20/06/2024 - 12:49

"Domani il Governo risponderà in aula alla Camera alla nostra interpellanza urgente, a prima firma Elly Schlein, su Industria Italiana Autobus. Interverremo in Aula per il PD per manifestare tutte le nostre preoccupazioni e contrarietà. Per le scelte del Governo. Per una decisione non motivata e che porta la quota di capitale pubblico ad una percentuale simbolica. Perché il Governo non ha ascoltato le regioni Emilia-Romagna e Campania e le Organizzazioni Sindacali, che non sono state chiamate a un incontro con i due Gruppi che hanno presentato delle proposte, per discutere dei rispettivi piani industriali". Così Andrea De Maria e Toni Ricciardi, della Presidenza del Gruppo PD della Camera

14/06/2024 - 11:25

“Una professoressa di lettere del liceo scientifico Moro di Reggio Emilia ha consegnato ai propri studenti di quinta materiale didattico di stampo revisionista sulla Resistenza, definita 'un'invenzione', con uno spregevole attacco alle donne partigiane che, a suo dire, non sarebbero mai esistite. Ha inoltre definito 'strumenti di manipolazione e controllo' i temi e gli obiettivi green dell'Agenda 2030”. Lo dichiara in Aula di Montecitorio, la deputata dem Irene Manzi cofirmataria insieme alla capogruppo Pd Chiara Braga e Ilenia Malavasi, illustrando l'interpellanza urgente con cui si chiede al ministro Valditara come vorrà approfondire il caso e quali misure intenderà adottare.

“Alla professoressa che si è giustificata dicendo che il suo modo di insegnare è legato allo sviluppo del senso critico, ribadiamo con forza che la Resistenza non è un'opinione ma un pilastro fondativo della nostra storia democratica. La Resistenza è l'antifascismo. Questo tipo di azioni non possono passare sotto silenzio anche perché si mette in discussione, oltre ai valori della nostra Repubblica, il ruolo fondamentale delle donne partigiane nel nostro processo di Liberazione. Citando Tina Anselmi – una di loro - erano donne consapevoli che 'per cambiare il mondo bisognava esserci'. E loro ci furono, non furono un'invenzione”, ha concluso Manzi chiedendo al ministro- sempre solerte nel promuovere attività ispettive- una ferma condanna di quanto avvenuto, in linea con le parole chiare del dirigente scolastico dell’istituto coinvolto.

31/05/2024 - 15:55

Calderone risponda su diritti e legalità

“Il settore della logistica è in netta espansione negli ultimi anni e impiega circa un milione e mezzo di lavoratori. Tuttavia, come denunciato dai sindacati, in questa grande filiera permangono ancora grandi zone grigie di illegalità e mancato rispetto dei contratti nazionali di lavoro. Tramite il subappalto e altre pratiche si aggirano spesso norme sulla sicurezza, sulla retribuzione e si produce elusione ed evasione fiscale. Per questo oggi, con altri colleghi deputati del Partito Democratico, abbiamo presentato una interpellanza al ministro competente per capire quali azioni questo governo intenda mettere in campo per garantire il rispetto del contratto nazionale, evitando compressioni dei diritti dei lavoratori e le diffuse situazioni di illegalità”.

Così il presidente della Fondazione Demo e candidato alle elezioni europee, Nicola Zingaretti.

17/05/2024 - 12:24

Gli Onorevoli Gribaudo e Fornaro hanno presentato un’interpellanza urgente al Ministero dell'Ambiente e Sicurezza Energetica riguardante il progetto del biodigestore previsto a Borgo San Dalmazzo. Il progetto prevede un impianto con una capacità di trattamento di 35mila tonnellate di rifiuti organici e 10mila tonnellate di sfalci, adatto a servire una popolazione di 800-900mila abitanti, mentre la provincia di Cuneo conta poco meno di 600mila residenti: per saturare questa capacità di smaltimento, la provincia di Cuneo dovrebbe "importare" rifiuti organici.
È importante sottolineare che il nord-ovest Italia è già pieno di impianti di trattamento dei rifiuti organici, con significative capacità residue nelle province confinanti.

Il biodigestore in progetto a Borgo San Dalmazzo è sostenibile economicamente solo se viene saturata la sua capacità di trattamento, poiché le entrate sono proporzionali alla quantità di rifiuti smaltiti: se non arriveranno sufficienti quantità di rifiuti, non sarà possibile per ACSR ripagare l'investimento e questo si tradurrà in tariffe più care per i 158 mila cittadini cuneesi serviti da questo gestore.

Il costo previsto per l'impianto di digestione anaerobica di Borgo San Dalmazzo è di 16 milioni di euro, di cui quasi 13 milioni coperti dal PNRR.
Perché spendere così questi soldi? A chi serve questo impianto? Non è forse meglio investire su altri capitoli più urgenti ed utili al territorio? Il tempo per fermare il progetto non è ancora scaduto, e visti i problemi su alcune infrastrutture del territorio come quella del Colle di Tenda, per fare l’esempio più eclatante, avrebbe più senso decidere di investire questo denaro su progetti più rilevanti per il benessere del territorio.

È importante ricordare che questi fondi provengono dai contribuenti italiani e che una parte significativa del PNRR è finanziata da prestiti che dovremo restituire. Spendere male questi fondi, investendo in un impianto non necessario, rappresenterebbe un danno per tutti i contribuenti.

29/04/2024 - 15:24

Come ogni anno, anche ieri a Dongo e a Giulino di Mezzegra, in provincia di Como abbiamo assistito a manifestazioni e celebrazioni di chiaro stampo neofascista, con persone in divisa nera e inquadrati militarmente che ancora una volta hanno offeso la memoria di quei luoghi, dove la storia ha scritto una pagina determinante della sconfitta della vergogna fascista. Un pellegrinaggio funebre politicamente deplorevole e atti gravissimi, come la chiamata del “saluto fascista”, che contrastano la giurisprudenza di merito e di legittimità.
Per questo abbiamo chiesto con un’interpellanza urgente al Ministro Piantedosi di sapere se le forze di polizia presenti abbiano proceduto all'identificazione dei manifestanti fascisti in particolare a Dongo, dove il luogo e il numero limitato dei partecipanti sicuramente lo consentiva.
Abbiamo inoltre chiesto se, in caso di mancata identificazione, ciò sia avvenuto in base a direttive, e da parte di quale autorità, governativa o di polizia, anche alla luce di pregresse dichiarazioni del Ministro dell'Interno sull’utilità dell'identificazione personale come nel caso dell’antifascista che manifestò il suo pensiero nel Teatro alla Scala di Milano.
Nell’interpellanza depositata si chiede infine se, tra gli appartenenti a forze di polizia, vi fossero ufficiali di polizia giudiziaria e “se, in tal caso, alcuno di essi abbia proceduto alla redazione ed inoltro di notizia di reato”.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati e Federico Fornaro, deputato Pd,  firmatari dell’interpellanza urgente.

09/04/2024 - 13:12

“Le risposte del governo a questa che possiamo ormai definire pandemia di peste suina non ci soddisfano. Occorre fare presto e meglio, perché fino ad oggi si è prodotta tanta carta, tanti piani, ma i risultati restano esigui o scarsi. Mentre la diffusione del fenomeno rischia di raggiungere anche il distretto di Langhirano e tutti gli operatori sanno bene cosa potrebbe significare per il comparto. Parliamo di un valore della produzione da un miliardo di euro. Serve maggiore impegno, una gestione efficace delle risorse, invece ci troviamo di fronte addirittura alla mancanza dell’atto formale di proroga del commissario straordinario, ai ritardi nell’implementazione della filiera degli abbattimenti, ad Asl locali non in grado di effettuare i controlli necessari. I dati ci dicono che la strategia fin qui adottata non è stata utile ad arginare la diffusione della peste suina, nonostante le sollecitazioni e le proposte giunte dalle Regioni, a cominciare dall’Emilia Romagna, e dalle associazioni venatorie. Gli interventi previsti dal piano straordinario vanno sburocratizzati e occorre mettere i territori nelle condizioni di agire. Non c’è più tempo da perdere”.

 

Così il capogruppo del Pd in commissione Agricoltura alla Camera, Stefano Vaccari, replicando in Aula a Patrizio La Pietra dopo la risposta del sottosegretario all’interpellanza sottoscritta anche dai deputati democratici, Antonella Forattini, Maria Marino e Andrea Rossi.

05/04/2024 - 11:49

“Il Tribunale dei minori di Bologna versa in condizioni drammatiche e così altri 29 tribunali in Italia. La carenza di organico soprattutto amministrativo, superiore al 50%, porta ad un rallentamento allucinante dei procedimenti, con oltre 10.000 fascicoli pendenti nel solo tribunale di Bologna. Solo nel tribunale di Bologna ci sono situazioni che riguardano 3500 minori orfani, vittime di violenze, vittime di abusi che aspettano risposte adeguate ed hanno bisogno che queste risposte arrivino in tempi molto stretti. In particolare ricordiamo gli affidi o le adozioni, bambini che aspettano mesi e mesi le sentenze del tribunale per essere accolti dalle famiglie affidatarie o adottive, in questo caso per poter prendere il loro cognome e tutto questo comporta anche oneri burocratici a carico delle famiglie, con danno erariale a carico degli enti locali, senza tralasciare gli aspetti più importanti, inerenti alla sfera dei diritti dei minori che hanno bisogno di una particolare tutela anche dal punto di vista emotivo.
Abbiamo chiesto al ministro della giustizia se fosse a conoscenza della situazione del tribunale dei minori di Bologna e quali misure intendesse prendere per garantire una giustizia minorile in tempi decenti. La sottosegretaria Frassinetti ci comunica che sono stati indetti dei concorsi per aumentare il personale di questi tribunali, ma non possiamo non esprimere la nostra sincera preoccupazione poiché questi tribunali dei minori dovranno attendere ancora molti mesi e forse anni per arrivare ad una pienezza di organico, a discapito della tutela e dei diritti dei cittadini, in primis bambine e bambini. Trovo ipocrita istituire la giornata dell'ascolto dei minori, quando abbiamo servizi sociali sottodimensionati e tribunali dei minori sotto organico, luoghi deputati all'ascolto e alla presa in carico dei situazioni familiari a volte compromesse a danno dei bambini. Servono meno bandierine ideologiche e più coerenza e concretezza". Lo ha detto in Aula Ilenia Malavasi, deputata Pd della commissione Affari sociale della Camera, che ha presentato una interpellanza urgente al ministro Nordio sulla carenza di organico del tribunale minorile di Bologna.

05/04/2024 - 11:35

A Pioltello la Lega mette nel mirino la scuola. Valditara monta tempesta mediatica nazionale per una mera irregolarità burocratica

“A Pioltello la Lega mette nel mirino la scuola strumentalizzando la decisione - adottata all’unanimità dal consiglio di istituto- di sospendere le lezioni in occasione della conclusione del Ramadan, il prossimo 10 aprile.  Una decisione assunta nel rispetto dell’autonomia dell’istituto e soprattutto per motivazioni esclusivamente didattiche, considerando il contesto multiculturale della scuola, per garantire a tutti la continuità didattica.
Nessuna nuova festività - come è stato insinuato da parte della maggioranza- e nessuna motivazione di carattere religioso, come ribadito dai docenti costretti ad una lettera aperta visto il caso nazionale che lo stesso Ministro Valditara ha creato.
Una tempesta perfetta, un vero e proprio caso mediatico, che ha minato la serenità di quella comunità scolastica. Abbiamo assistito con sconcerto a un crescendo di polemiche politiche che ha portato il Ministro ad usare in modo strumentale e scorretto i dati Invalsi. Invece, di andare a Pioltello a portare la sua solidarietà e vicinanza a tutta la comunità scolastica, è stato direttamente protagonista di uno scontro politico che ha compromesso la serenità dell'istituto Iqbal Masih”. Lo ha detto Irene Manzi, capogruppo del Pd in commissione Cultura della Camera, illustrando in Aula una interpellanza urgente al ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara.

“La scuola merita rispetto, approfondimento e valutazioni empiriche. Non merita il revisionismo storico del ministro Valditara e non merita un ministro che assume e monta una polemica e una tempesta mediatica a livello nazionale per una contestazione semplicemente formale e fa diventare caso nazionale un modello di integrazione e convivenza per le più giovani generazioni”. Questa la replica del vicepresidente del Pd alla Camera, Toni Ricciardi, il quale ha sottolineato come “in Italia sta diventando consuetudine che i ministri non si presentino in Aula, come sua eccellenza il ministro Valditara per discutere insieme con il Parlamento di una questione diventata caso nazionale proprio a seguito delle azioni intraprese dal ministro medesimo. Non siamo soddisfatti della risposta della sottosegretaria Frassinetti - ha spiegato Ricciardi - poiché ci saremmo aspettati un livello di profondità diversa, una risposta meno burocratica dopo chili di inchiostro speso. La sottosegretaria ci viene a riferire che tutto questo sarebbe successo solamente perché la scuola di Pioltello avrebbe violato la delibera del consiglio regionale della Lombardia per aver chiesto quattro giorni anziché tre di chiusura straordinaria della scuola. Siamo di fronte all’ennesima farsa. Si vuole utilizzare la scuola per brandire la percezione dell'insicurezza e dell'invasione identitaria nei confronti dell'altro, perché la migrazione è percezione. Il Ministro si è incamminato in questa disquisizione sul concetto di identità e su come si dovesse preservare non so da quale attacco esterno, dimenticando che oltre il 60 per cento di questi ragazzi sono classificabili come seconde generazioni, come secundos, come persone che sono nate in questo Paese, come persone che parlano, probabilmente, l'idioma lombardo, sicuramente meglio di me".

22/03/2024 - 14:19

Il Governo isola l’Italia sugli aiuti alle Nazioni Unite per Gaza. Il viceministro agli Esteri Cirielli, nel replicare all’’interpellanza urgente firmata da parlamentari di Pd, Avs, M5S che hanno partecipato alla missione a Rafah, ha confermato la sospensione dei fondi all’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite che fa da perno di tutte le operazioni umanitarie e sanitarie per la popolazione palestinese, mentre invece l’UE ha ripristinato il suo sostegno con 50 mln e ha deciso un nuovo finanziamento di altri 68 mln. Sconcertante la definizione di “vittime collaterali” dei 32.000 civili morti a Gaza, di cui il 65% sono donne e bambini. La verità è che, per il cessate il fuoco e per lo sblocco degli aiuti umanitari, manca l’iniziativa politica su cui però il Parlamento italiano ha impegnato il Governo. Sono 1500 i camion bloccati a Rafah con beni salvavita donati anche dai cittadini italiani. Non è accettabile lasciare che ne venga impedito arbitrariamente l’accesso alla Striscia, per causare altro dramma. È indispensabile la pressione politica internazionale, compresa quella italiana.

Così i deputati del Pd Sara Ferrari e Arturo Scotto.

13/03/2024 - 16:52

“Oggi abbiamo depositato un'interpellanza urgente firmata dai parlamentari del Pd, Avs, M5s sugli aiuti umanitari alla popolazione di Gaza. Dopo il viaggio a Rafah abbiamo visto con i nostri occhi quanto sia grave che migliaia di camion siano ancora bloccati al valico, molti dei quali finanziati dall’Ue. Chiediamo al Governo italiano di muoversi per aprire il valico agli aiuti e rivedere la scelta di sospendere i fondi all’agenzia umanitaria delle Nazioni Unite Unrwa che si occupa dell’assistenza umanitaria dei rifugiati palestinesi. L’Italia non può restare ferma e il nostro governo afono di fronte a questa tragedia”. Così Arturo Scotto che ha partecipato alla missione parlamentare insieme ai deputati democratici Alessandro Zan, Ouidad Bakkali, Laura Boldrini, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Andrea Orlando.

16/02/2024 - 11:24

“Il governo ha risposto oggi all’interpellanza urgente che abbiamo presentato come Gruppo del Partito Democratico, sul terzo fallimento dell'appalto per la realizzazione del nodo ferroviario del Pigneto a Roma, da parte di Rfi.  Registriamo positivamente l'impegno del sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Tullio Ferrante, di garantire i tempi stabiliti per la realizzazione dell'opera entro il 2025, entro il Giubileo. Ci lasciano perplessi la vaghezza delle modalità operative attraverso le quali garantire tale obiettivo. Siamo quasi a marzo 2024 e la qualità dell'opera, in un quadro di sicurezza del lavoro e di sostenibilità dei cantieri, in un quartiere densamente popolato, non possono essere trascurati. Continueremo a vigilare sulla credibilità degli impegni oggi assunti dal governo e per suo tramite da Rfi”. Così i deputati dem Roberto Morassut, vicepresidente della commissione Trasporti e Andrea Casu, della presidenza del Gruppo Pd. L’interpellanza, a prima firma Morassut è sottoscritta, insieme ad Andrea Casu, dai deputati Pd Bakkali, Barbagallo, Ciani, Ghio, Madia, Mancini, Stumpo, Zingaretti e Di Biase.

09/02/2024 - 10:55

Quartapelle e Boldrini: promozione mortifica diplomazia italiana, impensabile che Tajani non fosse informato

“Noi ci dichiariamo non soddisfatte e francamente lo stesso dovrebbe essere per voi, se è vero che il ministro Tajani non era stato informato della promozione ad ambasciatore di rango di Mario Vattani, e forse era dell’idea che non doveva essere promosso. Avete scelto Vattani, un diplomatico che ha delle chiare idee fasciste che non ha mai rinnegato, in contrasto con quanto previsto dal dettato costituzionale. Questa scelta lede profondamente l'immagine del nostro Paese. L'intero resto del corpo diplomatico, per bocca del sindacato, ha detto chiaramente che questa nomina ‘è gravissima, mortifica la diplomazia italiana e prefigura il rischio che l'Italia venga rappresentata in paesi di primaria importanza da un funzionario indegno di ricoprire tale ruolo’. Se questi sono i criteri con cui vengono promossi i funzionari tanti auguri al nostro Paese. Soprattutto tanti auguri alle tante e ai tanti funzionari che in scienze e coscienza, ogni giorno, lavorano per il nostro Paese, ma che non hanno la fortuna né di far parte del cerchio magico della Presidente del Consiglio con parentela importante, né di avere militato in movimenti che tradiscono i valori della Costituzione”. Così la deputata dem Lia Quartapelle, vicepresidente della commissione Esteri, ha replicato oggi in Aula al viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Edmondo Cirielli, il quale ha risposto a un’interpellanza urgente sulla nomina di Mario Vattani ad ambasciatore di grado, di cui è prima firmataria e sottoscritta dai deputati Pd Laura Boldrini, Peppe Provenzano, Fabio Porta e Federico Fornaro.

“Dieci anni fa – ha detto Boldrini illustrando l’interpellanza - l'allora console Vattani si esibiva con il nome di ‘Katanga’ con il suo gruppo a una festa di Casapound, quelli che si definiscono fascisti, meritandosi l’appellativo di ‘fascio rock’. Tutto potevo immaginare tranne che a questo signore, che aveva disonorato il nostro Paese e il nostro corpo diplomatico, gli sarebbe stata affidato l'incarico di commissario dell'Italia per l'Expo di Osaka, che sarebbe salito di grado, promosso ambasciatore a vita dal governo Meloni, che avrebbe accompagnato la Presidente del Consiglio nei suoi incontri ufficiali in Giappone.

 

12/01/2024 - 12:22

“Siamo assolutamente insoddisfatti della risposta e per più questioni. La prima: i tempi sottosegretaria non tornano. Non è vero che tutta questa vicenda sarebbe intercorsa quando il ministro Salvini non era ministro delle Infrastrutture e sotto un altro governo, ministro che peraltro dovrebbe essere qui oggi a rispondere. Da quello che apprendiamo questi fatti sarebbero avvenuti, sì prima dell'insediamento di questo governo e del ministro Salvini, ma sarebbero anche accaduti dopo. Anzi sembrerebbe che proprio grazie all'insediamento del ministro, sia tornata con forza l’iniziativa di questa società, che definiamo ‘lobbistica’, che ha portato al procedimento giudiziario in oggetto, iniziativa che sarebbe andata avanti fino all’aprile 2023. In secondo luogo siamo assolutamente insoddisfatti della risposta, perché lei, sottosegretaria sta semplicemente dicendo che è tutta colpa dell'anticorruzione e fa riferimento a non meglio precisate iniziative che Anas avrebbe dovuto intraprendere al proprio interno. Scarica su Anac e non solo, ma è il ministero delle Infrastrutture l'ente di vigilanza e di controllo di Anas, ed è il ministero delle Infrastrutture che evidentemente ha fatto cortocircuito se qualcosa oggi non torna e nessuna risposta continua ad essere data, ne dal ministro Salvini, ne dalla Presidente del Consiglio visto che sembrerebbero essere coinvolti anche alcuni esponenti del governo”. Così la deputata dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico, ha replicato oggi in Aula alla sottosegretaria di Stato al ministero dell’Interno, Wanda Ferro, la quale ha risposto a un’interpellanza urgente sull’inchiesta della Procura di Roma che coinvolge Anas S.p.a. a prima firma della presidente del Gruppo Pd Chiara Braga e sottoscritta dai deputati Serracchiani, Orlando, Simiani, Bonafè, Ciani, Ghio, Toni Ricciardi, De Luca, Ferrari, Morassut, Roggiani, Fornaro, Casu, De Maria, Di Biase, Gianassi, Lacarra, Zan, Curti, Scarpa.

“Però – ha aggiunto l’esponente Pd – viene data una risposta politica molto chiara. Se un treno arriva sempre in ritardo il modo migliore per farlo arrivare puntuale non è quello di far sparire gli orologi. Di fronte a vicende così gravi noi ci saremmo aspettati dal governo di destra una presa di posizione molto forte, molto incisiva, che dicesse interveniamo ed eliminiamo le mele marce. Vogliamo sapere perché il ministro delle Infrastrutture non ha controllato Anas, perché non si è accorto di quello che stava succedendo, perché non è intervenuto. Poi la vicenda giudiziaria avrà il suo corso e accerteremo anche le responsabilità, se ci sono penali, che sono sempre personali, ma qui la responsabilità politica a noi pare evidentissima”.

“Ci ha pensato Nordio – ha concluso Serracchiani – a far sparire gli orologi. Il primo a sparire è l'abuso d'ufficio, tipico reato sentinella, andando contro  l'Europa che sta approvando la direttiva anticorruzione. L'altro orologio che sparisce è il traffico di influenze. Proprio per essere sicuri che gli orologi spariscano del tutto, reintroducete anche la prescrizione, così tanti di quei processi magari si prescriveranno. Restringendo il campo delle intercettazioni, voi state cercando di privare i cittadini di ogni informazione utile. Quindi, non solo fate sparire gli orologi, facendo sparire i reati, fate sparire anche le informazioni che possono far sapere ai cittadini se il proprio rappresentante si comporta bene oppure no. State rendendo questo Paese meno sicuro, meno certo e meno capace di reagire di fronte a quei comportamenti, che, invece, tutta la collettività dovrebbe respingere in massa, sia chi vi ha votato, ma anche chi non vi ha votato. Non è il modo migliore per andare alla ricerca di quel consenso che vi è tanto caro”.

12/01/2024 - 11:44

“La mia è una soddisfazione condizionata, posto che ancora nulla di concreto mi è stato appunto riferito dalla sottosegretaria, che ringrazio. La sollecitazione di questa interpellanza mi è giunta dal territorio che però, e vorrei che questo fosse il messaggio trasmesso anche al governo e alla Regione FVG, deve essere assolutamente coinvolto e non sempre è accaduto. Tra le varie ipotesi, c'è quella di un ripristino immediato per quanto precario e provvisorio che garantisca di poter di nuovo avere questo collegamento transfrontaliero prima possibile. Bene si intervenga immediatamente. È chiaro che poi devono essere fatti quegli interventi strutturali, originariamente previsti e non effettuati, nella consapevolezza che il Land Carinzia i suoi di compiti li ha già svolti. L’ipotesi di costruire un tunnel pare essere stata scartata per via dei tempi e dei costi. La scelta sarà probabilmente quella di un percorso alternativo”. Così la deputata dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico, ha replicato oggi in Aula alla sottosegretaria di Stato al ministero dell’Interno, Wanda Ferro, la quale ha risposto all’interpellanza urgente a prima firma Serrachiani e sottoscritta anche da Andrea Casu, sul ripristino della strada statale 52 bis “Carnica”.

“Aggiungo – ha sottolineato l’esponente dem - che quel territorio è particolarmente caro e anche importante per tutto il nostro Paese, perché quello è uno dei luoghi della Grande Guerra, dove tanti italiani hanno perso la vita, il luogo dove è forte la storia delle nostre portatrici carniche. Ma non è solo il luogo della storia e della memoria, è anche un passaggio transfrontaliero importantissimo per l’economia della Regione FVG, dell’intero nord-est e del Paese tutto, per il nostro turismo e per le merci. Quindi mi auguro che su questa infrastruttura ci sia la massima attenzione da parte del governo”.

“Noi – ha concluso Serracchiani - monitoreremo costantemente questa situazione, per cui posto che il ministero delle Infrastrutture è anche ente vigilante di Anas, mi auguro che questo serva a sollecitare un'iniziativa da parte di Anas in tempi celeri e che finalmente si sblocchi una situazione che per troppo tempo è stata tenuta chiusa in un cassetto”.

01/12/2023 - 13:24

“La prosecuzione dell’attività della Holostem di Modena, centro di ricerca per lo sviluppo, la produzione, la registrazione e la distribuzione di prodotti per terapie avanzate basati sulle colture di cellule staminali, dopo l’acquisizione del 65% della stessa da parte della Fondazione Enea Tech e biomedical, controllata del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è una buona notizia ma non esaustiva delle urgenze e delle necessità. Il tema non è solo aprire il centro di medicina rigenerativa Stefano Ferrari e Holostem ogni mattina e conservare, il pur legittimo posto di lavoro, a tecnici e ricercatori ma che l’attività svolta di entrambe le realtà possa continuare a dare certezze e speranze a migliaia di bambini e adulti farfalla e alle loro famiglie attraverso l’evoluzione della terapia genetica a partire dall’utilizzo di un farmaco, l’Holoclar, autorizzato in ambito europeo, prodotto a Modena. Occorre dunque uscire da una situazione di vaghezza e dare concretezza operativa, con adeguate risorse a disposizione, alla fase del trapasso della governance aziendale e all’avvio del nuovo piano industriale. Le risposte ricevute questa mattina, in Aula alla Camera, dal Governo, a seguito di una interpellanza urgente firmata insieme alla collega Guerra e ad altri deputati del del gruppo del Pd, sono un primo importante passo per la continuità non fugano i dubbi sul percorso e sui tempi rispetto agli impegni assunti. Serve di più. Perché si può tergiversare su tutto ma non sulla sofferenza delle persone e dei bambini in modo particolare. È a loro che occorre dare risposte lontano da logiche di parte. Per questo continueremo a vigilare perché il tempo non passi invano e si continui a lavorare, nella nuova azienda, a Modena per rispondere agli interessi generali della collettività e a garantire il diritto alla salute di tanti concittadini. Un Paese civile non può non investire in ricerca perché le malattie possono essere anche rare ma ciò che non può essere raro è l’impegno dello Stato”.

Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

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