24/02/2026 - 11:51

“Il governo ha scelto di non presentarsi in commissione Lavoro alla Camera per rispondere alla nostra interrogazione su quanto sta accadendo in Trasnova. Una decisione grave e ingiustificabile. Parliamo infatti di lavoratrici e lavoratori che hanno già ricevuto le lettere di licenziamento, persone che oggi vivono nell’incertezza più totale e che si sentono abbandonate da un esecutivo che continua a gestire le vertenze aziendali con sciatteria e superficialità, senza alcun rispetto per chi rischia di perdere il proprio posto di lavoro”.

Così i deputati democratici della commissione Lavoro alla Camera, Marco Sarracino, Arturo Scotto, Chiara Gribaudo, Emiliano Fossi e Mauro Laus.

“Disertare la Commissione - aggiungono - significa sottrarsi al confronto istituzionale e voltare le spalle a chi chiede risposte, tutele e soluzioni. È uno schiaffo non all’opposizione, ma a centinaia di famiglie che attendono chiarezza sul proprio futuro. Noi non accetteremo questo silenzio. Continueremo a portare la loro voce nelle istituzioni - concludono - e a pretendere che il governo si assuma fino in fondo le proprie responsabilità a partire dal coinvolgimento di Stellantis”.

 

23/02/2026 - 18:55

“La maggioranza e il governo non si nascondano dietro rilievi tecnici o procedurali per evitare una decisione politica. Sul congedo paritario serve una scelta chiara, e tutte le forze politiche devono assumersi fino in fondo la responsabilità: in gioco c’è la modernizzazione del nostro sistema di welfare, ancora troppo fondato sul lavoro di cura prestato dalle donne, un cambiamento drastico di paradigma a favore di una migliore conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro per uomini e donne, e una equa ripartizione fra di loro delle responsabilità familiari ”. Lo dichiara Maria Cecilia Guerra, capogruppo del Pd in commissione Bilancio alla Camera. “Il Partito democratico è pronto a valutare tutte le possibili forme di copertura economica, con serietà e spirito costruttivo, perché si tratta di una legge che rappresenterebbe un passo decisivo per il nostro sistema di protezione sociale e di una vera rivoluzione culturale. Non è una misura simbolica, ma una riforma strutturale che redistribuisce il lavoro di cura, sostiene l’occupazione femminile e investe sul futuro del Paese. Se c’è volontà politica, le soluzioni si trovano. Il governo scelga di non rinviare oltre e dia finalmente alle famiglie italiane una risposta concreta”.

 

23/02/2026 - 18:35

 “Sul congedo paritario non servono tatticismi né rinvii. Serve una scelta politica chiara. La proposta a prima firma Schlein indica una direzione netta: riconoscere che la cura dei figli è responsabilità comune e lo Stato deve sostenerla con strumenti concreti”. Lo dichiara Irene Malavasi, capogruppo del Pd in commissione Affari sociali alla Camera. “Non è una bandiera di parte, ma una misura strutturale che interviene sulle disuguaglianze che ancora penalizzano le donne nel lavoro e nella carriera. Rendere obbligatorio e paritario il congedo per entrambi i genitori significa cambiare l’organizzazione sociale della cura, non aggiungere un bonus. Il Parlamento si assuma fino in fondo questa responsabilità: investire su cinque mesi di congedo per madre e padre è una scelta che guarda al futuro del Paese, alla natalità e alla qualità dell’occupazione. La maggioranza e il governo smettano di scappare e rinviare e si assumano le proprie responsabilità”.

 

23/02/2026 - 18:05

“Quanto accaduto è stato oggetto di una vergognosa strumentalizzazione politica da parte di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni.
Di fronte a una vicenda drammatica, con un’indagine ancora in corso e una comunità scossa, hanno scelto di usare quelle ore per raccogliere consenso, per piegare i fatti alla propaganda, per marcare una presunta superiorità nel sostegno alle forze dell’ordine o per alimentare una battaglia politica legata al referendum. Questo è inaccettabile. Le forze dell’ordine si difendono davvero sostenendo chi opera ogni giorno con dignità, professionalità e rispetto della legge. Non si difendono con la propaganda o presentando norme sbagliate  come “scudo penale”, che rischiano invece di isolare proprio quegli operatori corretti che si vorrebbe tutelare.
Se c’è rispetto per le istituzioni e per il lavoro della magistratura, Salvini deve chiedere scusa e ritirare il decreto sicurezza e quelle norme che sono state utilizzate come bandiera ideologica. La sicurezza non si costruisce contrapponendo le istituzioni tra loro né mettendo in discussione l’equilibrio tra poteri dello Stato. Ancora una volta assistiamo a un governo che usa le istituzioni come palcoscenico elettorale, alimentando divisioni invece di rafforzare la coesione e la fiducia dei cittadini.”. Così Matteo Mauri Responsabile Sicurezza e deputato del Partito Democratico intervenendo in aula alla camera.

23/02/2026 - 16:18

“A nome del PD, chiedo che la Ministra del Lavoro Calderone venga in Aula per riferire sullo stato di salute dell’INPS, sulle proiezioni di lungo periodo, sull’impatto dei bassi salari e della precarietà sulle future pensioni, e sulle riforme necessarie per garantire sostenibilità ed equità tra generazioni. Mentre in Aula si discute di pensioni e sostenibilità, non c'è nessun quadro organico e aggiornato che dica con precisione quale sarà il rapporto tra lavoratori attivi e pensionati, quale equilibrio tra entrate e uscite del sistema, quale impatto avranno precarietà, bassi salari e discontinuità contributiva”. Lo dichiara il deputato Pd, Mauro Laus, intervenendo in Aula di Montecitorio.
“Con l'assenza di un salario minimo – sottolinea il parlamentare dem - milioni di lavoratori, soprattutto giovani e donne, costruiscono carriere contributive fragili che rischiano di tradursi in trattamenti pensionistici insufficienti. Il tema previdenziale non è solo demografico: è profondamente legato alla qualità e al livello delle retribuzioni. Senza una visione certa sul futuro dell’INPS non esiste una vera politica del lavoro”.
“Le scelte su salari, stabilità occupazionale, inclusione di giovani e donne incidono direttamente sulla sostenibilità del sistema previdenziale. E ignorare questo nesso significa spostare semplicemente in avanti problemi che diventeranno più gravi”, conclude Laus.

 

 

23/02/2026 - 15:42

"Dopo avere speculato, come sono soliti fare, sui fatti di Rogoredo, dando per scontato che il ragazzo ucciso fosse colpevole e il poliziotto innocente, Meloni e Salvini dovrebbero chiedere scusa alla famiglia di Abderrahim Mansouri. Indossare una divisa non mette nessuno sopra la legge. Anzi! Chi è preposto a farla rispettare, dovrebbe essere d'esempio.
Questa vicenda dimostra senza alcun dubbio che il tanto decantato "scudo penale" non servirebbe in alcuno modo né alla giustizia né a permettere a poliziotti e carabinieri di svolgere serenamente il loro lavoro. Sarebbe solo una discriminazione tra chi ha una divisa e chi no. Ma in Italia, fino a prova contraria, la legge è uguale per tutti.
E dimostra anche quanto siano fuori luogo e del tutto propagandistiche le alzate di scudi che certuni sono soliti fare tentando di interferire con il lavoro della magistratura nella cui indipendenza e autonomia noi abbiamo piena fiducia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

23/02/2026 - 15:40

“La memoria di Valerio Verbano non può e non deve essere terreno di propaganda politica. Tentare di trasformare una giornata di ricordo in uno scontro ideologico è un errore grave e irrispettoso verso la città e verso una famiglia che da oltre quarant’anni chiede verità e giustizia”. Lo dichiara in una nota Michela Di Biase, deputata del Partito Democratico.

“Le polemiche sollevate da esponenti di Fratelli d’Italia mistificano la realtà e rischiano di avvelenare un momento che dovrebbe unire, non dividere.

Voglio esprimere piena solidarietà a Paolo Marchionne, presidente del Municipio III, per il lavoro serio e responsabile che sta svolgendo. Marchionne ha operato con equilibrio e correttezza, nel solco dei valori democratici e della memoria condivisa. Questo momento di ricordo merita rispetto, non polemiche costruite ad arte”, conclude Di Biase.

 

23/02/2026 - 15:28

“La tecnica della destra è sempre la stessa: scappare davanti alle proposte dell’opposizione. La legge Schlein sui congedi paritari obbligatori porta l’Italia finalmente in Europa, togliendo le donne dal ricatto inaccettabile tra lavoro e maternità. Noi chiediamo che si fissi il principio che la genitorialità deve essere condivisa e per farlo servono investimenti. Piuttosto che le mancette di questi anni, chiediamo alla maggioranza e al governo di dire Si’ alla nostra legge. E stabiliamo insieme come arrivare all’obiettivo dei cinque mesi di congedi obbligatorio per padre e madre”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

23/02/2026 - 15:11

Questa settimana la Camera discuterà in Aula la proposta sul congedo paritario per entrambi i genitori, a prima firma Schlein e sottoscritta da tutte le opposizioni. Ci rivolgiamo alla maggioranza: votiamo insieme una legge per migliorare la vita di migliaia di lavoratrici e lavoratori.
Lo diciamo subito: se il problema sono le coperture siamo pronti a confrontarci in Parlamento con Governo e maggioranza per trovare la soluzione migliore. Quello che non possiamo accettare è la fuga da un tema che riguarda le famiglie di questo paese. Lo dicono i dati: il congedo paritario è una misura che potrebbe mettere fine all’insopportabile condizione dell’occupazione di migliaia di donne, costrette a scegliere tra avere un figlio e poter contare su un lavoro di qualità, adeguatamente retribuito. Parliamo di una riforma di civiltà, che promuove la condivisione delle responsabilità di cura, sostiene l’occupazione femminile e investe sul futuro del Paese.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

20/02/2026 - 19:20

La decisione della Corte Suprema statunitense, che ha richiamato l’amministrazione al rispetto della Costituzione, conferma un principio fondamentale: nessun leader è al di sopra delle regole. Le misure commerciali volute da Trump sono illegittime.
Ora è il momento della chiarezza. Giorgia Meloni intende continuare a giustificare scelte che penalizzano le nostre imprese e mettono a rischio posti di lavoro, oppure vuole finalmente tutelare l’interesse nazionale? Nel video di stasera chiederà alle toghe rosse della Corte suprema di presentarsi alle elezioni?

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati

 

20/02/2026 - 14:21

Imprenditore capace di costruire sviluppo e lavoro

"La scomparsa di Ubaldo Corsini è una perdita profonda per tutta l’Amiata e per la Toscana. Con lui se ne va un imprenditore capace di costruire sviluppo e lavoro restando fedele alla propria terra, trasformando una tradizione familiare in un’eccellenza conosciuta ben oltre i confini locali. A Castel del Piano, come in tutta la montagna, lascia un segno concreto: un’idea di impresa legata alle radici, alle persone e alla comunità. Alla famiglia e a tutti i suoi cari va il mio più sincero cordoglio": è quanto dichiara Marco Simiani, deputato Pd sulla moe dell'imprenditore toscano dei prodotti da forno.

 

20/02/2026 - 11:44

“La proposta sul congedo parentale obbligatorio avanzata dalle opposizioni ha un obiettivo tanto semplice quanto rivoluzionario; superare il gap più evidente del nostro welfare, ovvero quello tra il congedo di maternità e paternità. Si introduce un nuovo modello basato su 5 mesi di congedo obbligatorio, retribuiti al 100% senza distinzione tra lavoro autonomo e dipendente”. Lo dichiara la deputata PD, Patrizia Prestipino intervenendo in Aula di Montecitorio,
“È una proposta che promuove la parità di genere - sottolinea la parlamentare dem -, contrasta l'inverno demografico e crea terreno fertile per nuovi progetti di vita familiare. La cogenitorialità è portatrice di benefici per il figlio soprattutto durante l'età evolutiva e permette di alleviare il peso che tradizionalmente ricade sulle donne, favorendo maggiore partecipazione delle madri sul mercato del lavoro”.
“Approvando questa proposta finalmente la politica darà un messaggio chiaro: l'inclusione e la parità sono valori che devono permeare ogni aspetto della società a partire dalla famiglia. L'esatto contrario di quanto accade con il governo Meloni e poco importa che la vice ministra Bellucci mi risponda piccata: dal 'sono donna, sono madre, sono cristiana' detto da qualcuno anni fa, quel qualcuno stanco di rivoluzione, oggi si riposa sulla poltrona del potere”, conclude Prestipino.

 

20/02/2026 - 11:06

“La proposta di legge unitaria delle opposizioni sul congedo parentale obbligatorio non è la prima e non sarà l'ultima. É una proposta che davvero ci porta in Europa, ma come come sul salario minimo e sulla riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, anche sul congedo parentale obbligatorio a prima firma Schlein, il governo e la maggioranza buttano la palla in tribuna come precisa scelta politica di aggirare il problema delle diseguaglianze che non vogliono risolvere”. Lo dichiara il deputato e capogruppo PD in Commissione Lavoro, Arturo Scotto.
“Ogni volta c'è una scusa inventata – sottolinea il parlamentare dem - e così il salario minimo è fermo in una delega al governo che al momento è desaparecida, la riduzione dell'orario del lavoro è bloccata in Commissione Lavoro sull'incertezza della platea, cosa del tutto infondata. Sul congedo parentale la maggioranza nei fatti non ha presentato neanche un emendamento, il governo ha evitato ogni interlocuzione e il presidente della Commissione ha chiesto una relazione tecnica alla Ragioneria dello Stato per uscire dal completo silenzio. La relazione non è mai arrivata e non sappiamo se arriverà mai, ma è il classico modus operandi per affossare una proposta di legge”. “Il governo si assuma le sue responsabilità e dica se ritiene giusto o no che ci siano 5 mesi di congedo parentale obbligatorio per ciascun genitore non trasferibile, che la copertura del congedo sia pari al 100% e non solo all'80% e che sia garantito anche a chi non è sposato e non è lavoratore dipendente”, conclude Scotto.

20/02/2026 - 10:57

“In Italia ci sono oltre 4,2 milioni di veicoli sottoposti a fermo amministrativo: più della metà fermi da oltre 5 anni. Guidano la classifica le provincie di Napoli, Roma, Milano, Torino e Salerno ma i numeri sono in crescita e riguardano tutte le regioni e tutte le città. Da oggi, grazie alla nuova legge approvata all’unanimità prima alla Camera e poi il Senato, sarà possibile attivare le procedure per rottamare tutte quelle abbandonate e inutilizzabili. Una piccola rivoluzione che può rendere finalmente più belle e pulite le nostre città e cancellare quei veri e propri monumenti al degrado che da troppo tempo occupano spazio pubblico e parcheggi in particolare nelle periferie. Un lungo percorso parlamentare, che nasce già nella scorsa legislatura, sostenuto dal primo giorno dalla Presidente Braga e da tutto il Gruppo Pd che si conclude finalmente in questa grazie al confronto parlamentare e al lavoro comune con il Presidente Deidda, la collega Russo, prima firmataria della proposta di FDI, e tutti i colleghi della commissione Trasporti. Oggi compiamo un primo importante passo per liberare finalmente le strade da auto e moto inutilizzabili e abbandonate, continueremo a lavorare per sostenere l’azione di cittadini e imprese e offrire alle amministrazioni e agli enti locali tutti gli strumenti e le risorse necessarie ad attuare la legge e riuscire a tradurre al più presto questo nuovo principio giuridico in realtà su tutti i territori.”

Lo dichiara Andrea Casu, relatore della legge alla Camera e primo firmatario della proposta di legge del Pd sulla rottamazione dei veicoli fuori uso sottoscritta dai colleghi in commissione Traporti Anthony Barbagallo, Valentina Ghio, Ouidad Bakkali e Roberto Morassut.

 

19/02/2026 - 19:08

“Le parole del Comandante generale dei Carabinieri, Salvatore Luongo, sulla grave carenza di organico che affligge l’Arma, sono chiare e preoccupanti. Un sotto organico di oltre 10 mila unità compromette la piena operatività dell’Arma e, come ha evidenziato lo stesso Comandante generale, condiziona le unità operative di tutte le organizzazioni funzionali, già oggi chiamate a sostenere un carico di lavoro molto rilevante e in costante crescita". Lo dichiara il deputato Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico.

“È esattamente ciò che denunciamo da tempo: la riduzione di personale nelle Forze dell’Ordine, che - prosegue l’esponente dem - negli ultimi anni si è aggravata e riguarda non solo i Carabinieri, ma anche la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e la Polizia Penitenziaria. Lo facciamo perché siamo seriamente preoccupati per l’efficienza delle nostre forze di polizia, per le condizioni di lavoro degli operatori e per la crescente domanda di sicurezza che arriva dai cittadini”.

«Purtroppo il governo Meloni – conclude Mauri – continua a fare tante promesse al comparto sicurezza, ma non ne mantiene nessuna. Di fronte a parole così autorevoli non c’è stato alcun segnale di ravvedimento dal governo, solo fastidio. Lo stesso atteggiamento che questo esecutivo riserva a chiunque abbia il coraggio di dire la verità. Meloni ignora addirittura l'allarme accorato lanciato dal Comandante dei Carabinieri”.

 

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