"Oggi vogliamo rammentare di non cancellare il passato e non cancellare equivale a conoscerlo e soprattutto a capirlo e rispettarlo, senza fantasmi e paure. Una conoscenza che deve essere coscienza storica e civile, senza che alcune parti politiche pensino di poter piegare la storia a proprio vantaggio. Non dobbiamo calpestare più la memoria di chi ha sofferto lutti e tragedie. E non dobbiamo stravolgere mai le posizioni degli altri". Lo ha detto in Aula il deputato del Pd Gianni Cuperlo dichiarando il voto favorevole del Pd al provvedimento che contiene misure per promuovere la conoscenza delle Foibe.
Cuperlo ha aggiunto: "Il vicepresidente di questa Camera ha accusato il Partito democratico e la mia persona di negazionismo sulle vittime delle foibe e sull'esodo di istriani e dalmati. Da parte nostra nessun negazionismo, e nessuna rimozione di quelle pagine tragiche e di quei crimini scolpiti. Il punto è che il presidente Rampelli non si fa scrupolo di vergare frasi violente e profondamente false. Oggi dobbiamo dire che qui non siedono negazionisti di parte, bensì gli eredi di quei partigiani italiani che 80 anni fa hanno riconsegnato l'Italia alla libertà e alla democrazia".
“Si è spento oggi Bruno Segre, partigiano, colonna portante dell'antifascismo piemontese e non solo. È stato un testimone prezioso degli anni bui del Paese, mettendosi a disposizione sempre con umiltà e generosità. Ci lascia nel Giorno della Memoria, consegnandoci un'eredità di sapere e umanità, che chi rimane ha l'obbligo morale di mantenere viva”. Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito democratico.
"Mai più". E' così che si disse, quando il mondo scoprì l'orrore assoluto della Shoah, della deportazione e dell'uccisione di sei milioni di ebrei e con loro di oppositori politici, donne considerate asociali, omosessuali, Rom, persone con disabilità, testimoni di Geova.
Una persecuzione sistematica, voluta dal regime nazista tedesco con la complicità, in Italia, di quello fascista, contro persone colpevoli solo di essere chi erano.
Mai più. Per questo coltiviamo la memoria, costruiamo monumenti, installiamo pietre di inciampo, apriamo musei, conserviamo con cura le testimonianze di chi è sopravvissuto. Per questo bisogna condannare e contrastare con forza ogni rigurgito antisemita e ogni forma di odio contro intere categorie di persone perché, come scrive oggi Edith Bruck, sopravvissuta alla Shoah, in una bellissima intervista "la memoria deve essere inclusiva".
Pochissimi come il popolo ebraico di tutto il mondo sanno cosa vuol dire la negazione all'esistenza. E per questo, come ha detto il presidente Mattarella, "chi ha sofferto il turpe tentativo di cancellare il proprio popolo dalla terra, sa che non si può negare a un altro popolo il diritto a uno Stato".
Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritto umani nel Mondo.
“Il 27 gennaio del 1945 furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e il mondo intero aprì gli occhi sulle nefandezze perpetrate dal nazismo contro gli ebrei, i prigionieri politici, i rom e sinti, gli omosessuali, i disabili, uomini e donne ma anche bambini e bambine, verso cui si è manifestato un odio razziale senza scampo e senza limiti, al punto di organizzare un’intera macchina statale per il loro sterminio. Ogni volta che si agita l’odio, che si perseguita qualcuno per la sua sola appartenenza a un popolo, a una razza, a un genere, a un’identità, ci si ricordi che l’uomo è stato capace di arrivare fino ai campi di sterminio, ai treni per i deportati, ai rastrellamenti, ai forni, alle torture più efferate. Oggi celebriamo, ricordiamo, manifestiamo la Giornata della Memoria. Perché i sopravvissuti sono sempre meno, e perché è ingiusto che il carico mentale del ricordo, del racconto, della diffusione sia solo su loro e le loro famiglie, già fin troppo ferite e provate da quello che è stato. A noi tocca mantenere vivo il loro vissuto e soprattutto lavorare sempre affinché non si ripeta mai più e vengano estirpate per sempre le radici profonde di cotanto male”.
Lo scrive il deputato democratico, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera, in un articolo pubblicato sull’Huffington Post.
“Ieri sera il Tg1 è stato l’unico telegiornale a non aprire con il discorso di Mattarella sul giorno della memoria.
In compenso ha aperto con una grande bugia: l’annuncio di una prestazione universale da 1000 euro per 14 milioni di anziani, quando in realtà quella prestazione toccherà solamente a 25.000 italiani. Una bugia vergognosa che prende in giro gli italiani e che serve al governo e alla Meloni solo per propaganda elettorale”. Lo dichiarano i componenti Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai, i quali chiederanno la rapida calendarizzazione dell’audizione del direttore in commissione per i suddetti fatti.
Perché la storia non si trasformi in tragedia occorre tenere viva la memoria, non oscurare il dolore e non banalizzare il male. Oggi a Como, per non dimenticare.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“La presentazione del libro di Vannacci il giorno della Memoria a Massa, prima città insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare per il contributo dato alla guerra di Liberazione, è una pericolosa provocazione che potrebbe creare problemi di ordine pubblico. Per questi motivi ho presentato una interrogazione al Ministro Piantedosi affinché valuti se sospendere l’evento o prenda tutte le precauzioni necessarie per garantire la sicurezza”: è quanto dichiara Emiliano Fossi, deputato e segretario regionale del Pd della Toscana.
“Nessuno vuole mettere in dubbio la libertà di opinione ma la promozione di un saggio politico, di natura privata e comunque aperta al pubblico, intriso di idee antidemocratiche, omofobe e misogine, proprio nel giorno in cui la legge prevede celebrazioni per stigmatizzare le leggi razziale e la persecuzione e lo sterminio è una scelta vergognosa che offende tutta la comunità. Massa si è già espressa contro questo evento: la presentazione va sospesa”: conclude Emiliano Fossi.
Prima dell’8 settembre c’è stata una dittatura fascista. E il fascismo è stato protagonista di guerre di aggressione e responsabile delle sofferenze dei nostri soldati. Non è memoria e non è di parte: è storia. Usare l’esercito per fare revisionismo è inaccettabile.
Lo ha scritto su X Andrea De Maria, deputato pd
"Il generale Vannacci, che vorrebbe promuovere le sue tesi razziste, xenofobe e misogene anche in occasione del giorno della Memoria infangando i principi di democrazia e di libertà della nostra Repubblica, è il vero simbolo del governo Meloni che copre i nostalgici di Acca Larentia, elegge i parlamentari con la pistola ma nega i risarcimenti ai familiari delle vittime delle stragi del nazifascismo. Sono questi i valori ed i candidati della destra alle elezioni europee? Su questa vicenda vergognosa e squallida presenterò una interrogazione a Montecitorio": è quanto dichiara il deputato e segretario regionale del Partito Democratico Emiliano Fossi sulla presentazione del libro ”Il mondo al contrario”, in programma il 27 gennaio prossimo a Massa.
“La mia è una soddisfazione condizionata, posto che ancora nulla di concreto mi è stato appunto riferito dalla sottosegretaria, che ringrazio. La sollecitazione di questa interpellanza mi è giunta dal territorio che però, e vorrei che questo fosse il messaggio trasmesso anche al governo e alla Regione FVG, deve essere assolutamente coinvolto e non sempre è accaduto. Tra le varie ipotesi, c'è quella di un ripristino immediato per quanto precario e provvisorio che garantisca di poter di nuovo avere questo collegamento transfrontaliero prima possibile. Bene si intervenga immediatamente. È chiaro che poi devono essere fatti quegli interventi strutturali, originariamente previsti e non effettuati, nella consapevolezza che il Land Carinzia i suoi di compiti li ha già svolti. L’ipotesi di costruire un tunnel pare essere stata scartata per via dei tempi e dei costi. La scelta sarà probabilmente quella di un percorso alternativo”. Così la deputata dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico, ha replicato oggi in Aula alla sottosegretaria di Stato al ministero dell’Interno, Wanda Ferro, la quale ha risposto all’interpellanza urgente a prima firma Serrachiani e sottoscritta anche da Andrea Casu, sul ripristino della strada statale 52 bis “Carnica”.
“Aggiungo – ha sottolineato l’esponente dem - che quel territorio è particolarmente caro e anche importante per tutto il nostro Paese, perché quello è uno dei luoghi della Grande Guerra, dove tanti italiani hanno perso la vita, il luogo dove è forte la storia delle nostre portatrici carniche. Ma non è solo il luogo della storia e della memoria, è anche un passaggio transfrontaliero importantissimo per l’economia della Regione FVG, dell’intero nord-est e del Paese tutto, per il nostro turismo e per le merci. Quindi mi auguro che su questa infrastruttura ci sia la massima attenzione da parte del governo”.
“Noi – ha concluso Serracchiani - monitoreremo costantemente questa situazione, per cui posto che il ministero delle Infrastrutture è anche ente vigilante di Anas, mi auguro che questo serva a sollecitare un'iniziativa da parte di Anas in tempi celeri e che finalmente si sblocchi una situazione che per troppo tempo è stata tenuta chiusa in un cassetto”.
"Lo scorso 10 luglio 2023, con voto definitivo della Camera dei deputati, veniva approvata la proposta di legge per sostenere iniziative in occasione del centenario dell'assassinio di Giacomo Matteotti. La memoria della sua figura rappresenta un riferimento fondamentale per la nostra democrazia e la stessa proposta di legge è stata sostenuta da tutti i gruppi parlamentari. Non sono state ancora assunte decisioni di competenza per rendere effettiva l'attuazione della legge. Depositerò alla Camera, come stanno facendo anche i colleghi del Senato, un'interrogazione per sollecitare il Governo a mettere in atto le azioni di sua competenza".
La memoria dei tragici fatti di via Acca Larentia del 1978, in cui vennero barbaramente uccisi tre giovani ragazzi del Fronte della Gioventù, niente ha e deve avere a che fare con l’adunata apologetica del fascismo che in quel luogo viene organizzata ogni anno. Il VicePresidente della Camera dei Deputati, Fabio Rampelli, non ricorda che anche 2 anni fa, esattamente il 10 gennaio 2022, abbiamo presentato l’interrogazione Atto Camera 3-02704 sottoscritta da oltre 50 parlamentari Pd per chiedere al Governo di intervenire e di dare seguito alla mozione approvata dalla Camera il 21 ottobre 2021 per chiedere lo scioglimento di tutti i movimenti di matrice fascista. Se davvero FdI è totalmente estranea perché Rampelli invece di rivolgere accuse false al Partito Democratico non si unisce a noi nella condanna?
“Ieri una adunata fascista in piena regola nel cuore di Roma, saluti romani e immagini agghiaccianti: un insulto alla democrazia, alla Costituzione antifascista, alla memoria dei martiri della nostra libertà.
Non una parola di condanna da parte del governo, non un cenno di distanza da parte della destra.
Meloni ha ancora qualche dubbio sulla matrice?
Piantedosi invece spieghi al Paese perché nessuno è intervenuto, perché è stato permesso questo scempio, mentre lo scorso 7 dicembre alla Scala di Milano un cittadino è stato identificato dalla Digos per aver ribadito il principio che dovrebbe unire tutte e tutti, “Viva, l’Italia antifascista”. Lo scrive su X Alessandro Zan deputato Pd.
Grazie al Presidente Antonio Parisella per la coraggiosa scelta di continuare a tenere sempre aperto il Museo Storico della Liberazione di Via Tasso nonostante che dal 20 dicembre sia senza vertici non avendo ancora provveduto il Ministero della Cultura a rinnovare gli incarichi di competenza. Chi si riconosce nei valori della Costituzione deve essergli grato perchè nessuna ragione può permettere che nel luogo di reclusione e tortura delle SS durante l’occupazione nazifascista della Capitale possa spegnersi la luce che grazie al lavoro di tutte le persone che operano nel Museo permette ogni giorno a studenti, studiosi, cittadine e cittadini di vedere e toccare con mano la dolorosissima pagina di storia che ha portato la città di Roma ad ottenere la medaglia d'oro al valor militare per la guerra di Liberazione. Sull’importanza della difesa dei luoghi che tengono viva la memoria degli orrori del nazismo e del fascismo non possono esserci divisioni politiche ma solo un bivio: andare avanti e continuare a onorarli o tornare indietro e scegliere di cancellarli.
Così il deputato del Pd Andrea Casu.