25/06/2025 - 14:21

"Celebriamo domani gli 80 anni dall'approvazione della Carta dell'Onu, anniversario che cade in uno dei momenti più bui e critici, in cui il diritto internazionale, in più circostanze, è stato violato per lasciare il posto all'uso della forza, alla sopraffazione, alle armi e allo spregio delle istituzioni multilaterali, dall’Onu alla Corte penale internazionale". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"I principi fondamentali del diritto internazionale e del diritto umanitario internazionale sono stati calpestati in Ucraina come anche a Gaza dove l’esercito israeliano ha bombardato indiscriminatamente abitazioni, scuole, ospedali, ambulanze, uffici dell’Onu e di ONG, uccidendo migliaia di civili - denuncia la deputata dem -. Abbiamo assistito al tentativo di normalizzare l'attacco di Israele all'Iran che viola ogni legge internazionale perché la legittima difesa preventiva non esiste".
"Mentre si condanna, giustamente, la Russia per i crimini commessi, non si fa altrettanto quando è Israele a violare la sovranità di altri paesi con le bombe, come ha fatto a Gaza, in Cisgiordania, in Libano, in Siria, in Yemen e, infine, anche in Iran - aggiunge -. Il doppio standard  minaccia la tenuta del diritto internazionale e degli strumenti che permettono di risolvere le controversie tra Stati con metodi diplomatici e pacifici. Si spalanca la porta alla guerra. Così come   non reagire di fronte agli attacchi che taluni rivolgono all’Onu e alle sue emanazioni si traduce in complicità nello sfaldamento dell’intero sistema".
"La Carta dell'Onu, nata dopo la Seconda Guerra Mondiale, mette le basi del sistema multilaterale che, con tutti i suoi limiti, è stato per decenni garanzia di giustizia dando alla comunità internazionale gli strumenti per incontrarsi e trovare le mediazioni giuste. Ora quelle regole vengono calpestate lasciando spazio solo alle armi, alle guerre, alla legge del più forte. E a farne le spese sono i popoli, che perdono le loro tutele, le possibilità di sviluppo e non ultima la pace" conclude Boldrini.

25/06/2025 - 12:26

Apprendo con estrema preoccupazione che il 9 maggio scorso alcune persone di nazionalità egiziana, trattenute nel CPR di Gjadër in Albania, sarebbero state rimpatriate direttamente da Tirana al Cairo, senza mai transitare dall’Italia. Un’operazione che, se confermata, rappresenterebbe non solo un grave precedente, ma una vera e propria violazione della Direttiva europea in materia di rimpatrio, delle garanzie procedurali, del diritto a un ricorso effettivo e del principio di non-refoulement.

Ho immediatamente depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Ministro dell’Interno su quale base giuridica sia stato disposto questo rimpatrio forzato, avvenuto da uno Stato extra-UE come l’Albania, con modalità che sembrano più simili a una consegna arbitraria che a un’operazione condotta nel rispetto del diritto. La domanda è semplice: sotto quale giurisdizione si trovavano quelle persone, quando sono state accompagnate in aeroporto per essere rimpatriate coattivamente?

Non è la prima volta che denunciamo le gravi criticità dell’accordo Italia-Albania, ma stavolta siamo davanti a un salto di livello che conferma come l'intera operazione propagandistica del Governo Meloni si muova continuamente in una zona grigia giuridica e politica, dove il diritto sembra sospeso e il controllo democratico azzerato. E intanto continuano a fioccare centinaia di milioni di euro di denaro pubblico per finanziare un’operazione fallimentare, inefficace e potenzialmente illegittima sotto diversi punti di vista. Serve trasparenza, serve responsabilità politica e serve subito uno stop a queste derive. Il Parlamento e l'opinione pubblica non possono essere tenuti all’oscuro da rimpatri coatti effettuati in sordina. Il Governo deve rispondere, e deve farlo ora.

Così la deputata del Pd Rachele Scarpa. 

 

23/06/2025 - 20:21

 

 "Lei è riuscita a fare la relazione senza nominare i responsabili, Trump e Netanyahu. Trump ha agito senza il consenso del congresso. Non possiamo prevedere la reazione dell'Iran, anche della Russia e della Cina. Le ripercussioni possono essere imprevedibili. Per fortuna che Trump, il suo amico, promise di mettere fine ai conflitti in 48 ore". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein nelle dichiarazioni di voto, dopo le comunicazioni della premer alla Camera.

 

23/06/2025 - 17:35

“Vorremmo sapere a quale giustificazione vogliano appellarsi la presidente Meloni e il ministro Urso sull'andamento del prezzo del carburante cresciuto in modo esponenziale solo negli ultimi giorni. Al netto della situazione pericolosa della guerra in Medio Oriente e soprattutto nell'Iran, la benzina ha già sfondato la soglia psicologica dei 2,3 euro al litro in autostrada e si avvicina ai 2 euro nei self service. Non era forse Giorgia Meloni che annunciava l'abolizione delle accise? Che fine hanno fatto i cartelli obbligatori dei prezzi medi di riferimento nelle stazioni di servizio, volute dal ministro Urso? Il governo è assente ingiustificato”. Lo dicono in una nota i deputati Alberto Pandolfo e Anthony Barbagallo, rispettivamente capogruppo Pd in Commissione Attività Produttive e in Commissione Trasporti alla Camera.

“Alla vigilia delle vacanze estive di molti italiani – continuano i parlamentari - sarebbe necessario che il governo intervenisse seriamente e senza la solita propaganda che non porta a nulla. Oltre ad un pronto intervento sui prezzi, il governo deve dare un segnale forte per interrompere i fenomeni speculativi che sfruttano il conflitto e la possibile chiusura dello stretto di Hormuz che alimentano le variazioni al rialzo del prezzo dei carburanti. Se Meloni 'valuta', gli italiani pagano”, concludono Pandolfo e Barbagallo.

 

23/06/2025 - 11:09

“Serve un’Italia unita e forte, ma soprattutto un cambio di passo, a partire dalle comunicazioni che avverranno oggi alla Camera, nella politica estera da parte del Governo: la premier dovrebbe smettere con questa subalternità nei confronti di Trump, che sta dimostrando la sua impostazione tutt’altro che pacifista, anche perché non sta considerando il nostro Paese il suo interlocutore privilegiato, come invece sosteneva la propaganda meloniana fino a poco tempo fa. Soprattutto occorre che l’Italia riprenda il suo ruolo storico di mediatore”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Pd, questa mattina in diretta su Sky Tg24.

“Si può e si deve condannare chi commette aggressioni. Siamo da sempre contrari al regime iraniano, ma di fronte alle minacce non si reagisce con le bombe - ha proseguito Gribaudo - Occorre invece far valere la diplomazia e tentare ogni via non violenta”.“La telefonata di ieri tra Elly Schlein e Giorgia Meloni è stata importante: dimostra ancora una volta la serietà del Partito Democratico per affrontare insieme, nonostante le divisioni politiche, una situazione drammatica. L’Italia può e deve giocare un ruolo fondamentale” ha concluso la deputata dem.

 

 

 

22/06/2025 - 18:01

“La situazione attuale rappresenta uno degli scenari più gravi e delicati che il nostro Paese potesse trovarsi ad affrontare. È in gioco la sicurezza nazionale, ed è quindi necessario che il governo mantenga un confronto aperto e costante con il Parlamento, nel rispetto delle istituzioni democratiche. Serve un impegno immediato e concreto per la de-escalation. L'Italia deve farsi promotrice, insieme all’Unione Europea, di una forte azione diplomatica che abbia l’obiettivo di disinnescare le tensioni e costruire percorsi di pace duraturi. L’Europa deve essere protagonista, non spettatrice. Sarebbe un grave errore politico e strategico schiacciarsi su posizioni che – come i fatti dimostrano – mirano ad alimentare il conflitto anziché risolverlo.
L’Italia ha il dovere di scegliere la via del dialogo, della responsabilità e della pace” così il capogruppo dem in commissione difesa della Camera, Stefano Graziano.

22/06/2025 - 16:11

“Occorre evitare in ogni modo un’ulteriore e pericolosissima escalation in Medio Oriente e riaprire quanto prima trattative negoziali. Trump prometteva di fermare i conflitti in corso in 24 ore. Il mondo oggi è invece in fiamme. La logica delle armi e della guerra può generare solo altra distruzione e terrore. L’Europa assuma un ruolo da protagonista per una ripresa dei negoziati diplomatici insieme con le istituzioni multilaterali internazionali per fermare gli attacchi ed evitare il rischio di ulteriori allargamenti del conflitto. Il governo italiano faccia la sua parte, sostenendo tutte le iniziative a livello europeo ed internazionale per la de-escalation”. Così Piero De Luca, capogruppo Pd nella commissione politiche europee alla Camera.

20/06/2025 - 14:40

“Il tema della giustizia tocca la carne viva dei nostri concittadini e le questioni collegate al carcere, in particolare, rappresentano l’emergenza delle emergenze. Come ha dimostrato la grave e inaudita vicenda avvenuta nell’istituto di Marassi di Genova, dove un giovane detenuto di 18 anni, incensurato, recluso per un reato minore, è stato violentato e torturato per due giorni senza che nessuno abbia visto nulla. Sul tema del carcere noi ci giochiamo un pezzo della nostra credibilità e della nostra civiltà. Speriamo che da questo fatto drammatico possa scaturire un moto di cambiamento per far sì che questi luoghi possano diventare dei luoghi di dignità dove vivere e lavorare. Abbiamo ripreso l’iniziativa degli Stati Generali sull’esecuzione della pena e il Pd presenterà un aggiornamento di quei lavori e una proposta di legge sull’esecuzione penale proprio come risposta a questa emergenza e alla deriva panpenalista di questa maggioranza che stiamo vivendo attraverso il sadismo penale dei suoi vari decreti, da Cutro a Caivano, fino al decreto Sicurezza”.

Così la deputata e responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, intervenendo oggi al convegno “Giustizia secondo Costituzione”, che si è chiuso con la relazione della segretaria Schlein.

“E’ necessario porre sempre di più all’attenzione del Paese - ha aggiunto - i pericoli contenuti nella riforma costituzionale sulla separazione delle carriere portata blindata dal governo in Parlamento, un fatto senza precedenti nella nostra storia repubblicana. In realtà non si sta facendo una separazione delle carriere, ma delle magistrature, con addirittura il sorteggio per le nomine che fu Almirante a chiedere nel 1971. Noi riteniamo che su questi temi non si debba mai toccare la Costituzione. Si sta dividendo il Csm e quando si divide un potere e lo si tramuta in due mezzi poteri entrambi ne escono più indeboliti. Questo è un problema - ha concluso - non solo per i magistrati, ma anche per gli avvocati, per i cittadini e per un Paese che si definisce ancora fortemente democratico”.

 

19/06/2025 - 16:25

"Non possiamo affermare che in questo momento ci sia uno sforzo sistematico in Iran per fabbricare un'arma nucleare". Con queste parole Rafael Grossi, direttore generale Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), smentisce definitivamente la tesi sulla base della quale Netanyahu giustifica il suo attacco deliberato verso l'Iran". Lo sottolinea Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. "Le indicazioni date da Aiea nei giorni scorsi sono state, evidentemente, manipolate per legittimare un atto che viola il diritto internazionale - ricorda Boldrini -. Perché è proprio il diritto internazionale che non prevede la "legittima difesa preventiva" che, quindi, non può essere alla base di nessuna azione militare verso un altro paese, neanche verso il peggior regime totalitario".
"Personalmente penso nessun paese, neanche l'Iran, dovrebbe dotarsi di armi nucleari e che tutti i paesi dovrebbero aderire al Trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPNW) - prosegue la deputata dem -. Ma che Trump continui a ripetere questo mantra della creazione dell’arma nucleare iraniana per coprire i crimini di Netanyahu, nonostante anche la direttrice dell'Intelligence Usa, Tulsi Gabbard, abbia chiarito già a marzo scorso che l'Iran non sta costruendo un'arma nucleare, e che lo faccia anche l'Ue, è molto grave e  rischia di legittimare qualsiasi intervento militare da parte di altri stati". "Uno scenario che può potenzialmente sfociare in una ulteriore escalation del conflitto, ma questa volta su più larga scala - conclude -. Questo conflitto va fermato con la diplomazia, vanno riaperte in ambito multilaterale le trattative che sono state interrotte e vanno fatte tacere le armi.

18/06/2025 - 18:00

“Da 18 mesi assistiamo ad attacchi israeliani con bombardamenti indiscriminati sulla Striscia di Gaza. Oltre 54mila persone sono state uccise, tra cui 18mila bambini, un'intera generazione di palestinesi. A ciò si aggiungono le operazioni militari israeliane in Libano, Siria, Cisgiordania, Yemen e, ora, Iran, un Paese di 90 milioni di abitanti. Il rischio di un’ulteriore escalation è gravissimo e va fatto tutto il necessario per impedirlo.” Lo dichiara Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

“L’obiettivo dell'attacco all'Iran – prosegue l’esponente dem – oltre a cancellare il sesto round dei negoziati sul programma nucleare iraniano e rimandare la conferenza prevista a New York in questi giorni sulla soluzione a due stati, osteggiata dal governo Netanyahu, è anche quello di oscurare ciò che accade a Gaza e ritrovare il sostegno dei paesi occidentali che nelle ultime settimane vacillava a causa dei crimini commessi dal governo Netanyahu nella Striscia. Ma non possiamo permettere che ciò avvenga. Ogni giorno a Gaza, nonostante non se ne parli più, migliaia di civili affamati si riversano nei centri di distribuzione gestiti dall'organizzazione israelo-americana ‘Gaza Humanitarian Foundation’, che non ha alcune competenza umanitaria, ma raccoglie dati anche biometrici dei beneficiari palestinesi da consegnare all’esercito israeliano. E quotidianamente l’IDF e i contractors sparano sui civili ridotti allo stremo e in attesa di ricevere gli aiuti, uccidendone a decine. Tutto questo è inaccettabile. Il silenzio è colpevole. La legalità internazionale, così come l’Europa dei diritti e della solidarietà tra i popoli, sono sepolti sotto le macerie di Gaza".

“Il Partito Democratico – conclude Boldrini – continuerà a promuovere iniziative, dentro e fuori dal Parlamento, con le altre forze politiche progressiste e le associazioni per tenere viva l'attenzione su Gaza, per denunciare lo sterminio del popolo palestinese e fare pressione perché si ponga fine a tutto ciò. Se la comunità internazionale, governo italiano incluso, continuerà a voltarsi dall’altra parte si macchierà di una colpa di cui la storia le presenterà il conto”.

 

17/06/2025 - 15:00

"L'Iran sarà libero, ma grazie alle sue figlie e ai suoi figli, non con la violenza esterna ma con la forza di una società civile che continua a resistere". Sono le parole di Parisa Nazari e Shady Alizadeh, attiviste iraniane del movimento "Donna, vita, libertà" in Italia in un appello pubblicato oggi su La Stampa
La democrazia è un processo politico e culturale: non si impone con le bombe e uccidendo civili innocenti. Ce lo insegna la storia recente: tutte le volte che il cosiddetto "Occidente" ha tentato di "esportare la democrazia" o ribaltare regimi autoritari con i bombardamenti i risultati sono stati disastrosi. Penso all'Iraq, all'Afghanistan, alla Siria, alla Libia.
L'aggressione arbitraria nei confronti del regime totalitario di Khamenei voluta dello stesso Netanyahu già accusato di crimini di guerra per lo sterminio in corso a Gaza, non solo destabilizza ulteriormente un'area, il Medio Oriente, già poco stabile, ma rischia di ricompattare la società iraniana che ora si sente minacciata oltre che dagli ayatollah anche dai missili israeliani. E' quello che ci stanno dicendo molto chiaramente, in queste ore, attiviste e attivisti iraniani e noi dovremmo ascoltare la loro voce. Se l'obiettivo è, davvero, un Iran libero e democratico, le bombe si devono fermare.
Ma l'obiettivo di Netanyahu non è questo e non è neanche la difesa di Israele, dato che le voci su una possibile arma nucleare iraniana si susseguono da 40 anni. Ha arbitrariamente scelto di bombardare l'Iran alla vigilia del sesto round di negoziati tra Teheran e Washington proprio sul nucleare e del vertice Onu per il riconoscimento dello Stato di Palestina facendo saltare entrambi gli appuntamenti e oscurando lo sterminio in corso a Gaza. Una scelta cinica a spese della popolazione civile iraniana e israeliana". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

17/06/2025 - 08:45

"Una bellissima notizia che mi rende felice. Dopo Maysoon Majidi anche Marjan Jamali è stata assolta con formula piena: lei non ha niente a che fare con i trafficanti di esseri umani.
Ho conosciuto e incontrato entrambe e non ho mai avuto alcun dubbio su nessuna delle due.
Maysoon e Marjan, entrambie iraniane, sono vittime della caccia al capro espiatorio di un governo che non è in grado di gestire il fenomeno migratorio e riesce a mettere in prigione donne che scappano da regimi totalitari invece che accoglierle e proteggerle"
Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

13/06/2025 - 12:15

"Esprimiamo stupore e rammarico per le parole di Tajani, che ha trovato il modo di polemizzare con le opposizioni: respingiamo con nettezza queste parole gravi e offensive nei riguardi del Parlamento, in una situazione così drammatica. È inaccettabile e non deve passare che una richiesta doverosa venga derubricata a polemica".
Lo ha dichiarato la capogruppo Pd Chiara Braga intervento in Aula alla Camera per replicare al vicepremier Tajani, che ha polemizzato con la richiesta di informativa delle opposizioni.
“Ribadiamo la richiesta di informativa del governo sulla crisi in atto in Iran. E chiediamo che tutti si mettano al lavoro per creare il massimo consenso e la massima unità possibile in un momento così drammatico: questo dovrebbe essere l'intendimento e la volontà prima di tutto di chi guida oggi il governo italiano. Qualunque parola di polemica nei confronti dell'opposizione – ha concluso Braga – è inaccettabile”.

 

13/06/2025 - 11:04

"Considero l'Iran un regime liberticida e sono per l'abolizione di tutte le armi nucleari, ma l'attacco di Israele di poche ore fa è una gravissima violazione del diritto internazionale e destabilizza ulteriormente l'intera regione mediorientale.
E' gravissimo che alla vigilia del sesto round di negoziati sul programma nucleare avviati dagli Usa, Tel Aviv decida di attaccare massicciamente l'Iran infiammando ulteriormente la già esplosiva situazione del Medio Oriente.
Bombardando siti, uccidendo scienziati, colpendo la capitale iraniana, Israele bombarda anche il negoziato, già molto difficile. L'Italia è sempre stata a favore del negoziato adoperandosi, in passato, per la sua riuscita. Oggi assistiamo ad un imbarazzato e imbarazzante silenzio del governo Meloni.
Netanyahu ha deliberatamente scelto di gestire i rapporti con gli altri paesi dell’area passando esclusivamente dall'uso della forza e delle armi, violando costantemente la sovranità nazionale altrui. Lo ha fatto con l'Iran, con la Siria, con il Libano e con la Palestina.
Questo ovviamente non è un modo per ottenere risultati: serve solo al premier israeliano per mantenere il suo potere. Sa benissimo che se finisce il conflitto, lui perde il suo ruolo. Per Netanyahu finché c'è guerra c'è speranza, ma noi non possiamo accettare questa logica che rischia di trascinarci tutti nel baratro. Netanyahu va fermato: a Gaza, in Cisgiordania e in tutto il Medio Oriente". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

10/06/2025 - 15:50

“Il tema delle infrastrutture e centrale per il futuro del nostro Paese. Ecco perché va garantito l’impegno di investire il 40% delle risorse al Sud, territorio sottoposto ad un pericoloso e ormai cronico ritardo. E’ necessario ribadire che non va assolutamente privatizzata Fs, anzi va mantenuta la centralità del controllo pubblico anche sulla gestione dei porti e degli interporti ed è fondamentale monitorare i cantieri del Pnrr ferroviario. Ritardi e negligenze non possono più essere tollerate. Con la nostra mozione chiediamo al governo di porre il trasporto pubblico locale al centro dell’azione di riorganizzazione dell’intero sistema. Ci sono regioni, come la Sicilia ad esempio, dove la causa principale della dispersione scolastica è dovuta ad un servizio che non è in grado neanche di far arrivare a scuola gli studenti. Sul Tpl non si scherza. Il governo deve impegnarsi con un investimento vero, solido, lungimirante, in grado di dare le risposte che i cittadini si attendono. Si tratta di uno snodo cruciale che restituirebbe valore alla nostra stessa democrazia”.

Così il capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo, intervenendo in Aula nella discussione generale sulla mozione Infrastrutture presentata dal Pd, con primo firmatario Roberto Morassut.

 

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