13/09/2023 - 12:14

Governo Meloni, da immigrazione a banche, solo demagogia e approssimazione

“Proteggere i cittadini e gli stati nelle transizioni della nostra epoca, prima fra tutte quelle ambientale e digitale. E continuare nella lotta alla crisi climatica, mantenendo altro il livello di ambizione del Green Deal. Questo il messaggio più importante che viene oggi dall’Europa”.
Lo ha detto Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, commentando a Sky la relazione sullo stato dell’Unione della Presidente Ursula Von der Leyen.
“Parole molto chiare sui diritti, a cominciare da quelli delle donne e contro la violenza di genere che noi crediamo debbano essere al centro della dimensione europea anche nella prossima legislatura. Così come al centro dovrà essere il tema dell’immigrazione – ha proseguito Braga – anche alla luce delle difficoltà della gestione del Governo Meloni. Dalla lotta alle ong al decreto Cutro, nessuna iniziativa dell’Italia ha dato risposte efficaci. Si è affrontato in modo demagogico e senza lavorare convintamente alla revisione dei trattati di Dublino, isolando il nostro paese e caricandolo di un fenomeno epocale.
Il metodo del governo è sempre lo stesso – ha concluso la capogruppo Pd – propaganda e approssimazione, la stessa con cui ha avanzato la proposta di tassazione degli extraprofitti delle banche che pure può avere un senso redistributivo importante. Tuttavia sarebbe più efficace una seria lotta all’evasione e soprattutto avere una legge di bilancio che dica chiaramente come intende affrontare a proteggere il potere di acquisto delle famiglie e abbassare l’impatto dell’aumento dei tassi dei mutui”.

12/09/2023 - 17:39

La Meloni e Salvini avevano promesso che con loro ci sarebbe stata una svolta sull'immigrazione. E infatti sono riusciti a stabilire un nuovo record, quello del numero degli sbarchi però. A metà pomeriggio di oggi sono già state 2.500 le persone sbarcate a Lampedusa. Cioè quasi 150 all'ora. Non era mai successo.
Invece di continuare a raccontare le favole agli italiani sarebbe il caso che il centrodestra facesse due cose. Ammettere che le loro "ricette" sono sempre state completamente sbagliate.
E impegnarsi per rafforzare tutto il sistema di accoglienza, che è ormai al collasso. Perché la demagogia può pagare quando si urla dall'opposizione ma non serve ad affrontare i problemi quando si è al governo.
Se vogliono iniziare a parlare di cose serie, come l'accoglienza di qualità e il superamento della Legge Bossi-Fini, ci troveranno qui a discuterne seriamente. Altrimenti continueremo a denunciare questi scempi, in Parlamento e in giro per l'Italia.

Così il deputato del Pd Matteo Mauri, ex viceministro dell’Interno.

08/09/2023 - 13:59

“Mentre la destra accentra e cambia per decreto la governance delle Zes istituendo nel Sud Italia una unica Zona Economica Speciale la cui efficacia è ancora tutta da verificare, ci sono territori in tutta Italia che aspettano da mesi l'istituzione delle Zone logistica semplificate, già individuate dalle singole Regioni, ma colpevolmente ancora non ratificate dal governo: stiamo parlando della Toscana, della Lombardia, del Lazio, della Liguria, del Friuli e dell’Emilia Romagna. Si tratta di aree vaste però private di strumenti normativi e fiscali che garantirebbero il rilancio sociale, occupazionale ed economico di zone oggi in crisi”. Così Marco Simiani, capogruppo del Pd in commissione Ambiente di Montecitorio, sul provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri.

“Quello che colpisce di più di questa maggioranza non è soltanto l’incapacità e la confusione, già manifestata dai ritardi del Pnrr, dall’inflazione che sale, dal caro carburante, dall’immigrazione incontrollata, ma l’arroganza con cui governa: dichiara di volere l’autonomia ma poi accentra la governance, chiede tempo per attuare le riforme ma poi smantella quelle appena varate, è incapace di rispettare gli impegni comunitari ma accusa il Commissario Gentiloni. Sui ritardi delle Zls non ancora istituite nel centro e nel nord Italia abbiamo da tempo presentato numerosi atti parlamentari ancora senza risposta”, conclude Marco Simiani.

07/09/2023 - 10:32

Nostra proposta alternativa su lavoro, sanità e lotta a carovita

“Dopo mesi di proclami positivi, il governo Meloni si accorge adesso che la situazione economica è difficile. Finora le loro scelte hanno peggiorato le cose: ritardi nella attuazione del Pnrr, condoni senza lotta a evasione fiscale, retromarcia sulle accise per la benzina, mancano ancora risorse per i danni dell’alluvione, salario minimo senza risposte. E l’inflazione che si mangia i salari, mentre sulla sanità aumentano liste di attesa e ricorso al privato per chi può. E in Europa siamo isolati a causa delle posizioni degli alleati della destra che negano aiuti per l’immigrazione e per cambiare il Patto di stabilità… Siamo al dunque, dopo tante promesse avanza la realtà di un governo inadeguato. Su lavoro, sanità e lotta contro il carovita, presenteremo una proposta di bilancio alternativa”.

 

Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in commissione Finanze alla Camera, Virginio Merola.

29/08/2023 - 11:09

“Governo debole coi colossi energetici, senza politica sull’immigrazione, dalla parte di chi evade il fisco, contro i Comuni e gli enti locali. Le parole della Meloni sono acqua che scivola sul marmo. Il governo non reggerà a lungo”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

28/08/2023 - 18:14

Meloni aveva bisogno di qualche giorno di vacanza fra la Puglia e l'Albania. Ora che si è riposata, in CdM può discutere di immigrazione e caro benzina. Dopo mesi di sbarchi in aumento e prezzi alle stelle. Per affrontare i problemi del Paese non c’è fretta, a quanto pare.
Lo scrive su Twitter Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario del partito in Toscana.

21/08/2023 - 11:34

Tanta propaganda. Interventi normativi controproducenti. Abbandono della accoglienza diffusa. I comuni lasciati soli. La politica dell'immigrazione del Governo Meloni è un fallimento. Serve un cambiamento radicale. Serve una vera sinergia fra istituzioni. Subito.

20/08/2023 - 14:25

Dichiarazione di Piero De Luca, ufficio di presidenza del gruppo Pd Camera

“Sull’immigrazione, le politiche del Governo si stanno rivelando del tutto fallimentari. La retorica populista della destra si è sciolta come neve al sole in questi mesi. Altro che porti chiusi e inverosimili blocchi navali. Gli arrivi sono aumentati del 100% rispetto allo scorso anno.  Il Governo ha ingaggiato una guerra disumana alle ONG che salvano vite umane, ma non ha operato nessun contrasto reale alle reti di trafficanti di uomini e non ha avviato nessun lavoro strutturale per canali umanitari di ingressi regolari in Italia. Anche in UE la destra non ha ottenuto nessun risultato. Nessun passo avanti per un'operazione Mare Nostrum europea, né su una gestione pienamente condivisa e solidale del fenomeno migratorio, ma anzi,  un grave passo indietro sulla riforma del regolamento di Dublino, che penalizza gli Stati di primo approdo come l'Italia. Infine, come sta emergendo nelle ultime ore in modo evidente, il Governo non ha effettuato nessuna programmazione seria ed efficace per l'accoglienza e l'integrazione nelle nostre comunità, ma ha messo in campo solo tanta approssimazione ed incapacità, scaricando tutte le tensioni e le difficoltà sui Sindaci in ogni territorio del Paese. Un disastro completo di cui devono rispondere agli italiani, invece di continuare ad attaccare gli amministratori locali e l'opposizione.

09/08/2023 - 17:51

Ancora un naufragio al largo di Lampedusa, 41 vittime innocenti partite dalla Tunisia e lasciate per 5 giorni in balia del mare. Ma di tutto questo non c’è nemmeno una parola negli “appunti di Giorgia”. Indifferenti, cinici, disumani di fronte al dramma dell’immigrazione.

Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

04/08/2023 - 14:36

"Migliaia di migranti continuano a partire dalla Tunisia e molti rimangono alla deriva a bordo di insicuri barchini in metallo. Una situazione tanto più pericolosa negli ultimi giorni, poiché la guardia costiera e la guardia di finanza di Lampedusa non possono intervenire. Non si tratta però di un rifiuto, né di una indicazione politica. Si tratta di mancanza di carburante. Lo so che si fa fatica a crederlo, ma purtroppo è così. E quindi, dopo che il governo per decreto ha impedito alle Ong di fare soccorsi multipli, la guardia costiera è costretta a chiedere a Open Arms di intervenire più volte per evitare che le persone muoiano affogate". Lo scrive sulle sue pagine social Laura BOLDRINI, deputata del Partito democratico e presidente del Comitato permanente della Camera sui Diritti umani nel mondo. "Ricapitoliamo - prosegue l'esponente dem -: il memorandum Ue-Tunisia presentato in pompa magna come una svolta per bloccare i flussi migratori in partenza da quel Paese ('Con l'accordo con la Tunisia stiamo facendo il blocco navale', ha dichiarato improvvidamente il ministro Piantedosi) non sta affatto fermando le partenze come auspicato da Giorgia Meloni, che si è ripetutamente inchinata davanti all'autocrate Kais Saïed; il decreto contro le Ong voluto dal governo come necessario per ridurre i flussi si sta dimostrando un boomerang, e i corpi dello Stato chiedono alle stesse Ong di disattenderne il contenuto; il centro di accoglienza di Lampedusa, che può ospitare 400 persone, ne sta contenendo migliaia in condizioni disumane. E questo nonostante la dichiarazione dello stato di emergenza, misura che dovrebbe velocizzare le procedure e rendere possibili immediati trasferimenti altrove; il sistema di accoglienza, distrutto da Salvini, non riesce a dare risposte adeguate ai circa 92mila migranti giunti dall'inizio dell'anno, oltre il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; le gare per trovare chi gestisce l'accoglienza vanno deserte perché i capitolati, ridotti da Salvini, sono troppo bassi e inadeguati a fornire servizi, mettendo i sindaci, anche di destra, in enormi difficoltà. E potrei continuare con le disfunzioni del sistema d'asilo causate dal decreto Cutro". "Insomma, la gestione dell'immigrazione, che tanto consenso ha portato alla destra prodiga di slogan inattuabili, e che è stata oggetto di provvedimenti nocivi dettati dalla propaganda, si sta rivelando un disastro su tutta la linea. Una vera débâcle della destra", conclude.

29/07/2023 - 17:55

“Il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, e la sua leader Giorgia Meloni avevano promesso di risolvere il problema degli sbarchi, degli irregolari, dell’insicurezza delle nostre comunità. Oggi Tomasi dichiara che gli sbarchi sono fuori controllo e non riescono a gestire un bel nulla. Poi, come usano fare da quando sono al governo quelli di FDI, prova a scaricare sulla Regione chiedendo di aderire allo Stato di emergenza. Come Tomasi sa, la Regione Toscana ha più volte dichiarato la disponibilità al confronto ed a discutere di un'intesa che rafforzi il sistema di accoglienza di cui ha beneficiato pure lui. Ma quello che non si può fare, è prendere in giro i cittadini. Chiedo a Tomasi, fuori da ogni ideologia: togliere la protezione speciale e rendere ancora più complesso e parcellizzato il sistema SAI, ha migliorato la gestione dell’immigrazione sul territorio? Mettere risorse irrisorie e dichiarare lo stato d’emergenza per costruire grandi centri in cui buttare la gente, bypassare il codice appalti per assegnare grandi affari agli amici degli amici ha generato più sicurezza nelle nostre città? Basta prendere in giro le persone. E sull’uso delle istituzioni, ricordo a Tomasi che c’è una differenza netta tra il governo Meloni e la Regione Toscana e di ricordarsela bene: al governo ci sono quelli che hanno lasciato senza motivo bambini appena nati e donne incinta in mare per quattro inutili giorni. Quei giorni di tortura sono costati un aborto per una giovane donna. Non ricordo parole di cordoglio, di sdegno verso il governo. Però ricordo bene dove stava la Regione, le assessore Monni e Spinelli, il personale della protezione civile, i volontari: erano ad accogliere le persone per non far ricadere i disagi causati dal governo ai migranti e ai toscani. L’ipocrisia a volte funziona, ma non sempre. Caro Sindaco, chiami la Presidente del Consiglio nonché sua compagna di partito Meloni e si rivolga a lei per il fallimento delle vostre politiche, che i cittadini sono stanchi di essere presi in giro”. Così Marco Furfaro, deputato pistoiese del PD e componente della segreteria nazionale.

26/07/2023 - 16:42

“Un emendamento di FdI al Decreto sulla Pubblica Amministrazione ha allargato la possibilità di assumere lavoratori extracomunitari oltre la Bossi-Fini e oltre i Flussi già previsti. Ancora una volta così si dimostra che la realtà è molto diversa dalla propaganda della maggioranza. Da una parte il centrodestra fa la faccia feroce contro gli stranieri con il "Decreto Cutro", parlando di invasione e sostituzione etnica, e dall'altro è costretto a fare un decreto flussi per mezzo milione di stranieri. Nel frattempo la Presidente Meloni ha dichiarato alla Conferenza internazionale sui migranti che "L'Italia e l'Europa hanno bisogno di immigrazione" e che "al centro dei flussi migratori ci sono le persone e noi dobbiamo occuparci del loro destino". Incoerenze e contraddizioni che non possono sfuggire a nessuno e con cui la maggioranza deve fare i conti, anche al proprio interno.

Come PD abbiamo votato a favore dell'emendamento per evidenziare proprio queste gigantesche incoerenze. Nel frattempo l'aumento esponenziale degli arrivi via mare dimostra quello che abbiamo sempre detto. E cioè che la legislazione nazionale e la presenza delle OnG in mare per salvare le vite umane non sono in nessun modo un pull factor. Speriamo che il Governo inizi a fare i conti anche con questa assoluta verità. Aspettiamo che cambino idea anche su questo. E siamo pronti a discutere su come superare finalmente la Bossi-Fini e arrivare a un nuovo testo unico sull'immigrazione”. Lo dichiara il deputato democratico Matteo Mauri.

18/07/2023 - 14:48

“Il problema fondamentale di questo Paese non è l’immigrazione, ma l’emigrazione di centinaia di migliaia di giovani che rifiutano i salari da fame e scelgono di andare all’estero o si rifiutano di lavorare per 700 euro al mese. Direi il falso se dicessi che questa situazione è colpa di questa maggioranza. E’ un fenomeno in atto dagli ultimi venti anni e se abbiamo dati inaccettabili rispetto agli altri Stati europei tutti i governi ne sono stati responsabili. Abbiamo la stessa analisi? Condividiamo la medesima urgenza? Allora è un dovere civico per il Parlamento intervenire a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori poveri e sfruttati. Il Parlamento si prenda uno spazio di libertà rispetto al governo. Occorre uno scatto. E’ lo scatto è il ritiro dell’emendamento soppressivo e, dopo una discussione franca, l’approvazione della legge sul salario minimo legale. Nessuno e nessuna può lavorare sotto i nove euro, altrimenti è incitazione allo sfruttamento”.

 

Così il capogruppo del Partito Democratico in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, intervenendo durante i lavori.

15/07/2023 - 13:59

"L’accoglienza diffusa è la soluzione che, fin dall’inizio dell’ intensificazione migratoria degli ultimi dieci anni, il Pd ha sostenuto e valorizzato come la formula più adatta per garantire allo stesso tempo i diritti umani dei migranti, una gestione migliore e sostenibile  del fenomeno e le risposte alle preoccupazioni delle comunità di inserimento. Gruppi contenuti, seguiti, ben inseriti ed integrati con progetti ad hoc.Questo è il modello che ha preso forma concreta nel sistema dello SPRAR o nei progetti europei come “6+6x6” (accoglienza in famiglia). Questo è il modello che ha trovato la ferrea opposizione di Matteo Salvini e dei suoi sodali, che appena arrivato al potere lo ha smantellato con una determinazione cieca, realizzando la sua proposta: maxi hub dove infilare come bestiame centinaia, se non quasi migliaia, di migranti, senza alcun tipo di servizio e isolati dal contesto, con buona pace dei territori che se li ritrovavano realizzati in casa. Come abbiamo potuto leggere anche oggi sulla stampa, il rischio che si torni in Veneto ai maxihub, alle tendopoli, a quel sistema fallimentare, è purtroppo concreto, se non si trovano alternative”. Lo dichiara la deputata dem Rachele Scarpa.

"Abbiamo davanti a noi, tuttavia - aggiunge l’esponente Pd - un’opportunità. Finalmente a livello regionale si sta capendo, anche da parte di chi guida la nostra Regione, che l’accoglienza diffusa è il modello da preferire e portare avanti. Desidero pertanto rivolgermi ai Prefetti e a tutti coloro che fanno parte del tavolo di lavoro per la gestione dell’immigrazione affinché si persegua con determinazione il sistema che prevede la distribuzione di piccoli gruppi in maniera estesa sul territorio. Si faccia appello alla responsabilità collettiva e si proceda speditamente con tutti i sindaci che vorranno prendere parte alla costruzione del sistema veneto di accoglienza diffusa, che sono certa non siano e non saranno pochi. Andiamo avanti con chi ci sta. I cittadini hanno diritto a capire se siamo o meno davanti a una situazione strumentale dove una regia politica di Lega e Fratelli d'Italia vuole punire chi già si sta impegnando a collaborare facendosi poi pure belli sulla stampa nel dire 'Noi non accoglieremo mai'. Per scongiurare questo timore, a questi amministratori di buona volontà e animati da un sincero senso dello Stato e delle Istituzioni va garantita una cosa semplice: nessun maxi hub o tendopoli troverà realizzazione nei loro comuni. Non avrebbe infatti alcun senso, se non per una qualche arbitraria e incomprensibile scelta politica, penalizzare chi si è reso disponibile a trovare una soluzione giusta e di buon senso. Per chi invece sceglie, legittimamente, di non collaborare e di non promuovere l’accoglienza diffusa, altrettanto legittimamente vedrà il proprio territorio eventualmente e giocoforza candidato per ospitare la costruzione di uno o più grandi centri di accoglienza".

"Chi si impunta ideologicamente - conclude Scarpa - contro decisioni di buon senso come l’accoglienza diffusa non può far pagare il conto della sua cecità a tutti quanti. Se il sindaco di Borgoricco vuole i maxi hub e le tendopoli, se li facesse costruire nel suo comune: chi invece sceglie un’altra strada, quella della gestione, dell’accoglienza e dell’integrazione, la migliore e la più sicura sia per i migranti sia per i territori, non venga lasciato solo in balia del cinismo salviniano che vuole creare più insicurezza per poi lucrare sulla paura della gente”.

12/07/2023 - 11:46

"I dati dell’Ocse sulla perdita di valore reale dei redditi da lavoro, con l’Italia agli ultimi posti con -7,5% dicono con chiarezza quali sono le priorità a cui dovrebbe dedicarsi il governo Meloni piuttosto che continuare a baloccarsi con questioni marginali. Sarebbe necessario, dopo le marce indietro in Europa per l’immigrazione e con la NATO per la Turchia, anche un bagno di realtà con l’emergenza stipendi e lavoro degli italiani, altro che l’umiliante card 'Dedicata a te'. Lo dichiara il deputato dem Silvio Lai, componente della commissione Bilancio.

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