18/03/2026 - 16:27

“Abbiamo depositato un’interrogazione urgente al Ministero del Lavoro e al Mimit per chiedere conto della scelta di invitare organizzazioni non rappresentative e firmatarie di contratti pirata ai tavoli. La decisione delle organizzazioni datoriali di disertare il tavolo di ieri non ha precedenti e segnala un disagio crescente rispetto ai tentativi continui del governo di rendere inutile il confronto con le parti sociali. Devono spiegare all’opinione pubblica se pensano che sia giusto tollerare chi fa dumping salariale e concorrenza sleale sul mercato riducendo i diritti di chi lavora. Per questo chiediamo quali siano i criteri che ispirano queste scelte”.

Così i deputati e le deputate Pd della commissione Lavoro, Arturo Scotto, Chiara Gribaudo, Mauro Laus, Marco Sarracino, Emiliano Fossi e la responsabile Lavoro dem, Maria Cecilia Guerra.
 

 

18/03/2026 - 15:37

“I quotidiani titolano che Delmastro era in società con la giovane figlia di persona sotto processo e poi condannata al carcere per avere agevolato un’associazione mafiosa. Stiamo parlando dello stesso Delmastro che accusava il Pd di “inchinarsi ai mafiosi”? Del sottosegretario alla giustizia con delega al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria? Del sottosegretario condannato per rivelazione di segreto di ufficio? Oggi una nuova puntata di questa serie tragicomica. Siamo davvero oltre ogni limite. Le sue giustificazioni, secondo cui avrebbe lasciato la società “per rigore etico e morale” quando ha capito con chi si era messo in società, sono una toppa peggiore del buco. Di fatto si scusa dicendo di non sapere con chi si mette insieme per fare affari. Il Paese merita trasparenza, coerenza e serietà. Non si può scherzare con la fiducia dei cittadini e con la credibilità delle istituzioni, soprattutto quando si parla di lotta alla criminalità organizzata. È il momento di fare chiarezza immediata. Come può il sottosegretario proseguire nel suo lavoro come se nulla fosse e come può Meloni fischiettare e fare finta di nulla?” così Federico Gianassi Capogruppo PD nella Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.

 

18/03/2026 - 15:35

"I lavoratori italiani stanno pagando seriamente gli effetti della guerra di Trump e Netanyahu. L’impennata del costo del carburante ha effetti immediati sul carrello della spesa. Gli italiani sono costretti a contare i soldi per arrivare alla quarta settimana. Meloni aveva promesso di fermare qualsiasi operazione speculativa. Ma si è limitata a dirlo, senza fare praticamente nulla. Troppo impegnata a spacciare fake news sul referendum che ha paura di perdere. Schlein ha proposto una misura immediata sulle accise mobili per evitare effetti devastanti della speculazione. Chiediamo un provvedimento immediato che vada in questa direzione per salvare il potere d’acquisto dei salari di milioni di persone".

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

18/03/2026 - 11:12

Non è un buon inizio per il processo per la strage di Casteldaccia, ma siamo sicuri che la Procura di Termini Imerese saprà recuperare. Noi oggi proseguiamo le audizioni in Commissione perché vogliamo che si arrivi presto a un punto”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sul rinvio del processo della strage di Casteldaccia.

“La giustizia è un tassello fondamentale per promuovere salute e sicurezza sul lavoro - prosegue la deputata - Fare piena giustizia è un dovere nei confronti delle vittime e dei loro cari, ma deve essere anche un monito per chi non rispetta le regole, ad esempio non formando correttamente lavoratrici e lavoratori e non mettendo a disposizione adeguati dispositivi di protezione”.

“Non ci può essere impunità per chi non tutela l’incolumità di lavoratrici e lavoratori”, conclude Gribaudo.

18/03/2026 - 10:13

“Chiediamo con assoluta urgenza la convocazione del tavolo di crisi del comparto pesca. Non è più tempo di annunci ma di decisioni. Il settore rappresenta un presidio economico, sociale e strategico per il Paese e va difeso con atti concreti, non con il silenzio”.

La richiesta arriva dai deputati del Partito Democratico Marco Simiani, Antonella Forattini e Stefano Vaccari.

“La situazione è ormai fuori controllo. L’aumento vertiginoso del costo del gasolio, principale voce di spesa per le imprese della pesca, sta mettendo in ginocchio un comparto già fragile, con il rischio concreto di fermo delle attività e perdita di posti di lavoro lungo tutta la filiera ittica e di compromettere la Sicurezza alimentare del nostro Paese”, dichiarano i deputati dem.

Dalla lettera unitaria delle principali rappresentanze del settore indirizzata al Governo emerge con chiarezza un quadro allarmante. Il carburante incide spesso per oltre la metà dei costi operativi e i rincari recenti stanno compromettendo la sostenibilità economica delle imprese, con marinerie già in difficoltà e sempre più vicine alla sospensione delle attività.

“Non siamo di fronte a un’emergenza improvvisa ma a una crisi annunciata. Il gruppo Pd aveva già avanzato proposte precise e richieste puntuali, completamente ignorate dal Governo. Oggi paghiamo il prezzo di questa totale assenza di visione e di intervento”, proseguono Simiani, Forattini e Vaccari.

Il PD ribadisce con determinazione la necessità di misure immediate e concrete per l'attivazione urgente di un tavolo di crisi con tutte le rappresentanze del settore, per l'accelerazione dei pagamenti del fermo pesca per immettere liquidità nelle imprese, per l'

introduzione di un credito d’imposta sul carburante; per modificare in sede europea gli strumenti FEAMPA e per attivare sostegni straordinari regionali e piena operatività degli ammortizzatori sociali di settore.

“Il Governo non può più voltarsi dall’altra parte. Serve una risposta immediata, strutturata e coordinata. Ogni giorno perso aggrava una crisi che rischia di diventare irreversibile”.

 

17/03/2026 - 16:31

“Vorrei ricordare al presidente della commissione Lavoro della Camera, Rizzetto, che la Cgil non fa propaganda per il No utilizzando le indagini sul caporalato. Prende semplicemente atto che è stata la magistratura a scoperchiare il sistema di sfruttamento che emerge in larga parte del tessuto produttivo senza che il governo di destra abbia fatto mezzo provvedimento per arginarlo. Quella stessa magistratura che dalle parti del ministero della Giustizia definiscono ‘plotone di esecuzione’. Anziché attaccare il sindacato, si siedano al tavolo con le parti sociali e trovino misure per contrastare i contratti pirata, i subappalti al ribasso, il sottosalario”.

 

Così il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

17/03/2026 - 13:09

“Presenteremo una interrogazione al Mimit sulla presenza ai tavoli delle organizzazioni che firmano contratti pirata. Urso ha il dovere di dare spiegazioni. Non è la prima né l’ultima volta che accade: questo governo nei fatti accetta che i lavoratori possano essere sfruttati con la concorrenza al ribasso. Diventa sempre più chiaro per quale motivo hanno detto di no al salario minimo”. Così una nota del capogruppo del Pd in commissione Lavoro della Camera, Arturo Scotto.

17/03/2026 - 12:58

“L’emergenza italiana si chiama potere d’acquisto dei salari e degli stipendi. Persino l’INPS certifica che per effetto della crescita inflattiva i lavoratori perderanno un mese di stipendio. Ma questo è il governo che ha rinnovato il contratto del pubblico impiego riconoscendo ai dipendenti solo un terzo dei soldi persi. Da mesi chiediamo una sessione straordinaria del Parlamento sulla questione salariale. Ma per la presidente Meloni l’emergenza non è questa: bocciano il salario minimo, i congedi paritari, la settimana corta. Per loro la priorità è mettere i magistrati sotto tutela e la legge elettorale per evitare di perdere. Per noi e per tutti gli italiani, come si arriva a fine mese”. Lo dichiara Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera.

17/03/2026 - 12:57

Hanno chiesto i voti promettendo di abbassare l’età pensionabile, ma dopo 3 anni oggi l’Inps lo dice chiaro: dal 2027 sarà necessario raggiungere 67 anni e un mese di età per andare in pensione.

E così il governo Meloni scarica ancora una volta il peso dei conti pubblici su lavoratrici e lavoratori.

Non si può continuare a chiedere sacrifici a chi ha già dato tutto, a chi svolge lavori gravosi, a chi ha carriere discontinue o precarie. Mentre il carrello della spesa aumenta e il prezzo dei carburanti raggiunge picchi mai visti per colpa di une guerra voluta dal loro amico Trump, servono misure per un lavoro dignitoso, stabile e ben retribuito.  E un sistema pensionistico che non usi la previdenza solo come un bancomat.

 

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

17/03/2026 - 11:44

"A Messina circa 180 lavoratori degli ex supermercati Gicap sono senza occupazione dalla fine del 2025 dopo la scadenza dell’affitto del ramo d’azienda di diversi punti vendita. Dei 38 supermercati coinvolti nella crisi, soltanto 21 sono stati acquisiti da una nuova proprietà mentre per i restanti 17 non sono arrivate offerte, lasciando centinaia di persone senza lavoro e senza prospettive. Si tratta di una situazione gravissima sulla quale ho presentato un’interrogazione al Ministro del Lavoro per chiedere verifiche immediate e chiarimenti sulla possibilità di attivare la cassa integrazione straordinaria richiesta dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali": è quanto dichiara la deputata Dem Maria Stefania Marino.

"Secondo emerso la pratica sarebbe ferma da circa tre mesi mentre il Ministero avrebbe segnalato all’Inps che i dodici mesi di ammortizzatori sociali sarebbero già stati utilizzati tra il 2018 e il 2019, circostanza contestata da lavoratori e sindacati. È necessario fare subito chiarezza e garantire tutele economiche a queste famiglie. In questa vicenda colpisce anche il silenzio della Regione Siciliana, che finora non ha assunto iniziative concrete per affrontare la crisi occupazionale. Serve un impegno immediato di tutte le istituzioni, a partire proprio dalla Regione, per sostenere i lavoratori e favorire soluzioni di reimpiego": conclude.

 

16/03/2026 - 15:18

"Promettere favori per trascinare le persone al voto nei referendum è qualcosa di inaudito. Eppure lo ha fatto il deputato Mattia di Fdi elogiando il clientelismo. Una vergogna. Stiamo parlando della nostra Costituzione, non delle elezioni di una bocciofila. Meloni si dissoci".

Così sui social Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

 

16/03/2026 - 13:17

"La riconferma di Francesco Limatola alla presidenza della Provincia di Grosseto è una vittoria politica netta che premia il lavoro fatto in questi anni con i sindaci e con i territori. Il risultato è ancora più significativo se si guardano i numeri: il centrodestra partiva con un vantaggio teorico di oltre 10.500 voti ponderati e invece Limatola ha vinto con circa 5.000 voti di scarto. Significa che oltre 15 mila voti ponderati si sono spostati rispetto allo schema previsto. È il segno evidente di una fiducia costruita sul campo e di un rapporto vero con le comunità locali": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani.

"Questa elezione segna anche una sconfitta pesante per una destra sempre più 'Melonicentrica', incapace di guardare alle necessità concrete dei territori e concentrata solo su logiche di schieramento. Il risultato dimostra che amministratori e rappresentanti locali chiedono serietà, ascolto e lavoro quotidiano, non appartenenze imposte dall’alto. Con Limatola la Provincia continuerà a essere la casa dei Comuni e dei sindaci della Maremma": conclude.

 

14/03/2026 - 12:45

"Meloni attacca i giudici ma non si occupa di bollette. Parla in maniera ignobile di libertà per gli stupratori ma dimentica che le persone stanno facendo i conti con l’emergenza della benzina. Parla di tavoli immaginari con le opposizioni ma non fa una cosa semplice: accogliere la proposta di Elly Schlein sulle accise mobili. Basta con la propaganda, c’è un paese che sta soffrendo a cui occorre dare risposte immediate di fronte a una emergenza generata dai suoi amici Trump e Nethanyahu". Lo dichiara in una nota Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera.

12/03/2026 - 15:24

“La destra, con un emendamento al Decreto Pnrr, prova a portare a cinque anni il termine per il lavoro interinale. Per fortuna l’emendamento è stato dichiarato inammissibile, ma resta il dato politico: Giorgia Meloni e la sua maggioranza vogliono che il lavoro sia sempre più precario”.

Così i deputati democratici Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd, e Arturo Scotto, capogruppo in commissione Lavoro.

 

12/03/2026 - 14:00

«Desta forte preoccupazione quanto previsto nello schema di decreto legislativo di recepimento delle direttive europee (UE) 2024/1500 e 2024/1499, trasmesso alle Camere come atto del Governo n. 382, che prevede l’abrogazione del Capo IV del decreto legislativo 198 del 2006 e, di fatto, la soppressione della figura delle Consigliere e dei Consiglieri di parità». Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato del Partito Democratico.

«Le Consigliere di parità rappresentano da quasi vent’anni un presidio concreto contro le discriminazioni nel lavoro e per la promozione dell’uguaglianza tra donne e uomini. Operano nei territori, assistono le lavoratrici e i lavoratori che subiscono discriminazioni e promuovono azioni positive nelle realtà produttive».

«Meritano quindi grande attenzione le osservazioni trasmesse alle istituzioni dalle Consigliere di parità regionali e territoriali della Lombardia, che segnalano come l’attuale formulazione del decreto rischi di indebolire il sistema di tutela esistente, proprio mentre l’Unione europea chiede agli Stati membri di rafforzare gli organismi per la parità».

«La previsione di un unico “Organismo per la Parità”, con la mera facoltà di istituire sezioni territoriali, potrebbe determinare la perdita di quel presidio capillare che in questi anni ha consentito di intercettare e affrontare concretamente i fenomeni discriminatori nel mondo del lavoro».

«Il recepimento delle direttive europee dovrebbe rappresentare un’occasione per migliorare il sistema delle tutele e rafforzare gli strumenti esistenti. Per questo è importante evitare soluzioni che possano tradursi in un arretramento del livello di protezione contro le discriminazioni, principio che la stessa normativa europea richiama con chiarezza».

«Mi auguro – conclude Girelli – che nel confronto parlamentare si possa rivedere questa impostazione, valorizzando il lavoro svolto dalle Consigliere di parità e garantendo una presenza effettiva e capillare sul territorio degli strumenti di tutela».

 

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