L’opposizione al Governo Meloni la fa l’opposizione italiana (e stiamo guadagnando terreno). Il Ministro francese Darmanin può serenamente dedicarsi ai suoi problemi interni. Ma l’ennesima crisi diplomatica con la #Francia, alimentata dalle scelte del Governo, non è nell’interesse nazionale
Così su Twitter Peppe Provenzano, responsabile Esteri delle segreteria nazionale del Pd
Crea più immigrazione irregolare, mina il diritto di asilo previsto dall'Art. 10 della Costituzione, e smantella il servizio di accoglienza.
Un'altra brutta pagina di questo Governo.
Lo scrive su Twitter Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
Dichiarazione dei deputati Pd Andrea Gnassi e Toni Ricciardi
"Sulla scorta di quanto previsto e approvato oggi nell’accordo fiscale tra Italia-Svizzera (la Ratifica degli accordi Italia Svizzera su imposizione dei lavoratori frontalieri e per evitare la doppia imposizione) riteniamo che sia giunto il momento di applicare quanto previsto nella accordo anche per i lavoratori frontalieri di San Marino. In occasione dell'approvazione degli accordi tra Italia e Svizzera abbiamo chiesto al governo di dare attuazione a quanto già previsto nel Memorandum d intesa siglato addirittura nel 2020 fa tra Governo, Associazione comuni italiani di frontiera, Sindacati confederali dei lavoratori e abbiamo chiesto di predisporre celermente gli atti normativi concreti per far sì che oltre ai lavoratori frontalieri in Svizzera ciò che è stato definito per loro sia definito e applicato anche per altri lavoratori frontalieri residenti in Italia che lavorano nelle aree di confine. Come appunto e in particolare i lavoratori frontalieri a San Marino ". Così in una nota Andrea Gnassi e Toni Ricciardi deputati del Pd, secondo i quali “Sono oltre 7.000 i lavoratori e le lavoratrici frontalieri che ogni giorno varcano il confine dello Stato italiano (oltre 5.000 solamente da Rimini) per svolgere il proprio lavoro contribuendo in maniera determinante all’economia della Repubblica di San Marino. Non è più rimandabile per loro applicare la nuova norma sul trattamento fiscale che aumenta la franchigia fiscale a 10.000 euro, rispetto agli attuali 7.500 euro". "La nostra proposta, che è stata oggi accolta a parole dal governo, deve vedere il governo stesso intervenire concretamente quanto prima", hanno concluso Gnassi e Ricciardi.
Una risposta disumana, illegale e che scarica sui territori problemi e criticità difficili da gestire. È così che il Governo Meloni ha pensato di dare una risposta alla questione epocale dell’immigrazione dopo la tragedia di Cutro. Alla superficialità e all’approssimazione del Governo opponiamo una richiesta non più rinviabile per cambiare le politiche migratorie e dell’accoglienza italiane ed europee. Chiusura dei porti, blocchi navali e accordi con paesi terzi che non rispettano sicurezza e diritti umani non possono essere una strategia. Da Cutro abbiamo imparato ancora una volta quello che il governo non vuole sentire: chi è in pericolo va sempre soccorso e salvato.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Governo totalmente disinteressato alla vicenda
“Dopo mesi di attesa e decine di interrogazioni parlamentari, il Sottosegretario Bergamotto riesce nell’impresa di scriverci una lettera di tre pagine senza dire assolutamente nulla. Eppure le questioni che in questi mesi abbiamo sollevato sono tante e su tutte urgono chiarimenti immediati: la riduzione delle emissioni nocive e la tutela dell’ambiente e della salute, i debiti con le imprese dell’indotto e le conseguenze occupazionali, la cassa integrazione che continua a interessare migliaia di dipendenti dell’ex Ilva, la decarbonizzazione e il futuro degli stabilimenti. Nulla. Su nessuno di questi temi, il Governo ha saputo dare indicazioni chiare, limitandosi a ripetere informazioni note da tempo. Addirittura su questioni come la chiusura delle fonti inquinanti e il piano ambientale, si sono rifiutati di dare anche una risposta di circostanza.”
Così Ubaldo Pagano, deputato pugliese del Partito Democratico.
“È chiaro che siamo di fronte a un’altra presa in giro, a una lettera che rappresenta solo uno spreco di carta. Nel frattempo si continuano a regalare soldi pubblici ad Arcelor Mittal, lo Stato scarica ogni responsabilità sul rilancio dell’azienda, nessuno sa dare risposte sul piano di transizione ecologica, né su quello ambientale, né sulle prospettive industriali e occupazionali. La verità è che siamo in balìa di un Governo completamente disinteressato alla vicenda e totalmente sordo alla sofferenza dei tarantini, dei dipendenti dell’ex Ilva e di tutto l’indotto”.
I deputati del Pd Nico Stumpo, Marco Furfaro e Gian Antonio Girelli hanno presentato una interrogazione urgente al ministro della Salute
“Il governo prenda misure urgenti per reperire l’amoxicillina che manca da mesi nelle farmacie, poiché si tratta di un farmaco essenziale per la cura delle principali patologie pediatriche. Se la mancanza si dovesse protrarre ancora a lungo, corriamo il serio pericolo di evidenti danni per la salute delle nostre bambine e dei nostri bambini.” Lo scrivono, in una interrogazione urgente al ministro della Salute Orazio Schillaci, i deputati del Partito Democratico Nico Stumpo, Marco Furfaro e Gian Antonio Girelli. “Si era pensato che si trattasse di un problema temporaneo – osservano i parlamentari del Pd- e invece l’EMA fa sapere che ci sono “ritardi di fabbricazione e i problemi di capacità produttiva hanno generato difficoltà di approvvigionamento che interessano la maggior parte degli Stati membri, ma anche Paesi al di fuori dell’Unione europea”. L’amoxicillina – sottolineano- resta il farmaco più utilizzato per la cura dei bambini indicato da tutte le linee guida (LG), nazionali e internazionali, e dalla lista dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per i farmaci essenziali, come l’antibiotico di scelta in prima istanza per il trattamento di tutte le infezioni respiratorie.” Per i parlamentari Dem, “la carenza dell’amoxicillina non risiede in un suo uso eccessivo. Il problema, come riportato in un documento della European paediatric association – scrivono nella loro interrogazione- nasce molto prima e per ragioni semmai opposte: durante la pandemia da Covid-19, la domanda di amoxicillina è diminuita drasticamente, comportando una riduzione o addirittura un arresto di determinate linee di produzione, che non sono tornate allo stato pre pandemia”. “La situazione è seria e grave, concludono, e non è tollerabile che l'attività delle cure debba dipendere da logiche di mercato. La disponibilità di farmaci dichiarati dall’Oms come essenziali dovrebbe essere garantita non solo nella produzione ma anche nella equa distribuzione. E questo principio deve essere assicurato dalle agenzie regolatorie, nazionali e sovranazionali”. Da qui l’invito al governo di agire con la massima celerità per superare l’attuale situazione.
“Dal governo e dalla maggioranza nessuna risorsa per sostenere gli enti locali e le organizzazioni della società civile impegnate ad affrontare, anche in Toscana, le problematiche relative all’accoglienza ed all’integrazione dei nuovi migranti”.
A dirlo è Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario regionale del partito in Toscana, che ha presentato un ordine del giorno al Decreto Cutro, respinto oggi a maggioranza dall’Aula di Montecitorio.
“Il combinato disposto di un accresciuto numero di persone che si troveranno nell’illegalità - dice Fossi - e di un insufficiente numero di posti idonei ad accogliere dignitosamente le persone nella legalità non potrà che accrescere drammaticamente la conflittualità sociale sul nostro territorio. Ancora una volta la destra, nonostante con il Governo Meloni gli arrivi di immigrati siano notevolmente aumentati, risponde con la demagogia ai problemi del Paese, lasciando i Comuni e gli enti locali soli nella gestione dei nuovi flussi migratori”:
“Nel decreto sull’immigrazione c’è un fondo di sadismo, una volontà di umiliare le persone, colpirne la dignità come dimostra persino la cancellazione del supporto psicologico e dell’insegnamento dell’italiano nei centri di accoglienza. Con l’aggravante del governo Meloni che ha voluto identificarlo con il nome di Cutro, il luogo di una strage che ha turbato al tempo stesso i sopravvissuti, i familiari delle vittime e tutti coloro, cittadine e cittadini italiani, che hanno raccolto uno ad uno i 94 cadaveri, e tra questi 35 minori. La destra tratta come merce umana quanti fuggono dalle guerre, fallendo contestualmente gli impegni elettorali per fermare le stragi in mare, il traffico di essere umani, gli scafisti. Così si annienta la storia solidaristica del nostro Paese e anche la storia di quegli italiani che dall’800 in poi sono andati, a cercare fortuna in altri Stati per fuggire dalla miseria come questi compagni di vita nel mondo”.
“Il governo ha bocciato un mio ordine del giorno che chiede la soppressione della parola ‘razza’ da tutti i documenti e gli atti della Pubblica Amministrazione. Non ha alcun senso e nessun fondamento scientifico, come sostiene da tempo tutto il mondo della scienza e l’Istituto italiano di antropologia. Attorno alla parola razza si sono consumati i peggiori incubi della specie umana: le guerre, i genocidi, i campi di sterminio, le pulizie etniche, le leggi razziali, l’apartheid. Una scelta incomprensibile e grave da parte della destra”. Lo afferma il deputato del Pd-Idp Arturo Scotto.
Dichiarazione di Marco Saracino, responsabile coesione e Sud segreteria nazionale pd
"L'autonomia differenziata proposta dalla destra non fa altro che spaccare il paese. La maggioranza sta dando vita ad un vero e proprio diritto differenziato, ovvero l'idea che opportunità e diritti dipendano dal luogo in cui si nasce. Il Pd si opporrà duramente, perché riteniamo che questo percorso non farà altro che aumentare divari e diseguaglianze. Se poi consideriamo anche l'incapacità del Governo di spendere le risorse del Pnrr e di affrontare con le giuste misure l'emergenza sociale e salariale che c'è nel paese, rischiamo davvero di compromettere definitivamente il destino del Mezzogiorno. Calderoli infine chiede un confronto serio e poi si avventura nello slogan infelice del Paese che corre “come un treno ad alta velocità”. Non poteva usare esempio peggiore, perché proprio i treni sono l’emblema dell’Italia a due velocità. Questa è l'idea d'Italia che ha la destra, un'idea che noi contrasteremo con forza". Così il deputato e responsabile Coesione e Sud della segreteria nazionale Pd, Marco Sarracino.
"Con il Decreto Cutro il governo e la sua maggioranza hanno superato ogni limite: hanno infatti utilizzato un nome che evoca sofferenza e morte per costruire una ulteriore e vergognosa operazione di propaganda a danno dei più deboli": ha affermato Simona Bonafè, capogruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali di Montecitorio, nella sua dichiarazione di voto sulla fiducia posta dal governo sul cosiddetto decreto Cutro che si è svolta oggi.
"Dopo la tragedia in cui hanno perso la vita decine di migranti e moltissimi bambini ci aspettavamo un cambio di passo ed un approccio meno demagogico e strumentale. Purtroppo così non è stato: criminalizzare prima le Ong e poi la protezione speciale non solo non ha risolto i problemi ma ha addirittura aumentato ed aumenterà il numero degli sbarchi. Nel decreto Cutro, nonostante il Def abbia appena sancito che soltanto politiche efficaci di immigrazione potranno garantire la sostenibilità economica del nostro paese, non vi è alcuna norma legata alla promozione dei corridoi umanitari, all'accoglienza ed all'integrazione. Questa destra è distante dalla realtà": ha concluso Simona Bonafè.
“Sulla vertenza delle acciaierie Jsw di Piombino il Ministro Urso in totale stato confusionale. Non solo non ha spiegato come mai il Governo Meloni abbia concesso 1,4 miliardi di euro di commesse pubbliche alla proprietà senza alcuna rassicurazione sui livelli occupazionali e sul rilancio dello stabilimento, ma ha addirittura addossato la colpa della situazione ad altri accusando però direttamente esponenti di primo piano dell'attuale maggioranza. Urso non sapeva infatti che era stato l'allora viceministro della Lega allo Sviluppo Economico, Dario Galli, nel 2018 a firmare proprio a Piombino gli accordi con azienda ed enti locali oggi disattesi e che l'ex Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti nel 2022 (oggi titolare del Mef) aveva promesso in Parlamento che non sarebbero state affidate ordinativi pubblici senza il rispetto degli accordi assunti. Questo Governo rinnega se stesso ed è incapace di qualsiasi politica economica ed industriale”.
A dirlo è stato Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario del Partito Democratico della Toscana, durante il question time relativo all'azienda Jsw che si è svolto oggi nell'aula di Montecitorio.
Discussa interrogazione al Question time di Laura Boldrini e Marco Simiani, deputati Pd
“Il lavoro non può essere solo un spot del primo maggio . Il lavoro è per noi democratici questione cruciale e per questo che riteniamo la vicenda dello stabilimento siderurgico Jsw di Piombino, che si trova in uno stato di prolungata inattività nonostante l'acquisizione oltre 4 anni fa degli impianti da parte del gruppo indiano Jindal, una crisi industriale che il governo deve affrontare con la massima urgenza”. E’ quanto hanno chiesto, nel corso del Question time odierno alla Camera, i deputati del Pd Laura Boldrini e Marco Simiani. Ed è toccato poi a quest’ultimo replicare al ministro Urso sulle responsabilità dell’attuale situazione.
“Il governo la smetta di fare solo campagna elettorale e di dare la colpa a chi c’era prima, perché è falso. L’attuale accordo di programma porta la firma dell’ex sottosegretario leghista Dario Galli. Quindi si cambi registro e ci si attivi per rilanciare un nuovo accordo di programma – ha insistito Simiani- che porti a un’intesa tra soggetti pubblici a Piombino. Il Pd solleciterà sempre di più il governo, ha sottolineato il parlamentare Dem, affinchè questo accordo si faccia su principi che riguardano il rilancio del polo siderurgico inserendo precise clausole sociali a difesa dei lavoratori e altrettanto specifiche clausole ambientali per favorire le bonifiche e la tutela del paesaggio. Dobbiamo rilanciare l’intero polo siderurgico nell’ottica della transizione ecologica e della produzione di energie rinnovabili. Chiediamo – ha concluso Simiani rivolgendosi al ministro Urso- lo stanziamento di fondi per il completamento dello sviluppo del porto e la realizzazione di infrastrutture per i collegamenti portuali. Piombino – ha concluso Simiani- anche attraverso l’approvazione della legge ad hoc con tutte le misure compensative a favore della città e del territorio, deve avere in futuro ravvicinato un rilancio complessivo, avendo al suo interno un’azienda siderurgica che possa commercializzare l’acciaio in tutte le parti del mondo”.
“L'ultimo report della fondazione Gimbe ci consegna una situazione a dir poco allarmante e preoccupante. L’andamento del finanziamento della sanità pubblica italiana e il costo delle prestazioni, a confronto con i dati europei, ci dicono che nel 2022 l’Italia ha una spesa sanitaria inferiore dello 0.3% rispetto alla media Ue e Ocse e tra i Paesi del G7, di cui nel 2024 avremo la presidenza, siamo ovviamente agli ultimi posti. Nonostante il tentativo di inversione di tendenza fatto dai governi Conte 2 e Draghi la situazione di difficoltà è rimasta inalterata. Difficoltà che ovviamente ricadono sulle persone che troppo spesso sono costrette a rivolgersi ai privati o a volte anche a rinunciare alle cure. Come Partito Democratico da tempo stiamo provando ad alzare l’attenzione sulla questione per scongiurare quella che può diventare una calamità sociale, un vero e proprio collasso del sistema sanitario pubblico. Noi non ci stancheremo mai di ripeterlo, l’importanza del nostro servizio sanitario l’abbiamo toccata con mano durante la pandemia e questo, purtroppo, il governo Meloni sembra averlo dimenticato troppo presto. Il Pd farà la sua parte, in parlamento e nel paese, per chiedere un aumento pluriennale del fondo sanitario nazionale fino almeno al 7,5% del Pil, la riduzione delle liste d'attesa e l'assunzione del personale necessario. Per noi la salute deve tornare ad essere centrale per la politica perché è un diritto che la nostra costituzione garantisce ad ogni singolo cittadino”.
Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e componente della segreteria nazionale.
"Questa mattina le associazioni dei familiari delle vittime del 2 agosto e di Ustica hanno giustamente criticato le scelte del Governo, immotivate e assai discutibili, relative alla composizione del Comitato consultivo sulle desecretazioni, istituito a seguito della cosiddetta “direttiva Renzi”. Ricordo quanto sia importante e delicata la desecretazione di atti e documenti relativi alle stragi e al terrorismo e quanto, anche con le motivazioni della sentenza sul nuovo processo per la strage del 2 agosto, si stiano aprendo nuovi squarci di verità sugli anni tragici della strategia della tensione.
Condivido la presa di posizione delle associazioni dei familiari delle vittime e presenterò una interrogazione parlamentare per chiedere spiegazioni in merito al Governo". Così Andrea De Maria, deputato PD.