28/11/2023 - 15:52

“L’Istat ha certificato che in Italia ci sono attualmente 4,6 milioni di lavoratori a bassa retribuzione e 2,7 a rischio povertà. Di fronte a questi numeri il governo non può continuare ad evitare il confronto, il ministro Calderone ha l’obbligo di venire immediatamente in Parlamento”: è quanto dichiara il deputato Pd e segretario regionale del Partito Democratico della Toscana Emiliano Fossi, intervenendo oggi  in Commissione Lavoro di Montecitorio dove è in corso il dibattito sul salario minimo.
“Sulla necessità di una legge sul salario minimo si sono schierate da tempo anche Confindustria e Banca d’Italia, mentre l’Europa ha varato una direttiva specifica sul tema. Nonostante ciò Giorgia Meloni vuole cancellare la norma proposta dalle opposizioni, con la complicità dei deputati di maggioranza relegati ormai a ruolo di comparse. La Premier, nel suo delirio di onnipotenza, ha già di fatto attuato il premierato e perso ogni contatto con la realtà. L’emendamento che stravolge la nostra legge va ritirato, sono in gioco non soltanto i diritti e dignità dei lavoratori, ma la sopravvivenza di milioni di famiglie che non arrivano a fine mese”, conclude Emiliano Fossi.

28/11/2023 - 11:20

“Avremmo voluto che si facesse di più anche sulla proroga dei progetti di accoglienza diffusa dei comuni, ma l'approvazione dell'ordine del giorno da me presentato rimane una risposta doverosa agli enti locali, in un decreto disumano che si accanisce oltre ogni limite etico sui minori non accompagnati ”. Lo ha detto intervenendo in Aula sul decreto migranti la vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Valentina Ghio, a proposito dell’approvazione dell’odg a sua prima firma che impegna il governo a dare prosecuzione ai progetti inseriti nel sistema di accoglienza, integrazione e Sai anche per l’anno 2024.
“La riformulazione dell’ordine del giorno - spiega Ghio - lega la proroga del sistema di accoglienza diffusa portato avanti dai Comuni in questi anni alla valutazione della compatibilità di bilancio. È una formula che il governo usa spesso e che non garantisce come sappiamo con certezza il raggiungimento dell’obiettivo.
In questo caso però si tratta di non garantire la certezza del raggiungimento dell’obiettivo a migliaia di persone, fra cui donne, famiglie, bambini che dal 1 gennaio 2024, senza questa proroga, non avranno più un luogo da abitare, una scuola da frequentare. Questa proroga inoltre riguarda l’impegno e il lavoro di 200 comuni che hanno puntato sull’accoglienza diffusa, che ha dato vita a percorsi di integrazione sociale ed economica reali, più efficaci ed umani rispetto alla gestione dell’accoglienza a cui abbiamo assistito negli scorsi mesi”.
“L’Anci da diversi mesi ha chiesto delle risposte circa la prosecuzione di questi progetti e i comuni coinvolti ad oggi non hanno ancora notizie certe e la preoccupazione dei sindaci che conoscono bene le loro comunità è alta perché sanno che se fra qualche settimana non ci sarà certezza reale della prosecuzione occorrerà trovare collocazione, abitazioni, scuole per queste migliaia di persone che già hanno avuto molte sofferenze”, conclude Valentina Ghio

28/11/2023 - 10:46

“Il Consiglio dei Ministri ha inserito all’interno del DL Energia una norma sbagliata e pericolosa: l’apertura alle autocandidature per individuare il sito dove realizzare il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi.
Un autentico colpo di mano del Governo. Con questa operazione si vanifica il lavoro di anni, basato sull’applicazione di criteri tecnico-scientifici rigorosi e che aveva permesso di individuare 67 siti potenzialmente idonei, inseriti all’interno della CNAPI. Così come rende inutile l’importante percorso partecipato che ha poi permesso la redazione della CNAI (la Carta Nazionale delle Aree Idonee) che dovrebbe aver recepito i risultati del dibattito pubblico, ma che non è mai stata pubblicata, nonostante sia pronta da mesi. Questo Governo, anziché scegliere in maniera seria e responsabile, apre di fatto alla possibile scelta di Trino (Vc), già autocandidatosi per bocca del suo sindaco, quale sito per il Deposito. Un comune che non era stato incluso nei siti potenzialmente adatti perché non corrispondente ai criteri tecnici. L’applicazione dei criteri tecnico-scientifici deve continuare a prevalere su qualsiasi altro aspetto e interesse particolare e non può prevalere la posizione di un Sindaco o a un solo Comune. Il Governo si fermi”.

Lo scrive in una nota on. Federico Fornaro, dell’Ufficio di Presidenza del gruppo Pd alla Camera.

27/11/2023 - 16:09

Rinnoviamo la richiesta di audire la Ministra Calderone in Commissione lavoro alla luce dell’emendamento presentato dalla destra sul salario minimo. Siccome trasformano una legge di iniziativa delle opposizioni in una delega all’esecutivo, ci sembra il minimo sindacale poter ascoltare almeno l’opinione di chi quella delega dovrà ricevere. Non è una questione di educazione, ma un diritto di chi quella legge l’ha presentata e voluta e oggi rischia di vedersela stravolta in barba al Parlamento.

Così Arturo Scotto, capogruppo del Pd in commissione Lavoro della Camera.

26/11/2023 - 12:59

"Chiedo al Partito Democratico di fare da apripista e da esempio: inizi un percorso di formazione nei territori, nei circoli, nelle assemblee, tra i dirigenti e le dirigenti. Coinvolga esperte ed esperti qualificati per contribuire a sconfiggere la mentalità patriarcale e violenta. "Mi riguarda", ci riguarda, come recita il titolo scelto dalle Democratiche toscane per l'evento contro la violenza maschile sulle donne di oggi a Castelfiorentino. Tania Cintelli, la portavoce, ha scelto questa città perché qui, il 28 settembre scorso, Alfred Vefa ha ucciso la moglie Klodiana Vefa, 35 anni. L'ha uccisa con un colpo di pistola e poi si è ammazzato. Perché è così: l'assassino ha spesso le chiavi di casa. Oppure è spesso un ex che non sopporta di essere stato lasciato, che non sopporta la libertà della compagna, la sua autodeterminazione, la sua indipendenza. E l'ammazza.
Tutto questo riguarda ognuna e ognuno di noi: è evidente che non basta inasprire le pene, questo non ferma gli assassini e gli uomini violenti. Servono, certo, i responsabili vanno perseguiti e condannati. Ma non salvano le vite delle donne.
Serve invece una rivoluzione culturale che sradichi il patriarcato che genera discriminazioni e violenza. Bisogna riconoscere e fermare la violenza maschile contro le donne le fare formazione ovunque, nelle scuole, nelle aziende, negli uffici pubblici, nelle redazioni, nei luoghi di lavoro, nei luoghi di aggregazione. E anche nei partiti.
Partiamo da noi del Pd, nell'auspicio che gli altri, poi, facciano lo stesso". Lo dichiara, da Castelfiorentino, Laura Boldrini deputata Pd e Presidente del comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

24/11/2023 - 16:43

"Bene Gualtieri e Atac, la scelta della società capitolina di non costituirsi parte civile nella vicenda di Lucha y Siesta è un atto importante per il lavoro di assistenza e presidio che il centro svolge per le donne romane.

È solo una prima tappa ma importante: c'è la necessità che tutte le istituzioni comprendano il valore delle attività portate avanti in questo spazio sin dalla sua nascita".

Lo afferma in una nota la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase.

24/11/2023 - 14:37

Dichiarazione di Ouidad Bakkali e Valentina Ghio deputate Pd

“Il governo ha colpevolmente respinto un  emendamento e un ordine del giorno presentato con i colleghi della Commissione Trasporti al Decreto Proroga Termini - dichiarano le deputate PD Ouidad Bakkali e Valentina Ghio - che chiedeva di estendere anche al 2024 i contributi al lavoro portuale previsti dall'articolo 199 del Decreto Rilancio del 2020.” Lo dichiarano le deputate Pd Ouidad Bakkali e Valentina Ghio che aggiungono:  “durante le audizioni per le risoluzioni tutti i rappresentanti del mondo del lavoro e delle imprese portuali hanno ribadito la necessità e l'urgenza di un sostegno economico importante che in questi anni ha permesso di mantenere i livelli occupazionali e garantire il lavoro a centinaia di persone”. “I contributi , istituiti in piena emergenza Covid a maggio 2020 e prorogati dopo lo scoppio della Guerra in Ucraina, - proseguono le deputate Pd - sono stati fondamentali per rimanere in equilibrio in una congiuntura difficile. Ora - aggiungono - l’emergenza non è conclusa, le conseguenze della guerra, di inflazione e rincari energetici sono ancora in atto e risulta incomprensibile come mai il governo abbia deciso respingere la richiesta di reiterare alle imprese portuali questi contributi che si sono dimostrati fondamentali. È del tutto evidente che in questo modo si espongono i lavoratori a un futuro incerto e senza garanzie”.
Per Bakkali e Ghio, “non si capisce come mai si privino le imprese portuali di contributi fondamentali, mettendo a rischio di incertezza tanti lavoratori e lavoratrici portuali. Chiediamo al Governo di ripensarci e di sostenere la proroga di questi incentivi e dare una risposta a tutto il mondo del lavoro portuale che, senza queste risorse, ha grandi e fondate preoccupazioni di tenuta occupazionale del settore. Serve rendere questo strumento di sostegno alle imprese portuali strutturale o almeno pluriennale”. Concludono Ghio e Bakkali.

24/11/2023 - 14:08

"Non esistono lavori per donne e lavori per uomini. I pregiudizi vanno abbattuti perché sono gabbie per tutti e tutte. Per questo, oggi, è stato importante partecipare all'evento organizzato a Livorno per parlare di equità di genere nei porti. Un settore che, a causa dei pregiudizi e degli stereotipi, è tradizionalmente considerato un'enclave esclusivamente maschile. Ed è anche grazie al lavoro dell'assessora al Porto Barbara Bonciani, che questa realtà sta diventando sempre più aperta e acquisendo peso e visibilità.

Qui a Livorno c’è una donna comandante di navi da crociera (in tutto il mondo ce ne sono soltanto 12), e nel porto di Livorno le donne che si occupano di imbarco e sbarco merci sono il 10 per cento, contro una media nazionale dell’8. Mi sembra quindi di poter dire che Livorno stia facendo da apripista in questo ambito.
Quando parliamo della necessità di una rivoluzione culturale  per arrivare alla parità tra uomini e donne, diciamo anche che il contributo delle donne, a tutti i livelli della società,  è determinante e va valorizzato.

Ogni mansione può essere svolta dalle donne e, in ambito lavorativo, dobbiamo rifiutare il gap salariale che vede le donne ricevere stipendi più bassi degli uomini a parità di ruolo e di competenze. Ma la parità passa anche dalla condivisone dei lavori domestici e di cura, dal congedo genitoriale paritario tra madri e padri, dal combattere l'odiosa pratica di chiedere alle donne se hanno o intendono avere figli durante i colloqui di lavoro.
La strada da fare è ancora lunga, ma esperienze come quella di Livorno ci dicono che stiamo andando nella giusta direzione. Anche per questa ragione, la mostra fotografica «Il porto delle donne» fortemente voluta dall’assessora Barbara Bonciani e per la quale ha anche ricevuto importanti riconoscimenti sarà ospitata alla Camera dei Deputati dal 19 al 23 febbraio 2024". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

24/11/2023 - 10:37

“Sulla violenza di genere dobbiamo fare un lavoro di informazione e soprattutto formazione delle figure professionali che operano in questi ambiti, dando loro anche molta più forza.
La violenza contro le donne è un tema che tutte le forze politiche devono affrontare unite. In questo senso è stata proficua l’unità fra la segretaria Schlein e la presidente Meloni. Pensavamo di aver fatto passi da gigante invece ci stiamo rendendo conto, alla luce di quanto purtroppo emerge ogni giorno dai tragici fatti di cronaca come quello di Giulia Cecchettin, che siamo ripiombati culturalmente a 70 anni fa. Dobbiamo fare molto di più, ma sicuramente un primo passo riguarda la conoscenza e la denuncia del problema. Oggi sappiamo che le richieste di aiuto da parte delle donne si sono triplicate e questo è un dato importante”. Lo ha detto il deputato del Pd, Stefano Graziano, ospite di Agorà Rai Tre.

23/11/2023 - 18:38

“In Germania il cancelliere Scholz ha aperto un dialogo sul sindacato sul tema del futuro della siderurgia in Germania.
Partendo dal presupposto che bisognava ragionare dei costi dell'energia, della transizione, dell'occupazione, del salario, dell'orario di lavoro.
In Italia invece non si apre la discussione sul fatto se vogliamo essere ancora un Paese in cui la siderurgia è un punto fondamentale dell'industria, figurarsi il resto. Dunque, su questo serve un salto di qualità, servono politiche industriali europee altrimenti perdiamo tempo prezioso, competenze e formazione permanente. Il tema prioritario su cui agire allora, se tutti insistiamo sul salario minimo, è continuare la battaglia per politiche di sostegno al reddito e alla formazione. Un diritto individuale ed esigibile“. Lo ha detto la vice presidente del Pd Chiara Gribaudo intervenendo all’incontro “Il rosso e il verde per il futuro dell’Europa”.

23/11/2023 - 18:10

“Abbiamo bloccato per la seconda giornata la commissione. Le opposizioni unite hanno sventato di nuovo il tentativo di stravolgere la proposta di salario minimo trasformandola in una delega in bianco al Governo. Abbiamo chiesto che prima di procedere martedì con una nuova convocazione della Commissione sul Salario minimo venga audita la Ministra Calderone ovvero colei che con un gentile concessione del Parlamento riceverà in regalo  la delega. E anche del Presidente Brunetta sulla proposta specifica del contenuto della delega a nostro avviso molto diversa dal Report commissionato dal Governo al Cnel. Prima di procedere con il voto rivendichiamo il diritto di sapere come la pensano”. Lo dichiara il capogruppo democratico in commissione Lavoro alla Camera Arturo Scotto.

23/11/2023 - 18:09

Pd presenta interrogazione a prima firma Ilenia Malavasi

“In Italia sono oltre 2,8 milioni i caregiver, che per ragioni affettive, per scelta, ma spesso anche per necessità, si prendono cura dei propri cari non autosufficienti ma che io governo colpevolmente non considera”. Così Ilenia Malavasi, deputata Pd che ha presentato una interrogazione urgente. “A fine ottobre, prosegue Malavasi, il Ministro per le Disabilità e il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali dichiaravano che era stato firmato il decreto per l’istituzione del “Tavolo tecnico per l’analisi e la definizione di elementi utili per una legge statale sui caregiver familiari”. A più di un mese non è chiaro se il tavolo tecnico si sia già costituito e riunito e quali siano le associazioni che ne facciano parte. Con un’interrogazione abbiamo chiesto se non si ritenga doveroso fare maggiore chiarezza sul tavolo tecnico e indicare non solo quali siano le associazioni che ne fanno parte, ma anche quale sia lo stato attuale dei lavori. Oggi abbiamo ricevuto un risposta che è assolutamente vaga e generica. Ci è stato detto che il decreto è in fase di pubblicazione e il tavolo in fase di costituzione. Lo riteniamo un fatto grave e una mancanza di rispetto per milioni di famiglie che aspettano una legge nazionale sulla figura e sui diritti del caregiver attesa ormai da troppo tempo.” “Con il tavolo (che non c'è) -incalza Malavasi- il governo ha soltanto preso tempo, buttando la palla in tribuna. Si tratta dell'ennesimo annuncio a cui dopo 1 mese non corrispondono i fatti”. Per l’esponente del Pd “si deve partire dalle proposte di legge in Parlamento per dare finalmente pieno riconoscimento e sostegno alle oltre 2,8 milioni di persone del nostro Paese che già oggi si prendono cura dei propri familiari non autosufficienti, svolgendo un compito prezioso per la tenuta del nostro welfare, senza alcun riconoscimento.”

23/11/2023 - 14:28

Il governo non utilizza un provvedimento specifico: scelta incomprensibile che contraddice le dichiarazioni di un percorso condiviso sulla portualità.

“Da quanto si legge a mezzo stampa, pare che il governo abbia deciso di affrontate la riforma dei porti, anziché con un provvedimento specifico, di ampia discussione e condivisione parlamentare, inserendo in fretta e furia un emendamento nella legge degli interporti che dovrebbe arrivare in commissione la prossima settimana. Una forzatura inaccettabile, perché, per quanto la legge degli interporti abbia attinenze al tema è un’altra cosa e, dopo il lavoro in commissione di questi mesi e le dichiarazioni di ampia condivisione, ci aspettavamo un provvedimento specifico su cui discutere in modo approfondito. In questo modo il governo dimostra di non avere le idee chiare nell’affrontare questo percorso e di sottrarre spazi importanti alla discussione, rischiando di penalizzare temi cruciali per il rilancio dei Porti”. Così la deputata dem Valentina Ghio vicecapogruppo Pd e componente della commissione Trasporti.

“Crediamo – prosegue l’esponente Pd - che le riforme siano efficaci solo se sono realmente condivise e se c’è la volontà di condividerle con il Parlamento e con tutti gli stakeholder. Dalla discussione delle risoluzioni in commissione non ci sono state risposte su temi cruciali, come la natura giuridica dei Porti, la tutela del lavoro, la piena operatività delle Autorità di sistema portuale con il superamento dei commissariamenti in atto e temi di sostegno al lavoro delle imprese portuali, come chiesto a gran voce dagli auditi, a partire dalla proroga delle risorse dell'articolo 199, chiesto anche con un emendamento a mia firma sul decreto, e non accolto dal governo in questi giorni. Ci chiediamo quale sia la volontà che porta a questa forzatura, che vuole avviare una riforma a colpi di emendamenti su altri provvedimenti”.“Rimane poi l’incognita – ha concluso Ghio - delle privatizzazioni. Il governo ha messo nero su bianco che privatizzeranno asset pubblici per 20 miliardi di euro, l’equivalente dell’1% del Pil, ma non ha mai chiarito dove saranno queste privatizzazioni: vogliono privatizzare le ferrovie, correndo il rischio di danneggiare una delle poche aziende sane e in utile del Paese, la cui natura statale è il modo migliore per garantirne il controllo rispetto alle tratte sociali, ai collegamenti con le aree interne, alla sfida della sostenibilità? Vogliono privatizzare Mps? Ci sono anche asset pubblici inerenti la portualità in questi 20 mld di privatizzazioni?  Anche su questo il governo deve fare chiarezza”.

23/11/2023 - 13:03

“Nel ddl sicurezza norma per farlo pagare con prelievo dal lavoro dei detenuti”
“È aberrante la proposta contenuta nel ddl sicurezza, presentato dal governo, secondo cui i fondi negati in legge di bilancio per il fondo per le vittime dell’usura e delle vittime di mafia dovrebbero essere trovati con un prelievo forzato del 5 per cento sugli stipendi dei detenuti che lavorano dentro e fuori dal carcere. In pratica il governo si disimpegna in modo vergognoso sul finanziamento di un fondo che ha un valore sociale ed etico lasciando che sia finanziato dal lavoro dei detenuti”. Lo dichiarano la responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani e il capogruppo in commissione Giustizia Federico Gianassi.

“Si cerca di affrontare un tema molto importante, ancora una volta – aggiungono - , penalizzando gli ultimi e negando uno dei principi fondanti della nostra Costituzione e cioè che la pena ha principalmente il fine rieducativo e del reinserimento sociale. Auspichiamo che il Ministro Nordio finanzi adeguatamente il fondo delle vittime, senza ricorrere però a questa previsione, peraltro contraria a quanto egli stesso affermato sin qui”.

23/11/2023 - 12:37

"Il prossimo 7 gennaio scade la cassa integrazione per 1400 lavoratrici e lavoratori delle acciaierie di Piombino, la JSW. Lo scorso 13 novembre, insieme al collega Marco Simiani, abbiamo incontrato le rappresentanze sindacali e gli stessi lavoratori che ci hanno espresso tutta la loro preoccupazione per ciò che potrebbe succedere dall'8 gennaio in poi se non ci fosse una proroga.
In quell'occasione, ci siamo presi l'impegno di chiedere al ministero del Lavoro un incontro con i lavoratori e le lavoratrici. Oggi, grazie anche all'interessamento del collega Arturo Scotto, capogruppo del Pd in Commissione Lavoro, abbiamo ottenuto la disponibilità del sottosegretario Claudio Durigon per un incontro con le RSU che dovrebbe tenersi la prossima settimana.
Ci auguriamo che, in quella sede e in attesa che si definisca il futuro dell'azienda, il sottosegretario possa dare ampia rassicurazione per il rinnovo della cassa integrazione per non lasciare più 1400 persone e le loro famiglie senza sostegno e senza copertura: è una questione di dignità". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD eletta in Toscana e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

Pagine