05/03/2023 - 15:02

“Voglio chiedere una cosa alla politica, senza retorica: cosa state facendo?

Ha ragione Emma Ruzzon, che, in seguito alla morte di un’altra studentessa per ragioni legate al percorso di studi, rilancia con forza la necessità di occuparsi di benessere psicologico.

L’appello del mondo giovanile e studentesco va ascoltato. Non possiamo più commentare una tragedia dietro l’altra: dobbiamo darci una strategia per cominciare a prevenire e a promuovere il benessere psicologico, nei luoghi di istruzione e non solo.

Il 7 marzo si riunirà per la prima volta l’Intergruppo parlamentare da me promosso per la tutela del benessere psicologico.

Auspico che sia una prima occasione per affrontare, senza partigianerie, il tema, e trovare delle risposte concrete con cui rispondere al grido dei giovani.

Serve l’impegno e la responsabilità di tutte le forze politiche. Altrimenti avrà ragione Emma, che in un’altra occasione ci ha provocati: “Una politica che non si occupa di queste cose è una politica che non ci serve”. Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa, promotrice dell’intergruppo parlamentare per la tutela del benessere psicologico.

02/03/2023 - 10:52

"Di nuovo un senso di forte spaesamento e cordoglio di fronte a un’altra ragazza che sceglie di togliersi la vita, probabilmente a causa degli esami universitari. Siamo stanchi di piangere i nostri coetanei. Di fronte a tante tragedie, che si ripetono dentro il medesimo drammatico schema, io non voglio rassegnarmi al senso di impotenza. Possiamo e dobbiamo attivarci, dentro e fuori il Parlamento, quantomeno per per dare al nostro Paese un servizio di psicologia di base, ancorato e interconnesso al sistema di istruzione, con cui intercettare e prevenire le difficoltà prima che si trasformino in tragedie. Un pensiero di vicinanza alla famiglia e agli affetti di Diana Biondi". Lo dichiara la deputata dem Rachele Scarpa.

27/02/2023 - 18:47

“Oggi ho inviato una lettera all’Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran Mohammad Reza Saburi per chiedere delucidazioni in merito a notizie inquietanti, riportate da organi di stampa, che stanno suscitando anche in Italia forti preoccupazioni. Diversi articoli, infatti, denunciano che dall’inizio di dicembre 2022 sono state più di duecento le studentesse di circa dieci anni che hanno accusato sintomi da avvelenamento in dodici scuole nelle città di Qom e di Burujerd. Il 26 febbraio, secondo BBC Persia, il Viceministro iraniano della Salute, Youness Panahi, avrebbe ammesso che dietro quei casi c’è stata la mano di qualcuno che intende far chiudere le scuole femminili, come già sta avvenendo in Afghanistan. Nella lettera all’ambasciatore ho anche chiesto di sapere chi sono i soggetti che, come affermato dal Viceministro Panahi, hanno messo in atto questa azione allo scopo evidente di impedire l’istruzione delle bambine e delle ragazze iraniane”.

Ad affermarlo in una nota la deputata del Partito Democratico Laura Boldrini.

24/02/2023 - 10:10

“Un anno di guerra in Ucraina, 12 mesi di morte e distruzione causati da Putin. Solidarietà al popolo ucraino che lotta contro l’invasione. È ora che tacciano le armi e che la parola passi alla diplomazia. Cessate il fuoco e Conferenza di pace. L’Europa sia protagonista”.

Lo scrive su Twitter Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.

24/02/2023 - 09:30

Tweet di Silvio Lai, deputato Pd

Dopo un anno rimangono aggrediti e aggressori. Al popolo ucraino è stata privata la libertà. Non si ferma la tragica macchina della guerra con morti, distruzione, miseria. Serve uno sforzo diplomatico più deciso da #ONU ed #Europa per affermare la tregua e per costruire la pace

 

24/02/2023 - 09:30

“#Ucraina Una guerra senza fine. Dopo un lungo anno di distruzione e di morte è ancora lontana la strada della tregua e della pace. L'#Ucraina aggredita deve ritrovare la sua libertà. Prevalga il dialogo. Diplomazie al lavoro con maggior vigore nel segno della risoluzione ONU”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Stefano Vaccari.

23/02/2023 - 13:15

"Mettiamo in ordine le cose. Alcuni studenti di liceo vengono malmenati da una squadraccia di aderenti a gruppi della destra. Il ministro dell’istruzione non trova il tempo di condannare e, come lui, nemmeno la Presidente del Consiglio. Quello stesso ministro, invece, si affretta a censurare e a preannunciare misure disciplinari contro la preside che ha scritto una lettera per difendere i suoi studenti e ricordare cos’è stato il fascismo. Tutto ciò è assurdo e incredibile. Il comportamento del ministro è inaccettabile, non si mostra all’altezza del suo ruolo, chiediamo che venga con urgenza a riferire in aula".

Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera

23/02/2023 - 13:11

l candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico: “Solidarietà alla preside del ‘Da Vinci’. Un ministro dell’Istruzione non può permettersi di minacciare una preside per una lettera in cui incoraggia gli studenti a non restare indifferenti”

 “Valditara si rende conto che non è al Minculpop durante l’Italia fascista? Un ministro dell’Istruzione non può permettersi di minacciare una dirigente scolastica per una lettera in cui incoraggia gli studenti a non restare indifferenti dopo il pestaggio davanti al liceo Michelangiolo. Invece di condannare la violenza squadrista, Valditara paventa provvedimenti nei confronti della preside Annalisa Savino, a cui va la mia piena solidarietà. La premier Meloni non ha niente da dire?”
Lo dichiara il deputato e candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico Emiliano Fossi.

23/02/2023 - 11:24

“‘Il fascismo è nato sui bordi di un marciapiede’. Sono le parole con cui si apre la lettera rivolta dalla dirigente scolastica del liceo Da Vinci ai suoi studenti dopo le inquietanti violenze compiute sabato scorso proprio a Firenze da un gruppo di estrema destra contro gli studenti del liceo Michelangelo. Un appello civile a non essere indifferenti, ad impegnarsi con fiducia nel futuro, condannando violenza e prepotenza.  Avremmo voluto che anche il governo non fosse indifferente di fronte a quelle violenze. E invece, dopo giorni di silenzio, oggi il ministro dell’istruzione prende la parola non x condannare la violenza, ma per minacciare la dirigente del Liceo Da Vinci. Su questo vorremmo chiarezza. Cosa pensa di quelle parole il ministro? Che l’indifferenza non sia un pericolo? Che non si debba invitare i giovani ad avere fiducia nel futuro condannando la violenza - ogni tipo di violenza - e aprendoci al mondo?”.

Così la capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, Irene Manzi.

“Avremo voluto sentire dal ministro - aggiunge la deputata dem - parole chiare di condanna delle violenze compiute, con parole chiare di solidarietà agli studenti colpiti. Avremmo voluto parole chiare contro una violenza di estrema destra che emerge pericolosamente nel Paese. Affermare, invece, che di questa lettera non sa cosa farsene. Arrivare a minacciare futuri provvedimenti dice molto. Anzi dice tutto”.

22/02/2023 - 10:30

Il candidato segretario del Pd toscano sul pestaggio al liceo Michelangiolo: “Da Meloni ancora nessuna condanna: si rivede nei giovani picchiatori?”

 “Il rilancio del Pd passa anche dal rimettere al centro la scuola. Partendo da alcune priorità: non ridurre le autonomie scolastiche, evitare gli accorpamenti e non sopprimere classi, ma semmai aumentare gli investimenti per garantire il diritto allo studio di ragazze e ragazzi che vivono nelle aree interne, in montagna e sulle isole, e allo stesso tempo combattere il fenomeno delle ‘classi pollaio’, che incide negativamente sulla qualità dell’offerta formativa e alimenta abbandono e dispersione scolastica”.

A dirlo è stato Emiliano Fossi, candidato a segretario regionale del Pd toscano, che ieri ha partecipato da remoto all'incontro "Per una scuola pubblica diffusa e paritaria" che si è svolto al Circolo Arci Isolotto P.Pampaloni alla presenza delll'assessora regionale all'Istruzione Alessandra Nardini.Durante l’incontro, un professore del liceo Michelangiolo di Firenze ha raccontato il pestaggio dei ragazzi del collettivo Sum ad opera di un gruppetto di Azione studentesca sabato scorso.

“I responsabili delle violenze - dice Fossi - sono stati individuati e ora ci auguriamo che la giustizia faccia velocemente il suo corso, perché un pestaggio non può restare impunito. Ma c’è un punto politico che non va dimenticato: Giorgia Meloni non ha ancora preso le distanze dai suoi giovani iscritti che hanno commesso la violenza. Viene il dubbio che riveda in loro se stessa”.

“Il Pd deve stare senza se e senza ma dalla parte della scuola pubblica - ha detto Fossi d’utente l’incontro -. Non si può parlare di merito senza garantire a tutti i ragazzi e le ragazze uguali opportunità, senza distinzione sociale, culturale e territoriale. Ciò significa chiedere investimenti, in controtendenza rispetto ai tagli operati dal governo, e quindi prendere posizione: più soldi alla scuola pubblica, meno a quelle private”.

“Più nel dettaglio - continua Fossi - il Pd toscano deve sostenere convintamente il progetto 'Nidi gratis' della Regione, perché il nido deve diventare davvero un'opportunità per tutte le bambine e per tutti i bambini toscani per combattere le disuguaglianze e le povertà educative, conciliare tempi di vita e tempi di lavoro delle famiglie. Il Pd regionale toscano che vogliamo costruire si impegnerà per tutelare i progetti educativi zonali perché si possa costruire una scuola sempre più inclusiva, che rafforzi gli strumenti di sostegno ai disabili, e multiculturale, che potenzi le attività di insegnamento della lingua italiana agli alunni di lingua straniera. Ancora: lottare a tutti i livelli per maggiori investimenti in edilizia scolastica per la realizzazione di ambienti di apprendimento sostenibili, accessibili, innovativi e sicuri”.

 

16/02/2023 - 11:56

“Le prime scelte del governo in materia di istruzione sono gravi e prefigurano un vero e proprio attacco alla scuola pubblica. In particolare, la norma sul dimensionamento scolastico determinerà, di fatto, la riduzione, non solo delle sedi, che verranno inevitabilmente accorpate, ma anche del contingente dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi, che saranno quasi dimezzati rispetto ad oggi.

Una norma ingiusta e discriminatoria che andrà ad impattare negativamente sui territori già in difficoltà come le aree interne ed il Mezzogiorno. Questo è un governo che taglia sull'istruzione e con la scelta scellerata di andare avanti con il progetto Spacca Italia, non farà che favorire le disuguaglianze e le disparità territoriali.

Va aperto un dibattito tra esecutivo e regioni per evitare che l'istruzione venga ulteriormente depotenziata. Per noi è urgente reperire risorse adeguate per assicurare a tutti il diritto all'istruzione, su tutto il territorio nazionale. La misura sul dimensionamento va corretta e va stabilito definitivamente che le risorse liberate dalla riduzione della spesa per istruzione conseguente al calo demografico siano reinvestite nel medesimo settore a beneficio dei giovani e delle future generazioni”.

Lo dichiarano la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani e la capogruppo in commissione Cultura Irene Manzi.

16/02/2023 - 10:18

“Il discorso della presidente degli studenti dell’Università di Padova, Emma Ruzzon all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Padova sta smuovendo qualcosa: la consapevolezza, troppo spesso sopita, che è urgente occuparsi di salute mentale e che bisogna farlo a partire dai luoghi di istruzione, con particolare attenzione ai tanti  ostacoli materiali al benessere psicologico di chi intraprende un percorso di studi e alla narrazione spesso tossica ben presente negli ambienti universitari e nelle scuole”.  Lo dichiara la deputata dem Rachele Scarpa. 

“Il benessere psicologico – conclude Scarpa - così come la possibilità di completare un percorso di studi non possono e non devono essere un lusso. Le scuole e le università non devono essere le prime fonti di disagio, ma devono essere i luoghi sicuri dove trovare supporto. Da mesi stiamo raccogliendo idee, spunti, testimonianze. All’intergruppo parlamentare che ho lanciato sulla tutela della salute mentale hanno aderito più di 40 parlamentari da tutte le forze politiche, ed è già stato convocato per i primi di marzo: spero che possa essere una prima occasione per mettere a sistema tutte le proposte e affrontare con urgenza e con un approccio trasversale tra partiti diversi questa emergenza nazionale”.

27/01/2023 - 10:12

Il deputato in corsa per la segreteria regionale dei Democratici: “Serve un nuovo Pd, più forte e più capace di valorizzare territori e persone”

 “C’è bisogno di un nuovo Partito democratico, anche in Toscana: più forte e più capace di valorizzare i territori, la sua classe dirigente diffusa, i militanti, chi si avvicina a noi per la prima volta e chi si riavvicina”.

Emiliano Fossi, deputato, 49 anni, un impegno politico iniziato da ragazzo nel circolo vicino a casa sua, si candida ufficialmente alla segreteria del Partito democratico toscano. Oggi i militanti e sostenitori toscani della mozione “Parte da noi!” a sostegno di Elly Schlein consegneranno le firme necessarie per la corsa di Fossi.

 

“Mi sento parte di una comunità umana e politica - dice Fossi - che mi ha insegnato tre cose fondamentali: la fedeltà ai nostri valori, la capacità di declinarli nel lavoro quotidiano, il coraggio di fare battaglie giuste anche controvento. E quando la tua comunità chiama, non puoi dire di no. È quello che è accaduto in questi giorni e soprattutto nelle ultime due assemblee molto partecipate della mozione Schlein”.

 

“Questo congresso - continua Fossi - sarà una occasione irripetibile non per una resa dei conti, ma per un sfida sulle idee e sul futuro. Una bella sfida collettiva ispirata alle due parole che a me piacciono di più: costruire e insieme”.

 

“Il nuovo Pd, anche in Toscana, deve mettere al primo posto un obbiettivo: la lotta alle disuguaglianze economiche, sociali, territoriali, dei diritti. Dobbiamo costruire una proposta politica concreta - conclude Fossi - per rilanciare la sanità pubblica, far tornare centrali la scuola e l’istruzione, realizzare una transizione ecologica che non lasci indietro i più svantaggiati. Parte da noi una storia nuova”.

26/01/2023 - 13:47

“Perché il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, non si preoccupa delle migliaia di studenti e studentesse che ogni anno in Italia abbandonano la scuola? Cosa sta facendo su questo? In Italia la dispersione scolastica è il 12,7%, la terza più alta nell'UE. Perché il ministro non si interroga sulle enormi diseguaglianze che esistono nell’incidenza di questa grande criticità italiana? Più di 1 giovane su 5 che ha genitori che non lavorano o svolgono un lavoro non qualificato in Italia ha abbandonato gli studi, con fortissime differenze territoriali. Si parla tanto di merito, ma la le ragazze e i ragazzi non fuggono dalla scuola perché sfaticati o stupidi. Spessissimo sono costretti a lasciare la scuola e a rinunciare alla più importante possibilità di emanciparsi per le loro condizioni sociali. Siamo noi che chiediamo il rispetto al diritto del merito sancito dall’articolo 34”. Lo dichiara il deputato dem Nicola Zingaretti, della commissione Cultura.

26/01/2023 - 11:00

“Anziché colmare un divario che continua a fare del Nord e del Sud due nazioni che procedono a velocità totalmente differenti, il governo Meloni che fa? Propone, per bocca del ministro Valditara, di stabilire stipendi diversi per i docenti su base territoriale. Ancora una volta, dunque, ai principi di uguaglianza e a una riflessione seria e non più procrastinabile sulla questione salari, si preferisce alimentare il divario e la disuguaglianza tra Nord e Sud, innescando una nuova guerra tra poveri e sacrificando, come sempre, le fasce più deboli del Paese. Un copione già viso nelle scorse settimane applicato ai benzinai e oggi replicato sugli insegnanti. Non permetteremo che si perseveri con questa politica fatta di trattamenti di serie A e di serie B, il ministro dell'Istruzione impieghi le sue energie per trovare il modo di applicare un aumento agli stipendi dei docenti in linea con i livelli europei”.

Così Mauro Laus, capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera.

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