01/06/2024 - 16:55

"L’iniziativa del presidente e direttore del consorzio del Grana Padano è un fatto gravissimo che mette in serio imbarazzo il consorzio che ha la responsabilità di rappresentare nel mondo una delle dop più importanti per l’Italia e per il nostro territorio. E anche la replica non cancella il gravissimo errore commesso. I contributi legittimi di un ministero non possono condizionare fino a questo punto. Si è messo in cattiva luce un territorio e l’indipendenza di chi ogni giorno lavora con onestà, lontano dai giochi di potere. I produttori che si adoperano per portare in tavola un’eccellenza del Made in Italy non avevano certo bisogno di questa bassezza. Tutto ciò è talmente grave e imbarazzante che perfino il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio (Lega) ha censurato l'episodio”. Così la deputata dem Antonella Forattini, componente della commissione Agricoltura, in merito alla segnalazione della “segreteria dell’onorevole Lollobrigida” in cui si segnalavano agli associati i nomi dei candidati di FdI da votare.

29/05/2024 - 16:51

Dopo frasi razziste sui social, deputata dem segnala episodio alla Polizia postale

“L’intento che si cela dietro le dichiarazioni social del segretario della Lega Nord a Mantova, Cristian Pasolini, è disgustoso e intollerabile. Qualora non avvenissero spontaneamente, chiedo che la segreteria provinciale del partito ne promuova le dimissioni d’ufficio. Usare un minorenne per una battaglia politica, esponendolo al rischio di odio social per il semplice fatto di aver preso parte, con i suoi compagni di classe, a un evento pubblico, è del tutto inaccettabile e grave. Segnalerò l'episodio alla Polizia Postale affinché accerti eventuali responsabilità, perché dovrebbe esserci un limite, a maggior ragione per chi fa politica. Chiedo inoltre a tutte le candidate e ai candidati di centrodestra alle elezioni dell’8 e 9 giugno, ai moderati, ai cattolici praticanti, alle persone coscienziose e di buon senso, di prendere pubblicamente le distanze dalle parole di Pasolini. Dai gesti del fascismo sdoganati alle esternazioni razziste, siamo di fronte a un degrado morale di cui è responsabile la politica alla guida del Paese, che sdogana personaggi come Vannacci, al cui registro Pasolini attinge, e che continua a minare la coesione sociale criminalizzando le migrazioni. Ma qui si è superato ogni limite, prendendo di mira un bambino. La condanna deve essere unanime e spero che i cittadini aprano gli occhi.

23/05/2024 - 13:40

Il Gruppo del PD nella commissione parlamentare sul femminicidio esprime la propria totale solidarietà alla rete D.I.Re, che gestisce ben 106 centri antiviolenza e 60 case rifugio in Italia, accogliendo e accompagnando quotidianamente decine di donne nel percorso di uscita dalla violenza e che in questi giorni è sotto un attacco infamante sui social. “E’ preoccupante- dice la capogruppo Sara Ferrari- che queste professioniste siano così colpite solo perché con un post hanno ribadito che “la violenza maschile alle donne è un dato di fatto”, adempiendo al proprio mandato statutario di “rendere visibile il fenomeno della violenza maschile sulle donne, modificando nella società la percezione della sua entità e gravità per collocarlo tra i crimini contro l’umanità”. Il PD sarà sempre al fianco di chi lavora per il cambiamento culturale, come primaria azione di prevenzione della violenza di genere.

Così i parlamentari del Pd D’Elia, Ferrari, Forattini, Ghio, Sensi, Valente.

21/05/2024 - 14:52

“Supportare i comuni in difficoltà nel rispettare gli impegni finanziari con le imprese appaltatrici a causa dei ritardi nei trasferimenti dei fondi PNRR e garantire il tempestivo trasferimento delle risorse, al fine di evitare il blocco dei cantieri e la conseguente interruzione delle opere pubbliche già avviate”.

È quanto chiedono i deputati Silvia Roggiani, Segretaria regionale Pd Lombardia, e Antonella Forattini in un'interrogazione rivolta al Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR.

“Il 2024 – aggiungono Roggiani e Fattorini nell’interrogazione – è l’anno in cui gli enti locali, in particolare i Comuni, dovranno iniziare a realizzare concretamente la maggior parte delle opere del Pnrr previste ma diversi sindaci in tutta Italia stanno riscontrando gravi ritardi nei trasferimenti dei fondi da parte dello Stato. Una situazione che sta causando notevoli difficoltà finanziarie ai Comuni che sono costretti ad anticipare fino al 30% dei costi delle opere alle aziende vincitrici degli appalti, con il rischio concreto di compromettere la stabilità dei bilanci".

“Per questo – concludono Roggiani e Fattorini – chiediamo al Ministro di garantire il tempestivo trasferimento delle risorse e di introdurre meccanismi di salvaguardia per i comuni virtuosi e semplificare le procedure al fine di ridurre la burocrazia”.

17/05/2024 - 12:22

Dem presentano interrogazione, in Lombardia conseguenze devastanti

“Avviare una verifica accurata dei danni causati dall'alluvione che ha colpito Milano e i comuni limitrofi e valutare l'adozione di misure straordinarie per le comunità colpite, al fine di garantire assistenza immediata alle persone evacuate e sostegno alle imprese locali che hanno subito perdite economiche”.

E’ quanto chiedono i deputati Silvia Roggiani, Segretaria regionale Pd Lombardia e Marco Simiani, capogruppo Dem in Commissione Ambiente, in una interrogazione rivolta al Ministro dell’Ambiente e sottoscritta anche dalla Capogruppo del Partito democratico Braga e dai deputati Cuperlo, Forattini, Girelli, Guerini, Mauri, Peluffo e Quartapelle.

“L’alluvione che il 15 maggio scorso ha colpito Milano, i comuni limitrofi e gran parte della Lombardia – si legge nel testo dell’interrogazione – ha provocato conseguenze devastanti sul territorio, determinando gravi disagi per la popolazione residente e danni ingenti alle infrastrutture con centri abitati isolati, famiglie sfollate e strade inagibili. Il fatto che l’attuale situazione di emergenza sia stata già vissuta in Lombardia negli ultimi anni e in particolare la scorsa estate quando si sono verificati numerosi eventi estremi, mette in evidenza l'urgenza di adottare politiche e interventi mirati per prevenire e gestire in modo efficace il rischio idrogeologico e di destinare a questo scopo maggiori risorse”.

“Ma il Governo Meloni – sottolineano gli interroganti - ha praticamente dimezzato i fondi disponibili per il contrasto al dissesto idrogeologico. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza originariamente prevedeva infatti 2,49 miliardi di euro su questa misura (missione 2, componente 4, investimento 2.1) mentre il nuovo Pnrr ne cancella 1,287 miliardi di euro.

“Sono scelte – concludono i deputati del Partito democratico – che appaiono devastanti alla luce dei continui episodi di maltempo che stanno colpendo il paese”.

14/05/2024 - 12:25

Cambiare regolamento Ue, moratoria importazione, campagna sensibilizzazione

“E’ da due settimane ormai che registriamo l’assenza del ministro e dei sottosegretari all’Agricoltura in questa Aula e in Commissione quando chiamati a rispondere ad interrogazioni che riguardano i compiti del ministero o a garantire l’esame dei provvedimenti. Preferiscono evidentemente l’impegno per la campagna elettorale o stringere mani nelle fiere proseguendo la loro propaganda. Nel caso della produzione del foie gras, con questa interrogazione abbiamo affrontato il tema dell’atroce realtà di una tecnica barbara e la risposta del governo non ci ha soddisfatto. E’ tiepida e svicola rispetto a interventi urgenti e concreti. Sappiamo che in Italia la pratica dell’alimentazione forzata di anatre e oche è vietata dal 2001. Non abbiamo presentato un’interrogazione per sentirci dire questo”.Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura alla Camera, Stefano Vaccari, intervenendo in Aula in replica alla risposta del governo all’interrogazione presentata insieme ai colleghi dem, Forattini, Marino e Rossi.

“Volevamo sapere dal governo - ha aggiunto - quali passi formali avrebbe compiuto nei confronti dell’Ue per modificare il regolamento che stabilisce il requisito sbagliato e crudele del peso minimo del fegato d’oca e d’anatra per la produzione del foie gras. Requisito che si raggiunge solo attraverso la tortura degli animali che, chiusi in gabbie strettissime, sono sottoposti alla pratica del gavage, ovvero dell’inserimento di un tubo nella gola per costringerli a ingurgitare in pochi secondi e più volte al giorno una quantità di cibo esageratamente superiore alle necessità. Insomma, il foie gras non è altro che una produzione legata ad una malattia, la steatosi epatica, in totale contrapposizione con la tutela del benessere animale. Il governo deve sostenere con determinazione presso la Commissione europea l’adozione di metodologie alternative e non violente abrogando la norma dei pesi minimi. Nel frattempo deve avviare una moratoria temporanea e di civiltà che vieti nel nostro Paese importazione e commercializzazione del foie gras, prodotto solo in cinque Paesi Ue, e una campagna di sensibilizzazione sul consumo di questo alimento a partire dalla scelta che alcune catene della grande distribuzione hanno già fatto non inserendo sugli scaffali questo prodotto. Il resto - ha concluso - rischia di essere solo chiacchiere senza costrutto”.

08/05/2024 - 14:38

“Dinnanzi all’emergenza idrica nazionale il ministero dell’Agricoltura non può più tergiversare. E’ necessario un serio stanziamento di risorse oltre quelle che si intende destinare alla Sicilia assieme alla decretazione d’urgenza che pure questa è arrivata in ritardo. Il misero finanziamento da poco più di 400 milioni di euro che il governo ha detto sia oggi disponibile è assolutamente insufficiente. La realtà è che l’esecutivo è in grande ritardo, come denunciamo già da tempo, e che occorre mettere in campo un piano straordinario, peraltro già annunciato entro giugno dallo stesso commissario dell’Acqua il 22 di marzo scorso, dopo la Cabina di regia per la crisi idrica del 19 marzo. Non c’è più tempo da perdere: ci aspettiamo con urgenza le risposte che sono attese dall’intero comparto agricolo”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Agricoltura alla Camera, Stefano Vaccari, in replica alla risposta del ministro Francesco Lollobrigida all’interrogazione presentata insieme ai colleghi dem, Forattini, Marino e Rossi.

“Serve intervenire con misure straordinarie - denunciano i deputati interroganti - per supportare gli agricoltori e mitigare gli impatti devastanti della siccità sul comparto agricolo nazionale, sollecitando l’adozione di interventi mirati. Tra questi, l’erogazione di aiuti economici straordinari per compensare le perdite subite dagli agricoltori, l’attivazione di misure di sostegno per la gestione idrica e l’accelerazione delle procedure per l’ottenimento di autorizzazioni e finanziamenti per interventi di efficientamento idrico e irrigazione. L’Anbi (Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue) - aggiungono - ha censito oltre settecento progetti di manutenzione straordinaria delle infrastrutture idriche nazionali, per un investimento complessivo di 2,3 miliardi di euro. Le regioni hanno presentato 562 proposte da 13,5 miliardi per il piano nazionale di interventi strutturali e per la sicurezza del settore idrico, ma serve indicare in fretta le priorità e indicare le risorse con cui realizzarle”.

 

08/05/2024 - 13:02

"Nell'ambito di due processi per diffamazione di due consiglieri provinciali di Trento, ci troviamo di fronte all'ennesima richiesta di insindacabilità nei confronti dell'onorevole Sgarbi, deputato all'epoca dei fatti. Non possiamo aderire alla ricostruzione fatta dal relatore in Aula perché la terminologia usata da Sgarbi è infelice nella forma e nella sostanza e soprattutto non inquadrabile nella critica politica. Le affermazioni sono state rese al di fuori dell'Aula senza alcun nesso funzionale tra le frasi offensive e una pregressa attività parlamentare dall'onorevole Sgarbi. Per queste ragioni il gruppo Pd vota a favore della sindacabilità". Lo ha dichiarato la deputata Pd, Antonella Forattini, intervenendo in Aula di Montecitorio sulla relazione della Giunta per le Autorizzazioni sull'insindacabilità di Vittorio Sgarbi per le affermazioni offensive nei confronti di due consiglieri provinciali di Trento.

24/04/2024 - 16:02

“Sulla peste suina il governo continua ad annunciare interventi e misure che tardano ad arrivare nonostante la nomina di un commissario e una serie di subcommissari. Quante delle aree interessate alla diffusione del virus sono state recintate per evitare il diffondersi della malattia attraverso gli spostamenti dei cinghiali? Quanti cinghiali finora sono stati abbattuti per ridurre drasticamente la popolazione di ungulati, ormai insostenibile visti i numeri eccessivi certificati dall’Ispra, anche a tutela delle produzioni agricole?
Con grande imbarazzo abbiamo ascoltato, oggi in Aula alla Camera, la risposta che il ministro dei rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha dato ad una interrogazione parlamentare che chiedeva conto delle iniziative intraprese da parte del ministero dell’Agricoltura. E’ lo stesso imbarazzo che avranno provato il ministro Lollobrigida e i sottosegretari del ministero dell’Agricoltura visto che avrebbero dovuto rispondere loro per competenza ed invece hanno delegato un ministro che si occupa di tutt’altro. D’altronde non avrebbe potuto dire altro rispetto a quanto ascoltato. Siamo di fronte al nulla e sul nulla è difficile costruire dati e riscontri di lavoro. C’è il serio rischio che un comparto produttivo venga messo in ginocchio non tanto dalla peste suina ma dall’incapacità di saperla affrontare”.

Lo dichiarano i deputati e le deputate del Pd della Commissione Agricoltura Stefano Vaccari, capogruppo, Antonella Forattini, Stefania Marino e Andrea Rossi.

20/04/2024 - 16:41

“Sul contrasto alla peste suina troppe parole sono state spese da parte del governo e di contro i limiti operativi sono stati fin troppo evidenti. La malattia si sta diffondendo in fretta e ha già iniziato ad interessare territori particolarmente vocati alla trasformazione e all'allevamento delle carni suine. Occorre un deciso cambio di passo per impedire alla peste suina di fare danni irreparabili ad un settore importante per l’agroalimentare italiano ed avviare il suo eradicamento in tempi ragionevolmente brevi. Si rischia il blocco totale di un comparto primario, anche e soprattutto dal punto di vista dell'export, che fattura 20 miliardi di euro e occupa 40mila addetti considerando la produzione primaria e la trasformazione con un patrimonio di 43 eccellenze Dop e Igp riconosciute a livello internazionale. A questo volume economico occorre aggiungere il cospicuo settore dell'indotto. Di fronte ad una situazione così complessa le aziende italiane di trasformazione della carne suina, come denuncia Assica, hanno dovuto rinunciare a 20 milioni di euro al mese per mancate esportazioni in Paesi terzi che hanno chiuso i loro mercati a salumi e carni suine al primo caso di positività nei cinghiali, oltre mezzo miliardo totale di mercato estero, divenuto facile appannaggio di concorrenti stranieri e dell’Italian Sounding. Le recinzioni di contenimento sono state poche ed installate in ritardo mentre sul contenimento dei cinghiali si è praticamente all'anno zero, nonostante la disponibilità manifestata in ogni dove dalle Regioni e dal mondo venatorio. Per l'impiego dell'esercito siamo ancora agli annunci. Serve un piano strategico piu’ puntuale e concreto che deve scaturire dal pieno coinvolgimento di regioni, operatori, imprese, unita’  sanitarie, mondo venatorio ed esercito. Ora che ha allargato il suo staff, gia faraonico, potendo contare su altri due milioni di euro assegnati dal governo, il ministro Lollobrigida dovrebbe attivare tutte le procedure di urgenza per una operazione di contrasto alla peste suina non piu’ rinviabile che peraltro abbiamo chiesto invano con puntuali interrogazioni parlamentari e richieste in Commissione a cui ci e’ stato risposto in modo evasivo e notarile”.

Lo dichiarano Stefano Vaccari, capogruppo, Antonella Forattini, Stefania Marino e Andrea Rossi, deputati Pd della Commissione Agricoltura.

18/04/2024 - 16:54

Secondo il primo rapporto sui lavoratori immigrati nell’agroalimentare italiano presentato nei giorni scorsi al Cnel, il lavoro migrante rappresenta il 50% della manodopera attiva del made in Italy agroalimentare. Eppure i flussi regolari restano gravemente sottodimensionati, con 151.000 quote nel 2024 su 690.000 istanze. E mentre le aziende faticano a reclutare manodopera attraverso i canali ufficiali, vi sono 519mila stranieri presenti irregolarmente in Italia, spesso in balia di mediatori e datori di lavoro che speculano sulla loro invisibilità forzata. Un fenomeno che va fermato con una regolamentazione dei flussi aderente alle esigenze del comparto e con il potenziamento delle attività ispettive. Purtroppo, anche su un tema così importante c’è stato il totale disimpegno della maggioranza, che ha approvato l’ordine del giorno ma senza l’impegno a reperire le risorse per attuarlo”.

Così Antonella Forattini, deputata Pd in commissione Agricoltura, intervenuta in Aula per illustrare l’ordine del giorno che, nell’ambito del Pnrr, impegna il governo a contrastare il fenomeno del caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori migranti in agricoltura.

13/04/2024 - 10:10

 "L'attuale produzione di foie gras in Europa avviene ancora con pratiche incompatibili con l'esigenza di tutela del benessere animale. Viene impiegata la barbara tecnica dell'intubamento nel gozzo delle oche e delle anatre con la somministrazione forzata di mangime al fine di produrre la steatosi epatica nell'animale tale far raggiungere il peso minimo del fegato, molte volte superiore alla normalità , stabilito da un regolamento comunitario per poter poi attestare la trasformazione in foie gras. Una modalità inconcepibile, peraltro già vietata in Italia ma legale in alcuni Paesi europei, che deve essere ricondotta immediatamente all'interno di uno schema produttivo diverso, come già avviene, in via naturale e non coercitiva, per altre specie animali allevate ai fini alimentari. Per questo raccogliendo la sollecitazione di alcune associazioni animaliste abbiamo depositato come gruppo Pd della Commissione Agricoltura della Camera una interrogazione al ministro Lollobrigida perché a nome del governo sostenga, come già fatto dal precedente governo, presso la Commissione Europa la modifica dei regolamenti in atto con l'adozione di metodologie alternative e non violente e abrogando la norma dei pesi minimi del fegato per produrre foie gras. Con i parlamentari Antonella Forattini, Stefania Marino e Andrea Rossi, attiveremo le iniziative necessarie per sollecitare il Governo italiano". Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo PD della Commissione Agricoltura e Segretario di Presidenza della Camera.

10/04/2024 - 18:33

“Sulla proposta di Legge Bruzzone di riforma della caccia abbiamo presentato emendamenti abrogativi dell’intero articolato, ed uno di questi è stato già discusso e bocciato. Quella legge non ci piace ed in questo modo abbiamo segnalato la nostra contrarietà. Abbiamo altresì presentato emendamenti di merito perché una forza politica non può rinunciare ad esprimere le proprie valutazioni. Emendamenti che peraltro sono in sintonia con le indicazioni dell’Ispra. La scienza non può essere utilizzata ai propri fini e quando conviene. Per noi l’Ispra è un riferimento certo che continueremo a mantenere fermo”.

Lo dichiarano i deputati del Pd della Commissione Agricoltura, Andrea Rossi, Antonella Forattini e Stefania Marino.

“I cacciatori - aggiungono - facendo funzionare gli strumenti che hanno a disposizione, a cominciare dalla buona gestione degli Ambiti Territoriali di Caccia, sono protagonisti, insieme ad agricoltori e ambientalisti della conservazione ambientale. Per questo è necessaria la piena applicazione della legge 157 e contestualmente, attraverso la sua verifica, con la relazione che il governo deve presentare in Parlamento, capire se, come crediamo, abbia bisogno di aggiornamenti. Questa è linea che come gruppo Pd in commissione Agricoltura, in sintonia con la presidenza del Gruppo, abbiamo sempre tenuto, insieme al capogruppo Stefano Vaccari, anche di fronte agli spot propagandistici della destra e che deriva da un impegno elettorale preso con i cittadini, codificato in un programma che tutti hanno potuto leggere. Non abbiamo pregiudizi sulla caccia e tantomeno sviluppiamo la nostra attività parlamentare solo per ostacolare la maggioranza di centrodestra. Sui singoli provvedimenti presentiamo le nostre proposte. Tutto questo - concludono - lo diciamo all’Enpa che oggi rivolge il solito attacco personale al capogruppo Vaccari diffondendo notizie false. All’Enpa diciamo che nel prossimo comunicato deve aggiungere anche i nostri nomi perché siamo totalmente d’accordo con le posizioni espresse dal nostro capogruppo”.

 

10/04/2024 - 12:33

“La proposta di Fratelli d’Italia che limita alle sole donne sfregiate le agevolazioni per l’inserimento lavorativo è incomprensibile e offensivo perché compromette radicalmente le ragioni di un intervento legislativo volto a garantire l’autonomia alle donne vittime di violenza” così i deputati democratici della commissione bicamerale d’inchiesta sul femminicidio, Sara Ferrari, Antonella Forattini, Valentina Ghio, Cecilia d’Elia, Valeria Valente, Filippo Sensi. “Questa proposta confligge con qualsiasi dato di realtà: tutte le donne per uscire da una storia di violenza ed essere indipendenti hanno bisogno, per sè e per i propri figli, di lavorare. Limitare alle sfregiate è sbagliato e crea categorie inaccettabili. Le forme di violenza sono tante e le più subdole e pericolose sono proprio quelle che non si vedono. A Fdi chiediamo di fare marcia indietro e ritornare allo spirito iniziale delle proposte presentate dalle opposizioni, dividere il Parlamento su queste tematiche depotenzia l’azione per la prevenzione e il contrasto alla violenza che, finora, ha visto i gruppi parlamentari collaborare costruttivamente e trasversalmente nella commissione femminicidio proprio sull’autonomia delle donne. Questa proposta mina profondamente quella unità d’intenti”.

09/04/2024 - 18:59

Colgono criticità sottovalutate dal governo

“Su peste suina, sicurezza alimentare, ricerca scientifica, pesticidi e prezzo del grano accolti gli ordini del giorno del Pd in Aula alla Camera nel contesto dell’approvazione della proposta di legge sui prezzi dei prodotti alimentari e sulla delega al Governo per la disciplina delle filiere di qualità. Si tratta di ordini del giorno che colgono quelle criticità sulle quali fino ad ora c’è stata sottovalutazione da parte del governo nonostante le ripetute rivendicazioni degli agricoltori che vivono sulla propria pelle la mancata soluzione dei problemi. In particolare, non si tratta solo di affrontare concretamente il tema della peste suina ma anche di accompagnare le misure, come abbiamo richiesto, con campagne divulgative e programmi di comunicazione istituzionale sulla diffusione del virus e sulle conseguenze che si hanno sugli allevamenti e sui prezzi della carne. Campagne che dovrebbero riguardare anche le speculazioni in corso sul prezzo del grano e la presenza di residui di pesticidi vietati in Italia nei prodotti alimentari provenienti dall’estero e che al tempo stesso rappresentano una forma di concorrenza sleale. Con i nostri ordini del giorno abbiamo chiesto al governo di valorizzare le attività degli Osservatori regionali per la sicurezza alimentare e di sostenere la ricerca scientifica per progettare ed implementare sistemi colturali resilienti ai futuri cambiamenti ambientali”.

Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd della Commissione agricoltura della Camera che, insieme ai colleghi Antonella Forattini, Stefania Marino e Andrea Rossi, ha presentato gli ordini del giorno.

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