Ha ragione @maumartina. La sovranità alimentare è collegata al diritto al cibo ed è sfida contro la povertà alimentare.
Per il governo di destra queste sono le reali intenzioni oppure dietro il principio della sovranità si nasconde l'idea del sovranismo? Lo si capirà presto.
Così il deputato democratico Stefano Vaccari su Twitter
“Come Gruppo Pd della commissione speciale abbiamo presentato una serie di emendamenti per consentire agli enti locali di affrontare le gravi difficoltà dei prossimi mesi. Comuni e province hanno dovuto infatti farsi carico delle gravi emergenze degli ultimi anni e rappresentano quelle istituzioni più vicine alle concrete esigenze dei cittadini e la cui attività risulta ancora più preziosa in questa particolare fase.
Nel merito, proponiamo di destinare agli enti locali più risorse per far fronte ai maggiori oneri energetici e per sostenere i cittadini oltre ad attivare tutte le misure di semplificazione necessarie per assicurare la realizzazione dei progetti legati al Pnrr, misure che riguardano anche una più efficace organizzazione del personale.
Per fare solo alcuni esempi, vanno in questo senso gli emendamenti che riguardano: il rifinanziamento del Fondo straordinario a sostegno dei costi energetici; nuove misure per la solidarietà alimentare e per gli aiuti alle famiglie per il pagamento degli affitti e delle utenze; la deroga alla rendicontazione delle assegnazioni statali; le assunzioni a tempo indeterminato per l’attuazione dei progetti Pnrr; l’utilizzo degli avanzi e degli oneri di urbanizzazione in deroga alla disciplina ordinaria e utilizzo degli incassi per le violazioni del codice della strada; la sospensione del pagamento della quota capitale dei cosiddetti mutui Mef”.
Così la deputata democratica Ilenia Malavasi, componente della commissione speciale della Camera.
“I primi passi del governo ci preoccupano proprio perché invece di concentrarsi sul reale problema di cittadini e imprese, sembrano solo volti a tornare indietro: vedi contante e misure Covid. Il tema del caro bollette è la priorità assoluta e come Pd, con le nostre proposte sul decreto Aiuti ter, abbiamo dimostrato maggiore concretezza della maggioranza. Il governo potrebbe dare un buon segnale se accettasse un confronto nel merito su quanto abbiamo proposto per abbattere le bollette energetiche: proroghe per i crediti di imposta delle imprese, innalzamento del tetto Isee delle famiglie, aumento della aliquota per gli extraprofitti e allungamento del periodo (da aprile a ottobre 2023) su cui poter intervenire su questi. Queste solo alcune delle nostre proposte sulle quali ci impegneremo nel lavoro della commissione e in aula”.
Così il deputato democratico Ubaldo Pagano, componente della commissione speciale della Camera.
“Un maggiore sostegno alla famiglie in difficoltà per il rincaro delle bollette, che si accompagna ad un'inflazione ormai spaventosa, attraverso l’allargamento della platea dei possibili beneficiari del bonus sociale. Questo il senso di una delle nostre proposte di modifica al decreto Aiuti ter con l’innalzamento ISEE fino a 20 mila euro per i soggetti che ne hanno diritto. Una soluzione concreta che il governo dovrebbe accogliere se vuole realmente affrontare le esigenze delle famiglie che stanno soffrendo gli aumenti dei costi dell’energia, invece di occuparsi dell'aumento del tetto del contante come priorità nazionale”. Così il vice presidente del Gruppo Pd della Camera Piero De Luca.
“È fondamentale inoltre - spiega l’esponente dem - prevedere, fra le altre cose, un sostegno agli enti locali per permettere di non indebolire i servizi ai cittadini. Vanno in questo senso una serie emendamenti che abbiamo presentato in commissione speciale e che servono a mettere gli amministratori locali nelle condizioni di affrontare questa delicata fase”.
“Il governo ha la possibilità di intervenire subito, già nella conversione del decreto Aiuti-ter, per fronteggiare l’emergenza bollette. Con i nostri emendamenti chiediamo di estendere fino a fine anno le misure già previste e di allungare di sei mesi il termine entro cui utilizzare i crediti riconosciuti in compensazione. Vogliamo raddoppiare le risorse per il bonus sociale, ampliare la platea per soggetti che hanno un ISEE fino a 20.000 euro e risolvere la disparità di trattamento per gli utenti del teleriscaldamento, estendendo anche a loro l’applicazione dell’IVA al 5% su consumi di gas e elettricità. Le risorse ci sono e si possono reperire rivedendo e innalzando il prelievo sugli extraprofitti”.
Così la deputata democratica Chiara Braga. segretaria dell’ufficio di presidenza della Camera.
Aderisco con convinzione alla manifestazione di oggi promossa dall' Anpi a Predappio. Avrei partecipato di persona se non fossi stato a Roma alla Direzione nazionale del PD. Leggo di manifestazioni di nostalgici del fascismo previste a Predappio a cento anni dalla marcia su Roma. La destra che guida il nuovo governo dimostri che ha davvero fatto i conti con quella storia. Non si consenta nessuna manifestazione di apologia del fascismo. Le radici della nostra democrazia, che ci deve unire, stanno nella condanna più netta della dittatura fascista. Si applichi la disposizione costituzionale che vieta la ricostituzione in qualsiasi forma del Partito Fascista".
Così Andrea De Maria, deputato PD.
“Sconto del 50 per cento per le bollette di famiglie e imprese dei comuni geotermici”: è quanto chiede un emendamento del Pd al Decreto Aiuti Ter, sottoscritto dai deputati eletti in Toscana del Pd Marco Simiani, Simona Bonafè, Laura Boldrini, Emiliano Fossi, Federico Gianassi e Christian Di Sanzo. Il provvedimento verrà sostenuto a Palazzo Madama dai senatori toscani del Partito Democratico Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli.
“La geotermia è una fonte naturale pulita e rinnovabile. Le zone interessate sono spesso aree marginali e interne già penalizzate dal punto di vista sociale, economico ed occupazionale, ma garantiscono energia a vasti bacini di utenza contigui: è quindi giusto che i territori che ospitano tale risorsa possano usufruire, oltre alle attuali royalties previste dalla legge e in questa fase di crisi energetica, di ulteriori ricadute tangibili. Ci auguriamo che il governo e la maggioranza, anche in relazione alle promesse fatte sia in campagna elettorale sia in fase di insediamento del nuovo esecutivo, possano sostenere concretamente questa iniziativa”: dichiarano Marco Simiani e Simona Bonafè.
"La tassa più iniqua, l'inflazione, ha raggiunto livelli di quasi 40 anni fa. Le famiglie spenderanno il 13% in più per acquistare i generi di prima necessità. Una vera emergenza che colpisce soprattutto i più fragili. Maggioranza e governo si concentrino su questo e non su condoni e contante. Noi ci siamo ".
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.
“Bene Enrico Letta sul merito: nessun pregiudizio contro, ma è una parola vuota se non si combattono prima le disuguaglianze. Vogliamo una scuola giusta e inclusiva che non lasci indietro nessuno”.
Lo scrive in un tweet Irene Manzi, deputata e responsabile Scuola del Pd.
“L'aumento del tetto del contante ingolosisce corruttori, evasori e criminalità organizzata. Gli unici che hanno da guadagnarci qualcosa.
Basta balle. Quali e quante sarebbero le famiglie italiane che circolano con 10mila euro in contanti? E dove li tengono, ancora nei materassi?”. Lo scrive su twitter la deputata del Pd, Chiara Gribaudo.
Aumento del tetto del contante e codoni fiscali più o meno mascherati. Non sono solo pessimi segnali, un duro colpo per tutti quei cittadini onesti che rispettano le regole mentre sorridono gli evasori. Si tratta anche di misure che avranno l’effetto di abbassare le entrate fiscali e l’alternativa è presto detta: il governo di destra o taglierà i servizi pubblici o aumenterà le tasse.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera
"Alla vigilia del centenario della marcia su Roma apprendiamo che la capo staff del ministro Picchetto Fratin condivide canzoni sugli "Eroi Fascisti". Chi prova nostalgia per l'orrore delle pagine più nere della nostra storia, non può avere responsabilità di governo".
Lo scrive su Twitter il deputato del PD Andrea Casu.
“Di scuola e di merito abbiamo detto. Non abbiamo detto invece di cultura. E c’è un perché. Purtroppo nel discorso della Presidente del Consiglio il tema non è emerso. Il nostro Paese attraversa una pericolosa fase di declino culturale. La parte della cittadinanza che non legge, non visita musei, non va a teatro, non ascolta musica è sempre più rilevante. La cultura rischia di essere un ambiente per pochi che l’hanno respirata in famiglia. Una parete di vetro che aumenta, invece che ridurre le disuguaglianze.
C’è un enorme lavoro da fare, in alleanza con i tanti capaci creatori di cultura del Paese. E partendo dal nostro straordinario Patrimonio Culturale che va fruito e deve diventare patrimonio di tutti. Chi vanta umili origini e un percorso di emancipazione e mobilità sociale dovrebbe avere più a cuore la funzione della cultura e la necessità di investimenti ingenti in questa direzione. Per questo stiamo lavorando ad un nostro pacchetto di proposte che presenteremo a breve”.
Lo scrive in un post su Facebook, Irene Manzi, deputata del Pd.
“In questa campagna elettorale ci siamo confrontati tante volte con la dura realtà di chi fa fatica ad arrivare a fine mese ed è in enormi difficoltà nel pagare le bollette. Nessuno che abbia chiesto di aumentare il tetto del contante a 10.000 euro, una cifra che milioni di pensionati non riescono a mettere insieme in un anno intero. La destra ancora una volta dimostra di illudere quello che definisce il popolo e alla prima occasione annuncia una misura che guarda ad altri e non risolve i problemi di chi è in difficoltà. Gli unici felici sono gli evasori, quelli sì elettori fedeli da sempre. Poi, mi raccomando, si continui a dire che la destra è dalla parte del popolo delle periferie, mentre la sinistra difende i ricchi della Ztl”.
Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro di Articolo 1 del gruppo PD Italia Democratica e Progressista.
“Quello della Presidente Meloni è stato certamente un discorso chiaro, un discorso di destra destra come abbiamo già detto, profondamente ideologico con piano di azione di destra. Una visione di mondo completamente diversa dalla nostra nei contenuti, e grande difficoltà a spiegare il come realizzare poi certe proposte. Prendiamo atto della chiarezza, ma la maggioranza sappia che faremo opposizione con altrettanta chiarezza. A parte la posizione sul conflitto Russia-Ucraina per il resto siamo su posizioni sensibilmente differenti. Ci sono 5 milioni e 300 mila elettori che hanno dato fiducia al Partito Democratico e noi abbiamo il dovere di rappresentarli”. Lo ha detto Mauro Berruto, deputato Pd e responsabile nazionale Sport, ai microfoni di Radio Immagina.