22/10/2024 - 15:24

“Apprezziamo il cambio di passo, ma la strada per sconfiggere la peste suina africana è ancora lunga e complessa”.

Lo dichiarano Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura e Segretario di Presidenza della Camera, e i deputati dem, Antonella Forattini, Stefania Marino, Nadia Romeo e Andrea Rossi, dopo l’audizione del Commissario Straordinario alla Psa, Giovanni Filippini.
“Gli obiettivi posti dal Commissario con le ordinanze già emanate - aggiungono - sono condivisibili e richiedono però, al contempo, massima sollecitudine nell’attuazione delle misure adottate anche per circoscrivere le aree di crisi, non consentire la diffusione del virus ed evitare così il forzato stop degli allevamenti e delle aziende della trasformazione e commercializzazione delle carni suine che sta creando problemi all’industria del settore anche nel settore dell’export dei salumi italiani. Per questo il prius è la riduzione drastica della popolazione dei cinghiali con la collaborazione fattiva delle squadre dei cacciatori che meglio di altri conoscono territorio e comportamento dei suini e che possono operare anche in deroga ai divieti per svolgere il compito di contenimento. Il piede sull’acceleratore - proseguono - deve essere impresso anche sui ristori e sugli indennizzi in favore aziende colpite dall’ingresso del virus. Non si tratta solo delle risorse legate ai danni diretti, ma anche a quelli indiretti che ancora il governo continua irresponsabilmente ad ignorare. Ci riferiamo al fermo produttivo, al deprezzamento dei capi, al blocco delle attività connesse, come gli impianti di biogas. Necessari, poi, strumenti di supporto alle imprese, moratoria mutui, cassa integrazione, esoneri contributivi e sostegni agli investimenti per aumentare la biosicurezza in azienda. Su questi aspetti il Commissario e’ stato chiaro sull’assenza delle risorse necessarie e saremo i primi ad incalzare il Governo sulla legge di Bilancio a trovare le risorse necessarie. Seguiremo passo dopo passo l’evolversi di questa grave criticità - concludono - e chiederemo al Commissario di fornirci , con report aggiornati, dati e numeri sugli obiettivi raggiunti”.

15/10/2024 - 17:35

Oggi a Palermo le Deputate del PD Laura Boldrini, Sara Ferrari e Antonella Forattini hanno partecipato alla manifestazione davanti all’Assemblea Regionale Siciliana, per sostenere le colleghe Giovanna Iacono e Stefania Marino insieme al gruppo regionale del PD, nella battaglia volta a garantire la presenza femminile nelle Giunte comunali almeno al 40%, come previsto dalla legge italiana.  La destra siciliana ha presentato invece la proposta di ridurla al 20%. Un’iniziativa irricevibile, che porterebbe la Sicilia indietro nel tempo e farebbe danno all’intera comunità, riducendo il contributo di esperienze, competenze, capacità, che le donne possono  portare nei luoghi decisionali, per un vantaggio collettivo. Alla protesta erano presenti numerosi amministratori e amministratrici, di opposizione ma anche di maggioranza, associazioni, sindacati. Una delegazione è stata ricevuta dal Presidente dell’Assemblea regionale, che ha ipotizzato un effetto positivo della mobilitazione rispetto alla decisione finale. “C’è da sperarlo - dicono le deputate dem- per il bene della comunità siciliana, perché possa contare sulla forza della differenza, per essere più giusta e competitiva”.

04/10/2024 - 09:17

Approvato Odg su impianti desanilizzazione e bacini accumulo

Carenza d’acqua e siccità sono gravi problematiche che colpiscono gran parte del Paese e che in Sicilia diventano drammatiche. Lo ha riconosciuto anche il governo che ha accolto un Odg al Dl Omnibus dei componenti PD della commissione Agricoltura, Vaccari, Forattini, Marino, Romeo e Rossi, e del deputato siciliano Barbagallo, che impegna l’esecutivo a valutare la necessità di finanziare un piano di realizzazione di impianti di desalinizzazione su tutto il territorio nazionale e di realizzare una rete di bacini di accumulo per l'irrigazione in agricoltura, con procedure di gara trasparenti, per affrontare la crisi idrica siciliana.

"Le elevate temperature di giugno e luglio, molto superiori agli scorsi anni - ha sottolineato il capogruppo dem in commissione, Stefano Vaccari - sono costate all'agricoltura 6 miliardi di danni, il 10% della produzione agroalimentare nazionale. Le nostre campagne sono allo stremo, con cali produttivi del 45% per mais e foraggi, del 20% per latte, del 30% per frumento duro, del 30% per riso, a cui si aggiunge il 15% della frutta e il 20% di cozze e vongole uccise dall’assenza di ricambio idrico nel Delta del Po. Preoccupa anche la vendemmia: si prevede un calo del 10% delle uve, mentre negli uliveti il caldo rischia di far crollare le rese produttive. La siccità è diventata la calamità più rilevante per l'agricoltura italiana. Occorre un cambio di passo nella lotta ai mutamenti climatici - conclude Stefano Vaccari - affrontando concretamente le emergenze con i necessari ristori, ma attivando al contempo piani di intervento infrastrutturali decisivi per tutelare la risorsa idrica".

20/09/2024 - 17:09

Il gruppo del partito democratico della Camera ha presentato una interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per gli Affari Regionali e l'autonomia e al Ministro dell' Economia per sapere se sono veritiere le notizie riportate dalla stampa riguardo la volontà della commissione presieduta dal professor Cassese di determinare che i fabbisogni standard per finanziare i livelli essenziali delle prestazioni, verranno calcolati in base alle caratteristiche dei diversi territori, clima, costo della vita e agli aspetti sociodemografici della popolazione residente. In tal caso vi sarebbero effetti mortificanti per i territori più deboli del Paese, non solo del Mezzogiorno e delle aree interne, riproducendo la logica secessionista che dove c’è maggiore ricchezza ci siano anche migliori servizi. Alla luce di queste considerazioni il Pd ha chiesto che il professor Cassese sia ascoltato urgentemente alla Camera, prima della riunione del Clep prevista per il 25 settembre in cui dovrebbe essere approvato un fondamentale documento propedeutico alla determinazione dei fabbisogni e quindi dei diritti in ottica autonomia differenziata.

L’interrogazione promossa dal responsabile mezzogiorno del Pd, Marco Sarracino, e dalla capogruppo dem La camera, Chiara Braga, è formata dalle deputate e deputati Berruto, Carè, Ciani, Cuperlo, Curti, Di Biase, Ferrari, Forattini, Furfaro, Ghio, Girelli, Gnassi, Graziano, Gribaudo, Guerini, Iacono, Lacarra, Laus, Madia, Mauri, Pagano, Porta
Prestipino, Quartapelle, Roggiani, Romeo, Rossi, Scarpa, Scotto, Serracchiani, Simiani, Stumpo, Tabacci.

20/09/2024 - 09:46

Deputati Pd incontrano imprese e organizzazioni agricole

“Per evitare il crollo del settore zootecnico colpito dalle gravi emergenze epidemiche occorre agire con grande tempestività”. Questo il messaggio consegnato dalle organizzazioni agricole, della cooperazione e delle imprese della macellazione e trasformazione della carne suina, ai deputati Pd della commissione Agricoltura che, viste le enormi criticità e l’assoluta inadeguatezza degli interventi del governo, hanno organizzato una serie di incontri. 
“Peste suina, lingua blu e brucellosi non vanno evocate, ma richiedono una strategia di immediato contrasto. Come dimostra il caso peste suina, visto l’avvicendamento necessario ma tardivo del commissario, a riprova dell’inefficacia della precedente conduzione”.
Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd della commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, che insieme agli altri deputati dem, Forattini, Marino, Romeo e Rossi, ha partecipato agli incontri.
“Occorre raccogliere - ha aggiunto - la grave preoccupazione del comparto agricolo e zootecnico per l’evoluzione delle emergenze e acquisirne le proposte maturate sul campo e dettate da equilibrio e buon senso. Si tratta di intervenire per mettere in biosicurezza gli allevamenti con un maggiore coordinamento tra ministeri e regioni, sostenere sul piano fiscale e degli indennizzi gli allevamenti e le aziende di macellazione e trasformazione sia per i capi abbattuti sia per gli investimenti infrastrutturali di ripristino e adeguamento degli impianti produttivi, anche utilizzando lo strumento del credito d'imposta. Occorre rafforzare la ricerca per ottenere al più presto vaccini adeguati e attivare un fondo che oltre ai ristori per i danni subiti consenta alle aziende di riconquistare le posizioni di mercato, anche attraverso una rinegoziazione delle scadenze bancarie. Su questo è necessario aprire una trattativa con l’Ue per ottenere il cofinanziamento delle misure da adottare, come avvenuto per l'aviaria. Servono norme più chiare sulla movimentazione degli animali ammalati e abbattuti con una governance più adeguata tra Stato, Regioni, Comuni e Sistema sanitario. Infine, per quanto riguarda la Psa, condividiamo la richiesta di drastica riduzione della popolazione di cinghiali, principali veicoli di trasmissione del virus della peste suina. Su questo fronte troppo poco è stato fatto e non può bastare l’aumento di un mese di caccia per raggiungere gli obiettivi. Si deve fare di più e con tutti i mezzi a disposizione, a cominciare dalla piena operatività delle squadre di cacciatori e dei team creati ad hoc. Incalzeremo il governo - ha concluso - con tutti gli strumenti parlamentari a disposizione, affinché esca dal torpore e assuma queste emergenze come prioritarie”.

17/09/2024 - 16:02

Depositata alla Camera dei deputati la proposta di legge per introdurre il diritto alla disconnessione. Avanzata su iniziativa della realtà giovanile ‘L’asSociata’ (https://www.instagram.com/associata_roma?igsh=eDFvM3N0YXpqZmlq) la Pdl è stata presentata dal Capogruppo Pd in Commissione Lavoro Scotto con le firme della Vicepresidente Pd della Camera Ascani, della Capogruppo Pd alla Camera Braga, della Vicepresidente Pd Gribaudo e dei deputati Fossi, Laus, Sarracino, Guerra, Casu, Di Biase, Evi, Fassino, Ferrari, Forattini, Furfaro, Girelli, Madia, Manzi, Marino, Ricciardi, Roggiani, Scarpa, Serracchiani.

“La Pdl ‘Lavoro, poi stacco’ - frutto del lavoro e della collaborazione con ‘l’asSociata’ - intende promuovere una nuova cultura del lavoro che rispetti il tempo dentro e al di fuori dell’ufficio, tutelando i lavoratori e aumentando la produttività delle imprese, migliorando così la vita delle persone. Serve una nuova scommessa sulla qualità del lavoro. Dopo la pandemia questa domanda si è fatta ancora più stringente. E questa risposta la deve dare la politica”, ha dichiarato il primo firmatario Arturo Scotto.

“Reperibilità h24 e bassa retribuzione costringono tutte le generazioni di lavoratori alla precarietà - ha precisato la portavoce di asSociata - “il 28 settembre all’Arena Mancini a Roma, tutti insieme lanceremo la battaglia per approvare il diritto alla disconnessione“.

Qui il testo della proposta di legge: https://documenti.camera.it/leg19/pdl/pdf/leg.19.pdl.camera.1961.19PDL00...

28/08/2024 - 19:01

Governo approssimativo, Subito interventi immediati negli allevamenti e informazione diffusa

“Le risposte inadeguate del Commissario, dimissionario nel pieno dell’emergenza, l’approssimazione del Governo e i ritardi di Regione Lombardia hanno portato al disastro. Ora sono necessari interventi urgenti negli allevamenti e un’informazione diffusa”. Così la deputata Pd Antonella Forattini, componente della Commissione Agricoltura, sull’aggravarsi dell’epidemia da peste suina africana. “Oggi il problema sono i focolai negli allevamenti di suini domestici diffusisi in pochissimo tempo, tredici nel pavese e da oggi altri tre nel lodigiano, a dimostrazione che il sistema è complesso ed è stato un errore concentrarsi quasi esclusivamente sul prelievo di cinghiali. Dobbiamo evitare che la PSA si diffonda ulteriormente e per questo dobbiamo mettere in atto tutte le misure che possano colmare due anni di ritardi nella gestione di questa emergenza. Gli investimenti in biosicurezza sono importanti per la prevenzione della PSA, ma occorre anche mettere in atto una strategia di formazione e informazione rivolta ad allevatori, veterinari e a quanti ruotano attorno all’allevamento. *Servono interventi

mirati di informazione e di supporto ai sindaci e campagne di sensibilizzazione ai cittadin*i”. “È innegabile” continua Forattini “che molti contagi siano avvenuti in maniera indiretta, sulle gambe delle persone che entrano ed escono dagli allevamenti senza le dovute precauzioni. L’auspicio è che il nuovo commissario, Giovanni Filippini, affronti con efficacia e tempestività l’emergenza e imponga alle regioni che non lo hanno fatto l’istituzione dei Gruppi Operativi Territoriali perché il controllo del territorio è fondamentale”.

09/08/2024 - 17:31

L’Unione Europea boccia la gestione dell’epidemia.

 

L’Unione Europea boccia il Governo per la gestione della peste suina. Nel report elaborato dopo una missione in Lombardia ed Emilia-Romagna, gli esperti dell'Ue Veterinary Emergency Team della Commissione Ue evidenziano che "la strategia di controllo" della malattia "nel Nord Italia dev'essere migliorata". “Sono gli stessi rilievi che da tempo, inascoltati, muoviamo al Governo” denuncia Antonella Forattini, deputata Pd e membro della Commissione Agricoltura alla Camera “i piani straordinari di gestione della fauna selvatica sono ancora sulla carta, l'esercito solo evocato. La designazione del nuovo Commissario nella figura di Giovanni Filippini, figura competente, è positiva ma in Lombardia serve un intervento urgente e condiviso tra i vari attori in campo, con la regia della Regione”.

Nella relazione Ue si evidenzia infatti la necessità di un piano "comune" e "coordinato" per l'intera area, oltre a un "urgente piano B esteso per il controllo e l'eradicazione della malattia", dal momento che "l'epidemia sembra avanzare più velocemente delle misure" e "c'è da temere che si diffonda verso est e sud verso la Toscana".

08/08/2024 - 13:02

Iniziativa promossa da Serracchaini e sottoscritta da Di Biase, Gianassi, Ferrari, Forattini, Ghio, Lacarra, Malavasi, Manzi, Marino

Il gruppo del Partito democratico della Camera ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere alla Ministra dell’Università, AnnaMaria Bernini, quali iniziative intende assumere in merito all’impiego nei corsi di studio dell'ultima edizione del Manuale di diritto privato, edito dalla Esi e curato dal Prof. Francesco Gazzoni che presenta ‘tesi sessiste e un evidente pregiudizio di fondo verso i magistrati’.
L’interrogazione - promossa dalla responsabile giustizia del Pd, Debora Serracchiani, e sottoscritta dalle deputate e dai deputati del gruppo del Pd della Camera, Di Biase, Gianassi, Ferrari, Forattini, Ghio, Lacarra, Malavasi,
Manzi, Marino - sottolinea come si tratti di ‘tesi che lasciano esterrefatti in quanto contenute all’interno di un manuale rivolto agli studenti di diritto e quindi con un obiettivo chiaramente formativo’.

08/08/2024 - 11:10

 Il gruppo del Partito democratico della Camera ha presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere alla ministra dell'Università, Anna Maria Bernini, quali iniziative intenda assumere in merito all'impiego nei corsi di studio dell'ultima edizione del Manuale di diritto privato, edito dalla Esi e curato dal Professor Francesco Gazzoni che presenta 'tesi sessiste e un evidente pregiudizio di fondo verso i magistrati'. "L'interrogazione - promossa dalla responsabile giustizia del Pd, Debora Serracchiani, e sottoscritta dalle deputate e dai deputati del gruppo del Pd della Camera, Di Biase, Gianassi, Ferrari, Forattini, Ghio, Lacarra, Malavasi, Manzi, Marino - sottolinea come si tratti di 'tesi che lasciano esterrefatti in quanto contenute all'interno di un manuale rivolto agli studenti di diritto e quindi con un obiettivo chiaramente formativo'", si legge in una nota che anticipa in parte il testo dell'interrogazione.

08/08/2024 - 09:13

Iniziativa promossa da Serracchaini e sottoscritta da Di Biase, Gianassi, Ferrari, Forattini, Ghio, Lacarra, Malavasi, Manzi, Marino

Il gruppo del Partito democratico della Camera ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere alla Ministra dell’Università, AnnaMaria Bernini, quali iniziative intende assumere in merito all’impiego nei corsi di studio dell'ultima edizione del Manuale di diritto privato, edito dalla Esi e curato dal Prof. Francesco Gazzoni che presenta ‘tesi sessiste e un evidente pregiudizio di fondo verso i magistrati’.
L’interrogazione - promossa dalla responsabile giustizia del Pd, Debora Serracchiani, e sottoscritta dalle deputate e dai deputati del gruppo del Pd della Camera, Di Biase, Gianassi, Ferrari, Forattini, Ghio, Lacarra, Malavasi,
Manzi, Marino - sottolinea come si tratti di ‘tesi che lasciano esterrefatti in quanto contenute all’interno di un manuale rivolto agli studenti di diritto e quindi con un obiettivo chiaramente formativo’.

03/08/2024 - 11:11

Lollobrigida si assume grave responsabilità

 "Un anno fermi a guardare gli eventi ed ora non si può che essere preoccupati per il rischio che 1,2 miliardi che un apposito bando del Pnrr assegna ai contratti di filiera possano non assegnare assegnati. Il ministro Lollobrigida e il governo si stanno assumendo una grave responsabilità".

 Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, che insieme ai colleghi Forattini, Marino, Romeo e Rossi, ha presentato una interrogazione per sapere come il governo intende affrontare il problema visto che, tra l'altro, sono stati presentati al Tar motivati ricorsi da parte di alcune imprese che hanno contestato i criteri di assegnazione delle risorse.
 "Ora è tutto fermo - continua Vaccari - e, anche a fronte di ulteriori impegni finanziari, non è possibile scorrere la graduatoria, a criteri contestati, senza che sia concluso l'iter dei ricorsi nei Tribunali amministrativi. Un bel pasticcio nel quale si è ficcato il governo incapace di trovare soluzioni appropriate e perdere quelle risorse sarà un danno importante per la filiera agricola per gli interventi che dovranno essere fatti nella fase della transizione ecologica. Il ministro Lollobrigida ha delle idee in proposito o come per la peste suina gira lo sguardo altrove?".

02/08/2024 - 14:59

"Il caso di Elisa Aiello è spaventoso e da oggi penso sia arrivato il momento per le istituzioni di dare un segnale forte e deciso. Siamo di fronte ad una ragazza di 26 anni che riceve minacce di morte pubbliche, da parte del suo ex fidanzato, tutti i giorni. Minacce e maltrattamenti iniziati a febbraio 2023. A nulla sono valse le denunce partite ai carabinieri di Latina. Nel frattempo è stata costretta a spostarsi di domicilio, rivolgersi a un centro antiviolenza e aspettare che le direttive del Codice Rosso vengano applicate. A febbraio 2024 questo criminale viene ascoltato dai carabinieri di Latina ma non succede nulla anzi da quel momento inizia a pedinare Elisa, a minacciare la mamma e come se non bastasse detiene anche un’arma da fuoco. Nessuna istituzione si sta muovendo. Pochi giorni fa, Elisa Aiello ha denunciato anche alla Polizia di Roma, dopo che il suo abusatore l’ha minacciata per l'ennesima volta di femminicidio sui social. Questa ragazza ha 26 anni e la vogliamo viva. Dobbiamo muoverci e in fretta. Da questa mattina è partita una denuncia generale e per questo, con i colleghi e le colleghe del M5S e di Avs Stefania Ascari, Michela De Biase, Andrea Casu, Emma Pavanelli, Luana Zanella, Ilenia Malavasi, Antonella Forattini, Sara Ferrari, Francesca Ghirra, Ouidad Bakkali, Laura Boldrini, Silvia Roggiani, Nico Stumpo, abbiamo presentato un'interrogazione urgente al ministro dell'interno per fare ogni azione possibile al fine di proteggere Elisa dal suo persecutore e dare un segnale a tutte le donne che stanno combattendo la sua stessa battaglia. Non vi lasceremo sole". Lo afferma Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.

01/08/2024 - 13:36

“Il governo dia rapida attuazione al decreto di riparto dei 40 milioni a disposizione delle opposizioni che il Parlamento ha deciso di impiegare per il contrasto alla violenza maschile sulle donne e la ministra Roccella venga in Aula a riferire su questa grave inadempienza. A tutt’oggi, come ha denunciato la vicepresidente dell’Anci al termine dell’Osservatorio sulla violenza contro le donne, a distanza di quasi otto mesi dall’approvazione della Legge di bilancio 2024 che ha previsto 10 milioni di euro per sostenere il percorso di uscita dalla violenza, non è stato ancora adottato il decreto di riparto delle risorse alle regioni per il reddito di libertà. I dati Inps al 31 maggio 2024 mostrano come su 6.489 domande presentate agli sportelli comunali dalle donne vittime di violenza solo 2.772 richieste sono state evase. Addirittura 3.026 donne non hanno ricevuto risposta. Questo vuol dire che oggi, quando sono già 25 le vittime di femminicidio dall’inizio dell’anno, le donne che subiscono violenza e che provano ad uscirne non trovano nello Stato il supporto necessario e sono costrette a tornare a casa, perché non hanno autonomia economica per sé e per i propri figli”.

Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Valentina Ghio, intervenendo in Aula per chiedere un’informativa urgente da parte della ministra delle Pari opportunità e della Famiglia, Maria Roccella. Sulla questione la capogruppo Pd in commissione Femminicidio annuncia un’interrogazione urgente insieme alle colleghe Forattini e Ferrari.

“Sono passate solo poche ore - aggiunge - dall’approvazione unanime in commissione Femminicidio della ricognizione sulle norme di contrasto alla violenza di genere, fra cui si trovano anche queste misure che però non hanno avuto ancora attuazione. La stessa commissione che ha deciso di mettere al primo punto di lavoro il tema della violenza economica 4 della libertà delle donne. Se non arrivano quei soldi alle donne maltrattate - conclude - la violenza economica privata familiare si amplifica e diventa violenza economica di Stato”.

31/07/2024 - 15:16

Interrogazione a Lollobrigida: serve sostegno filiera ittica

Serve un piano straordinario di intervento a sostegno della filiera ittica e per preservare e sostenere le imprese e i lavoratori del comparto della pesca e dell'acquacoltura. Lo chiedono al ministro Francesco Lollobrigida, attraverso un’interrogazione i deputati del gruppo Pd della commissione Agricoltura, Stefano Vaccari, Antonella Forattini, Maria Stefania Marino, Nadia Romeo e Andrea Rossi.

“Nonostante le criticità ormai note sollevate in più occasioni dal comparto e dagli amministratori locali e regionali - spiega il capogruppo dem Vaccari - il governo continua ad alimentare l’inutile filiera degli annunci anziché predisporre un piano di intervento di medio e lungo periodo che accompagni l’attuale fase dell’emergenza. Eppure i dati sono terrificanti. La presenza devastante del granchio blu ha di fatto annientato la produzione di cozze e vongole che solo in Emilia Romagna e in Veneto insieme costituivano la prima area di produzione in Europa per le vongole veraci, con oltre 3mila addetti e un fatturato di 200 milioni di euro all’anno. Granchio blu che ha causato danni per 100 milioni devastando non solo gli allevamenti di vongole e cozze, ma facendo piazza pulita anche di ostriche, telline, altri crostacei e pesci come sogliole e cefali, per un conto che rischia di raddoppiare se non verranno presi provvedimenti. Interventi al momento fatti da Emilia Romagna e Veneto. La prima ha stanziato un milione per indennizzare i pescatori che non riescono a trovare mercato per i tanti granchi pescati. La seconda ha messo in campo 180mila euro per l’acquisto, oltre che del seme, anche delle reti di protezione e delle nasse da cattura. Dal comparto ittico si segnala, tra l’altro, quanto sta avvenendo sulla laguna di Orbetello, dove si registra una moria di quintali di orate e anguille a causa del caldo eccessivo. Anche a Taranto è emergenza: secondo gli operatori è a rischio l’80% della produzione di cozze. Oltre alle altissime temperature del mare, che mandano in sofferenza il prodotto che muore per asfissia, il problema è la mancanza di una filiera di stoccaggio. Problemi anche per i pescatori di Friuli, Veneto, Emilia Romagna, Molise, Abruzzo e Puglia impegnati a contenere il fenomeno della mucillagine. Sulle coste di Calabria, Sicilia e Puglia, infine, è scattata l’allerta rossa per il vermocane. Si stima che entro il 2050 i settori di pesca e acquacoltura in Italia potrebbero perdere miliardi di euro a causa dei cambiamenti climatici. Alcune produzioni e coltivazioni, in seguito alla tropicalizzazione del mare, potrebbero sparire, altre cambieranno casa, altre produttività con gravi conseguenze per le comunità che vivono di pesca. Di fronte a tutto questo - domanda Vaccari - come intende muoversi il governo? Quali strumenti mette in campo? Quale strategia? Al momento, purtroppo, c’è il silenzio assoluto”.

 

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