15/12/2025 - 19:05

“Ancora una volta il Governo tradisce le aspettative degli imprenditori del Mezzogiorno e, in particolare, di quelli del settore agricolo”.

Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Partito Democratico, Claudio Stefanazzi, componente della Commissione Finanze, Antonella Forattini, Capogruppo in Commissione Agricoltura, e Stefano Vaccari, Segretario di Presidenza della Camera e componente della commissione Agricoltura, annunciando la presentazione di un'interrogazione parlamentare.
“Con la legge di bilancio per il 2025 – ricordano i dem – il Governo aveva esteso anche al settore della produzione agricola e forestale il credito d’imposta per gli investimenti nelle ZES Unica, alimentando aspettative legittime tra le imprese. Tuttavia, i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 12 dicembre hanno certificato una realtà ben diversa: alle imprese agricole è stata riconosciuta una percentuale di credito d’imposta irrisoria, pari appena al 15,25% per micro, piccole e medie imprese e al 18,48% per le grandi, a fronte del 100% riconosciuto ad altri settori come quello della pesca e dell’acquacoltura. Si tratta – proseguono – di percentuali drasticamente inferiori rispetto a quanto promesso e atteso, che di fatto svuotano la misura e producono un grave danno economico e competitivo per aziende che avevano programmato investimenti confidando in un sostegno ben più consistente. Così la Zes Unica, invece di essere uno strumento di sviluppo e coesione, diventa l’ennesima occasione mancata per il Sud. Non si può continuare a fare annunci senza poi garantire strumenti all’altezza – concludono i deputati PD –. Il Governo deve assumersi la responsabilità di correggere una scelta, l’ennesima, che penalizza pesantemente l’agricoltura meridionale e affossa ogni minimo residuo di credibilità delle politiche per lo sviluppo del Sud”.

 

15/12/2025 - 15:55

“La decisione del Consiglio di Stato di sospendere l’efficacia della sentenza del Tar Lazio sull’inserimento delle composizioni orali a base di cannabidiolo nelle tabelle dei medicinali stupefacenti rappresenta un passaggio di grande rilievo, che conferma la delicatezza e la complessità delle questioni giuridiche e normative in gioco. Il Supremo giudice amministrativo ha riconosciuto il grave pregiudizio economico e occupazionale che l’immediata esecuzione della sentenza avrebbe determinato e ha ritenuto necessario un approfondimento nel merito delle censure sollevate, anche con riferimento ai profili di diritto costituzionale ed eurounitario. In attesa della definizione del giudizio di merito, fissato per il prossimo anno, è ora indispensabile che il Governo assuma un’iniziativa politica responsabile, finalizzata a garantire certezza del diritto e continuità operativa a un settore legale che coinvolge migliaia di imprese e lavoratori”.

Così la capogruppo del Pd in commissione Agricoltura alla Camera, Antonella Forattini.
“Non può essere lasciata all’incertezza interpretativa o al contenzioso giudiziario - aggiunge - la regolazione di una filiera che incrocia agricoltura, manifattura, innovazione e occupazione. Il principio di precauzione deve essere applicato in modo proporzionato e fondato su evidenze scientifiche, senza tradursi in un blocco generalizzato delle attività economiche. La sospensione disposta dal Consiglio di Stato consente oggi alle aziende di proseguire l’attività. Spetta ora alla politica fare la propria parte - conclude- evitando che l’attesa del giudizio di merito si trasformi in un prolungato vuoto normativo”.
 

 

12/12/2025 - 13:33

“Il caso della nave Spiridon II con le migliaia di bovini intrappolati per lunghe settimane in condizioni drammatiche, molti dei quali morti e, sembrerebbe, gettati direttamente in mare, ha scosso l'opinione pubblica e rappresenta l'ennesima prova di un sistema farraginoso, privo di controlli efficaci e che non tiene conto in alcun modo del benessere degli animali. Sebbene quel caso non riguardi direttamente l'Italia e l'Europa, sono molti e gravi quelli verificatisi in UE nel recente passato che, infatti, hanno spinto la Commissione europea a modificare il Regolamento europeo 1/2005 sul trasporto di animali vivi. Abbiamo presentato una interrogazione al Ministro Lollobrigida, oggi impegnato a Bruxelles per i lavori del consiglio Agrifish la cui agenda prevede anche una discussione sulla proposta di modifica del Regolamento, per sapere quale sia la posizione del nostro paese, se si intenda promuovere una revisione incisiva della normativa vigente in materia di trasporto di animali, sostenendo in particolare il divieto di esportazione verso Paesi terzi extra-UE, l’adozione di standard più rigorosi per la tutela degli animali vulnerabili e la transizione verso il trasporto di carne e carcasse, come raccomandato dall’EFSA e dalla Corte dei Conti europea. Il trasporto di animali vivi oggi in Europa ed in Italia è lontano anni luce da dare un senso compiuto alle parole benessere animale”. Lo dichiarano i deputati del Pd, Evi, Forattini, Prestipino, Casu, che hanno sottoscritto l’interrogazione al ministro dell’Agricoltura Lollobrigida.

10/12/2025 - 18:44

“Secondo quanto riferiscono notizie di stampa, i gravi errori avvenuti tra il 5 e il 7 dicembre scorso all’ospedale San Raffaele di Milano negli interventi nei confronti di pazienti in gravi condizioni ricoverati in Medicina ad alta intensità, Medicina di cure intensive e Admission room, hanno messo a rischio la stessa vita dei cittadini. La gravità dei fatti ha causato le dimissioni dell’Amministratore unico dell’ospedale e l’apertura di un’inchiesta da parte della Regione Lombardia. Si tratta di atti dovuti, ma che non sono sufficienti. Per questo chiediamo al ministro della Salute di chiarire quanto effettivamente accaduto e di illustrare cosa intenda fare per evitare il ripetersi di ulteriori episodi in una qualsiasi struttura sanitaria del nostro Paese”.

Così le deputate e deputati democratici, Gian Antonio Girelli, Silvia Roggiani, Antonella Forattini, Lia Quartapelle, Vinicio Peluffo, Gianni Cuperlo, Matteo Mauri, nell’interrogazione rivolta al ministro della Salute, Orazio Schillaci.

 

10/12/2025 - 12:22

Forattini (Pd) presenta interrogazione al Governo su prezzo del latte

“La crisi del latte è ormai evidente: crollo delle quotazioni, disdette contrattuali, latte libero senza collocazione e un rischio concreto di arrivare a razionamenti nei primi mesi del 2026. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al ministro Lollobrigida, chiedendo quali iniziative urgenti intenda mettere in campo per sostenere l’intera filiera lattiero-casearia”. Così Antonella Forattini, Capogruppo PD nella Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. “Forse il Governo non si rende conto della gravità della situazione. Nei giorni scorsi avevamo infatti presentato anche un ordine del giorno – accolto dall’esecutivo con riformulazione – che impegnava a intervenire in modo strutturale per alleggerire il mercato. Ma l’accoglimento ‘compatibilmente con le risorse di bilancio’ non basta e lo vediamo sul nuovo accordo sul prezzo del latte: il settore è sotto pressione oggi, e il prezzo concordato ieri (54 centesimi da gennaio, 53 a febbraio e 52 a marzo) può tamponare nell’immediato, ma non affronta le cause profonde della crisi.  La sovrapproduzione, la forte volatilità del latte spot, le disdette che mettono a rischio fino a 7 mila quintali al giorno, e un mercato internazionale destabilizzato dalla crescita delle produzioni in Stati Uniti, Nuova Zelanda e Nord Europa impongono risposte vere e rapide. Serve una governance della produzione, la tutela dei contratti e un monitoraggio serio degli indicatori di mercato. Gli allevatori non possono essere lasciati soli di fronte a oscillazioni che mettono in discussione la sostenibilità economica delle stalle e la competitività dell’industria di trasformazione, dal Grana Padano al burro. Per questo chiediamo al Governo di attivare immediatamente misure nazionali ed europee: strumenti di gestione dell’offerta, sostegni mirati all’internazionalizzazione, promozione dei consumi e una definizione trasparente e certificata dei costi di produzione. Ogni ritardo avrà conseguenze pesantissime sull’intero sistema lattiero-caseario italiano. Ora servono responsabilità, serietà e interventi immediati.”

 

10/12/2025 - 10:53

Ora più diritti, più qualità, più futuro

“La Cucina Italiana è ufficialmente Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. Accogliamo con grande soddisfazione un riconoscimento storico, che premia non soltanto un insieme di ricette, ma il valore culturale, sociale ed economico di un modello alimentare unico al mondo. Questo risultato conferma ciò che ogni giorno vediamo nei territori: la forza delle nostre filiere agricole, la centralità delle produzioni di qualità, il legame profondo tra cibo, comunità, tradizioni e paesaggi rurali, l’impegno di migliaia di agricoltori, artigiani, ristoratori, cooperative e distretti produttivi. Come componenti della Commissione Agricoltura della Camera, consideriamo questo riconoscimento un punto di partenza. Ora abbiamo la responsabilità di consolidarlo attraverso politiche che garantiscano la tutela delle denominazioni e delle filiere corte, il sostegno alle imprese agricole e alle aree interne, la difesa del lavoro dignitoso unitamente al contrasto al caporalato, la promozione dell’educazione alimentare e della sostenibilità ambientale.
La cucina italiana entra oggi nel patrimonio dell’umanità. Il compito delle istituzioni è fare in modo che dietro a questo titolo ci siano anche più diritti, più qualità, più futuro per chi produce e per chi consuma”.

Lo dichiarano la capogruppo Antonella Forattini e Stefania Marino, Nadia Romeo, Andrea Rossi e Stefano Vaccari, deputati Pd della Commissione Agricoltura della Camera

 

03/12/2025 - 14:27

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali vive una situazione di gravi criticità gestionali e strutturali. Dalla carenza di personale tecnico a sedi non completamente idonei o insufficienti (Catania, Bari, Firenze, Venezia e Napoli etc) fino all’assenza di corpo ispettivo e alla sovrapposizione di funzioni dirigenziali senza trasparenza nelle nomine. Il ministro Salvini però fa orecchie da mercante e fugge di fronte alle interrogazioni presentate dal gruppo Pd e dalle opposizioni. Per questo insieme ai colleghi deputati Barbagallo, Vaccari, Forattini, Morassut e Ghirra abbiamo depositato alla Camera una nuova interrogazione non solo per svegliare il Ministro Salvini dal suo torpore “interessato”, ma per segnalare la necessità che venga attivato dal governo un tavolo di confronto e per segnalare un emendamento della Lega alla manovra finanziaria che da una parte riduce l’organico dell’Agenzia ma al tempo stesso aumenta le posizioni dirigenziali e proroga incarichi apicali per altri due anni unitamente alla possibilità che verrebbe assegnata al direttore generale nel gestire fondi derivanti da tariffe e sanzione.
Una situazione assurda che mal si concilia con il compito dell’Agenzia di promuovere la sicurezza e vigilare sulle infrastrutture ferroviarie, stradali e autostradali e sugli impianti fissi. Quanto sta avvenendo anche attraverso l’emendamento alla legge di bilancio, sul quale il governo dovrebbe esprimere un parere contrario, a salvaguardia  di merito e trasparenza per Agenzie a controllo pubblico, rischia di far implodere definitivamente l’ANSFISA che non può e non deve trasformarsi in un poltronificio ad uso e consumo del potere politico e a danno del personale che avverte, come si registra da un questionario interno senso di abbandono da parte della direzione e del ministero Vigilante. Appare altresì assurdo che nonostante le richieste il ministro Salvini abbia fino ad ora ritenuto di non incontrare le organizzazioni sindacali”. Così il deputato dem Silvio Lai.

02/12/2025 - 14:29

Serve scelta condivisa nell’interesse del Paese

“Il Partito Democratico nel sostenere in Aula al Senato le ragioni dell’approvazione del disegno di legge sulle disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani aveva dato seguito agli auspici del ministro dell’Agricoltura Lollobrigida per una scelta condivisa nell’interesse del Paese. Oggi alla Camera chiediamo però che il governo introduca le parti mancanti generate dalla riforma Caselli. Ci riferiamo, ad esempio, alla riduzione del delitto di agropirateria a semplice aggravante della frode e all’esclusione delle prove sperimentali tra quelle direttamente ammissibili. A differenza del decreto Terra dei Fuochi, inoltre, si registra una sostanziale riduzione. La violazione del Made in Italy (vendita di prodotti con segni mendaci), infatti, è punita con la multa fino a 20mila euro e la reclusione da tre a 18 mesi e non si applicano le intercettazioni telefoniche almeno alle ipotesi citate di agropirateria. Possiamo risolvere velocemente queste integrazioni con una corsia preferenziale concordata tra tutti i gruppi e concludere dopo l’approvazione della legge di bilancio con la votazione definitiva del provvedimento. Chiediamo a Lollobrigida quell’atto di responsabilità che aveva chiesto a tutti i parlamentari e che sostanzialmente ha ricevuto vista l’assenza di voti contrari al Senato. Ci vuole solo un po’ di coraggio, ci auguriamo che il ministro e la maggioranza possano trovarlo qui alla Camera”.

Così i capigruppo Pd alla Camera, Stefano Vaccari (commissione Ecomafie), Antonella Forattini (commissione Agricoltura) e Federico Gianassi (commissione Giustizia), in una lettera aperta inviata al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

 

26/11/2025 - 18:44

“Si conferma che il Ministero delle infrastrutture è al lavoro per valutare le più opportune iniziative per il corretto affidamento della concessione in corso”. Termina così, con la più standardizzata delle frasi di circostanza, la risposta al Question Time del Ministro Salvini all’interrogazione sull’affidamento in concessione dell’autostrada A22 presentata dal Partito Democratico. A prima firma della deputata Sara Ferrari, l’interrogazione è stata illustrata oggi in Commissione Ambiente dall’esponente democratica Antonella Forattini. “Tutti gli interrogativi che abbiamo sollevato rimangono senza risposta. Il bando di gara è sospeso fino al 30 novembre e il Ministero ancora non è in grado di fornire indicazioni su come intenda colmare i rilievi avanzati dalla Commissione Europea, che l’8 ottobre scorso ha inviato una lettera di costituzione di messa in mora all’Italia per violazione dei principi di parità di trattamento e non discriminazione in materia di appalti pubblici. La contestazione riguarda l’articolo del bando che prevede il diritto di prelazione da parte del proponente del progetto di partenariato pubblico privato da 9,2 mld, posto a base di gara. L’impianto del bando risulta pertanto indebolito dai rilievi mossi dalle autorità europee e il tempo per rispondere alla Commissione sta scadendo. Si profilano gravissime ricadute per gli enti coinvolti, i territori interessati e i circa 1000 lavoratori della società. Il 30 novembre è alle porte e il Ministro Salvini sta ancora valutando, evidenziando una sconcertante superficialità nella gestione di una partita delicatissima”.

 

24/11/2025 - 12:29

Tutelare salute e produttori di qualità

“Il servizio di Report sul macello in provincia di Mantova fa luce su una situazione aberrante. È inaccettabile che oggi, in Italia, esistano realtà che operano in spregio alle norme più basilari di tutela dei consumatori e delle produzioni, pensando di farla franca. Ancora una volta, la salute della collettività viene sacrificata alla
logica del profitto. Simili casi gettano discredito sulla maggioranza degli operatori del settore della lavorazione carni, che fanno della qualità e della sicurezza priorità imprescindibili. Mi auguro che le autorità preposte svolgano quanto prima i necessari accertamenti e che vengano irrorate sanzioni esemplari”.

Così la capogruppo Pd in commissione Agricoltura, Antonella Forattini, e il capogruppo Pd in commissione Ecoreati e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

 

21/11/2025 - 16:05

«Le dichiarazioni della Ministra Roccella e del Ministro Nordio sono di una gravità inaudita. Negare l’importanza dell’educazione sessuale nella prevenzione della violenza, o evocare una presunta incapacità “genetica” degli uomini a riconoscere la parità, non è solo sbagliato: è pericoloso. Sono parole che distorcono i fatti, che confondono il dibattito pubblico e che rischiano di trasformare una responsabilità sociale e culturale in un finto destino biologico". Lo dichiarano in una nota le deputate democratiche in Commissione Femminicidio, Valentina Ghio, Sara Ferrari e Antonella Forattini.
"La violenza contro le donne - sottolineano le parlamentari - non nasce nel DNA: nasce in una cultura che alcuni, ancora oggi, sembrano giustificare o quantomeno minimizzare. Attribuire la radice del problema alla natura maschile significa spostare l’attenzione dai veri nodi – educazione, potere, stereotipi – e può diventare, anche involontariamente, un alibi per chi perpetua comportamenti inaccettabili. È scandaloso che due Ministri della Repubblica, alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, consegnino al Paese messaggi così distorti e regressivi. Mentre l’Italia chiede risposte concrete, rispetto, prevenzione e strumenti culturali adeguati, dal Governo arriva invece un segnale di arretramento che offende le donne, gli uomini e le nuove generazioni.
A chi mette in dubbio l’efficacia dell’educazione, andrebbe ricordato che è proprio da lì che passa il cambiamento reale".
"Queste parole sono un danno a chi combatte la violenza e un regalo all’oscurantismo, peraltro a pochi giorni dall’approvazione unanime della legge sul consenso alla Camera. Con questa dichiarazione i due ministri appaiono fuori dalla realtà", concludono le deputate Pd.

 

17/11/2025 - 15:02

Con Enrico Giovannini e promotori campagna ‘A buon rendere’

Domani, 18 novembre alle ore 11.30 presso la Sala Stampa della Camera dei deputati (Via della Missione 4, Roma), si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge recante “Disposizioni per l’istituzione di un sistema di deposito cauzionale per i contenitori monouso per bevande”, a prima firma della deputata del Partito Democratico Silvia Roggiani e sottoscritta anche dai deputati Evi, Simiani, Casu, Forattini, Girelli, Pandolfo, Ricciardi e Dori.
La proposta mira a introdurre anche in Italia un sistema di deposito cauzionale, o deposit return system (DRS), per gli imballaggi per bevande monouso in plastica e metallo. I sistemi DRS prevedono che il consumatore versi un piccolo deposito al momento dell’acquisto di una bevanda, che viene rimborsato nella sua totalità al momento del conferimento dell’imballaggio vuoto presso un punto di raccolta.
Tale modello, già adottato con successo in 18 Paesi europei, massimizza la raccolta selettiva e il riciclo delle bottiglie in plastica e delle lattine, riducendo in modo significativo la loro dispersione nell’ambiente e al contempo assicurando un riciclo di alta qualità.
Alla conferenza stampa interverranno, oltre ai deputati proponenti, il Prof. Enrico Giovannini, diretto scientifico dell’ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, e rappresentanti di associazioni ambientaliste e della società civile impegnate nella promozione dell’economia circolare e nella lotta all’inquinamento da plastica, tra cui Enzo Favoino e Silvia Ricci, coordinatori della campagna “A Buon Rendere – molto più di un vuoto” per l’introduzione di un sistema di deposito cauzionale in Italia.
L’incontro sarà un’opportunità per presentare i contenuti della proposta e discutere le prospettive di implementazione di un sistema che potrebbe segnare un passo decisivo verso una gestione più sostenibile degli imballaggi per bevande. Tale sistema offrirebbe benefici concreti alla nostra economia del riciclo— attualmente in forte crisi, soprattutto per quanto riguarda la plastica — contribuendo al contempo al raggiungimento degli obiettivi previsti dalle normative europee.

 

13/11/2025 - 15:24

La pesca dei molluschi bivalvi è affidata, sin dal 1995 a consorzi di gestione competenti nei compartimenti marittimi di riferimento che nel rispetto delle norme italiane ed europee devono garantire il giusto equilibrio tra tutela della risorsa e del consumatore. Però il Ministero dell’Agricoltura ne riconosce solo alcuni visto che con decreto direttoriale del 28 dicembre 2023 ha affidato all’Organismo Nazionale di Programmazione dei Consorzi di Gestione nel Settore dei Molluschi Bivalvi, costituitosi solo un mese prima con un Contratto di Rete, la gestione e il riequilibrio della risorsa molluschi bivalvi, al fine di raggiungere efficacemente gli obiettivi di corretta gestione dell’attività di prelievo demandata ai singoli consorzi di gestione. Il Contratto di rete ha conferito al Presidente poteri generali di rappresentanza verso la Pubblica Amministrazione, configurando un possibile abuso della forma privata per esercitare ruoli pubblici.
All’Organismo però non aderiscono tutti i consorzi di gestione che da quel momento non partecipano ai  processi decisionali del MASAF, con danni economici e istituzionali documentabili, fra cui: esclusione dai tavoli tecnici e consultivi; perdita di rappresentanza nelle decisioni nazionali ed europee; decisioni unilaterali del Ministero, come l’aggiunta di un mese di fermo pesca per la Venus gallina senza consultazione; lesione del principio di autonomia consortile sancito dal D.M. 44/95 e  dal D.M. 515/98.
Di fronte a questa palese disparità è stata presentata dai deputati Pd, Stefano Vaccari, Antonella Forattini, Stefania Marino, Nadia Romeo, Andrea Rossi, Andrea Gnassi, una interrogazione al Ministro Lollobrigida per chiedere la revoca del decreto ministeriale al fine di ripristinare una rappresentanza pluralistica e paritaria di tutti i Consorzi riconosciuti e contestualmente la sospensione di ogni riconoscimento amministrativo connesso all’Organismo Nazionale di Programmazione dei Consorzi di Gestione nel Settore dei Molluschi Bivalvi. Con l’interrogazione i parlamentari Pd hanno chiesto al Ministro di adottare iniziative normative, volte a una valutazione delle disposizioni in materia di consorzi di gestione molluschi bivalvi, così da adeguare la normativa nazionale alle nuove caratteristiche del settore.

12/11/2025 - 16:54

“La cessione di Iveco a un gruppo extraeuropeo rappresenta un campanello d’allarme per il futuro del nostro sistema industriale e per la capacità dell’Italia di difendere i propri asset strategici. Iveco è uno degli ultimi grandi costruttori industriali italiani nel settore dell’automotive pesante. Il trasferimento del controllo fuori dall’Unione Europea rischia di indebolire il presidio industriale nazionale e di spostare le principali leve decisionali all’estero. È indispensabile che il governo garantisca che la sede torinese mantenga un ruolo strategico e che una parte della governance resti in Italia. È necessario tutelare i lavoratori e la filiera produttiva mentre le garanzie occupazionali appaiono limitate a un orizzonte di due anni. Chiediamo un piano industriale dettagliato, con impegni vincolanti e pluriennali su stabilimenti, livelli occupazionali e investimenti in ricerca e sviluppo, per proteggere l’indotto, in particolare in Lombardia ed Emilia-Romagna.
Il caso Iveco è il sintomo di una fragilità più ampia: la mancanza di una politica industriale nazionale ed europea capace di proteggere e rilanciare i settori strategici. L’Italia deve farsi promotrice di un quadro comune europeo di difesa industriale, con strumenti pubblici d’intervento sul modello francese e tedesco. Su questi aspetti fondamentali il ministro Urso oggi in audizione non è stato in grado di assumere impegni chiari. Rimangono aperti tutti i problemi emersi: tutelare l’interesse nazionale, garantire la continuità produttiva e assicurare che Iveco resti un presidio industriale e tecnologico italiano all’interno di una strategia europea condivisa”.
Così i deputati del Pd Vinicio Peluffo, Antonella Forattini, Alberto Pandolfo, Arturo Scotto e Gian Antonio Girelli.

 

10/11/2025 - 16:22

Il gruppo del Partito Democratico in Commissione Agricoltura, plaude al primo sì dell’UNESCO alla candidatura della cucina italiana come Patrimonio dell’Umanità. I componenti della Commissione Agricoltura del Partito Democratico – Antonella Forattini (capogruppo), Andrea Rossi, Stefania Marino, Nadia Romeo e Stefano Vaccari – esprimono grande soddisfazione per il primo sì dell’UNESCO alla candidatura della cucina italiana a Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. «È un riconoscimento che premia non solo la qualità dei nostri prodotti, ma soprattutto la cultura del cibo come identità, convivialità e sostenibilità», dichiarano i parlamentari dem. «La cucina italiana è il frutto di un patrimonio di saperi tramandati nel tempo, di comunità che hanno saputo valorizzare i propri territori e di un’agricoltura che unisce tradizione e innovazione». Il gruppo Pd in Commissione Agricoltura sottolinea come questo passaggio rappresenti anche «un segnale importante per le filiere agricole e agroalimen

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