24/05/2023 - 11:24

“Decine di scuole, di ogni ordine e grado, verranno chiuse e accorpate anche in Toscana a causa delle norme presenti nella Legge di Bilancio 2023. Si tratta di scelte politiche precise volute e votate dalla destra che riguardano città capoluogo, province ed aree interne: queste norme penalizzeranno studenti, famiglie, docenti e personale tecnico amministrativo, causando problemi logistici e didattici. Per sapere quanti e quali istituti verranno realmente coinvolti dai tagli abbiamo presentato una interrogazione parlamentare”. Lo dichiarano i deputati toscani del Pd Marco Simiani, Emiliano Fossi, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Christian Di Sanzo, Laura Boldrini e Marco Furfaro. L’atto è stato sottoscritto anche da Irene Manzi, responsabile Scuola della segreteria nazionale del Partito Democratico.
“Nelle aree interne la chiusura di alcune scuole potrebbe quindi causare, oltre a denigrare il diritto all’istruzione promosso dalla Costituzione, anche la perdita di decine di posti di lavoro tra collaboratori scolastici e amministrativi. Condividiamo pienamente la scelta della Regione Toscana di fare ricorso alla Corte Costituzionale contro questi tagli indiscriminati”, concludono i deputati Pd.

22/05/2023 - 16:55

“Presenterò un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, su quello che è accaduto al Liceo Augusto di Roma, dove uno studente ha subito un’aggressione per aver cancellato insieme ad altri ragazzi delle scritte inneggianti il Fascismo. Non è il primo caso di aggressione di stampo neofascista che si verifica nella Capitale e nel resto del Paese: la procura di Firenze ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di violenza privata aggravata nei confronti dei sei esponenti Azione Studentesca, che lo scorso 20 febbraio hanno colpito con pugni e calci due studenti del liceo classico Michelangiolo di Firenze. È ora che le istituzioni intervengano per fermare questa escalation di violenza che ci riporta agli anni più bui della nostra storia”. Lo scrive in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

22/05/2023 - 13:10

“La proposta di legge che arriva oggi in Aula non è la proposta Madia presentata dal Partito Democratico. Quest'Aula si è vista sottratta con una forzatura la prerogativa di discutere del voto dei fuorisede nel merito della questione. L’emendamento presentato dal relatore di maggioranza al testo Madia di fatto, con un colpo di spugna, spazza via tutto l'articolato della legge. Consegna di fatto senza scadenze, senza vincoli, una delega in bianco al governo. Lo stesso governo, che attraverso il suo personale tecnico, ha detto chiaramente in audizione, che le difficoltà operative sul voto fuori sede sono pressoché insormontabili. Ma chiedo ai miei colleghi della maggioranza, perché? Perché discutiamo oggi non una proposta di legge, ma del suo guscio svuotato, delegando completamente al potere esecutivo, ciò che noi siamo stati eletti per discutere?”. Lo ha detto la deputata dem Rachele Scarpa, durante la discussione generale in Aula del provvedimento sul voto ai fuorisede.

“Ho l'impressione - ha concluso Scarpa - che quella di oggi verrà decantata come una vittoria, ma che sarà forse un furto. Un furto sicuramente alla discussione parlamentare. Un furto alla corretta prassi della dialettica democratica, ma soprattutto un furto alle cittadine e cittadini fuori sede che chiedono solo che si data loro la dignità più importante di tutti, la dignità del diritto di voto. Noi rimarremo qui ogni giorno ad incalzarvi con atti di sindacato ispettivo, nelle piazze, nei luoghi di istruzione, di lavoro e anche nell’Aula del Parlamento. Non accetteremo un solo passo indietro perché se se lo vorrete fare, dovrete prendervi la responsabilità di fronte al Paese”.

17/05/2023 - 16:04

“Oggi, nella giornata contro l'omolesbobitransfobia, il Gruppo PD alla Camera ha indossato un fiocchetto arcobaleno in segno di solidarietà alle persone vittime di discriminazioni e violenze. Nel nostro Paese ogni anno sono registrati quasi 200 casi di episodi a sfondo omofobico o transfobico e circa una persona su quattro tra i 13 e i 26 anni dichiara di aver subito almeno una volta atti di bullismo o discriminazione. Purtroppo il nostro Paese è tutt'altro che immune all'omolesbobitransfobia, non esiste ancora una normativa che riconosca e tuteli le vittime di violenza, e questo governo ha frenato silenziosamente il rifinanziamento dei centri che accolgono le persone Lgbtqia+ in condizioni di vulnerabilità. Lunga è anche la strada del cambiamento culturale, dell’accettazione della diversità, della consapevolezza e del rispetto della sessualità e dell’affettività di ciascuno: ma non faremo un solo passo indietro. Continueremo la nostra lotta in Parlamento, nei luoghi di istruzione e nella società civile”.

Lo dichiara la deputata del Partito Democratico, Rachele Scarpa.

16/05/2023 - 18:34

 17 maggio è la giornata internazionale contro l’#omobitransfobia.
Ogni anno il ministro dell’istruzione invia una circolare alle scuole per promuovere azioni educative e formative.
Valditara non lo ha ancora fatto. Cosa aspetta? Una mancanza imbarazzante.

Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.

10/05/2023 - 15:20

“La protesta degli studenti che si stanno accampando con le tende davanti alle loro università, in protesta contro il caro affitti, è arrivata anche a Padova, città dove ho studiato e vissuto. Porterò oggi di persona la mia solidarietà al presidio davanti a Palazzo del Bo e il mio impegno a portare anche in Parlamento questa battaglia.

Trovo imbarazzante invece il commento del MInistro dell’Istruzione Valditara, che cerca goffamente di scaricare tutta la responsabilità sui Comuni, anzi, solo su quelli di centrosinistra: al Ministro sfugge, evidentemente, come gli alloggi e il diritto allo studio universitario siano competenze regionale, e che questa situazione nasce da una corresponsabilità di Regioni, amministrazioni locali, delle Università italiane, nonché dall’assenza almeno trentennale di una seria politica abitativa nel nostro paese.

Per dare le risposte tempestive che occorrono sarebbe bene che da Roma arrivassero meno scaricabarile e più concretezza: si può, ad esempio, potenziare la Legge 338/2000, attraverso cui stanziare più fondi per creare residenze universitarie. In generale, servono incentivi a una migliore pianificazione, che garantisca il diritto la residenzialità studentesca inserendolo in processi di rigenerazione urbana. Serve una grande spinta da parte del pubblico per regolare un’offerta che, se lasciata completamente al privato, non solo non è sufficiente, ma anche non garantisce affitti accessibili e porta alla grande speculazione che gli studenti oggi pagano sulla propria pelle”. Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

28/04/2023 - 12:23

Russia e #CoreadelNord minacciano l’uso di bombe atomiche.
Uno scenario di distruzione per l’intera umanità.
Al Parlamento di Tokyo con giovani, associazioni e parlamentari per portare il tema della proibizione delle armi nucleari all'attenzione del #G7 di Hiroshima il 19 maggio.

Lo scrive su Twitter Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico, dal Forum parlamentare del G7 per l’eliminazione delle armi nucleari in Giappone.

27/04/2023 - 17:20

Sembrano passati anni da quando avete preso le redini del governo e invece questa lunghissima serie di disastri è stata inanellata in tempo di record. Avete preso un Paese che stava risalendo la china dopo anni di difficoltà. L’economia procedeva verso il recupero pieno del PIL perso durante la pandemia, con prospettive migliori grazie al Pnrr e alle tante risorse messe in campo. Dopo soli sei mesi di governo Meloni, invece, torniamo a parlare di crescita zero, di progetti al palo, di imprese ferme, di potere d’acquisto che arretra sempre di più. Sarà forse perché in questo tempo eravate troppo impegnati a bandire i rave party e le ong e a blaterare di immigrazione mentre gli sbarchi decuplicavano.
Oggi il governo ci presenta un documento di economia e finanza i cui contenuti sono degni degli scioglilingua del Conte Mascetti. Per il semplice mantenimento del taglio del cuneo contributivo anche per il 2024 saranno necessari oltre 10 miliardi di euro, a cui dovranno aggiungersi altri 7-8 miliardi di euro per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego. Per non parlare delle risorse per la riforma del sistema pensionistico, per “opzione donna”, per la sanità, l’istruzione, la non autosufficienza e per l’attuazione della delega fiscale. Al momento li coprite solo coi 4,5 miliardi derivanti dalla revisione dell’obiettivo di deficit, ma tutti gli altri dove sono? È evidente che o dobbiamo prepararci a nuovi tagli secchi dei servizi pubblici, oppure dobbiamo leggere la “maggior collaborazione” fiscale tra Stato e cittadini come l’annuncio dell’ennesimo maxi condono per i grandi evasori di questo Paese. Il solo numero che emerge da questo DEF è zero, come le risposte che date a chi oggi è in difficoltà, come le soluzioni trovate sulle pensioni. Zero come le promesse che avete mantenuto, come la crescita a cui ci avete condannato.
Così Ubaldo Pagano, capogruppo del Pd in commissione Bilancio della Camera, intervenendo in Aula.

26/04/2023 - 18:32

"L'informativa del Ministro Fitto in Aula alla Camera non fa che aumentare le nostre preoccupazioni. Vengono infatti elusi i grandi interrogativi e le grandi incertezze legate al futuro del PNRR. Avremmo voluto ascoltare finalmente parole di verità sui progetti che il governo ritiene non realizzabili, quelli che intende ricalibrare, quelli su cui è in atto in confronto con l'UE, ma purtroppo anche di queste cose non si hanno notizie. La nostra è la preoccupazione di chi ha la consapevolezza che stiamo sprecando una occasione storica, soprattutto per i territori più fragili. Territori che hanno nel PNRR l'unica opportunità di colmare ritardi storici sulle infrastrutture, sul welfare, sui servizi, sull'istruzione. Il Governo non si rende conto che il combinato disposto tra rimodulazione del PNRR e autonomia differenziata rischia di pregiudicare irrimediabilmente il destino del sud, cristallizzando in maniera permanente gli attuali divari". Così in una nota il deputato e responsabile Sud e coesione territoriale della segreteria nazionale Pd, Marco Sarracino.

26/04/2023 - 17:06

“All’inizio del suo mandato il ministro Valditara ha fatto riferimento alla necessità di avviare una grande alleanza tra famiglie, docenti, personale scolastico, studenti nel nome del merito. A questo proposito, mi sento di suggerire al governo un cambio di nome: chiamiamola Alleanza per l’inclusione e la lotta alle diseguaglianze. Sarebbe un segnale concreto di presa in carico di questo tema. Ma il governo preferisce la girandola di dichiarazioni sbagliate per poi fare dietrofront: stipendi differenziati ai docenti su base regionale, valore educativo dell’umiliazione, minaccia di sanzioni a una dirigente scolastica colpevole di aver sollecitato i propri studenti all’impegno civile. Presentando come gruppo Pd questa mozione abbiamo cercato di definire le priorità. Mi riferisco al tema delle retribuzioni dei docenti e del personale scolastico e al loro allineamento alla media europea, ai divari territoriali, agli investimenti sul tempo pieno, agli investimenti a favore del servizio integrato di istruzione ed educazione da 0 a 6 anni, alle risorse che devono essere investite nell’istruzione perché sia davvero centrale nelle politiche pubbliche del Paese”.

Così la capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, Irene Manzi, intervenendo in Aula per esprimere il voto favorevole del Gruppo alla mozione presentata dai Dem.

“Save The Children e Svimez - ha detto - descrivono un’Italia spaccata in due con una fuga dalla scuola nel Mezzogiorno. Territori dove la povertà minorile è più forte sono quelli dove la scuola è più povera, privata del tempo pieno, di spazi e servizi adeguati. Non è un caso che il tema della povertà educativa e dei divari territoriali sia uno degli obiettivi contenuti nella missione Istruzione del Pnrr, con 1 miliardo e 500 milioni di euro. Non è un caso che il Pnrr punti sugli asili nido e che intenda investire sulla formazione iniziale dei futuri docenti. Siamo molto preoccupati. Perché al momento, di fronte alle difficoltà attuative sul Pnrr - ha concluso - i fatti rischiano di essere questi: dimensionamento scolastico, progetti spacca Paese, perdita di risorse e investimenti, tagli”.

20/04/2023 - 15:17

“Oggi il “Documento di economia e finanza 2023” è arrivato per il parere in commissione Cultura.
Zero euro per lo sport, zero euro per i valori “educativi, sociali, di benessere psicofisico” che la Costituzione presto richiamerà, zero euro per la riforma su lavoro sportivo.
Otto osservazioni di impegno per il governo del relatore di maggioranza, zero sulle politiche sportive.
Questo governo usa lo sport come bandierina ideologica, poi quando si tratta di parlare di risorse, scompare.
Imbarazzante. Anzi, vergognoso”. Lo dichiara Mauro Berruto, segretario Pd della commissione Cultura, Scienza e Istruzione di Montecitorio a proposito del Def 2023.

20/04/2023 - 11:19

“Il primo Documento di economia e finanze del governo Meloni si caratterizza per una preoccupante assenza di visione, strategie e risorse. A fronte di un aumento delle entrate determinato dall’inflazione si registra una sostanziale stabilità della spesa nominale e, pertanto, una riduzione in termini reali del livello di finanziamento dei servizi pubblici. Non vengono previste risorse per voci fondamentali come pensioni, riforma del sistema pensionistico e Opzione donna, istruzione, attuazione della delega fiscale, progressivo invecchiamento della popolazione. La sanità, in particolare, non rientra tra le priorità, visto che il rapporto spesa sanitaria/Pil scende dal 6,9% del 2022 al 6,2% nel 2026, un valore addirittura inferiore a quello prepandemico del 2019 pari al 6,4%, come se la pandemia non ci avesse insegnato che un sistema sanitario efficiente e universalistico è il primo baluardo a difesa della salute del singolo e della collettività”.

Lo dichiarano i deputati dem della commissione Affari sociali della Camera, Marco Furfaro (capogruppo), Paolo Ciani, Gian Antonio Girelli, Ilenia Malavasi e Nicola Stumpo.

“Inoltre - aggiungono i parlamentari dem - mentre l’Istat certifica che oltre un quarto della popolazione è a rischio povertà o esclusione sociale, dal prossimo mese di agosto a più di 600mila persone verrà sospeso il reddito di cittadinanza, poi abolito dal primo gennaio a favore di misure poco chiare (Gil, Pal, Gal) e con meno risorse disponibili. Infine, il Def non stanzia nessuna risorsa aggiuntiva per disabili, anziani e fasce più deboli della società, perché si considerano le politiche di welfare come politiche di mero costo e non di investimento. Per tutte queste ragioni - concludono - il Partito Democratico ha espresso il parere negativo al documento proposto dal governo Meloni e dalle forze della destra”.

07/04/2023 - 13:57

"Fuori luogo ed irrispettoso che il 25 aprile, nel giorno della Festa della Liberazione, possano sfilare a Mirandola (Modena) nella Colonna della Libertà, figuranti con vestiti e mezzi di coloro, fascisti e nazisti, che hanno seminato distruzione e morte nel nostro Paese. La memoria è altra cosa e in quella giornata si dovrebbe rendere omaggio al sacrificio umano di donne e uomini che ci hanno riconsegnato democrazia e libertà e non lo si fa di certo con pagliacciate rievocative. Prefetto e Questore, Carta Costituzionale alla mano, non facciano sfilare quel corteo o quanto meno rimuovano quelle presenze inquietanti". Lo dichiara il deputato dem Stefano Vaccari.

04/04/2023 - 19:26

“Lo sport è un fatto sociale totale. Dunque, un fatto culturale, ovvero quella straordinaria espressione, insieme spirituale e fisica, capace di educare la testa prima del fisico. Tutto ciò richiede, come ogni allenatore sa bene, scienza e arte. Tecnica e ispirazione. Per questo la collocazione scelta, l’articolo 33, è quella ideale. Lo sport fra arte e scienza, che ‘sono libere’ come libero ne è il loro insegnamento. Ed è inoltre un ponte fra l’articolo 32 (diritto a cure e salute nella forma universalistica) e l’articolo 34, che tutela il diritto all’istruzione. Ecco che allora il neonato ‘diritto allo sport’ non solo avrà necessità di politiche pubbliche per poter essere reso accessibile a tutte le cittadine e i cittadini, senza differenza di genere, età, orientamento sessuale, talento, abilità o disabilità, provenienza geografica, soprattutto di disponibilità economica. Perché non è un segreto che nel nostro Paese, nella stragrande maggioranza dei casi, fa sport solo chi se lo può permettere”.

Così il deputato dem, Mauro Berruto, co-relatore della proposta di legge costituzionale sull’inserimento dello sport in Costituzione, intervenendo in Aula per dichiarare il voto favorevole del Gruppo Pd.

“Lo sport - aggiunge - ha un valore educativo: dunque occorre poter esercitare un diritto che è anche uno splendido dovere. Ha un valore sociale: dunque strumento di inclusione, relazione, costruzione del senso del sé. Ed ha un terzo valore che la Repubblica riconoscerà, quello del benessere psicofisico da esso generato. E, infine, pensate a cosa può fare lo sport per quegli 800mila ragazzi e ragazze di seconda generazione, che sono nati qui, studiano qui, sognano grazie allo sport di rappresentare il nostro Paese. Esisterà un diritto allo sport e occorrerà trovare il modo per dare loro il passaporto italiano e non solo per meriti sportivi, ma perché è giusto! È un voto che determina un cambio di paradigma, che metterà lo sport al centro delle priorità delle politiche. Un voto - conclude - quello di tutto il Parlamento, che riconosce un fatto: parla di milioni e milioni di persone che hanno tenuto in piedi lo sport del nostro Paese, di società, dirigenti, volontari, amatori, dilettanti, che lo hanno fatto con pochissime risorse, ma con un enorme e inesauribile motore: la forza di volontà”.

04/04/2023 - 19:24

“La proposta del governo Meloni di un Liceo del Made in Italy per tutelare l’identità italiana è ancora una volta una proposta vuota e poco concreta. Un’inutile contrapposizione tra licei e istituti tecnici che nasconde l’incapacità di leggere le reali difficoltà della scuola e di mettere in campo misure di intervento concrete, necessarie e indispensabili per la formazione dei giovani a partire dal garantire a tutti l’accesso all’istruzione, riducendo le disuguaglianze. Si parla del Liceo del Made in Italy, ma è scomparso dal radar politico il tema della lotta alla dispersione scolastica, un argomento primario di cui il governo dovrebbe occuparsi insieme alle Regioni a partire dalla Liguria, dove la percentuale di Nett nel 2020 è cresciuta del 10% rispetto al 2019, con oltre 40mila ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, un numero che sale a 56mila nella fascia tra i 15 e i 34 anni”.

Lo dichiara la deputata Pd, Valentina Ghio.

“È di questo - aggiunge - che dovrebbe occuparsi il governo, insieme alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, che in tutta Italia sono vetusti e necessitano interventi di messa in sicurezza, nella sola Liguria il 40% degli edifici scolastici è stato costruito prima delle normative sull’edilizia scolastica e nella sola Genova ci sono 90 edifici su 290 costruiti prima del 1900 riadattati a scuole. Questi sono i problemi e i nodi da sciogliere, insieme a una maggiore attenzione anche al benessere psicologico degli studenti, da un’indagine condotta dall’Istituto di Ricerche economiche e sociali dell’Emilia Romagna su quasi 30mila studenti medi e universitari di tutta Italia, pubblicata dalla rivista  7 del Corriere della Sera, il 91% degli studenti medi e universitari chiede lo psicologo nelle scuole, ma il governo non ha rifinanziato questo servizio nell’ultima legge di Bilancio, preferendo puntare sulla figura del docente tutor. Quindi - conclude - invece di pensare a fare il restyling dei nomi dei licei il governo pensi ai veri problemi della scuola, alla necessità di adeguare gli stipendi degli insegnanti a quelli della media europea e metta in campo tutte le azioni necessarie affinché la scuola sia il luogo di emancipazione sociale e di educazione che deve essere. Sono gli stessi giovani a chiederlo”.

Pagine