17/04/2026 - 16:45

Insieme alla collega Chiara Gribaudo, Presidente del Gruppo parlamentare di amicizia Italia-Vietnam, ho incontrato Trần Thanh Mẫn, neo eletto  Presidente dell’Assemblea Nazionale del Vietnam, nel quadro di un confronto istituzionale di grande rilievo per il rafforzamento dei rapporti tra i nostri due Paesi.Si è trattato di un incontro importante sotto il profilo politico e parlamentare, che assume per me un significato particolare anche in ragione del fatto che il Vietnam rientra nella circoscrizione Estero che rappresento in Parlamento. Proprio per questo, considero il consolidamento delle relazioni con Hanoi una parte concreta del mio impegno istituzionale a favore della presenza italiana nel mondo e del rafforzamento del dialogo con un’area strategica come quella dell’Indo-Pacifico. Nel corso dell’incontro è stato ribadito il valore della diplomazia parlamentare come strumento essenziale per consolidare rapporti di amicizia, collaborazione e confronto tra istituzioni, favorendo una cooperazione sempre più ampia sul piano politico, economico e culturale. Il rapporto tra Italia e Vietnam, infatti, non si esaurisce nel dialogo tra Assemblee legislative, ma si misura anche nella crescita degli scambi economici, nelle opportunità per il sistema produttivo italiano, nella presenza delle nostre imprese e nel ruolo svolto dagli italiani che vivono e lavorano in Vietnam. Si tratta di una relazione che va sostenuta con una visione politica chiara, capace di accompagnare l’internazionalizzazione delle aziende italiane, valorizzare il Made in Italy e rafforzare la rete delle nostre comunità all’estero. L’Italia deve continuare a investire nelle relazioni con il Vietnam, sia sul piano istituzionale sia sul piano economico e sociale. Parliamo di un Paese dinamico, centrale negli equilibri dell’Asia e sempre più rilevante per le prospettive di cooperazione internazionale, per le nostre imprese e per la presenza italiana nell’area. Rafforzare questo legame significa dare più forza alla proiezione internazionale dell’Italia e costruire nuove opportunità per i nostri territori, per il nostro sistema produttivo e per i nostri connazionali all’estero.”

L’incontro conferma la volontà di proseguire lungo un percorso di cooperazione solido e strutturato, fondato sul rispetto reciproco, sul dialogo tra istituzioni democratiche e sulla volontà condivisa di promuovere sviluppo, stabilità e nuove occasioni di partenariato tra Italia e Vietnam.

 

01/04/2026 - 20:19

“La “finta apertura” di Donzelli di ieri sera si è già rivelata per quello che è: un tentativo di far sembrare dialogo ciò che dialogo non è. La maggioranza non solo parte da un testo condiviso solo dai partiti di maggioranza, ma i trucchetti visti oggi in Ufficio di Presidenza confermano che non c’è nessuna apertura: si cerca di allargare la legge anche agli italiani all’estero, non per discutere, ma per inserire norme già pronte a vantaggio della maggioranza e a danno delle opposizioni” così la capogruppo del Pd nella commissione affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè.

 

28/03/2026 - 14:15

“Abbiamo depositato un’interrogazione parlamentare alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, insieme ai colleghi Carè, Di Sanzo e Toni Ricciardi, per chiedere chiarezza sulle gravi anomalie emerse in occasione dell’ultimo referendum nella Circoscrizione Estero, Ripartizione America Meridionale, e in particolare tra gli elettori residenti in Venezuela”. Lo dichiara il deputato Pd Fabio Porta, eletto nella ripartizione Sud America.

“Secondo i dati ufficiali – spiega l’esponente dem – la partecipazione degli italiani in Venezuela è balzata dal 23,6 per cento delle ultime elezioni politiche al 36,6 per cento dell’ultima consultazione referendaria, in un contesto in cui la crisi economica, la diaspora crescente e le difficoltà delle comunicazioni postali avrebbero dovuto semmai ostacolare il voto dei nostri connazionali. Le percentuali di consenso poi, superiori al 90 per cento in molte sezioni, accentuano ulteriormente il sospetto di anomalie statisticamente significative, così come avvenuto in precedenti consultazioni, dove percentuali analoghe sono state oggetto di perizie da parte della magistratura. Per questa ragione chiediamo al governo di chiarire le modalità con cui sono state trasmesse, custodite e distrutte le buste contenenti le schede, di riferire se siano pervenute segnalazioni di irregolarità, come l’irrituale invito agli elettori da parte del Consolato di contattare direttamente il corriere postale privato e di precisare quali controlli siano stati effettuati dalle nostre autorità diplomatiche per garantire la segretezza del voto”.

“È indispensabile – conclude Porta – disporre una verifica ispettiva presso le sedi consolari competenti, acquisendo tutta la documentazione relativa al voto e valutando un eventuale perfezionamento che renda omogenee e soprattutto sicure le procedure del voto per corrispondenza. Garantire trasparenza, sicurezza e libertà del voto all’estero è una condizione indispensabile per tutelare la credibilità della nostra democrazia e i diritti delle comunità italiane nel mondo”.

 

24/03/2026 - 12:20
“Cinquanta anni fa in Argentina si insediava una giunta militare che insieme alle garanzie democratiche avrebbe eliminato fisicamente oltre trentamila persone, molti dei quali ‘desaparecidos’ e cioè, uomini e donne privati della libertà i cui corpi non vennero mai trovati. Una dittatura cinica e violenta, che con la complicità della CIA e le complicità del cosiddetto 'Piano Condor' farà precipitare il continente sudamericano in una spirale di odio e repressione". Così il deputato Pd Fabio Porta eletto nella circoscrizione Estero.
 
"Centinaia delle vittime di quel potere dispotico - conclude Porta - erano italiani o figli dei nostri emigrati in Argentina, come tantissimi furono gli argentini rifugiati e accolti in Italia in quegli anni. Oggi abbiamo il dovere di ricordare, anche per rispondere con la forza della memoria e della giustizia al ritorno del negazionismo nostalgico in Argentina e nel resto della regione sudamericana: 'ditatura nunca màs!'".

 

12/03/2026 - 14:34

"Voglio manifestare tutta la mia solidarietà ai nostri miltari della base di Erbil, colpita da un drone iraniano. Il loro impegno in zone di conflitto, per garantire percorsi di Pace e di dialogo, è motivo di orgoglio per tutta la comunità nazionale e merita il massimo sostegno. Con il Capogruppo del PD Graziano abbiamo chiesto che il Ministro Crosetto riferisca su quanto sta accadendo alla Commissione Difesa della Camera dei Deputati. È importante che il Parlamento, in questi giorni così difficili, svolga a pieno titolo il suo ruolo istituzionale, anche a sostegno delle nostre forze armate impegnate all'  estero". Così Andrea De Maria, deputato PD della Commissione Difesa della Camera

 

10/03/2026 - 19:47

“Ve lo avevamo detto che il taglio dei fondi e il ridimensionamento dei Comites avrebbero messo seriamente a rischio la partecipazione al referendum degli italiani all’estero. Oggi purtroppo ne stiamo vedendo le conseguenze.
In molti territori e regioni, sia in Francia che in Spagna, si registra una forte disorganizzazione: diversi cittadini segnalano di non aver ancora ricevuto il materiale informativo e, in alcuni casi, neppure le schede elettorali per poter votare. Una situazione che crea confusione, ritardi e difficoltà concrete nell’esercizio del diritto di voto. A questo si aggiungono segnalazioni provenienti dal Sud America, che contribuiscono ad aumentare le preoccupazioni sulla gestione complessiva del processo.
Il punto centrale resta uno: quando si riducono risorse e strumenti di rappresentanza sul territorio, è inevitabile che il sistema si indebolisca e che emergano problemi organizzativi che rischiano di compromettere la partecipazione democratica”.
Così il vicepresidente del gruppo del Pd alla Camera, il deputato democratico Toni Ricciardi, intervenendo in Aula, ha chiesto al ministro degli Esteri Tajani di vigilare sulla situazione.
“Siamo al quinto giorno di voto per gli italiani all’estero sul referendum si conferma  molto preoccupante”, ha concluso Ricciardi.

 

05/03/2026 - 15:00

 “L’azione del governo per garantire il rientro dei cittadini italiani bloccati all’estero appare ancora insufficiente e troppo spesso affidata alle decisioni delle compagnie aeree commerciali. In una situazione di guerra e di forte instabilità internazionale questo non è accettabile”.

Lo dichiara il deputato del Partito Democratico, Silvio Lai, che ha presentato un’interrogazione al ministro degli Affari Esteri.

“Continuano ad arrivare segnalazioni di cittadini italiani che non riescono a rientrare - spiega Lai - tra questi anche famiglie sarde con figli minori bloccate a Dubai, che hanno visto rinviare più volte i propri voli senza avere alcuna certezza sui tempi effettivi di rientro. Persone che avevano programmato soggiorni di pochi giorni e che si trovano ora costrette a restare all’estero per periodi molto più lunghi, con costi e difficoltà organizzative crescenti. Un’altra situazione che ho segnalato al Governo - prosegue il deputato dem - riguarda studenti e docenti del Conservatorio di Cagliari, attualmente in Sri Lanka per un seminario internazionale, che si trovano anch’essi in difficoltà nel rientro in Italia a causa della situazione dei collegamenti aerei e dell’instabilità che interessa l’area. Le testimonianze che arrivano da chi è bloccato all’estero raccontano di informazioni frammentarie e di una gestione che rimanda spesso alle compagnie aeree per avere notizie sui voli disponibili. Ma non possono essere le compagnie commerciali a garantire la sicurezza e il rientro dei cittadini italiani in un contesto di guerra. Lo Stato - conclude Lai - deve assumere pienamente la responsabilità di questa situazione. Per questo ho chiesto al governo se non ritenga necessario rafforzare immediatamente l’azione dell’Unità di crisi della Farnesina e attivare misure straordinarie di rimpatrio, per garantire il rientro rapido e sicuro dei cittadini italiani ancora bloccati all’estero”.

 

04/03/2026 - 11:02

"Ho provveduto a segnalare alle nostre autorità diplomatiche in Argentina la grave violazione delle regole elettorali da parte del massimo organismo di rappresentanza degli italiani della circoscrizione consolare di Rosario (la seconda per numero di elettori dopo Buenos Aires). Con un lungo post nel quale si illustrano le modalità del voto referendario si indica a titolo "esemplificativo" la indicazione della croce sul "SI" con tanto di foto illustrativa.  Ho provveduto a denunciare situazioni simili,  in alcuni casi meno eclatanti ma altrettanto gravi, alle autorità competenti e presenterò immediata interrogazione parlamentare a MAECI” così il deputato democratico eletto all’estero Fabio Porta.

27/02/2026 - 10:40

“Da qualche tempo si assiste alla crescita di accessi al sito privato https://semplita.com che, a pagamento, offre l'iscrizione all'Aire, la richiesta del passaporto italiano, l'attivazione Spid, la carta di identità elettronica, la richiesta del codice fiscale e la trascrizione matrimoni, nascite e cittadinanza per matrimonio. La cosa che più preoccupa, oltre alla totale mancanza della trasparenza su chi siano i gestori di tale sito e se le offerte siano del tutto lecite, sono soprattutto i tempi al quanto anomali con cui tali servizi vengono erogati: un rinnovo di passaporto o di Cie dove generalmente i tempi di attesa sono ricompresi tra 3 e 5 mesi, sarebbero state risolte nel giro di appena 15 giorni. Peccato che all'interpellanza del PD, il governo attraverso la sottosegretaria Tripodi non si assume alcuna responsabilità e rimanda al futuro anteriore ogni possibile verifica”. Lo dichiara il vicepresidente del Gruppo PD, Toni Ricciardi durante un'interpellanza urgente alla Camera.
“In realtà – sottolinea il parlamentare dem - questa è la conseguenza della visione del governo Meloni che con la riforma del Maeci, con cui Tajani ha segnato una delle pagine più oscure per gli italiani all'estero, sta privatizzando i servizi consolari. Come può un servizio privato online aggirare tutti i tempi di attivazione dei servizi, per garantire certificati pubblici in pochi giorni, con un tariffario ben evidente?” “Non è più accettabile la vendita degli appuntamenti presso i consolati all'estero. Sono oltre 10 anni che c'è la possibilità di risolvere la questione con l'attivazione della convenzione con i patronati, ma è chiaro che al governo questo poco importi e preferisca crivellare contro i patronati un giorno sì e l'altro pure”, conclude Ricciardi.

04/02/2026 - 19:19

“Il governo ha paura dell’esito del referendum e sta limitando il diritto di voto dei fuorisede”. Così, in Aula alla Camera, il deputato democratico Federico Fornaro è intervenuto per motivare il voto contrario del PD al decreto referendum. “Negare il voto ai fuori sede è una decisione gravemente antidemocratica. Il decreto referendum esclude consapevolmente il voto dei fuori sede, nonostante questa modalità sia già stata sperimentata con successo alle elezioni europee e al referendum sul lavoro. Le motivazioni fornite dal Governo non reggono. Non esistono problemi tecnici: la questione riguarda esclusivamente le tempistiche. Ma i tempi li ha decisi il governo stesso, che ha scelto di accelerare la data del referendum senza tenere conto delle condizioni necessarie per garantire il voto ai fuori sede. Non è quindi un limite tecnico, ma una precisa responsabilità politica del Consiglio dei ministri, che ha deliberatamente impedito a studenti, lavoratori e persone fuori sede per motivi di salute di esercitare pienamente il proprio diritto costituzionale. La stessa logica si ripropone sul voto degli italiani all’estero, dove il dimezzamento dei fondi per le campagne informative rappresenta un ulteriore ostacolo alla partecipazione. Nel complesso, il governo sta nei fatti restringendo l’esercizio del diritto di voto per paura del giudizio degli elettori e del rischio di vedere bocciata l’unica riforma finora approvata. E’ una sconfitta della politica. Per queste ragioni il Partito Democratico ha espresso voto contrario al decreto referendum”.

 

03/02/2026 - 19:12

“Il governo sta ripetendo un errore grave, già visto nelle ultime consultazioni, e rischia di limitare in modo strutturale l’esercizio del diritto di voto di milioni di cittadini”. Lo ha detto in Aula alla Camera Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo Pd, eletto nella circoscrizione Estero, durante l’esame del Dl elezioni.

“Parliamo - ha proseguito l’esponente dem - di oltre 4 milioni di fuori sede, a cui si aggiungono più di 4 milioni di italiane e italiani all’estero: in totale circa 8 milioni di aventi diritto al voto che non vivono all’indirizzo di residenza. Nell’ultima consultazione, a fronte di un fabbisogno stimato tra i 50 e i 55 milioni di euro, il governo ha appostato inizialmente 25 milioni, portati successivamente a 29. Il risultato è stato il dimezzamento delle risorse, con conseguenze concrete: consolati costretti a risparmiare sulla stampa e sulle buste, plichi danneggiati o mai arrivati, schede fuoriuscite dai contenitori”.

“Il punto politico - ha concluso Ricciardi - è chiaro: questo governo sta davvero cercando di garantire il diritto costituzionale di voto a tutte e a tutti o, di fatto, sta limitando scientificamente la partecipazione di milioni di cittadini, dai fuori sede agli italiani all’estero? Poi ci stupiamo dell’astensionismo, senza mai analizzare che una parte consistente del Paese vive altrove. Una democrazia moderna dovrebbe interrogarsi su dove vivono i propri cittadini e mettere in condizione chiunque di votare. Altrimenti, anche dopo i prossimi referendum, continueremo a commentare i numeri senza affrontare il vero nodo: gli interventi strutturali necessari per garantire un diritto costituzionale”.

 

03/02/2026 - 15:05

Dichiarazione on. Nicola Care’ deputato Pd
In occasione dell’Australia Day, si sono svolte a Roma le celebrazioni ufficiali presso l’Ambasciata d’Australia, alla presenza di rappresentanti istituzionali italiani e stranieri. All’evento ha partecipato Nicola Carè, deputato eletto all’estero che ha rivolto un ringraziamento all’Ambasciatrice d’Australia in Italia Julianne Cowley per l’accoglienza e per l’impegno nel rafforzare i rapporti bilaterali tra Italia e Australia. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come le relazioni tra i due Paesi si fondino su una collaborazione solida e su valori condivisi di dialogo, apertura e cooperazione, anche grazie al contributo determinante della comunità italiana in Australia, riconosciuta come ponte umano, culturale e professionale tra le due nazioni. Presenti alle celebrazioni anche l’Ambasciatrice della Nuova Zelanda in Italia Jackie Frizelle, l’Ambasciatore Paolo Crudele, alcuni parlamentari e il Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini. “Italia e Australia – ha ribadito Carè- condividono una lunga storia di amicizia e una visione comune orientata al futuro, nel segno di relazioni sempre più strette sul piano politico, economico e culturale”.

 

25/01/2026 - 19:00

“Come mostrano le immagini dei giornalisti della trasmissione in Mezz’ora, che stanno circolando online, operatori della Rai impegnati negli Stati Uniti sono stati verbalmente minacciati da agenti della polizia ICE e impediti nello svolgimento del proprio lavoro. Esprimiamo piena solidarietà ai giornalisti coinvolti e condanniamo con forza questi episodi, che rappresentano un attacco gravissimo alla libertà di stampa.
Ci chiediamo se Rai abbia denunciato ufficialmente quanto accaduto e quali iniziative siano state adottate dal governo italiano per tutelare i propri cittadini all’estero. L’episodio rivela quanto il modello politico di Trump metta in discussione le basi del diritto e della libertà.
Chiediamo a Meloni e Tajani di prendere pubblicamente le distanze da questi comportamenti e di farsi garante della sicurezza e della libertà dei giornalisti italiani, anche nei rapporti con gli Stati Uniti” così i il capogruppo del Pd nella Commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano

 

15/01/2026 - 18:07

“La liberazione del cooperante Alberto Trentini ha riportato l’attenzione internazionale su quanto accade in Venezuela, ma non possiamo fermarci a questo risultato”, afferma Fabio Porta, deputato del Partito Democratico eletto nella circoscrizione Estero. “Da tempo denunciamo l’esistenza di un regime autoritario che reprime le libertà democratiche e sindacali e mette in carcere chi non la pensa come il governo”.

Porta ricorda che il caso Trentini “non è isolato” e sottolinea l’impegno del Pd nel mantenere alta l’attenzione. “Oggi restano 24 detenuti con cittadinanza italiana, arrestati per motivi politici. Persone di cui spesso non si parla, ma che il Partito Democratico ha continuato a ricordare e per le quali ha lavorato in questi mesi, anche attraverso iniziative parlamentari, in coordinamento con il governo”, evidenzia. L’esponente dem richiama inoltre il quadro politico generale: “Le ultime elezioni non sono state riconosciute non solo dall’Italia, ma anche da Paesi progressisti come Brasile e Colombia”.

“Non dobbiamo abbassare la guardia sul Venezuela”, conclude Porta. “Il popolo venezuelano soffre da anni e la comunità internazionale ha il dovere di sostenere una vera transizione democratica. Serve aprire una fase nuova, fondata su elezioni libere, trasparenti e democratiche, senza arresti e repressioni. Come Pd continueremo a stare dalla parte dei diritti umani, civili e politici e a sollecitare il governo italiano a mantenere una posizione chiara e coerente”.

 

30/12/2025 - 17:52

«Esprimo rammarico e profonda delusione per una manovra di bilancio che, ancora una volta, non offre risposte adeguate agli italiani residenti all’estero». Lo dichiara l’on. Nicola Carè, a margine del dibattito parlamentare. «Nel testo della manovra – osserva Carè – sono presenti soltanto stanziamenti limitati e marginali a favore di organismi e strutture che operano per le nostre comunità nel mondo. Misure certamente utili, ma del tutto insufficienti e prive di una visione strategica capace di affrontare i nodi reali che da anni attendono risposte». «Mancano interventi strutturali su cittadinanza, pensioni, sicurezza sociale, servizi consolari e diritti, così come manca una reale valorizzazione del contributo economico, culturale e sociale che milioni di italiani all’estero continuano a garantire al Paese. Ancora una volta, gli italiani nel mondo non trovano spazio nell’idea di Italia che emerge dalla legge di bilancio».«È una mancanza che dispiace – prosegue il deputato – perché alimenta una distanza tra lo Stato e una parte fondamentale della sua comunità nazionale. Gli italiani all’estero non possono essere considerati una voce residuale o un costo da contenere».«Da parte mia – conclude Carè – non verrà mai meno l’impegno parlamentare per colmare questa lacuna, per difendere i diritti delle nostre comunità, rafforzare lingua, cultura e servizi, e costruire finalmente politiche pubbliche all’altezza del ruolo che gli italiani nel mondo svolgono per l’Italia. È una battaglia di giustizia e di dignità che continuerò a portare avanti con determinazione».

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