“Un governo allo sbando, in preda alla schizofrenia per cui, da una parte, si fanno approvare (con imposizione della fiducia) norme lassiste sul Covid e, dall’altra, ci si accorge che i casi stanno salendo pericolosamente e c’è bisogno di rimettere quelle stesse misure di sicurezza”.
Lo afferma la deputata del Pd, Antonella Forattini.
“Oggi alla Camera - aggiunge - abbiamo votato No al cosiddetto Decreto Rave, su cui il governo aveva posto la fiducia e che in realtà contiene un’accozzaglia di provvedimenti diversissimi tra loro. Tra questi, il reintegro anticipato di medici, infermieri e personale sanitario no-vax. Un favore al mondo degli anti-scienza dopo che in campagna elettorale si è strizzato loro l’occhio. Un favore estremamente pericoloso, vista la crescita vertiginosa di casi, e purtroppo dei morti, e un andamento della pandemia che per stessa ammissione del ministro della Salute Schillaci ‘è imprevedibile’. Mentre in Parlamento si impone di approvare queste norme assurde, tra cui anche l’annullamento del tampone di controllo dopo cinque giorni di isolamento, il ministero della Salute emette una circolare che alza l’allerta degli ospedali, chiedendo di tenere pronte terapie intensive e personale di supporto e dispone la mascherina obbligatoria negli istituti di cura. Misure che rischiano di essere almeno in parte depotenziate da quelle in senso contrario contenute nel Decreto Rave. Un atteggiamento schizofrenico e pericoloso - conclude - che metterà, ancora una volta, a rischio soprattutto i più fragili”.
“Quest’estate l’agricoltura italiana è stata messa a dura prova da una siccità che non dobbiamo considerare un fenomeno da archiviare. Servono soluzioni sulla gestione del suolo e una vera e propria politica nazionale sull’acqua. Passi avanti sono stati fatti, ma non sono ancora sufficienti. Un’opportunità viene dal Pnrr che mette a disposizione 880 milioni con l’obiettivo di aumentare del 40% le fonti di irrigazione dotate di contatore. Dei 2 miliardi da investire in infrastrutture idriche, solo 350 milioni sono destinati a 20 grandi bacini. Troppo pochi, e comunque non c’è ancora nessun progetto. È necessario mettere a terra tutti i sistemi che permettono di non disperdere acqua, come l’irrigazione goccia a goccia, investire sulla digitalizzazione e sulla relativa formazione. Cruciale, poi, è puntare sulle coltivazioni che ottimizzano l’utilizzo di acqua selezionando le colture e promuovendo incentivi per l’adozione di pratiche agricole più sostenibili. Obiettivi ambiziosi che crediamo possano essere raggiunti, mettendo in campo tutti gli attori e migliorando il monitoraggio. Per questo condividiamo la necessità di istituire una cabina di regia nazionale presso Palazzo Chigi, che coinvolga i ministeri interessati, le Regioni, la Protezione civile, le autorità di distretto, i consorzi di bonifica, le associazioni di impresa, i gestori idrici ed energetici. Anche noi vogliamo la sovranità alimentare, ma per raggiungerla serve una nuova politica agricola lungimirante”.
Lo ha detto la deputata del Pd Antonella Forattini nel suo intervento oggi in Commissione Agricoltura della Camera.
“Una legge per promuovere il settore castanicolo, capace di valorizzare un prodotto tradizionale del territorio italiano, incentivare le imprese del settore che si occupano di raccolta e trasformazione e garantire la corretta manutenzione del patrimonio boschivo”: questi in sintesi i contenuti del provvedimento presentato a Montecitorio dal Partito Democratico a prima firma dei deputati Marco Simiani e Stefano Vaccari, rispettivamente capigruppo in commissione Ambiente ed Agricoltura. Hanno sottoscritto la proposta di legge anche i deputati del Pd: Antonella Forattini, Stefania Marino, Andrea Rossi, Andrea Casu, Marco Sarracino, Stefano Graziano, Mauro Berruto, Piero De Luca, Federico Gianassi, Emiliano Fossi, Simona Bonafè.
“Il testo che depositiamo - spiegano Simiani e Vaccari - trae spunto dalla proposta approvata nella scorsa legislatura dalla commissione Agricoltura della Camera, si tratta di una sintesi elaborata da tutte le forze politiche dopo una lunga ed approfondita discussione con le associazioni di categoria. Il settore castanicolo rappresenta una opportunità per l’economia territoriale di zone spesso marginali, un volano per sostenere la multifunzionalità agricola ed un presidio fondamentale per contrastare il dissesto idrologico e garantire quindi la tutela del patrimonio ambientale. Nonostante queste peculiarità si tratta di un comparto fragile che negli anni scorsi ha subito gravi danni a causa di parassiti come il cinipide, mentre oggi è in difficoltà per il costo della castagna riconosciuto ai produttori, troppo basso per essere economicamente sostenibile nonostante venga poi venduto al dettaglio a prezzi elevati. Con questa proposta di legge - concludono - potremmo assicurare nuove risorse ed opportunità di sviluppo alle imprese del settore e garantire quindi una programmazione efficace delle attività”.
“Uno ad uno crollano gli altarini del governo Meloni. Le affermazioni fatte da Gemmato ce le aspetteremmo dai no vax, non da un sottosegretario alla Salute. Gemmato che afferma che non ci sono prove che senza i vaccini gli effetti della pandemia sarebbero stati peggiori, dimostra ignoranza scientifica e stupidità politica, oltre che mancanza di rispetto per le tante vittime del Covid. In questo governo dall’autorevolezza pari a zero, ogni giorno c’è una mina vagante che parla a caso e mette in imbarazzo una presidente del Consiglio che, evidentemente, non ha il controllo dei suoi collaboratori”.
Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Antonella Forattini.