“Il ministro Nordio denuncia un fatto di estrema gravità: per il governo Meloni le risorse economiche per la giustizia sono limitate perché il ministero è visto dall’attuale esecutivo importante nella forma ma 'non gradito' nella sostanza” così il capogruppo del Pd nella commissione giustizia della Camera, Federico Gianassi, e la responsabile Pd del Nazareno, Debora Serracchiani, commentano quanto dichiarato dal ministro Nordio nel corso del suo intervento durante la visita odierna alla Corte d’Appello di Roma dove ha detto: “Le risorse sono limitate perché vi è scarsa attenzione finanziaria, è un ministero importante nella forma e non gradito nella sostanza”. “La presidente Meloni – concludono i dem - deve assolutamente chiarire queste gravi dichiarazioni di Nordio”.
Da Delmastro dossieraggio contro opposizioni, dem si costituiscono in giudizio come danneggiati
“Siamo sorpresi che il Ministero della giustizia non si sia costituito parte civile proprio in relazione ad un reato, come quello di rivelazione e utilizzazione di un segreto di ufficio, che incide sull'imparzialità dell'azione amministrativa. Proprio quel Ministero che, nella persona del ministro Nordio, ha addirittura chiesto una commissione d’inchiesta parlamentare sulla vicenda del cosiddetto dossieraggio che tiene banco in questi giorni. Evidentemente l'utilizzo di notizie segrete da parte del sottosegretario Delmastro e del collega di partito Donzelli per colpire l’opposizione non è stato ritenuto così grave. Per questo motivo abbiamo ritenuto, attraverso i nostri avvocati David Ermini, Mitja Gialuz e Federico Olivo, di rinnovare la richiesta di costituzione in giudizio quali danneggiati, depositando una lista testi che contribuisca all'accertamento dei fatti e delle responsabilità. Il pm ha espresso parere favorevole ed il Tribunale si è riservato”. Così in una nota i deputati democratici Andrea Orlando, Debora Serracchiani, Silvio Lai e il senatore Walter Verini.
Mi asterrò oggi, nel voto in Aula, sul testo della mozione ‘automotive' proposta dal centrosinistra.
Considero il testo insufficiente e inadeguato, limitato ad una visione industrialista e specificatamente concentrato sul tema di ‘Mirafiori’. Temi importantissimi, ma se si decide di affrontare una discussione di settore non si può fare a meno di toccare l'enorme tema che riguarda la coerenza tra transizione ecologica e giustizia sociale che è l'asse della nostra politica. Si sta chiedendo a milioni di italiani di cambiare vettura in pochi anni e non si provvede ad immaginare un programma di incentivi e di sostegni pubblici diretti per le fasce a basso reddito accertato, come avviene in altri Paesi europei. Sotto questo aspetto la mozione perde forza, credibilità ed efficacia. L'occupazione, l'innovazione tecnologica del comparto, il mercato e la sostenibilità sociale della transizione ecologica sono facce della stessa politica. Per questo mi asterrò”. Così il deputato del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, Roberto Morassut.
Si è svolto presso la sala stampa della Camera dei Deputati, su iniziativa dell’on. Nicola Carè, la sessione relativa agli spunti di riforma della norma sulla responsabilità penale degli enti, a margine del tavolo di riforma del D.Lgs. 232/01.
Coordinatore dei lavori e consigliere giuridico quale esperto della materia, l’avv. Alessandro Parrotta. Tra gli interventi, il sottosegretario di Stato alla Giustizia, Andrea Ostellari che ha focalizzato l’attenzione sull’indispensabilità di revisione normativa per adattare l’impianto 231 alle realtà delle PMI. L’on. Carè si è soffermato sulla necessità di istituire una norma che obblighi le imprese ad adottare il Mog. Tra i relatori il prof. Emanuele D’Innella, Presidente della commissione diritto penale dell’economia del Odcec di Roma che, nel richiamare il recente volume dallo stesso pubblicato in materia, ha esposto come gli assetti organizzativi, oltre a rappresentare un obbligo di legge, facilitano il lavoro dell’imprenditore e conferiscono allo stesso un monitor di controllo interno di grande valore a tutela del patrimonio aziendale. Per Confprofessioni, la dottoressa Sonia Mazzucco ha delineato l’intervento del Codice della Crisi d’impresa quale spunto di inclusione della norma 231 nelle regole di corretta organizzazione d’impresa. Il prof. Roberto Russo, direttore generale dell’Università Link ha trattato della tutela costituzionale dell’impresa e l’avv. Valeria Raimondo, in rappresentanza della commissione diritto penale della COA di Roma degli scenari di riforma, passati ed incorso di esame.
“Le dichiarazioni dei ministri Nordio e Crosetto sull’istituzione di una commissione d’inchiesta con poteri inquirenti sul caso dossieraggio sono la conferma che il governo non sta facendo nulla davanti a questo enorme scandalo” così la responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, che sottolinea la necessità di “impegnare risorse e competenze qualificate per superare le fragilità dei sistemi informatici della giustizia, audire immediatamente i capi della dna, della guardia di finanza e dell’agenzia della cybersecurity per avere suggerimenti su azioni concrete, chiedere al parlamento di approvare in fretta il ddl sulla sicurezza cibernetica, mettere a disposizione della procura di Perugia uomini e risorse per affrontare il carico di lavoro. È molto grave che il governo stia solo a guardare e che ancora non abbia mosso un dito”.
“L'8 marzo e' la Giornata internazionale della donna ed e' impegno e lotta, e consapevolezza dei passi avanti fatti, ma soprattutto delle ingiustizie e delle iniquita' da combattere.
E' il modo di rafforzare l'impegno per ottenere parità salariale e di carriere, per fare in modo che lo Stato garantisca i servizi che sollevino le donne dal peso univoco della cura
E' la giornata che ci sprona a chiedere la pace nei conflitti che colpiscono le donne con l'uso del loro corpo come bottino di guerra. E' l'occasione per ribadire che non e' accettabile la violenza fisica, psicologica, economica e di qualsiasi altra forma sulle donne e che ci deve essere tutela, prevenzione, giustizia, educazione.
Fino a che tutti questi obiettivi non saranno raggiunti, ci sarà sempre bisogno di lotta”. Così la vicepresidente del gruppo del Pd della Camera, Valentina Ghio.
Manzi, stupore per assenza segnalazione da sistemi di sicurezza
“Auspichiamo che le forze di polizia riescano rapidamente a recuperare le opere rubate al Vittoriale e assicurare i responsabili alla giustizia. Presenteremo tuttavia un’interrogazione parlamentare al ministro Sangiuliano per avere i dettagli di quanto accaduto. Dalle ricostruzioni che leggiamo sulla stampa, stupisce infatti che i sistemi di sicurezza della fondazione non abbiano segnalato quanto stesse accadendo”. Così la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi.
Serracchiani e Forattini visitano casa circondariale di Mantova, struttura ben tenuta ma servono investimenti e più agenti
“Nella carcere Mantova la direttrice sta portando avanti un lavoro prezioso in sinergia con gli operatori e la polizia penitenziaria” così la responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani e la deputata democratica eletta in Lombardia, Antonella Forattini, al termine della visita nella Casa circondariale di Mantova. “La struttura è in buone condizioni rispetto a tante altre realtà del nostro sistema carcerario con spazi importanti e ben tenuti per la socialità. Tuttavia – sottolineano le democratiche – anche a Mantova c’è un serio problema di sovraffollamento - 145 detenuti sono tanti in uno spazio relativamente piccolo - e un sottodimensionamento dell’organico della polizia penitenziaria - che ha meno di 60 agenti quando dovrebbe averne 80. Segnaleremo questi aspetti al ministro Nordio perché intervenga rapidamente con interventi strutturali per superare i problemi dovuti all’anzianità dell’edificio, a partire dal rifacimento dei bagni nelle celle. Al governo – concludono - chiediamo di affrontare con urgenza l’emergenza del nostro sistema carcerario, con più fondi e più uomini e ripensando alcune scelte in materia di giustizia che stanno aumentando esponenzialmente le presenze in carcere”.
I deputati Pd Federico Gianassi e Augusto Curti hanno presentato al ministro Nordio una interrogazione.
"A seguito del mancato rinnovo del contratto di locazione dell'edificio che ospita il Tribunale di Ascoli Piceno serve scongiurare il rilascio dell'immobile stesso. La città e l'intero territorio rischiano di vedersi privati di un irrinunciabile presidio istituzionale". E' quanto hanno chiesto , con una interrogazione in commissione al ministro della Giustizia Nordio, i deputati del Pd Augusto Curti e Federico Gianassi. "Vogliamo sollecitare l'avvio di iniziative urgenti affinchè una incresciosa vicenda non porti ulteriori disagi alla popolazione marchigiana. In assenza di una soluzione, l'intera comunità rischia concretamente di vedersi sottratta una funzione pubblica essenziale". Eventualità che per i deputati del Pd "va scongiurata agendo con estrema sollecitudine".
Governo e maggioranza schizofrenici, presentano norma che comprometterà attività procure
“Come dichiarato dal procuratore Cantone nel corso dell’audizione in antimafia, l’acquisizione del cellulare di Striano è stato un momento fondamentale per l’indagine. Sottolineiamo la schizofrenia della maggioranza e del governo che, da una parte, chiedono di fare luce su questo scandaloso dossieraggio e, dall’altra, presentano e sostengono una norma che complicherà questa e molte altre indagini in corso rallentando l’attività delle procure”. Così la responsabile giustizia del Pd, la deputata Debora Serracchiani è intervenuta in commissione antimafia a proposito delle modifiche legislative sulle modalità di sequestro di smartphone e pc criticate dal procuratore di Perugia, Raffaele Cantone.
"Nell'ultimo giorno del nostra visita che ci ha portato fino al valico di Rafah, al confine con Gaza, dopo avere incontrato la Lega Araba e aver visitato l'ospedale Umberto I al Cairo, abbiamo scritto una lettera alla presidente Meloni per chiederle di venire qui a rendersi conto personalmente di come stanno le cose e adoperarsi per il cessate il fuoco. La situazione è di una gravità inimmaginabile: le persone, a Gaza, muoiono di fame mentre dall'altra parte del valico di Rafah 1500 camion pieni di aiuti vengono bloccati dalle autorità israeliane. Migliaia di articoli essenziali, come incubatrici, dissalatori, tende, ambulanze e bombole di ossigeno, vengono rifiutati dai controlli israeliani e rimangono inutilizzati. Fino a che punto si vuole arrivare? Chiediamo alla presidente Meloni di dar seguito alla mozione approvata in Parlamento che chiede di far tacere le armi, ma anche l'invio incondizionato degli aiuti bloccati. I rappresentanti della Lega Araba con cui abbiamo parlato oggi, tra cui Saeed Abu-Ali, ci hanno spiegato che da quando la Corte internazionale di giustizia ha chiesto a Israele di evitare atti genocidari, le autorità di Tel-Aviv hanno ridotto, ancora di più, l'ingresso di aiuti umanitari a Gaza, in chiara sfida alla legalità internazionale. Ci hanno detto che circolano piani per il “day after”, la fine della guerra, che non prevedono il coinvolgimento dei palestinesi e questo è inaccettabile: non si può decidere del futuro della Palestina senza i palestinesi.
All'ospedale Umberto I del Cairo, dove le suore comboniane fanno uno straordinario lavoro, ci sono circa 30 persone ferite o malate evacuate da Gaza: poche, rispetto a quante ne avrebbero bisogno, ma è un impegno enorme quello di suor Pina e delle altre sorelle.
Chiedo alla Presidente Meloni di convincere il suo amico Netanyahu di fermarsi: qui si rischia di sterminare il popolo palestinese. Presidente Meloni, venga qui e faccia la sua parte. Non c'è più tempo!". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, a poche ore dalla fine del viaggio al Cairo e Rafah.
“Si è svolta oggi l’audizione della Ministra Calderone, che ci ha consentito di avviare un dialogo più approfondito e speriamo proficuo sulle nuove norme in materia di sicurezza sul lavoro, ed in particolar modo su quelle contenute nel nuovo decreto sul PNRR. Proprio perché credo che su questi temi non debbano esserci divisioni e serva l’impegno di tutti ho anche chiesto che il disegno di conversione venga attribuito alla Commissione Lavoro e non solo alla Bilancio” ha dichiarato Chiara Gribaudo, Presidente della Commissione d’Inchiesta sulle condizioni lavoro della Camera dei Deputati e Vicepresidente della Commissione XI Lavoro, che ha aggiunto “Ho voluto far presente alla Ministra di alcune criticità che vediamo in particolar modo sulla cosiddetta “patente a punti” perché da più parti gli esperti del settore ci segnalano che la decurtazione a seguito di eventi lesivi, dovendo attendere i tempi lunghi della giustizia italiana, rischia di essere altamente inefficace a prevenire gli incidenti. La risposta migliore alla tragedia del crollo nel cantiere dell’Esselunga di Firenze poteva venire dall’emanazione del decreto di attuazione per introdurre un sistema premiale per le imprese edili, dove non possiamo permetterci di aspettare ottobre visto che continuano a morire lavoratori persino ultrasettantenni, senza andare a modificare la legge 81/08, che risulta essere ancora una delle normative più avanzate d’Europa ma poco attuate e rispettate.”
“Il ministro Sangiuliano si copre dietro una velina dell’ufficio stampa del Mic per cercare di nascondere la modalità irrituale e caotica con cui sta gestendo la nomina del sovrintendente del Maggio Fiorentino”. Così i capigruppo Pd nelle commissioni Cultura e Giustizia della Camera, Irene Manzi e Federico Gianassi commentano la presa di distanza del Mic dalle notizie stampa della comunicazione del nome di Fuortes a sovrintendente del Maggio Fiorentino che è stata deliberata dal consiglio d’indirizzo del teatro. “Stiamo assistendo a una gestione delle nomine ministeriali che appare viziata da continue interferenze di politici del partito del ministro in scelte che spettano ai consigli di indirizzo dei teatri rispetto alle quali il ministero deve tenere conto delle indicazioni degli enti locali e dei soci. Chiederemo conto al ministro, non possiamo tuttavia non notare quanto il ruolo di Sangiuliano e le sue prerogative, anche in questa occasione, siano nelle mani del suo partito che sembra averlo definitivamente commissariato” concludono i dem.
"Siamo al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici precarie dell'Agenzia italiana del farmaco, inquadrati da anni con varie formule contrattuali, con esperienze e competenze riconosciute, che hanno deciso di manifestare davanti la sede dell'AIFA, per chiedere al governo e al Ministro della salute di risolvere quanto prima la loro situazione contrattuale. Non è solo per loro, ma per il sistema Paese".
Lo affermano, a margine della protesta sotto la sede nazionale di AIFA, Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale PD, con i suoi colleghi Ilenia Malavasi e Gianni Girelli, componenti della commissione Affari sociali alla camera.
"AIFA ha un ruolo fondamentale nella gestione della governance farmaceutica ai fini della sostenibilità del Ssn, dei correlati Sistemi sanitari regionali (SSR) e del sostegno alla ricerca clinica per la verifica del valore terapeutico dei farmaci. Proprio per far fronte a questo ruolo centrale e strategico AIFA ha impiegato, oltre al personale strutturato, lavoratori e lavoratrici con contratti di lavoro di flessibile, Co.Co.Co, somministrazione ecc.. che però hanno svolto in tutto e per tutto le medesime funzioni dei colleghi strutturati. Sono eccellenze italiane che hanno prestato servizio con impegno e serietà, eppure sono ora senza proroga e senza stabilizzazione. È una situazione intollerabile alla quale va posto rimedio il prima possibile e come partito Democratico siamo già a lavoro per esercitare la massima pressione parlamentare sul governo, per mettere fine a questa ingiustizia e restituire alle lavoratrici e ai lavoratori il loro lavoro e finalmente anche la loro stabilizzazione".
Un’Europa per i molti e non per i pochi, che si batte per un salario dignitoso, per una sanità e un’istruzione universali, per la giustizia climatica, per i diritti e la pace. È questa la strada tracciata oggi al congresso del PSE da Elly Schlein per l’Europa che vogliamo e per costruire anche in Italia un’alternativa possibile alla destra degli egoismi e dei nazionalismi.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.