12/06/2025 - 14:05

"Non parliamo più di morti bianche, non lo sono, sono morti ingiuste e spesso nascono da una visione distorta del lavoro che mette prima il profitto e dopo la sicurezza, che ancora troppo spesso viene considerata un pezzo di carta, quando dovrebbe essere un patrimonio condiviso e non un onere”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’Inchiesta parlamentare sugli incidenti sul lavoro in Italia, rispondendo alla ministra Elvira Calderone alla Camera.

“Siamo d’accordo che serva formazione e rispetto delle norme, ma dobbiamo chiederci: quale cultura della sicurezza hanno lavoratori sottoinquadrati? Quale cultura hanno lavoratori che magari non parlano la nostra lingua? Quale cultura della sicurezza hanno lavoratori che devono svolgere un lavoro nel minor tempo possibile? - ha proseguito la deputata dem - Vengono mandati allo sbaraglio. Per non parlare poi dei lavoratori irregolari, fuori dai numeri che abbiamo ma che sappiamo perfettamente che esistono”.

“Su appalti e subappalti non avete detto nulla, non avete fatto nulla, solo annunci. Ma è lì che bisogna intervenire, nella catena degli appalti e dei subappalti, dove si annida maggiore precarietà, maggiore insicurezza, minore formazione alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Serve il gratuito patrocinio per i famigliari delle vittime e serve una procura speciale. Non dobbiamo lasciare sole le piccole procure che spesso non riescono a gestire al meglio i procedimenti sugli incidenti sul lavoro, perché se no rischiamo di non dare giustizia ai famigliari, e in quel caso lo Stato perde due volte” ha concluso Gribaudo.

 

12/06/2025 - 10:45

"Chiediamo che si faccia piena luce sull’uccisione del carabiniere avvenuta questa mattina nella zona industriale di Francavilla Fontana in provincia di Brindisi durante un controllo: è un dovere dello Stato assicurare giustizia alla vittima e alla sua famiglia.
A nome del PD esprimo sincera vicinanza all’Arma, al Comandante Generale Salvatore Luongo – la cui dedizione e coraggio costituiscono un punto di riferimento – e ai colleghi del militare caduto, riconoscendone l’alto valore del servizio prestato.
In questo momento di grande dolore, il sacrificio di chi indossa una divisa non può restare nell’ombra." Così in una nota il capogruppo del Pd in commissione difesa della Camera, Stefano Graziano.

 

12/06/2025 - 10:44

“A nome di tutta la comunità del Partito Democratico, esprimo il più profondo cordoglio e una sentita vicinanza alla famiglia del carabiniere tragicamente ucciso questa mattina a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, durante un’attività di controllo del territorio. Ci stringiamo con commozione e rispetto alla famiglia del militare caduto, all’Arma dei Carabinieri e al Comandante Generale Salvatore Luongo, a cui va tutta la nostra solidarietà e gratitudine per l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini dell’Arma, presidio fondamentale di legalità e sicurezza per il nostro Paese. Chiediamo con fermezza che sia fatta piena luce su quanto accaduto e che vengano accertate al più presto le responsabilità. È un dovere verso la vittima, verso la sua famiglia e verso tutti coloro che indossano una divisa al servizio dello Stato.
Il sacrificio di questo servitore dello Stato non deve restare senza giustizia”
Così una nota del responsabile nazionale sicurezza del Pd, Matteo Mauri.

 

11/06/2025 - 18:45

"Le donne non hanno bisogno di ghetti rosa, ma di libertà e giustizia ovunque"

"Apprendo con preoccupazione dell’avvio del progetto 'Bosco Rosso', promosso dalla Regione Lazio e presentato come uno strumento per la sicurezza delle donne. Dietro l’apparente intento protettivo, non vorrei si celasse però una visione distorta e regressiva della libertà femminile. Creare parchi “protetti” per le donne significa forse accettare che il resto del territorio sia, e resti, insicuro e pericoloso? Le donne non hanno bisogno di recinti sicuri, ma di vivere libere e sicure ovunque: in ogni strada, in ogni parco, a ogni ora del giorno e della notte". Lo dichiara la deputata Pd Michela Di Biase, segretaria della commissione Giustizia.

 

 

11/06/2025 - 12:41

“La fotografia dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio è chiara: il Paese è esposto a rischi economici crescenti, i ritardi del PNRR mettono a repentaglio la crescita, il carico fiscale reale aumenta e le previsioni sul debito si basano su ipotesi ottimistiche, come le privatizzazioni. Di fronte a tutto questo, il Governo continua a illudere i cittadini con propaganda e slogan, senza affrontare i nodi strutturali.” Lo dichiara Silvio Lai, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Bilancio della Camera.
“I dati sul PNRR – sottolinea l'esponente dem - sono allarmanti: solo un terzo della spesa complessiva è stato effettivamente realizzato e appena il 32% dei progetti è nella fase conclusiva. Questo significa che molte risorse rischiano di restare inutilizzate.”
“Serve un Governo che metta al centro il lavoro, la giustizia sociale, la coesione territoriale e la sostenibilità, non operazioni di facciata. Serve un Governo che si rimbocchi le maniche e inizi a lavorare piuttosto che dedicarsi alla propaganda che prima o poi si scontra con la realtà”, conclude Lai.

10/06/2025 - 12:54

Sapevamo che il raggiungimento del quorum era una sfida difficile, perché in Italia c’è un’affluenza al voto che mediamente raggiunge il 50 per cento. L’Italia di oggi non è quella dei decenni passati, quando a votare andava il 90 per cento dei cittadini. E comunque, se guardiamo i numeri, i 14 milioni di cittadini che hanno votato ai referendum sono più dei voti con cui il centrodestra sta governando il Paese”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, intervenendo a Radio Radicale.

“Penso sia stata una battaglia che aiuterà il consolidamento dell’alleanza di centrosinistra - spiega Morassut - e il superamento delle divisioni. Il problema dell’affluenza al voto è forse un problema epocale di questo momento storico. Faccio notare che il centrosinistra ha vinto a Taranto, come aveva vinto a Genova. Si sta costruendo quindi qualcosa di positivo”.

“Il centrosinistra - spiega ancora il deputato dem - deve costruire una proposta di governo partendo dalla giustizia fiscale, perché in Italia pochi detengono gran parte della ricchezza e poco partecipano alle politiche sociali. Poi c’è un problema di politiche sul lavoro: bisogna governare la flessibilità tutelando le fasce deboli esposte al precariato; poi c’è il problema del governo del territorio, oggi impazzito, perché a pagare sono i deboli col che vedono la casa come un miraggio; e ovviamente il tema della Sanità. Su queste sfide il centrosinistra deve costruire una proposta di governo unitaria".

“Dopo questo referendum - conclude Morassut - si rafforza la speranza che si possa costruire una coalizione che possa vincere le prossime elezioni. Giorgia Meloni fa tante battute, ma non si governa con le battute. Questo referendum ci dice che uniti possiamo raggiungere un consenso molto ampio. E la premier, se continuerà a governare in questo modo, non credo proprio che avrà una prospettiva di dieci anni, ma forse neanche di due”.

 

10/06/2025 - 12:16

“‘Uccidete me, ma l’idea che è in me non la ucciderete mai’. A 101 anni dalla sua morte, Giacomo Matteotti continua a parlare a chi crede nei valori della democrazia, della giustizia e della libertà. La sua voce, nata nel laborioso Polesine - terra spesso dimenticata ma ricca di dignità e impegno - risuona ancora oggi come simbolo di coraggio e integrità. Come parlamentare e donna del Polesine, sento forte la responsabilità di far vivere i suoi valori e di mantenere vivo il suo messaggio di difesa della democrazia e dei diritti di tutti. Matteotti ci ha insegnato che la verità non può essere zittita e che la politica deve essere al servizio delle persone, non del potere. Il modo migliore per onorarlo è impegnarci ogni giorno per questi principi, dentro e fuori le istituzioni”.

Così la deputata democratica, Nadia Romeo.

 

 

10/06/2025 - 08:58

"Giustizia per Niccolò Ciatti": questo il titolo del  libro - inchiesta sulla tragica morte del giovane fiorentino, ucciso a Lloret de Mar nel 2017 da un criminale condannato con sentenza definitiva tuttora latitante, che verrà presentato oggi, martedì 10 giugno alle ore 17:30, presso la sala stampa della Camera dei Deputati.

Il libro, scritto dal giornalista Fabrizio Morviducci ed edito da AB edizioni & comunicazioni, ripercorre la vicenda attraverso testimonianze e documenti che affrontano il caso sia sul versante giudiziario che su quello umano.

Saranno presenti alla conferenza stampa l'autore del volume, il padre di Niccolò, Luigi Ciatti e Simona Bonafè, vice presidente dei deputati Pd.

 

09/06/2025 - 14:30

Questa mattina una delegazione di parlamentari del Partito Democratico composta dal senatore Lorenzo Basso e dai deputati Valentina Ghio, Alberto Pandolfo e Luca Pastorino hanno svolto una visita ispettiva al carcere di Marassi dopo i gravissimi fatti avvenuti nei giorni scorsi. I parlamentari hanno incontrato la direttrice, dottoressa Tullia Ardito, per verificare le condizioni del giovane detenuto vittima delle violenze e per cercare di comprendere come sia stato possibile che si verificasse un episodio così grave all’interno di una struttura penitenziaria dello Stato.

Si tratta di un ragazzo giovanissimo, mai stato in carcere prima, con una difficile storia personale alle spalle, che per giorni è stato sfigurato in numerose parti del volto con macchinette tatuatrici illegali e poi seviziato e violentato. Un episodio inaccettabile, che impone una riflessione immediata e profonda. È evidente che il sistema di garanzia e protezione non ha funzionato, e lo Stato deve assumersi fino in fondo la responsabilità di capire cosa sia accaduto e perché.

Durante la visita abbiamo constatato ancora una volta una situazione strutturale critica nonostante la grande professionalità degli operatori. Il carcere di Marassi presenta un tasso di sovraffollamento costante, aggravato proprio nei giorni dei fatti: quasi 700 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 550, una condizione di pressione insostenibile che solo in parte è stata ridotta con un primo sfollamento e con i trasferimenti seguiti alla rivolta (attualmente i detenuti sono 676).

Gravissima anche la carenza di personale: a Genova il personale di polizia penitenziaria del ruolo sovrintendenti è sotto organico del 48%, con quasi 50 unità in meno, ridotte ulteriormente durante i giorni festivi. Una condizione che mette a rischio tanto la sicurezza della struttura e di chi vi opera all'interno, quanto il rispetto dei diritti delle persone che vi sono detenute.

Di fronte a questa realtà, il governo invece di incentivare interventi a “bassa soglia”, sostenere le attività di volontariato e rieducazione, dedicare le opportune risorse ad agenti e personale, si limita a inventare nuovi reati con il Decreto "Repressione", invece di affrontare le vere emergenze del sistema.

E di fronte a un fatto di questa gravità il sottosegretario Delmastro continua a tacere. Cosa intende fare il governo per ripristinare condizioni dignitose di sicurezza e tutela all’interno degli istituti penitenziari, a partire da quello di Marassi dove si e' verificata questa gravissima violazione? Perché non e' stata ancora predisposta una ispezione per verificare puntualmente quanto accaduto?

Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi delle inchieste in corso e presenteremo un’interrogazione parlamentare al Ministero della Giustizia per ottenere risposte puntuali e impegni concreti. Non ci fermeremo finché non sarà fatta piena luce su quanto accaduto.

 

 

09/06/2025 - 10:36

"Giustizia per Niccolò Ciatti": questo il titolo del  libro - inchiesta sulla tragica morte del giovane fiorentino, ucciso a Lloret de Mar nel 2017 da un criminale condannato con sentenza definitiva tuttora latitante, che verrà presentato domani, martedì 10 giugno alle ore 17:30, presso la sala stampa della Camera dei Deputati.

Il libro, scritto dal giornalista Fabrizio Morviducci ed edito da AB edizioni & comunicazioni, ripercorre la vicenda attraverso testimonianze e documenti che affrontano il caso sia sul versante giudiziario che su quello umano.

Saranno presenti alla conferenza stampa l'autore del volume, il padre di Niccolò, Luigi Ciatti e Simona Bonafè, vice presidente dei deputati Pd.

 

09/06/2025 - 10:35

“Conosciamo Alessandro Delli Noci. Abbiamo apprezzato la sua grande capacità di essere sempre al servizio del bene comune e mai di qualcuno in particolare, con competenza e passione politica. Ecco perché molte delle descrizioni frettolosamente emerse in questi giorni le riteniamo molto lontane dall’uomo e dal politico Delli Noci. Confidando come sempre nella giustizia e nella magistratura, siamo certi saprà chiarire a brevissimo ognuno degli addebiti che gli sono mossi".

Così in una nota congiunta i deputati pugliesi del Partito Democratico, Claudio Stefanazzi, Ubaldo Pagano e Marco Lacarra.

 

06/06/2025 - 19:13

"Sui rave party Nordio continua a rilanciare una bufala quando dice che grazie alla sua norma i rave party sono spariti. Evidentemente qualcuno al ministero gli nasconde la rassegna stampa altrimenti saprebbe che ce ne sono ancora molti in giro per l’Italia; basterebbe leggere i giornali che ne danno conto”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera, Federico Gianassi.

 

"Peraltro ci vuole coraggio a vantarsi di una norma così assurda che prevede addirittura 6 anni di galera per chi organizza un raduno musicale illegale quando nello stesso codice penale reati più gravi sono puniti con pene assai inferiori.

Stendiamo invece un velo pietoso sulla coerenza di Nordio che oggi celebra questa assurda norma e solo fino a poco fa diceva che l’errore della destra è quello di pensare di garantire la sicurezza inventando nuovi reati e nuove sanzioni.”

 

06/06/2025 - 11:57

“Mettere in discussione e delegittimare la Corte Penale Internazionale è molto pericoloso, perché mina un pilastro fondamentale della giustizia internazionale, lasciando intendere che si possa agire impuniti, compiendo i peggiori crimini. La dottrina Trump mira a stravolgere l’ordine costruito dopo la seconda guerra mondiale fondato sul multilateralismo, sullo stato di diritto, sui valori comuni di libertà e democrazia. Guai se il governo italiano si accoderà a questo attacco senza precedenti alla CPI e allo stato di diritto. Abbiamo ascoltato nei giorni scorsi dichiarazioni di autorevoli membri del nostro governo di forte delegittimazione della CPI. Attaccare la funzione di questa Corte e la sua indipendenza significa però non assicurare giustizia a vittime innocenti e avallare la logica dell'impunità per le azioni criminali su scala internazionale. La Premier Meloni chiarisca la posizione del governo italiano. Non segua chi mette in discussione la legalità internazionale, si schieri invece al fianco dell'UE nella difesa della libertà e autonomia della CPI". Così Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee.

06/06/2025 - 11:04

“Il 67 per cento dei bambini con background migratorio è nato in Italia e frequenta le nostre scuole. Questo dato, da solo, racconta l’enorme ingiustizia che si consuma quotidianamente ai danni di migliaia di bambine e bambini: crescono nel nostro Paese, parlano la nostra lingua, condividono lo stesso percorso educativo dei loro coetanei, ma non hanno le stesse opportunità di vedersi riconosciuta la cittadinanza italiana”. Così la deputata Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura e responsabile nazionale Scuola del Pd.

“È il momento – aggiunge l’esponente dem - di colmare questo vuoto normativo e umano. Votare SÌ al referendum non è solo un atto politico, ma un gesto di giustizia verso una generazione che vive da italiana pur senza esserlo per legge. È necessario guardare alla realtà delle nostre aule scolastiche, dove la legge attuale non riesce più a rappresentare ciò che accade ogni giorno”.

“L’8 e il 9 giugno – conclude Manzi - sono un’occasione decisiva per cambiare rotta e riconoscere diritti a chi li merita. Andiamo a votare e votiamo SÌ: per una scuola che include, per un’Italia più giusta, per un futuro davvero comune”.

 

06/06/2025 - 09:49

“L’Italia attivi tutte le procedure già previste dall’accordo con il Brasile per l’estradizione di Carla Zambelli, deputata brasiliana già condannata a dieci anni dalla Corte Suprema per hackeraggio al sistema informatico del Consiglio Nazionale di Giustizia”, così ha dichiarato Fabio Porta, deputato del Partito Democratico membro della Commissione Affari Esteri e residente in Brasile.
“La doppia cittadinanza non è sinonimo di impunità e non può essere usata per sfuggire alla legge del proprio Paese – continua la dichiarazione del parlamentare eletto in Sudamerica – e ci sono diversi precedenti a confermarlo; nel 2015 intervenni personalmente sull’allora Ministro della Giustizia Andrea Orlando per l’estradizione dell’ex Direttore del Banco do Brasil Henrique Pizzolato, che fu prontamente estradato in Brasile.”

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