15/04/2026 - 12:03

“Alla luce delle dichiarazioni della Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sul via libera prossimo della app europea per la verifica dell’età, emerge con ancora più forza la piena attualità della proposta italiana e la possibilità per il nostro Paese di essere avanguardia in Ue”.

Lo dichiara Marianna Madia, prima firmataria alla Camera della proposta di legge bipartisan che introduce un’età minima per l’accesso ai social network.

“Si tratta di una proposta solida e possibile, costruita in modo trasversale tra le forze politiche, pienamente coerente con la direzione indicata dalle istituzioni europee. È la dimostrazione che, quando si parla di sicurezza e benessere dei più giovani, il Parlamento può lavorare insieme superando le divisioni”.

“Non possiamo permettere che altri Paesi europei ci superino su un tema così decisivo. Gli strumenti ci sono e il consenso politico anche: manca solo l’ultimo passaggio’’

“L’approvazione definitiva della legge può avvenire in tempi rapidissimi: bastano poche ore di lavoro in Senato per approvare una normativa all’avanguardia e una risposta concreta alle famiglie”.

“Se il Governo dovesse procedere con ulteriori ritardi o ricominciando da zero, si assumerebbe una grave responsabilità politica e istituzionale, penalizzando

la tutela dei minori e il ruolo guida dell’Italia in Europa”.

“Agire subito significa proteggere i più giovani e contribuire a un modello europeo più responsabile nell’uso delle piattaforme digitali. L’Italia può e deve essere capofila di questo percorso”.

15/04/2026 - 10:32

“I continui tagli al cinema italiano sono un fatto gravissimo e rappresentano l’ennesima dimostrazione di un atteggiamento ostile e miope da parte del governo Meloni verso un settore strategico della nostra cultura e della nostra economia. Dall’inizio della legislatura assistiamo a scelte sbagliate, fatte di forti riduzioni di risorse e incertezze normative, che stanno mettendo in ginocchio l’industria cinematografica italiana”.
Lo ha detto la capogruppo del Pd alla Camera dei deputati, Chiara Braga, a margine della proiezione del documentario “Il delitto Matteotti”, nel centenario della nascita del regista Florestano Vancini.
“Al di là delle dichiarazioni di facciata – ha detto Braga – questo governo sta di fatto penalizzando un intero comparto e dimostra di non riconoscere il ruolo fondamentale del cinema nella costruzione di una memoria collettiva e condivisa”.
“Il cinema - ha aggiunto nel suo intervento di apertura - è un linguaggio potente, immediato, capace di parlare a tutti e soprattutto alle nuove generazioni. Non è solo intrattenimento, ma strumento di conoscenza, di crescita e di consapevolezza civile.
Il cinema ha la capacità di rendere vivi i fatti storici, di trasformare nomi e date in storie, volti, emozioni. Permette di comprendere più a fondo ciò che è stato, e quindi di interpretare meglio il presente.
In questo senso, il lavoro di Vancini è esemplare. Regista profondamente legato alla storia italiana del Novecento, ha saputo raccontare con rigore e passione i momenti più complessi della nostra vicenda nazionale, intrecciando sempre narrazione cinematografica e impegno civile con una costante attenzione alla verità dei fatti, alla responsabilità della memoria, alla necessità di non semplificare mai i passaggi più difficili della nostra storia”.

 

14/04/2026 - 20:43

“Giovedì scorso la Presidente Meloni ci ha presentato la sua agenda per il rilancio dell'azione di Governo, ma non abbiamo mai sentito pronunciare le parole ‘trasporto’ o ‘trasporti’. Non l'abbiamo sentita perché esiste un limite perfino alla propaganda di questo governo”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Pd Andrea Casu, vicepresidente della commissione Trasporti annunciando il voto favorevole alla mozione unitaria presentata insieme da Pd, Movimento 5 Stelle, Avs, Italia Viva e Più Europa, sul trasporto pubblico locale.

 

Affrontando il tema della sicurezza sui mezzi pubblici e delle risorse stanziate dal governo l’esponente dem ha aggiunto: “Il lavoro fatto insieme da sindacati e imprese punta a garantire una sicurezza reale, che non interviene solo dopo le aggressioni ma agisce anche sulla prevenzione sul territorio. È inspiegabile la contrarietà del governo a riconoscere il carattere usurante del lavoro degli operatori del settore, compresi internavigatori e tranvieri. Non si capisce perché una persona che lavora su un vaporetto debba essere trattata diversamente rispetto a chi lavora su un autobus: è una scelta di civiltà che va nella direzione di ridurre diseguaglianze anche sul piano previdenziale. E sulla questione dei fondi a disposizione la realtà è chiara: ci sono tagli alle risorse, nonostante l’aumento dei costi e dell’inflazione. Il governo scarica il peso su regioni, enti locali e cittadini, senza affrontare il problema. Si registrano ritardi nei fondi e nessun intervento sul caro carburanti. Così si aggravano le disuguaglianze territoriali e si peggiorano i servizi. È una scelta grave e irresponsabile, che colpisce direttamente lavoratori e utenti”.

 

“Tra le nostre proposte – ha concluso Casu – ci sono la gratuità del trasporto pubblico per gli studenti e il diritto al ritorno a casa dei fuori sede, misure costruite insieme al coordinamento nazionale dei circoli per la mobilità. Così come è fondamentale dare continuità alle norme che abbiamo promosso per liberare le strade delle città da situazioni di degrado e illegalità. Dire no a queste proposte non significa solo respingere le iniziative dell’opposizione, ma ignorare il grido che arriva da imprese, sindacati, lavoratori e passeggeri. Un grido che il governo non ascolta, ma a cui noi vogliamo dare risposta. Il cambiamento non è più rinviabile e siamo già al lavoro per costruire un’alternativa credibile per il futuro del trasporto pubblico”.

 

14/04/2026 - 16:34

“Le nuove stime del Fondo Monetario Internazionale confermano un quadro che desta forte preoccupazione: la crescita dell’Italia si ferma allo 0,5% nel 2026 e nel 2027, collocandoci ancora una volta tra i paesi meno dinamici in Europa. Non siamo di fronte a un semplice rallentamento ciclico, ma al segnale di una fragilità strutturale che il governo continua a sottovalutare.

La situazione geopolitica, e specialmente la guerra nel Golfo scatenata da Trump e Netanyahu a partire dalla crisi in Medio Oriente, incidono su tutte le economie europee e rischia di portare, secondo le valutazioni del Fmi a una recessione globale. Tuttavia, il confronto fra il nostro e altri paesi è eloquente: anche in un contesto difficile, economie come quella spagnola mostrano una capacità di crescita ben più sostenuta. Questo significa che le differenze nelle politiche economiche contano, e molto.

Serve un cambio di passo netto. Occorre rilanciare gli investimenti pubblici e privati, rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie, partendo dalla difesa dei salari e dal contrasto del fiscal drag, e sostenere il sistema produttivo con misure mirate alla transizione ecologica e digitale. È inoltre fondamentale non disperdere le risorse del PNRR, che rappresentano un’occasione irripetibile per modernizzare il Paese.

Come Partito Democratico continueremo a incalzare il Governo affinché metta al centro crescita, lavoro e coesione sociale, evitando scelte miopi che rischiano di aggravare ulteriormente il rallentamento in atto”. Lo dichiara Maria Cecilia Guerra, capogruppo Pd in commissione Bilancio della Camera.

 

14/04/2026 - 14:38

Con la nomina della commissione provinciale per il congresso prende avvio il percorso congressuale che interesserà, nelle prossime settimane, tutti i livelli organizzativi del partito: i circoli, le unioni comunali e la federazione provinciale.

Si apre una fase importante della nostra vita democratica, che si svolgerà nel rispetto delle regole definite dal regolamento congressuale regionale approvato il 7 febbraio 2026, che disciplina tempi e modalità di svolgimento dei congressi su tutto il territorio. Nel percorso congressuale definito dal pd regionale e nazionale rientra anche l’Unione Comunale di Pisa, che non ha completato il percorso del congresso straordinario sospeso lo scorso luglio e che celebrerà anch’essa il congresso in questa tornata.

Una scelta resa necessaria per armonizzare il calendario congressuale. Dobbiamo essere grati alla comunità democratica cittadina per la lunga attesa di una decisione ed il nuovo sforzo ora chiesto.

Arriviamo a questo appuntamento dopo mesi di lavoro intenso sul territorio: un impegno diffuso nei circoli e nelle comunità locali, una gestione attenta e rigorosa del tesseramento che ha potuto appurare la credibilità di una appassionata comunità di militanti e, soprattutto, due importanti campagne elettorali che ci hanno visto protagonisti e vincenti, sia alle elezioni regionali sia nel recente appuntamento referendario.

Oggi il Partito Democratico pisano può ripartire con forza, consapevole delle proprie radici e delle energie che lo attraversano. Il percorso congressuale sarà un momento vero di partecipazione, confronto e rilancio, aperto al contributo degli iscritti, dei militanti e di tutte le sensibilità che compongono la nostra comunità politica. È questo lo spirito che anima il nostro partito, fondato sul pluralismo, sulla partecipazione e sulla trasparenza dei processi decisionali  .

Abbiamo davanti a noi sfide politiche e amministrative decisive. Nelle prossime settimane  saremo impegnati nelle elezioni amministrative che riguarderanno quattro comuni della nostra provincia, tra cui Cascina. E soprattutto dobbiamo fin da ora costruire il percorso per tornare alla guida dell’Amministrazione comunale di Pisa nel 2028.

Per farlo serve un Partito Democratico forte, unito e radicato, capace di interpretare i bisogni della comunità e di costruire un progetto credibile di governo per la città e il territorio. Il congresso non è solo un passaggio statutario: è l’occasione per rafforzare la nostra proposta politica, valorizzare nuove energie e consolidare una classe dirigente all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte.

Da qui ripartiamo: con serietà, apertura e responsabilità.

Vinicio Peluffo, deputato Pd e Commissario Federazione provinciale PD Pisa 

 

14/04/2026 - 13:00

“E’ una notizia assai significativa che la Procura di Roma contesti il reato di tortura per i 36 attivisti italiani che furono arrestati e detenuti dalla polizia israeliana nell’ottobre 2025 dopo che illegalmente fu fermata la Global Sumud Flotilla che portava aiuti umanitari a Gaza. Quando fummo ascoltati dai pm qualche mese fa spiegammo in maniera approfondita il trattamento che fu riservato da parte delle autorità israeliane completamente fuori da qualsiasi idea dello stato di diritto nel carcere di Keziot. Il fatto che si vada avanti nella ricerca di verità e giustizia è un fatto davvero rilevante”.

 

Così Artuto Scotto, così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera. 

 

14/04/2026 - 12:16

“Il messaggio più devastante che ha dato nel 2026 il Governo di Giorgia Meloni è stato quello di indicare come priorità la legge elettorale e ignorare i veri problemi degli italiani. Invece di occuparsi di carovita alle stelle, stipendi più bassi d’Europa, aumenti dei carburanti, liste d’attesa record, tagli nei trasporti e fallimento nella sicurezza la maggioranza si preoccupa solo delle proprie poltrone e di come cambiare in corsa le regole del gioco per difenderle. Lo fanno perché sono in caduta libera e vogliono cercare un modo per restare aggrappati al potere. Noi dobbiamo continuare a fare esattamente il contrario: mettere in cima all’agenda le vere urgenze delle italiane e degli italiani, a partire dal lavoro che stiamo portando avanti insieme in Parlamento dove ogni giorno costruiamo proposte e iniziative condivise lavorando insieme alle altre forze di opposizione. In questi anni il Partito Democratico guidato da Elly Schlein ha dimostrato di avere le idee ben chiare sulle vere priorità del Paese e della nostra azione, non faremo l’errore di farci trascinare proprio adesso dalle difficoltà della destra in un estenuante dibattito politicista ma sono certo che continueremo insieme a tutte le altre forze politiche del centrosinistra a confrontarci sulle urgenze del Paese, anche per continuare ad aprirci e coinvolgere le nuove energie che stanno tornando a chiedere di partecipare e contribuire al cambiamento”.

 

Lo dichiara il deputato del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu, a Radio Roma 24, nella trasmissione “Sette minuti con…” condotta da Jacopo Nassi.

 

14/04/2026 - 12:00

“Se il governo italiano rinnoverà il Memorandum militare con Israele sarà a tutti gli effetti complice di uno Stato che ha compiuto un genocidio. Mi assumo la responsabilità di queste parole. Che sono forti e inequivocabili. Una macchia morale davanti a ottantamila morti, a innumerevoli guerre provocate, alla distruzione di tutte le infrastrutture a Gaza, alla pulizia etnica in Cisgiordania. Non si aggrappino agli automatismi: davanti a contesti senza precedenti si prendono decisioni senza precedenti”.

Così sui social Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

 

13/04/2026 - 20:11

“Il Vinitaly rappresenta un punto di incontro fondamentale per il settore vitivinicolo e per tutta la filiera agroalimentare italiana. Come Partito Democratico, riconosciamo il valore strategico di questo comparto, che unisce tradizione, innovazione e qualità, contribuendo in modo significativo all’economia nazionale e all’export.
Con oltre 700 mila ettari vitati, l’Italia è tra i principali produttori mondiali di vino, con una produzione che negli ultimi anni si attesta intorno ai 45-50 milioni di ettolitri annui. Il settore coinvolge più di 300 mila aziende e genera un export superiore agli 8 miliardi di euro, confermando il vino come uno dei pilastri del Made in Italy nel mondo”.
Una delegazione del gruppo PD della Camera, guidata dalla presidente Chiara Braga, insieme ad Antonella Forattini e Stefano Vaccari – capigruppo dem nelle commissioni Agricoltura ed Ecomafie e ai deputati Andrea Rossi e Nadia Romeo ha visitato la Fiera, svolgendo una serie di incontri con le principali organizzazioni del settore, tra cui le presidenze di Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Copagri, LegaCoop Agroalimentare e Federvini, incontrato imprese importanti come Cantine Riunite/CIV, l’associazione Donne del vino, e visitato padiglioni di alcune Regioni.
“È necessario continuare a sostenere le imprese del settore con politiche mirate in una fase incerta come quella che stanno vivendo: investimenti in sostenibilità ambientale, promozione sui mercati internazionali e tutela delle denominazioni di origine. Allo stesso tempo, serve rafforzare il legame tra territorio, cultura e produzione, valorizzando le comunità locali e il lavoro di migliaia di produttori.
Il futuro del vino italiano passa attraverso la capacità di affrontare le sfide globali, dal cambiamento climatico alla competitività internazionale, con una visione moderna e inclusiva. Il Vinitaly è il simbolo di questa sfida e di questa opportunità”.

13/04/2026 - 15:07

Una delegazione di parlamentari italiani ed europei del Pd ha incontrato questa mattina all’Aia i rappresentanti della Corte Penale Internazionale.

“Abbiamo espresso piena solidarietà ai magistrati e ai procuratori della Corte colpiti da sanzioni da parte di  Donald Trump e Vladimir Putin, ribadendo il nostro sostegno al lavoro della Corte, che deve poter continuare senza ricevere queste intollerabili intimidazioni”.
Lo dichiarano Laura Boldrini, Ouidad Bakkali, Brando Benifei, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Sandro Ruotolo, Arturo Scotto, Cecilia Strada, Marco Tarquinio.

“Diciamolo con chiarezza - aggiungono - senza la Corte Penale Internazionale non esiste l’Europa. L’Unione Europea si fonda su valori e su impegni presi con l’umanità intera. Se viene meno il rispetto del diritto internazionale, viene meno la ragione stessa del progetto europeo che è un progetto di pace. Non è in crisi il diritto internazionale, è in crisi la politica. Di fronte a questo attacco diretto ai magistrati della Corte, l’Europa e gli Stati membri non possono restare fermi. Devono reagire, devono costruire contromisure concrete. Il caso delle sanzioni alla CPI dimostra l’urgenza di arrivare a una vera sovranità europea: non solo digitale, per rispondere al potere delle big tech, ma anche finanziaria e bancaria, per sottrarre strumenti fondamentali – dal credito ai pagamenti – a una dipendenza totale da attori extraeuropei. Per questo chiediamo alla Commissione europea di fare un passo deciso: diventare garante dei magistrati colpiti da sanzioni, anche nei confronti del sistema bancario, assicurando loro pieno accesso agli strumenti finanziari, come già avvenuto in altri contesti internazionali e attivare il regolamento di blocco. Perché - concludono - difendere la Corte Penale Internazionale significa difendere lo Stato di diritto globale. E difendere lo Stato di diritto significa difendere l’Europa”.

 

 

13/04/2026 - 12:22

Quello che è successo ieri sera in Ungheria è molto più di un risultato elettorale: è la prova che l'Europa sa resistere, e sa rinascere. Gli ungheresi hanno detto no a sedici anni di democrazia illiberale, di smantellamento dello Stato di diritto, di ostruzionismo antieuropeo.

La sconfitta di Orbán, punto di riferimento europeo di quell'internazionale sovranista che da Trump a Meloni, da Salvini a Putin, ha lavorato per indebolire l'Unione europea dall'interno, è la sconfitta di un modello politico, ideologico e culturale che ha tentato di convincere i cittadini europei che il nazionalismo sovranista è strumento di sicurezza e protezione. Non era così. Non è mai stato così.

Ricordo a tutti che il vicepresidente Vance è volato a Budapest per sostenere la campagna di Orbán: anche quella è una sconfitta. Ogni voto per Magyar è stato un voto contro quella rete di potere che vuole distruggere la UE;

Questa è una vittoria dell'Europa, dei suoi valori, della sua idea di futuro. E deve far riflettere chi, anche in Italia, ha scelto di schierarsi con Orbán: chi ha applaudito la sua autocrazia, chi lo ha sostenuto con video e dichiarazioni pubbliche, chi ha preferito l'asse con Budapest piuttosto che stare dalla parte delle istituzioni europee. Meloni e Salvini hanno sostenuto il modello che gli ungheresi hanno respinto con forza. Questo è il verdetto delle urne. Il cuore dell'Europa oggi pulsa più forte. Ora al lavoro insieme.

Lo dichiara Piero De Luca, deputato del Partito Democratico e capogruppo in commissione politiche europee.

 

10/04/2026 - 15:07

"Chiedono cose giuste: il rispetto del contratto nazionale, il riconoscimento dei compensi loro dovuti, come confermato anche dalla Corte di Cassazione, e la stabilizzazione dei colleghi precari, il cui contributo è indispensabile per la qualità dell'informazione che ha reso La7 quello che è oggi. Mi auguro che l'editore rispetti i contratti e metta al più presto in campo un piano di stabilizzazione dei precari: la qualità e la libertà dell'informazione passano per la dignità del lavoro giornalistico". Cosi la deputata del Partito Democratico Rachele Scarpa.

 

10/04/2026 - 14:31

“La tragedia avvenuta oggi a Palermo, dove due operai hanno perso la vita, rappresenta l’ennesimo drammatico episodio di una scia di incidenti che continua a colpire il mondo del lavoro nel nostro Paese.

Di fronte a questo ennesimo lutto, come componente e capogruppo PD della Commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza e salute sul lavoro, esprimo profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e ribadisco con forza che non possiamo più accettare che il lavoro continui a fare vittime.
In Italia, gli incidenti sul lavoro rappresentano ancora una vera emergenza: ogni anno si registrano centinaia di migliaia di infortuni e oltre mille morti, e questo è un dato che impone un cambio di passo deciso e non più rinviabile.

È evidente che non siamo di fronte a fatalità, ma a una questione strutturale. Per questo è urgente intervenire con normative più efficaci e stringenti che puntino, innanzitutto, a rafforzare i sistemi di prevenzione e formazione e di vigilanza nei luoghi di lavoro.
Abbiamo chiesto più volte che la sicurezza sul lavoro sia una priorità assoluta dell’agenda politica del governo nazionale. Invece continuiamo a contare le vittime, mentre chi dovrebbe agire con determinazione e ha il dovere morale e istituzionale di intervenire, continua a non farlo”. Lo dichiara Giovanna Iacono, capogruppo PD della Commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza e salute sul lavoro.

 

10/04/2026 - 14:19

“É una tragedia costante e lo dimostra il fatto che, mentre mi trovo a Monfalcone per ricordare  le persone cadute sul lavoro anche di recente, sono morti due operai a Palermo. Alle loro famiglie esprimo tutta la mia vicinanza e il mio cordoglio, ma non possiamo fermarci a questo”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, oggi a Monfalcone per una visita ispettiva.

“La sicurezza sul lavoro deve essere trattata come emergenza nazionale - prosegue la deputata - Servono non solo norme più efficaci e meno burocratiche ma anche più controlli e personale ispettivo”

“Da tempo diciamo che occorre con urgenza assumere ulteriori ispettori sul lavoro, garantendo loro stipendi adeguati, perché solo così si può far rispettare le leggi e punire chi, anche con la complicità dei sistemi di subappalti a cascata, oggi rimane inosservato” conclude Gribaudo.

 

10/04/2026 - 11:55

“In occasione del 174esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, rivolgo un sincero ringraziamento alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno operano con dedizione, professionalità e spirito di servizio per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dei valori democratici del nostro Paese”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa della Camera, a Marcianise in provincia Caserta per l’anniversario della Polizia di Stato.

“La loro presenza capillare sul territorio rappresenta un presidio essenziale, non solo per la prevenzione e il contrasto alla criminalità, ma anche come punto di riferimento per le comunità locali, soprattutto nei contesti più complessi.

È fondamentale continuare a sostenere il loro lavoro con investimenti adeguati, strumenti moderni e il pieno riconoscimento del valore umano e professionale di chi indossa una divisa”, conclude Graziano.

 

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