30/06/2023 - 20:10

I leader sovranisti di #Polonia e #Ungheria dicono no a #Meloni e fanno saltare il Patto europeo sull’#immigrazione.

Lei però si dichiara soddisfatta. Ma di cosa?

Troppe parti in commedia, Presidente Meloni. Così non si fanno gli interessi né dell’Italia né dell’Europa.

Così su Twitter la deputata democratica Laura Boldrini

28/06/2023 - 14:51

“Dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non vi sono state repliche alle critiche delle opposizioni, ma solo veri e propri attacchi inaccettabili. Non era mai successo prima. Ci vuole rispetto per il Parlamento. Quanto al merito, senza il nostro aiuto l’Ucraina non esisterebbe più come Stato sovrano. È in gioco la tutela dei valori di libertà e democrazia dell'intera Europa. Per questo è indispensabile continuare ad assicurare pieno sostegno con tutte le forme di assistenza necessarie, indispensabile per ottenere un cessate il fuoco, presupposto per una pace giusta. Salutiamo con favore l’iniziativa diplomatica del Vaticano affidata al Cardinal Zuppi. In questo contesto, è un fatto però che l’Italia sia scivolata ai margini della scena politica europea ed atlantica. In Consiglio si discuterà poi di immigrazione. Se in questi anni l’Europa è stata assente la colpa è soprattutto dei Governi dei vostri amici di Visegrad, che si sono sempre opposti a soluzioni ispirate a solidarietà e condivisione delle responsabilità. Al di là dei proclami, l’intesa raggiunta nelle scorse settimane non presenta nessuna soluzione efficace. Sarebbe necessario rafforzare le politiche di vicinato per lo sviluppo dei Paesi di origine e transito. Ma avete tagliato anche i fondi per la cooperazione allo sviluppo. Non c’è nulla sulla gestione degli ingressi. Bisognerebbe creare canali umanitari e istituire un’operazione Mare nostrum europea. Mentre invece si aumenta la pressione sul nostro Paese chiedendo di valutare le richieste di asilo più rapidamente e si stabilisce una compensazione di 20mila euro per ogni migrante non ricollocato, soluzione per noi inaccettabile”.

Così il capogruppo del Pd in commissione politiche Ue alla Camera, Piero De Luca, intervenendo in Aula.

“Il Consiglio - ha aggiunto - discuterà di governance economica a partire dalla riforma del Patto di Stabilità e Crescita. Attivatevi affinché la revisione della governance sia completata entro il 2023, evitando il rischio della riattivazione del vigente Patto di stabilità, che obbligherebbe il nostro Paese a pesanti correzioni di bilancio. È necessario scomputare dalla spesa netta i fondi per riforme o investimenti nella transizione verde e digitale, inserire la possibilità di scorporare il debito accumulato per emergenze o eventi eccezionali, lavorare per una capacità fiscale dell’eurozona, sostenere il piano industriale Green Deal e istituire un Fondo di sovranità europeo. La melina strumentale sul Mes non rafforza la nostra posizione nei negoziati europei, anzi danneggia i nostri interessi. Chiediamo al Governo serietà e responsabilità. L’Unione - ha concluso - rappresenta non la causa, ma la soluzione ai problemi delle nostre comunità”.

09/06/2023 - 13:15

“Ci risiamo: Piantedosi presenta un macchinoso patto europeo su immigrazione e asilo come una grande svolta e una vittoria del governo. Ma di cosa si rallegra? L’accordo raggiunto non sostiene i Paesi di primo approdo di cui l’Italia fa parte; la solidarietà fra Stati è contemplata, ma può essere barattata con un pagamento in denaro ‘una tantum’ a migrante, liberandosi così dell'obbligo di accoglienza; i migranti vengono gestiti come se non fossero persone. C’è solo un dato degno di nota: gli amici sovranisti di Meloni non hanno votato a favore e le hanno voltato le spalle”.

Lo scrive su Twitter Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico della commissione Esteri.

05/06/2023 - 17:37

il deputato Pd Fabio Porta presenta l'iniziativa dell'intergruppo "Italiaci per un futuro glocal" domani alla Camera

Fabio Porta: “Da emigrazione e immigrazione una risposta “italica” all’avanzare dell’inverno demografico e allo spopolamento delle aree interne del Paese”.

“Aspiranti italiani”, così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito quell’enorme patrimonio di energie vitali che oggi potrebbe costituire la prima grande risposta alla crisi di risorse umane che colpisce l’Italia in maniera ormai cronica e strutturale. Dal bacino della grande diaspora italiana nel mondo e dall’universo ibrido degli italici – emigrati all’estero ed immigrati in Italia – come anche da tutti coloro che guardano al nostro Paese con interesse e simpatia potrebbe arrivare, grazie a politiche attive e innovative, il potenziale umano per invertire la tendenza quasi inesorabile che secondo l’ISTAT ridurrebbe da oggi al 2040 di sei milioni il numero di italiani in età lavorativa.  Si tratta di una vera e propria emergenza di carattere anzitutto economico, ma anche sociale e culturale. 

La “circolarità dei talenti”, come il Presidente Mattarella l’ha definita rivolgendosi agli italiani all’estero in occasione della Festa della Repubblica, può costituire una prospettiva strategica per lo sviluppo del Paese, a condizione che venga integrata e accompagnata da politiche attive in materia di flussi migratori che, senza strumentali riferimenti a “razze” o “etnie”, possa riferirsi ai “nuovi italiani” nel senso più aperto e inclusivo del termine, che comprende – per esempio – tanto le generazioni di italiani nati all’estero quanto i giovani nati in Italia da genitori stranieri.

Di questi temi si occuperà l’Intergruppo “Italici per un futuro glocal” promosso dall’On. Fabio Porta, con un primo seminario organizzato insieme all’associazione “Svegliamoci italici” e al “Comitato 11 ottobre di iniziativa per gli italiani nel mondo”. 

Il convegno si svolgerà domani presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati, dalle ore 15.30. Sarà aperto dai saluti della Vice Presidente della Camera, Anna Ascani e concluso dal Presidente dell’Intergruppo Fabio Porta. Sono previste relazioni di Piero Bassetti, Raffaele Marchetti, Nicola Mattoscio, Carmen Bizzarri, Morena Diazzi e Aldo Aledda, oltre agli interventi di parlamentari aderenti all’intergruppo, degli eletti all’estero e di esperti e protagonisti del mondo dell’emigrazione e dell’immigrazione. Sarà possibile seguire i lavori tramite la pagina web della Camera dei Deputati.

04/05/2023 - 16:45

Crea più immigrazione irregolare, mina il diritto di asilo previsto dall'Art. 10 della Costituzione, e smantella il servizio di accoglienza.

Un'altra brutta pagina di questo Governo.

Lo scrive su Twitter Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.

04/05/2023 - 16:19

“Rifiuto la denominazione Decreto Cutro perché non rispettosa verso quel luogo e quei morti. Meglio chiamarlo, per la continuità che esprime, Decreto Sicurezza Ter: e sappiamo tutti che fine hanno fatto quei provvedimenti, demoliti dalla Corte Costituzionale. Andrà così anche stavolta, credo, ma nel frattempo qualcuno avrà esibito i muscoli, e forse avrà anche vinto altre elezioni ostentando un’inutile intransigenza securitaria. Infatti non impedirà a nessuno di salire su una barca fatiscente con qualcosa da cui scappare alle spalle. Con l’assurda decisione di eliminare la protezione speciale migliaia di migranti verranno esclusi da percorsi di integrazione, lavoro, costruzione di cittadinanza. Di dignità, in una parola. Perché togliere strumenti di regolarizzazione, anziché aggiungerne? Non me lo spiego e ho paura di quello che accadrà nei prossimi mesi”.

Così la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

“Eppure - aggiunge - i modelli alternativi da perseguire ci sono, partiti proprio dal nostro territorio, da Treviso, e funzionano. Mi riferisco, ad esempio, alla famiglia Calò che nel 2015 ha accolto in casa sei ragazzi africani provenienti da Paesi diversi, e che li ha accompagnati tutti con successo all’autosufficienza economica e alla piena integrazione. E’ un modello che si chiama 6+6x6 e porta con sé l’idea che si gestisca l’accoglienza in nuclei autonomi di case-famiglia da sei persone ogni 5mila abitanti, con un’equipe di sei professionisti che segua gli accolti (6+6): un insegnante, un avvocato, un operatore culturale, un assistente sociale, uno psicologo e un medico. Questi sei professionisti non seguono solo un nucleo, ma sei nuclei (di qui il x6), per un totale di 36 persone accolte. È un modello sostenibile, economico, di successo e che si sta espandendo: nel 2020 ha ispirato il progetto Embracin del comune di Padova. Con una vera gestione dell’immigrazione - conclude - possiamo costruire insieme spazi di opportunità, e non spazi di criminalità e miseria. Basterebbe avere un po’ di sincera, vera, volontà politica”.

04/05/2023 - 14:59

Una risposta disumana, illegale e che scarica sui territori problemi e criticità difficili da gestire. È così che il Governo Meloni ha pensato di dare una risposta alla questione epocale dell’immigrazione dopo la tragedia di Cutro. Alla superficialità e all’approssimazione del Governo opponiamo una richiesta non più rinviabile per cambiare le politiche migratorie e dell’accoglienza italiane ed europee. Chiusura dei porti, blocchi navali e accordi con paesi terzi che non rispettano sicurezza e diritti umani non possono essere una strategia. Da Cutro abbiamo imparato ancora una volta quello che il governo non vuole sentire: chi è in pericolo va sempre soccorso e salvato.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

04/05/2023 - 14:48

“Non posso nascondere l’amarezza e l’indignazione del Gruppo del Partito Democratico per un decreto come questo: vergognoso, ipocrita, demagogico e vigliacco. Si tratta di semplice propaganda giocata sulla pelle di chi vive il dramma della emigrazione forzata. Noi ci ribelliamo a questa logica ancora prima che come rappresentanti delle istituzioni, come donne e uomini liberi. Liberi dai vostri pregiudizi, dal vostro odio verso chi è diverso, dalla paura che voi provate ad amplificare. Voi volete gente fantasma nelle città, nelle piazze e in giro per le strade italiane, perché poi volete fare la campagna elettorale proprio su quelli che avete cacciato nell'irregolarità, sperando che vadano nell'illegalità. I nostri valori, la nostra consapevolezza della complessità del contesto che ci circonda e la nostra razionalità, sono i criteri che ci hanno guidato quando abbiamo approvato il decreto immigrazione del 2020, con cui abbiamo fatto una cosa sostanzialmente: cancellato i decreti Salvini perché indegni per un Paese moderno e civile. Oggi invece la maggioranza, compresa Forza Italia, si piega alla volontà della Lega. Quanto avvenuto vicino la costa di Cutro avrebbe dovuto risvegliare i sentimenti portandoci a riflettere. E invece, oggi, voi avete scelto di sfregiare quel nome”.

04/05/2023 - 13:03

“Nel decreto sull’immigrazione c’è un fondo di sadismo, una volontà di umiliare le persone, colpirne la dignità come dimostra persino la cancellazione del supporto psicologico e dell’insegnamento dell’italiano nei centri di accoglienza. Con l’aggravante del governo Meloni che ha voluto identificarlo con il nome di Cutro, il luogo di una strage che ha turbato al tempo stesso i sopravvissuti, i familiari delle vittime e tutti coloro, cittadine e cittadini italiani, che hanno raccolto uno ad uno i 94 cadaveri, e tra questi 35 minori. La destra tratta come merce umana quanti fuggono dalle guerre, fallendo contestualmente gli impegni elettorali per fermare le stragi in mare, il traffico di essere umani, gli scafisti. Così si annienta la storia solidaristica del nostro Paese e anche la storia di quegli italiani che dall’800 in poi sono andati, a cercare fortuna in altri Stati per fuggire dalla miseria come questi compagni di vita nel mondo”.

03/05/2023 - 18:30

"Con il Decreto Cutro il governo e la sua maggioranza hanno superato ogni limite: hanno infatti utilizzato un nome che evoca sofferenza e morte per costruire una ulteriore e vergognosa operazione di propaganda a danno dei più deboli": ha affermato Simona Bonafè, capogruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali di Montecitorio, nella sua dichiarazione di voto sulla fiducia posta dal governo sul cosiddetto decreto Cutro che si è svolta oggi.

"Dopo la tragedia in cui hanno perso la vita decine di migranti e moltissimi bambini ci aspettavamo un cambio di passo ed un approccio meno demagogico e strumentale. Purtroppo così non è stato: criminalizzare prima le Ong e poi la protezione speciale non solo non ha risolto i problemi ma ha addirittura aumentato ed aumenterà il numero degli sbarchi.  Nel decreto Cutro, nonostante il Def abbia appena sancito che soltanto politiche efficaci di immigrazione potranno garantire la sostenibilità economica del nostro paese, non vi è alcuna norma legata alla promozione dei corridoi umanitari, all'accoglienza ed all'integrazione. Questa destra è distante dalla realtà": ha concluso Simona Bonafè.

02/05/2023 - 13:40

“Il Decreto immigrazione del governo porterà a uno smantellamento del sistema pubblico di accoglienza che funziona, gestito dagli Enti Locali, per far nascere nuovi grandi centri dove ammassare le persone. Tolgono la possibilità per i richiedenti asilo di essere inseriti nel sistema SAI, con un dispendio inutile di risorse pubbliche e un aumento delle spese  stimato in 16,7 milioni di euro per il 2023. La destra non ha voluto ascoltare i sindaci e gli amministratori locali che ogni giorno, spesso con sforzi oltre i propri limiti e andando oltre le proprie funzioni e competenze, devono porre rimedio con risorse proprie a una situazione insostenibile. Se non volete ascoltare l’opposizione, ascoltate le associazioni, ascoltate gli amministratori locali, guardate i numeri. Fermate la propaganda e occupatevi davvero del Paese”.

Così la deputata Pd Silvia Roggiani, intervenendo in Aula alla discussione generale sul provvedimento in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri.

28/04/2023 - 12:52

"Ancora una volta la maggioranza su temi importanti come quello dell'immigrazione compie un vero e proprio atto di forza dando mandato in commissione Affari costituzionali al relatore sul decreto Cutro, nonostante il voto fortemente contrario dei deputati Pd. La maggioranza porta dunque il provvedimento in Aula senza discutere nemmeno la metà degli emendamenti presentati e dedicando alla votazioni meno di tre ore totali, impedendo di fatto all'opposizione di svolgere il proprio lavoro. Come al solito la maggioranza si distingue per i suoi comportamenti profondamente anti democratici e dimostra ogni volta di non rispettare il Parlamento e il lavoro dei parlamentari tutti. Questo per il Pd è inaccettabile". Lo dichiarano i deputati Pd della commissione Affari costituzionali di Montecitorio.

27/04/2023 - 17:20

Sembrano passati anni da quando avete preso le redini del governo e invece questa lunghissima serie di disastri è stata inanellata in tempo di record. Avete preso un Paese che stava risalendo la china dopo anni di difficoltà. L’economia procedeva verso il recupero pieno del PIL perso durante la pandemia, con prospettive migliori grazie al Pnrr e alle tante risorse messe in campo. Dopo soli sei mesi di governo Meloni, invece, torniamo a parlare di crescita zero, di progetti al palo, di imprese ferme, di potere d’acquisto che arretra sempre di più. Sarà forse perché in questo tempo eravate troppo impegnati a bandire i rave party e le ong e a blaterare di immigrazione mentre gli sbarchi decuplicavano.
Oggi il governo ci presenta un documento di economia e finanza i cui contenuti sono degni degli scioglilingua del Conte Mascetti. Per il semplice mantenimento del taglio del cuneo contributivo anche per il 2024 saranno necessari oltre 10 miliardi di euro, a cui dovranno aggiungersi altri 7-8 miliardi di euro per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego. Per non parlare delle risorse per la riforma del sistema pensionistico, per “opzione donna”, per la sanità, l’istruzione, la non autosufficienza e per l’attuazione della delega fiscale. Al momento li coprite solo coi 4,5 miliardi derivanti dalla revisione dell’obiettivo di deficit, ma tutti gli altri dove sono? È evidente che o dobbiamo prepararci a nuovi tagli secchi dei servizi pubblici, oppure dobbiamo leggere la “maggior collaborazione” fiscale tra Stato e cittadini come l’annuncio dell’ennesimo maxi condono per i grandi evasori di questo Paese. Il solo numero che emerge da questo DEF è zero, come le risposte che date a chi oggi è in difficoltà, come le soluzioni trovate sulle pensioni. Zero come le promesse che avete mantenuto, come la crescita a cui ci avete condannato.
Così Ubaldo Pagano, capogruppo del Pd in commissione Bilancio della Camera, intervenendo in Aula.

27/04/2023 - 13:52

“Un ciclo di seminari per rispondere al vuoto del governo”. La deputata Pd, Marianna Madia, spiega così l’iniziativa che coordina insieme alla collega Lia Quartapelle. Le due esponenti dem lanciano un percorso di elaborazione di idee per aggiungere proposte concrete all’offerta del Partito Democratico. “Al prossimo test elettorale vinciamo non solo con il confronto tra leadership, non solo stando in piazza, non solo rispondendo con un governo ombra alle non proposte del governo. Dobbiamo provare a guidare l’agenda politica con proposte concrete che rispondano al dramma del ceto medio, di tutte quelle famiglie che sulla carta sembrano stare bene ma nella realtà fanno una grandissima fatica e vivono nella paura di scivolare verso ulteriore impoverimento”, argomenta Madia. I primi tre seminari di maggio, a iscrizione libera, inizieranno dai temi della sanità, dell’immigrazione e dei salari, con la partecipazione tra gli altri di Alessio d’Amato, Giorgio Gori, Maurizio Ferrara e Valeria Zurla.

27/04/2023 - 13:46

“Questo governo non ha nessuna idea di futuro: noi lavoreremo perché sia il Partito Democratico a proporne una. Vogliamo contribuire alla fase di rinnovamento del nostro partito nella parte più importante, quella dei contenuti, per colmare l’enorme vuoto lasciato dalla politica del governo”. Così Quartapelle lancia, insieme a Marianna Madia, un ciclo di Seminari sul Futuro, che discuteranno proposte concrete dall’opposizione. I primi tre seminari, a iscrizione libera, copriranno i temi della sostenibilità dell’SSN con Alessio d’Amato (il 4 maggio), l’immigrazione e l’integrazione con Giorgio Gori e Nicoletta Pirozzi (15 maggio), e la mancata crescita dei salari con Maurizio Ferrera e Tommaso Nannicini e Valeria Zurla (19 maggio). “Mentre Fratelli d’Italia ha tenuto inchiodata l’Italia per un mese su un dibattito storiografico e identitario sull’antifascismo, i problemi degli italiani sono dimenticati: nessuna proposta sui salari, silenzioso smantellamento dell’SSN, solo bandierine e propaganda sull’immigrazione. Dato che le soluzioni non arrivano da loro, saremo noi a proporle e incalzarli”, conclude Quartapelle.

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