04/02/2026 - 16:00

“L’informativa del Ministro Musumeci sul maltempo al Sud si è ridotta a un lungo esercizio di autodifesa politica, mentre la realtà racconta tutt’altro: questo governo ha tagliato le risorse per la prevenzione del dissesto idrogeologico e continua a lasciare i territori senza strumenti e programmazione”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

“Musumeci ha evitato accuratamente di spiegare perché, da ministro, ha accettato passivamente i tagli ai fondi per la messa in sicurezza del territorio e perché, da presidente della Regione Siciliana, non abbia mai costruito una vera strategia di prevenzione e intervento strutturale. In Sicilia si è governato senza programmazione, accumulando ritardi e rinviando opere essenziali, e oggi se ne pagano le conseguenze. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: emergenze continue, comuni abbandonati, cittadini esposti a rischi sempre più gravi. La destra dimostra ancora una volta di non saper governare il territorio né prima né oggi”: conclude.

 

04/02/2026 - 15:02

“Il governo Meloni abbandona il Sud. Totalmente inadeguato il ministro Musumeci in Aula che ha riproposto i soliti scarsi fondi la ricostruzione. Su Niscemi ci saremmo aspettati qualcosa in più. Il Sud non è sicuramente nelle priorità di questo governo, che non sta investendo in infrastrutture adeguate, non sta affrontando emergenze importanti come quelle legate al dissesto idrogeologico e continua a puntare su opere inutili e costosissime come il ponte sullo stretto. Ci auguriamo presto un cambio di passo almeno sulla ricostruzione delle zone colpite dall’uragano Harry”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.

 

04/02/2026 - 14:36

“Ancora una volta il governo Meloni dimostra tutta la propria inadeguatezza di fronte a un’emergenza che colpisce duramente il Mezzogiorno. Quanto emerso dall'intervento di Musumeci oggi conferma ciò che denunciamo da tempo, l'indifferenza verso i territori interessati e l'abbandono ancora una volta del Sud. Di fronte ai drammatici danni causati dal maltempo abbiamo chiesto la sospensione nel milleproroghe dei tributi e dei contributi per le popolazioni colpite, ma dal governo arriva invece il condono. Abbiamo chiesto risorse adeguate per la messa in sicurezza dei luoghi e il sostegno economico ad imprese e famiglie, invece dal Governo appena 100 milioni a fronte di circa 2 miliardi di danni complessivi”.

“Di fronte a migliaia di sfollati, infrastrutture devastate e territori messi in ginocchio, la risposta dell’esecutivo si riduce all’ennesimo condono e a provvedimenti tampone che non affrontano le cause strutturali della fragilità del territorio. È una scelta politica precisa: invece di investire sulla prevenzione, sulla messa in sicurezza e sulla ricostruzione, si continua a perdere tempo e a scaricare le responsabilità. Come ha denunciato oggi in Aula la segretaria Elly Schlein, la solidarietà non si annuncia, si finanzia, la ricostruzione non si promette, si fa. Anche la sicurezza delle comunità del Sud, a partire da Niscemi e dai territori colpiti dal ciclone Harry, è sicurezza nazionale. Non bastano più passerelle dall’alto, annunci o buone intenzioni, servono azioni concrete”.

Così Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Partito Democratico della Campania.

04/02/2026 - 14:34

Imbarazzante Musumeci oggi alla Camera sui danni del maltempo e sulla frana di Niscemi. Da ex presidente della Regione Sicilia che nulla ha fatto sulla prevenzione, ci saremmo aspettati impegni precisi e idee concrete per affrontare l’emergenza ma anche per dare risposte strutturali. Invece abbiamo ascoltato scuse e promesse con risorse limitate e del tutto insufficienti. Poco o niente poi sul dissesto idrogeologico che è una delle grandi emergenze del Paese. È necessario investire con continuità in manutenzione del territorio, tutela dell’ambiente e infrastrutture sostenibili, abbandonando l’inutile Ponte sullo Stretto e finanziando il piano di adattamento climatico totalmente dimenticato mentre ancora si continua irresponsabilmente a parlare di condono edilizio.
Serve soprattutto un cambio di passo: non possiamo continuare a muoverci solo dopo i disastri. La prevenzione deve diventare una priorità dell’azione di governo. Ci batteremo perché la sicurezza dei territori provati dal dissesto idrogeologico, a partire dal Mezzogiorno, sia al centro dell’agenda politica insieme a una legge che fermi il consumo dissennato di suolo.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

04/02/2026 - 14:08

“Dalle parole del ministro Musumeci oggi abbiamo la certezza che le azioni concrete per intervenire in Sicilia sono legate a tanti 'forse'. Il ministro viene in Aula e non garantisce nulla per le persone e le imprese che sono state colpite dal maltempo in Sicilia, e continua a scaricare oneri e colpe sulle amministrazioni locali. Forse delle tante parole spese a parlare del passato si è dimenticato che molti dei problemi della Sicilia hanno una diretta connessione con la sua attività di ex presidente regionale”. Lo dice la deputata siciliana del PD, Giovanna Iacono.

“Musumeci si impegna a deresponsabilizzare il governo definendo il dramma che vivono tanti siciliani come qualcosa legato al fato, non come una catastrofe già annunciata. E si limita all'elenco delle solite e inutili promesse per il futuro, senza mai dire una parola sull'emergenza dell'oggi per tanti siciliani. Sia nella funzione di ministro, sia come ex presidente della Sicilia, Musumeci si conferma del tutto incompetente e inconsistente”, conclude Iacono.

 

04/02/2026 - 13:44

“Oggi, per l'ennesima volta, la Camera ha assistito ad uno show fatto di tante belle parole e poche azioni. L'informativa del ministro Musumeci sul maltempo e la frana di Niscemi si è ridotta ad un elenco di cose fatte nel passato, a problemi non riconducibili al governo e una sfilza di promesse. Tante parole su ieri e domani, nessuna sul presente. La verità è che il governo Meloni si ricorda del Sud solo durante la campagna elettorale e lo abbandona subito dopo”. Lo dichiara la deputata siciliana del PD, Maria Stefania Marino. “Servono azioni concrete e immediate per la Sicilia a partire dalla sospensione fiscale per le persone e le imprese. Servono risorse, tante, che si hanno già a disposizione con lo stanziamento di un miliardo per il Ponte sullo Stretto. Servono certezze ora e non promesse per un domani che resta sempre più incerto”, conclude Marino.

02/02/2026 - 16:27

La gravissima frana di Niscemi, una delle più estese che si ricordino in Sicilia, richiede un intervento immediato e straordinario del Governo. La frana è ancora in corso, migliaia di persone sono sfollate e c’è l’urgenza di mettere in sicurezza il territorio.
Non basta un’ordinanza, né possono bastare i 100 milioni. Servono governance chiara, tempi certi e risorse adeguate per affrontare l’emergenza e avviare la ricostruzione. E basta ambiguità su condoni edilizi.
È inaccettabile che, di fronte a un’emergenza di questa portata nel Mezzogiorno, il Governo, dopo il sorvolo di Premier e Vicepremier, si occupi d’altro: la sicurezza delle persone e la prevenzione del rischio idrogeologico devono tornare al centro dell’agenda.
Serve un intervento tempestivo e un ruolo attivo anche del governo regionale al fianco di una comunità che ha perso tutto.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

30/01/2026 - 12:04

"A Niscemi, come in tante zone della Sicilia, c’è chi ha perso tutto. Case, strade, attività distrutte dal maltempo. E mentre la gente chiede aiuto, il Governo guarda altrove. Il Partito Democratico ha fatto proposte concrete, subito ma Meloni continua a negare i fondi del Ponte alle comunità colpite". Così la vicepresidente del Gruppo PD alla Camera, Simona Bonafè sui sui canali social.
"Un’ostinazione incomprensibile, che racconta bene la distanza di questo Governo dai bisogni reali delle persone, in questo momento di estrema difficoltà. I soldi ci sono, vanno usati ora. Per chi è rimasto senza nulla. Per rispetto, per giustizia, per responsabilità", conclude la deputata dem.

30/01/2026 - 12:03

“Dal governo Meloni solo risposte evanescenti e confusionarie con riferimento al maltempo in Sicilia. Le uniche proposte concrete sono arrivate dal Pd. Chiediamo a gran voce di approvare l’emendamento 4.90 al dl Milleproroghe a mia prima firma e quella della segretaria del Pd Elly Schlein, che prevede il blocco dei tributi e il differimento delle scadenze contributive e fiscali al gennaio 2027 per le zone colpite dal maltempo a partire da Niscemi. Una proposta di assoluto buonsenso che va concretamente incontro alle esigenze di quei territori colpiti da questo disastro immane”. Lo dichiara Anthony Barbagallo deputato del PD e segretario della Sicilia.

30/01/2026 - 11:47

“In Sicilia il governo continua a perdere tempo mentre famiglie, imprese e amministrazioni locali affrontano una situazione drammatica senza risposte adeguate. Di fronte a un’emergenza gravissima con 2 miliardi di danni a causa del ciclone Harry, è surreale che l'unica priorità di questo esecutivo resti il Ponte sullo Stretto. L'assenza del Ministro Musumeci in Aula durante il Question Time è l'ennesimo schiaffo a un Mezzogiorno che chiede risposte e non passerelle. Persino i rappresentanti locali del centrodestra hanno ammesso, con un atto politico inequivocabile, che quelle risorse vanno dirottate subito sulla messa in sicurezza del territorio e sulla ricostruzione delle infrastrutture devastate. Meloni invece visita dall'alto i territori ma resta immobile, limitandosi a interventi del tutto insufficienti, che confermano peraltro un dato politico chiaro: questo è il governo più antimeridionalista che la Repubblica abbia conosciuto. Da mesi assistiamo a una scelta precisa di penalizzazione del Sud, fatta di tagli, rinvii e promesse mancate”.
“La Premier Meloni non può continuare a nascondersi dietro alibi o scaricabarile. La responsabilità politica è sua e del centro destra. Governano da anni la Regione Sicilia e i risultati della mancata attenzione al territorio sono sotto gli occhi di tutti. Sono stati sprecati i soldi del dissesto oltre ai tagli nazionali sugli FSC, e sulle infrastrutture e investimenti al Sud. Il Partito Democratico ha avanzato proposte concrete e praticabili: destinare parte delle risorse oggi bloccate sul Ponte agli interventi urgenti in Sicilia e procedere immediatamente con il blocco dei contributi e il differimento delle scadenze fiscali per le imprese e i cittadini coinvolti. Serve un cambio di rotta immediato, perché non si può chiedere ai siciliani di aspettare ancora mentre il governo continua a voltarsi dall’altra parte. Il Sud non può continuare ad essere trattato come una periferia dimenticata”. Così Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Pd della Campania.

30/01/2026 - 11:45

“Le risorse stanziate dal governo non sono sufficienti per il disastro causato dall’uragano Harry. Non lo dice il Pd. Lo dicono le Regioni.
Il disastro a Niscemi in Sicilia è stato un disastro annunciato, da trent’anni di burocrazie, le stesse che paralizzano le rinnovabili.

Non una calamità naturale imprevedibile, ma l’esito di oltre trent’anni di omissioni amministrative, progetti bloccati e finanziamenti mai trasformati in opere di sicurezza.

Un territorio classificato da decenni come ad altissimo rischio idrogeologico, eppure la prevenzione strutturale è rimasta quasi inesistente.

Ora il governo si faccia sentire, faccia la sua parte e aumenti i fondi destinati alla ricostruzione”. Lo dichiara la deputata del Pd, Stefania Marino, eletta in Sicilia, che aggiunge:

“Anche i deputati regionali di maggioranza nel segreto all’Ars si sono espressi responsabilmente per una volta per il bene dei territori e delle comunità anziché andare dietro ad un governo che pensa  solo agli slogan elettorali. Questo governo non può non tenere conto della classe dirigente della Sicilia e della loro volontà che rappresentano i territori, le persone, gli sfollati”.

 

30/01/2026 - 10:50

“Spiace contraddire il Ministro Musumeci, ma i fondi per la ricostruzione non sono sufficienti e la possibilità di dirottare una parte delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto è reale ed è stata presa in considerazione anche da una parte della stessa maggioranza, che sta valutando. Le Regioni lo stanno chiedendo con forza perché si rendono perfettamente conto che i fondi stanziati non sono sufficienti. E in Assemblea Regionale Siciliana l’ordine del giorno che chiedeva alla regione di dirottare 1,3 miliardi di euro stanziati per il ponte sullo Stretto alla ricostruzione delle coste distrutte dal ciclone Harry, è stato approvato anche da una parte della maggioranza della destra di governo. Quindi, invitiamo nuovamente il ministro Musumeci a considerare concretamente questa possibilità”. Lo dichiara Giovanna Iacono, deputata del Pd eletta in Sicilia.

28/01/2026 - 16:56

“Da parte del governo servono parole di verità sulla situazione drammatica in Sicilia, Sardegna e Calabria dopo la devastazione che ha portato il ciclone Harry. Quelle parole che non sono state ancora pronunciate dalla presidente Meloni ma solo dal capo della Protezione Civile: tutta la collina su cui si poggia la città di Niscemi sta franando sulla piana di Gela e serve garantire certezze ai cittadini coinvolti. Mentre nel governo Meloni e in quello della Regione Sicilia regna la confusione, occorre chiarezza sulle misure da intraprendere e sulle risorse da finanziare. Gli stanziamenti al momento sono a dir poco irrisori per un danno che si aggira attorno a 2 miliardi e il governo non ha ancora provveduto a bloccare i contributi e differire le scadenze fiscali a persone e imprese. Due provvedimenti da varare subito”. Lo dichiara il deputato e capogruppo Pd in Commissione Trasporti, Anthony Barbagallo durante il Question Time con il ministro Ciriani sul maltempo che ha devastato Sicilia, Sardegna e Calabria.
“Stigmatizziamo l'assenza in Aula del ministro Musumeci che avrebbe dovuto essere qui alla Camera a rendere conto al Paese. Sono ore drammatiche per il Sud e la Sicilia in particolare. In questo momento non è importante trovare i colpevoli ma dare soluzioni. L'inerzia del governo non è consentita”, conclude Barbagallo.

 

28/01/2026 - 16:38

“Ci aspettavamo che oggi la presidente Meloni a Niscemi e il governo in Aula si presentassero con un nuovo decreto. Una cosa seria, perché stanziare 33 milioni per oltre 2 miliardi di danni nella solo Sicilia non è serio. Ma non fa ridere. Oggi il ministro Musumeci dà la colpa al fato, ai mali storici della Sicilia, al comune di Niscemi e in definitiva ai cittadini. Ma lui non è un modesto epigono di Verga. É stato presidente della Regione e ora ministro da 3 anni e mezzo. Noi avevamo stanziato miliardi contro il dissesto idrogeologico, voi li avete tagliati e sul piano di adattamento climatico non avete messo un euro”. Lo dichiara il deputato siciliano del PD, Peppe Provenzano in replica al ministro Ciriani durante il Question Time alla Camera.
“In Sicilia se piove frana, se non piove è siccità – sottolinea il parlamentare dem – e Musumeci non se la deve prendere con il fato ma con la cattiva politica della Regione Sicilia, che quelle risorse non le ha spese mentre distribuisce mancette. Una regione immobile, sommersa dalle inchieste, che non ha le carte in regola neanche per gestire l'ordinario, figuriamoci lo straordinario”. “Serve un’assunzione dì responsabilità nazionale. Fin qui è mancata. Si metta da subito uno stop ai tributi per i cittadini e imprese colpite – continua Provenzano - ristori veri, una gestione efficace dell'emergenza e della ricostruzione con un trattamento specifico a Niscemi, servono competenze altissime. Si usino le risorse del Ponte sullo Stretto stanziati per il 2026 perché, al di là di quello che si pensa su un progetto inutile e dannoso, non verranno mai spese. Non è benaltrismo, è serietà. Non si tratta di prendere soldi dai siciliani, ma di restituirli per le vere priorità. E restituite anche i 4 miliardi sottratti della decontribuzione o i 2,5 miliardi tagliati ai comuni del Sud o i 3,5 miliardi tagliati dal fondo perequativo. Questo governo ha abbandonato il Sud e ridotto la Sicilia alla marginalità. Non è la natura che presenta il conto. È il prezzo che stanno pagando i siciliani per carenze di anni. Noi non li lasceremo soli e ve ne chiederemo conto”, conclude Provenzano.

28/01/2026 - 14:53

“Giorgia Meloni è stata sconfessata dalla sua stessa maggioranza. Questa notte, nel segreto dell’urna, l’Assemblea regionale siciliana ha approvato un ordine del giorno che parla chiaro e che chiede al Governo di spostare le risorse del Ponte sullo Stretto per la ricostruzione dei territori colpiti dai gravi danni causati dal ciclone di maltempo Henry. Un atto politico inequivocabile, che certifica come anche all’interno della maggioranza che governa la Regione non ci sia alcuna condivisione rispetto alle scelte dell’esecutivo nazionale e alle sue priorità.

Oggi la presidente del Consiglio dichiara di essere vicina alla Sicilia. Ma la Sicilia non avverte questa vicinanza. Al contrario, vede un Governo distante che utilizza il territorio come strumento per fare cassa e per portare avanti politiche esclusivamente propagandistiche, lontane anni luce dalle vere emergenze che i siciliani stanno vivendo. La Sicilia ha bisogno di risposte concrete, immediate e coerenti con i bisogni reali delle comunità colpite, non di annunci e slogan e fondi del tutto inadeguati” così il deputato democratico, segretario regionale in Sicilia, Anthony Barbagallo.

 

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