Tutti i Governi degli ultimi decenni hanno avuto il problema di tagli alla spesa. Meloni ha trovato decine di miliardi di euro da sospendere del Pnrr conquistati dal centrosinistra. Per il lavoro, infrastrutture, sanità scuola università e non riescono a spenderli. Ora si inventano scuse ma questa è la semplice verità .
Così il deputato dem Nicola Zingaretti
"Il Partito democratico esprime profonda preoccupazione per il destino dei lavoratori della DEMA Spa. Siamo di fronte ad una vicenda che si trascina da troppo tempo e i cui esiti sono davvero incerti. Per questi motivi oggi, presso le Commissioni congiunte Lavoro e Attività Produttive della Camera, è stata incardinata la risoluzione presentata dal gruppo del PD che impegna il governo ad individuare una soluzione che coinvolga tutti gli attori istituzionali, attivando un tavolo di crisi specifico al fine di salvaguardare il sito produttivo e i livelli occupazionali. Il governo ha quasi duecento tavoli di crisi aperti in tutto il Paese e purtroppo dopo mesi non lascia intravedere alcuna prospettiva di politica industriale, in particolare per il Mezzogiorno.
Oggi la DEMA rischia di chiudere anche perché molte competenze vanno via. Una chiusura rappresenterebbe l'ennesimo schiaffo ad un territorio che ha già un numero di crisi aziendali rilevanti. Per questo abbiamo richiesto che vengano anche audite le forze sindacali e il management del Gruppo. Occorre dare certezze e stabilità ai lavoratori e occorre farlo nel più breve tempo possibile. Serve un’iniziativa straordinaria per difendere e rinnovare il tessuto produttivo, anche facendo leva sui fondi europei che il governo sembra non essere in grado di usare e che rischiano di rappresentare l’ennesima occasione sprecata a discapito di territori e generazioni fragili".
Così i deputati Pd della commissione Lavoro Marco Sarracino, Mauro Laus, Arturo Scotto, Chiara Gribaudo, Emiliano Fossi.
Dopo aver presentato un’interpellanza urgente rinnoviamo con la mozione che presentiamo oggi il nostro impegno per chiedere al Governo di presentare il capitolo dedicato al RepowerEu all’interno del PNRR entro la scadenza del 30 aprile e condividere con il Parlamento tutti i progetti e gli interventi che intende sostenere per utilizzare al meglio i 2,76 miliardi di sovvenzioni per l’Italia che possiamo attivare per rilanciare infrastrutture rinnovabili, energia sostenibile e comunità energetiche, contrastare la povertà energetica e riqualificare la forza lavoro per acquisire competenze verdi. La scelta di saltare questo appuntamento e rimandare tutto all’ultimo treno del 31 agosto invece di seguire le indicazioni europee preoccupa fortemente perché rischia di aumentare le possibilità di perdere questa occasione fondamentale per sostenere le famiglie e le imprese e non lasciarle sole nel fronteggiare il caro energia di oggi e di domani.”
Così il deputato Pd Andrea Casu nel presentare in discussione generale la mozione Pd sul RepowerEu.
L’atteggiamento di fratelli d’Italia nei confronti di Lucia Annunziata è insopportabile. Ricordo che l’art. 21 è scolpito nella costituzione e Annunziata svolte da anni al meglio il suo lavoro. A lei e alla redazione di Mezz’ora tutta la mia solidarietà . Così Stefano Graziano , capogruppo Pd in vigilanza Rai
Dichiarazione di Stefano Graziano, capogruppo Pd commissione Difesa della Camera
Voglio esprimere tutta la mia solidarietà alla troupe Rai del Lazio che oggi a Ostia , mentre stava raccontando l’occupazione abusiva di una una casa popolare da parte di un componente la famiglia Spada, è stata vergognosamente minacciata con lancio di oggetti da persone non identificate . Ammirevole il comportamento della troupe che nonostante la vile intimidazione ha svolto fino in fondo il proprio lavoro.
Tweet di Silvio Lai, deputato Pd
#governo si affidano agli spot nel giorno simbolo dei diritti per i lavoratori e poi le scelte fin qui fatte vanno in direzione opposta: meno sostegni, più precariato, qualche spicciolo che però non risolve il problema della perdita del potere d'acquisto dei salari. Serve altro!
Lo scrive su Twitter Silvio Lai, deputato del PD della Commissione Bilancio
Dichiarazione Emiliano Fossi, deputato Pd
"Ci vuole tutta la spregiudicatezza di Giorgia Meloni per approvare un decreto lavoro il 1 maggio con norme che ripristinano il precariato e riducono di un terzo le risorse per i cittadini indigenti" : è quanto dichiara Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario regionale della Toscana.
"In questi giorni il governo ha fatto annunci strepitosi promettendo sgravi per i figli e garantendo sostegni all'occupazione femminile. Ci ritroviamo però oggi con un provvedimento che non sostiene i salari, favorisce i contratti non stabili penalizzando soprattutto i giovani e, stando a quanto è emerso fino ora , dimentica ancora una volta 'opzione' donna", conclude Emiliano Fossi.
Dichiarazione di Simona Bonafe’ , vicepresidente deputati Pd
"Meno risorse per la povertà, poche decine di euro per i redditi medio-bassi e ritorno al precariato: se queste sono le ricette della destra per promuovere lavoro e salari eviterei di convocare un consiglio dei ministri il primo maggio": è quanto dichiara Simona Bonafé, vicepresidente dei Deputati Pd, sui contenuti del Decreto Lavoro che dovrebbe essere approvato dal governo. "Dopo le mirabolanti promesse di tagli fiscali per i figli a carico il governo Meloni, non riuscendo a trovare le coperture, ripiega su misure spot che ridurranno però le risorse per le famiglie indigenti e promuoveranno i contratti a termine. Le continue false promesse della maggioranza sono state ormai smascherate": conclude Simona Bonafè.
Tweet di Nicola Zingaretti, deputato Pd
Il decreto del Primo Maggio taglia di nuovo risorse contro la povertà. Ennesima conferma: la destra è la persecuzione della povera gente.
#Opposizione.
La capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati a Skytg24 Agenda
“Siamo molto preoccupati per il Pnrr e lo diremo a Fitto che finalmente sarà in Parlamento mercoledì. Assistiamo da parte della destra a una narrazione che cerca di costruire un alibi per l’incapacità di trovare soluzioni e rispondere ai problemi sollevati da più parti. La confusione sulla rinuncia ai fondi e la non chiarezza sulla revisione dei progetti rischia di paralizzare le risorse che servono per centrare gli obiettivi, primi tra tutti la riduzione delle diseguaglianze, la rivoluzione digitale ed ecologica, le iniziative per far ripartire il paese. Il Pnrr è il banco di prova del fallimento delle promesse politiche della destra: è un problema per la vita delle persone”.
A proposito del cdm convocato per il 1 maggio sui temi del lavoro Chiara Braga ha replicato che “del lavoro bisognerebbe occuparsi ogni giorno. Invece a partire dalla legge di bilancio e poi dal Def questo governo non dà alcuna risposta: poco sul cuneo fiscale, sulla protezione del lavoro più povero e sulla precarietà, anzi c’è il rischio concreto di un allargamento delle maglie. Poco o nulla per favorire la natalità mentre si fanno condoni; nulla di fronte al grido di allarme lanciato da tutte le regioni sui tagli alla sanità. Dicevano di essere pronti e invece non lo sono nè su Pnrr né sulle altre riforme. Fanno finta di non vedere che la precarietà del lavoro si traduce in precarietà di vita”.
“Ho depositato una proposta di legge su riforma dello sport universitario e sul riconoscimento dello status di ‘studente&atleta’. Un modello innovativo che prevede tre tipologie di atleti, allenatori e arbitri (regionali, nazionali, élite) con benefit crescenti riconosciuti e supportati in base al rendimento sportivo e a quello accademico. Il grande obiettivo non è solo promuovere lo sport nelle università, ma offrire agli atleti di élite una possibilità aggiuntiva al grande lavoro dei gruppi sportivi militari e avviare progetti di eccellenza negli sport di squadra presso gli atenei. Ho passato mesi a studiare modelli virtuosi, in Italia e all’estero. Sarebbe una bella rivoluzione. Grazie a chi mi ha aiutato, adesso ai blocchi di partenza!”.
Lo dichiara il deputato del Partito Democratico e responsabile del dipartimento Politiche dello Sport, Mauro Berruto.
“Dopo l’approvazione del bilancio, ci aspettiamo che la Rai possa svolgere la sua azione senza ritardi o addirittura blocchi. Esiste un cda nel pieno delle sue funzioni, e la dirigenza di un’azienda come la Rai non può conoscere soste e in questo, come in altri casi, lo spoil system non deve essere una regola. La maggiore impresa culturale del Paese deve essere in ogni momento nelle condizioni di svolgere la sua funzione e di programmare al meglio la sua attività. Si faccia finalmente il piano industriale e si firmi il contratto di servizio per dare stabilità all’azienda, al persole che ogni giorno si impegna dedizione. Fondamentale inoltre, visti i recenti dati dell’Osservatorio di Pavia, garantire il pluralismo del servizio pubblico”. Lo dichiara il capogruppo democratico in commissione di Vigilanza Rai Stefano Graziano.
Dichiarazione di Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente
“E’ sconcertante come la destra continui ad ignorare la vicenda balneari nonostante la sentenza della Corte Europea. E’ oggi necessario prendere atto che la scelta del rinvio voluta dal governo Meloni abbia fallito ed iniziare a costruire un bando ad evidenza pubblica che valorizzi e dia certezze agli investimenti fatti dalle imprese. Il Partito Democratico è pronto a collaborare attivamente in Parlamento per raggiungere questo obiettivo. Continuare a non affrontare il problema potrebbe impedire una soluzione ponderata e concertata; penalizzando quindi proprio il lavoro e la professionalità degli operatori balneari”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio
“Oggi il “Documento di economia e finanza 2023” è arrivato per il parere in commissione Cultura.
Zero euro per lo sport, zero euro per i valori “educativi, sociali, di benessere psicofisico” che la Costituzione presto richiamerà, zero euro per la riforma su lavoro sportivo.
Otto osservazioni di impegno per il governo del relatore di maggioranza, zero sulle politiche sportive.
Questo governo usa lo sport come bandierina ideologica, poi quando si tratta di parlare di risorse, scompare.
Imbarazzante. Anzi, vergognoso”. Lo dichiara Mauro Berruto, segretario Pd della commissione Cultura, Scienza e Istruzione di Montecitorio a proposito del Def 2023.
“La destra rischia di far deragliare un treno che si presenta come l’occasione storica per il rilancio del Paese. Le risorse del Pnrr sono fondamentali tra l'altro anche per favorire investimenti, per dare linfa vitale alle imprese e per creare posti di lavoro. Soprattutto nel Mezzogiorno, a cui è destinato il 40% dei fondi grazie all’impegno del Partito democratico. Non possiamo permettere che ciò accada per l'immobilismo del Governo, che a oggi non ha chiarito come intenda muoversi. E che non sta dando certezze neppure per i 630 milioni di euro destinati alle Zone economiche speciali (Zes) da noi fortemente volute. Le Zes, infatti, con l’approvazione della norma di cui sono il primo firmatario, sugli incentivi fiscali – che si sono affiancati a processi di sburocratizzazione e di semplificazione amministrativa - hanno consentito fino a oggi l'apertura di nuove attività economiche e la creazione di occupazione e occasioni di sviluppo strutturale nel Meridione. Noi vigileremo per evitare di perdere risorse e opportunità decisive. Il Pnrr non è appannaggio di questo o di altri Governi, ma è dell’Italia e gli italiani ne hanno diritto”. Così Piero De Luca, capogruppo del Partito democratico in Commissione Politiche Europee di Montecitorio, intervenendo al meeting sui 60 anni della Ficei, Federazione italiana Consorzi economici industrializzati.