20/06/2025 - 12:59

Il sistema Cpr negli ultimi vent’anni è degenerato e oggi la detenzione amministrativa rappresenta in tutta la sua violenza e la sua assurdità la criminalizzazione nel segno del panpenalismo della condizione di irregolarità delle persone straniere, rendendo questa condizione una vera e propria colpa da espiare, in un paese che però non dà alcuno strumento per regolarizzare la propria situazione. Le condizioni di trattenimento nei Cpr sono disumane, con ancora meno garanzie di quelle che troviamo nelle carceri italiane, ed è solo per ragioni di propaganda che il governo italiano sceglie di investire in questo “modello”, addirittura provando ad esportarlo in Albania. Su questo fronte c’è solo una risposta possibile: chiudere i Cpr e investire sul superamento della Legge Bossi Fini, che crea irregolarità e alimenta alla radice questo sistema perverso.

Così la deputata del Pd Rachele Scarpa, intervenendo all'incontro "Giustizia secondo Costituzione", un evento promosso dal Partito democratico per riflettere sullo stato della giustizia in Italia a partire dai principi fondanti della nostra Carta costituzionale.

 

20/06/2025 - 09:33

Oggi incontro con Anm, Camere Penali, Consiglio nazionale forense e giuristi: conclude Elly Schlein

Roma, 20 giugno 2025 – Ore 09:30-13:00
Camera di Commercio di Roma, Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano

Il Partito Democratico promuove l’incontro “Giustizia secondo Costituzione”, un evento pubblico per riflettere sullo stato della giustizia in Italia a partire dai principi fondanti della nostra Carta costituzionale. In un contesto in cui l’azione del governo appare sempre più orientata da logiche emergenziali e securitarie, e da proposte di segno punitivo nei confronti della magistratura come la separazione delle carriere, l’iniziativa intende rimettere al centro il rispetto delle garanzie costituzionali e i diritti fondamentali della persona.
La mattinata si articolerà in due panel di approfondimento:
Ore 09.30 – PANEL 1. "L’ultima frontiera del panpenalismo emozionale. Si vive di solo reato? Carcere ed esecuzione della pena". Repressione e diritti fondamentali della persona a 50 anni dall’ordinamento penitenziario, interverranno esperti del diritto e rappresentanti istituzionali, tra cui il prof. Roberto Bartoli dell’Università di Firenze; Samuele Ciambriello (portavoce della Conferenza Nazionale dei Garanti delle persone private della libertà), e le componenti dem nella commissione giustizia della Camera, Michela Di Biase e Rachele Scarpa. Introduce Walter Verini, Capogruppo PD in Commissione Antimafia. Modera Gabriella Cerami (la Repubblica).
Ore 11.00 – PANEL 2. "Le riforme della giustizia: civile, penale, ordinamento giudiziario e separazione delle carriere. A che punto siamo?"
Il confronto vedrà la partecipazione di protagonisti del mondo giudiziario e forense: Rocco Maruotti (segretario generale ANM), Francesco Petrelli (presidente Unione camere Penali), Francesco Greco (presidente del Consiglio nazionale Forense), e Anna Rossomando, Vicepresidente del Senato. Introduce Marco Lacarra, componente dem in commissione Giustizia della Camera. Modera Virginia Piccolillo (Corriere della Sera).
Ore 12.00 – Contributi di Alfredo Bazoli (capogruppo Pd in commissione Giustizia del Senato) e Federico Gianassi (Capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera).
Ore 12.30 – Intervento di Debora Serracchiani, Responsabile Nazionale Giustizia del PD.
Ore 12.45 – Conclusioni di Elly Schlein, Segretaria Nazionale del Partito Democratico.
L’iniziativa sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube @DeputatiPD.
Per info e accrediti: pd.ufficiostampa@camera.it 

 

19/06/2025 - 18:37

“A nome del partito democratico, Congratulazioni e buon lavoro al dott. Vito Pace, nominato Presidente del consiglio nazionale del notariato, organismo fondamentale per la tutela dei diritti e delle garanzie dei cittadini e delle istituzioni. Con le sue competenze e capacità saprà affrontare le sfide che il Consiglio ed il paese dovranno affrontare nei prossimi anni” così la responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani.

 

19/06/2025 - 14:12

Domani incontro con Anm, Camere Penali, Consiglio nazionale forense e giuristi: conclude Elly Schlein

Roma, 20 giugno 2025 – Ore 09:30-13:00

Camera di Commercio di Roma, Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano

 

Il Partito Democratico promuove l’incontro “Giustizia secondo Costituzione”, un evento pubblico per riflettere sullo stato della giustizia in Italia a partire dai principi fondanti della nostra Carta costituzionale. In un contesto in cui l’azione del governo appare sempre più orientata da logiche emergenziali e securitarie, e da proposte di segno punitivo nei confronti della magistratura come la separazione delle carriere, l’iniziativa intende rimettere al centro il rispetto delle garanzie costituzionali e i diritti fondamentali della persona.

La mattinata si articolerà in due panel di approfondimento:

Ore 09.30 – PANEL 1. "L’ultima frontiera del panpenalismo emozionale. Si vive di solo reato? Carcere ed esecuzione della pena". Repressione e diritti fondamentali della persona a 50 anni dall’ordinamento penitenziario, interverranno esperti del diritto e rappresentanti istituzionali, tra cui il prof. Roberto Bartoli dell’Università di Firenze; Samuele Ciambriello (portavoce della Conferenza Nazionale dei Garanti delle persone private della libertà), e le componenti dem nella commissione giustizia della Camera, Michela Di Biase e Rachele Scarpa. Introduce Walter Verini, Capogruppo PD in Commissione Antimafia. Modera Gabriella Cerami (la Repubblica).

Ore 11.00 – PANEL 2. "Le riforme della giustizia: civile, penale, ordinamento giudiziario e separazione delle carriere. A che punto siamo?"

Il confronto vedrà la partecipazione di protagonisti del mondo giudiziario e forense: Rocco Maruotti (segretario generale ANM), Francesco Petrelli (presidente Unione camere Penali), Francesco Greco (presidente del Consiglio nazionale Forense), e Anna Rossomando, Vicepresidente del Senato. Introduce Marco Lacarra, componente dem in commissione Giustizia della Camera. Modera Virginia Piccolillo (Corriere della Sera).

Ore 12.00 – Contributi di Alfredo Bazoli (capogruppo Pd in commissione Giustizia del Senato) e Federico Gianassi (Capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera).

Ore 12.30 – Intervento di Debora Serracchiani, Responsabile Nazionale Giustizia del PD.

Ore 12.45 – Conclusioni di Elly Schlein, Segretaria Nazionale del Partito Democratico.

L’iniziativa sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube @DeputatiPD.

Per info e accrediti: pd.ufficiostampa@camera.it 

 

19/06/2025 - 11:05

“I dati diffusi da Istat e Caritas confermano che l’Italia è un Paese sempre più povero, dove un lavoratore su tre è povero anche se ha un impiego. Eppure, di fronte a questa emergenza sociale, il governo Meloni continua a ignorare la realtà e a rifiutare la nostra proposta sul salario minimo legale”.
Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro intervistato sui social dei deputati dem.

“In questi giorni in Parlamento – prosegue l’esponente Pd – abbiamo discusso dell’istituzione della Giornata Nazionale della Ristorazione, mentre migliaia di lavoratori sono costretti a mettersi in fila per ricevere pacchi alimentari. La verità è che Giorgia Meloni e la sua maggioranza non conoscono l’umiliazione di chi, pur lavorando, non riesce a garantire un pasto quotidiano ai propri figli. Ignorano la sofferenza di un Paese reale che chiede dignità e giustizia sociale. Il Partito Democratico ha presentato una proposta chiara e sostenuta da decine di migliaia di firme: il salario minimo legale. Pretendiamo che venga calendarizzata al più presto. E se ciò non accadrà, continueremo senza esitazione la nostra battaglia, ricordando a ogni seduta parlamentare che la priorità deve essere quella dei salari, dei rinnovi contrattuali, della sanità pubblica e della scuola”.

“Il centrodestra vive in una realtà distopica, alimentata dalla propaganda – conclude Scotto – mentre i giovani laureati fuggono all’estero per salari più dignitosi. Noi non ci faremo mettere nell’angolo. Riporteremo il dibattito politico sulle cose che contano, perché il Parlamento non può essere trattato come un soprammobile di Palazzo Chigi. È tempo di rispetto, verità e giustizia sociale”.

 

18/06/2025 - 18:32

"Lo dice anche la Corte dei Conti: serve un sistema unico di condivisione dei dati tra gli istituti deputati alla vigilanza. Ed è un’urgenza a cui pensare subito, perché la strage dei morti sul lavoro si combatte anche così: concentrando la raccolta e l’analisi dei dati per poi meglio coordinare le azioni e i processi”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d'inchiesta sulle condizioni di lavoro, in merito a quanto evidenziato dalla Corte dei Conti nella analisi sull'azione di vigilanza svolta dall'Ispettorato nazionale del lavoro in materia di salute e Sicurezza in ambito professionale, nel triennio 2022-2024

“Senza una banca dati si rischia di vanificare il grande sforzo di lavoratrici e lavoratori di tutte le agenzie e gli enti che si occupano di sicurezza sul lavoro - prosegue Gribaudo - Va in questo senso anche la mia proposta di una procura speciale, Non dobbiamo lasciare sole le piccole procure che spesso non riescono a gestire al meglio i procedimenti sugli incidenti sul lavoro, perché se no rischiamo di non dare giustizia ai famigliari. Quella degli infortuni, delle malattie professionali e delle morti è una piaga sociale da combattere con ogni mezzo”.

 

 

18/06/2025 - 18:14

Oggi, alla Camera dei Deputati, su impulso della segreteria nazionale nell'ambito del contrasto alle diseguaglianze,  Marco Furfaro, e sotto il coordinamento del Presidente per il Reddito Alimentare Leonardo Cecchi, il Partito Democratico ha avviato ufficialmente il tavolo parlamentare permanente sul sovraindebitamento e le fragilità sociali. Al tavolo siedono oltre 50 realtà tra sindacati, associazioni dei consumatori ed enti del Terzo Settore, chiamati a lavorare fianco a fianco con a deputati e senatori per costruire una nuova proposta di legge organica che affronti il tema del sovraindebitamento nel nostro Paese. Presenti al primo incontro la coordinatrice nazionale del partito Marta Bonafoni, la responsabile pubblica amministrazione Stefania Bonaldi, il capogruppo in bilancio Ubaldo Pagano, il capogruppo in ecomafie Stefano Vaccari per i deputati, il deputato della commissione Finanze Claudio Stefanazzi, la presidente dell'intergruppo Economia Sociale Silvia Roggiani, la senatrice Cristina Tajani, vice presidente Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo per i senatori.

"I numeri - spiega Marco Furfaro - parlano chiaro e richiedono risposte strutturali: in Italia oltre 1 milione di cittadini risultano sovraindebitati e milioni di famiglie convivono quotidianamente con situazioni di debito difficilmente sostenibili. Un fenomeno trasversale che produce precarietà lavorativa, esclusione sociale e povertà crescente. È un’emergenza sociale che il legislatore non può più ignorare. Il nuovo tavolo nasce proprio con l’obiettivo di mettere intorno allo stesso tavolo le competenze e le esperienze di chi ogni giorno affronta sul campo le conseguenze di un sistema del credito sempre più sbilanciato. Arriveremo a una nuova proposta di legge che affronti il tema di petto. È una priorità sociale, è una priorità di giustizia. E dobbiamo occuparcene".

 

18/06/2025 - 18:00

“Sono trascorsi oltre sessanta giorni da quando, il 16 aprile scorso, ho depositato l’interrogazione rivolta al ministro dell’Interno sui gravi rischi sanitari derivanti dall’esposizione ai composti Pfas per le donne e gli uomini del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. A oggi, nonostante la delicatezza del tema e l’urgenza di un piano di monitoraggio su scala nazionale, il ministro non ha ancora fornito alcun riscontro. Questo silenzio è ingiustificabile. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno mettono a repentaglio la propria vita per la sicurezza di tutti noi; pretendere tempi certi e trasparenza nelle risposte istituzionali è il minimo dovere che abbiamo nei loro confronti. Il Parlamento non può essere relegato al ruolo di spettatore muto quando in gioco ci sono salute e dignità dei lavoratori. Il ministro batta un colpo”.
Così Marco Lacarra, deputato del Partito Democratico della Commissione Giustizia.

 

18/06/2025 - 17:55

“La vicenda del dossieraggio genovese da parte di esponenti di Fratelli d’Italia nei confronti della sindaca Salis è gravissima e inquietante. Dopo un sottosegretario condannato per rivelazione di segreto d’ufficio, una ministra coinvolta in plurimi procedimenti giudiziari, parlamentari armati di pistola, giornalisti spiati, e ora un dirigente del suo partito che — secondo notizie di stampa — avrebbe commissionato un dossier per colpire un avversario politico, la Presidente del Consiglio non ha proprio nulla da dire? Non sente il dovere di assumere quel rigore istituzionale che chiedeva con forza quando era all’opposizione?” Così la responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani.

18/06/2025 - 15:47

“Lo Stato deve rispondere del modo in cui tratta chi si trova sotto la sua custodia”

«Le immagini che arrivano dal CPR di Gradisca d’Isonzo sono sconvolgenti. Un uomo inseguito, fermato con la forza, trascinato via e successivamente ripreso a terra con il volto insanguinato. Se confermato, ci troveremmo di fronte a un episodio di violenza inaccettabile, che richiede accertamenti immediati e trasparenti. Nessuna ragione può giustificare il ricorso a metodi brutali, ancor meno in una struttura dello Stato che deve occuparsi della loro custodia.» Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase, segretaria della commissione Giustizia.
«I CPR continuano a essere luoghi opachi, sottratti al controllo pubblico e istituzionale, dove troppo spesso si verificano episodi di sofferenza e violazione dei diritti fondamentali. Il Cpr di Gradisca – evidenzia la deputata – è un luogo fatiscente e già in parte inutilizzabile per le condizioni dell’edificio. Il Ministro Piantedosi venga immediatamente in Parlamento a riferire, chiarisca se sono state avviate indagini interne, chi ha autorizzato l’intervento delle forze dell’ordine in quelle modalità, e che tipo di tutela sia stata assicurata alla persona coinvolta. Il diritto non si sospende nei CPR – conclude Di Biase - e lo Stato deve rispondere del modo in cui tratta chi si trova sotto la sua custodia.»

 

18/06/2025 - 15:24

“Forse finalmente anche Palazzo Chigi ha capito che serve una concertazione di qualità e che per farlo occorre dare una giusta rappresentanza: basta con i contratti pirata. Ringrazio in particolare la Uil per la campagna Zero Morti sul Lavoro”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d'inchiesta sulle condizioni di lavoro, questa mattina alla tavola rotonda, organizzata a Borgaro Torinese dalla Uil e a cui ha partecipato anche il segretario Pierpaolo Bombardieri, dal titolo “Oltre l’emergenza”.

“La patente a crediti così concepita dal Governo non ha funzionato - ha proseguito Gribaudo - Serve un intervento più puntuale. Nessuna patente è stata sospesa: questo perché bisogna andare in giudicato e la misura non può funzionare. Conosciamo, infatti, molto bene quanto è lunga la giustizia in Italia e la misura così com’è non può avere efficacia”.

“Abbiamo bisogno di agire sotto più leve: dalla formazione alla cultura della sicurezza, passando per l’aumento del numero degli ispettori e dei loro stipendi. Ma in modo particolare serve una procura speciale o rivedere la geografia giudiziaria. Lo dobbiamo ai famigliari delle vittime che ci chiedono risposte, perché quello è un torto che si ripete due volte nei confronti di chi si è alzato per andare a lavorare e ha perso la vita” ha concluso Gribaudo.

 

17/06/2025 - 17:16

"Questo provvedimento si limita a porre rimedio a un errore originato all’interno di una più ampia e ingiusta controriforma fiscale portata avanti dal governo. Una riforma che disattende il principio costituzionale di progressività e alimenta le diseguaglianze, tra cittadini e territori". Lo ha detto in Aula alla Camera Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Bilancio, annunciando l’astensione sul decreto Irpef.

"Non corrisponde al vero – ha aggiunto l’esponente dem - che vi sia una riduzione del carico fiscale in Italia. I dati, anche quelli ufficiali del governo, mostrano un aumento della pressione fiscale di oltre il 13%, con 370 milioni di prelievo in più, colpendo in particolare lavoratori dipendenti e pensionati. L’inflazione, non compensata da una reale indicizzazione, produce un effetto di drenaggio fiscale che viene ignorato colpevolmente. Nel frattempo aumentano le ingiustizie: comuni e regioni, a causa dell’aumento delle imposte sostitutive volute dal governo, sono costrette ad alzare le addizionali IRPEF, mentre il caos normativo dell’attuale IRPEF produce ben sette aliquote marginali effettive. Si colpiscono i lavoratori medi, come dimostra l’assurdo caso di un’aliquota marginale del 56% per redditi da 35mila euro".

"Il Partito Democratico – conclude Merola – propone un sistema più equo, ispirato al modello tedesco, fondato su un’imposta progressiva continua. Serve una vera riforma, non propaganda. I cittadini meritano verità, equità e giustizia fiscale. Ma per voi l’importante non è rimediare a uno sbaglio. Per voi l’importante è riuscire a introdurre un sistema che vanifica la progressività fiscale e la giustizia fiscale nel nostro Paese”.

 

16/06/2025 - 15:08

“I dati pubblicati oggi dalla Caritas italiana sono un grido d’allarme che non può essere ignorato. In Italia ci sono oltre 5,6 milioni di poveri assoluti, 6 milioni di persone che rinunciano alle cure e un terzo degli assistiti Caritas in grave disagio abitativo. Eppure, di fronte a questa emergenza sociale, il Governo continua a guardare altrove, più preoccupato di alimentare polemiche ideologiche che di affrontare la realtà quotidiana di milioni di famiglie.”

Lo dichiara Silvio Lai, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Bilancio alla Camera, commentando il Rapporto Statistico 2025 della Caritas.

“Siamo il settimo Paese in Europa per incidenza di persone a rischio povertà ed esclusione sociale. Il lavoro non basta più a garantire una vita dignitosa: 1 lavoratore su 5 è povero, e tra gli operai la quota in povertà assoluta sale al 16,5%. Mentre i salari reali sono crollati dell’8,7% dal 2008, il peggiore dato del G20, il Governo taglia il reddito di inclusione, smantella il welfare e ignora l’urgenza di un salario minimo legale.”

“Inoltre, quasi il 10% degli italiani rinuncia alle cure sanitarie, soprattutto per costi troppo alti o per le lunghe liste d’attesa. E nelle periferie, nelle aree interne e nei piccoli comuni, dove lo Stato è spesso assente, è solo la rete della Caritas a intercettare i bisogni più urgenti. Questo è un segnale gravissimo di ritirata dello Stato sociale.”

“Di fronte a queste cifre, il silenzio del Governo Meloni è assordante. Si continuano a fare annunci sulla sicurezza e sulle riforme istituzionali, ma non si trova una parola o un euro per chi non ha una casa, una cura, un pasto. È tempo che la politica torni a parlare di giustizia sociale, non di propaganda.”

“Il Partito Democratico chiede al Governo di rispondere immediatamente a questi dati con azioni concrete: rilancio della sanità pubblica, politiche per la casa, lotta alla povertà lavorativa, riforma degli strumenti di sostegno al reddito e introdurre finalmente un salario minimo dignitoso.”

 

13/06/2025 - 13:32

Siamo totalmente insoddisfatti della risposta del governo alla nostra richiesta di conoscere le motivazioni che hanno portato il ministro della Giustizia a non trasmettere alla procura generale di Roma, come legge e trattati internazionali prevedono, la documentazione richiesta dalla Corte penale internazionale che ha di fatto bloccato l'operatività del mandato di arresto internazionale di Putin e altri cinque ricercati accusati di crimini contro l’umanità. E avremmo voluto sapere quale sia stata la valutazione del governo nel non rispettare gli obblighi internazionali derivanti dall'adesione dell'Italia allo statuto di Roma della corte penale internazionale, considerando tale decisione un vulnus per la credibilità dell'Italia nel sistema di giustizia penale internazionale.
Il governo non ci può venire a dire che non essendo previsto il transito di queste persone sul suolo italiano, allora il ministro Nordio si può arrogare il diritto di non procedere a trasmettere la documentazione alla procura di Roma. È come se dicessimo che il reato del furto noi non lo prevediamo nel nostro ordinamento e casomai lo prevederemo solo nel momento in cui si dovesse manifestare. Voi siete il governo che con l'ultimo decreto sicurezza sta introducendo un reato al giorno e non ci venite a dire che non avete avvertito la necessità di mettere a posto le carte per esser pronti ove mai questa fattispecie si dovesse concretizzare, perché voi ipotizzate che Vladimir Putin e i soggetti sui quali cade questo provvedimento non possano avere intenzione di transitare in Italia. Renderemmo un grande servizio all'immagine e alla credibilità del nostro paese se evitassimo che le opposizioni fossero costrette a dover venire in aula a chiedere se avete rispettato gli obblighi di un trattato, di una corte, di un principio del diritto internazionale nel quale questa Repubblica si riconosce proprio perché è stato siglato a Roma. Vi invitiamo veramente a metter mano con attenzione a questa vicenda perché il clima geopolitico internazionale necessita di tanta sicurezza preventiva e questo paese non può essere impreparato nei confronti di criminali di guerra. 

Lo ha detto Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo PD alla Camera intervenendo in aula durante l’ interpellanza urgente al governo.

 

12/06/2025 - 16:51

Siamo molto preoccupati per quanto sta succedendo in Egitto dove si sono registrati fermi ed espulsioni di molti cittadini internazionali impegnati nella Marcia per Gaza. Risultano bloccati anche quindici italiani che agli organi di stampa hanno parlato di “vere deportazioni”. Proprio ieri abbiamo chiesto in Aula alla Farnesina di agire per assicurare il successo della carovana di migliaia di persone provenienti da 54 Paesi che sta avanzando verso Rafah attraverso il Cairo per portare solidarietà al popolo palestinese e per consegnare aiuti umanitari. Quando il mondo non agisce di fronte a un massacro di queste proporzioni, se semplici cittadini  volontariamente con i loro mezzi si fanno carico di questa marcia per portare pace e giustizia devono essere sostenuti, devono essere facilitati e tutelati così come accaduto alla nostra delegazione italiana di parlamentari, ONG, giornalisti e accademici che dal 16 al 19 maggio. Chiediamo perciò al governo di intervenire con urgenza per garantire la sicurezza e la tutela dei nostri connazionali in marcia per Gaza.

Così in una nota la deputata Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

 

Pagine