09/02/2024 - 18:51

"Il carcere di Velletri è uno spaccato dei problemi stanno emergendo sulle condizioni di detenzione nel Paese: sovraffollamento, carenze del personale educativo e sanitario e della polizia penitenziaria. È la stessa struttura in cui la scorsa settimana si è registrato l'aggressione di un detenuto verso un agente di polizia".

Lo ha detto la deputata Pd, Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia, al termine di una visita presso la casa circondariale del comune dei Castelli Romani.

"Il penitenziario di Velletri - spiega la deputata - è senza dubbio più accogliente di altre strutture ma sconta disagi drammatici legati alle scarse risorse che vengono investite sull'amministrazione penitenziaria. Il sovraffollamento in primo luogo, che determina condizioni di vita in cella drammatiche. Ma anche la carenza del personale educativo e della polizia penitenziaria. Torniamo a chiedere al ministro Nordio - conclude Di Biase - azioni concrete per diminuire le presenze in carcere attraverso misure alternative di esecuzione della pena e più risorse per garantire le giuste condizioni di vita ai detenuti".

09/02/2024 - 16:40

Serracchiani, governo intervenga su emergenza umanitaria negli istituti penitenziari

“Il governo riferisca alle camere sul caso di torture in carcere a Reggio Emilia”. Cosi la deputata Democratica, responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani, dopo aver visto le immagini del pestaggio a un detenuto dell’’Istituto carcerario di Reggio Emilia che è stato incappucciato con una federa, messo pancia a terra con uno sgambetto e poi preso a pugni sul volto e sul costato, calpestato con gli scarponi, trattenuto alcuni minuti per braccia e gambe dagli agenti della polizia penitenziaria. Le immagini documentate dalle telecamere interne dell’Istituto sono agli atti dell'inchiesta chiusa dalla Procura reggiana a carico di 10 agenti, otto accusati di tortura. “L’emergenza umanitaria che si sta vivendo nelle carceri italiane merita attenzione da parte del governo - conclude - il ministro Nordio riferisca. E ci dica se intende eliminare il reato di tortura. Ci spieghi anche che fine hanno fatto i reati ipotizzati nel cd pacchetto sicurezza che hanno tutta l’aria di voler superare nei fatti proprio il reato di tortura”.

08/02/2024 - 12:20

Nome trasmesso è diverso da quelli indicati dalla Corte dei Conti
"Vorremmo sapere dal Ministro per gli Affari europei come mai per la prima volta nella storia del nostro Paese il Governo italiano non abbia inteso seguire le indicazioni della Corte dei conti in merito all'individuazione del nome come membro italiano per la Corte dei conti UE.

La Corte dei Conti UE è composta da 27 magistrati contabili, uno per ogni stato membro; per prassi la Corte dei Conti Italiana ha sempre indicato il componente italiano e i governi hanno proceduto alla presentazione formale del nome. Questa volta invece abbiamo assistito ad una scelta piuttosto insolita: il ministro Fitto invece di trasmettere i due nomi individuati cosi come da prassi dalla Corte dei Conti, ossia Giovanni Coppola e Maria Annunziata Rucireta, ha scelto il nome di Carlo Alberto Manfredi Selvaggi, magistrato contabile che nel maggio 2023 era stato scelto proprio dallo stesso Ministro come capo della nuova Struttura di Missione PNRR. Ci sembra una scelta al di fuori della prassi, rispetto alla quale chiediamo se vi siano questioni di incompatibilità con il ruolo ricoperto dal dott. Selvaggi e per questo vorremmo dei chiarimenti urgenti in merito". Lo ha detto la deputata e responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, che ha presentato una interrogazione al ministro Fitto.

 

08/02/2024 - 11:57

Botta e risposta in aula alla camera tra il deputato democratico Peppe Provenzano e il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani nel corso dell’informativa urgente del governo sulla vicenda di Ilaria Salis, detenuta in Ungheria. Al centro dello scontro, la possibilità per Ilaria Salis di scontare gli arresti domiciliari presso l’ambasciata italiana su cui il ministro ha chiuso le possibilità adducendo questioni di “sicurezza”. “Quali sarebbero i problemi di sicurezza? Avete paura ci siano neonazisti in Ambasciata?” ha chiesto Provenzano criticando l’inerzia del governo. “Parliamo dei documenti ufficiali” ha ribattuto Tajani a cui Provenzano ha risposto “non avevate la stessa preoccupazione con la documentazione segreta del ministero della giustizia” rievocando il caso che vede coinvolto il sottosegretario Del Mastro.

08/02/2024 - 11:50

“Noi vogliamo che questa guerra finisca. Che cessi la sofferenza di un intero popolo di cui milioni non hanno più nulla: una famiglia su tre ha dovuto lasciare la propria casa, sei milioni sono dovuti fuggire in altri Paesi e altrettanti non riescono a mangiare tutti i giorni e poi ancora bombe, missili, droni continuano a piovere su obiettivi civili mietendo nuove vittime, spesso bambini. Anche ieri, anche oggi, ogni giorno”, così la deputata Pd Anna Ascani dichiarando in aula alla Camera il voto favorevole al decreto Ucraina. “Difendere l’Ucraina sotto attacco vuol dire difendere i fondamenti delle nostre libere società e i pilastri su cui si sono poggiati decenni di pace, democrazia, giustizia nell’Europa riemersa dalla catastrofe della Seconda Guerra Mondiale. Quella nella quale tutti si erano impegnati affinché prevalesse la forza del diritto e non più – mai più – il diritto della forza. Non vive in pace un popolo se non è libero”, ha proseguito la deputata Pd. “Chiediamo a questo esecutivo di adoperarsi in ogni sede internazionale per una Pace giusta, che si faccia carico delle ragioni dell’aggredito. Lo chiediamo da tempo a questo governo, che non fa corrispondere ad una narrazione baldanzosa sul proprio ruolo nei consessi internazionali altrettanta capacità di iniziativa e orientamento. Tace, piuttosto. E questa assenza, questo vuoto, pesano”, ha proseguito la vicepresidente della Camera. “Dinanzi al bene supremo della pace occorre muoversi sul sentiero della franchezza. Per questo dobbiamo dire e riconoscere che la voce dell’Europa è stata debole. L’Europa politica, che sa tradurre la solidità dei suoi valori in azione coraggiosa e tenace non s’è vista. Eppure è quella che serve oggi”, ha concluso.

07/02/2024 - 17:24

“L’audizione in commissione Giustizia alla Camera del capo del Dap, Giovanni Russo, richiesta e fortemente voluta dal Partito Democratico, è stata molto utile perché ha permesso al Parlamento di avere una fotografia dello stato dell’arte del pianeta giustizia. Le nostre domande sulle emergenze del comparto hanno avuto come focus il tema dei suicidi in carcere, del sovraffollamento delle celle e degli istituti, dei bambini reclusi, delle relazioni familiari dei detenuti, della salute mentale, della mancanza di organici, della digitalizzazione. Le risposte di Giovanni Russo hanno confermato di fatto come le politiche del governo sull'affollamento delle carceri non sono soltanto inefficaci, ma controproducenti. La situazione si sta infatti aggravando. Il ministro Nordio, appena insediato, aveva rimarcato la necessità di attuare una forte riduzione dei reati e il ricorso a misure alternative al carcere. Alla prova dei fatti il garantismo annunciato dal ministro si è però scontrato con il giustizialismo di Meloni: in pochi mesi sono stati creati oltre dieci nuovi reati puniti con il carcere. Il risultato è purtroppo evidente. La sicurezza non è aumentata, mentre le carceri stanno esplodendo. Il numero dei detenuti in un anno è salito dell'8 per cento, ben 400 detenuti al mese in più ha detto Russo, mentre la capienza complessiva degli istituti di pena si è addirittura ridotta. Con queste cifre anche il piano carceri annunciato dal governo sarà insufficiente per garantire qualità di vita dignitose ai detenuti e alla polizia penitenziaria, peraltro sempre sotto organico. Ci auguriamo che il capo del Dap possa al più presto tornare in Parlamento per completare il quadro delle emergenze e per approfondire la questione delle case di reinserimento sociale per i detenuti che devono scontare ancora un anno di carcere e su cui il capo del Dap ha aperto”

Lo dichiarano i componenti dem della commissione Giustizia della Camera, Federico Gianassi (capogruppo), Debora Serracchiani (responsabile Giustizia Pd), Michela Di Biase, Alessandro Zan, e Marco Lacarra; e Paolo Ciani e Antonella Forattini che hanno partecipato ai lavori di oggi.

07/02/2024 - 16:30

“400 detenuti in più ogni mese: i numeri sul sovraffollamento delle carceri italiane sono allarmanti ed il piano carceri del Ministro Nordio è inefficace. L’audizione di oggi in Commissione Giustizia del capo del Dap, Giovanni Russo, ha portato alla luce problemi che spesso abbiamo evidenziato in Parlamento senza avere risposta. Esiste un legame tra i numeri sul sovraffollamento e l’aumento dei suicidi, la strategia del Governo sulla costruzione di nuove carceri è fallimentare perché siamo già in piena emergenza”. Lo afferma la deputata Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia.
“I dati – prosegue Di Biase - dicono con chiarezza che il problema del sovraffollamento non si risolverà creando nuovi spazi detentivi, anche perché in Italia c’è un problema di degrado edilizio che riguarda molti penitenziari. Il Governo deve tener conto di questo quadro drammatico ed aprire una riflessione sulle misure alternative di esecuzione della pena. Servono interventi strutturali per rendere accettabili le condizioni di detenzione e per il recupero sociale dei detenuti. Il capo del Dap ha confermato la scarsa assistenza psicologica e psichiatrica nei penitenziari – ha concluso Di Biase – eppure anche su questo punto il Governo sta lasciando sola l’amministrazione penitenziaria, senza risorse per far fronte a questo drammatico problema”.

07/02/2024 - 16:28

“Ministro Salvini, nell'ultima legge di Bilancio, ha tagliato al Sud 3 miliardi e mezzo dal Fondo perequativo infrastrutturale. La domanda è semplice: con quale coraggio e perché ha privato i cittadini meridionali di fondi decisivi per scuole, ospedali, strade? La risposta non arriverà, perché la vostra è una strategia precisa. State bloccando, da un anno e mezzo, 25 miliardi del Fondo Sviluppo e Coesione al Sud. Avete cancellato le Zes, strumento decisivo per investimenti e lavoro. Avete tagliato le risorse in sanità, colpendo soprattutto il Mezzogiorno, il cui sistema è al collasso. Come se non bastasse, state portando avanti un'autonomia differenziata secessionista, che spaccherà l'Italia e farà aumentare per legge le distanze nei servizi essenziali tra Nord e Sud”. Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue, illustrando in Aula il question time al ministro Salvini.
“Prima del vostro arrivo, avevamo fondo perequativo infrastrutturale con una dotazione di oltre quattro miliardi – ha dichiarato nella replica il deputato e responsabile Sud della segreteria del Pd Marco Sarracino - che serviva proprio a ridurre divari e disuguaglianze. Da questo fondo avete tagliato oltre tre miliardi e mezzo. Lei ministro si occupa sempre di tutto, di trattori, di agricoltura, di festival, di giustizia, ma mai che prenda in considerazione l’idea di occuparsi delle priorità del suo ministero. Perché le do una notizia, le risorse di quel fondo servivano soprattutto per le nostre strade, per le nostre ferrovie, per le nostre infrastrutture, oltre che per i nostri ospedali e per le nostre scuole. Smettetela, lei e il ministro Fitto, di commissariare il Mezzogiorno, di sottrarne risorse, di far passare i nostri diritti come gentili concessioni, ma soprattutto smettetela di tradire i sogni e le ambizioni di un Sud a cui state negando il futuro. Ricordate che la nostra Repubblica è una e indivisibile, il Partito Democratico e gli italiani vi impediranno di spaccarla a metà".

06/02/2024 - 16:56

"L'audizione del capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria è un momento importante per fare luce sulle condizioni delle carceri italiane: viviamo una situazione allarmante, dall'inizio dell'anno si è verificato un suicidio quasi ogni due giorni e i dati sul sovraffollamento sono in drammatico aumento. Il lavoro del Partito Democratico domani consentirà di ascoltare Giuseppe Russo, alla guida del Dap, per entrare nel merito di una situazione che ormai è di piena emergenza. Non c'è più tempo da perdere, servono risorse per l'assistenza medica e psichiatrica ai detenuti e interventi per assicurare adeguate condizioni di detenzione".

Così la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia.

06/02/2024 - 14:33

Serracchiani e Gianassi, passare dalle parole ai fatti e abbandonare approccio securitario

“La tragedia dei suicidi in carcere e l’emergenza umanitaria che si vive in molti istituti penitenziari devono essere al centro dei lavori parlamentari” così la responsabile giustizia del Pd, Debora Serracchiani, e il capogruppo in commissione alla Camera, Federico Gianassi che hanno ottenuto, per domani alle ore 15, l’audizione di Giovanni Russo, Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria sulle tematiche relative alla situazione delle carceri con particolare riferimento alla gestione della salute mentale e al fenomeno dei suicidi.

“Un’audizione molto importante - sottolineano i deputati - perché si possa finalmente passare dalle parole ai fatti e discutere sulle reali condizioni di vita e di lavoro nelle carceri, abbandonando l’approccio securitario e sanzionatorio del governo che è inutile e dannoso”.

06/02/2024 - 13:04

Furfaro: in atto goffo tentativo di ingannare opinione pubblica

 

“La cosa più insopportabile della destra italiana è la costante presa in giro delle persone, il tentativo di ingannarle, il piagnisteo vittimista per dare sempre colpa agli altri. Provano a cavalcare la protesta degli agricoltori in modo patetico, come se fossero dei passanti e non i responsabili che governano. Seguitemi. La destra dice che il problema è l'Europa. Bene. Sapete chi è il commissario europeo all'agricoltura? Il polacco conservatore di destra Janusz Wojciechowski del partito Diritto e Giustizia che in Europa fa riferimento al Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei. Sapete chi ne è la Presidente? Giorgia Meloni. Passiamo al Consiglio europeo. Sapete chi siede da un anno e mezzo nel consiglio? Giorgia Meloni. Il problema è il governo italiano? Bene, gli agricoltori protestano perché Meloni, Salvini, Lollobrigida e il loro governo hanno:

- tolto l'esenzione Irpef

- tolto esenzione contributi under40

- messo assicurazione obbligatoria e diminuito parte copertura dello Stato

- escluso canoni agevolati per le rinnovabili

Gli agricoltori vadano a manifestare a Palazzo Chigi, non a Sanremo. E soprattutto la destra la smetta di prendere in giro le persone e affronti i problemi che causa ogni giorno a tutta Italia”.

Così su X il deputato democratico, componente della segreteria del Pd, Marco Furfaro.

05/02/2024 - 18:38

È grave la scelta del Dap di annullare senza alcuna motivazione la presentazione del libro di Giuliano Amato nel carcere di San Vittore. Chiederemo al ministro Nordio e al direttore del Dap, visto che abbiamo chiesto di sentirlo mercoledì in audizione sulle condizioni generali delle carceri, di spiegare al Parlamento per quali oscure ragioni sia stata cancellata l’iniziativa dedicata al tema dei diritti e della democrazia, che si sarebbe dovuta tenere domani presso l'istituto di Milano.

Così la deputata dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito democratico.

05/02/2024 - 15:24

“Come ribadito giustamente dalla segretaria Schlein, il Governo è stato fermo e ha taciuto per mesi sulla vicenda di Ilaria Salis. Eppure, la normativa europea richiede il rispetto di standard minimi di civiltà e dignità per le condizioni di detenzione negli Stati membri. Ma non solo. Contrariamente a quanto continua a sostenere Tajani, il diritto UE, in particolare la decisione quadro 2009/829/GAI, insieme alla normativa sul riconoscimento reciproco di misure e decisioni giudiziarie in Europa, consente all’autorità competente dello Stato di residenza di chiedere l’esecuzione sul proprio territorio di misure cautelari, privative della libertà personale, imposte ad un suo cittadino, anche durante lo svolgimento del processo in un altro Paese europeo. La possibilità che in Italia possano essere applicate misure meno restrittive della detenzione carceraria, come la custodia cautelare, non impedisce di effettuare questa richiesta. Questa richiesta poteva dunque essere effettuata da subito dalle autorità giudiziarie del nostro Paese, tramite il Ministero della giustizia. Il Governo invece è stato colpevolmente inadempiente finora. Non ha fatto nulla per pretendere il rispetto dei diritti umani di Ilaria né per farla rientrare immediatamente in Italia. Si attivi per recuperare il tempo perso”.

Lo dichiara Piero De Luca della presidenza del gruppo Pd alla Camera e capogruppo Pd in commissione Politiche Ue di Montecitorio.

05/02/2024 - 12:09

"La settimana è iniziata con una buona notizia: in una email il mio avvocato mi comunica che il signor Vittorio Boschelli, militante della destra cosentina, è stato condannato anche in appello per avermi minacciata di morte sui social.
È l'ennesimo caso, non l'ultimo purtroppo, di qualcuno che pensa che i social siano terra di nessuno e che, quindi, sia lecito insultare, diffamare o minacciare qualcuno, specie se si tratta di una donna con un profilo pubblico.
No. Non si può fare. Ed è giusto non lasciar correre quando succede. Denunciate: è un percorso lungo e faticoso, ma alla fine la giustizia arriva". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

05/02/2024 - 10:30

“Ho telefonato a Paolo Bolognesi, Presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime del 2 agosto, per manifestargli tutta la mia solidarietà per l’atto vandalico compiuto ai danni delle foto delle vittime della strage. Un atto grave, che avviene mentre è in corso un importante processo di appello relativo ai mandanti della strage. Tutte le istituzioni si stringano intorno ai familiari delle vittime ed al loro impegno per la verità e la giustizia.”

Così Andrea De Maria, deputato PD

“Ho telefonato a Paolo Bolognesi, Presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime del 2 agosto, per manifestargli tutta la mia solidarietà per l’atto vandalico compiuto ai danni delle foto delle vittime della strage. Un atto grave, che avviene mentre è in corso un importante processo di appello relativo ai mandanti della strage. Tutte le istituzioni si stringano intorno ai familiari delle vittime ed al loro impegno per la verità e la giustizia.”

Così Andrea De Maria, deputato PD.

Pagine