16/12/2024 - 16:39

“Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione unanime dell’emendamento per il rifinanziamento del Reddito di Libertà con l'incremento di un milione di euro. Si tratta di un segnale verso il sostegno concreto alle donne vittime di violenza, nonostante la nostra proposta, come indicava l'emendamento a firma Ghio, Ferrari e Forattini, fosse di stanziare dieci milioni di euro per poter ampliare la platea delle donne aventi diritto. Questa misura rappresenta uno strumento cruciale: l’indipendenza economica è la chiave per permettere alle donne di affrancarsi dalla violenza e ricostruire la propria vita.

Ci auguriamo che questo incremento porti anche alla velocizzazione delle modalita' di distribuzione e di accesso alle risorse del Reddito di Libertà, che comportano gravi ritardi di assegnazione. Lo dimostra il fatto che le risorse stanziate lo scorso anno non sono state ancora interamente assegnate.

Rendere più efficace e accessibile questa misura significa dare un segnale concreto a chi lotta ogni giorno per la propria libertà e sicurezza”. Così in una nota le deputate Pd componenti della Commissione Femminicidio, Valentina Ghio, Sara Ferrari, Antonella Forattini.

16/12/2024 - 13:51

Gestione caotica, unica certezza è aumento tasse e stipendi ministri

"L'impianto della manovra è incerto. I conti non tornano: il ministro Giorgetti dovrebbe trovare il tempo e il coraggio per riferire in commissione. Stiamo assistendo a una gestione della discussione estremamente disordinata, con i testi dei relatori che si sovrappongono a quelli presentati dalle opposizioni, senza che questi vengano nemmeno citati o riconosciuti, e continui cambiamenti nell'assetto delle proposte della maggioranza. La verità è che le coperture sono totalmente aleatorie, anche perché la manovra è stata costruita su previsioni di crescita del PIL che sono state dimezzate. Lo conferma l'enorme aumento delle tasse che il governo e la maggioranza stanno infliggendo al paese per coprire le proprie incapacità” così il capogruppo democratico nella commissione bilancio della Camera, Ubaldo Pagano. “L’unica cosa certa di questa manovra – conclude Pagano - sono l'aumento delle tasse e degli stipendi dei ministri”.

15/12/2024 - 14:15

"Governo in confusione sul gioco d'azzardo. Prima decidono di cancellare, con l'articolo 66 della Manovra, il fondo ad hoc e l’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, istituito presso il ministero della Salute e che potendo contare su 50 milioni di euro ha consentito fino ad ora di attivare progetti concreti con Regioni e Comuni. Poi, accorgendosi dell'errore, anche in virtù di feroci critiche provenienti da più fronti, anche quello interno alla maggioranza, presentano un emendamento con il quale istituiscono il fondo per le dipendenze patologiche con una dotazione di 36 milioni per il 2025. Ma la toppa è peggio del buco, poiché il fondo è indistintamente riservato alle dipendenze patologiche senza specificare quali. Per di più si fa fatica a comprendere come verranno distribuite le risorse. Saranno coinvolte le amministrazioni regionali e comunali? Occorrerà partecipare a bandi per selezionare progetti? Insomma, regna la confusione su un fronte dove, di contro, occorrerebbe immediatezza visto che le statistiche segnalano purtroppo l'aumento delle giocate d'azzardo e la crescita di tante persone catturate dalla ludopatia e anche dalla criminalità organizzata. Se proprio volevano fare una cosa giusta, governo e centrodestra, potevano approvare il nostro emendamento di ripristino del precedente Fondo che aveva dato prova di funzionare bene". Lo dichiara Stefano Vaccari, deputato Pd e segretario di Presidenza della Camera.

15/12/2024 - 10:59

“Il governo e la maggioranza riscrivono metà legge di bilancio, e mettono il bavaglio al Parlamento. Prima provano a farlo con un maxi emendamento del governo, che il regolamento della Camera non ammette. Stoppato questo tentativo da parte delle opposizioni, lo fanno ora con maxi emendamenti dei relatori. Dalla padella alla brace. Una azione di sopraffazione inaudita. Si vogliono costringere le opposizioni, a esprimersi con un solo voto, si o no, su decine e decine di argomenti che riguardano materie diversissime: dal fisco, alla sanità, alle missioni internazionali, alla crisi idrica, allo sport, alle missioni internazionali ecc. Senza potere quindi di distinguere quelli su cui si è d’accordo e quelli su cui non lo si è. Con questo ignobile trucco (fare presentare ai relatori le norme scritte dal governo) non vengono neppure fornite relazioni tecniche (che pure erano state solennemente promesse in commissione sia dal governo che dai relatori). Nessuna trasparenza quindi su come si finanziano le varie misure, nessuna possibilità della commissione Bilancio di controllare il rispetto delle regole di contabilità. Per contingentare i tempi il presidente vuole dare solo 5 minuti a ogni gruppo su ogni emendamento. 5 minuti per parlare di decine e decine di argomenti". Così in una nota della deputata del Pd Maria Cecilia Guerra, componente della commissione Bilancio.

"Un colpo di mano senza precedenti - aggiunge - che crea però un gravissimo e inaccettabile precedente: d’ora in poi non solo si metterà il bavaglio al Parlamento con i voti di fiducia in Aula, ma sarà un prendere o lasciare anche in commissione. Faremo tutto quanto in nostro potere per fermare questa inaccettabile deriva autoritaria, richiamando in primo luogo ai loro doveri istituzionali il ministro dei Rapporti con il parlamento, il presidente della commissione Bilancio e il presidente della Camera che hanno il dovere di stoppare questa procedura".

14/12/2024 - 16:04

“Con la presentazione di decine emendamenti di relatori e governo a poche ore dalla chiusura dell’analisi, la manovra cambia faccia e viene praticamente riscritta del tutto e in molti capisaldi. Non si tratta di una marcia indietro dovuta all’ascolto delle bocciature provenienti dal cuore del Paese come dalle tante istituzioni, nè della presa d’atto della crescita dimezzata del 2024 ma solo di un grande inganno costruito a tavolino, per fare propaganda e per ingannare i cittadini.
No, il Governo riscrive la manovra prendendo in giro gli italiani.
Il centrodestra fa tutto da solo, taglia e nega di aver tagliato poi si dice bravo da solo per aver finanziato ciò che aveva tagliato: a ottobre, nella manovra proposta dal governo si fanno i tagli al turn over degli enti locali e a dicembre li corregge con i propri emendamenti annunciandoli come un grande risultato della maggioranza; a ottobre cancella il fondo dell’automotive, a dicembre fa parziale marcia indietro; a ottobre fa i tagli all’editoria, a dicembre li ripristina. Bravi a fare il gioco delle tre carte con le sorti del Paese, incapaci a guidarlo nella direzione della ripresa e dello sviluppo”. Lo dichiara Silvio Lai, deputato PD della Commissione Bilancio della Camera.

14/12/2024 - 15:42

Il capogruppo del Partito Democratico in commissione Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano, ha duramente criticato, nel suo intervento in commissione, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, accusandolo di aver sbagliato i conti della manovra e denunciando le modalità e l’approssimazione con cui il governo sta affrontando l’esame parlamentare.

"Giorgetti venga in Parlamento a spiegare la nuova manovra, dal momento che quella di cui stiamo discutendo è radicalmente diversa da quella approvata in Consiglio dei Ministri", ha dichiarato Pagano.

Il deputato democratico ha chiesto che Giorgetti intervenga in commissione per chiarire i nuovi contenuti. "I conti non tornano e tutte le nuove tasse che il governo sta mettendo servono solo a cercare di coprire gli errori. Giorgetti si assuma la responsabilità politica di quanto accaduto. La manovra attualmente in discussione ha una configurazione diametralmente opposta rispetto a quella licenziata dal Cdm. Venga a riferire", ha ribadito Pagano.

14/12/2024 - 14:57

“Il governo nel dl fiscale si è impegnato, approvando un mio ordine del giorno, a valutare l’innalzamento del tetto al 5 × 1000 per il terzo settore. In queste ore determinanti per l’esame della legge di bilancio alla Camera ci aspettiamo un atto concreto, reperendo le risorse necessarie e auspicando anche il sostegno della maggioranza , perché questa misura va nella direzione di aiutare il terzo settore in questo particolare momento di crisi sociale che sta attraversando l’intero Paese. La normativa vigente infatti prevede un tetto massimo di risorse che possono essere destinate al riparto del 5 per mille, a prescindere dalle volontà espresse dai cittadini. Noi chiediamo di incrementare queste risorse a favore delle realtà sociali che fanno volontariato, solidarietà sociale, ricerca scientifica e sanitaria, al fine di garantire il rispetto delle scelte operate dai contribuenti nell'espressione della volontà di devolvere il 5 per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche. Non possiamo abbandonare il terzo settore, non lo chiede soltanto il partito democratico ma lo chiedono gli operatori stessi del terzo settore che hanno bisogno di essere sostenuti”. Lo dichiara Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze di Montecitorio, a proposito dell’esame della manovra di Bilancio in corso alla Camera.

14/12/2024 - 14:00

“Una gestione dei lavori parlamentari che calpesta le regole e le prerogative delle opposizioni con un governo che continua a muoversi senza trasparenza  non fornendo relazioni tecniche e rimandando di ora in ora la presentazione dei propri emendamenti. Non c’è alcun dettaglio sulla manovra né sulle coperture né sul contenuto complessivo e questo atteggiamento priva il Parlamento di un vero dibattito e svilisce il confronto democratico. Il governo e la maggioranza  stanno portando avanti un esame che rasenta il surreale: un comportamento inaccettabile e privo di rispetto istituzionale. Non accettiamo questo atteggiamento e continueremo a dare battaglia senza sconti per difendere i principi di trasparenza,  democrazia e rispetto delle regole parlamentari”. Così la deputata democratica Maria Cecilia Guerra, intervenuta nel corso dell’esame parlamentare in commissione bilancio.

14/12/2024 - 13:48

“Parlano tanto di famiglia, ma quando si tratta di fare qualcosa per la famiglia non ci sono mai. Ho chiesto alla maggioranza e al governo di approvare l’emendamento unitario delle opposizioni a prima firma della nostra segretaria Elly Schlein a sostegno del congedo paritario obbligatorio per entrambi i genitori. Non è solo welfare, è un’idea diversa di famiglia, di rapporti tra i genitori, di gender gap. Permetterebbe infatti di condividere davvero il lavoro di cura all’interno della famiglia ma anche di tutelare la continuità professionale, salvaguardare l’occupazione femminile e contribuire in modo sano alla crescita del Pil, come dimostrano tutti gli studi dedicati al tema. 5 mesi retribuiti al 100% per entrambi i genitori, esteso anche ai lavoratori autonomi: una sfida al governo per promuovere davvero la natalità senza fare la solita vuota propaganda”.

Lo ha scritto su Facebook Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

14/12/2024 - 10:22

"Denunciamo un metodo di gestione della Manovra inaccettabile da parte del governo e della maggioranza, che si sono rimangiati tutti gli impegni presi in commissione in questi giorni. Una legge di tale importanza dovrebbe garantire certezza sulle misure adottate e sulle relative coperture economiche. Invece, assistiamo a un vero e proprio assalto alla diligenza, con una riscrittura profonda della Manovra, fatta con maxi-emendamenti dei relatori, al solo scopo di non fornire al Parlamento le informazioni su quantificazioni e coperture”. Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

"Tra le criticità evidenziate - conclude - spicca il ritorno della cosiddetta 'legge mancia', caratterizzata da micro interventi scollegati tra loro e dal sapore clientelare, che ignorano le vere priorità del Paese. A ciò si aggiunge la gestione arbitraria che con l’arroganza dei numeri sta imponendo al Parlamento una ‘dittatura della maggioranza’, minando trasparenza e correttezza amministrativa. Gli emendamenti presentati ieri mancano delle necessarie relazioni tecniche e di una corretta quantificazione, rendendo impossibile un esame adeguato. Nel merito, continuano a mancare interventi concreti per affrontare le principali problematiche degli italiani: dalla sanità alla scuola, fino al lavoro e alle politiche industriali. Invece di rispondere alle reali esigenze dei cittadini, il Governo sottrae ancora risorse al Fondo sanitario nazionale, introduce nuove tasse sui cittadini, dalle tariffe autostradali a quelle aeroportuali".

14/12/2024 - 10:22

“Col favore delle tenebre, stanotte la maggioranza ha presentato un maxi emendamento che di fatto era una nuova legge di bilancio. Con idee piuttosto chiare: aumentare gli stipendi ai membri del governo, aumentare i pedaggi autostradali, aumentare il prelievo fiscale sui voli. Nemmeno un euro in più per i salari, la sanità o la scuola. Neanche quel ridicolo aumento delle pensioni minime per il quale cercano ancora la copertura. Unica spesa certa gli 800 milioni di euro per i centri in Albania, quello scandaloso spreco di risorse che sarebbero potute essere usate per asili, assunzioni o sanità. Ora si fermino e utilizzino le prossime ore per accogliere le proposte delle opposizioni per limitare i danni della loro incompetenza che vogliono far pagare al paese”.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

13/12/2024 - 19:26

“Inaccettabili gli emendamenti dei relatori, presentati senza nessuna relazione tecnica, che prevedono una nuova proroga delle concessioni autostradali e di quelle della distribuzione elettrica, addirittura di 40 anni e senza nessuna garanzia per gli utenti. Mentre il Governo non fa nulla per ridurre il costo dell’energia a cittadini e imprese si prorogano di 40 anni concessioni per cui erano previste gare dalle norme vigenti entro il 2030, con la certezza che il costo degli investimenti verrà scaricato sulle bollette. Una norma a rischio di infrazione comunitaria e che ha un impatto enorme sul sistema energetico del Paese che non può essere affrontato con questa modalità, senza nessun confronto vero con il Parlamento ”. Così la capogruppo democratica alla Camera, Chiara Braga è intervenuta durante la discussione della manovra di bilancio

13/12/2024 - 17:14

“Mentre le promesse di Giuli cadono nel vuoto, il governo lo premia aumentandogli lo stipendio”. Così Irene Manzi, capogruppo democratica nella Commissione Cultura della Camera, esprime la sua “indignazione per il fatto che il governo trovi risorse per incrementare gli stipendi dei ministri, ma non per mantenere gli impegni annunciati in favore dei settori culturali italiani che, ancora una volta sono fuori dall’agenda del governo. Giuli aveva promesso fondi per l’editoria e la correzione dei tagli feroci al ministero della cultura: ancora non si vede nulla”.

13/12/2024 - 15:03

“Mentre il Paese lotta per arrivare a fine mese, il governo decide di destinare risorse pubbliche all’aumento degli stipendi dei ministri. Una scelta che lascia increduli e appare ancora più grave alla luce di una manovra di bilancio che non investe in sanità, scuola, lavoro e casa. Il governo fa finta di non capire: noi chiediamo un miglioramento delle condizioni e degli stipendi degli italiani, non di quelli dei ministri e dei membri del partito della presidente Meloni”. Così il capogruppo democratico nella commissione bilancio della camera, Ubaldo Pagano, commenta l’anticipazione dell’emendamento del governo che aumenta glli stipendi dei ministri non parlamentari.

13/12/2024 - 13:34

“Nei giorni scorsi abbiamo visto molti amministratori locali, sindaci e presidenti di provincia protestare per la mancanza di un sostegno adeguato alla casa. Rinnoviamo in queste ore l’appello al governo affinché rifinanzi almeno il fondo per le morosità incolpevoli. Si tratta di un tema che unisce molte forze politiche, e ci auguriamo che il governo lo metta finalmente in cima alle sue priorità” così il capogruppo democratico nella commissione bilancio della Camera, Ubaldo Pagano.

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