“Con la scusa di pacificare il territorio il sindaco di Grosseto e la sua maggioranza hanno deciso di fare propaganda ideologica strumentalizzando addirittura i cittadini della nostra provincia uccisi dalla barbarie nazifascista. Questa decisione mette in difficoltà la Prefettura e conferma ancora una volta l’operato fazioso del primo cittadino che invece di essere il sindaco di tutti non perde occasione di dividere la città”: è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani, sul voto di oggi giovedì 25 maggio del consiglio comunale di Grosseto relativo all’intitolazione di vie vicine a Giorgio Almirante e Enrico Berlinguer.
Continuano in Iran le impiccagioni di giovani che hanno manifestato pacificamente in nome della libertà e della democrazia.
È per condannare questi metodi sanguinari che siamo qui, davanti all’Ambasciata dell’Iran a Roma, e anche per rinnovare la nostra vicinanza al movimento “Donna Vita Libertà”.
Il governo italiano alzi la voce nei confronti dell’Iran e faccia pressione affinché cessino queste condanne a morte.
Nel frattempo non lasciamo sole le coraggiose donne iraniane e chi combatte contro la dittatura di Teheran.
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
"Anche dall'Ue arriva una bocciatura sull'autonomia differenziata. Vediamo se adesso la destra parlerà di complotti, nemici, manine. Il report sull'Italia della Commissione Europea è chiaro. Forse Calderoli dovrebbe prendere atto che la sua proposta spacca l'Italia e rende impossibile assicurare gli stessi livelli essenziali di servizi nelle regioni che partono già da condizioni svantaggio. Ma c'è di più. Si "rischia di mettere a repentaglio la capacità del governo di indirizzare la spesa pubblica". Insomma siamo dinanzi ad un vero e proprio pasticcio, ad una riforma che spacca anche i conti pubblici. Speriamo che finalmente Calderoli lo abbia capito e che lo abbiano capito i suoi colleghi di Governo e che agiscano di conseguenza ritirando una proposta antistorica e sbagliata. Il Partito Democratico continuerà ad opporsi, tutelando l'unità e la coesione del paese". Così il deputato e responsabile Sud e Coesione della Segreteria nazionale Pd Marco Sarracino.
Oggi conferenza stampa ore 12 a Palazzo Theodoli per raccolta firme lanciata da Marisa Laurito
Oggi, Mercoledì 24 maggio alle ore 12, l’on. Lia Quartapelle (PD) organizza una conferenza stampa in Sala Matteotti di palazzo Theodoli - Bianchelli di presentazione della raccolta firme lanciata da Marisa Laurito per chiedere lo stop alle condanne a morte e il rilascio dei manifestanti arrestati in Iran.
Dopo che la scorsa settimana sono riprese le esecuzioni in Iran, mercoledì 24 maggio verrà rilanciata la raccolta firme, oltre all’on. Quartapelle e Marisa Laurito, saranno presenti anche UIL, CGIL, Amnesty International.
Parteciperanno anche altri deputati e senatori che nei mesi scorsi hanno aderito alla campagna di patrocinio politico dei condannati a morte.
Domani conferenza stampa ore 12 a Palazzo Theodoli per raccolta firme lanciata da Marisa Laurito
Domani, Mercoledì 24 maggio alle ore 12, l’on. Lia Quartapelle (PD) organizza una conferenza stampa in Sala Matteotti di palazzo Theodoli - Bianchelli di presentazione della raccolta firme lanciata da Marisa Laurito per chiedere lo stop alle condanne a morte e il rilascio dei manifestanti arrestati in Iran.
Dopo che la scorsa settimana sono riprese le esecuzioni in Iran, mercoledì 24 maggio verrà rilanciata la raccolta firme, oltre all’on. Quartapelle e Marisa Laurito, saranno presenti anche UIL, CGIL, Amnesty International.
Parteciperanno anche altri deputati e senatori che nei mesi scorsi hanno aderito alla campagna di patrocinio politico dei condannati a morte.
Siamo vicini alle popolazioni, alle famiglie delle vittime e agli amministratori dell’Emilia Romagna e inviamo un messaggio di ringraziamento alla Protezione Civile, alle forze dell’ordine e ai volontari impegnati nei soccorsi.
Abbiamo deciso di dedicare la nostra riunione all’emergenza di questi giorni – in collegamento da remoto con i deputati emiliano romagnoli
attivi sul territorio – perché siamo di fronte a un evento eccezionale che deve vedere tutte le forze politiche impegnate negli aiuti immediati e poi nella ricostruzione.
Sarà necessario mettere subito a disposizione risorse utilizzando i fondi della protezione civile, chiedendo di attivare il fondo di solidarietà europeo e mettendo in campo iniziative immediate per la sospensione dei pagamenti e il sostegno alle attività economiche colpite.
Serviranno risorse straordinarie per ricostruire strade e infrastrutture distrutte e per realizzare velocemente le opere di messa in sicurezza del territorio rispetto al rischio di nuove frane che potranno verificarsi nei prossimi giorni. In questo senso è fondamentale aumentare la presenza di personale tecnico specializzato a supporto dell’operatività dei Comuni e della Regione.
Serve intanto un attento monitoraggio sui fondi del Pnrr che vanno utilizzati tutti e bene, in particolare per la cura del territorio e l’impatto dei cambiamenti che un territorio fragile come quello italiano rischia di pagare a caro prezzo.
Il gruppo Pd chiederà un’informativa al Governo, dichiarando fin d’ora la volontà di essere pienamente coinvolti e di partecipare sia nella fase di gestione dell’emergenza che in quella di programmazione per la ripresa, insieme alla Regione e al commissario straordinario che ci auguriamo sia individuato nella figura del presidente Bonaccini.
Nel corso del dibattito è emersa la necessità di incalzare il governo sul fronte della lotta al cambiamento climatico, a partire dalla necessità di varare un piano contro il dissesto idrogeologico, una legge sul consumo del suolo, l’attuazione del piano di adattamento ai cambiamenti climatici. Temi fortemente connessi a quanto è avvenuto in queste settimane in ER, nelle Marche e in altre aree del Paese, ma totalmente assenti dall’agenda di governo in questi mesi.
Infine è stata comunicata l’adesione dei deputati e le deputate del Pd alla raccolta fondi attivata dalla Regione Emilia Romagna.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, al termine dell’Assemblea del Gruppo.
“Diciamo al ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che il tempo della propaganda è finito. Riguardo il Trattato Mes, i Paesi europei chiedono al governo italiano serietà, rispetto degli impegni sottoscritti da tempo e, dunque, una rapida ratifica di uno strumento che tutela la stabilità economico-finanziaria dell’intera eurozona ed anche i risparmiatori comunitari attraverso il cosiddetto backstop, ossia un nuovo strumento europeo di difesa in caso di crisi degli istituti di credito. Basta con incompetenza e approssimazione. Finiamola con questa girandola di dichiarazioni su inesistenti ipotesi di ulteriori modifiche all’accordo. A rischio c’è ormai la credibilità stessa dell’Italia, unico Paese europeo della zona euro a non averlo ratificato”.
Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in commissione Politiche europee alla Camera, Piero De Luca.
"Questo accanimento mediatico su Salvini, che vorrebbe creare un dipartimento sulle politiche abitative al suo ministero e che esiste già, mi pare eccessivo. Il ministro sta girando l'Italia a inaugurare cantieri finanziati da altri governi e non può certamente sapere tutto sugli uffici a sua disposizione". Lo scrive su Facebook Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
"La gestione dei lavori delle commissioni riunite Finanze e Affari sociali sul decreto bollette è stata delirante e dimostra la totale inadeguatezza di maggioranza e governo. Lo dichiarano in una nota, Ilenia Malavasi, GianAntonio Girelli, Toni Ricciardi, Virginio Merola e Bruno Tabacci.
"Una commissione imbarazzante -aggiungono- in cui abbiamo atteso invano fino a notte inoltrata- riformulazioni, pareri e relazioni tecniche: non siamo stati messi nelle condizioni di poter lavorare ed esercitare le nostre prerogative".
Ma cosa ancora più grave segnaliamo che gli accordi presi, frutto di un confronto tra i gruppi per arrivare all'approvazione di emendamenti di buon senso proposti dalla minoranza, sono stati disattesi. Un atteggiamento inaccettabile -proseguono i deputati del Pd- frutto di impreparazione, superficialità e improvvisazione. La maggioranza con le solite forzature e mancato rispetto degli accordi ha svuotato per l'ennesima volta parlamento e commissione di qualsiasi autonomia rispetto a un governo che ha predeterminato qualsiasi azione".
"È molto grave non essere stati messi, ancora una volta, nelle condizioni di svolgere il nostro lavoro di parlamentari per provare a migliorare un decreto importante per il Paese". Così concludono.
"La scomparsa di Umberto Minopoli è una grave perdita perla cultura riformista italiana. Ci lascia un politico e un manager capace, pragmatico e lungimirante, che sapeva interpretare le esigenze di cambiamento della società guardando sempre al futuro. Ho avuto la fortuna, in questi ultimi anni, di fare, nel Partito Democratico, un pezzo di strada con lui. Ciao Umberto”. Lo scrive in un post su Facebook il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio.
“Questo governo non ha nessuna idea di futuro: noi lavoreremo perché sia il Partito Democratico a proporne una. Vogliamo contribuire alla fase di rinnovamento del nostro partito nella parte più importante, quella dei contenuti, per colmare l’enorme vuoto lasciato dalla politica del governo”. Così Quartapelle lancia, insieme a Marianna Madia, un ciclo di Seminari sul Futuro, che discuteranno proposte concrete dall’opposizione. I primi tre seminari, a iscrizione libera, copriranno i temi della sostenibilità dell’SSN con Alessio d’Amato (il 4 maggio), l’immigrazione e l’integrazione con Giorgio Gori e Nicoletta Pirozzi (15 maggio), e la mancata crescita dei salari con Maurizio Ferrera e Tommaso Nannicini e Valeria Zurla (19 maggio). “Mentre Fratelli d’Italia ha tenuto inchiodata l’Italia per un mese su un dibattito storiografico e identitario sull’antifascismo, i problemi degli italiani sono dimenticati: nessuna proposta sui salari, silenzioso smantellamento dell’SSN, solo bandierine e propaganda sull’immigrazione. Dato che le soluzioni non arrivano da loro, saremo noi a proporle e incalzarli”, conclude Quartapelle.
“All’inizio del suo mandato il ministro Valditara ha fatto riferimento alla necessità di avviare una grande alleanza tra famiglie, docenti, personale scolastico, studenti nel nome del merito. A questo proposito, mi sento di suggerire al governo un cambio di nome: chiamiamola Alleanza per l’inclusione e la lotta alle diseguaglianze. Sarebbe un segnale concreto di presa in carico di questo tema. Ma il governo preferisce la girandola di dichiarazioni sbagliate per poi fare dietrofront: stipendi differenziati ai docenti su base regionale, valore educativo dell’umiliazione, minaccia di sanzioni a una dirigente scolastica colpevole di aver sollecitato i propri studenti all’impegno civile. Presentando come gruppo Pd questa mozione abbiamo cercato di definire le priorità. Mi riferisco al tema delle retribuzioni dei docenti e del personale scolastico e al loro allineamento alla media europea, ai divari territoriali, agli investimenti sul tempo pieno, agli investimenti a favore del servizio integrato di istruzione ed educazione da 0 a 6 anni, alle risorse che devono essere investite nell’istruzione perché sia davvero centrale nelle politiche pubbliche del Paese”.
Così la capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, Irene Manzi, intervenendo in Aula per esprimere il voto favorevole del Gruppo alla mozione presentata dai Dem.
“Save The Children e Svimez - ha detto - descrivono un’Italia spaccata in due con una fuga dalla scuola nel Mezzogiorno. Territori dove la povertà minorile è più forte sono quelli dove la scuola è più povera, privata del tempo pieno, di spazi e servizi adeguati. Non è un caso che il tema della povertà educativa e dei divari territoriali sia uno degli obiettivi contenuti nella missione Istruzione del Pnrr, con 1 miliardo e 500 milioni di euro. Non è un caso che il Pnrr punti sugli asili nido e che intenda investire sulla formazione iniziale dei futuri docenti. Siamo molto preoccupati. Perché al momento, di fronte alle difficoltà attuative sul Pnrr - ha concluso - i fatti rischiano di essere questi: dimensionamento scolastico, progetti spacca Paese, perdita di risorse e investimenti, tagli”.
Dichiarazione on. Andrea De Maria e Stefano Vaccari, deputati Pd
"Questa mattina abbiamo partecipato alla cerimonia che l'Anpi di Mirandola ha promosso in occasione del 25 aprile. Per ricordare il sacrificio di chi è caduto per la Libertà di tutti gli italiani. Nella consapevolezza che nell'Antifascismo e nella Resistenza ci sono le radici della nostra Democrazia e della nostra Costituzione. Tanti cittadini hanno raccolto l'invito dell'Anpi. Per respingere ogni forma di revisionismo e ogni tentativo di riscrivere la Storia. Tutto quelli che hanno responsabilità istituzionali hanno il compito i stringersi intorno ai valori dell'Antifascismo e della Costituzione e di celebrare il 25 aprile onorando a dovere la memoria dei caduti partigiani e civili".
Così Stefano Vaccari e Andrea De Maria, deputati PD.
Oggi, presso Porta San Paolo, a Roma, la deputata del PD Laura Boldrini, con le partigiane Iole Mancini, 103 anni, Medaglia d’argento al Valore militare, staffetta della Brigata Garibaldi di Roma, imprigionata e torturata dalle SS in via Tasso, e Luciana Romoli - nome di battaglia di «Luce» - 92 anni, che appena tredicenne era già staffetta partigiana nella Brigata Garibaldi della sesta zona di Roma, hanno reso omaggio alla lapide dedicata alle donne partigiane che difesero la capitale dall’invasione nazista.
Hanno posto le rose - aderendo all’iniziativa Anpi “ Sono rose, fioriranno” - lasciando un biglietto a loro firma.
Oggi, presso Porta San Paolo, a Roma, la deputata del PD Laura Boldrini, con le partigiane Iole Mancini, 103 anni, Medaglia d’argento al Valore militare, staffetta della Brigata Garibaldi di Roma, imprigionata e torturata dalle SS in via Tasso, e Luciana Romoli - nome di battaglia di «Luce» - 92 anni, che appena tredicenne era già staffetta partigiana nella Brigata Garibaldi della sesta zona di Roma, hanno reso omaggio alla lapide dedicata alle donne partigiane che difesero la capitale dall’invasione nazista.
Hanno posto le rose - aderendo all’iniziativa Anpi “ Sono rose, fioriranno” - lasciando un biglietto a loro firma.
Il biglietto, scritto e firmato da Iole Mancini, Luciana “Luce” Romoli, e Laura Boldrini, recita:
“Alle donne che difesero la città e la patria”, dice la lapide di Porta San Paolo, a Roma.
E noi oggi, 24 aprile 2023, sotto questa lapide vogliamo rendere omaggio a tutte le donne italiane che presero parte alla Resistenza e contribuirono alla liberazione del Paese dal nazifascismo.
A quelle che non esitarono a svolgere incarichi pericolosi e a mettere a repentaglio la propria stessa vita.
Per troppo tempo sono state dimenticate, per troppo tempo non sono stati riconosciuti il loro valore e l’importanza delle azioni che hanno compiuto.
A tutte loro rivolgiamo il nostro grazie più sentito.