebbe occuparsi di economia in una fase così complessa per il Paese. Invece il governo propone un decreto omnibus, con l'ennesimo indegno condono fiscale che ancora una volta strizza l’occhio agli evasori. La destra continua con i soliti favori ai soliti noti e lo fa in un’Italia dove il 9% dei lavoratori a tempo pieno vive in povertà, oltre 6 milioni di persone non arrivano a 1.000 euro al mese e 4,5 milioni di cittadini sono costretti a rinunciare alle cure. La verità è che questo governo continua ad accanirsi contro chi ha più bisogno, come dimostrano l’impugnazione della legge toscana sul salario minimo e il respingimento dell’emendamento che proponeva di intervenire sul tetto al 5 per mille. E’ gravissimo che nel decreto non ci sia una sola riga sui dazi imposti da Trump che mettono a rischio oltre 100mila posti di lavoro e 8,5 miliardi di export. Eppure il governo Meloni, che si vantava di rapporti privilegiati con il presidente americano, oggi si limita a scaricare ogni responsabilità su Bruxelles. Le imprese italiane, come i cittadini, meritano risposte. Non propaganda”.

Così la deputata Pd, Silvia Roggiani, annunciando il voto contrario del Partito Democratico al Dl Economia.

 

04/08/2025 - 17:20

"Ora è chiaro quali siano i meriti che sono valsi a Matteo Salvini il premio "Italia-Israele" che gli è stato conferito alla Camera lo scorso 22 luglio.
La Lega, non solo in questi ventidue mesi ha colpevolmente taciuto sui crimini  commessi dal governo Netanyahu a Gaza negando l’evidenza dei fatti, ma ora vuole anche criminalizzare le critiche al governo israeliano equiparandole per legge all'antisemitismo. E' questo l'obiettivo del disegno di legge del capogruppo della Lega in Senato Massimiliano Romeo, in calendario dalla seduta di oggi in Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama.
Una proposta a cui ci opporremo duramente perché se dovesse mai passare, ogni critica al governo di Netanyahu, le richieste di interventi concreti per fermarlo e perfino le manifestazioni di piazza, i dibattiti pubblici e tutte le iniziative in cui si chiede la fine del genocidio e l'autodeterminazione del popolo palestinese, sarebbero vietati per legge. Una cosa inconcepibile in un Paese democratico.
Una inaccettabile limitazione del diritto di critica e di manifestazione del pensiero che non possiamo consentire.
L'antisemitismo va contrastato con forza e determinazione, ma non può essere in alcun modo confuso o messo sullo stesso piano della legittima critica e la contestazione nei confronti di un governo israeliano di ultra destra che sta sterminando il popolo palestinese attraverso i bombardamenti e la fame. Questa becera mistificazione proposta nel ddl Romeo può servire a Salvini per guadagnarsi un premio che oggi gronda di sangue, ma non può certo oscurare le gravi responsabilità di cui il governo israeliano dovrà rispondere". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. 

04/08/2025 - 16:10

"Più che un decreto Economia è un decreto per le rendite, per continuare a proteggere le posizioni dominanti e scaricare sui cittadini, lavoratori e contribuenti, i costi delle inefficienze, delle rinunce politiche e dei ritardi del Governo. I miglioramenti apportati grazie agli emendamenti dell'opposizione non sono sufficienti per dare il nostro voto favorevole al provvedimento".

Così Silvio Lai, deputato Pd della commissione Bilancio, intervenendo in Aula sul decreto Economia.

"Nel decreto - aggiunge - non c'è nessuna misura riferibile alla programmazione economica, dall'industria al lavoro, dai salari ai dazi, nel mentre si è aggravata la fase della decrescita come segnalato dall'Istat. Peraltro sotto il profilo dell’urgenza e della sua regolarità il decreto è un omnibus che la Corte Costituzionale ha già denunciato ed è stato bocciato dagli organismi superpartes del Senato, perché non è chiaro cosa abbia indirizzato le scelte normative del Governo nel provvedimento. Siamo alla confusione totale. Quando ci sono soluzioni, queste sono inique e pericolose come quelle sul payback dei dispositivi medici. È stata presentata come una mediazione, ma il risultato finale è che pagano le piccole aziende (quanto le grandi) che hanno fornito prodotti al Servizio Sanitario Nazionale per errori di programmazione. Sulle opere pubbliche fuoriuscite dal Pnrr, ora ammesse al fondo per le opere indifferibili, siamo davanti a un paradosso: si usano risorse ordinarie per coprire fallimenti straordinari, senza alcuna analisi pubblica su chi ha sbagliato, quali enti hanno perso tempo, quali gare non sono partite. Nel decreto ci sono anche disposizioni sulle cripto-attività, fintech, startup. Bene. Ma tutto si riduce a modifiche formali e strumenti di incentivo senza visione. Nessuna connessione con il sistema scolastico, l’università pubblica, la formazione dei giovani. E poi emerge il modo con cui il lavoro viene trattato da questo Governo che voleva aumentare a 4 anni la precarietà e dare il via ai contratti di zona. Per l’esecutivo Meloni il lavoro è solo merce come fossimo nell’800. Sulla Sugar tax ennesimo rinvio. Ormai siamo ad 800 milioni di costi che hanno pagato i cittadini per far risparmiare le grandi aziende come Coca-Cola e Pepsi. La sintesi è: rendita privata, costo pubblico. Il nostro voto contrario è la coerente conseguenza dell'ennesimo scadente decreto. Di economia - conclude - speriamo di occuparcene la prossima volta".

 

Pagine