06/06/2023 - 18:15

Mercoledì 7 giugno, ore 14.00, Sala Berlinguer – Via Uffici del Vicario 21.
Presso la Sala Berlinguer del Gruppo dei deputati Pd-Idp, verranno presentate le proposte in merito agli interventi straordinari necessari per fronteggiare i danni causati dal maltempo alle produzioni di ciliegie.
All’incontro parteciperanno, oltre a Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio e Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura, anche i produttori e le organizzazioni professionali agricole.

Per partecipare in presenza è necessario confermare entro le ore 11.00 di mercoledì 7 giugno inviando una email a segreteria.vaccari@camera.it con i propri dati anagrafici.

05/06/2023 - 12:00

"Con le nuove piogge di questo fine settimana si è allagato il Sacrario dei Caduti di Marzabotto. Il Comitato Onoranze ai Caduti di Marzabotto è intervenuto subito e ha messo in sicurezza questo luogo della Memoria così importante per tutto il Paese. A seguito degli eventi legati al maltempo ci sono stati già danni molto rilevanti alla viabilità a Monte Sole, che impediscono l'accesso ad alcuni luoghi dell'eccidio del 1944 di Marzabotto, Monzuno e Grizzana, ai parenti delle vittime, alle scolaresche, ai visitatori. Già molte visite scolastiche sono state annullate per l'impossibilità di raggiungere Monte sole con i pullman. Su quei luoghi è in atto un impegno finanziario del ministero della Cultura. Nell'ambito della ricostruzione in Emilia-Romagna sono convinto che i ministeri competenti, Cultura e Difesa, possano e debbano mettere in campo risorse per salvare un riferimento fondamentale per l'identità democratica e civile del Paese. Intendo assumere, in accordo con il Comune, il Comitato Onoranze ai Caduti, i familiari delle vittime di Marzabotto una iniziativa parlamentare in merito".

Così Andrea De Maria, deputato del Partito Democratico.

04/06/2023 - 11:02

"C'è una emergenza nell'emergenza nella Romagna devastata dall'alluvione. Se non si interviene con immediatezza c'è il rischio asfissia per i campi coltivati.

All'acqua che ha abbondantemente coperto piantagioni, frutteti e vigneti, azzerando le produzioni in corso, si è sostituita una corrazza di fango che se non rimossa e rimescolata in profondità produrrà asfissia radicale con conseguenze nefaste per i prossimi cinque anni. Si tratta di interventi non solo costosi ma che da soli gli agricoltori e le imprese agricole non posso fare avendo peraltro perduto gran parte dei macchinari a disposizione. Secondo i calcoli delle organizzazioni agricole si tratta di 100 mila ettari sui quali serve agire con tempestività. Per questo sono incomprensibili i ritardi nell'emanazione dei decreti governativi e i balletti politici sulla nomina del Commissario. La Romagna e le sue genti non possono aspettare, hanno bisogno di certezze”. Lo dichiara il deputato dem Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

01/06/2023 - 16:23

“Il presidente in scadenza Marsilio dovrebbe documentarsi prima di sproloquiare sullo stato di emergenza per gli eventi di dissesto idrogeologico in atto in Abruzzo”. Lo afferma il deputato del PD Luciano D’Alfonso in merito alle dichiarazioni rilasciate dal governatore durante il sopralluogo effettuato ieri a Chieti in viale Gran Sasso, a rischio frana. Marsilio ha detto di voler raccogliere in un dossier anche le situazioni similari verificatesi a Bucchianico e Villa Celiera, per ottenere dal Governo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale e i conseguenti fondi straordinari.

“Tale dichiarazione - spiega D’Alfonso - non viene emessa in base a criteri di simpatia esistenti tra figure istituzionali ma secondo una precisa tipologia, delineata dall’articolo 2 della legge 225/1992 e ribadita dall’articolo 7 Codice di Protezione civile (Decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018). Per quanto disagevoli, gli eventi di cui stiamo parlando non sono qualificabili come “calamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione, debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari”, definizione normativa necessaria per ottenere lo stato di emergenza nazionale e i relativi ausili finanziari. Per fare un esempio - continua l’onorevole dem - lo stato di emergenza nazionale fu dichiarato per l’eccezionale ondata di maltempo che colpì l’Abruzzo nel gennaio del 2017, quando sul territorio regionale si riversarono 20 milioni di tonnellate di neve”.

Il deputato prosegue: “Sappia Marsilio che nelle ore dei danni a beni e cose, private e pubbliche, andava insediato il fascicolo dei danni. Un fascicolo dettagliato e speditivo, da comunicare con sollecitudine ai vertici di via Ulpiano. Un dossier necessario anche per collocare le risorse capienti del Fondo di Coesione: poiché i territori destinatari vanno distinti tra danneggiati gravemente, danneggiati e quelli che potranno essere danneggiati con le prossime inevitabili precipitazioni atmosferiche. Inoltre urge sbloccare le risorse ghiacciate dal 2021 nell’ordinamento finanziario della Coesione, cui partecipano fondi dell’UE e dello Stato. Un miliardo di euro chiusi in frigorifero senza ragione: è arrivato il tempo di assumere e collocare le risorse coincidenti con la programmazione 2021/2027, concepita per la coesione e lo sviluppo. Tutte le risorse che si stanno cantierando e sono in esercizio realizzativo in questi mesi sul territorio abruzzese sono state generate dal piano del 2017/2018, fondi coincidenti con la delibera di riconoscimento di emergenza nazionale del gennaio 2017, che a termini di legge è stata prontamente istruita e riconosciuta come emergenza dal Consiglio dei Ministri su istruttoria della Protezione civile territoriale e nazionale”.

D’Alfonso conclude osservando che “il momento del giudizio elettorale sull’operato della giunta Marsilio si avvicina e il presidente in scadenza comincia a rilasciare dichiarazioni roboanti, nella speranza di celare il vuoto pneumatico della sua azione amministrativa. Qualcuno gli ricordi che, prima di vaniloquiare sulla normativa emergenziale, sarebbe bene documentarsi.; cosa che lui, evidentemente, non fa. I Comuni danneggiati hanno bisogno di risorse immediate, certe, utilizzabili e rendicontabili, e non di tentativi compiacenti”.

01/06/2023 - 11:27

“Non si deve distinguere emergenza dalla ricostruzione e le prime mosse del governo vanno in direzione diversa, anche perché c'è ritardo sui decreti e si vorrebbe accentrare la disponibilità delle risorse in sede ministeriale quando l'esperienza insegna, a cominciare dal terremoto, che i fondi a disposizione andrebbero gestiti dal territorio e da una struttura commissariale ed un comitato istituzionale che fa partecipare i sindaci alle scelte. È chiaro che dietro tutto questo c'è una volontà accentratrice del Governo per logiche squisitamente politiche. Anche  per le risorse e gli interventi in agricoltura, da quanto leggiamo, risultano inadeguati eccetto le misure sui lavoratori stagionali. Ci sono oltre cinquemila imprese in gravi difficoltà e serve agire subito partendo dalle bonifiche necessarie. Al tempo stesso serve intervenire con norme nazionali sul consumo del suolo e la rigenerazione urbana, con un piano d'attacco più coerente sui mutamenti climatici e con interventi più capillari sul dissesto idrogeologico. È il momento di agire nel segno dell'unità del Paese. La destra guarda altrove e pensa di occupare un posto in più con la nomina del Commissario per logiche elettorali”.

Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Stefano Vaccari.

31/05/2023 - 18:08

Oggi su Agora si è dato voce al Comune di Conselice e alla Provincia di Ravenna raccontando con profondità e da tanti punti di vista l’immane tragedia che ha colpito la Romagna, i suoi abitanti e le realtà economiche e produttive.
Un raccolto sincero e articolato nel quale hanno trovato spazio la sindaca di Conselice, uno dei territori maggiormente colpiti, il Presidente della Provincia de Pascale, cittadini e numerose realtà del tessuto economico e sociale che sta resistendo e reagendo in queste settimane difficili. Grazie a Giandotti per tenere viva l’attenzione su questi territori che si aspettano risposte all’altezza della situazione grave e complessa che dobbiamo risolvere presto e al meglio.
Così la deputata del Pd Ouidad Bakkali, componente della commissione di Vigilanza Rai.

29/05/2023 - 15:37

Brutta partenza per Emilia Romagna

Se pure un ministro come Tajani, alza la bandiera di partito sul tema della nomina del commissario per la ricostruzione allora sarà una brutta partenza per l'Emilia Romagna. Serve, di contro, che lo Stato si presenti unito e compatto e il Commissario goda della fiducia della gente così come è avvenuto, con in testa Errani prima e Bonaccini poi, per la ricostruzione post sisma. Quei fatti e la concretezza di quell'azione coprono qualsivoglia polemica o strumentalizzazione. Ministro Tajani prima di fare processi ideologici, per di più nell'undicesimo anniversario della seconda terribile scossa di terremoto che provocò morti e distruzioni, si informi con famiglie ed imprese che dopo quel sisma hanno ripreso la vita normale ed in molti casi hanno incrementato la loro attività con livelli superiori di fatturato e di occupazione.

Così il deputato del PD Stefano Vaccari.

26/05/2023 - 13:05

"Siamo in costante contatto con la Regione e con i comuni colpiti dalla emergenza della alluvione, in particolare della Città Metropolitana di Bologna che rappresentiamo in Parlamento. Bene il primo decreto del governo e la collaborazione fra i diversi livelli istituzionali, in particolare Presidenza del Consiglio e Presidenza della Regione, che fino ad ora si è realizzata. Molto importante anche l' impegno delle istituzioni europee. Ora serviranno certamente nuovi provvedimenti e altre risorse finanziarie. Sottolineiamo la priorità del ripristino della viabilità, gravemente compromessa in molte aree del territorio. Riteniamo si debba verificare anche l' utilizzo delle risorse del PNRR. Non si deve poi disperdere la sintonia fra istituzioni. Qualunque strumentalizzazione politica di questa tragedia, anche realizzata attraverso la diffusione di fake news, serve solamente a rendere più difficile il lavoro che ci attende. L' Emilia-Romagna ha dimostrato, con la ricostruzione dopo il terremoto del 2012, come si può e si deve operare. Come parlamentari seguiremo la conversione dei decreti, per rappresentare le priorità che ci verranno indicate sul territorio". Così i deputati dem Andrea De Maria e Virginio Merola.

26/05/2023 - 13:03

“Il governo, seppur in ritardo, ha raccolto le indicazioni dei sindaci contenute nella mia interrogazione dei giorni scorsi ed ha riconosciuto lo stato di emergenza per i comuni del Mugello colpiti direttamente dalle alluvioni. Occorre ora reperire risorse adeguate per la ricostruzione, garantire ristori ai danni pubblici e privati e valutare se sia necessario inserire ulteriori territori tra quelli colpiti dalle calamità. Il Partito Democratico farà la sua parte in Parlamento per modificare ed integrare il decreto”. Così Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario regionale della Toscana, incontrando oggi alcuni lavoratori della aziende agricole del territorio del Mugello.

25/05/2023 - 20:59

“Anche l’onorevole Foti ha deciso di alimentare la macchina delle fake news ai danni dell’Emilia-Romagna, rilanciandone una già smentita a più riprese. Non è vero, infatti, che ci siano stati fondi del Ministero delle Infrastrutture non spesi dalla Regione Emilia-Romagna per la messa in sicurezza di corsi d’acqua esondati in questi giorni. Quelli a cui lei si riferisce sono fondi per la navigazione sul Po, sistema idroviario Padano-Veneto, in particolare per l’Idrovia ferrarese. Parliamo di tutt'altro e lo si fa solo per alimentare un attacco politico alla regione quando si dovrebbe lavorare almeno in via istituzionale, insieme per la ricostruzione. La sicurezza idraulica, chi amministra nei territori lo sa che chi governa a Roma e siede in Parlamento dovrebbe saperlo, è ben altra cosa. Ma la premier Meloni è d'accordo? Lei abbraccia gli emiliani romagnoli  e collabora con le istituzioni regionali e locali. I suoi le attaccano per fini politici. È un gioco delle parti, una linea politica del tipo ti abbraccio e ti colpisco alle spalle? O è una linea di Foti e altri? È questo il modo in cui Foti e alcuni suoi  colleghi intendono dare una mano alla propria terra per affrontare l'emergenza e risollevarsi allora? Sinceramente c'è da chiedersi se tutto avviene all'insaputa di Meloni che oggi ancora era in regione con la presidente Von der leyen, il presidente Bonaccini, le istituzioni e i cittadini dell Emilia Romagna.

Così il deputato del PD Andrea Gnassi.

25/05/2023 - 19:02

Come sostengono Von der leyen e Gentiloni occorre un approccio strutturato e si possono utilizzare risorse europee come quelle del fondo di coesione per affrontare l'emergenza alluvione in Romagna. Lo stesso approccio di cui abbiamo bisogno subito anche in Italia. Non ci sono casacche da indossare per la ricostruzione, ma un modello chiaro ed efficiente per attuarla. Una governance capace che la guidi. In Emilia col terremoto è stato così ed ha funzionato. Serve una struttura efficiente, che conosca già il territorio e un  Commissario che la guidi per non perdere tempo e per utilizzare al meglio le risorse, anche europee.

Oggi siamo in Piazza del Popolo a Cesena con cittadini, volontari, forze dell’ordine, vigili del fuoco, i ragazzi delle pale e del fango e tutti i sindaci in prima linea con la fascia tricolore per incontrare la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen, la premier Meloni e il presidente Bonaccini che hanno sorvolato in elicottero le terre colpite. La Romagna è qui per dire che c’è una terra che sa reagire. E che piange e onora le vittime con il lavoro e con la prospettiva della ricostruzione.

Così il deputato del Pd Andrea Gnassi.

25/05/2023 - 10:17

"Serve un Commissario che conosca il territorio e che sia riconosciuto dal territorio. Lo dicono tutti, anche i presidenti delle regioni governate dal centrodestra. Sarebbero incomprensibili altre scelte se non dettate da ragioni elettorali e politiche. Non serve questo all'Emilia-Romagna". Così sui social il deputato dem Stefano Vaccari, richiamando le dichiarazioni dei governatori di centrodestra Luca Zaia, Giovanni Toti e Roberto Occhiuto favorevoli alla nomina di Stefano Bonaccini a Commissario per l'emergenza maltempo e la ricostruzione.

24/05/2023 - 16:12

“Signor ministro, l’abbiamo ascoltata con attenzione, ma dalle sue parole si avverte nitidamente che il governo non ha ancora fatto tesoro delle parole di ieri a Palazzo Chigi di sindaci e rappresentanti del tavolo regionale per lavoro e clima. Il decreto approvato, che non sottovalutiamo, è un primo passo che raccoglie una parte delle proposte che arrivano direttamente dall'Emilia Romagna. Oggi avremmo voluto sentire anche gli altri passi da compiere, ma così non è stato. Ecco perché ci riteniamo solo parzialmente soddisfatti. Vogliamo poter credere che nei prossimi giorni avrete modo di riflettere meglio e vi consigliamo di ascoltare le richieste del territorio e tra le prime quella di nominare un commissario a cui affidare la responsabilità della ricostruzione in piena continuità con la gestione dell’emergenza già affidata al presidente Bonaccini. Serve un commissario che garantisca continuità e unicità di azione sia per l'emergenza che per la ricostruzione, che conosca il territorio, sia riconosciuto da esso e che sappia coinvolgere oltre alle istituzioni e ai portatori di interesse anche le migliori competenze tecniche e professionali in grado di contribuire ad un ridisegno innovativo dell’assetto del territorio e della difesa del suolo, per far diventare l’agricoltura protagonista di un nuovo modello di sviluppo sostenibile e resiliente. Se la traiettoria di lavoro sarà questa noi del Pd ci saremo con grande spirito di collaborazione”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Agricoltura, Stefano Vaccari, nel corso del Question time alla Camera, rivolgendosi al ministro Francesco Lollobrigida.

Illustrando l’interrogazione, il deputato dem, Andrea Rossi, aveva segnalato gli ingenti danni provocati dall’alluvione con devastazioni che hanno riguardato “oltre 5mila aziende agricole e allevamenti, per una produzione lorda pari a circa 1,5 miliardi di euro l’anno che si moltiplica lungo la filiera grazie a un indotto di avanguardia ora fortemente compromesso”.

23/05/2023 - 20:01

“Oggi è il giorno in cui tutte le istituzioni, il Parlamento, questa Camera si stringe e si stringono intorno alla tragedia grande che ha colpito l'Emilia-Romagna. Il primo pensiero ovviamente va alle vittime, ai loro familiari, alle famiglie colpite, ai cittadini, alle imprese dell'Emilia Romagna, a tutti coloro che ancora soffrono, un pensiero forte va alla Romagna. E un grazie ai volontari, alle donne e uomini e ragazzi che ancora sono lì, ai sindaci, al Presidente della Regione, alla Protezione Civile agli organi dello Stato, le forze dell'ordine, i vigili del fuoco, alle squadre di pronto intervento agli operai, ai tecnici di tutti gli enti coinvolti pubblici e privati. Grazie per questo moto di civismo solidale e concreto. Grazie al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e grazie alla Presidente del Consiglio Meloni e al governo”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato romagnolo del Pd, Andrea Gnassi, in occasione della commemorazione delle vittime dell’alluvione in Emilia-Romagna.

“Mi hanno detto – ha concluso Gnassi - dillo a Roma. I Romagnoli non amano la retorica. Hanno scritto su un telo ‘Non chiamateci Angeli del fango, ma chi burdel de paciug’. Il fango, mentre si spala, è già stato nel suono, in qualche modo bonificato, quasi sdrammatizzato e questo per darsi forza, per tornare a lavorare . L'Emilia-Romagna è una terra che ha dato, ma adesso ha bisogno. Ricordo due parole, la prima è ‘amarcord’: non dimentichiamoci in quest'Aula quando magari saremo di nuovo nell’agone del confronto politico dei morti delle famiglie, delle case perse, delle imprese. L’altra è ‘amaracmand ’: vuol dire mi raccomando. Non è un richiamo, non è una richiesta, non è una lamentela, è quello che ci hanno detto le nonne, i padri e le madri. Fai quello che devi fare. Amaracmand al Parlamento, alla Camera, al governo. Oggi il decreto del governo va nella direzione giusta. Servono risorse e un modello per la ricostruzione, erano 12 i miliardi per il terremoto dell’Emilia e il modello ha funzionato. Serve un pensiero sul tempo che viviamo. Servono procedure semplificate. Senza magliette politiche. Le uniche medaglie se le intesteranno l’Italia, L’Emilia Romagna e la Romagna, che speriamo torni di nuovo in fior”.

23/05/2023 - 12:13

“Le disastrose alluvioni in Romagna hanno purtroppo coinvolto anche l’Appennino tosco emiliano, con interi pezzi di montagna che stanno continuando a scivolare a valle causando gravi problemi di pubblica sicurezza. Numerosi centri abitati tra cui Marradi, Palazzuolo sul Senio e Fiorenzuola sono da giorni isolate con strade interrotte, frazioni irraggiungibili, carenza di prodotti alimentari e medicinali e chiusura di molte attività produttive. Nonostante le necessità l’esercito non è stato ancora inviato in questi luoghi: per capire le motivazioni di questi incomprensibili ritardi e per garantire le risorse per la ricostruzione e la ripresa delle attività presenterò una interrogazione al governo”. Lo dichiara il deputato Pd e segretario regionale della Toscana Emiliano Fossi.

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