17/12/2024 - 10:08

“In commissione alla Camera è stato approvato un mio emendamento per l’assunzione di 500 nuovi ispettori del lavoro. Si tratta di un raddoppio dei numeri previsti dal Governo” lo annuncia la vicepresidente del PD Chiara Gribaudo.  “Queste nuove assunzioni - continua la Presidente della Commissione d’inchiesta sulla Sicurezza del lavoro Gribaudo - andranno ad integrare il personale dell’Ispettorato nel fondamentale lavoro di prevenzione degli infortuni e incidenti sul lavoro nonché a coadiuvare nella repressione dell’illegalità ancora diffusa. Si tratta di una battaglia che porto avanti da anni e che si è resa sempre più urgente. Il pd ne ha fatto un punto fermo, specie dopo i tagli fatti su sanità e scuola e grazie al lavoro del Partito Democratico in Commissione Bilancio finalmente raddoppiamo le assunzioni di ispettori. È noto che laddove c'è personale e controlli il rischio diminuisce. Serve una cultura della sicurezza che sia fatta di molte azioni ma la carenza strutturale di personale resta pesante e questo lo sanno anche le mafie che nella mancanza di controlli diffondono il proprio intervento. Così si combatte l’illegalità, il lavoro nero e il rischio. Infine mi fa piacere che queste assunzioni contribuiscano alla creazione di lavoro pubblico di qualità proprio laddove servono di più” conclude la deputata democratica

16/12/2024 - 20:00

“Ritiro dell’emendamento di Fratelli d’Italia per la nuova tassa Meloni sul rame è una buona notizia ma non basta. Tutto il settore TLC richiede attenzione e investimenti non emendamenti o ordini del giorno last minute nella manovra per fare pagare di più chi già subisce connessioni più lente. Il Governo pensi meno agli interessi di Musk e cominci a preoccuparsi anche a quelli dei cittadini che non possono essere sempre chiamati a pagare il prezzo più alto”. Così in una nota i democratici Anna Ascani e Andrea Casu.

16/12/2024 - 19:53

“La destra boccia il mio emendamento alla Legge di Bilancio per rifinanziare il fondo per lo sport professionistico femminile” è quanto annuncia Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del PD.

“Smentendo tutto quanto spesso dichiarato dallo stesso ministro dello Sport Abodi - continua Gribaudo - la maggioranza di destra ha respinto l' emendamento che chiedeva il prolungamento del fondo per il professionismo sportivo femminile per altre tre annualità.”

Prosegue la deputata dem: “Questa maggioranza ci ha spesso abituati che c'è un divario tra le promesse e i fatti, e i fatti dicono per ora che il precedente governo ha investito 11 milioni di euro per  favorire la transizione al professionismo nello sport femminile, mentre l'attuale governo, guidato da una premier donna, ancora è fermo alla cifra 0. È uscita la vera anima di una classe politica bugiarda che trova i soldi per i suoi circoli e circoletti, dai no-vax agli evasori, ma finge che non esistano risorse per finanziare il movimento sportivo femminile.”

“Sono molto amareggiata - confessa Gribaudo - perché si tratta di un colpo molto duro ai sogni e al futuro di migliaia di ragazze che, in questi anni, si sono avvicinate alle varie discipline anche grazie al fondo AtletePro che ha permesso di migliorare le infrastrutture, gli staff tecnici, quelli medici, la comunicazione e tutto ciò che serve per ridurre il gap con gli uomini. Evidentemente per loro esistono atleti di serie A e di serie B. E in serie B ci stanno le atlete donne.”

“Come Partito Democratico continueremo ad impegnarci per ottenere la proroga del fondo e a richiedere al governo, che continua a declinare il calcio solo al maschile, risorse e pari opportunità per un mondo che rappresenta migliaia di calciatrici, tecnici e dirigenti e che, lontano dai ricavi milionari del calcio maschile, merita attenzione e investimenti come in altri paesi europei” conclude l’onorevole Gribaudo.

16/12/2024 - 18:06

“Resa dei conti della maggioranza sul destino della guida di Aci non può tradursi in ricatto lavoratrici e lavoratori. Senza garanzie per tutte le professionalità esistenti inclusi i 500 dipendenti di Aci informatica emendamenti della maggioranza servono solo ad alimentare braccio di ferro interno alla destra per dispute personali sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori”. Dichiara Andrea Casu deputato Pd vicepresidente commissione trasporti partecipando al presidio dei lavoratori di Aci informatica a Piazza Santi Apostoli a Roma.

16/12/2024 - 18:06

“Aver bocciato l'emendamento unitario delle opposizioni ci conferma come il governo sia sordo al grido dall'allarme della sanità italiana. Garantire maggiori risorse al SSN era e resta un obbligo per la tutela dei cittadini e garantire il diritto alla salute che, purtroppo, sta diventando per pochi e non per tutti”. Così il deputato dem Gian Antonio Girelli, componente della Commissione Affari sociali alla Camera.
“Abbiamo proposto, a ragione, di sostenere il Fondo Sanitario nazionale con un aumento di 5,5 miliardi l'anno, destinando 2 miliardi a nuove assunzioni e 400 milioni agli aumenti delle retribuzioni per gli operatori sanitari. Abbiamo chiesto di investire nella prevenzione e nel potenziamento della medicina di prossimità. Non solo il governo ha evitato il confronto ma ha deciso di portare avanti una campagna ideologica che con la nuova manovra affogherà il SSN”, conclude Girelli.

16/12/2024 - 17:40

Non serve la calcolatrice, basta leggere: il Ministro della Sanità chiedeva almeno 4 miliardi e anticipava un piano di assunzioni per 30.000 tra medici e infermieri. La Legge di Bilancio invece stanzia per il 2025 appena 1,3 miliardi aggiuntivi per il FSN e il piano di assunzioni scompare. Hanno bocciato l’emendamento unitario delle opposizioni con coperture certe che proponeva di arrivare a 5,5 miliardi l’anno per il prossimo triennio. Un modo concreto di intervenire per aiutare davvero quella parte di paese che oggi paga di più tagli ai servizi e aumento delle tasse. La manovra dei patrioti spreca risorse ed è contro l’Italia.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

16/12/2024 - 16:42

“La maggioranza e il governo privilegiano la sanità privata a danno del Servizio Sanitario Nazionale” lo ha dichiarato il democratico Marco Furfaro, intervenendo in Commissione Bilancio alla Camera. "Vogliamo aumentare gli stipendi degli infermieri e fermare la deriva portata avanti da questo governo, che vede nella sanità privata l'unico settore su cui investire. Chiediamo di fermare questo sistematico smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale e quindi di abrogare l'articolo della manovra che prevede ulteriori risorse per le prestazioni presso il privato accreditato per destinarle interamente all’aumento delle retribuzioni degli infermieri". L’emendamento è stato bocciato dalla maggioranza dopo che il governo ha dato parere negati. “Il Ministro Schillaci – ha concluso Furfaro – si dimostra, ancora una volta, nemico degli operatori sanitari”.

16/12/2024 - 16:39

“Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione unanime dell’emendamento per il rifinanziamento del Reddito di Libertà con l'incremento di un milione di euro. Si tratta di un segnale verso il sostegno concreto alle donne vittime di violenza, nonostante la nostra proposta, come indicava l'emendamento a firma Ghio, Ferrari e Forattini, fosse di stanziare dieci milioni di euro per poter ampliare la platea delle donne aventi diritto. Questa misura rappresenta uno strumento cruciale: l’indipendenza economica è la chiave per permettere alle donne di affrancarsi dalla violenza e ricostruire la propria vita.

Ci auguriamo che questo incremento porti anche alla velocizzazione delle modalita' di distribuzione e di accesso alle risorse del Reddito di Libertà, che comportano gravi ritardi di assegnazione. Lo dimostra il fatto che le risorse stanziate lo scorso anno non sono state ancora interamente assegnate.

Rendere più efficace e accessibile questa misura significa dare un segnale concreto a chi lotta ogni giorno per la propria libertà e sicurezza”. Così in una nota le deputate Pd componenti della Commissione Femminicidio, Valentina Ghio, Sara Ferrari, Antonella Forattini.

16/12/2024 - 13:51

Gestione caotica, unica certezza è aumento tasse e stipendi ministri

"L'impianto della manovra è incerto. I conti non tornano: il ministro Giorgetti dovrebbe trovare il tempo e il coraggio per riferire in commissione. Stiamo assistendo a una gestione della discussione estremamente disordinata, con i testi dei relatori che si sovrappongono a quelli presentati dalle opposizioni, senza che questi vengano nemmeno citati o riconosciuti, e continui cambiamenti nell'assetto delle proposte della maggioranza. La verità è che le coperture sono totalmente aleatorie, anche perché la manovra è stata costruita su previsioni di crescita del PIL che sono state dimezzate. Lo conferma l'enorme aumento delle tasse che il governo e la maggioranza stanno infliggendo al paese per coprire le proprie incapacità” così il capogruppo democratico nella commissione bilancio della Camera, Ubaldo Pagano. “L’unica cosa certa di questa manovra – conclude Pagano - sono l'aumento delle tasse e degli stipendi dei ministri”.

15/12/2024 - 14:15

"Governo in confusione sul gioco d'azzardo. Prima decidono di cancellare, con l'articolo 66 della Manovra, il fondo ad hoc e l’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, istituito presso il ministero della Salute e che potendo contare su 50 milioni di euro ha consentito fino ad ora di attivare progetti concreti con Regioni e Comuni. Poi, accorgendosi dell'errore, anche in virtù di feroci critiche provenienti da più fronti, anche quello interno alla maggioranza, presentano un emendamento con il quale istituiscono il fondo per le dipendenze patologiche con una dotazione di 36 milioni per il 2025. Ma la toppa è peggio del buco, poiché il fondo è indistintamente riservato alle dipendenze patologiche senza specificare quali. Per di più si fa fatica a comprendere come verranno distribuite le risorse. Saranno coinvolte le amministrazioni regionali e comunali? Occorrerà partecipare a bandi per selezionare progetti? Insomma, regna la confusione su un fronte dove, di contro, occorrerebbe immediatezza visto che le statistiche segnalano purtroppo l'aumento delle giocate d'azzardo e la crescita di tante persone catturate dalla ludopatia e anche dalla criminalità organizzata. Se proprio volevano fare una cosa giusta, governo e centrodestra, potevano approvare il nostro emendamento di ripristino del precedente Fondo che aveva dato prova di funzionare bene". Lo dichiara Stefano Vaccari, deputato Pd e segretario di Presidenza della Camera.

15/12/2024 - 10:59

“Il governo e la maggioranza riscrivono metà legge di bilancio, e mettono il bavaglio al Parlamento. Prima provano a farlo con un maxi emendamento del governo, che il regolamento della Camera non ammette. Stoppato questo tentativo da parte delle opposizioni, lo fanno ora con maxi emendamenti dei relatori. Dalla padella alla brace. Una azione di sopraffazione inaudita. Si vogliono costringere le opposizioni, a esprimersi con un solo voto, si o no, su decine e decine di argomenti che riguardano materie diversissime: dal fisco, alla sanità, alle missioni internazionali, alla crisi idrica, allo sport, alle missioni internazionali ecc. Senza potere quindi di distinguere quelli su cui si è d’accordo e quelli su cui non lo si è. Con questo ignobile trucco (fare presentare ai relatori le norme scritte dal governo) non vengono neppure fornite relazioni tecniche (che pure erano state solennemente promesse in commissione sia dal governo che dai relatori). Nessuna trasparenza quindi su come si finanziano le varie misure, nessuna possibilità della commissione Bilancio di controllare il rispetto delle regole di contabilità. Per contingentare i tempi il presidente vuole dare solo 5 minuti a ogni gruppo su ogni emendamento. 5 minuti per parlare di decine e decine di argomenti". Così in una nota della deputata del Pd Maria Cecilia Guerra, componente della commissione Bilancio.

"Un colpo di mano senza precedenti - aggiunge - che crea però un gravissimo e inaccettabile precedente: d’ora in poi non solo si metterà il bavaglio al Parlamento con i voti di fiducia in Aula, ma sarà un prendere o lasciare anche in commissione. Faremo tutto quanto in nostro potere per fermare questa inaccettabile deriva autoritaria, richiamando in primo luogo ai loro doveri istituzionali il ministro dei Rapporti con il parlamento, il presidente della commissione Bilancio e il presidente della Camera che hanno il dovere di stoppare questa procedura".

14/12/2024 - 16:04

“Con la presentazione di decine emendamenti di relatori e governo a poche ore dalla chiusura dell’analisi, la manovra cambia faccia e viene praticamente riscritta del tutto e in molti capisaldi. Non si tratta di una marcia indietro dovuta all’ascolto delle bocciature provenienti dal cuore del Paese come dalle tante istituzioni, nè della presa d’atto della crescita dimezzata del 2024 ma solo di un grande inganno costruito a tavolino, per fare propaganda e per ingannare i cittadini.
No, il Governo riscrive la manovra prendendo in giro gli italiani.
Il centrodestra fa tutto da solo, taglia e nega di aver tagliato poi si dice bravo da solo per aver finanziato ciò che aveva tagliato: a ottobre, nella manovra proposta dal governo si fanno i tagli al turn over degli enti locali e a dicembre li corregge con i propri emendamenti annunciandoli come un grande risultato della maggioranza; a ottobre cancella il fondo dell’automotive, a dicembre fa parziale marcia indietro; a ottobre fa i tagli all’editoria, a dicembre li ripristina. Bravi a fare il gioco delle tre carte con le sorti del Paese, incapaci a guidarlo nella direzione della ripresa e dello sviluppo”. Lo dichiara Silvio Lai, deputato PD della Commissione Bilancio della Camera.

14/12/2024 - 15:42

Il capogruppo del Partito Democratico in commissione Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano, ha duramente criticato, nel suo intervento in commissione, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, accusandolo di aver sbagliato i conti della manovra e denunciando le modalità e l’approssimazione con cui il governo sta affrontando l’esame parlamentare.

"Giorgetti venga in Parlamento a spiegare la nuova manovra, dal momento che quella di cui stiamo discutendo è radicalmente diversa da quella approvata in Consiglio dei Ministri", ha dichiarato Pagano.

Il deputato democratico ha chiesto che Giorgetti intervenga in commissione per chiarire i nuovi contenuti. "I conti non tornano e tutte le nuove tasse che il governo sta mettendo servono solo a cercare di coprire gli errori. Giorgetti si assuma la responsabilità politica di quanto accaduto. La manovra attualmente in discussione ha una configurazione diametralmente opposta rispetto a quella licenziata dal Cdm. Venga a riferire", ha ribadito Pagano.

14/12/2024 - 14:57

“Il governo nel dl fiscale si è impegnato, approvando un mio ordine del giorno, a valutare l’innalzamento del tetto al 5 × 1000 per il terzo settore. In queste ore determinanti per l’esame della legge di bilancio alla Camera ci aspettiamo un atto concreto, reperendo le risorse necessarie e auspicando anche il sostegno della maggioranza , perché questa misura va nella direzione di aiutare il terzo settore in questo particolare momento di crisi sociale che sta attraversando l’intero Paese. La normativa vigente infatti prevede un tetto massimo di risorse che possono essere destinate al riparto del 5 per mille, a prescindere dalle volontà espresse dai cittadini. Noi chiediamo di incrementare queste risorse a favore delle realtà sociali che fanno volontariato, solidarietà sociale, ricerca scientifica e sanitaria, al fine di garantire il rispetto delle scelte operate dai contribuenti nell'espressione della volontà di devolvere il 5 per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche. Non possiamo abbandonare il terzo settore, non lo chiede soltanto il partito democratico ma lo chiedono gli operatori stessi del terzo settore che hanno bisogno di essere sostenuti”. Lo dichiara Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze di Montecitorio, a proposito dell’esame della manovra di Bilancio in corso alla Camera.

14/12/2024 - 14:00

“Una gestione dei lavori parlamentari che calpesta le regole e le prerogative delle opposizioni con un governo che continua a muoversi senza trasparenza  non fornendo relazioni tecniche e rimandando di ora in ora la presentazione dei propri emendamenti. Non c’è alcun dettaglio sulla manovra né sulle coperture né sul contenuto complessivo e questo atteggiamento priva il Parlamento di un vero dibattito e svilisce il confronto democratico. Il governo e la maggioranza  stanno portando avanti un esame che rasenta il surreale: un comportamento inaccettabile e privo di rispetto istituzionale. Non accettiamo questo atteggiamento e continueremo a dare battaglia senza sconti per difendere i principi di trasparenza,  democrazia e rispetto delle regole parlamentari”. Così la deputata democratica Maria Cecilia Guerra, intervenuta nel corso dell’esame parlamentare in commissione bilancio.

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