01/08/2024 - 13:36

“Il governo dia rapida attuazione al decreto di riparto dei 40 milioni a disposizione delle opposizioni che il Parlamento ha deciso di impiegare per il contrasto alla violenza maschile sulle donne e la ministra Roccella venga in Aula a riferire su questa grave inadempienza. A tutt’oggi, come ha denunciato la vicepresidente dell’Anci al termine dell’Osservatorio sulla violenza contro le donne, a distanza di quasi otto mesi dall’approvazione della Legge di bilancio 2024 che ha previsto 10 milioni di euro per sostenere il percorso di uscita dalla violenza, non è stato ancora adottato il decreto di riparto delle risorse alle regioni per il reddito di libertà. I dati Inps al 31 maggio 2024 mostrano come su 6.489 domande presentate agli sportelli comunali dalle donne vittime di violenza solo 2.772 richieste sono state evase. Addirittura 3.026 donne non hanno ricevuto risposta. Questo vuol dire che oggi, quando sono già 25 le vittime di femminicidio dall’inizio dell’anno, le donne che subiscono violenza e che provano ad uscirne non trovano nello Stato il supporto necessario e sono costrette a tornare a casa, perché non hanno autonomia economica per sé e per i propri figli”.

Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Valentina Ghio, intervenendo in Aula per chiedere un’informativa urgente da parte della ministra delle Pari opportunità e della Famiglia, Maria Roccella. Sulla questione la capogruppo Pd in commissione Femminicidio annuncia un’interrogazione urgente insieme alle colleghe Forattini e Ferrari.

“Sono passate solo poche ore - aggiunge - dall’approvazione unanime in commissione Femminicidio della ricognizione sulle norme di contrasto alla violenza di genere, fra cui si trovano anche queste misure che però non hanno avuto ancora attuazione. La stessa commissione che ha deciso di mettere al primo punto di lavoro il tema della violenza economica 4 della libertà delle donne. Se non arrivano quei soldi alle donne maltrattate - conclude - la violenza economica privata familiare si amplifica e diventa violenza economica di Stato”.

31/07/2024 - 11:20

I parlamentari del Pd hanno detto sì alla ricognizione delle norme esistenti da parte della bicamerale femminicidio. Adesso al lavoro su ciò che ancora manca. Il gruppo parlamentare del partito democratico nella commissione femminicidio riconosce che il documento presentato oggi dalla Presidente Semenzato e assunto unanimemente dalla commissione è un utile contributo per il prosieguo dei lavori e base anche per evidenziare le modifiche legislative ancora necessarie. Lo spirito della Commissione è stato finora quello di un confronto produttivo tra le forze e i gruppi politici, con il comune obiettivo di far fare passi avanti concreti sulla strada del contrasto e della prevenzione dei femminicidi, che continuano, purtroppo, ad essere una dolorosa realtà nel Paese. Abbiamo la convinzione che quella del dialogo, pur nelle ineliminabili differenze politiche e culturali, debba essere e resti la stella polare del nostro lavoro in Commissione, cui abbiamo partecipato con spirito di servizio, attenzione critica, volontà costruttiva.
Moltissimo resta però da fare: continueremo a lavorare in Parlamento e in questa Commissione, con tenacia, per la libertà, la sicurezza, la vita delle donne. Lo dicono la vicepresidente della commissione bicamerale femminicidio, Cecilia d’Elia e la capogruppo democratica Sara Ferrari insieme ai parlamentari Antonella Forattini, Valentina Ghio, Filippo Sensi, Valeria Valente.

22/07/2024 - 15:54

"Lascia davvero incredule e senza parole l'ultima decisione della Corte di Cassazione sul femminicidio di Lorena Quaranta, avvenuto a marzo del 2021. C'è sempre un buon alibi per attenuare le colpe degli uomini che uccidono le donne. L'ultima, incredibile, trovata è lo stress da Covid che avrebbe portato Antonio De Pace a strangolare la compagna fino a toglierle la vita.
La ragione che sta alla base di ogni femminicidio è la volontà di annientare le donne, la loro autodeterminazione, la loro identità. Si chiama patriarcato ed ha radici profonde, evidentemente anche nelle istituzioni, inclusa la magistratura che troppo spesso si appella al raptus, alla gelosia, al "troppo amore" e ora perfino allo stress da Covid.
Di questo parliamo, quando chiediamo che si investa seriamente nella formazione a tutti i livelli di chi si trova ad occuparsi di femminicidi e, in generale, di violenza degli uomini sulle donne.
Altrimenti ditelo chiaramente: la vita delle donne vale meno e chi decide di ucciderle troverà sempre una sponda di un'attenuante buona per vedersi, almeno, ridotta la pena". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

05/07/2024 - 13:54

Di fronte all’ennesimo brutale femminicidio, Manuela Pietrangeli e’ infatti già la quarantacinquesima donna uccisa in Italia quest’anno, falciata a fucilate da un uomo che aveva lasciato e già pregiudicato per violenza, le parlamentari del PD, Cecilia D'Elia, capogruppo in commissione istruzione del Senato, vicepresidente della commissione bicamerale femminicidio e violenza, la capogruppo nella stessa commissione Sara Ferrari e la capogruppo in commissione istruzione della Camera Irene Manzi, chiedono alla maggioranza di condividere la necessità  di far partire finalmente i lavori sull’educazione alla parità e all’affettività, perché il confronto sulle proposte di legge, depositate da tempo, viene frenato dalla destra al governo. “Dobbiamo ingranare la marcia sulla prevenzione-dicono le dem- attraverso la cultura del rispetto delle differenze, che non possono diventare disuguaglianze o discriminazioni e la lotta agli stereotipi. Il governo deve garantire la massima diffusione della formazione delle operatrici e degli operatori, anche della giustizia - che grazie al PD è stata inserita nella legge sulle misure cautelari approvata lo scorso novembre - e alla quale, insieme alle altre opposizioni abbiamo scelto di destinare tutte le risorse a disposizione degli emendamenti in Aula sul bilancio 2024”.

25/06/2024 - 10:45

Da Busto Arsizio sentenza inaccettabile

Il gruppo del PD nella Commissione femminicidio torna a chiedere con forza, dopo averla voluta nell’ultima legge, maggiore formazione degli operatori che hanno a che fare con le vittime di violenza e potenziamento delle competenze della magistratura sulle caratteristiche di questo fenomeno. Per le parlamentari e i parlamentari democratici, Ferrari, Forattini, Ghio, D’Elia, Sensi e Valente sentenze come quella arrivata ieri a Busto Arsizio sono inaccettabili. Un uomo accusato di violenza sessuale è stato assolto perché lei ha reagito solo dopo 20 secondi. Ancora una volta si fa vittimizzazione secondaria, stigmatizzando il comportamento della donna, invece che quello dell’aggressore. Non avviene per nessun altro reato. Ricordiamo che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato più volte l’Italia, per sentenze che non rispecchiano una corretta valutazione del rischio e normalizzano la violenza, per pregiudizio culturale contro le donne. Ci impegneremo per far approvare, come in Spagna, la legge sul consenso, che abbiamo già depositato. Al governo chiediamo condivisione e supporto a questo obiettivo, se davvero lo ha sostenuto in Europa.

 

23/05/2024 - 13:40

Il Gruppo del PD nella commissione parlamentare sul femminicidio esprime la propria totale solidarietà alla rete D.I.Re, che gestisce ben 106 centri antiviolenza e 60 case rifugio in Italia, accogliendo e accompagnando quotidianamente decine di donne nel percorso di uscita dalla violenza e che in questi giorni è sotto un attacco infamante sui social. “E’ preoccupante- dice la capogruppo Sara Ferrari- che queste professioniste siano così colpite solo perché con un post hanno ribadito che “la violenza maschile alle donne è un dato di fatto”, adempiendo al proprio mandato statutario di “rendere visibile il fenomeno della violenza maschile sulle donne, modificando nella società la percezione della sua entità e gravità per collocarlo tra i crimini contro l’umanità”. Il PD sarà sempre al fianco di chi lavora per il cambiamento culturale, come primaria azione di prevenzione della violenza di genere.

Così i parlamentari del Pd D’Elia, Ferrari, Forattini, Ghio, Sensi, Valente.

18/04/2024 - 14:51

“Con questo provvedimento fate dei tagli drastici alla sanità. Noi chiediamo maggiori finanziamenti ai consultori, più personale per allargare la rete, allungamento degli orari di apertura, e chiediamo che la contraccezione sia universale e gratuita e che sia garantito l’accesso laddove l’obiezione di coscienza è molto alta. E tutto questo lo  chiediamo a tutela del diritto alla autodeterminazione e alla salute delle donne. Volete ostacolare il diritto all’interruzione di gravidanza alle donne. E lo dimostrano le astensioni che hanno diviso la maggioranza”. Lo dichiarano le deputate dem Ilenia Malavasi della commissione salute e Sara Ferrari, capogruppo in commissione femminicidio.

17/04/2024 - 14:36

Italia fa passo indietro, Francia e Ue avanti

“La destra spinge i Pro Vita nei consultori per condizionare la libertà delle donne. Mentre in Francia il diritto all’aborto entra in costituzione e il Parlamento europeo approva una mozione perché entri nella carta dei diritti fondamentali, in Italia si rischia un inaccettabile passo indietro di 50 anni, che mette in discussione l’autonomia e l’autodeterminazione delle donne sulla scelta di maternità. La premeir ha detto più volte che non avrebbe messo in discussione la legge 194, ma così da’ invece la copertura politica ad un’ingerenza e possibile colpevolizzazione delle libere e consapevoli decisioni delle donne. Chiediamo invece che siano rafforzati i consultori, nei numeri e nella diffusione, finanziando assunzioni di personale, perché oggi si trovano in grande difficoltà di organico e di fondi e non riescono a svolgere appieno l’importantissimo compito di supporto ed assistenza alla salute riproduttiva di cittadine e cittadini. Anche sul fronte della prevenzione delle gravidanze indesiderate, servono soldi per garantire la contraccezione gratuita e universale, non limitata come ha voluto il governo, ed educazione alla affettività nelle scuole per una sessualità consapevole oltre che per una cultura del rispetto in chiave antiviolenza”. Lo dichiara Sara Ferrari, capogruppo PD commissione femminicidio.

10/04/2024 - 17:09

“Il Pd che ha presentato due proposte di legge per l’inserimento lavorativo delle donne che subiscono violenza, plaude al rinvio in commissione lavoro della Camera dei Deputati, della discussione sulla iniziativa di FdI che invece prevede di sostenere solo le donne che abbiamo subito una deformazione o sfregio al viso. Accogliamo con soddisfazione la notizia del rinvio, che vogliamo leggere come un segnale di disponibilità a proseguire il dialogo sulle misure per aiutare tutte le donne, senza distinzioni, in maniera quanto più possibile traversale e condivisa”, dicono i proponenti delle proposte di legge del Pd Chiara Gribaudo e Ubaldo Pagano, insieme alla capogruppo dem in commissione femminicidio Sara Ferrari.

10/04/2024 - 12:33

“La proposta di Fratelli d’Italia che limita alle sole donne sfregiate le agevolazioni per l’inserimento lavorativo è incomprensibile e offensivo perché compromette radicalmente le ragioni di un intervento legislativo volto a garantire l’autonomia alle donne vittime di violenza” così i deputati democratici della commissione bicamerale d’inchiesta sul femminicidio, Sara Ferrari, Antonella Forattini, Valentina Ghio, Cecilia d’Elia, Valeria Valente, Filippo Sensi. “Questa proposta confligge con qualsiasi dato di realtà: tutte le donne per uscire da una storia di violenza ed essere indipendenti hanno bisogno, per sè e per i propri figli, di lavorare. Limitare alle sfregiate è sbagliato e crea categorie inaccettabili. Le forme di violenza sono tante e le più subdole e pericolose sono proprio quelle che non si vedono. A Fdi chiediamo di fare marcia indietro e ritornare allo spirito iniziale delle proposte presentate dalle opposizioni, dividere il Parlamento su queste tematiche depotenzia l’azione per la prevenzione e il contrasto alla violenza che, finora, ha visto i gruppi parlamentari collaborare costruttivamente e trasversalmente nella commissione femminicidio proprio sull’autonomia delle donne. Questa proposta mina profondamente quella unità d’intenti”.

08/03/2024 - 18:10

Questa mattina ho avuto il privilegio e l’onore di essere invitata al Palazzo del Quirinale per le celebrazioni della Giornata internazionale della donna alla presenza del Capo dello Stato Mattarella.

La cerimonia organizzata dal Presidente mi ha significativamente impressionato per il tema che è stato scelto quest’anno, “Le donne dell’arte”, ma soprattutto per la sua declinazione, dichiara Chiara Gribaudo. Infatti non si è voluto solo onorare il contributo delle donne nella produzione artistica ma anche ricordare come pure nel mondo delle arti le donne abbiano dovuto vivere spesso nell’ombra, se non addirittura dimenticate e in molti casi addirittura imprigionate come in Iran a causa delle loro espressioni di libertà. Un ricordo che ha commosso tutte e tutti.

Vorrei poi ricordare l’importante richiamo del Presidente Mattarella all’esistenza tuttora di discriminazioni, soprusi e abusi nel mondo del lavoro compreso quello delle arti e soprattutto alla tragedia del femminicidio che interroga - ragiona Gribaudo - noi politici ma soprattutto dovrebbe interrogare gli uomini. Tutti gli uomini.

Infine - Gribaudo - Possiamo occorre ogni sforzo per dare pieno accesso al lavoro perché senza lavoro per le donne non c’è indipendenza economica e senza indipendenza economica non c’è libertà.

22/01/2024 - 18:24

Ferrari: parole Bandecchi vanificano lotta contro violenza di genere

“Ancora una volta il sindaco di Terni dimostra la sua indegnità al ruolo di rappresentante pubblico che dovrebbe onorare. Rivendica orgogliosamente una giustificazione “naturale” del maschio italiano predatore, incapace di rapportarsi con le donne, se non come destinatarie del proprio piacere. Purtroppo è proprio la “normalizzazione” del ragionamento sessista, che riconosce le donne come oggetto del “naturale” e quindi incontrollabile desiderio maschile, che azzoppa la battaglia culturale contro la violenza sulle donne. Il gruppo del PD nella commissione femminicidio gli chiede un sussulto di dignità e rispetto per l’istituzione pubblica, riconoscendo con le dimissioni la sua inadeguatezza a tutelare il benessere delle proprie cittadine e cittadini”. Così la capogruppo democratica nella Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e ogni forma di violenza di genere, Sara Ferrari.

 

29/12/2023 - 17:43

La Camera ha approvato all’unanimità l’Odg collegato alla Legge di bilancio, a prima firma della deputata dem Sara Ferrari, promosso unitariamente dalla minoranza in commissione femminicidio, ma sottoscritta anche da colleghe e colleghi di maggioranza. Il testo, in coerenza con lo stanziamento dei 40 milioni di euro destinati dalle opposizioni al contrasto alla violenza, impegna il governo a migliorare e snellire le procedure di assegnazione dei fondi ai centri antiviolenza e alle case rifugio, ai centri per uomini maltrattanti, al reddito di libertà, a redigere le linee guida per la promozione obbligatoria degli operatori per evitare la sottovalutazione del rischio, ad emanare i decreti attuativi della legge del 2022 sui dati e le statistiche della violenza di genere, perché conoscere meglio è prevenire meglio.

19/12/2023 - 18:14

Lo scrive su Threads Alessandro Zan, deputato Pd e responsabile Diritti del Pd

Nel mio Veneto l’ennesimo, terribile femminicidio.
Sono sconvolto e terrificato: l’impegno di porre fine a questa strage è nostro, è una responsabilità improcrastinabile del nostro tempo. Un dovere verso le generazioni che verranno.

Condoglianze alla famiglia di Vanessa Ballan.

19/12/2023 - 16:03

Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd

È con dolore, orrore e rabbia che apprendo dell’ennesimo femminicidio, avvenuto a Riese Pio X, nella provincia di Treviso. La ferita di quanto successo a Giulia Cecchettin e decine di altre donne è ancora fresca dentro di noi, e di nuovo il nostro territorio diventa teatro della violenza mortale di un uomo su una donna. Voglio esprimere le mie condoglianze più sincere alla famiglia e ai cari della vittima, e ribadire la necessità di impegnarci per fermare questa strage, conscia che le parole non bastano più. Dobbiamo agire subito, ora, non so cosa altro debba succedere per farci capire l’assoluta priorità di questo problema.

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