14/01/2026 - 16:15

“L’autorizzazione al rigassificatore di Piombino è temporanea, ha una durata di tre anni e deve essere rispettata. Non siamo disponibili ad alcun prolungamento della permanenza dell’impianto nel porto di Piombino. La posizione della Regione Toscana, confermata dal Presidente Giani, è netta e coerente con gli atti approvati e con il programma di governo regionale: il rigassificatore deve lasciare il porto nei tempi previsti. La richiesta di Snam è quindi irricevibile ed occorre adesso una rapida e ferma presa di posizione da parte del Governo Meloni ”. Così in una nota congiunta Emiliano Fossi, deputato e segretario Pd della Toscana; Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio; Alessandro Franchi, consigliere regionale Pd della Toscana; Simone De Rosas, segretario Pd Elba – Val di Cornia e Fabio Cento, segretario Unione Comunale Pd di Piombino.

“Fermo restando lo spostamento del rigassificatore, Piombino merita da subito compensazioni e investimenti concreti. Non come contropartita per una proroga, ma come riconoscimento di un sacrificio sostenuto da un territorio e dal suo porto per un’opera di interesse nazionale. In questi anni il rigassificatore ha garantito un contributo economico alle aziende portuali di Piombino, ma insufficiente rispetto ai vincoli imposti allo sviluppo complessivo portuale, industriale e siderurgico. Servono per questo immediatamente investimenti strutturali: potenziamento delle infrastrutture portuali, e completamento delle infrastrutture terrestri e ferroviarie, nuove banchine, impulso allo sviluppo industriale e occupazionale, per creare più lavoro stabile e duraturo al porto, alla città di Piombino e al comprensorio della Val di Cornia”.
 

 

14/01/2026 - 15:43

“Domani inizia in Commissione Lavoro la discussione sulla proposta di legge del Partito Democratico per istituire il congedo paritario. È una battaglia che portiamo avanti con determinazione per sanare una ferita del nostro ordinamento: l’enorme disparità tra i cinque mesi spettanti alle madri e i soli dieci giorni previsti per i padri. Una distanza siderale che relega l’Italia lontano dagli standard dei Paesi europei più moderni. La nostra proposta prevede cinque mesi di congedo obbligatorio anche per i padri, non trasferibili e interamente retribuiti al 100%. Si tratta di una misura di civiltà che punta a sostenere la maternità. Oggi il sistema scarica quasi interamente il lavoro di cura sulle spalle delle donne, costringendole troppo spesso a scegliere tra professione e famiglia. Questo squilibrio alimenta le disuguaglianze di genere, frena l’occupazione femminile e penalizza la crescita economica del Paese.
Riconoscere ai padri il diritto e il dovere di essere presenti sin dai primi istanti di vita dei figli significa valorizzare la genitorialità e sostenere concretamente la natalità. Non è più tempo di semplici misure di ‘conciliazione’, serve una riforma strutturale che cambi la cultura del lavoro e della cura nel nostro Paese. Ci auguriamo che su un tema così decisivo per il futuro delle nuove generazioni e delle famiglie italiane ci sia un confronto serio e nel merito da parte di tutte le forze politiche”.
Così Ilenia Malavasi, capogruppo PD nella Commissione Affari sociali della Camera dei deputati.

14/01/2026 - 14:57

“Il Dap, dipartimento della polizia penitenziaria, ha negato al comune di Modena la possibilità di svolgere una seduta del Consiglio Comunale presso la casa circondariale di Sant’Anna. Una decisione grave che rappresenta non solo uno sgarbo istituzionale verso la città di Modena, ma anche il tentativo di impedire da parte di un organismo alle dirette dipendenze del governo che vengano accesi i riflettori su una serie di criticità e interrogativi sul sovraffollamento, sull’assistenza sanitaria, sulle condizioni di lavoro del personale, sulle carenze e di progetti e di reinserimento all’interno di quella struttura carceraria”.

Lo dichiarano di deputati del Pd, Stefano Vaccari, Maria Cecilia Guerra e Debora Serracchiani, che hanno depositato alla Camera un’interrogazione al ministro della Giustizia per chiedere conto delle motivazioni della decisione del Dap e per conoscere le iniziative che il ministro Nordio intende adottare per consentire che l’assemblea richiesta possa svolgersi come accaduto in altre città.

“Non si spiega perché - insistono i parlamentari del Pd - consigli comunali straordinari siano stati autorizzati e poi tenuti nelle strutture carcerarie di Milano e di Roma e a Modena venga negata questa possibilità. Non da oggi il Comune di Modena assieme all’Ausl e al terzo settore, sono impegnati per offrire sul territorio di competenza una proficua collaborazione, indispensabile per supportare il carcere sia da un punto di vista istituzionale e sanitario, sia nei rapporti con le associazioni e i volontari per i progetti e le attività culturali, sociali, cosi come di reinserimento lavorativo".

 

 

14/01/2026 - 14:19

“Il Dap, dipartimento della polizia penitenziaria, ha negato al comune di Modena la possibilità di svolgere una seduta del Consiglio Comunale presso la casa circondariale di Sant’Anna. Una decisione grave che rappresenta non solo uno sgarbo istituzionale verso la città di Modena, ma anche il tentativo di impedire da parte di un organismo alle dirette dipendenze del governo che vengano accesi i riflettori su una serie di criticità e interrogativi sul sovraffollamento, sull’assistenza sanitaria, sulle condizioni di lavoro del personale, sulle carenze e di progetti e di reinserimento all’interno di quella struttura carceraria”.

 

14/01/2026 - 14:18

"Le parole del procuratore Tescaroli sono la conferma di quanto purtroppo denunciamo da mesi: il governo Meloni ha abbandonato Prato. Cinque mesi fa, in occasione della visita del ministro Piantedosi per il Comitato nazionale sulla sicurezza, ponemmo dieci domande precise sulle carenze di organico nelle forze dell'ordine, in Tribunale, in Procura, all'Ispettorato del Lavoro. Non abbiamo ricevuto risposte, solo promesse. Oggi il procuratore capo certifica quello che temevamo: da agosto non è arrivato nulla. Zero rinforzi. Zero incrementi negli organi investigativi. Nulla di nulla. Tescaroli descrive una situazione emergenziale dove la Procura, per mancanza di personale, è costretta a selezionare quali indagini svolgere. È una situazione inaccettabile. Alla vigilia della visita, anzi, della passerella di Piantedosi a Prato, chiedemmo un piano serio con numeri e tempi certificati. Non lo abbiamo mai visto. La deputata Mazzetti allora parlò di enfasi mediatica, ma oggi i fatti le danno torto. Non sono i giornali a inventare i pacchi bomba o le sparatorie. In più occasioni avevamo chiesto al ministro di venire in parlamento per riferire su Prato e sulle infiltrazioni criminali che rischiano di danneggiare pesantemente il distretto. La risposta sono stati solo silenzi imbarazzati. Ora basta, è venuto il momento che il titolare del Viminale venga in aula per dire con chiarezza cosa intende fare per Prato. Servono risposte immediate: quanti agenti, quanti ispettori, quali risorse, con quali tempi. La sicurezza dei cittadini pratesi non può più attendere".

 

Così Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

14/01/2026 - 13:47

"Le parole del procuratore Tescaroli sono la conferma di quanto purtroppo denunciamo da mesi: il governo Meloni ha abbandonato Prato. Cinque mesi fa, in occasione della visita del ministro Piantedosi per il Comitato nazionale sulla sicurezza, ponemmo dieci domande precise sulle carenze di organico nelle forze dell'ordine, in Tribunale, in Procura, all'Ispettorato del Lavoro. Non abbiamo ricevuto risposte, solo promesse. Oggi il procuratore capo certifica quello che temevamo: da agosto non è arrivato nulla. Zero rinforzi. Zero incrementi negli organi investigativi. Nulla di nulla. Tescaroli descrive una situazione emergenziale dove la Procura, per mancanza di personale, è costretta a selezionare quali indagini svolgere. È una situazione inaccettabile. Alla vigilia della visita, anzi, della passerella di Piantedosi a Prato, chiedemmo un piano serio con numeri e tempi certificati. Non lo abbiamo mai visto. La deputata Mazzetti allora parlò di enfasi mediatica, ma oggi i fatti le danno torto. Non sono i giornali a inventare i pacchi bomba o le sparatorie. In più occasioni avevamo chiesto al ministro di venire in parlamento per riferire su Prato e sulle infiltrazioni criminali che rischiano di danneggiare pesantemente il distretto. La risposta sono stati solo silenzi imbarazzati. Ora basta, è venuto il momento che il titolare del Viminale venga in aula per dire con chiarezza cosa intende fare per Prato. Servono risposte immediate: quanti agenti, quanti ispettori, quali risorse, con quali tempi. La sicurezza dei cittadini pratesi non può più attendere".

Così Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

14/01/2026 - 10:58

"È con grande dolore che ho appreso la notizia della scomparsa di Valeria Fedeli. Sindacalista, dirigente politico, esponente delle istituzioni. Una personalità di altissimo profilo, competente e appassionata. Un riferimento per tanti di impegno per la giustizia sociale, la democrazia, la differenza di genere. Per me una amica e una compagna con cui abbiamo condiviso tante occasioni di impegno e di lavoro politico". Così Andrea De Maria, deputato PD

14/01/2026 - 10:33

Ricordiamo con un minuto di silenzio Valeria Fedeli. Il suo impegno nelle istituzioni, da vice presidente del Senato, ministra, appassionata femminista, sindacalista, dirigente politica e la ringraziamo per tutto quello che ha fatto per la nostra comunità. Ci stringiamo ad Achille in questo triste momento e con un minuto di silenzio esprimiamo il nostro dolore e rispetto per la scomparsa di Valeria. Nei prossimo giorni ricorderemo il suo impegno nelle istituzioni e nel paese.

Così Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei deputati ha espresso il cordoglio dei deputati e dei senatori riuniti in Assemblea per la scomparsa di Valeria Fedeli.

Ha dato esempio nella militanza, dignità per il lavoro, ci sono battaglie che vanno portate avanti
Vicinanza umana e politica

 

13/01/2026 - 19:54

“Le dichiarazioni di Donald Trump contro l’accordo commerciale con Canada e Messico e contro le auto prodotte fuori dagli Stati Uniti colpiscono direttamente anche Stellantis e l’intera filiera automotive, fortemente integrata tra Usa, Messico e Canada, con possibili ricadute sull’industria e sull’occupazione in Italia. Di fronte a questo scenario, dal governo Meloni non arriva alcuna presa di posizione. Un silenzio ancora più grave se si considera che l’esecutivo ha annunciato la convocazione, a fine mese, del tavolo automotive senza però presentare una strategia chiara o un’idea industriale credibile. Stellantis, che produce sia in Messico che in Canada, ha già annunciato investimenti negli Stati Uniti, ma questo non è sufficiente a mettere al riparo una filiera globale e integrata dalle spinte protezionistiche americane. Continuare a tacere significa accettare un progressivo indebolimento del sistema industriale italiano. L’appiattimento sui capricci americani fa male all’Italia. Serve una linea chiara a difesa dell’industria e del lavoro”. Così Vinicio Peluffo, vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera.

 

13/01/2026 - 17:13

“Ci troviamo di fronte a un atto d'imperio che produrrà contenziosi, ricorsi, proteste. Ma come si può pensare di consentire l'installazione di impianti senza che tale necessità sia il frutto anche di una decisione territoriale? Perché il decreto non è passato per la Conferenza delle regioni? I territori non possono tramutarsi in terra di conquista dei grandi interessi e tantomeno pregiudicare quell'attività agricola che garantisce presidio, insediamento, l'economia sostenibile, produzione di eccellenza. Quel Made in Italy tanto invocato da questo governo e che poi diventa solo una spilla da appendere al petto. Diciamolo chiaramente. Non è vero che l’agri-voltaico è a impatto zero. Il punto più delicato è il modo in cui viene normato l’agri-voltaico. Si dice che viene introdotta una definizione più stringente, si parla di continuità colturale, si stabilisce la soglia dell’80% della produzione lorda vendibile. Si affida ai Comuni il controllo nei cinque anni successivi, che peraltro non hanno né risorse, né competenze tecniche, né forza politica per reggere questo carico. Dobbiamo essere onesti: l’80 per cento della Produzione Lorda Vendibile non è una garanzia strutturale di tutela agricola. È un indicatore fragile, variabile, che non misura: qualità del lavoro agricolo, durata delle produzioni, tenuta delle aziende. Il rischio è che l’agricoltura diventi una condizione accessoria per fare energia, e non il contrario. Accelerare sulle rinnovabili non si può fare aumentando i danni e aggiungendo problemi a quelli già esistenti”.

Così Stefano Vaccari, segretario di presidenza della Camera e componente della commissione Agricoltura, intervenendo in Aula sul Dl Transizione.

 

13/01/2026 - 13:35

“Il Governo dice di aver finalmente approvato il DDL sui caregiver. Finalmente, dicono. Ma basta leggere il testo per capire che siamo davanti a un’enorme presa in giro nei confronti di 7 milioni di persone. Secondo il DDL, per essere riconosciuto come caregiver devi assistere una persona 91 ore a settimana. Tredici ore al giorno. Ogni giorno. Ma non basta. Per rientrare nel provvedimento devi anche essere convivente, avere un reddito inferiore a 3.000 euro annui, avere un ISEE sotto i 15.000 euro. Tradotto: devi essere povero, completamente assorbito dalla cura e senza alternative per poter sperare di rientrare nella ristrettissima platea dei beneficiari fissata dal DDL: circa 52 mila persone su 7 milioni di caregiver reali. Bene. Dopo aver rispettato tutti i requisiti. Dopo aver rinunciato al lavoro. Dopo aver dedicato la tua vita alla cura. Sapete quanto spetta? Fino a 400 euro al mese. Un euro l’ora, poco più. Meno di un cappuccino. Gli altri? Continueranno a fare quello che fanno da anni: tenere in piedi il Paese gratis. Un Governo che si riempie la bocca della parola “famiglia” e poi, quando la famiglia si prende cura di una persona con disabilità o di un malato gravissimo, la lascia completamente sola. Che enorme indecenza. Lotteremo ogni giorno per cambiare un testo che è uno schiaffo in faccia nei confronti di milioni di persone” così sui social il deputato democratico, responsabile welfare del Pd, Marco Furfaro.

13/01/2026 - 10:03

"La scomparsa di Rolando Nannicini segna una perdita importante per il Valdarno e per la Toscana. È stato un amministratore e parlamentare che ha svolto i propri incarichi con serietà ed impegno, mantenendo sempre un forte legame con il territorio. Da sindaco di Montevarchi prima e da deputato poi, ha contribuito in modo concreto alla vita istituzionale locale e nazionale, distinguendosi per competenza e attenzione ai temi economici e sociali". Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio.

"Rolando Nannicini è stato un riferimento del centrosinistra toscano, capace di unire il lavoro nelle istituzioni a un rapporto costante con i cittadini. Il suo impegno pubblico, improntato al senso di responsabilità e alla partecipazione, rappresenta un’eredità significativa per chi oggi continua a operare nella politica e nell’amministrazione. Alla moglie Stefania, al figlio Tommaso e a tutta la famiglia va il mio più sincero cordoglio e quello dell’intera comunità democratica", conclude il capogruppo dem.

 

12/01/2026 - 13:38

Dopo 423 interminabili giorni possiamo finalmente gioire per la liberazione del cooperante Alberto Trentini; il primo pensiero va alla famiglia e all’avvocato Ballerini che dal primo giorno di questa assurda e ingiusta carcerazione non hanno mai smesso di sperare e di lottare per giungere a questo risultato.

Un pensiero riconoscente va anche rivolto ai tanti che a vario titolo si sono adoperati in questi mesi per la liberazione di Trentini e degli altri detenuti con  cittadinanza italiana (24 dei quali sono ancora in carcere per motivi politici): Ong, giornalisti, diplomatici, membri del Parlamento e del governo e mediatori anonimi ma preziosi che hanno svolto un lavoro poco visibile ma sicuramente importante; ovviamente un riconoscimento va rivolto al nuovo governo in carica in Venezuela per un gesto che speriamo possa preludere all’avvio di una fase di transizione verso il ripristino dello Stato di diritto a partire dalla realizzazione di nuove elezioni libere e trasparenti.

Auspico che la grande gioia per questo momento (che segue a quella di qualche giorno fa per la liberazione di Biagio Pilieri e di qualche mese fa per la scarcerazione di Americo Di Grazia, due casi che ho personalmente seguito con particolare affetto e preoccupazione) possa finalmente riportare il Venezuela al centro dell’attenzione della politica e dell’opinione pubblica italiana, dopo anni di gravi dimenticanze e sottovalutazioni sul dramma politico e umanitario di quel Paese e della sua grandissima collettività di  origine italiana.

 

12/01/2026 - 12:52

“Piango la scomparsa di Gino Nicolais. Un intellettuale, un uomo di scienza, un politico appassionato e integerrimo. Mancherà molto la sua naturale simpatia che lo rendevano un uomo sempre vicino al popolo napoletano. Ciao Gino”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

12/01/2026 - 11:34

“Sosteniamo lo sciopero immediato convocato da Fim, Fiom e Uilm a seguito dell’incidente mortale che ha colpito un operaio all’ex Ilva di Taranto. Emergeranno nelle prossime ore le dinamiche di questa tragedia, ma in un momento così difficile della vita dello stabilimento è inconcepibile che la sicurezza di chi lavora non sia garantita”.

Così la deputata dem e responsabile Lavoro del Pd, Maria Cecilia Guerra, e tutti i componenti del Pd della commissione Lavoro della Camera

 

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