12/06/2025 - 16:03

“Non esiste alcuna reale riduzione delle tasse, in particolare per i lavoratori dipendenti e il ceto medio. Il governo continua a raccontare una narrazione falsa, mentre la pressione fiscale aumenta e le disuguaglianze si aggravano”. Lo dichiara il deputato Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze, commentando l’allarme lanciato dall’Ufficio parlamentare di bilancio sul regime a tre aliquote IRPEF.

“Il problema principale – spiega l’esponente dem – è che non si interviene sull’effetto dell’inflazione e del cosiddetto fiscal drag: gli aumenti contrattuali ottenuti grazie all’azione sindacale vengono di fatto riassorbiti dalla crescita della tassazione. Un paradosso intollerabile, in cui chi lavora e produce si ritrova penalizzato, senza che il governo faccia nulla per correggere questa distorsione. Inoltre, le riduzioni di risorse a Comuni, Province e Regioni stanno determinando aumenti della fiscalità locale, aggravando ulteriormente il carico fiscale sui cittadini, soprattutto su chi già paga l’IRPEF. Siamo davanti a un sistema sempre più iniquo. Mentre la pressione fiscale cresce, il governo continua a proporre nuove rottamazioni. Salvini invoca una ‘pace fiscale’ che di fatto si traduce in una nuova ondata di condoni. Ma i risultati sono fallimentari: al concordato preventivo ha aderito solo il 13% dei contribuenti. Così si incentiva solo l’attesa del prossimo condono, disincentivando i pagamenti regolari”.

“Questa non è lotta all’evasione, né riduzione delle disuguaglianze – conclude Merola – è la resa dello Stato alle spinte corporative e agli interessi particolari, a scapito dell’interesse generale del Paese. La verità è che si riduce il peso delle imposte progressive a favore di quelle sostitutive: oggi solo il 40% delle entrate fiscali deriva da tasse realmente progressive. Si sta svuotando l’IRPEF e con essa l’autonomia finanziaria degli enti territoriali. Il risultato è un sistema fiscale sempre più insostenibile, che genera disparità crescenti tra territori, generazioni e cittadini”.

 

12/06/2025 - 13:34

“Mentre il Paese attende risposte concrete, la maggioranza si mostra ancora una volta unita solo di facciata. Forza Italia e Lega non perdono occasione per litigare su ogni dossier: fisco, riforme, politica estera, cittadinanza, terzo mandato e perfino nomine interne. Altro che governo coeso e stabile. Oggi è la volta della rissa fiscale. Da un lato Tajani, che insiste sulla necessità di un taglio strutturale dell’Irpef per aiutare il ceto medio. Dall’altro Salvini, che rilancia l’ennesima rottamazione e invoca una “pace fiscale” che, a conti fatti, non ha copertura. Peccato che i soldi per fare entrambe le cose non ci siano, e che nel frattempo il ministro dell’Economia Giorgetti venga ignorato perfino dalla premier Meloni. Lo scontro di oggi conferma una volta di più che siamo di fronte a una crisi plastica, evidente e sotto gli occhi di tutti” così il capogruppo democratico nella commissione bilancio della Camera, Ubaldo Pagano.

 

11/06/2025 - 12:41

“La fotografia dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio è chiara: il Paese è esposto a rischi economici crescenti, i ritardi del PNRR mettono a repentaglio la crescita, il carico fiscale reale aumenta e le previsioni sul debito si basano su ipotesi ottimistiche, come le privatizzazioni. Di fronte a tutto questo, il Governo continua a illudere i cittadini con propaganda e slogan, senza affrontare i nodi strutturali.” Lo dichiara Silvio Lai, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Bilancio della Camera.
“I dati sul PNRR – sottolinea l'esponente dem - sono allarmanti: solo un terzo della spesa complessiva è stato effettivamente realizzato e appena il 32% dei progetti è nella fase conclusiva. Questo significa che molte risorse rischiano di restare inutilizzate.”
“Serve un Governo che metta al centro il lavoro, la giustizia sociale, la coesione territoriale e la sostenibilità, non operazioni di facciata. Serve un Governo che si rimbocchi le maniche e inizi a lavorare piuttosto che dedicarsi alla propaganda che prima o poi si scontra con la realtà”, conclude Lai.

28/05/2025 - 16:08

“Il nuovo blocco informatico di oggi dei servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate rischia di penalizzare migliaia di aziende agricole per il mancato invio della comunicazione per la prenotazione del credito d'imposta Zes Unica e del credito d'imposta Zes agricoltura sugli investimenti effettuati dall'1 gennaio 2025 al 15 novembre 2025 e in scadenza il prossimo 30 maggio. Già il 16 maggio scorso si era verificato il medesimo problema e l'Agenzia aveva prorogato le scadenze del 16-19 maggio al 20 al 30 maggio. Si tratta di un disservizio che penalizza in maniera particolare il mondo agricolo. Ecco perché riteniamo necessaria l’autorizzazione ad una ulteriore proroga di dieci giorni, a partire dalla data di risoluzione del problema, poiché con questo blocco è stata di fatto impedita ogni comunicazione relativa a pagamenti, dichiarativi o files. Siamo certi che il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, non lascerà inascoltata questa richiesta che è giunta anche dal Consiglio nazionale dei commercialisti”.

Così la capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera, Antonella Forattini.

 

28/05/2025 - 14:36

“Il Ministro Giorgetti prenda atto del danno che ha provocato e accolga la richiesta dei commercialisti di prorogare i termini dei numerosi adempimenti fiscali in scadenza alla fine del mese.

Il nuovo blocco informatico dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate sta causando disagi enormi a professionisti e contribuenti. È inaccettabile che, di fronte a un malfunzionamento così grave, il Governo resti fermo, scaricando sui cittadini le conseguenze della propria inefficienza.

Non si può chiedere rigore nei pagamenti e poi lasciare nel caos chi deve operare ogni giorno tra scadenze e burocrazia. Un altro segnale di sciatteria e disattenzione che colpisce il lavoro di migliaia di professionisti.

Il Governo intervenga subito.” Così una nota dei componenti democratici della Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

 

28/05/2025 - 13:41

“È del tutto ingiustificabile che il sito delle Agenzie delle Entrate anche questa mattina, dopo l'ennesimo blocco avvenuto il 16 maggio scorso, sia di nuovo non funzionante. Il portale, gestito da Sogei, anche oggi non permette l'invio delle dichiarazioni fiscali per il tilt dei servizi telematici. Mi auguro un altro pronto intervento di ripristino di tutte le funzionalità ma restano aperte e non ancora spiegabili le responsabilità di gestione di uno strumento così importante per i tanti professionisti che anche oggi si trovano impossibilitati a inviare le loro dichiarazioni fiscali in scadenza”. Così in una nota il deputato Virginio Merola, capogruppo Pd in Commissione Finanze.

 

23/04/2025 - 17:20

"Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) è stato chiaro: la flat tax non solo è ingiusta, ma danneggia l’economia e ostacola la crescita. Serve ampliare la base imponibile e tornare a un sistema fiscale equo e progressivo. Lo dice un organismo internazionale, non un presunto complotto della sinistra, come questa destra ama raccontare". Così il deputato Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.

"Il governo - conclude Merola - continua a difendere uno strumento sbagliato, ideologico, che tutela pochi a scapito di molti. È appiattito sugli interessi delle proprie corporazioni di riferimento, tra condoni e privilegi. Ma la verità è che un fisco giusto e progressivo è nell'interesse di tutti, non solo di chi ha già molto".

 

23/04/2025 - 09:00

"Finalmente ieri il governo pare abbia risolto la questione degli acconti Irpef per il 2025, che saranno calcolati correttamente in base alle tre aliquote attualmente in vigore e non più secondo le quattro precedenti. Un intervento necessario e atteso, previsto dal decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri, che corregge una stortura evidenziata prima dai Caf Cgil e successivamente dal Partito Democratico in un question time presentato in Commissione Finanze lo scorso 26 marzo”. Così il deputato Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.

“Rimane ancora aperta e urgente - prosegue l’esponente dem - la questione dei redditi più bassi, in particolare quelli compresi tra 8.500 e 9.000 euro, che a causa delle modifiche fiscali introdotte da questo governo rischiano una perdita secca di 1.200 euro all’anno. Il 29 gennaio scorso, la rappresentante del governo aveva annunciato un impegno all’estensione del trattamento integrativo, attraverso una revisione dei criteri di spettanza per garantire un sostegno maggiore ai lavoratori a più basso reddito”.

“Ora attendiamo - conclude Merola - che a quell’impegno seguano atti concreti: non possiamo accettare che le fasce più fragili vengano lasciate indietro da una riforma fiscale che dovrebbe invece tutelarle”.

 

01/04/2025 - 15:30

“Un sistema fiscale funziona se fa vera lotta all’evasione e se riscuote davvero le tasse. Questa destra al governo, la destra delle tasse come pizzo di Stato (Meloni dixit) non vuole o non è in grado di farlo. Il grosso dei recuperi di evasione è dato dalle sanatorie e condoni e le riscossioni non riescono a scalfire la montagna di arretrati. Troppe procedure, troppe dilazioni, troppe tappe giudiziarie. Adesso parlano di semplificare. Volete un esempio? Propongono di introdurre la possibilità di saldare il debito fiscale in un massimo di 120 rate mensili, senza l'applicazione di interessi. Questa è la riforma delle tasse come pizzo di Stato: per favore, in cambio dei nostri favori, pagate qualcosa…ma ai lavoratori dipendenti e ai pensionati si preleva direttamente, senza rate e senza sconti”. Così il deputato Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.

28/03/2025 - 12:42

“La Lega ammette il disastro combinato sul cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti e prova a correre ai ripari con un emendamento al decreto Pa. Migliaia di lavoratori e lavoratrici si sono trovati beffati con buste paga svuotate dai pasticci del governo. Siamo curiosi di capire se è intenzione di tutta la maggioranza approvare quell’emendamento o se si tratta di una semplice iniziativa propagandistica dei leghisti per acquisire un po’ più di visibilità. Nel frattempo, il governo si svegli e faccia di tutto per riaprire il tavolo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici che oggi hanno scioperato. E’ una vergogna il silenzio dei ministri Calderone e Urso di fronte alla tracotanza di Federmeccanica”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, a margine della manifestazione dei metalmeccanici a Roma.

27/03/2025 - 14:08

Noi non siamo favorevoli ai bonus e, soprattutto, non siamo favorevoli al loro utilizzo dentro il sistema fiscale. Perché sono un modo non idoneo di affrontare un problema vero e cioè il tema del sostegno dei redditi delle famiglie. Non è un buon strumento poiché è commisurato al reddito individuale e non al reddito della famiglia e perché difficilmente aiuta gli incapienti. Allora, invece che una riforma fiscale che riforma fiscale non è, il Partito democratico ne ritiene necessaria una che però sia vera, con un'aliquota media che cresca in maniera delicata ma costante al crescere del reddito. Chiediamo un intervento di riordino completo e strutturale dell'Irpef, che segua un principio di equità. Il punto essenziale, infatti, è che a pari reddito si paghi la stessa imposta e che questa sia progressiva per tutti”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, commentando gli intervenenti in Aula sul tema delle retribuzioni e del potere d'acquisto.

 

27/03/2025 - 13:28

Necessaria riforma più equa

“La riforma fiscale fatta a tappe e toppe del governo Meloni ha creato un sistema incomprensibile e iniquo in cui si mescolano detrazioni e bonus con un esito casuale sulle tasse da pagare.

Intanto le aliquote marginali effettive che ci dicono di quanto cresce l'imposta al crescere del reddito diventano 7, con livelli fino al 56%, alla faccia della semplificazione! E poi acconti gonfiati, contribuenti gabbati sono altri esiti di questo modo di legiferare. E aggiungiamo che tutti i redditi fuori dell'IRPEF, come quelli di capitale, di lavoro autonomo nel forfettario, da affitti, non pagano un euro di addizionale a regioni e comuni.

I giovani con bassi redditi e (falsa) partita Iva pagano più dei dipendenti. Un sistema così è intollerabile. È ora di una riforma fiscale vera che affermi un principio di equità fondamentale: a pari reddito si paghi la stessa imposta”. Lo ha detto in Aula Maria Cecilia Guerra, deputata Pd e responsabile nazionale Lavoro.

 

24/03/2025 - 12:08

“In maniera del tutto opaca e priva di comunicazione adeguata, per il calcolo degli acconti Irpef e delle relative addizionali in sede di dichiarazione dei redditi 2024, si applicheranno ancora le aliquote del 2023, più elevate. Questa operazione rappresenta un vero e proprio prestito forzoso a tasso zero imposto dallo Stato ai contribuenti, senza alcun preavviso e senza possibilità di scelta, costretti a versare somme eccedenti rispetto a quanto realmente dovuto, di cui lo Stato beneficerebbe per un importo complessivo di circa 2 miliardi di euro;
il Governo, invece di ridurre il carico fiscale, sta utilizzando artifici contabili per nascondere un aumento temporaneo della pressione fiscale, posticipando il rimborso delle somme prelevate con un effetto ingiusto e penalizzante;
l'assenza di un reale criterio di progressività nella nuova Irpef evidenzia un’ingiustizia di fondo che grava sui lavoratori dipendenti e pensionati, mentre premia chi ha redditi elevati;
la mancata considerazione di misure compensative adeguate per le fasce più deboli mina il principio costituzionale di equità fiscale e redistribuzione della ricchezza.Questa settimana presenteremo una interrogazione a risposta immediata in commissione finanze per chiedere al Governo dati , trasparenza e quali misure per evitare questa ennesima ingiustizia”. Lo dichiara Virginio Merola capogruppo PD in commissione finanze di Montecitorio.

13/03/2025 - 17:46

“Si apprende dal viceministro Leo che sarebbe pronta l'ennesima lenzuolata di condoni. Il PD rimane fermamente convinto che questa non sia la strada giusta. La politica delle rottamazioni e il continuo via libera all'evasione fiscale minano la credibilità del sistema, riducono il tasso di adesione spontanea e sottraggono risorse fondamentali per garantire un welfare universale, dalla sanità all’istruzione, fino all’assistenza per tutti i cittadini.”

Lo dichiara Virginio Merola, capogruppo PD in Commissione Finanze alla Camera, commentando l’ipotesi di una nuova riapertura dei termini per aderire al concordato preventivo biennale e l’estensione della conciliazione giudiziale anche ai ricorsi pendenti in Cassazione prima del 5 gennaio 2024.

17/02/2025 - 13:34

Comprendiamo le difficoltà di milioni di famiglie e imprese italiane che si trovano a dover fronteggiare arretrati fiscali ingenti, ma la soluzione proposta dalla Lega con la ‘rateizzazione lunga’ rischia di essere solo un palliativo, senza affrontare il nodo centrale: un sistema fiscale più giusto ed equo per tutti.”

Lo dichiara Virginio Merola, deputato e capogruppo Pd in commissione Finanze, in risposta alle dichiarazioni di Alberto Luigi Gusmeroli (Lega), presidente della commissione Attività produttive alla Camera.

“Il vero problema - aggiunge l’esponente dem - è l’iniquità fiscale che pesa su lavoratori dipendenti e pensionati, mentre alcuni segmenti economici continuano a beneficiare di vantaggi sproporzionati. Anziché limitarsi a dilazionare i debiti fiscali accumulati e proporre condoni agli evasori che incentivano l’infedeltà fiscale, il governo dovrebbe concentrarsi su una riforma complessiva dell’Irpef che riduca le disuguaglianze e garantisca un sistema più sostenibile per tutti, soprattutto per il ceto medio, i lavoratori dipendenti e le categorie a basso reddito.”

“Il Partito Democratico - conclude Merola - è favorevole a misure che aiutino chi è in difficoltà, ma serve un approccio responsabile: lotta all’evasione, riduzione della pressione fiscale per chi paga regolarmente e un sostegno mirato per chi si trova in situazioni di reale emergenza economica. Non distinguere tra le persone in vera difficoltà e chi ne approfitta per rinviare il pagamento delle tasse dopo la prima rata aggiunge iniquità e conferma i propositi di evasione.”

 

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