28/03/2024 - 18:21

Anche oggi nel corso delle audizioni stanno emergendo tutte le criticità relative al ddl Calderoli sulla autonomia differenziata. La Svimez ancora una volta in maniera analitica e con argomentazioni supportate da elementi di fatto ha smontato pezzo per pezzo l'impianto di una riforma che pregiudicherebbe l'unità sostanziale del Paese partendo dai diritti che la Costituzione garantisce. Vanno garantite le risorse per il Lep su sanità, istruzione e trasporto pubblico. Se così non fosse ci troveremmo in un Paese in cui i diritti dipendono dal luogo di nascita ed è inaccettabile. Fossi nei panni di un parlamentare meridionale eletto tra le fila della maggioranza proverei forte imbarazzo pensando alle attese dei territori e delle comunità che dovrebbero rappresentare. Siete ancora in tempo ad evitare questo scempio.

Così il deputato democratico, responsabile nazionale Sud e aree interne, Marco Sarracino.

28/03/2024 - 17:59

Manzi, ministro è ormai il megafono di Salvini

“Quelli di Valditara sono sproloqui. Il ministro dell’istruzione si comporta ormai da megafono del suo segretario di partito, Matteo Salvini. Questa crociata contro i ragazzi con background migratorio è veramente stucchevole. Invece di fare propaganda il governo indichi quali sono le proposte per l’inclusività scolastica. Ad esempio potenziare l'insegnamento di italiano come lingua per stranieri, tenere le scuole aperte nel pomeriggio, sostenere progetti di comunità educante. E, soprattutto, ascoltare il mondo della scuola e fare tesoro delle tante esperienze positive presenti nel Paese.  La soluzione delle classi ghetto, con quote di immigrati definite a Viale Trastevere, non è certo la soluzione” così la capogruppo democratica nella commissione cultura della camera e responsabile scuola del Pd, Irene Manzi.

28/03/2024 - 17:41

“Questa destra lascia senza parole, dopo l’autonomia ora vogliono le classi differenziate? La scuola è il luogo dell'integrazione, ispirata al principio del dialogo e del multiculturalismo. Molte delle studentesse e degli studenti che frequentano le scuole del Paese vorrebbero essere italiani ma sono invece considerati stranieri a causa di una legge sulla cittadinanza da riformare. Grave che il Ministro dell’Istruzione Valditara insegua invece gli slogan di Salvini, che vorrebbe un tetto del 20 per cento agli alunni stranieri in classe. Nella maggior parte dei casi sono ragazzi che parlano perfettamente italiano, pienamente integrati, che non sono italiani solo perché questo Governo non vuole approvare lo ius culturae, per riconoscere la cittadinanza italiana ai ragazzi nati in Italia e che studiano qui. Questo Governo ed i partiti di maggioranza continuano ad usare l'immigrazione per la propria campagna elettorale permanente”. Lo afferma in una nota la deputata Michela Di Biase, capogruppo Pd in commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza.

21/03/2024 - 15:28

"Si rimane senza parole a leggere oggi certe notizie: "l’Ue e i suoi cittadini si preparino alla guerra". A quanto riportano indiscrezioni di stampa, il documento conclusivo del Consiglio europeo include un invito alla Commissione e all'Alto rappresentante a mettere in campo azioni che preparino l'Ue e i suoi cittadini ad uno scenario di guerra.
Uno scenario che fa venire i brividi e deve allarmare capi di Stato, governi, parlamenti, società civile, cittadine e cittadini. Bisogna fermare questa folle deriva. Il nostro Continente sa bene cosa significa una guerra, quanta distruzione, morte, devastazione porti e quanto, invece, la pace sia sinonimo di prosperità e sviluppo. Lo abbiamo provato sulla nostra pelle in tempi recenti: bisogna lavorare per scongiurare la guerra e solo l'UE, che nasce con la vocazione della pace, può farlo.
Un conflitto avrebbe conseguenze disastrose, soprattutto in un'epoca in cui alcune delle maggiori potenze detengono armi nucleari. Nessuno potrebbe gestire una guerra nucleare che porterebbe alla distruzione totale.
Mettiamo al primo punto dell'agenda europea la pace che è il pilastro su cui si fonda l'Unione fin dal manifesto di Ventotene". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

20/03/2024 - 17:37

“Il ministro Valditara si vergogni delle sue stesse dichiarazioni invece di dare lezioni o patentini sull’inclusività” così la deputata democratica, Ouidad Bakkali, replica al ministro Valditara che oggi, nel corso di un evento sull’istruzione, ha “usato in modo strumentale i dati sui risultati formativi dell’istituto scolastico di Pioltello ‘enormemente inferiori alla media’ alludendo a scuole si ‘serie a’ e scuole di ‘serie b’ legate alla presenza di ragazzi con background migratorio. Non ci sono altre definizioni, queste sono frasi razziste peraltro non troppo lontane dalle classi ghetto di cui Valditara aveva già parlato. Il ministro, caso strano, viene frainteso sempre sulle stesse tematiche”.

“Gentile Ministro – prosegue ancora la Bakkali - prima di essere deputata mi sono occupata per 10 anni di scuola e territorio. Per dieci anni ho costruito strategie e politiche di inclusione e valorizzazione delle ricchezze e delle diversità nelle scuole. Ho lavorato sul plurilinguismo, sulla valorizzazione delle progettualità che consolidano le lingue madri e l’apprendimento della lingua italiana, progetti di extra scuola e di sostegno ai compiti, progetti per arricchire, aprire, sostenere ambienti educativi e docenti. Nelle scuole inclusive che conosco io si valorizza il dialetto locale e le lingue di origine di bambini e bambine con background migratorio. Si coinvolge il quartiere e le famiglie, per creare coesione sociale e mutua conoscenza. Anche quelle che lei definisce, “di questo tipo”. Lei che ha fatto? Le do un paio di suggerimenti – conclude Bakkali - il primo, convochi e lavori con l’Osservatorio per l’inclusione degli alunni con background migratorio, ascolti le competenze decennali che la scuola e la pedagogia italiana esprimono su questi temi. La smetta di fare campagna per la Lega sulla pelle viva delle scuole riproponendo le classi differenziate, parlando di stranieri e italiani quando si riferisce a bambini di scuole primarie. Il secondo, lasci fuori la campagna elettorale dal dicastero che guida e si occupi davvero di strategie per la scuola pubblica”.

20/03/2024 - 15:07

Ministro attribuisce bassi risultati formativi alla presenza di studenti stranieri

“Le parole di Valditara sui risultati formativi della scuola di Pioltello sono razziste. È veramente sconcertante e di cattivo gusto che il ministro dell’istruzione snoccioli i dati relativi al livello di competenza di un istituto per prendersela con gli studenti stranieri e portare avanti la campagna islamofoba che la Lega sta imponendo al governo”. Così la deputata democratica Ouidad Bakkali che sottolinea come: “nel corso dell’intervento di oggi alla Fiera Didacta di Firenze, il ministro Valditara ha snocciolato i dati dei risultati formativi della scuola di Pioltello attribuendo i risultati inferiori alla media alla presenza di ragazzi stranieri che, nonostante l’impegno dei professori e del preside, avrebbero la responsabilità di compromettere la formazione ai ragazzi italiani. Queste sono dichiarazioni razziste, Ministro. Anche perché – sottolinea Bakkali – lei parla espressamente di “scuole di questo tipo”. Ma di quale tipo, Ministro? Siamo sinceramente preoccupati – conclude la democratica – da un Ministro “di questo tipo” che, invece di mettere in campo risorse per le scuole, misura i livelli di competenze su numeri percentuali e parametri oramai antichi. Sono bambine e bambini che il Ministro dovrebbe smettere di distinguere tra stranieri e italiani. Si prenda invece la responsabilità di occuparsene. Tutte le scuole, “di qualsiasi tipo”, come dice Lei”.

02/03/2024 - 16:43

Un’Europa per i molti e non per i pochi, che si batte per un salario dignitoso, per una sanità e un’istruzione universali, per la giustizia climatica, per i diritti e la pace. È questa la strada tracciata oggi al congresso del PSE da Elly Schlein per l’Europa che vogliamo e per costruire anche in Italia un’alternativa possibile alla destra degli egoismi e dei nazionalismi.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

26/02/2024 - 10:42

DOMANI ORE 17:30 CONFERENZA STAMPA PRESSO SALA STAMPA MONTECITORIO

 

Il governo non metta in discussione il giudizio descrittivo nella scuola primaria.  È questo il monito lanciato dalla rete di associazioni composta da AIMC - ANDIS- CEMEA - CGD - CIDI - FLC CGIL - LEGAMBIENTE SCUOLA E FORMAZIONE- MCE - PROTEO FARE SAPERE- UCIIM. Un emendamento presentato dal governo nella seduta della Commissione cultura e istruzione del Senato della Repubblica del 7 febbraio scorso, nel corso dell’esame del DDL relativo al voto in condotta, propone di smantellare la riforma che appena tre anni fa introduceva il giudizio descrittivo alla primaria.

In assenza di una documentazione sui processi in atto, di una verifica sulle esperienze condotte nelle scuole, di un’interlocuzione con il mondo della scuola e della ricerca universitaria questo governo decide di interrompere un processo di rinnovamento della cultura e delle pratiche valutative.

Una decisione immotivata dal punto di vista pedagogico che affaticherà ulteriormente chi ha già speso molte energie per affrontare in modo costruttivo il cambiamento introdotto appena tre anni fa. La scuola non può essere costantemente investita, nell’alternarsi dei governi, da politiche frammentarie, contraddittorie, prive di una visione pedagogica coerente e duratura. Studenti, insegnanti, dirigenti scolastici e genitori non possono restare ‘ostaggio’ di riforme incompiute, leve di interessi di parte. La scuola deve essere l’espressione dei valori e dell’unità della Repubblica.

 

Interverranno, oltre a deputati e senatori di diversi schieramenti, i rappresentanti delle associazioni promotrici: Anna D'Auria, Davide Tamagnini MCE, Susanna Crostella CGD, Giuseppe Desideri AIMC, Manuela Calza FLCGIL, Valentina Chinnici CIDI.

 

24/02/2024 - 09:31

"Esattamente due anni fa la Russia di Putin invadeva arbitrariamente l'Ucraina attentando alla sua indipendenza e alla sua integrità territoriale. È iniziata così una guerra sanguinosa che continua a mietere migliaia di vittime civili ucraine e vittime militari di entrambe le parti, che ha provocato un esodo di massa soprattutto di donne e bambini in fuga dal conflitto e la distruzione di intere città.
 A distanza di due anni da quel tragico giorno l'unica strategia che l'Ue e gli Usa hanno messo un campo nel tentativo, giustissimo, di sostenere l'Ucraina è stata l'invio di armi. Strategia che, peraltro, è oggi messa a dura prova anche a causa delle resistenze dei repubblicani statunitensi.
 E a distanza di due anni nessuno ha un'idea precisa su come porre fine a questo conflitto né sono in corso reali e concreti negoziati di pace.
 La guerra è il terreno di Putin e non saranno le armi a fermarlo: a fermarlo deve essere una seria e tenace azione diplomatica internazionale, finora assente, che veda protagonisti i leader mondiali, favorita dal pieno sostegno dell'UE e degli USA. Senza questa azione è difficile intravedere una luce alla fine del tunnel". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

23/02/2024 - 16:15

“La scuola aperta a tutti”. È il primo comma dell’articolo 34 della Costituzione ad individuare il principio fondamentale che sta - o dovrebbe stare - alla base di ogni politica per l’istruzione, perché la scuola è lo strumento per eccellenza che consente ad ogni individuo di migliorare la propria istruzione e, di conseguenza, la propria posizione sociale ed economica”.  A scriverlo è Ilenia Malavasi, Deputata del gruppo del Pd, in un articolo pubblicato sul sito della Fondazione Demo - la Fondazione del Pd presieduta da Nicola Zingaretti. “Il sistema educativo italiano è pensato dalla nostra Carta costituzionale come capace non solo di misurare i risultati ottenuti dai migliori, ma anche di accompagnare situazioni di fragilità o di marginalità, fornendo la possibilità ai ragazzi e alle ragazze, indistintamente, di acquisire nuove prospettive - sottolinea Malavasi -. E anche se questo avviene ancora in modo troppo limitato (solo il 6% dei giovani i cui genitori non hanno il diploma ottiene poi la laurea) è significativo che la Costituzione si occupi, in modo così diretto, della questione, riconoscendo, anche in questo modo, la centralità dell’idea di “comunità”, alla cui base ci sono la scuola, la valorizzazione dei talenti, il diritto di essere messi nella condizione di poter eccellere.  Nonostante questioni importanti ancora in campo quindi - continua Malavasi - come gli oltre 170mila supplenti che sono ogni anno chiamati a coprire cattedre scoperte, gli insegnanti di sostegno, spesso lasciati soli, la sicurezza degli edifici, la sproporzione di numeri tra alunni, insegnanti e dirigenti, “Stare bene a scuola” resta il punto fondamentale, raggiungibile con un ruolo centrale della “comunità educante” che si adopera affinché nessuno si perda durante il percorso scolastico o, peggio ancora, non abbia capacità o possibilità di accesso. Una comunità educante, appunto, che senta la responsabilità e il dovere prioritario di tutelare tutte le variabili di crescita dei suoi cittadini e cittadine più giovani”.

21/02/2024 - 16:06

Rivedere limiti Isee, 5mila euro troppo basso

“L'aumento dei costi sta trasformando le gite scolastiche in un lusso per pochi studenti, chiediamo al ministro Valditara di intervenire per scongiurare discriminazioni e differenziazioni all’interno delle classi e quindi di stabilizzare il fondo per i viaggi e le uscite d'istruzione e rivedere la soglia Isee fissata. L’attuale limite Isee di 5mila euro per nucleo familiare è troppo basso e rischia di vanificare una misura molto importante perché le gite scolastiche sono a tutti gli effetti viaggi d’istruzione ed esperienze formative”. Così la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi al termine dell’audizione della sottosegretaria, Paola Frassinetti, in commissione Cultura alla Camera nell’ambito della discussione della proposta di legge che prevede il fondo per il concorso dello Stato al finanziamento della spesa per la partecipazione a viaggi di istruzione. "Il partito democratico – ha concluso – ha presentato una proposta di legge, che è diventata il testo di riferimento in commissione, chiediamo di riaprire un confronto in commissione tra governo e forze parlamentari per definire insieme una misura stabile ed adeguata ad assicurare al più ampio numero di studenti di poter godere di una opportunità educativa e formativa importante”.

 

21/02/2024 - 10:55

“Un governo totalmente allo sbando nella gestione del Pnrr. Quello che accade ogni giorno, oltre alle notizie che leggiamo e ai dati riportati da fonti accreditate, certificano il fallimento di una destra che continua a fare solo propaganda mentre la realtà parla di ritardi, buchi e continui rinvii. Come quello di un nuovo decreto annunciato da settimane per accelerare la spesa delle risorse del Piano, che non riesce a vedere la luce per incapacità e tensioni interne alla maggioranza. Per colpa del Governo, l’Italia rischia di non riuscire ad attuare progetti già previsti per migliorare servizi essenziali come istruzione, sanità, trasporti, riqualificazione urbana. Sono mesi che i comuni e gli enti locali attendono risposte precise ad esempio sui 10 miliardi cancellati dall'ultima rimodulazione del Pnrr per interventi fondamentali per le nostre comunità. Abbiamo chiesto come Partito democratico più volte al ministro Fitto di riferire ed informare il Parlamento sullo stato attuale reale dell’attuazione del Pnrr ma non abbiamo avuto nessuna risposta. Una mancanza di rispetto totale nei confronti dei cittadini e del Parlamento. Non sono risorse della destra, sono risorse del Paese”. Così il capogruppo democratico nella commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.

16/02/2024 - 14:21

"Il governo ascolti la voce dei sindaci che oggi hanno manifestato, in tanti, a Roma contro il progetto di autonomia differenziata. In questa fase storica, di fronte alle diverse crisi in atto, climatica, energetica, economica, c'è bisogno di unire il Paese e non certo dividerlo acuendo le differenze su servizi ed opportunità tra i cittadini del Nord e quelli del Sud e delle Isole". Lo dichiara il deputato dem Silvio Lai.

"Invece il governo - conclude Lai - con una accelerazione senza senso, allarga la separazione con misure che tagliano risorse ai Comuni e negano servizi indispensabili a cominciare da scuola, mobilità ed istruzione. Un vero e proprio scippo su Pnrr, fondi europei e FSC che può diventare il preludio ad una vera e propria secessione".

15/02/2024 - 15:00

Botta e risposta sui social tra ministro e deputata dem

“Anziché il ministro dell’istruzione abbiamo un questore mancato. E’ una vergogna sostituire la regola generale del nostro ordinamento (e di tutti i Paesi democratici) per cui si risponde dei danni solo per colpa o dolo con un regime di colpa presunta che è previsto solo in casi eccezionali, del tutto diversi da questo e che finisce per punire uno studente anche dei danni che non ha commesso” così la deputata democratica Michela Di Biase replica al ministro dell’istruzione che l’ha chiamata in causa sui social per una sua dichiarazione contraria all’introduzione “dell’onere della prova agli studenti che occupano”. “La scuola è il luogo dell’inclusione, del dialogo. Il primo compito del sistema di istruzione è la formazione degli studenti come cittadini responsabili. Ecco perché non si può rimanere in silenzio davanti alle parole del Ministro Valditara, che ogni giorno inventa un nuovo reato o una nuova punizione per gli studenti. L’idea del Ministro è trasformare le nostre scuole in luoghi di pena, aumentando ansie e disagi degli studenti”

14/02/2024 - 09:23

"Questo governo vuole trasformare le scuole italiane in luoghi di ansia e di pena. Esistono già le leggi che consentono di perseguire chiunque si renda responsabile di atti vandalici o di danneggiamenti nelle scuole. Il delirio panpenalista del ministro Valditara però non sembra accontentarsi, arrivando a dire che chi occupa una scuola dovrebbe essere bocciato. Non soddisfatto, il ministro ha anche annunciato una proposta di legge che ribalta il diritto penale, trasformando la presunzione di innocenza in presunzione di colpevolezza nei casi di occupazione".

Così la capogruppo Pd in commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza, Michela Di Biase, in una intervista su il quotidiano Il Dubbio.

"Parole che ribaltano i valori su cui si fonda la scuola italiana, mettendo in primo piano la punizione a discapito dell’educazione. Una direzione repressiva - ha proseguito la deputata Pd sul quotidiano - che è emersa anche con la proposta di riforma del sistema di valutazione, che prevede inasprimenti delle sanzioni e uno sbilanciamento verso la condotta. La vera emergenza – ha aggiunto Di Biase - è il disagio neuropsichiatrico dei giovani. E’ questo il tema che ci aspettiamo sia messo al centro dell’agenda del ministro dell’Istruzione".

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