21/01/2025 - 12:34

Amendola e Simiani: governatore è un disastro per la dignità dei cittadini lucani

“L’audizione del Presidente Bardi, in qualità di Commissario per l’emergenza idrica in Basilicata, è stata imbarazzante e lesiva della dignità dei cittadini lucani. Convocato alla Camera su esplicita richiesta del PD per discutere il DL Emergenze e il PNRR, abbiamo assistito a un mero esercizio retorico, condito da promesse future che suscitano più timore che speranza: un mattinale più che un’audizione” Così dichiarano in una nota i deputati del PD, Enzo Amendola e Marco Simiani. “Nessuna risposta concreta – aggiungono – è arrivata sui temi cruciali. Abbiamo ascoltato solo descrizioni di problemi ormai noti, come la dispersione idrica, come se Bardi non fosse il Governatore della Basilicata da sei anni. Inoltre, nessuna chiarezza è stata fornita riguardo il rapporto con Acque del Sud e sulla possibilità di garantire alla Regione un ruolo di peso nella governance della società del MEF.”

I deputati sottolineano come, in assenza di interventi strutturali immediati, da Bardi politiche inadeguate, l’unico sollievo sia venuto dalla recente pioggia e neve: “se il meteo non fosse ‘venuto in soccorso’, i cittadini lucani avrebbero pagato un prezzo altissimo per l’inerzia e la mancanza di programmazione del governo regionale. “I lucani – concludono Amendola e Simiani – meritano risposte concrete e immediate. Chiediamo un piano dettagliato e trasparente degli interventi urgenti per scongiurare il ripetersi delle drammatiche situazioni degli ultimi mesi. L’evasività e la retorica non bastano più”.

14/01/2025 - 16:14

Interrogazione e Pd a Giuli su gestione disastrosa

“C’è da sperare che l’indecorosa fuga del presidente della Regione Schifani e del ministro della Cultura Giuli sia solo una performance artistica, una mossa di marketing per sostenere l’iniziativa. Purtroppo, è molto più probabile trovarsi davanti a una fuga di fronte ai disastri a catena che stanno caratterizzando tutto il percorso di Agrigento come Capitale della Cultura 2025.
Il centrodestra ha trattato il dossier Agrigento come una mucca da mungere, con il controllo assoluto della governance e della spesa. La Regione ha commissariato da tempo l’evento senza minimamente occuparsi della visione culturale dello stesso. Ora, di fronte a un’impressionante sequela di errori, strafalcioni e pessime figure che hanno avuto risalto sulla stampa nazionale e che stanno mettendo seriamente a rischio l’intero progetto, Schifani e i suoi fuggono cercando di non metterci la faccia. Un tentativo scandaloso di scappare dalle proprie responsabilità e avventurarsi in un indecoroso scaricabarile. Troppo tardi: non sarà la non partecipazione alla conferenza stampa di presentazione a far dimenticare le responsabilità. Ci sono le impronte del governo regionale sul delitto che si sta compiendo ai danni di una città, Agrigento, ancora una volta illusa e abbandonata. Lasciata sola ad affrontare la crisi idrica, le infiltrazioni d’acqua nei teatri, i rifiuti abbandonati che riempiono le strade, gli eventi spostati in giro per la Sicilia, il danno enorme di immagine e l’ennesima occasione sprecata”. Così la Deputata democratica, Giovanna Iacono, componente della commissione e cultura della camera, che annuncia la presentazione di una interrogazione parlamentare al ministro Giuli sul tema.

14/01/2025 - 12:39

Interrogazione e Pd a Giuli su gestione disastrosa

“C’è da sperare che l’indecorosa fuga del presidente della Regione Schifani e del ministro della Cultura Giuli sia solo una performance artistica, una mossa di marketing per sostenere l’iniziativa. Purtroppo, è molto più probabile trovarsi davanti a una fuga di fronte ai disastri a catena che stanno caratterizzando tutto il percorso di Agrigento come Capitale della Cultura 2025.
Il centrodestra ha trattato il dossier Agrigento come una mucca da mungere, con il controllo assoluto della governance e della spesa. La Regione ha commissariato da tempo l’evento senza minimamente occuparsi della visione culturale dello stesso. Ora, di fronte a un’impressionante sequela di errori, strafalcioni e pessime figure che hanno avuto risalto sulla stampa nazionale e che stanno mettendo seriamente a rischio l’intero progetto, Schifani e i suoi fuggono cercando di non metterci la faccia. Un tentativo scandaloso di scappare dalle proprie responsabilità e avventurarsi in un indecoroso scaricabarile. Troppo tardi: non sarà la non partecipazione alla conferenza stampa di presentazione a far dimenticare le responsabilità. Ci sono le impronte del governo regionale sul delitto che si sta compiendo ai danni di una città, Agrigento, ancora una volta illusa e abbandonata. Lasciata sola ad affrontare la crisi idrica, le infiltrazioni d’acqua nei teatri, i rifiuti abbandonati che riempiono le strade, gli eventi spostati in giro per la Sicilia, il danno enorme di immagine e l’ennesima occasione sprecata”. Così la Deputata democratica, Giovanna Iacono, componente della commissione e cultura della camera, che annuncia la presentazione di una interrogazione parlamentare al ministro Giuli sul tema.

09/12/2024 - 20:20

Il Partito Democratico ha illustrato oggi in aula alla camera una mozione per rispondere alla mancanza di una visione strategica nelle politiche industriali del governo, proponendo un piano concreto per il rilancio dell’industria italiana. “In un contesto globale segnato dalle transizioni ecologica e digitale - ha detto il democratico Christian Di Sanzo - è essenziale promuovere innovazione, competitività e la creazione di lavoro stabile e qualificato. La mozione del Pd - ha continuato Di Sanzo - si articola su quattro priorità: una governance moderna, incentivi selettivi e condizionati a obiettivi sociali e ambientali, una rinnovata sinergia tra pubblico e privato e risorse mirate per sostenere la doppia transizione e valorizzare il Sud. L’Italia, seconda potenza manifatturiera in Europa, deve recuperare competitività per affrontare le sfide globali. Con questo impegno - ha concluso Di Sanzo - il Partito Democratico intende sfidare il governo e chiede di mettere in campo misure concrete, già nell’ambito della manovra di bilancio, per preservare il ruolo centrale del nostro sistema industriale, garantendo sviluppo sostenibile, coesione sociale e prospettive di crescita per le nuove generazioni”.

01/12/2024 - 16:18

“Basta con la caccia alle streghe a convenienza: un giorno Cinecittà viene celebrata come modello virtuoso nella gestione del PNRR, il giorno dopo viene attaccata nella governance per distogliere l’attenzione dal disastro creato dal governo sul tax credit, che ha paralizzato il settore e lasciato gli studios vuoti.” Così i deputati democratici della Commissione Cultura della Camera, che aggiungono: “La sottosegretaria Borgonzoni, quotidianamente informata dalla presidente Sbarigia su quanto accade a Cinecittà, non può certo cadere dal pero. Siamo di fronte a un goffo tentativo di scaricabarile da parte del governo. Va inoltre ricordato che metà dell’attuale CdA faceva parte della passata governance, rendendo ancora più surreale questo tentativo di prendere le distanze. Il governo riferisca in Parlamento invece di avvelenare i pozzi a mezzo stampa in modo irresponsabile nei confronti di una società che opera sul mercato.”

05/11/2024 - 13:18

Con l’art.120 si coprono le spese dei cantieri avviati nel 2024 solo dal 2027, scaricati sulle Regioni costi e responsabilità

“I cantieri del programma “Verso un ospedale sicuro e sostenibile” avviati nel 2024, i cui finanziamenti sono stati spostati dal PNRR/PNC alle risorse nazionali dell’art.20 della legge 67/88, non sono coperti dall’attuale legge di bilancio per il biennio 2025/26. Ne consegue che i pagamenti dovranno essere affrontati dalle Regioni con risorse proprie: questo è quello che emerge dopo l’audizione dei rappresentanti delle Regioni in commissione bilancio sulla manovra di bilancio 2025.” Così il deputato dem della commissione Bilancio Silvio Lai.
“Il Governo aveva spostato i progetti di ospedale sicuro dal PNRR anche per il forte ritardo accumulato con il processo di revisione della governance con il Decreto Legge 19/2024 ma ora scarica sulle Regioni la copertura delle spese del 2025 e del 2026, senza che il limitato aumento previsto del Fondo Sanitario Nazionale possa minimamente coprire.
“Sono cantieri per 1 miliardo e 266 milioni che prevedono un pagamento delle opere in un arco di 5 anni dal 2024 al 2029 mentre il Governo ha un finanziamento in 10 anni di 126 milioni all’anno dal 2027 al 2036. Chi pagherà dunque questo ulteriore conto?” conclude il deputato dem.

30/10/2024 - 11:44

Pd chiede convocazione urgente vigilanza per completare iter nomina

"Maggioranza ancora in confusione sulla Rai: nessun passo avanti sulla procedura di nomina della Presidenza. È inaccettabile che il servizio pubblico sia, nei fatti, bloccato,” dichiara Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in Commissione di Vigilanza Rai, che, questa mattina, ha formalmente richiesto alla Presidente Floridia di “convocare con urgenza l'ufficio di presidenza della vigilanza per includere nell'ordine del giorno il completamento dell'iter istituzionale di nomina della governance Rai”." Non era mai accaduto, che a un mese dall’insediamento del nuovo CdA, non fosse ancora stato votato il Presidente di garanzia. Siamo davanti a un atteggiamento irresponsabile e di totale disprezzo verso le regole e verso i cittadini che pagano il canone e che hanno diritto a un servizio pubblico indipendente e trasparente," conclude Graziano.

17/10/2024 - 15:52

“L’approvazione alla Camera della proposta di legge Simiani che istituisce un ‘Consorzio per la gestione della Laguna di Orbetello’ è un risultato significativo che premia l’impegno del Pd a sostegno dei territori e uno strumento che potrà tutelare e valorizzare una delle ricchezze paesaggistiche ed ambientali della Toscana. Mi auguro che il testo sia ora approvato con rapidità al Senato per consentire alla nuova governance di iniziare il lavoro prima possibile e garantire alla Laguna di continuare ad essere un luogo centrale per la crescita sostenibile locale”: è quanto dichiara il deputato e segretario dem della Toscana Emiliano Fossi sulla proposta di legge a prima firma del collega Pd Marco Simiani approvata oggi a Montecitorio.

16/10/2024 - 17:36

“Sulle aree protette terrestri e marine questo governo ha innestato la retromarcia. Non solo per quanto concerne le risorse, dove oggi abbiamo registrato una riduzione di 200mila euro, ma è ormai evidente che non si vuole scommettere più su una chiara valorizzazione dello sviluppo e del rispetto dell’ambiente. Si allontana così l’obiettivo fissato dalla Cop di Montreal, sottoscritto anche dall’Italia, di arrivare al 30% del territorio protetto tra terra e acqua entro il 2030. A questo si aggiunge che molti parchi sono senza governance con oggettive difficoltà di gestione e organizzazione. Presenteremo nostri emendamenti in Legge di Bilancio per invertire rotta e dare piena cittadinanza a questo straordinario comparto, con più risorse e più investimenti, inserendovi anche i geoparchi minerari. Non permetteremo che vengano strangolate le nostre aree protette”.

Lo dichiarano le deputate e i deputati del Pd, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Eleonora Evi, Augusto Curti e Marco Simiani.

15/10/2024 - 17:36

Il prossimo Consiglio è chiamato a prendere decisioni fondamentali in un momento di grande tensione internazionale. Si occuperà anzitutto della situazione in Medio Oriente. L’attacco israeliano contro le basi Unifil è un atto inaccettabile, una grave violazione del diritto internazionale umanitario. Ciò che sta accadendo a Gaza è un massacro intollerabile che va oltre il legittimo esercizio della difesa. È ora di lavorare per un immediato cessate il fuoco, la liberazione incondizionata degli ostaggi, e il rilancio del processo di pace, sostenendo gli appelli all’embargo di armi a Israele e adoperandosi anche per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Vi chiediamo di confermare in Consiglio gli impegni presi finora per sostenere l’Ucraina con tutte le forme di assistenza necessarie. È fondamentale però che l'Europa avvii anche uno sforzo negoziale maggiore per una soluzione diplomatica di pace, una pace giusta e sicura. Un altro tema centrale sarà la gestione dei flussi migratori. Dopo anni di slogan tra “porti chiusi” e “blocchi navali”, avete dovuto fare i conti con la realtà di un fenomeno epocale che richiede soluzioni strutturali. Se vuole fare passi avanti presidente Meloni, lavori a Bruxelles non a Tirana, le soluzioni si ottengono in Europa e con l’Europa. Il Consiglio discuterà poi di competitività e governance economica. Tanto del lavoro da fare è indicato nei report di Enrico Letta e Mario Draghi, che ringraziamo per il loro straordinario contributo. Perché noi tra le idee di Letta e Draghi o quelle di Orban e Le Pen, non abbiamo dubbi su quale scegliere per il bene dei nostri cittadini e il futuro dell’Europa. Abbiamo bisogno di più Europa, non di meno Europa Presidente per difendere gli interessi dei nostri cittadini. Questo è il percorso che vi invitiamo ad intraprendere a partire dal prossimo Consiglio.

Così il capogruppo Pd in commissione Politiche europee Piero De Luca, intervenendo in Aula sulle comunicazioni della premier Meloni in vista del Consiglio Ue.

02/10/2024 - 16:31

"Il percorso verso lo sviluppo sostenibile della Laguna di Orbetello sta facendo significativi passi avanti. Dopo aver conferito il mandato al relatore per la normativa specifica riguardante la laguna, il prossimo passo sarà l’ultima votazione in Commissione Ambiente della Camera. Questo rappresenta un momento cruciale per il futuro della laguna, poiché la normativa è finalizzata alla tutela e valorizzazione di un ecosistema tanto delicato quanto essenziale per il nostro territorio": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani.

"Una volta completato l’iter legislativo, il Consorzio diventerà parte integrante della nostra comunità, contribuendo attivamente alla protezione e gestione del territorio. Ciò permetterà una governance condivisa e responsabile delle risorse naturali e delle attività dei consorziati, in linea con i principi dello sviluppo sostenibile, che mirano a bilanciare esigenze ambientali, economiche e sociali".

"Il coinvolgimento del Consorzio rappresenta un passo decisivo verso una gestione più partecipativa e coordinata, favorendo la collaborazione tra enti pubblici, privati e la cittadinanza. L’obiettivo primario è garantire la conservazione della biodiversità e la sostenibilità a lungo termine della Laguna di Orbetello, salvaguardandone il valore ecologico e culturale per le generazioni future": conclude Marco Simiani.

01/10/2024 - 18:24

“Chiediamo alla presidente Floridia di convocare velocemente il nuovo CdA Rai in commissione di Vigilanza. È fondamentale conoscere le linee programmatiche della nuova governance anche alla luce delle necessarie modifiche legislative e statutarie che si renderanno necessarie con il recepimento dell’European Freedom Act da parte del nostro paese”. Così i componenti democratici della commissione di Vigilanza Rai che sottolineano come “il passaggio in commissione di Vigilanza è necessario a completare l’eventuale nomina della presidenza che diviene efficace solo con il parere positivo dei due terzi dei componenti della commissione di Vigilanza Rai”.

25/09/2024 - 12:43

“Il re è nudo, la maggioranza dice addio alla riforma della governance Rai” lo ha detto nel suo intervento in vigilanza Rai il capogruppo dem, Stefano Graziano, che sottolinea come “le dichiarazioni di Gasparri, che usa la riforma come clava per ricattare le opposizioni, e Candiani, che sottolinea come il prossimo Cda resterà in carica per tre anni, sono molto chiare: non c’è alcuna volontà di recepire l’European freedom act”.

20/09/2024 - 09:46

Deputati Pd incontrano imprese e organizzazioni agricole

“Per evitare il crollo del settore zootecnico colpito dalle gravi emergenze epidemiche occorre agire con grande tempestività”. Questo il messaggio consegnato dalle organizzazioni agricole, della cooperazione e delle imprese della macellazione e trasformazione della carne suina, ai deputati Pd della commissione Agricoltura che, viste le enormi criticità e l’assoluta inadeguatezza degli interventi del governo, hanno organizzato una serie di incontri. 
“Peste suina, lingua blu e brucellosi non vanno evocate, ma richiedono una strategia di immediato contrasto. Come dimostra il caso peste suina, visto l’avvicendamento necessario ma tardivo del commissario, a riprova dell’inefficacia della precedente conduzione”.
Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd della commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, che insieme agli altri deputati dem, Forattini, Marino, Romeo e Rossi, ha partecipato agli incontri.
“Occorre raccogliere - ha aggiunto - la grave preoccupazione del comparto agricolo e zootecnico per l’evoluzione delle emergenze e acquisirne le proposte maturate sul campo e dettate da equilibrio e buon senso. Si tratta di intervenire per mettere in biosicurezza gli allevamenti con un maggiore coordinamento tra ministeri e regioni, sostenere sul piano fiscale e degli indennizzi gli allevamenti e le aziende di macellazione e trasformazione sia per i capi abbattuti sia per gli investimenti infrastrutturali di ripristino e adeguamento degli impianti produttivi, anche utilizzando lo strumento del credito d'imposta. Occorre rafforzare la ricerca per ottenere al più presto vaccini adeguati e attivare un fondo che oltre ai ristori per i danni subiti consenta alle aziende di riconquistare le posizioni di mercato, anche attraverso una rinegoziazione delle scadenze bancarie. Su questo è necessario aprire una trattativa con l’Ue per ottenere il cofinanziamento delle misure da adottare, come avvenuto per l'aviaria. Servono norme più chiare sulla movimentazione degli animali ammalati e abbattuti con una governance più adeguata tra Stato, Regioni, Comuni e Sistema sanitario. Infine, per quanto riguarda la Psa, condividiamo la richiesta di drastica riduzione della popolazione di cinghiali, principali veicoli di trasmissione del virus della peste suina. Su questo fronte troppo poco è stato fatto e non può bastare l’aumento di un mese di caccia per raggiungere gli obiettivi. Si deve fare di più e con tutti i mezzi a disposizione, a cominciare dalla piena operatività delle squadre di cacciatori e dei team creati ad hoc. Incalzeremo il governo - ha concluso - con tutti gli strumenti parlamentari a disposizione, affinché esca dal torpore e assuma queste emergenze come prioritarie”.

12/09/2024 - 12:35

“La siccità sta peggiorando in modo inesorabile la crisi idrica in Sicilia. Le piogge degli ultimi giorni non hanno avuto alcun effetto reale sui bacini dell’Isola anche a causa delle elevate temperature. In tutto il Centro Sud il deficit pluviometrico è di oltre il 40% rispetto all’anno precedente. E in gran parte tutto questo è addebitabile, non solo al cambiamento climatico, ma soprattutto alla fatiscenza delle infrastrutture idriche e  al modello di governance non in grado di soddisfare le esigenze di sviluppo del Paese. Ci sarebbero pure i fondi UE - secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano - ma l’Italia non ha attivato alcuna procedura per quanto riguarda la Sicilia al fine di attingere al Fondo di solidarietà europeo per i paesi in difficoltà”. Lo dichiara il segretario regionale del PD Sicilia e deputato alla Camera, Anthony Barbagallo, che sull’argomento ha depositato una interrogazione urgente al ministro dell’Agricoltura per conoscere lo stato dell’arte e per sapere le ragioni per le quali non si è proceduto tempestivamente in tal senso.
“E’ grave quanto si legge – sostiene Barbagallo nell’atto ispettivo – perché a fronte di fondi disponibili la commissaria europea ha risposto che, non solo l’Italia non ha attivato alcuna richiesta per la Sicilia ma che lo dovrebbe fare entro 12 settimane dal primo danno. Il governatore della Sicilia, Renato Schifani ha proclamato lo stato di emergenza a causa della siccità il 12 maggio scorso e per la durata di 12 mesi. Sempre secondo quanto riportato dal quotidiano al 6 agosto alla Commissione UE non risulta alcuna istanza per la Sicilia né dalla Regione né dalla Protezione civile. Per questo – conclude l’interrogazione - chiediamo che il ministro intervenga personalmente per spiegare e accelerare la procedura”.

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